mercoledì 16 aprile 2014

Presente

A volte ho bisogno di fermarmi un attimo e fare il punto della situazione. Mi serve per capire dove sto sbagliando, perchè se non sono serena vuol dire che sto sbagliando qualcosa.  
Riflettendo su questi ultimi due mesi, in cui sono di nuovo "a caccia", ho capito cos'è che mi fa soffrire. Vivere nell'attesa. Sperare. Concentrarmi su un ipotetico futuro.
Il solo fatto di sperare di nuovo, di sapere di avere una possibilità mi proietta immediatamente in un mondo illusorio di speranza e fantasticherie, facendomi perdere di vista il presente.
Di fronte alla possibilità di quello che potrebbe accadere tutto quello che accade effettivamente oggi perde di importanza e impallidisce al confronto.
E così mi perdo la mia vita. Me la sento sfuggire tra le mani e la cosa brutta è che non importa nemmeno più di tanto, perchè tengo stretto il fantasma dell'illusione, me lo coccolo, lo accarezzo, lo nutro di sogni e di attenzioni. Poi succede che arriva il ciclo, arriva la delusione, il fantasma scompare e mi ritrovo con un NIENTE tra le mani che non è altro che un NIENTE.
Mi sono resa conto che da qualche tempo quando le amiche al telefono mi chiedono:
"E tu? Cosa mi racconti?"
allora io scavo affannosamente dentro di me cercando qualcosa di interessante, di nuovo, di degno di nota, un progetto, un'idea, un desiderio, un avvenimento. E non li trovo.
"Niente. Nessuna novità. Tutto tranquillo."
Perchè quello che penso è che l'unica novità che vorrei raccontare non è avvenuta, e se non è avvenuta allora non c'è altro da dire.
Come se nella mia vita non accadesse veramente niente di bello!!! Come se gli unici argomenti di cui mi interessi parlare siano l'infertilità e la Ricerca!!!Ma non è così!!!!! In cosa mi sto trasformando???
Mi sembra che nei mesi precedenti invece ero riuscita a fare un passo importante: avevo accettato la nostra infertilità, avevo preso atto che Nostro Figlio non sarebbe arrivato tanto presto e avevo ricominciato a dedicare tempo, energie e pensieri alla mia vita REALE, dato che quella della possibilità era temporaneamente sospesa fino a data da destinarsi.
Quindi niente panico. Come mi insegna il mio Buddismo, si riparte da oggi.
E così ecco che riparto da qui.
Dalla volontà che la nostra infertilità non renda  tutto il resto inutile o privo di senso.
E' un aspetto della nostra vita, ma non la include tutta. Quella c'è, e va bene. Ma c'è e ci deve essere anche altro. Io sono altro, non sono solo una Cercatrice...sono una donna di 31 anni, una moglie, una figlia, una sorella, un'amica, una modellista, una danzatrice del ventre, una praticante buddista, una viaggiatrice,una blogger...e altre mille cose che posso ancora diventare.
Voglio di nuovo nutrire il mio presente e dedicare a lui le mie energie. So che posso riuscirci, perchè ci sono già riuscita.


   




17 commenti:

  1. le tue parole mi hanno fatto riflettere, quante verità in questo post....non bisogna fossilizzarsi nella ricerca e non godere di quello che ogni giorno la vita ci offre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Susanna, benvenuta! Ti ho aggiunta, così posso leggerto sempre! :) L'unione fa la forza!!!

      Elimina
  2. Quanto è vero. La mia vita è stata appiattita dall'infertilità. E l'infertilità è diventata abitudine. E non va bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sa che sta succedendo a tutte noi....qui ci vuole un'inversione di tendenza.....proviamoci...ti abbraccio forte amica!!!

      Elimina
  3. Ellie hai ragionissima. Dobbiamo cercare di vivere proiettati solo all'oggi e non ad un domani che non si sa quando arriverà. L'infertilità è proprio una brutta bestia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni giorno dobbiamo provare a riuscirci..io non ci riesco sempre, ma rendercene conto già è un punto di partenza!!!

      Elimina
  4. Quanto hai ragione...purtroppo!
    Ci lasciamo sfuggire la vita tra le mani, ci proiettiamo verso il futuro, o meglio verso ciò che vorremmo ci riservasse il futuro, verso il desiderio forte e la speranza che il domani sarà riempito da quel sogno tanto cercato (che tanto ci manca) e ci fa sentire che il nostro presente è vuoto.
    Ma non è così...siamo vive e la nostra vita è preziosa, uniamoci, ascoltiamoci e consigliamoci, in modo da non perderci e prendiamo la forza da ognuna di noi, per vivere il presente ed essere felici ora, apprezzando ciò che ci accade ogni giorno e amando le persone che ci amano.
    Grazie!!!..la tua riflessione mi ha aperto la mente!!!...ho deciso io vivo ora
    un abbraccio forte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bella decisione, brava Speranza!!! Ricordiamocelo ogni giorno....non è facile, ma forse è l'unico modo per essere serene!!! Ti abbraccio anch'io!!

      Elimina
  5. Presente. Mi permetto di aggiungere che, almeno nel mio caso, l'infertilità continua a minare la mia psiche nonostante l'attuale gravidanza. L'infertilità mi ha reso una persona più debole, insicura e spaventata in tutti i settori, anche in quello lavorativo. Questo post potrei averlo scritto io, così come tutti i commenti che seguono. Credo che la forza arriverà sempre e stare unite, scambiarci i pensieri e angoli di vita, possa solo aiutare. Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo contributo tesoro!!! Quello che vorrei, e che sarà il mio obbiettivo, è poter dire che l'infertilità mi ha resa invece più forte, una persona migliore, più profonda, più attenta, più aperta verso gli altri...e una giorno una mamma speciale...ci proverò.

      Elimina
  6. Ho un'amica che si sta logorando nella vana speranza e tra mille visite, manipolazioni, esperimenti, operazioni.. anch'io non ho figli causa mia infertilità (varicocele tardivo) ma viviamo sereni una situazione di cui abbiamo preso coscienza, fortunatamente, senza drammi particolari. Sarebbe piaciuto ad entrambi essere genitori, sia chiaro, ma siamo sfuggiti all'accanimento terapeutico e mentale. Fortuna? Incoscienza? Menefreghismo? Rassegnazione? Non saprei dirti ma vivo sereno. Mi faccio bastare i nipoti ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siete stati bravi!!! :) Non credo sia menefreghismo, ma invece intelligenza!! Forse se anche noi avessivo dei nipoti (o quando li avremo) riusciremo a trovare il nostro equilibrio...ma ancora so che non è il momento per me di rassegnarmi!

      Elimina
  7. La verità cara Ellie è che quando si è conosciuto il dolore, nemmeno la tanto attesa gravidanza è sufficiente a far apprezzare il presente. Diventa o rimane un luogo scomodo, si spera che corra il più velocemente possibile e che ci porti in un futuro migliore, a lungo sognato!!
    E' un peccato, perché si perdono pezzi di vita importanti e nessuno mai ce li restituirà. Spero che tu riesca a trovare il giusto equilibrio, spero che il tuo sogno si avveri presto. Sei così una bella persona!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Eva...auguro anche a te di riuscire a godere tutti i bellissimi momenti che questa gravidanza ti regalerà!!!! Quanto all'equilibrio....non basta tutta la vita per trovarlo...

      Elimina
  8. Ciao Ellie, vorrei contattarti privatamente, hai un indirizzo email al quale posso scriverti? Grazie Daisy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta! Mi puoi scrivere a giulia17@libero.it

      Elimina
  9. mi piace un sacco quello che hai scritto..
    nutrire il presente... sembra facile ma non lo è soprattutto qualche coi sono questi "problemi" che nella società di oggigiorno sembrano essere denigranti e colpevolizzati..
    un abbraccio
    Paola

    RispondiElimina