lunedì 1 luglio 2019

Saluti accaldati

So che manco da tanto, ma questo periodo è così. Nessuna energia residua, pochissimo tempo, troppo caldo.
Scrivo questo post per salutarvi prima delle vacanze: non che io vada in vacanza adesso, le nostre ferie sono a metà agosto, ma credo che mi prenderò una bella pausa dal blog, una pausa che sarà anche di riflessione, per decidere se continuare o no a scrivere.
Mi dispiace trascurare questo spazio, e sto meditando se forse non sia meglio interrompere del tutto e magari ricominciare da qualche altra parte, oppure smettere e basta, in attesa di una fase della mia vita in cui avrò di nuovo voglia, tempo, desiderio di scrivere.
Vedremo...
Intanto vi racconto che il compleanno di Cesare ai giardini è andato benissimo, il tempo è stato bello e ci siamo divertiti tutti, grandi e piccini. Credo che d'ora in poi cercheremo di farlo sempre fuori, è troppo più bello!
Cesare ha appena finito il suo primo anno di scuola materna, e da oggi ha iniziato il centro estivo, sempre nella sua scuola. Tra poco lo vado a prendere, spero di trovarlo contento perchè dovrà andarci per tutto il mese di luglio, dato che come dicevo lavoriamo fino al 10 agosto.
Per sfuggire a questo caldo infernale stiamo fuggendo quasi tutti i fine settimana, approfittando del fatto che Anita adesso tollera molto meglio lo stare in macchina. La cosa è un pò dispendiosa, ma non possiamo tenere i bambini il fine settimana in città in queste condizioni. Stiamo meditando di cedere e mettere un condizionatore, se il maledetto riscaldamento globale trasformerà le estati in questa cappa opprimente di afa e umidità.
Poi ad agosto finalmente fuggiremo per tre settimane di vacanza, i primi giorni in montagna nella casetta di Nonna insieme alla mia mamma, poi prenderemo l'aereo e ce ne voleremo in Albania da mio padre per dieci giorni. Mare, gelati, pannocchie abbrustolite sulla spiaggia, niente macchina se non per estreme necessità, bambini felicissimi e coccolati dai nonni, niente lavatrici, pulizie, pasti da pensare e preparare. Staremo a casa dei miei, ma va benissimo, quest'anno bisogna puntare al massimo aiuto possibile, visto che credo sarà l'anno più faticoso con Anita che cammina e corre ovunque e non va persa di vista un attimo. 
La fratellanza tra i nostri due cuccioli va benino, anche se Anita è in una fase un pò insopportabile in cui morde e dà i pizzichi quando vuole attirare l'attenzione del fratello, e lui ha veramente un'infinita pazienza, non so proprio come fa a non risponderle. Di solito urla: "A-NI-TAAA!!!" e poi piange e le prende il braccio e glielo stringe forte. Questa è la sua massima reazione, poverino. Spero che quando lei inizierà a parlare riusciranno a comunicare meglio...
Io sono leggermente meno stanca di qualche mese fa, facendo le analisi ho scoperto di avere la vitamina B bassissima e con un integratore va molto meglio, per fortuna.
A lavoro va bene, mi sto impegnando molto per costruire un buon rapporto soprattutto con la mia capa, con la quale sono a stretto contatto e che ha il carattere più difficile, mentre con gli altri membri della famiglia va già molto bene. Voglio far si che abbiano fiducia in me, già l'ho scritto, e anch'io voglio avere sempre più fiducia in me, e più sicurezza nel prendermi le responsabilità.
Mi hanno fatto capire che non appena Anita andrà al nido vorrebbero che facessi più ore, ma per fortuna avevamo deciso di tenerla ancora a casa  con la baby sitter e non abbiamo fatto l'iscrizione al nido, così per un altro anno le mie quattro ore sono salve.
Io e Carl come al solito non parliamo molto, siamo spesso nervosi e criticoni l'uno con l'altro, i nostri momenti a due sono ridotti al lumicino. Ce la faremo, mi dico sempre, passerà.
Poi con l'estate tutto è più difficile: Carl odia il caldo e smette di parlare, i bambini diventano pazzi, la casa sembra improvvisamente invivibile, stretta, soffocante, io inizio a detestare la città, le persone, mi chiedo perchè dobbiamo vivere qui e non in qualsiasi altro posto, sogno una casa col giardino, oppure fantastico di scappare in qualche paesino in campagna.
Poi lo so che a settembre passa tutto come per magia.
Ecco, questi siamo noi, in pochissime righe stanche e un pò frettolose.
Spero di tornare più smagliante e riposata a settembre!!!
Buona estate!!! :)

venerdì 24 maggio 2019

Maggio

Ecco che anche Maggio sta volando via: la Magnolia di fronte alla nostra finestra è già fiorita nonostante questa orribile primavera piovosa, e come ogni anno quando vedo i primi fiori bianchi che si aprono sui rami più alti mi ricordo di quando aspettavo l'arrivo di Cesare, con la paura che nascesse troppo presto e la speranza di arrivare almeno alla fioritura della Magnolia senza partorire..e infatti così è stato, dato che i primi fiori di quell'anno ci sono stati al nostro ritorno a casa dall'ospedale...
Mercoledì prossimo Cesare compie quattro anni. 
E' banale scrivere che mi sembra incredibile quanto il tempo sia passato velocemente, ma è proprio così.
Ultimamente ho proprio l'impressione di veder scorrere via i giorni, le settimane, i mesi, come i granelli di sabbia nella clessidra..mi scivolano tra le dita e non posso trattenerli, anche se vorrei...
Lo scorso fine settimana il nostro scimmiotto è andato a Roma per la prima volta senza di noi! Lo è venuto a prendere mio padre il giovedì mattina, hanno preso il treno insieme e ha dormito il giovedì sera con i Nonni di Roma; poi è stato con loro tutto il giorno dopo e noi lo abbiamo raggiunto con Anita il venerdì sera. 
Non ha mai sentito la nostra mancanza, ha dormito tranquillo nel lettone con i Nonni e ovviamente si è divertito tantissimo dato che lo hanno portato al Luna Park!
Pensare che si trovava a più di trecento km lontano da noi mi ha fatto uno strano effetto...ero irrequieta e non vedevo l'ora che il "branco" si riunisse, anche se razionalizzando ero anche molto fiera di lui. Non credevo che così piccolo sarebbe riuscito in questa impresa...e invece ci ha proprio stupito. Ogni volta che conquista un pezzetto di autonomia mi meraviglio, perchè per me è sempre lo scimmiotto che dormiva solo in fascia o attaccato alla puppa...poi lo guardo e vedo questo bambinone altissimo e grosso, e capisco che già si è staccato da noi, ora è del mondo e nel mondo, e ogni giorno si allontana un pò di più. 
Poi ha ancora comunque tantissimi momenti di "piccolezza", lagnosità e capricci...anzi, direi che se ci fosse un premio per il bambino più lagnoso del mondo lui lo vincerebbe di sicuro! Soprattutto la mattina non vuole alzarsi, non vuole lavarsi, non vuole vestirsi, non vuole fare colazione...e anche la sera è tutto un capriccio per i cartoni, e poi di nuovo per lavarsi e mettersi il pigiama...Nei giorni di vacanza e nei week end invece è un altro bambino, molto più felice...e d'altronde è lo stesso anche per noi.
Adesso c'è da organizzare la festa per il suo compleanno, anzi LE feste: quella all'asilo (torta confezionata e candeline, me la cavo con poco) e poi quella con i nonni e gli amichetti, che faremo il sabato. Questa volta Carl si è opposto a prenotare nella solita ludoteca, un pò per i soldi (siamo disperatamente al verde in questo periodo..) e un pò perchè secondo lui ormai sono troppo grandi e si divertono di più al parco dove possono correre, saltare e scalmanarsi a loro piacimento, così non abbiamo prenotato niente e abbiamo deciso di farla ai giardini...speriamo bene per il tempo, se pioverà non abbiamo alternativa che farla a casa nostra.
Anita intanto ha 15 mesi ed è il solito terremoto.
Però un terremoto sempre allegro, da quando apre gli occhi la mattina a quando li chiude la sera.
E' un grillo canterino che non si ferma mai, molto determinata e sicura di sè, sa bene ciò che vuole e si dà da fare per ottenerlo senza aspettare l'aiuto di nessuno. Spericolata e amante della vertigine, le piace stare in mezzo ai bambini, alla confusione, alla folla, più gente c'è e meglio è.
Adora la musica e ballare, adora i vestiti e soprattutto adora le scarpe, le sue e quelle degli altri. Questa cosa è veramente buffa, io pur lavorando nell'abbigliamento sono un tipo molto semplice, non l'ho sicuramente influenzata in questo senso, deve essere una sua tendenza innata... 
Prende ancora tanto latte, pur mangiando di tutto e con molto gusto, e si addormenta con me solo ciucciando, mentre con il papà, i nonni e la Tata si addormenta anche in braccio se viene cullata un pò.
Finalmente ha acquisito un sonno più profondo e sia il pomeriggio che la sera posso alzarmi e lei continua a dormire, così riesco a fare parecchie cose e anche a rilassarmi.
Soprattutto la sera è il mio momento di pace, i bimbi crollano verso le nove e poi finalmente la casa sprofonda nel silenzio, soprattutto se Carl è al lavoro mi godo la solitudine come non avrei mai pensato di fare prima di diventare mamma.
Io con il lavoro vado avanti, un giorno bene e due così così, avere tutta questa responsabilità mi pesa, sogno i problemi di lavoro la notte, mi chiamano spesso quando sono a casa per risolvere questioni per telefono, insomma non è facile.
Sapevo che non lo sarebbe stato, tengo duro e cerco di mantenere uno stato vitale alto e positivo, perchè è l'unico modo per farcela. Voglio diventare sempre più sicura, più affidabile, voglio guadagnarmi la fiducia dei titolari, voglio riuscire ad andare a lavoro sempre il più possibile serena ed entusiasta. Questo lavoro mi serve almeno finchè Anita non andrà alla scuola materna, perciò forza e coraggio, lancio il cuore oltre ogni ostacolo che incontro e vado avanti.



venerdì 26 aprile 2019

Ci sono eh

È la terza volta che provo a scrivere un post e poi non riesco a finirlo e a pubblicarlo.
Siamo senza internet da più di un mese perché abbiamo litigato con le compagnie telefoniche, perciò dover scrivere sul cellulare non aiuta. Ma la verità è che sono stanca, stanca, stanca.
Ci sono tante volte che mi sento esausta, mi sembra di essere una pessima mamma, una pessima moglie, una pessima lavoratrice.
Molti altri giorni sono più positiva, ma comunque senza energie in avanzo da dedicare al blog.
Comunque provo a raccontare un po' di noi, prendetemi così, come viene viene.
Venerdì ho ritirato le analisi del sangue e ho scoperto di aver avuto la mononucleosi. Ecco perché ero sempre malaticcia, debole e non riuscivo a ingrassare. La buona notizia è che il mio fisico, anche se ridotto male, è guarito da solo, anche se devo ancora andare dalla dottoressa (ha fatto il ponte lungo) e capire se devo prendere qualcosa o fare altre analisi. Spero tanto che mi dia degli integratori almeno mi riprendo un po'.
In compenso continuo ad andare a pilates una santa ora a settimana, e sono molto fiera di me.
Quanto ai bimbi ... Nuova fase impegnativa del rapporto di fratellanza, dopo qualche mese di quiete e serenità adesso Cesare è in un periodo esplosivo in cui scoppia per un nonnulla, si lamenta tanto e fa parecchi capricci. Non so se c'entra il fatto che abbiamo reintrodotto i cartoni, anche se pochi, ma ultimamente è proprio agitato e nervoso, richiede tanto le mie attenzioni e mi dice chiaramente che secondo lui sto troppo con Anita... Con lei è affettuoso, anche se poi ha dei momenti di "troppo" affetto in cui diventa quasi molesto, quindi insomma un po' di aggressività verso la sorella c'è. Credo che sia anche perché lei è sempre più presente in famiglia, comunica tanto anche se non parla, e quindi mi sa che Cesare debba di nuovo "prendere le misure" rispetto a queste nuove evoluzioni. Anita in compenso lo adora sempre di più, lo segue ovunque e imita tutti i suoi comportamenti, soprattutto quelli pericolosi purtroppo... Però anche lei si innervosisce quando coccolo Cesare  e così adesso c'è da gestire anche la sua di gelosia.
A volte mi vorrei dividere, anzi meglio, moltiplicare per quattro. Una con Cesare, una con Anita, una con Carl e una a lavoro. Forse così funzionerebbe.
A lavoro arranco un po'. Le mie quattro ore e mezza non bastano mai e a volte mi demoralizzo, ma tengo duro, prima o poi prenderò il ritmo anche lì.
Però c'è una bella notizia : finalmente l'incubo macchina sta passando! Da qualche settimana Anita resiste più tempo senza piangere e comunque piange molto meno... Abbiamo scoperto che le piace la musica, mettiamo i Queen a tutto volume, Cesare canta e lei muove le mani a ritmo  e così andiamo avanti un bel po'! Forse sta iniziando a capire che con la macchina si va in posti divertenti, non lo so ... L'importante è che ci sia un miglioramento, non ci interessa il perché! Ne stiamo approfittando e abbiamo fatto delle piccole gite nei dintorni, sempre di una mezza giornata,  dopo il pic nic torniamo verso casa, ma già ci sembra tanto!!
E adesso smetto di scrivere  altrimenti neanche questa volta ce la faccio a pubblicare il post!

domenica 17 marzo 2019

Primo anno... e tanti progressi!

Eccoci qua, nonostante il susseguirsi di febbri, virus, raffreddori, tossi, denti che spuntano .. siamo ancora vivi, e più o meno sani!
Ho mille cose da raccontare.. Cominciamo con il primo compleanno di Anita, il 19 febbraio. Cadeva di martedì, perciò lo abbiamo festeggiato il sabato successivo, alla solita ludoteca, con i nonni, gli zii e gli amichetti (di Cesare soprattutto) . I bambini erano mascherati, Cesare si è travestito da Hulk quest'anno (l'anno scorso da pinguino... Che cambiamento eh?) mentre Anita non l'ho mascherata, ho preferito farla stare comoda per godersi la festa. E in effetti se l'è goduta davvero, è stata sempre in mezzo ai bambini, a rotolarsi nella piscinetta della palline (che è la cosa più bella di quella ludoteca... i bambini ci giocherebbero all'infinito ), e a gironzolare in mezzo ai palloncini e alle stelle filanti. Avevo fatto la torta di compleanno con la frutta sopra ed è stata un successone soprattutto con i bimbi più grandi, che ci hanno circondato al momento delle candeline e hanno cominciato a rubare tutta la frutta pezzetto pezzetto!
Avevo un po' di timore che Cesare potesse essere geloso della festa della sorella  invece mi sbagliavo, si è divertito tantissimo! Quando siamo tornati a casa dopo la festa lui è crollato distrutto, invece Anita non voleva più andare a dormire, era troppo eccitata e contenta di tutto quel via vai, talmente tanto che... ha fatto i suoi primi passi!!! E così ora cammina, e non la ferma più nessuno !!! Già da qualche settimana aveva imparato a salire la scala a chiocciola, perciò ora non abbiamo più un attimo di pace, non ci può mai distrarre o perderla di vista! Per il resto cresce benissimo, è agitatissima e vitale, ha un carattere allegro e socievole, adora uscire di casa, le basta stare fuori e in mezzo alla gente per essere contenta. Non si innervosisce facilmente, però è decisa e testarda e parecchio sensibile e permalosa. Imita Cesare in tutto, e questo contribuisce a farle bruciare le tappe : vuole mangiare da sola come lui, fare le acrobazie sulla scala come lui, lavarsi le mani e i denti come lui.. Insomma lui è il suo punto di riferimento, e credo che sarà per sempre così.
Oltre ai primi passi, in queste ultime settimane ha fatto anche il suo primo assaggio di gelato, con molta soddisfazione, e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino montato dietro di me : questa esperienza non l'ha gradita molto, abbiamo capito che non le piace il casco e non le piace dover stare ferma seduta e legata... insomma ormai è chiaro che Anita non ama le costrizioni!!
Anche il nostro cicciolo cresce velocemente, tra qualche mese compirà quattro anni e ogni giorno lo vedo un po' più autonomo. Sta iniziando a vestirsi da solo, gioca molto per conto suo (se la sorella non va a disturbarlo)  ed è sempre più sicuro di sé. La piscina gli sta facendo proprio bene, lo rende orgoglioso e soddisfatto, e anche a scuola è sempre più scatenato e a suo agio. Nell'ultimo periodo si è staccato tanto da me e va volentieri con i nonni e con gli zii, e questa è una cosa che mi riempie di gioia, dato che lui è stato un bambino ad altissimo bisogno di contatto.
Sono anche tanto felice nel vedere che il legame con la sorella cresce sempre di più, e che la gelosia iniziale è andata sfumando.. Cesare è molto affettuoso con Anita, e spesso mi dice che le vuole bene... Un giorno ha detto perfino di volerla sposare!!! :)
Anche i lamenti e i capricci serali ultimamente sono diminuiti, grazie alla nostra decisione di eliminare la tv pomeridiana. Già non avendo l'antenna a casa nostra si vedevano solo i cartoni in dvd, quelli a puntate oppure quelli lunghi della disney, ma ogni volta Cesare non voleva mai spegnere e dopo era sempre nervosissimo e lagnoso. Da quando la tv si è "magicamente" rotta stiamo molto meglio, lui è tranquillo, non la chiede quasi mai e non sembra sentirne proprio la mancanza, anche perché la può sempre vedere a casa dei miei suoceri  dove al contrario è sempre accesa, sigh...
Comunque non solo i nostri figli fanno progressi... anche noi genitori stiamo cercando di recuperare qualche briciola di tempo per ritrovarci un po'. Grazie ai nonni siamo riusciti a fare la famosa uscita pomeridiana al cinema... e ci è piaciuta talmente tanto che non vediamo l'ora di rifarla!!!
Quanto a me, mi sto dando da fare!!! A parte il fatto che ho rinunciato ad ingrassare (ormai aspetto che arrivi l'estate e smettiamo finalmente di ammalarci!!), dopo tre mesi di riabilitazione del pavimento pelvico sono migliorata tantissimo, come ha riscontrato anche il Super - gine quando sono stata al controllo. E poi... udite udite, ho iniziato ad andare a pilates! Per ora ho fatto due lezioni, il mio obiettivo è riuscire ad andarci una volta a settimana senza sgarrare, è noiosissimo ma una mano santa per la schiena!
Insomma piano piano ci rimetteremo in sesto!!!
L'unica cosa su cui veramente non abbiamo fatto un minimo di miglioramento è la macchina. Anita continua ad odiarla, e ormai io la uso pochissimo da sola, e anche quando c'è Carl facciamo spostamenti brevi e solo se veramente necessari. È un problema  in effetti. Non si può far finta di niente, lasciarla piangere troppo a lungo non si può perché oltre al dispiacere, e al pericolo di distrarci e fare un incidente, anche perché lei non smette  aumenta sempre di più, comincia a tossire e quasi a vomitare. Abbiamo provato i braccialetti antinausea ma niente, lei non ha la nausea, proprio non ci vuole stare. Anche se mi metto dietro in mezzo a loro e le dò il latte in posizione acrobatica dopo un po' si stacca e si rimette a piangere. La odia  la odia e la odia. Cercasi suggerimenti, consigli, magie, incantesimi ..  tranne quello di usare il cellulare  perché siamo assolutamente contrari e piuttosto.... continuiamo ad andare a piedi!






martedì 29 gennaio 2019

Troppo stanca per pensare a un titolo

Oggi è un martedì sera di quelli tosti: Carl fa il turno serale, io sono appena uscita (forse..?) da sei giorni di influenza con febbre alta, con la quale ovviamente sono andata a lavoro, tranne che nel week end, e ieri ho anche accompagnato Cesare ad una desideratissima (da lui) festa di compleanno ai gonfiabili...E' una di quelle sere in cui il mio unico scopo è arrivare all'ora di cena, riuscire a farli mangiare, impigiamarli e metterli a letto per poter crollare anch'io insieme a loro.
Però dato che l'obiettivo è stato raggiunto prima delle nove ho deciso con tutta me stessa di non rimanere a letto ma di alzarmi e venire ad aggiornare il blog, dopo più di un mese di latitanza.
Vacanze di Natale volate, tra virus intestinali per tutta la famiglia, Babbi Natali, milioni di regali, la notte di Capodanno a casa, (io e Carl crollati insieme ai bimbi alle nove e mezza e svegliati solo a mezzanotte dal rumore dei botti...no comment), la trasferta a Roma dai miei e altri milioni di regali, bimbi felicissimi e nonni anche.
Poi è arrivato Gennaio, ed è volato anche lui in un vortice di fatica, fatica, fatica.
Non so se è che non abbiamo più l'età (vedi il mio post precedente, forse troppo baldanzoso), o che i bimbi sono diventati un mix esplosivo e super impegnativo, fatto sta che siamo sempre in debito di energie, sia io che Carl.
La mattina spegniamo la sveglia cento volte, non riusciamo ad alzarci, facciamo tutto in ritardo e di corsa, senza riuscire a parlarci in modo umano, ma solo attraverso le porte aperte del bagno e della camera (per fortuna casa è minuscola) mentre laviamo, vestiamo, inseguiamo, colazioniamo, noi stessi o uno o entrambi i figli.
La sera poi crolliamo prestissimo (se ci siamo entrambi, altrimenti Carl torna molto tardi, quando noi già dormiamo) senza avere nessuna forza per tentare di avere un dialogo o raccontarci qualcosa.
Non so come fanno tutti, lavorando anche full time. Noi già così boccheggiamo. 
I bimbi non è che siano peggiorati, assolutamente..si sono solo "evoluti", come è giusto che sia! 
Anita tra meno di un mese compirà UN ANNO, e ultimamente ha avuto un grosso scatto di crescita: dorme pochissimo durante il giorno, e spesso la sera non vuole addormentarsi ma giocare, chiacchierare, gironzolare per il lettone. Prende ancora tanto latte, ma adesso ha sette denti e quando ciuccia a volte morde, un pò per sbaglio un pò per gioco.
E' implacabile quando vuole qualcosa, non molla facilmente, è determinatissima e si fa sentire con il suo solito tono di voce per niente delicato.
Esplora da sola in giro per casa, se non la senti dopo un pò devi correre perchè sicuramente sta combinando qualche disastro o mangiando qualcosa di terribile. Si sposta in piedi tenendosi appoggiata ai mobili o al muro, ma ancora non si è mossa senza appoggi.
Dice "Mamma", "Papà", "Tetè", "Tata", batte le mani, sale il primo gradino della scala, fa ciao e quando ti abbraccia ti stringe con tutte le sue forze di quasi unenne ben piazzata.
Anche Cesare cresce e cambia di continuo...adesso sta imparando a pronunciare la R, che ancora non sapeva dire. E' buffissimo perchè pronuncia tutte le parole con questa R arrotondata all'inglese, di cui è molto fiero.
All'asilo continua a dormire molto poco, solo quando c'è la sua maestra, praticamente una settimana al mese.
Però abbiamo deciso che pazienza. Gli abbiamo detto, sia noi che la maestra, che non è obbligato a dormire se non vuole, però deve stare lì nel lettino e riposarsi un pò. Quindi a volte legge un libretto, a volte canticchia, altre volte fa "ginnastica" per passare il tempo, ma l'importante è che non la vive più male come all'inizio, anzi su questa cosa ci scherziamo sopra. Ovviamente se non ha dormito la sera crolla prestissimo, ma ormai lo sappiamo e cerchiamo di anticipare cena e tutto il resto per non arrivare a farlo innervosire troppo.
Si trova anche meglio con i compagni, anche quelli più grandi. Mi racconta tutto contento che adesso lo fanno giocare con loro, e che sono diventati suoi amici, e mi ha detto pochi giorni fa :" Mamma, adesso la scuola mi piace un pò di più..." il che è un gran risultato.
Continua a fare piscina e questa si gli piace tantissimo; e devo dire che adesso che abbiamo preso il ritmo piace anche a me vederlo sguazzare tutto felice con la bocca aperta anche se beve, mentre grida :"Mamma guarda che faccio!!!". Lo porto sempre io lasciando Anita con Carl, ed è un bel momento tutto nostro, che condividiamo con un suo amichetto e la sua mamma. 
Anche perchè un bel cambiamento di questo periodo è il grandissimo attaccamento di Cesare per suo padre. Carl è sempre stato molto presente e molto affettuoso, ma fino a poco tempo fa Cesare per alcune cose voleva solo me e lui lo scacciava. Invece adesso lo cerca tantissimo, quando è a casa vuole essere addormentato dal padre, quando non c'è dice che gli manca, vuole fare tantissime più cose insieme a lui, ne parla con ammirazione e orgoglio. Sapevamo che sarebbe successo, che verso i tre anni i bambini maschi iniziano ad identificarsi con la figura paterna, però a vederlo succedere è una cosa molto commovente, soprattutto per Carl. 
Tra i fratelli tutto procede bene, devo dire. Ci sono momenti di nervosismo, in cui dialogano a suon di strilli, se si contendono qualcosa o se Anita va a disturbarlo nei suoi giochi, ma le cose si calmano abbastanza facilmente per ora, consolando l'uno o l'altro, e spesso poi si fanno le coccole, il solletico, gli scherzi, e Cesare a volte ha dei pensieri gentili verso di lei che mi lasciano stupita e contenta. Chissà come andrà quando Anita inizierà a parlare....allora si che io e Carl non riusciremo a dirci più nemmeno mezza parola!!!
Quanto a me, io sono un pò ridotta male...fisicamente soprattutto. Ho deciso che il 2019 sarà l'anno del dedicarmi anche un pò a me, vediamo se ci riesco.
Devo ingrassare, per prima cosa, perchè il virus prima e l'influenza poi mi hanno fatto dimagrire tantissimo e non riesco a prendere peso, non ho idea di come fare. C'è il discorso schiena, per ora ancora accantonato. C'è il discorso pavimento pelvico, che purtroppo ho dovuto affrontare perchè dal parto di Anita ho ancora tantissimi disturbi.
E poi vorrei riuscire a uscire, con un'amica, a fare un aperitivo, qualcosa, da essere umano. 
E poi vorrei un pomeriggio per me e Carl...non chiedo molto, mica una serata...giusto un pomeriggio di cinema e chiacchiere senza interruzioni...Ma come si fa a lasciare tutti e due i figli contemporaneamente? Ce la fanno i miei suoceri? Per ora sembra di no, e infatti ancora non ci siamo riusciti.
Ma non disperiamo, tutto cambia, i bimbi crescono e questi giorni di follia giornaliera, cacche, vomiti, capricci, domande a raffica passeranno in un attimo, e ci mancheranno pure, lo so. 

lunedì 24 dicembre 2018

Questo non è un post natalzio

L'8 dicembre ho compiuto 36 anni, e per la prima volta nella mia vita me li sento tutti.
Non è una cosa negativa però, anzi.
In questi 36 anni tondi e panciuti ci sto comoda e a mio agio come in un vestito su misura, e allo stesso tempo sento che mi donano e mi si addicono.
Per la prima volta nella mia vita dentro di me c'è un senso di completezza, di "aver chiuso il cerchio".
Soprattutto mi è passata quell'eterna sensazione di essere l'ultima arrivata, quella inesperta, o come dice la mia amica siciliana: "la scappata di casa".
E' buffo perchè probabilmente non lo sono mai stata, anzi, tutti mi hanno sempre considerata matura, saggia, senza grilli per la testa. Però ero io il mio giudice più severo, e non andavo mai bene, non avevo mai l'età, non ero mai abbastanza, ero sempre meno degli altri.
E come ci sentiamo dentro determina come ci comportiamo fuori. Dipende tutto da lì.
Bè, vi annuncio che quella Ellie antipatica e giudicante non c'è più, se n'è andata zitta zitta con la coda tra le gambe, perchè non c'è più storia, io adesso lo so che sono Grande, che sono la Mamma di due bambini, che sono una Donna e non più una ragazza, che ho costruito tanto e continuerò a farlo e a farlo bene. 
Forse è stata la seconda maternità, forse il nuovo lavoro, fatto sta che quella maestrina che non me ne faceva passare una si è finalmente tolta di mezzo, o per meglio dire si è rilassata un pò, si è resa conto di non avere più argomenti e ha finalmente taciuto.
E sono rimasta IO. Io con i miei 36 anni, che però mi stanno bene.
Io che sono la mamma di un bambino di tre anni e mezzo che si commuove vedendo Snoopy perchè è dispiaciuto per Charlie Brown. E di una bambina di dieci mesi che scopre il mondo a quattro zampe e lo affronta armata solo dei suoi immensi e fiduciosi sorrisi. E che sono la moglie  di un uomo stanco, a volte rabbuiato, spesso in debito di energie, che però riesce comunque a trovarne per fare la spesa, andare a lavorare, giocare con i figli, discutere (quasi sempre) con me..e quindi bè, forse è comprensibile che sia stanco. Un marito con il quale non riusciamo ancora a organizzare un'uscita pomeridiana al cinema, e..niente, speriamo di farcela prima o poi.
Io che ho un lavoro nuovo, che qualche anno fa non avrei mai avuto il coraggio di accettare. Un lavoro dove sono l'unica responsabile. Il lavoro desiderato, chiamato, ottenuto, quello che mi permette di andare a prendere mio figlio all'asilo e portarli tutti e due ai giardini mezz'ora prima che faccia buio, quando d'inverno fa buio alle cinque.
Io che in queste ultime settimane sto ricominciando a guardare le vetrine e desiderando di comprarmi dei vestiti. Segno che forse non sono più solo una mamma-mucca, ma che sto ritornando un essere umano.
Io che adesso adoro la nostra casa, che è piccolissima, ma ci stiamo troppo bene, è luminosa, accogliente, e abbiamo l'Alma come dirimpettaia che mette da parte i cioccolatini per i miei bambini. E l'aver cercato casa per mia madre negli ultimi due mesi (ricerca conclusa, perchè per il momento non se ne fa niente, pochi soldi e poco lavoro per lei qui...non è ancora il momento) me l'ha fatta rivalutare e apprezzare molto di più.
Io che non ho una vita perfetta, ma veramente è quello che più si avvicina alla felicità per come la intendo io. E comunque sono sempre in viaggio, e in evoluzione. Voglio di nuovo impegnarmi  nella società, dopo questa lunga parentesi di ripiegamento familiare, perchè voglio fare qualcosa per salvare il salvabile, almeno per poter dire ai miei figli, un giorno, che mamma ci ha provato.
Questo non è un post natalizio, però dato che è il 24 dicembre gli auguri ci vogliono! AUGURI!!!!

venerdì 30 novembre 2018

Cuccioli

E' la terza volta che provo a scrivere un post e non riesco mai a finirlo...Ultimamente sono così occupata a VIVERE che non trovo il tempo nemmeno per soffermarmi un attimo a pensare, figuriamoci a scrivere! Comunque, ci riprovo..eccomi qui.
Ho tante cose da raccontarvi.
Partiamo da Cesare. C'è stato il primo colloquio con la maestra dell'asilo: il nostro bimbo "grande" di tre anni e mezzo si trova bene, si è ambientato, ha molti amici, è il solito curiosone che fa mille domande, chiacchiera senza sosta, si entusiasma per tutto. Come succedeva anche al nido gioca più volentieri con le bambine ai giochi di "finzione" (al supermercato, a pulire casa, a cucinare, con le bambole..), ma si diverte anche con i trenini e le macchinine. 
L'unico tasto un po' dolente è la nanna: dopo qualche settimana in cui aveva preso il via a dormire, da inizio novembre ha smesso e non dorme quasi mai, tranne quando c'è la  sua maestra. Noi lo sapevamo già: i pomeriggi dei giorni in cui non dorme esce sempre stanchissimo da scuola, nervoso, super eccitato, sembra una pentola a pressione pronta ad esplodere. Tra l'altro ha iniziato a dire che non vuole andare a scuola se deve dormire, che lui vuole stare con i bimbi di quattro e cinque anni che non dormono, che gli manca la mamma, il papà e Anita...insomma, questa cosa non la sta vivendo affatto bene.
Parlandoci siamo riusciti a capire che il problema è dover dormire con le maestre diverse dalla sua: infatti nel suo asilo fanno a turno, una settimana al mese una delle maestre sta con i piccoli nella classe dove si fa la nanna, le altre stanno con i più grandi a seguire le varie attività.
Cesare con la sua maestra riesce ad addormentarsi (anche se dopo mooolto tempo, molte carezze e coccole da parte sua...del resto anche a casa non è mai stato semplice far si che si abbandonasse al sonno), ma con le altre non c'è storia: sta sveglio, si agita, chiede cento volte di andare a fare pipì, cerca di svegliare gli altri bambini. In realtà questo mi sembra normalissimo, quale bambino di tre anni e mezzo se ne starebbe buono, zitto e fermo sdraiato sul letto senza fare niente mentre tutti gli altri dormono per un'ora???
Con le maestre abbiamo deciso di aspettare un altro pò, perchè secondo loro potrebbe essere solo una fase, e piano piano  si abituera' anche con le altre, ma io sono dubbiosa...sarà che ho un ricordo vivissimo del momento della nanna alla MIA scuola materna, e me lo ricordo come un incubo, perchè neanch'io riuscivo a dormire!
Di sicuro so che non voglio costringerlo a subire per tutto l'anno quella che per lui è una punizione, tra l'altro una punizione non necessaria: non mi sembra così urgente che "impari a dormire da solo", per quello c'è ancora tempo! Se tra qualche settimana non migliorerà, a gennaio troverò il modo di farlo uscire dopo pranzo, come faceva al nido, se la nonna è disponibile ad aiutarci. Se invece riuscirà a tranquillizzarsi e a lasciarsi andare anche con le altre maestre, tanto meglio per tutti.
Quindi vedremo, senza drammi, una soluzione si troverà.
A parte questo Cesare è cresciutissimo, anche grazie alla scuola materna. In molti momenti lo vedo più sicuro di sè, quasi spavaldo e temerario, sta scoprendo i giochi "da maschi" (le armi, i supereroi, le battaglie...), quando siamo ai giardini fa mille acrobazie e si cimenta in esercizi pericolosissimi, sempre seguiti da un orgoglioso:"Mamma guarda che so fare??" e poi sono comparse nel suo vocabolario cose divertentissime come "la cacca sulla testa", "il sedere puzzolente", e altre meraviglie del genere.
Altre volte invece vuole tornare piccolo, e allora dice con la vocetta lamentosa:"Anch'io sono un bambino appena nato come Anita!" oppure "Voglio prendere il latte come Anita!", o anche si mette a gattonare, o si fa male per finta per essere coccolato.
Da ottobre c'è anche la novità della piscina: lo sto portando, insieme ad un suo amichetto, alla piscina comunale una volta a settimana, di lunedì, quando c'è il prenuoto per i bimbi della sua età, e incredibilmente (per me) gli piace moltissimo!
Stanno a mollo, prendono confidenza con l'acqua alta, imparano a non avere paura di bagnarsi gli occhi o di andare con la testa sotto, si tuffano in braccio all'istruttrice dal bordo della piscina o dallo scivolo.
E' un pò una faticaccia per Carl perchè quando fa il turno di sera deve tornare apposta durante la pausa per stare con Anita mentre io accompagno Cesare, ma per ora sembra valerne la pena, sicuramente gli fa molto bene. 
Un'altra grande novità nella sua vita di treenne è che finalmente ha una cameretta!! Meglio tardi che mai siamo riusciti a sistemargli la stanzina nel sottotetto con una scrivania e uno scaffale che già avevamo, un lettino basso costruito su misura da Carl (in pratica una tavola con sei piedini su cui appoggia il materasso), un bel tappetino e il fantastico mobile a scaletta dell'Ikea, quello con i cassetti contenitori per metterci dentro tutti i giocattoli. Cesare ne è felicissimo, anche se ovviamente non ci dorme e ha paura a starci da solo se noi siamo giù. Però quando viene qualche amico a trovarci lo porta subito su e stanno qualche decina di minuti a giocare, e già questo mi sembra un bel risultato. Sono felice, mi dispiaceva troppo che non avesse un suo spazio e spero che a poco a poco riesca a goderselo sempre di più.
Della scuola ci racconta tanto: sia cose belle (le canzoncine che impara, i disegni che fa, la gita a raccogliere castagne, la recita che stanno preparando...), ma anche cose che non gli piacciono: che deve stare tanto seduto, che non si può giocare tutti allo stesso gioco, che i bimbi più grandi spesso non vogliono giocare con lui o gli prendono i giochi, e lui ci resta molto male, si sente ferito e rifiutato.
Insomma il nostro Cesaretto sta iniziando a misurarsi con un "mondo esterno" fatto di regole e relazioni complesse e mutevoli, non più soltanto quelle semplici e inequivocabili con mamma e papà.
Sono orgogliosa di lui, e spero con tutto il mio cuore di riuscire ad accompagnarlo nel modo giusto, standogli vicino ma senza soffocare la sua voglia di autonomia. Credo che sia la cosa più difficile con cui dobbiamo misurarci noi mamme.
Quanto alla sua sorellina, sempre più mi sembra una tipetta tosta.
Adesso ha nove mesi e mezzo, tre denti (i due sotto e un canino da vampiretta), chiacchiera tanto (sempre usando suoni incomprensibili, a parte Papapapapa' e TETETETETE, che sarebbe Cesare), sa lanciare i baci e fare le pernacchie.
E' molto autonoma, se c'è qualcuno vicino a lei se ne sta a giocare da sola con i giocattoli suoi o del fratello (lui invece si stufava molto prima e voleva sempre qualcuno con cui interagire); l'importante è non lasciarla mai sola perchè protesta e ti segue gattonando velocissima. Anche lei è molto sensibile, si offende moltissimo per i NO che iniziamo a dirle, e quando cade o si fa male (spesso, perchè gattonando esplora dappertutto senza paura, si alza in piedi appoggiandosi ai mobili, apre tutti gli sportelli, si rovescia addosso tutto ciò che può raggiungere...) scoppia in un pianto inconsolabile e molto teatrale a cui ormai ci siamo abituati. In generale però è allegra, solare, giocherellona, curiosa e molto espressiva. 
Adoro scoprire giorno per giorno com'è diversamente bello avere una figlia femmina..il senso di "sorellanza" che c'è naturalmente tra noi, e che non ci sarà mai, per forza di cose, tra me e Cesare.
E' come se dentro di me io sapessi con certezza che lei se la saprà cavare, perchè è una donna. Sento che ci intendiamo, che parliamo la stessa lingua. Mi incanto a guardarla e a vedere nella bambina che è oggi la donna che sarà..e ci sono istanti in cui la vedo, ne colgo dei tratti e delle espressioni che mi riempiono di tenerezza e di commozione. 
Quanto alla fratellanza...ci sono alti e bassi. 
I momenti peggiori sono quando piangono tutti e due in stereo, cosa che succede spesso la sera oppure quando siamo in macchina. Al problema macchina in particolare non ci sono soluzioni...sto cercando di evitare di usarla da sola il più possibile, almeno finchè Anita non avrà passato questa sua fase di odio profondo.
I momenti migliori sono la mattina e la sera, quando si cercano rotolandosi sul letto, come due cagnolini, si chiamano, si fanno gli scherzi e le coccole. Anita cerca di imitare in tutto il fratello maggiore, e adesso gli prende spesso i giocattoli di mano per partecipare anche lei. Cesare si arrabbia, urla, le toglie il gioco di mano, lei a volte ci resta male e piange, altre volte insiste e ci riprova.
Io adoro stare a guardarli: insieme sono una meraviglia, non ci sono dubbi.
Pienezza e felicità perfetta:ecco cos'è la mia vita in quei momenti.