domenica 17 marzo 2019

Primo anno... e tanti progressi!

Eccoci qua, nonostante il susseguirsi di febbri, virus, raffreddori, tossi, denti che spuntano .. siamo ancora vivi, e più o meno sani!
Ho mille cose da raccontare.. Cominciamo con il primo compleanno di Anita, il 19 febbraio. Cadeva di martedì, perciò lo abbiamo festeggiato il sabato successivo, alla solita ludoteca, con i nonni, gli zii e gli amichetti (di Cesare soprattutto) . I bambini erano mascherati, Cesare si è travestito da Hulk quest'anno (l'anno scorso da pinguino... Che cambiamento eh?) mentre Anita non l'ho mascherata, ho preferito farla stare comoda per godersi la festa. E in effetti se l'è goduta davvero, è stata sempre in mezzo ai bambini, a rotolarsi nella piscinetta della palline (che è la cosa più bella di quella ludoteca... i bambini ci giocherebbero all'infinito ), e a gironzolare in mezzo ai palloncini e alle stelle filanti. Avevo fatto la torta di compleanno con la frutta sopra ed è stata un successone soprattutto con i bimbi più grandi, che ci hanno circondato al momento delle candeline e hanno cominciato a rubare tutta la frutta pezzetto pezzetto!
Avevo un po' di timore che Cesare potesse essere geloso della festa della sorella  invece mi sbagliavo, si è divertito tantissimo! Quando siamo tornati a casa dopo la festa lui è crollato distrutto, invece Anita non voleva più andare a dormire, era troppo eccitata e contenta di tutto quel via vai, talmente tanto che... ha fatto i suoi primi passi!!! E così ora cammina, e non la ferma più nessuno !!! Già da qualche settimana aveva imparato a salire la scala a chiocciola, perciò ora non abbiamo più un attimo di pace, non ci può mai distrarre o perderla di vista! Per il resto cresce benissimo, è agitatissima e vitale, ha un carattere allegro e socievole, adora uscire di casa, le basta stare fuori e in mezzo alla gente per essere contenta. Non si innervosisce facilmente, però è decisa e testarda e parecchio sensibile e permalosa. Imita Cesare in tutto, e questo contribuisce a farle bruciare le tappe : vuole mangiare da sola come lui, fare le acrobazie sulla scala come lui, lavarsi le mani e i denti come lui.. Insomma lui è il suo punto di riferimento, e credo che sarà per sempre così.
Oltre ai primi passi, in queste ultime settimane ha fatto anche il suo primo assaggio di gelato, con molta soddisfazione, e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino montato dietro di me : questa esperienza non l'ha gradita molto, abbiamo capito che non le piace il casco e non le piace dover stare ferma seduta e legata... insomma ormai è chiaro che Anita non ama le costrizioni!!
Anche il nostro cicciolo cresce velocemente, tra qualche mese compirà quattro anni e ogni giorno lo vedo un po' più autonomo. Sta iniziando a vestirsi da solo, gioca molto per conto suo (se la sorella non va a disturbarlo)  ed è sempre più sicuro di sé. La piscina gli sta facendo proprio bene, lo rende orgoglioso e soddisfatto, e anche a scuola è sempre più scatenato e a suo agio. Nell'ultimo periodo si è staccato tanto da me e va volentieri con i nonni e con gli zii, e questa è una cosa che mi riempie di gioia, dato che lui è stato un bambino ad altissimo bisogno di contatto.
Sono anche tanto felice nel vedere che il legame con la sorella cresce sempre di più, e che la gelosia iniziale è andata sfumando.. Cesare è molto affettuoso con Anita, e spesso mi dice che le vuole bene... Un giorno ha detto perfino di volerla sposare!!! :)
Anche i lamenti e i capricci serali ultimamente sono diminuiti, grazie alla nostra decisione di eliminare la tv pomeridiana. Già non avendo l'antenna a casa nostra si vedevano solo i cartoni in dvd, quelli a puntate oppure quelli lunghi della disney, ma ogni volta Cesare non voleva mai spegnere e dopo era sempre nervosissimo e lagnoso. Da quando la tv si è "magicamente" rotta stiamo molto meglio, lui è tranquillo, non la chiede quasi mai e non sembra sentirne proprio la mancanza, anche perché la può sempre vedere a casa dei miei suoceri  dove al contrario è sempre accesa, sigh...
Comunque non solo i nostri figli fanno progressi... anche noi genitori stiamo cercando di recuperare qualche briciola di tempo per ritrovarci un po'. Grazie ai nonni siamo riusciti a fare la famosa uscita pomeridiana al cinema... e ci è piaciuta talmente tanto che non vediamo l'ora di rifarla!!!
Quanto a me, mi sto dando da fare!!! A parte il fatto che ho rinunciato ad ingrassare (ormai aspetto che arrivi l'estate e smettiamo finalmente di ammalarci!!), dopo tre mesi di riabilitazione del pavimento pelvico sono migliorata tantissimo, come ha riscontrato anche il Super - gine quando sono stata al controllo. E poi... udite udite, ho iniziato ad andare a pilates! Per ora ho fatto due lezioni, il mio obiettivo è riuscire ad andarci una volta a settimana senza sgarrare, è noiosissimo ma una mano santa per la schiena!
Insomma piano piano ci rimetteremo in sesto!!!
L'unica cosa su cui veramente non abbiamo fatto un minimo di miglioramento è la macchina. Anita continua ad odiarla, e ormai io la uso pochissimo da sola, e anche quando c'è Carl facciamo spostamenti brevi e solo se veramente necessari. È un problema  in effetti. Non si può far finta di niente, lasciarla piangere troppo a lungo non si può perché oltre al dispiacere, e al pericolo di distrarci e fare un incidente, anche perché lei non smette  aumenta sempre di più, comincia a tossire e quasi a vomitare. Abbiamo provato i braccialetti antinausea ma niente, lei non ha la nausea, proprio non ci vuole stare. Anche se mi metto dietro in mezzo a loro e le dò il latte in posizione acrobatica dopo un po' si stacca e si rimette a piangere. La odia  la odia e la odia. Cercasi suggerimenti, consigli, magie, incantesimi ..  tranne quello di usare il cellulare  perché siamo assolutamente contrari e piuttosto.... continuiamo ad andare a piedi!






martedì 29 gennaio 2019

Troppo stanca per pensare a un titolo

Oggi è un martedì sera di quelli tosti: Carl fa il turno serale, io sono appena uscita (forse..?) da sei giorni di influenza con febbre alta, con la quale ovviamente sono andata a lavoro, tranne che nel week end, e ieri ho anche accompagnato Cesare ad una desideratissima (da lui) festa di compleanno ai gonfiabili...E' una di quelle sere in cui il mio unico scopo è arrivare all'ora di cena, riuscire a farli mangiare, impigiamarli e metterli a letto per poter crollare anch'io insieme a loro.
Però dato che l'obiettivo è stato raggiunto prima delle nove ho deciso con tutta me stessa di non rimanere a letto ma di alzarmi e venire ad aggiornare il blog, dopo più di un mese di latitanza.
Vacanze di Natale volate, tra virus intestinali per tutta la famiglia, Babbi Natali, milioni di regali, la notte di Capodanno a casa, (io e Carl crollati insieme ai bimbi alle nove e mezza e svegliati solo a mezzanotte dal rumore dei botti...no comment), la trasferta a Roma dai miei e altri milioni di regali, bimbi felicissimi e nonni anche.
Poi è arrivato Gennaio, ed è volato anche lui in un vortice di fatica, fatica, fatica.
Non so se è che non abbiamo più l'età (vedi il mio post precedente, forse troppo baldanzoso), o che i bimbi sono diventati un mix esplosivo e super impegnativo, fatto sta che siamo sempre in debito di energie, sia io che Carl.
La mattina spegniamo la sveglia cento volte, non riusciamo ad alzarci, facciamo tutto in ritardo e di corsa, senza riuscire a parlarci in modo umano, ma solo attraverso le porte aperte del bagno e della camera (per fortuna casa è minuscola) mentre laviamo, vestiamo, inseguiamo, colazioniamo, noi stessi o uno o entrambi i figli.
La sera poi crolliamo prestissimo (se ci siamo entrambi, altrimenti Carl torna molto tardi, quando noi già dormiamo) senza avere nessuna forza per tentare di avere un dialogo o raccontarci qualcosa.
Non so come fanno tutti, lavorando anche full time. Noi già così boccheggiamo. 
I bimbi non è che siano peggiorati, assolutamente..si sono solo "evoluti", come è giusto che sia! 
Anita tra meno di un mese compirà UN ANNO, e ultimamente ha avuto un grosso scatto di crescita: dorme pochissimo durante il giorno, e spesso la sera non vuole addormentarsi ma giocare, chiacchierare, gironzolare per il lettone. Prende ancora tanto latte, ma adesso ha sette denti e quando ciuccia a volte morde, un pò per sbaglio un pò per gioco.
E' implacabile quando vuole qualcosa, non molla facilmente, è determinatissima e si fa sentire con il suo solito tono di voce per niente delicato.
Esplora da sola in giro per casa, se non la senti dopo un pò devi correre perchè sicuramente sta combinando qualche disastro o mangiando qualcosa di terribile. Si sposta in piedi tenendosi appoggiata ai mobili o al muro, ma ancora non si è mossa senza appoggi.
Dice "Mamma", "Papà", "Tetè", "Tata", batte le mani, sale il primo gradino della scala, fa ciao e quando ti abbraccia ti stringe con tutte le sue forze di quasi unenne ben piazzata.
Anche Cesare cresce e cambia di continuo...adesso sta imparando a pronunciare la R, che ancora non sapeva dire. E' buffissimo perchè pronuncia tutte le parole con questa R arrotondata all'inglese, di cui è molto fiero.
All'asilo continua a dormire molto poco, solo quando c'è la sua maestra, praticamente una settimana al mese.
Però abbiamo deciso che pazienza. Gli abbiamo detto, sia noi che la maestra, che non è obbligato a dormire se non vuole, però deve stare lì nel lettino e riposarsi un pò. Quindi a volte legge un libretto, a volte canticchia, altre volte fa "ginnastica" per passare il tempo, ma l'importante è che non la vive più male come all'inizio, anzi su questa cosa ci scherziamo sopra. Ovviamente se non ha dormito la sera crolla prestissimo, ma ormai lo sappiamo e cerchiamo di anticipare cena e tutto il resto per non arrivare a farlo innervosire troppo.
Si trova anche meglio con i compagni, anche quelli più grandi. Mi racconta tutto contento che adesso lo fanno giocare con loro, e che sono diventati suoi amici, e mi ha detto pochi giorni fa :" Mamma, adesso la scuola mi piace un pò di più..." il che è un gran risultato.
Continua a fare piscina e questa si gli piace tantissimo; e devo dire che adesso che abbiamo preso il ritmo piace anche a me vederlo sguazzare tutto felice con la bocca aperta anche se beve, mentre grida :"Mamma guarda che faccio!!!". Lo porto sempre io lasciando Anita con Carl, ed è un bel momento tutto nostro, che condividiamo con un suo amichetto e la sua mamma. 
Anche perchè un bel cambiamento di questo periodo è il grandissimo attaccamento di Cesare per suo padre. Carl è sempre stato molto presente e molto affettuoso, ma fino a poco tempo fa Cesare per alcune cose voleva solo me e lui lo scacciava. Invece adesso lo cerca tantissimo, quando è a casa vuole essere addormentato dal padre, quando non c'è dice che gli manca, vuole fare tantissime più cose insieme a lui, ne parla con ammirazione e orgoglio. Sapevamo che sarebbe successo, che verso i tre anni i bambini maschi iniziano ad identificarsi con la figura paterna, però a vederlo succedere è una cosa molto commovente, soprattutto per Carl. 
Tra i fratelli tutto procede bene, devo dire. Ci sono momenti di nervosismo, in cui dialogano a suon di strilli, se si contendono qualcosa o se Anita va a disturbarlo nei suoi giochi, ma le cose si calmano abbastanza facilmente per ora, consolando l'uno o l'altro, e spesso poi si fanno le coccole, il solletico, gli scherzi, e Cesare a volte ha dei pensieri gentili verso di lei che mi lasciano stupita e contenta. Chissà come andrà quando Anita inizierà a parlare....allora si che io e Carl non riusciremo a dirci più nemmeno mezza parola!!!
Quanto a me, io sono un pò ridotta male...fisicamente soprattutto. Ho deciso che il 2019 sarà l'anno del dedicarmi anche un pò a me, vediamo se ci riesco.
Devo ingrassare, per prima cosa, perchè il virus prima e l'influenza poi mi hanno fatto dimagrire tantissimo e non riesco a prendere peso, non ho idea di come fare. C'è il discorso schiena, per ora ancora accantonato. C'è il discorso pavimento pelvico, che purtroppo ho dovuto affrontare perchè dal parto di Anita ho ancora tantissimi disturbi.
E poi vorrei riuscire a uscire, con un'amica, a fare un aperitivo, qualcosa, da essere umano. 
E poi vorrei un pomeriggio per me e Carl...non chiedo molto, mica una serata...giusto un pomeriggio di cinema e chiacchiere senza interruzioni...Ma come si fa a lasciare tutti e due i figli contemporaneamente? Ce la fanno i miei suoceri? Per ora sembra di no, e infatti ancora non ci siamo riusciti.
Ma non disperiamo, tutto cambia, i bimbi crescono e questi giorni di follia giornaliera, cacche, vomiti, capricci, domande a raffica passeranno in un attimo, e ci mancheranno pure, lo so. 

lunedì 24 dicembre 2018

Questo non è un post natalzio

L'8 dicembre ho compiuto 36 anni, e per la prima volta nella mia vita me li sento tutti.
Non è una cosa negativa però, anzi.
In questi 36 anni tondi e panciuti ci sto comoda e a mio agio come in un vestito su misura, e allo stesso tempo sento che mi donano e mi si addicono.
Per la prima volta nella mia vita dentro di me c'è un senso di completezza, di "aver chiuso il cerchio".
Soprattutto mi è passata quell'eterna sensazione di essere l'ultima arrivata, quella inesperta, o come dice la mia amica siciliana: "la scappata di casa".
E' buffo perchè probabilmente non lo sono mai stata, anzi, tutti mi hanno sempre considerata matura, saggia, senza grilli per la testa. Però ero io il mio giudice più severo, e non andavo mai bene, non avevo mai l'età, non ero mai abbastanza, ero sempre meno degli altri.
E come ci sentiamo dentro determina come ci comportiamo fuori. Dipende tutto da lì.
Bè, vi annuncio che quella Ellie antipatica e giudicante non c'è più, se n'è andata zitta zitta con la coda tra le gambe, perchè non c'è più storia, io adesso lo so che sono Grande, che sono la Mamma di due bambini, che sono una Donna e non più una ragazza, che ho costruito tanto e continuerò a farlo e a farlo bene. 
Forse è stata la seconda maternità, forse il nuovo lavoro, fatto sta che quella maestrina che non me ne faceva passare una si è finalmente tolta di mezzo, o per meglio dire si è rilassata un pò, si è resa conto di non avere più argomenti e ha finalmente taciuto.
E sono rimasta IO. Io con i miei 36 anni, che però mi stanno bene.
Io che sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo che si commuove vedendo Snoopy perchè è dispiaciuto per Charlie Brown. E di una bambina di dieci mesi che scopre il mondo a quattro zampe e lo affronta armata solo dei suoi immensi e fiduciosi sorrisi. E che sono la moglie  di un uomo stanco, a volte rabbuiato, spesso in debito di energie, che però riesce comunque a trovarne per fare la spesa, andare a lavorare, giocare con i figli, discutere (quasi sempre) con me..e quindi bè, forse è comprensibile che sia stanco. Un marito con il quale non riusciamo ancora a organizzare un'uscita pomeridiana al cinema, e..niente, speriamo di farcela prima o poi.
Io che ho un lavoro nuovo, che qualche anno fa non avrei mai avuto il coraggio di accettare. Un lavoro dove sono l'unica responsabile. Il lavoro desiderato, chiamato, ottenuto, quello che mi permette di andare a prendere mio figlio all'asilo e portarli tutti e due ai giardini mezz'ora prima che faccia buio, quando d'inverno fa buio alle cinque.
Io che in queste ultime settimane sto ricominciando a guardare le vetrine e desiderando di comprarmi dei vestiti. Segno che forse non sono più solo una mamma-mucca, ma che sto ritornando un essere umano.
Io che adesso adoro la nostra casa, che è piccolissima, ma ci stiamo troppo bene, è luminosa, accogliente, e abbiamo l'Alma come dirimpettaia che mette da parte i cioccolatini per i miei bambini. E l'aver cercato casa per mia madre negli ultimi due mesi (ricerca conclusa, perchè per il momento non se ne fa niente, pochi soldi e poco lavoro per lei qui...non è ancora il momento) me l'ha fatta rivalutare e apprezzare molto di più.
Io che non ho una vita perfetta, ma veramente è quello che più si avvicina alla felicità per come la intendo io. E comunque sono sempre in viaggio, e in evoluzione. Voglio di nuovo impegnarmi  nella società, dopo questa lunga parentesi di ripiegamento familiare, perchè voglio fare qualcosa per salvare il salvabile, almeno per poter dire ai miei figli, un giorno, che mamma ci ha provato.
Questo non è un post natalizio, però dato che è il 24 dicembre gli auguri ci vogliono! AUGURI!!!!

venerdì 30 novembre 2018

Cuccioli

E' la terza volta che provo a scrivere un post e non riesco mai a finirlo...Ultimamente sono così occupata a VIVERE che non trovo il tempo nemmeno per soffermarmi un attimo a pensare, figuriamoci a scrivere! Comunque, ci riprovo..eccomi qui.
Ho tante cose da raccontarvi.
Partiamo da Cesare. C'è stato il primo colloquio con la maestra dell'asilo: il nostro bimbo "grande" di tre anni e mezzo si trova bene, si è ambientato, ha molti amici, è il solito curiosone che fa mille domande, chiacchiera senza sosta, si entusiasma per tutto. Come succedeva anche al nido gioca più volentieri con le bambine ai giochi di "finzione" (al supermercato, a pulire casa, a cucinare, con le bambole..), ma si diverte anche con i trenini e le macchinine. 
L'unico tasto un po' dolente è la nanna: dopo qualche settimana in cui aveva preso il via a dormire, da inizio novembre ha smesso e non dorme quasi mai, tranne quando c'è la  sua maestra. Noi lo sapevamo già: i pomeriggi dei giorni in cui non dorme esce sempre stanchissimo da scuola, nervoso, super eccitato, sembra una pentola a pressione pronta ad esplodere. Tra l'altro ha iniziato a dire che non vuole andare a scuola se deve dormire, che lui vuole stare con i bimbi di quattro e cinque anni che non dormono, che gli manca la mamma, il papà e Anita...insomma, questa cosa non la sta vivendo affatto bene.
Parlandoci siamo riusciti a capire che il problema è dover dormire con le maestre diverse dalla sua: infatti nel suo asilo fanno a turno, una settimana al mese una delle maestre sta con i piccoli nella classe dove si fa la nanna, le altre stanno con i più grandi a seguire le varie attività.
Cesare con la sua maestra riesce ad addormentarsi (anche se dopo mooolto tempo, molte carezze e coccole da parte sua...del resto anche a casa non è mai stato semplice far si che si abbandonasse al sonno), ma con le altre non c'è storia: sta sveglio, si agita, chiede cento volte di andare a fare pipì, cerca di svegliare gli altri bambini. In realtà questo mi sembra normalissimo, quale bambino di tre anni e mezzo se ne starebbe buono, zitto e fermo sdraiato sul letto senza fare niente mentre tutti gli altri dormono per un'ora???
Con le maestre abbiamo deciso di aspettare un altro pò, perchè secondo loro potrebbe essere solo una fase, e piano piano  si abituera' anche con le altre, ma io sono dubbiosa...sarà che ho un ricordo vivissimo del momento della nanna alla MIA scuola materna, e me lo ricordo come un incubo, perchè neanch'io riuscivo a dormire!
Di sicuro so che non voglio costringerlo a subire per tutto l'anno quella che per lui è una punizione, tra l'altro una punizione non necessaria: non mi sembra così urgente che "impari a dormire da solo", per quello c'è ancora tempo! Se tra qualche settimana non migliorerà, a gennaio troverò il modo di farlo uscire dopo pranzo, come faceva al nido, se la nonna è disponibile ad aiutarci. Se invece riuscirà a tranquillizzarsi e a lasciarsi andare anche con le altre maestre, tanto meglio per tutti.
Quindi vedremo, senza drammi, una soluzione si troverà.
A parte questo Cesare è cresciutissimo, anche grazie alla scuola materna. In molti momenti lo vedo più sicuro di sè, quasi spavaldo e temerario, sta scoprendo i giochi "da maschi" (le armi, i supereroi, le battaglie...), quando siamo ai giardini fa mille acrobazie e si cimenta in esercizi pericolosissimi, sempre seguiti da un orgoglioso:"Mamma guarda che so fare??" e poi sono comparse nel suo vocabolario cose divertentissime come "la cacca sulla testa", "il sedere puzzolente", e altre meraviglie del genere.
Altre volte invece vuole tornare piccolo, e allora dice con la vocetta lamentosa:"Anch'io sono un bambino appena nato come Anita!" oppure "Voglio prendere il latte come Anita!", o anche si mette a gattonare, o si fa male per finta per essere coccolato.
Da ottobre c'è anche la novità della piscina: lo sto portando, insieme ad un suo amichetto, alla piscina comunale una volta a settimana, di lunedì, quando c'è il prenuoto per i bimbi della sua età, e incredibilmente (per me) gli piace moltissimo!
Stanno a mollo, prendono confidenza con l'acqua alta, imparano a non avere paura di bagnarsi gli occhi o di andare con la testa sotto, si tuffano in braccio all'istruttrice dal bordo della piscina o dallo scivolo.
E' un pò una faticaccia per Carl perchè quando fa il turno di sera deve tornare apposta durante la pausa per stare con Anita mentre io accompagno Cesare, ma per ora sembra valerne la pena, sicuramente gli fa molto bene. 
Un'altra grande novità nella sua vita di treenne è che finalmente ha una cameretta!! Meglio tardi che mai siamo riusciti a sistemargli la stanzina nel sottotetto con una scrivania e uno scaffale che già avevamo, un lettino basso costruito su misura da Carl (in pratica una tavola con sei piedini su cui appoggia il materasso), un bel tappetino e il fantastico mobile a scaletta dell'Ikea, quello con i cassetti contenitori per metterci dentro tutti i giocattoli. Cesare ne è felicissimo, anche se ovviamente non ci dorme e ha paura a starci da solo se noi siamo giù. Però quando viene qualche amico a trovarci lo porta subito su e stanno qualche decina di minuti a giocare, e già questo mi sembra un bel risultato. Sono felice, mi dispiaceva troppo che non avesse un suo spazio e spero che a poco a poco riesca a goderselo sempre di più.
Della scuola ci racconta tanto: sia cose belle (le canzoncine che impara, i disegni che fa, la gita a raccogliere castagne, la recita che stanno preparando...), ma anche cose che non gli piacciono: che deve stare tanto seduto, che non si può giocare tutti allo stesso gioco, che i bimbi più grandi spesso non vogliono giocare con lui o gli prendono i giochi, e lui ci resta molto male, si sente ferito e rifiutato.
Insomma il nostro Cesaretto sta iniziando a misurarsi con un "mondo esterno" fatto di regole e relazioni complesse e mutevoli, non più soltanto quelle semplici e inequivocabili con mamma e papà.
Sono orgogliosa di lui, e spero con tutto il mio cuore di riuscire ad accompagnarlo nel modo giusto, standogli vicino ma senza soffocare la sua voglia di autonomia. Credo che sia la cosa più difficile con cui dobbiamo misurarci noi mamme.
Quanto alla sua sorellina, sempre più mi sembra una tipetta tosta.
Adesso ha nove mesi e mezzo, tre denti (i due sotto e un canino da vampiretta), chiacchiera tanto (sempre usando suoni incomprensibili, a parte Papapapapa' e TETETETETE, che sarebbe Cesare), sa lanciare i baci e fare le pernacchie.
E' molto autonoma, se c'è qualcuno vicino a lei se ne sta a giocare da sola con i giocattoli suoi o del fratello (lui invece si stufava molto prima e voleva sempre qualcuno con cui interagire); l'importante è non lasciarla mai sola perchè protesta e ti segue gattonando velocissima. Anche lei è molto sensibile, si offende moltissimo per i NO che iniziamo a dirle, e quando cade o si fa male (spesso, perchè gattonando esplora dappertutto senza paura, si alza in piedi appoggiandosi ai mobili, apre tutti gli sportelli, si rovescia addosso tutto ciò che può raggiungere...) scoppia in un pianto inconsolabile e molto teatrale a cui ormai ci siamo abituati. In generale però è allegra, solare, giocherellona, curiosa e molto espressiva. 
Adoro scoprire giorno per giorno com'è diversamente bello avere una figlia femmina..il senso di "sorellanza" che c'è naturalmente tra noi, e che non ci sarà mai, per forza di cose, tra me e Cesare.
E' come se dentro di me io sapessi con certezza che lei se la saprà cavare, perchè è una donna. Sento che ci intendiamo, che parliamo la stessa lingua. Mi incanto a guardarla e a vedere nella bambina che è oggi la donna che sarà..e ci sono istanti in cui la vedo, ne colgo dei tratti e delle espressioni che mi riempiono di tenerezza e di commozione. 
Quanto alla fratellanza...ci sono alti e bassi. 
I momenti peggiori sono quando piangono tutti e due in stereo, cosa che succede spesso la sera oppure quando siamo in macchina. Al problema macchina in particolare non ci sono soluzioni...sto cercando di evitare di usarla da sola il più possibile, almeno finchè Anita non avrà passato questa sua fase di odio profondo.
I momenti migliori sono la mattina e la sera, quando si cercano rotolandosi sul letto, come due cagnolini, si chiamano, si fanno gli scherzi e le coccole. Anita cerca di imitare in tutto il fratello maggiore, e adesso gli prende spesso i giocattoli di mano per partecipare anche lei. Cesare si arrabbia, urla, le toglie il gioco di mano, lei a volte ci resta male e piange, altre volte insiste e ci riprova.
Io adoro stare a guardarli: insieme sono una meraviglia, non ci sono dubbi.
Pienezza e felicità perfetta:ecco cos'è la mia vita in quei momenti.


martedì 30 ottobre 2018

Frullatore

Questo mese di Ottobre è fuggito via senza che me ne rendessi conto, presa come sono dal frullatore della mia vita di questo periodo.
L'8 Ottobre ho firmato il contratto a lavoro, anche se avevo iniziato già dai primi del mese ad andare lì qualche ora a settimana. Nel frattempo c'era da organizzare la nuova routine domestica, e trovare come sistemare Anita.
Dopo qualche settimana di rodaggio l'incastro è riuscito piuttosto bene: le settimane in cui Carl fa il turno di sera, la mattina c'è lui fino alle 11, poi arriva la Tata (una nuova, la Tata Fotografa non è più disponibile) che ci sta fino alle 13:30 quando torno io; le settimane in cui Carl fa il turno di mattina invece viene mio suocero (proprio come facevamo con Cesare) e ci sta anche lui fino alle 11, e poi arriva la Tata. Cesare la mattina lo porto io all'asilo alle 8:30 in macchina e poi vado direttamente a lavoro, mentre a riprenderlo alle 16 va Carl in motorino quando fa il turno di mattina, oppure io con Anita se Carl fa la sera. 
La nuova Tata è una ragazza giovane che si sta laureando in Scienze dell'educazione, figlia di un'amica di Carl, che era già venuta quest'estate qualche sera ad aiutarmi con la cena e la messa a letto. E' molto allegra e vitale, mi piace molto e piace molto anche ai bambini. In ogni caso il tempo che passa con Anita è proprio poco, giusto due ore e mezza ogni giorno, durante le quali la porta un pò fuori e poi le dà il pranzo, così quando torno io la allatto e la faccio dormire insieme a me.
Quanto ad Anita, che ora ha otto mesi e mezzo, non ci ha messo tanto ad abituarsi. Con i nonni ci sta volentieri, e con la Tata, dopo un paio di giorni in cui è stata triste e ha un pò pianto, gradualmente è andata sempre meglio e ora è serena e anche io lo sono. La Tata ha anche imparato ad usare la fascia e a volte per tranquillizzarla ce la mette dentro e ballano insieme come faccio io...insomma, da questo punto di vista sono molto soddisfatta.
A lavoro invece è stata abbastanza dura: la modellista che ho sostituito ha improvvisamente deciso che non aveva più voglia di restare fino a fine novembre, come erano i patti, e il 19 ottobre ci ha salutato. Quindi mi sono ritrovata da sola in pieno campionario, con tantissimo lavoro da fare, in tempi strettissimi, e senza ancora padroneggiare bene il programma di cad.
E... niente, ce la sto facendo, i titolari sembrano soddisfatti per ora, ma io sono sempre in agitazione, e conoscendomi passerà qualche mese prima che mi possa sentire tranquilla riguardo al lavoro.
In realtà la cosa più faticosa è stato proprio questo cambio di ritmo improvviso e non preventivato: sono passata nel giro di pochi giorni dalle giornate lente e rilassate a casa con i bimbi agli incastri, agli orari, alle corse in macchina, al traffico, all'organizzazione dei pranzi e delle cene, a non vedere più Carl quasi per niente nelle settimane in cui fa la sera, a dover pianificare le settimane, a non avere più la stessa energia mentale e fisica da dedicare ai bimbi, al tempo per me stessa praticamente annullato.
Era successo anche con il rientro a lavoro quando avevo solo Cesare, ma adesso i bambini sono due, entrambi piccoli, ognuno con le sue esigenze. 
Mi ripeto che è solo questione di tempo, che piano piano mi abituerò e tutto inizierà a scorrere liscio con un ritmo nuovo, più veloce, ma sicuramente un ritmo più umano di quello che avrei avuto se fossi tornata a lavorare al mio vecchio lavoro con l'orario full time. 
In più in questo mese mi sono messa alla ricerca di una casa per mia madre, che piano piano sta decidendo di trasferirsi qui. Ovviamente riuscire a trovare il tempo per cercare gli annunci su internet, contattarli e andare a vedere le case è un'impresa titanica, per adesso ne abbiamo viste solo tre, portandoci dietro i bimbi lamentosi e annoiati. 
Ah, e poi c'è da sistemare la stanzetta giochi di Cesare, che abbiamo deciso di organizzare nella mansarda, visto che tutti i nostri progetti di ampliamento spazi sono stati accantonati (o abbandonati?) per mancanza di energie e soldi. :) Quindi intanto sistemiamo lo spazio per lui, per dargli modo di poterci giocare anche un pò da solo (ci mettiamo pure un lettino, nel caso gli venisse un giorno voglia di dormirci...).
Poi ci sarebbero le mie questioni di salute..nell'ordine: dentista, oculista, e migliorare la situazione della mia schiena...roba noiosa ma bisogna occuparsene, visto che le ho rimandate per anni e come dice Carl non posso ritrovarmi cieca, gobba e senza denti a meno di quarant'anni!!!
Insomma, qui non ci si annoia!
Spero di riuscire ad aggiornare presto con un post meno frettoloso!!

martedì 25 settembre 2018

Volere è potere!

Nel mio Buddismo c'è l'idea che per cambiare il mondo fuori di noi bisogna per prima cosa cambiare noi stessi, decidendo con convinzione di trasformare quello che ci provoca sofferenza in qualcosa di grande valore. E ancora una volta, la mia vita mi dimostra con i fatti quanto sia profondamente vera questa visione...
Nell'ultimo post vi avevo raccontato della proposta della mia vecchia azienda, ero piena di dubbi e non sapevo se accettare o meno. 
Ho passato una settimana a riflettere, cambiando idea mille volte nello stesso giorno, dormendo poco la notte, parlando con qualsiasi persona mi capitasse a tiro per farmi dare suggerimenti. Dicevo:" Possibile che non posso fare il mio lavoro, che amo, senza rinunciare alla mia famiglia? Non è giusto...perchè non posso trovare una soluzione che mi faccia conciliare tutto?"...insomma, mi ero proprio incastrata il cervello. 
Poi mi sono ritrovata un libro tra le mani, lo avevo letto tempo fa e l'ho riletto in due pomeriggi, mentre i bimbi dormivano, ritrovando la strada smarrita nei meandri della mia mente. Me lo aveva riportato una mia ex collega, incontrata per caso una sera in centro, glie lo avevo prestato anni fa e non ci eravamo più riviste. E' un libro che parla di Buddismo, appunto.
Lei me lo ha riportato, e in quell'occasione mi ha detto, andando via di corsa:" Ho il contatto di un'azienda che so che cerca una modellista, prova a chiamare, non si sa mai." 
Lì per lì non ho chiamato subito, mi sentivo troppo piena di dubbi per aggiungere un'altro filo a questa matassa da dipanare. Però ho riletto il libro, e mi sono rimessa a praticare il mio mantra con la mente più sgombra, il cuore aperto alle possibilità che la vita mi avrebbe offerto. Ho alzato il mio stato vitale, e martedì scorso ho invitato un'altra amica a praticare a casa mia, perchè insieme l'energia aumenta, e ci si aiuta a vicenda. 
E infine, quello stesso pomeriggio, mentre i bambini dormivano, ho chiamato quel numero, così tanto per togliermi il pensiero.
Al telefono il titolare mi ha detto che cercavano una modellista PART-TIME...."Le interessa?"......Certo che mi interessava!!!! Mi ha chiesto di mandargli il curriculum, e in pochi minuti ho acceso il computer e glie l'ho mandato per mail, mentre i bambini continuavano miracolosamente a dormire entrambi.
Dopo dieci minuti mi ha richiamato, e mi ha chiesto di andare lì per un colloquio, anche quel pomeriggio stesso. 
E così non appena Carl è tornato da lavoro mi sono messa il rossetto e una collana, ho tirato fuori dall'armadio l'unico pantalone e l'unica camicia decenti (senza macchie di latte o di pappa) e sono corsa lì in macchina.
Distanza da casa: meno di un quarto d'ora.
Gli sono piaciuta, e insomma, per farvela breve mi hanno offerto un lavoro part time 4 ORE LA MATTINA, dalle 9 alle 13. Contratto a TEMPO INDETERMINATO. 
Ovviamente ci sono anche lati negativi: è una ditta piccola, a conduzione familiare, in cui sarò l'unica dipendente. Quindi tanta responsabilità in più, perchè gestirò io tutto il lavoro da sola. Però la modellista di cui prenderò il posto è disponibile a farmi affiancamento fino a fine novembre, perchè non ha fretta di andare via, dato che andrà ad insegnare, non deve entrare in un'altra azienda. Questo mi fa sentire meglio, anche perchè il programma che usano è diverso da quello che usavano nella mia vecchia ditta, quindi dovrò impararlo.
Entrerò a metà ottobre, giusto il tempo per organizzarmi con Anita (tra nonni, baby-sitter e Carl).
Insomma, mi sono presa qualche giorno per decidere, ma ieri gli ho detto di si.
E' un'occasione unica, voglio essere coraggiosa e dare il meglio di me. Lo faccio per i bambini, soprattutto, perchè mi sembra un sogno essere a casa alle 13:30 ogni giorno, ma anche per me, perchè è una sfida dal punto di vista lavorativo. 
Ho paura ma ce la farò. E sarà una grande vittoria.

venerdì 14 settembre 2018

Pensieri di settembre

Quante cose da raccontare di questo settembre!!!
Partiamo dall'ultima: novità sul fronte lavoro. 
Ieri sono andata a parlare con la compagna del titolare della mia ex ditta (è lei che decide sul personale) e le ho chiesto se erano ancora interessati ad avermi a lavorare con loro.
La risposta è stata SI, MA...non più con il contratto part-time a sei ore che avevo prima.
Vorrebbero che facessi almeno due giornate piene a settimana, il che significherebbe uscire dal lavoro alle 18 e arrivare a casa dopo le 19.
Lì per lì mi sono sentita morire, non avevo pensato a questa possibilità...ho almeno avuto la lucidità per proporle di fare un primo contratto come chiedo io a sei ore, e poi dal prossimo rinnovo, se tutto andasse bene, potrei fare come mi chiedono...e le ho detto che comunque non posso tornare prima di gennaio. Lei ha detto che si potrebbe fare, e io che ci avrei pensato su. 
Sono molto confusa e anche un pò triste e arrabbiata. L'unica cosa veramente importante per me era l'orario part-time: la ditta è lontana, ci metto sempre tre quarti d'ora almeno di macchina..facendo sei ore riuscivo a uscire di casa alle 8 di mattina e tornare alle 17.
Ce la facevo a malapena a far quadrare tutto con un bambino, e adesso con due figli dovrei riuscirci lavorando più ore.
Mi preoccupa soprattutto quando Carl fa il turno di sera: per due giorni a settimana i bambini sarebbero senza di noi praticamente tutto il giorno, dalla mattina finchè non torno io alle sette di sera. Mi sembra troppo, sono ancora così piccoli...
Lo so che molte mamme fanno questo orario tutti i giorni..ma io non volevo essere una mamma così. Voglio essere presente, voglio esserci, almeno finchè i miei figli sono così piccoli.
Posso accettare...potrei  chiedergli di farmi il primo contratto il più lungo possibile, magari di otto, dieci mesi, e intanto prendermi le sei ore e poi vedere (ovviamente questo significa trovare una Tata per Anita, e poi magari da settembre prossimo il Nido..)...oppure posso dirgli di no e restare a casa un altro pò finchè non finisco tutta la disoccupazione, ovviamente sapendo di dover cercare un altro lavoro, prima o poi. 
Per ora non ho deciso niente, con Carl ci siamo detti di prenderci tutto il tempo necessario per capire qual'è la scelta migliore.
E adesso passiamo alle cose più leggere...
Cesare ha iniziato la Scuola dell'Infanzia!!!
Martedì mattina è partito in bici con il papà con il suo grembiulino a quadretti bianchi e azzurri e il casco in testa, tutto orgoglioso ed emozionato!
Io commossa, ovviamente. Non mi sembra vero che sia già così grande.
Siamo stati fortunatissimi, e alla fine si trova nell'unica classe con 21 bambini (le altre sono di 28), perchè è quella più piccola, ma ha il vantaggio enorme (ai suoi occhi) di essere a forma di CASTELLO!!! Quando ha saputo che sarebbe andato nel Castello è stato felicissimo, e anche noi, dato che ci sono meno bambini! La maestra invece la sapevamo già, perchè ci avevano indirizzato a lei le tate del nido. Per adesso sta andando tutto bene, ha fatto la prima settimana solo due ore al giorno, mentre da lunedì mangerà a scuola, e dalla settimana seguente resterà anche a dormire.
Io sono contenta, il fatto che sia rimasto nella stessa scuola dove ha fatto il nido ci ha facilitato enormemente, e anche per lui è stato sicuramente un cambiamento più piccolo, anche se sempre un cambiamento.
Quanto ad Anita, ha quasi sette mesi, e in questo Settembre ha fatto un gigantesco scatto di crescita che ci ha lasciati a bocca aperta: nel giro di pochi giorni ha iniziato a gattonare, le è spuntato il suo primo dentino e ha cominciato a chiacchierare con i suoi primi "lallalla", "mammmammam", "papà", "mbumbu", eccetera!
Anche il rapporto tra fratelli sta cambiando: adesso che Anita si sposta cerca sempre di raggiungere Cesare che gioca (e ovviamente ci riesce, visto che lo spazio è quello che è..) e di "giocare con lui", cioè gli prende i giochi e se li mette in bocca. Lui si arrabbia e si lamenta e io dal canto mio cerco di distrarla con i suoi giochi "da piccola", ma niente, quelli di suo fratello sono infinitamente più interessanti.
Quest'estate l'hanno passata praticamente in simbiosi, e quando non la vede Cesare chiede subito:"Dov'è Anita?". La cerca tanto per farle le coccole, giocare e rotolarsi insieme sul lettone, e poi non fa altro che dirmi:"Mamma, fai parlare Anita." e io faccio la vocetta:"Dimmi Cesare", e lui si mette a raccontarle dei suoi giochi, delle cose che sa fare, di quello che gli è successo...è troppo tenero...
Sono bellissimi insieme, e quando ho il tempo e la calma di osservarli "da fuori", mi rendo conto del dono meraviglioso che abbiamo ricevuto.