sabato 2 dicembre 2017

Libera!

E' arrivato dicembre, e con lui inizia la mia tanto desiderata "disoccupazione/maternità"!!!
Sono a 27+5 e sono felice, perchè tutto sta procedendo bene!
Giovedì è stato il mio ultimo giorno di lavoro, dopo un'intensa settimana passata a trasmettere tutto quello che potevo alla ragazza presa per sostituirmi. Non pensavo che sarebbe stato così faticoso, ma ho fatto del mio meglio e spero di averla messa in condizione di prendere in mano il mio lavoro con un pò di tranquillità.
Giovedì ho portato due torte per salutare le colleghe, che mi hanno stupito e commosso regalandomi un bellissimo mazzo di fiori con attaccata una stellina di legno con la scritta Anita. E' stato un pensiero bellissimo e non me l'aspettavo proprio, in fondo le conosco solo da un anno!
Anche lo stilista, uno dei titolari, è stato molto gentile e affettuoso nel salutarmi, e mi ha ribadito che quando vorrò tornare le porte per me saranno aperte. Speriamo!!!
Giovedì pomeriggio avevo anche il controllo dal Super-gine, ed ero preoccupata come ogni volta.
Ho sempre il terrore di sentirmi dire che il collo dell'utero si è accorciato come successe con Cesare, e ormai credo che conviverò con questa ansia per i prossimi tre mesi. Invece il collo è ancora stabile, circa 3 cm, e il Super- gine era molto soddisfatto.
E poi Anita ci ha fatto una bella sorpresa, perchè nelle ultime settimane si è girata!
Ora è a testa in giù, e spero con tutto il cuore che la posizione le piaccia e decida di rimanere così! :)
Le abbiamo dato solo un'occhiata veloce, poi la visita vera e propria la faremo il 18 dicembre.
Continuerò con magnesio, progesterone e difesan, dato che per ora stanno funzionando bene.
In realtà il fatto di essere finalmente a casa dal lavoro mi fa sentire infinitamente più tranquilla.
Non che mi riposerò così tanto, come vi dicevo ho in mente di fare mille cose, ma farò molta meno strada in macchina e comunque vivrò con un ritmo più lento che già mi sta facendo bene.
Venerdì mattina, il mio primo giorno di "vacanza", l'ho passato con Carl al patronato per fare la domanda di disoccupazione. E' stata una lunga attesa, come sempre quando si va in questi uffici, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Poi dovrò tornarci di nuovo prima di Natale per fare la domanda di maternità, in cui entrerò dal 26 dicembre. 
L'impiegato che ci ha fatto la pratica ci ha spiegato che la disoccupazione, cioè la Naspi, durerà per la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni: cioè per me sarà di circa due anni, poco meno, avendo lavorato praticamente sempre. Durante i cinque mesi in cui ho diritto alla maternità la Naspi verrà sospesa e poi ripartirà automaticamente.
Il versamento mensile è pari al 75% dello stipendio medio calcolato negli ultimi quattro anni di lavoro per i primi tre mesi, e dal quarto mese inizia a calare del 3% ogni mese, fino ad arrivare ad un minimo di circa 500 euro al mese.
Mi sono sentita molto sollevata, perchè non avevo idea di aver diritto a così tanti mesi di indennità.
Poi chissà se li userò tutti, vedremo la nostra vita come cambierà con l'arrivo di Anita, ma almeno è un bel paracadute che mi fa stare un pò più tranquilla.
Lunedì dovrò andare al centro per l'impiego per svolgere la seconda metà della pratica, so già come funziona perchè l'ho fatto anche quando mi hanno licenziato dall'ultimo lavoro, e poi le questioni burocratiche dovrebbero essere concluse.
Venerdì sono comunque riuscita ad uscire dal patronato in tempo per andare a prendere Cesare all'asilo, cosa che desideravo tantissimo.
Lui mi aspettava, era tutto emozionato e orgoglioso e mi è corso incontro come un razzo dribblando tutti gli altri bambini e le maestre per venire ad abbracciarmi. Eravamo così felici, tutti e due!
Adesso potrò andarci sempre, e spero di continuare a stare bene perchè questo tempo da sola con il mio cucciolo è infinitamente prezioso e non tornerà più. Con la nascita di Anita per lui cambierà tutto, e voglio che si goda questi ultimi mesi in cui è figlio unico. 
Qualche settimana fa abbiamo avuto il primo colloquio con le maestre, detto così fa un pò ridere perchè è solo un bimbo di due anni e mezzo, ma è stato un vero colloquio in cui mi hanno raccontato di Cesare, di come si comporta a scuola e di com'è in quel piccolo mondo così diverso da quello familiare e casalingo.
Le educatrici sono contentissime di lui, secondo loro è un bambino dolcissimo, buono, affettuoso, attento e rispettoso delle regole.
E' sempre gentile con tutti e estremamente sensibile, e per questo spesso ci rimette negli scontri, dato che non reagisce quasi mai. Loro cercando di spronarlo un pò a farsi valere, anche se mi hanno rassicurato che comunque ha un bel gruppetto di amici con cui si diverte, e che gli vogliono bene. Ha acquisito più autonomia da quando frequenta l'asilo, cosa che avevo notato anch'io in alcune piccole cose. 
Il loro racconto coincide molto con il Cesare che conosciamo io e Carl, anche se a casa ovviamente è molto meno buono e ubbidiente! E' un bambino di due anni e mezzo normalissimo, quindi fa i capricci, si impunta, fa le lagne, insomma, con noi probabilmente è meno controllato che a scuola, si lascia più andare, come è giusto che sia.
La cosa che mi ha fatto più commuovere è che lo hanno definito "un bambino di altri tempi, genuino e spontaneo", che si emoziona facilmente, si interessa tantissimo quando gli mostrano qualcosa di nuovo e ama essere coinvolto nei giochi e negli esperimenti che gli propongono.
Insomma, se avevamo bisogno di qualche conferma che stiamo facendo un buon lavoro con lui, le maestre ce l'hanno data! E ogni tanto è anche bello dirsi che siamo dei buoni genitori, visto che ci mettiamo sempre in discussione!!
Quando sono tornata a casa dal colloquio lui era ancora sveglio e gli ho raccontato di quello che mi avevano detto, di quanto erano contente le maestre di lui, e di come io ero orgogliosa e contenta.
E' stato buffissimo, era tutto imbarazzato e felice, e appena ho finito di parlare ha detto:"Mamma, raccontami ancora questa storia!" e ho dovuto ripetergli il racconto altre tre volte!!! :)
Felicità ed emozioni infinite che ci regala il nostro piccolo che si fa strada nel mondo!!!!

domenica 12 novembre 2017

Vita intensa, pensieri, paure

Week end da soli per me e Cesare, Carl ha avuto l'inventario e ha lavorato sempre...ce la siamo cavata, per fortuna stamattina c'era il sole e siamo potuti stare un bel pò ai giardini a respirare un pò d'aria.
Cesare ha tantissimo bisogno di uscire, di muoversi e di sfogare le sue inesauribili energie, e da quando fa buio presto è tutto più difficile.
E poi io comincio ad essere stanca...ho l'impressione di avere una pancia grandissima, e negli ultimi giorni soprattutto la sera la sento pesante  e dura.
Ovviamente mi sono subito preoccupata, per fortuna giovedì avrò il controllo dal Super-gine e spero che sia tutto a posto...
Per ora sembra procedere tutto bene, la bella notizia è che non ho il diabete gestazionale!!!
Ho ritirato pochi giorni fa i risultati della curva glicemica e li ho riletti almeno quattro volte perchè non ero sicura di aver capito bene..poi per essere sicura li ho mandati ad un'amica dottoressa e mi ha confermato che i valori sono normali, quindi le mie feste natalizie sono salve!!! Niente dieta, niente orribile macchinetta per la glicemia e niente privazioni!!!
Sono stata super felice, ero proprio sicura di averlo anche stavolta, invece non so se sono stata brava a non sgarrare questo mese oppure semplicemente questa gravidanza è diversa dalla precedente, fatto sta che l'ho scampata! O forse è stato merito della riflessologia...
Non vi avevo raccontato che anche per questa gravidanza ho deciso di farmi seguire da una riflessologa, che non è più Morgana ma..sua figlia!
Ho iniziato per caso con un primo massaggio perchè Morgana era impegnata, e mi sono trovata così bene che ho deciso di continuare con lei. Ha uno stile un pò diverso da quello di sua madre, ma è comunque bravissima e ci sto andando una volta la mese. Dopo ogni massaggio esco rinata e penso che dovrei tornarci più spesso perchè mi fa troppo bene...ma costa un pò e più di una volta la mese non posso proprio.
In effetti è l'unica cosa che sto facendo per me e per Anita, dato che per il resto è tutto un correre di qua e di là tra lavoro, Cesare e casa.
Questo autunno sta passando veloce senza che me ne renda conto, a fine mese Cesare avrà due anni e mezzo, mentre io sono già alla venticinquesima settimana di gravidanza!
Manca poco anche al mio addio al lavoro, l'ultimo giorno sarà il 30 novembre.
E' un periodo molto intenso, pieno di vita ma anche di pensieri e domande sul presente e sul futuro soprattutto.
Sto lavorando tanto, stiamo preparando il campionario estivo e voglio finire tutte le mie cose prima di andare via.
Devo dire che in questo anno mi sono affezionata a questo lavoro, lo sento mio, e mi piacerebbe che il mio addio fosse solo un arrivederci.
Non posso farmi tante illusioni, stanno già cercando una persona per sostituirmi e chissà che poi non decidano di tenere lei al mio posto, dato che non sono obbligati a riprendermi. Però se me ne dessero la possibilità, e mi permettessero di continuare con le sei ore io ci tornerei volentieri, al momento giusto. 
Chissà....
Oggi la mia capa mi ha confidato che la compagna del titolare, una delle persone più ostiche e difficili là dentro, le ha detto che sarà difficile sostituirmi, dato che lavoro tanto, veloce e bene. Mi ha fatto piacere saperlo, vado via con la coscienza di aver fatto del mio meglio per farmi apprezzare.
Allo stesso tempo però non vedo l'ora di essere finalmente a casa, con la mente un pò più libera per cominciare a dedicarmi all'arrivo di Anita e anche a Cesare, che vivrà un momento di grande cambiamento.
Non che già non ci pensi molto...come dicevo è un periodo denso di pensieri e interrogativi: come sarà Anita, che carattere avrà, come sarò io come mamma di una figlia femmina, come sarà per Cesare essere un fratello maggiore, come ce la caveremo tutti...insomma, questa nuova grande avventura si fa più vicina e ogni giorno diventa sempre più reale e concreta.


venerdì 20 ottobre 2017

Racconti di ottobre

Nonostante il sonno e la stanchezza da venerdì sera provo lo stesso a scrivere il mio post mensile...Siamo a metà ottobre e a ventidue settimane di gravidanza, e tutto sta andando bene.
Lunedì scorso abbiamo avuto la tanto attesa ecografia morfologica, con la quale una dottoressa giovane e gentile ci ha confermato che la nostra Piccoletta è una bimba, che pesa circa 430 grammi, è forte e sana, cresce bene, ed è bella vispa.
Si muoveva tantissimo e in effetti nelle ultime settimane ho iniziato a sentire i suoi calcetti sempre più spesso, anche durante il giorno, e ogni volta mi fanno sorridere ed emozionare. 
Ieri invece era previsto il controllo dal Super-gine, e per la prima volta abbiamo portato anche Cesare. Contro ogni previsione è stato buono, forse anche un pò intimorito da tutte quelle apparecchiature strane e dal dottore gentile che visitava la sua mamma.
Per fortuna il Super-gine ci sa fare anche con i bambini, e se lo è conquistato regalandogli un palloncino a forma di animale fatto con un guanto di lattice! 
Dopo aver controllato il mio collo dell'utero, che per ora fortunatamente non dà segni di cedimento, ha esaminato anche lui le misure e l'anatomia di Piccoletta, e intanto Carl teneva Cesare in braccio e gli indicava nello schermo le cose che si capivano meglio: il profilo, con il nasino e la bocca che sembrava sorridere, le manine e i piedini, la pancia. 
Al termine della visita il dottore gli ha consegnato solennemente le foto della sua sorellina, e Cesare era tutto orgoglioso e contento!
E' stato un momento tanto dolce, essere lì tutti insieme mi ha fatto sentire veramente che presto saremo in quattro e inizierà una nuova avventura!
Il Super-gine ha deciso di volermi controllare ogni quindici giorni (passerò da lui solo per una breve visita tra un appuntamento e l'altro e senza pagare niente), e ha aggiunto alla terapia di magnesio anche quindici giorni di progesterone prima di riniziare il Difesan.
A me va benissimo, il pensiero di quello che è successo con Cesare non mi fa stare tranquilla e voglio evitare che si ripeta con tutte le mie forze.
Anche perchè la pancia è già tanto grossa e spesso la sera la sento pesante, nonostante a lavoro stia quasi tutto il tempo seduta.
Tra una settimana poi ho la curva glicemica, sto cercando di seguire la dieta più che posso per evitare l'antipatico diabete!
Per il resto mi sento bene, questa gravidanza è ovviamente molto diversa dalla prima, ma va bene così: mi riposo molto di meno, sono molto meno concentrata sul mio corpo e a volte capita di dimenticarmi del tutto di essere incinta...credo sia normale, Cesare è ancora così piccolo e assorbe tutte le mie energie e i mie pensieri.
Però allo stesso tempo non mi sento di trascurare la Piccoletta...sento che la se la cava bene qua dentro, che è serena e che inizia a partecipare alla nostra vita...a poco a poco la sua presenza diventerà sempre più tangibile, finchè non uscirà e allora assorbirà lei tutte le mie risorse!
Quanto a Cesare, è veramente un periodo impegnativo questo.
La verità è che un bambino di quasi due anni e mezzo è infinitamente più faticoso di un neonato, per certi versi.
Bisogna spiegare tutto, negoziare tutto, discutere tutto.
Lui ha la sua volontà e quasi sempre non coincide con la nostra...ha i suoi tempi, molto più lenti e concentrati sul presente dei nostri....ha i suoi desideri e le sue aspirazioni, che si fanno sempre più definiti. Non è più "gestibile" come un tempo, bisogna ormai considerarlo una Persona a tutti gli effetti, di cui tenere conto.
La fatica di questi mesi è una fatica mentale: esercitare la pazienza all'infinito, escogitare sempre nuovi modi per evitare i conflitti, consolare ed accogliere la sua frustrazione quando questi conflitti necessariamente avvengono. 
A volte ce la facciamo, altre no. A volte io perdo la pazienza, a volte la perde Carl, ma in generale perseveriamo nel nostro modo "comunicativo" di trattare Cesare: cerchiamo di spiegargli tutto, evitiamo i no secchi e ingiustificati, ci impegniamo ad esprimere sempre i nostri sentimenti e ad aiutarlo ad esprimere i suoi.
E' un'immensa fatica, ma siamo comunque convinti che ne valga la pena. 
L'inserimento all'asilo ormai è concluso, Cesare ci va volentieri, ha tanti amici e adora le maestre.
Abbiamo deciso di non fargli fare il tempo lungo, perchè in ogni caso io da dicembre sarò a casa, e dopo mangiato lo andrò a prendere e lo farò dormire nel suo letto, come fa ora con i nonni. 
Come sempre quasi tutti i conoscenti hanno criticato questa scelta, dicendoci che tenerlo all'asilo fino alle quattro sarebbe stato meglio e che quando poi nascerà la sorellina avrò bisogno che lui stia più tempo possibile a scuola per poter "respirare"..ma sono abituata ormai al fatto che le scelte che prendiamo su nostro figlio vanno di solito nella direzione contraria a quella che consiglia la "gente"..quindi va bene così.
Sono convintissima che per quanto sarà faticoso per me, per Cesare sarà sicuramente più bello e utile trascorrere metà giornata insieme alla sorella, partecipare alla vita familiare e non esserne "escluso".
Il tempo ci dirà se avremo avuto ragione, ma intanto siamo contenti e convinti della nostra scelta.
In queste settimane stiamo iniziando anche ad informarci sulla scuole materne, dato che a febbraio dovremo fare l'iscrizione per Cesare.
Per ora non ho notizie molto rassicuranti: classi strapiene, insegnanti che cambiano ogni anno, quasi nessuna possibilità di scelta.
A fine gennaio ci saranno gli open day nelle varie scuole, ma intanto sto cercando di raccogliere informazioni su quelle della nostra zone da altre mamme che hanno figli più grandi, per farmi un'idea. 
Un'ultima novità, anche se triste, è stata la morte della mia ultima Nonna la scorsa settimana.
Per fortuna è stata una morte serena e dignitosa, la migliore che ci potevamo augurare per lei.
Improvvisamente si fa più concreta la possibilità, di cui parliamo da tempo, che mia madre si trasferisca in Toscana, dato che ormai a Roma è rimasta sola.
Mi sto impegnando per aiutarla a concretizzare questo progetto, per me sarebbe una grandissima gioia, e sono sicura che ce la faremo.
Insomma tante cose nuove...e io come sempre non risparmio le energie  e mi butto su tutto a capofitto!:)
Ah......il nome di Piccoletta...siete curiose vero? 
La sorellina di Cesare si chiama ...Anita!

venerdì 22 settembre 2017

Piccoletta!!!!

Ebbene si...è una bambina!!!!!!
Sono così felice che non ci sono parole!!!!
SIAMO così felici che non ci sono parole!!!!
Ora vi racconto!!!
Martedì avevamo il controllo dal Super-gine, ero a 17+1.
Ci ha accolto con il suo solito affetto, come ogni volta mi sento a casa lì, ha il dono di farmi sentire tranquilla non appena metto piede nel suo studio!
Abbiamo chiacchierato un pò, gli ho detto del mal di testa forte che mi tormentava da qualche settimana e mi ha tolto l'integratore sostituendolo con della semplice folina+ferro, poi mi ha chiesto se avevo altri disturbi, ha guardato i risultati delle analisi del sangue del primo trimestre (tutto bene, non sono immune alla toxo, ma già si sapeva) e soprattutto quelli del duo test.
Ci ha ribadito anche lui che erano molto buoni e che non riteneva necessario fare altri accertamenti, e noi siamo d'accordo, anche perchè tra meno di un mese abbiamo l'ecografia morfologica alla asl, e quella dice tutto.
E poi finalmente siamo passati alla visita.
"Collo chiuso, tutto tranquillo." E' la prima cosa che mi dice ogni volta, perchè per tutti noi la paura più grande, una volta passata quella della perdita, è che si ripeta ciò che è successo con Cesare rischiando di farlo nascere prematuro (collo dell'utero accorciato improvvisamente e contrazioni a 29 settimane...).
Poi eccola lì, la nostra Piccola, con la sua testona tonda, che si girava e muoveva tutta.
Il Super-gine ha cominciato l'esplorazione dalla testa: il cervello, gli occhi, il naso, poi il cuore, i polmoni, via via tutti i vari organi e infine tutto gongolante ci fa:" Ma quindi è un ragazzo o una ragazza?"
Ovviamente abbiamo capito che lui l'aveva già visto, ma siamo stati al gioco e gli ho detto:
"Eh, ancora non si sa dottore, lei che dice?" e lui:"Certo, adesso ci vorrebbe una bambina..."
Io non ci potevo credere!!!! Una gioia immensa!!! Carl è quasi svenuto, non se l'aspettava proprio!
E poi ci ha mostrato nel dettaglio tutti i particolari, e in effetti non c'era proprio dubbio!
Poi ha continuato a misurare ed esaminare le gambe, le braccia, le manine e i piedini, e infine mi sono potuta rivestire.
A questo punto abbiamo messo a punto la strategia per i prossimi mesi: tre magnesio al giorno contro le contrazioni dell'utero più Difesan contro la rottura delle membrane.
Poi un tampone tra due settimane, perchè l'accorciamento del collo dell'utero avvenuto con Cesare non si è mai saputo da cosa sia stato causato. Secondo il Gine potrebbe essere stato o un batterio (per questo mi fa fare il tampone) oppure nella peggiore delle ipotesi è proprio una predisposizione che ho, e allora rischiamo che il fattaccio si ripeta. 
Posso fare una vita normale, senza troppe fatiche (ma ovviamente si sa che con un bimbo di due anni è quasi impossibile) ma nessuna attività fisica tipo piscina o pilates o ginnastica per gestanti. Meglio non rischiare.
Io voglio con tutta me stessa che questa volta le cose vadano per il verso giusto, che la nostra Piccola nasca al suo momento senza rischi e quindi farò tutto quello che posso. 
Poi c'è il discorso del diabete gestazionale, il Super-gine mi farà fare la curva glicemica circa un mese prima del previsto, quindi ho deciso di provare a mettermi un pò a dieta già da ora, per vedere se riesco a evitare anche quello.
Ecco finito il bollettino dalla Pancia!
Quando siamo tornati a casa abbiamo dato la notizia ai parenti, e sono tutti impazziti di gioia!
Nella famiglia di Carl poi non ci sono femmine, quindi i miei suoceri sono proprio in fibrillazione.
Carl dal canto suo è tutto scombussolato, si chiede se sarà capace di fare bene il papà anche di una bimba, se sarà più difficile accudirla e proteggerla...io non ho dubbi, so che sarà fantastico!
Però devo ammettere che sono emozionata anch'io, è come iniziare proprio da zero con un'avventura del tutto nuova, e non so cosa aspettarmi!
Per ora ho una bella panciona, e ogni tanto la sera o la notte sento qualche ondina di movimento, o come dicevo con Cesare, sento che fa la navicella!
E Cesare? Ovviamente lo abbiamo detto anche a lui, confondendogli le idee, perchè ci ha chiesto:"Ma allora dov'è andato il fratellino?"
Ora piano piano cerchiamo di ricordargliela ogni tanto, e ci si abituerà.
Intanto continua l'avventura dell'asilo, questa settimana è stata più dura, le maestre ci hanno detto che se lo aspettavano (l'inizio era stato troppo liscio!): al momento del distacco piange un pò, anche se poi va da solo in braccio alla maestra, si accuccia su di lei e si calma.
Ogni volta che ci penso mi si riempie il cuore di tenerezza, so che il nostro Cicciolo sta affrontando una grande prova, e spero di riuscire a stargli vicino nel modo giusto.

venerdì 15 settembre 2017

Inserimento!!!

Sono passati già dieci giorni dall'inizio dell'asilo nido, e direi che siamo pronti per fare un bilancio.
Molto molto positivo.
Siamo contentissimi, e non avrei mai pensato che andasse così bene.
La settimana scolastica di Cesare ha avuto inizio di mercoledì, ma il lunedì pomeriggio c'è stata una "merenda" di benvenuto per le famiglie e i bambini, organizzata dalle maestre nel giardino del nido. Cesare era eccitatissimo, glie ne avevamo parlato tanto nei giorni precedenti, mostrandogli la lettera di "invito" che avevamo ricevuto, e quando ci siamo avvicinati all'ingresso è voluto entrare da solo tutto spedito, per poi prendermi per mano subito dopo, alla vista di tutte quelle persone.
Avevano organizzato in modo molto carino e accogliente, c'era la torta e il latte per i bimbi, e ovviamente tutti i giochi del giardino a disposizione. Le educatrici sono tre, noi le avevamo già conosciute nei vari colloqui e come vi avevo scritto ci piacevano già tanto, ma per Cesare è stato il primo incontro con loro.
Sono piaciute anche a lui, sono molto affettuose e materne, e durante il pomeriggio si sono impegnate a interagire con i vari bambini nuovi per rompere il ghiaccio e prendere confidenza.
Il martedì sera abbiamo preparato con Cesare tutte le cose necessarie sistemandole vicino alla porta.
La lista delle cose da portare era bella lunga e io e Carl nelle serate precedenti avevamo fatto i "compiti a casa" per preparare la scatola da scarpe ricoperta di carta e il "quaderno del cuore" con tutte le foto dei membri della famiglia e delle cose preferite da Cesare.
Poi c'erano la cartellina per i disegni, il bicchierino, il sacchetto con i cambi, i calzini antiscivolo, i bavaglini, gli asciugamani.
La mattina di mercoledì Cesare ha voluto prendere tutto lui, un pò di cose nello zainetto e un pò nella cartellina, e gli abbiamo fatto le foto per ricordarci del suo Primo Giorno di Scuola.
Poi io sono dovuta andare a lavorare a malincuore, e l'ho lasciato con Carl: sono andati a fare colazione insieme al bar e poi in bici fino a scuola.
Da quel momento in poi Carl mi ha aggiornato con i messaggi facendomi la telecronaca dei momenti più importanti della mattinata.
Sapeva quanto ero dispiaciuta di non poter essere presente, ed è stato bravissimo a non farmi perdere niente, almeno a parole. Anche se credo che dentro di me rimarrà sempre in un angolino il rimpianto per non aver potuto vedere il mio Cicciolo in questa sua prima grandissima avventura da solo.
Il primo giorno è andato bene, Carl è rimasto con lui per tutta l'ora prevista e poi sono andati dai nonni.
Il secondo giorno invece era quello più delicato, dato che Carl sarebbe dovuto andare via per una mezz'ora.
Cesare lo sapeva, avevamo inventato anche un piccolo rituale prendendo spunto da uno dei suoi libri, nel quale lui doveva regalare una macchinina al suo papà prima di salutarlo, in modo che se avesse sentito la mancanza di Cesare avrebbe avuto con sè la macchinina.
Così poco prima del saluto Cesare ha voluto dargli la macchinina, e poi ha detto "Io non voglio, papà resta un altro pò!" e ha pianto un pò, non disperato, più che altro triste per il distacco.
Poi è andato in braccio alla maestra Alba, e si è calmato, così Carl è andato via. Al ritorno lo ha trovato che giocava tranquillo con gli altri, gli è corso incontro e lo ha abbracciato forte. Le educatrici hanno detto che aveva giocato sereno e fatto la pipì al bagno avvisandole prima. 
Il terzo giorno è andata un pò meglio: Carl è andato via dopo dieci minuti, ma Cesare stavolta dopo avergli dato la macchinina e aver fatto la faccia triste e andato da Alba senza piangere.
Quando è andato a riprenderlo, le educatrici hanno detto a Carl che il lunedì Cesare avrebbe potuto provare a restare nell'ora del pranzo, dato che stava andando tutto bene.
Il pranzo è stato un successone: Cesare ha mangiato tutto chiedendo il bis, poi ha giocato e fatto anche la cacca! :)
Per tutta la settimana è andato aumentando gradualmente il tempo di permanenza: prima un'ora e mezza, poi due ore e mezza, infine tutta la mattina. Al momento di salutare il papà non piange più, va tranquillo dalla maestra e al ritorno è tutto contento.
A casa ho cercato di farmi raccontare più dettagli possibile, per capire come si sentiva al riguardo: mi ha detto che le maestre sono "belle", che i suoi amici sono Vincenzo (che ha fatto l'inserimento insieme a lui) e Matteo "che lo fa ridere"; che c'è un bambino più piccolo, Leonardo, che dà i morsi e prende i giocattoli; che quando sta lì "gioca con il castello, con i camion, con il coccodrillo". Quando gli chiedo:"Domani ci vuoi tornare all'asilo?" mi risponde convinto di si. 
Da quando entra all'orario normale, la mattina abbiamo iniziato a uscire tutti e tre insieme e questo gli piace tantissimo: lui e il papà in bici e io in macchina, facciamo "la gara" per il primo pezzetto a chi arriva prima, e poi ci salutiamo.
Siamo veramente contenti e spero che continui così. Ora il prossimo passo sarà rimanere a dormire, ma con le educatrici abbiamo concordato di farlo in un secondo momento, una volta che si sarà ben abituato a stare tutta la mattina. Nel frattempo ci aiutano i Santi Nonni, che lo tengono da loro dall'una e mezza fino a verso le quattro che torna Carl, o verso le cinque che torno io, a seconda della settimana.
Credo che a questa buona riuscita abbiano contribuito tanti fattori: primo fra tutti la sua età. Sono proprio convinta che ora, a due anni compiuti, Cesare abbia gli strumenti per affrontare nel modo giusto questa grande avventura, e forse sei mesi o un anno fa non sarebbe andata così bene.
E' in grado di parlare e può dirci come si sente, noi possiamo spiegargli cosa succederà il giorno dopo, ha la cognizione del tempo. 
E poi anche la bravura e l'attenzione delle educatrici. Facendo il confronto con la nostra prima, fallimentare esperienza di asilo nido, quando Cesare aveva solo sette mesi, ho capito che tra asilo e asilo c'è tanta differenza. Questa volta sono rimasta subito colpita dalle educatrici, dal fatto che si sentiva in loro la passione e la volontà di accogliere e comprendere ogni singolo bambino con le sue caratteristiche. Sono affettuose, coccolose, gentili, sorridenti. Trattano bambini e genitori con grande rispetto e attenzione.
Poi sicuramente anche il fatto che è stato Carl a gestire l'inserimento ha facilitato le cose.
Anche se mi dispiace infinitamente, so che è stato meglio anche per Cesare vivere questa esperienza con il papà invece che con me. Lui gli trasmette sicurezza e forza, gli fa sentire che può farcela in ogni situazione, che crede in lui e che lo sostiene e gli è vicino senza interferire troppo.
Io so di essere molto più ansiosa e insicura, senza contare che in questo periodo per gli ormoni della gravidanza piango per ogni piccola cosa.
Cercherò comunque di partecipare alle attività organizzate dall'asilo per le famiglie, che sono tante e si svolgono di pomeriggio, quindi uscendo un'oretta prima dal lavoro dovrei farcela.
Insomma, sono stati giorni di grandi emozioni, per tutti noi. 
E la prossima settimana non sarà da meno, dato che finalmente rivedremo il Piccoletto/a nella pancia, e chissà che non scopriamo anche se è un bimbo o una bimba...

giovedì 24 agosto 2017

Noi Quattro

Vacanze finite e finiti anche i famigerati Tre mesi!!!
E devo aggiornarvi su tutti gli avvenimenti di queste ultime settimane! 
Iniziamo con il lavoro: prima ancora di aver rivisto Piccoletto/a nella pancia nella seconda ecografia, fissata per il 9 agosto, e molto prima della scadenza del mio contratto (il 31 agosto) ecco che si presenta il ragioniere dell'azienda alla mia scrivania mettendomi davanti il foglio del rinnovo del contratto. Fino a giugno prossimo.
Sono sbiancata, e ho farfugliato:"No, aspetta, prima devo parlarti, non posso firmare!!! Andiamo giù in ufficio!"
E così glie l'ho detto, e gli ho fatto il discorsetto che mi ero ripetuta nella testa tante volte nelle settimane precedenti. Che capivo che per l'azienda non sarebbe stato conveniente farmi un rinnovo così lungo, ma che mi avrebbe fatto piacere lavorare ancora qualche mese, in modo da aver diritto alla maternità pagata dall'Inps e per dare tempo anche a loro di trovare un'altra persona. Poi ho ripetuto le stesse frasi ai titolari, con i quali sono riuscita a parlare il giorno dopo.
Le reazioni sono state molto positive: mi hanno ringraziato tutti per la correttezza, mi hanno detto che quando vorrò tornare le porte per me saranno aperte (su questo però non voglio farmi troppe illusioni, chissà da qui a un anno quante cose saranno cambiate!) e mi hanno proposto un contratto di tre mesi, fino al 30 novembre.
Dopo di che sarò disoccupata, ma almeno avrò la maternità dell'Inps e finiti i cinque mesi anche la disoccupazione. 
Sono soddisfatta e soprattutto sono stata felice di togliermi questo peso, non mi piace fingere e non mi sembrava corretto.
E poi già mi pregusto il mio prossimo Dicembre di "vacanza"!!! :)
A quel punto l'ho potuto dire anche alle colleghe, tutte molto affettuose e carine, alcune mi hanno detto che se ne erano già accorte, e in effetti la mia pancia si vede, sarebbe stato impossibile nasconderla oltre.
La mattina del 9 agosto ho firmato il contratto a lavoro, e nel pomeriggio siamo andati dal Super-gine. Io ero piena di paura, ovviamente.
Paura di sentirmi dire che il cuoricino non batteva, che qualcosa non andava, che c'erano problemi.
Insomma, paura di perdere di nuovo il nostro bimbo.
Invece si è visto subito, il suo profilo bellissimo, la panciona e il cuoricino che batteva veloce, le gambe e le braccia. 
ll Super-gine lo ha misurato, ci ha mostrato i vari organi visibili e ci ha dato molta soddisfazione, come al solito.
Era felice anche lui, ovviamente: il nostro Piccoletto misurava 5 cm e stava benone, in linea con le dimensioni previste a 12 settimane.
Abbiamo fissato tutti gli appuntamenti con il dottore, uno al mese fino a dicembre, e poi gli abbiamo augurato buone vacanze.
Dopo questa ecografia mi sono sentita finalmente incinta, e ho indossato il ciondolo ChiamaAngeli, che avevo messo via il giorno della perdita di Stellina. 
Abbiamo anche deciso di dirlo al nostro Cesare, e il giorno dopo appena svegli, mentre eravamo ancora a letto tutti e tre, gli ho detto che nella pancia della mamma c'era un bimbo, un fratellino o sorellina, e che lui sarebbe diventato un "Fratello Grande".
Questa cosa gli è piaciuta tanto, ha cominciato a saltare sul letto ridendo, e ripeteva che lui era un Fratello Grande e mi toccava la pancia.
E' stato un momento proprio commovente. Mi sono sentita la donna più fortunata della terra.
Da quel giorno ne parliamo spesso con Cesare, la mia pancia cresce e lui quando stiamo vicini la accarezza o ci appoggia la testa per "fare compagnia al fratellino", e oggi mi ha detto che lui non prende più la Puppa (era tanto che non la nominava), "ma il fratellino la prenderà". 
Il fine settimana prima di Ferragosto siamo partiti io, Cesare e la mia pancia col treno per Roma, mentre Carl è rimasto a riposarsi lavorare. 
Abbiamo passato una settimana con la nonna in Abruzzo, in un paesino nel Parco Nazionale dove avevamo preso una casetta.
E' stata una vacanza bellissima. 
Cesare si è dato alla pazza gioia: ha visto i lupi, i cervi, le mucche e i cavalli; ha messo i piedi nel torrente e nel laghetto, ha cavalcato un pony e un asinello, ha scalato montagne appoggiandosi al suo  bastone da cammino e visto una cascata...non aveva paura di niente, si cacciava sempre nei guai e l'aria di montagna gli dava un surplus di energie!!!
Insomma, per lui è stata una settimana di esperienze bellissime e coinvolgenti, e sono felice di avergliene dato la possibilità. 
Ovviamente il rovescio della medaglia è stato l'enorme fatica mia e di mia mamma per stare dietro al nostro Bisontino, senza l'aiuto delle forti braccia di Carl. 
Sono giunta alla conclusione che: La montagna è bellissima ma ci vuole un Papà, o almeno uno Zio.
Io ero preoccupata di esagerare, il pensiero di Piccoletto/a nella pancia non mi faceva stare tranquilla al 100%, e mia mamma ha problemi di schiena e non può fare troppe fatiche (per quanto si sia sforzata anche troppo per risparmiarle a me).
In un modo o nell'altro ce l'abbiamo fatta, e io e Cesare siamo tornati alla base sani e salvi (io con quattro herpes sulle labbra, piccolo dettaglio).
Prima di partire avevo fatto il prelievo del Duo Test, e l'altro ieri abbiamo avuto i risultati e l'ecografia alla asl.
Con nostra grande gioia abbiamo trovato la stessa dottoressa del Duo Test di Cesare, che una volta messomi il gel sulla pancia ci ha fatto sentire subito il battito del cuore di Piccoletto/a e poi ha preso scrupolosamente tutte le misure.
Per il fortuna il nostro cucciolo era in una buona posizione, a pancia in su, e si vedeva molto bene.
Era cresciuto/a, (ora misura 7.4 cm, l'aria di montagna ha fatto bene anche a lui/lei) e muoveva le braccine da tutte le parti, forse infastidito dai movimenti dell'ecografo.
Poi la dottoressa ha inserito i dati nel computer e noi abbiamo atteso.
Sono stati minuti lunghissimi, quello che desideravo di più era sentirmi dire che andava tutto bene e che non c'era bisogno di nessun altro esame invasivo, e infatti è andata proprio così.
La dottoressa ha detto che il test era andato "benone", ci ha mostrato e spiegato i valori e dato appuntamento per la morfologica ad ottobre.
Che grandissimo sollievo!
Ed ora eccoci qua, a 13+3, entrati trionfalmente nel quarto mese, felici e sereni!
Ci aspettano giorni intensi, dato che tra dieci giorni Cesare inizierà l'asilo nido, e dobbiamo ancora preparare tutte le cosine da portare a scuola.
Lui è molto emozionato e ogni volta che passiamo di fronte all'asilo dice che vuole andarci, però non so cosa aspettarmi. L'inserimento per motivi di orario lo seguirà tutto Carl, e da una parte mi dispiace dall'altra so che è meglio così, perchè suo padre gli trasmette sicurezza e coraggio.
Ed ora vi saluto, grazie se siete riuscite a leggermi fino alla fine di questo lunghissimo post!!! :)





martedì 1 agosto 2017

Vacanze con duenne e mini pancia!

Tornati alla base, giusto in tempo per beccarci in pieno questa terribile ondata di caldo che sembra non finire più. 
Ma adesso ho un milione di cose da raccontare! 
Siamo reduci da due meravigliose settimane di vacanza che ci hanno ricaricato e rimesso in sesto.
La prima è stata in Albania da mio padre e la moglie, come l'anno scorso. 
Quest'anno Cesare si è goduto tutto molto di più, a cominciare dall'aereo. Era emozionatissimo ed elettrizzato ed è stata dura tenerlo buono durante le attese in aereoporto.
La partenza gli ha fatto un pò paura, per via del rumore forte, ma per fortuna avevo portato i suoi libri preferiti e al momento del decollo ci siamo messi a leggerli per distrarci (sia lui che io, che in aereo sono una fifona!).
Il volo durava solo un'ora e mezza, che abbiamo capito essere il tempo massimo per volare con Cesare: di più non ce l'avrebbe fatta, dopo un pò voleva alzarsi, camminare, diceva che voleva scendere, insomma, i nostri vicini di posto non hanno avuto un viaggio molto rilassante.
All'arrivo ci attendeva mio padre gongolante di gioia, e da quel momento i nonni hanno praticamente "rapito" nostro figlio per tutta la settimana.
Gli hanno fatto fare tutto quello che voleva, sono stati a sua disposizione 24 ore su 24, e questo per noi è stato un grandissimo aiuto.
Ci siamo veramente rilassati, e considerando anche che essendo a casa loro non dovevamo cucinare nè pulire, capite che questa è stata proprio una Vacanza nel vero senso del termine.
Cesare dal canto suo si è divertito come un matto: ha scoperto di adorare il mare, prendendo confidenza con l'acqua ogni giorno di più; la sabbia già sapevamo quanto gli piaceva: passava le ore a rotolarcisi (o meglio a tuffarcisi) dentro, per poi correre tutto contento verso l'acqua a lavarsi. 
C'erano tanti bambini, anche più grandicelli, e questa è stata la cosa che gli è piaciuta di più (parole sue). Si sentiva grande, correva dietro agli altri e li imitava in tutto quello che facevano, non voleva camminare per mano e si mostrava coraggioso anche verso le cose che di solito gli facevano paura, per non sfigurare di fronte ai suoi "amici". 
Non l'avevo mai visto così, non potevo crederci che quello fosse lo stesso mio piccolo "duenne"....
Dopo una settimana siamo tornati a casa, giusto il tempo per fare le lavatrici e ripartire il giorno successivo per la solita casetta al mare vicino Roma dove andiamo ormai tutti gli anni.
Questa volta però Trovatello non è venuto con noi: di salute non sta benissimo, e abbiamo preferito risparmiargli le quattro ore di viaggio in macchina, perciò è rimasto ancora dai nonni, che ormai l'hanno praticamente adottato.
Anche la seconda parte della vacanza è andata meglio del previsto: quest'anno Cesare giocava molto di più da solo in giardino, non dovevamo stargli dietro ogni secondo come l'anno precedente, e si è divertito tanto con le sue macchinine e i suoi camion a scavare, raccogliere sassi, bastoni e foglie, a esplorare da solo gli angoli sconosciuti del giardino, a correre qua e là tutto scalzo e nudo, libero come un piccolo selvaggio. 
Con il mare ormai aveva fatto amicizia, voleva "andare lontano come papà" e "fare i tuffi come papà", era anche troppo spericolato e dovevamo stare attenti dato che lì il mare era mosso e il fondale pieno di buche.
Insomma, non sono state vacanze riposanti, ovviamente, ma credo che meglio di così non poteva andare. 
Un'altra cosa positiva del mare era che Cesare era distrutto, e dormiva tantissimo, sia il pomeriggio che la sera, quindi avevamo modo di riprenderci anche noi.
Ne abbiamo approfittato anche per provare il fatidico "spannolinamento".
Lì in giardino poteva fare la pipì dove voleva, e poi avevamo sempre il vasino a portata di mano.
Così abbiamo provato a tenerlo senza pannolino anche per le uscite "in città".
Non va male, diciamo che il 50% delle volte avvisa e facciamo in tempo a tirargli giù tutto e a fargliela fare contro un albero o un cespuglio a portata di mano. Molte altre volte invece si dimentica e se la fa addosso. Vediamo un pò come prosegue, l'estate caldissima ci aiuta e sono positiva. 
E adesso veniamo a me, anzi alla mia pancia. 
La Pancia cresce, e incredibilmente già si vede.
Le nausee sono continuate per tutte le vacanze, per fortuna ho scoperto i braccialetti antinausea e lo zenzero, che mi hanno aiutato tantissimo. Anche l'aria di mare mi faceva bene, sulla spiaggia stavo sempre meglio.
Non so bene a che settimana sono, credo nella decima. Comunque intorno a metà agosto finisco i benedetti tre mesi.
La prossima settimana ho il prelievo del duo test e dopo due giorni l'ecografia dal Super-gine, che aspetto con ansia.
Ho bisogno di rivederlo/a, di sapere che va tutto bene.
Le vacanze mi hanno aiutato a stare spensierata e serena, proprio come desideravo, ma adesso che siamo tornati ho ricominciato a pensarci un pò di più e mi servono un pò di rassicurazioni.
Poi c'è l'argomento lavoro.
Il 31 agosto mi scade il contratto e pensavo di poter aspettare fino all'ultimo (per essere sicura che tutto procedesse bene ) prima di comunicare la notizia. Avevo comunque deciso di dirglielo prima del rinnovo, per correttezza.
Ma oggi il ragioniere mi ha messo davanti il foglio da firmare con il rinnovo fino a giugno 2018 e ho dovuto dirgli che non potevo firmare, e che volevo parlargli. Siamo scesi nel suo ufficio e gli ho spiegato la situazione. Gli ho detto che vorrei dirlo di persona allo stilista (uno dei titolari) e così domani dovrei parlare anche con lui.
Non so cosa succederà. Spero che decidano di rinnovarmelo almeno qualche altro mese, per poter lavorare un altro pò e poi poter usufruire della maternità obbligatoria pagata dall'inps.
Ma se decideranno di non rinnovarmelo pazienza.
Quello che conta è che stiamo tutti bene, io Cesare, Carl e Piccolo Essere nella Pancia.