martedì 14 marzo 2017

Il Dopo

Oggi sono andata al controllo all'ospedale.
Questa volta siamo stati più fortunati, e abbiamo trovato una ginecologa e un'ostetrica molto più gentili.
Io e Carl ci siamo seduti nel corridoio, con il solito rumore dei tracciati in sottofondo, e dopo pochi minuti una delle ostetriche si è affacciata e ci ha detto se preferivamo aspettare nel corridoio in fondo, che ci avrebbe chiamato lei, in modo da non dover stare là a sentire i battiti dei piccoli cuori dei bimbi nelle pance.
E' stato un gesto di umanità, e l'abbiamo apprezzato molto.
Anche la dottoressa che mi ha visitato è stata delicata e affettuosa. Ci ha detto che era tutto già a posto, non c'era più niente e non dovevo fare nessun temutissimo raschiamento. Ha visto che le mie ovaie sono già di nuovo in funzione, la sinistra sta ovulando, e ha detto che dopo le prossime mestruazioni potremmo già riprovarci.
Ci ha fatto effetto a entrambi, questa cosa.
Carl quando siamo usciti ha messo subito in chiaro:"Io adesso non voglio riprovarci. Ho paura."
Ma anch'io rabbrividisco solo all'idea.
Adesso ci dobbiamo riprendere e basta.
Riprenderci noi, riprendere la nostra vita normale, è questa l'unica cosa di cui abbiamo bisogno adesso.
In realtà mi sembra che ce la stiamo facendo, siamo bravi.
La nostra medicina preferita si chiama Cesare, e non ha effetti collaterali.
E' un vulcano, chiacchiera tantissimo, ripete tutto quello che sente, sta entrando in pieno nei famosi "terribili due anni", cioè una specie di pre-pre-adolescenza durante la quale i bambini iniziano a provare a esprimere la loro volontà e a voler fare di testa loro. 
A volte è proprio faticoso e bisogna fare appello a tutte le nostre riserve infinite di pazienza, ma ci fa solo bene, ci trasmette la sua inesauribile vitalità e ci porta via dai pensieri. 
Con lui niente pensieri, solo azione, niente passato o futuro, solo presente.
"Tetè, ora. Tetè, solo. Tetè, pende. Tetè detto no."
Sono le frasi preferite del nostro Piccolo Capo Indiano Tetè (come lui chiama se stesso). 
Ogni giorno ci sono nuove conquiste di autonomia, e nuovi scontri tra la sua volontà e la nostra...ma è comunque sempre un incredibile miracolo e un privilegio enorme accompagnarlo in questo suo viaggio.
E' arrivata la primavera improvvisamente, sfacciata e profumata, con i fiori, gli uccellini che cantano e tutto il resto. 
Io non ero pronta, non corrisponde al mio stato interiore, dentro sono ancora in pieno, pienissimo inverno.
Tutto questo sole mi dà fastidio, mai successo prima d'ora, sento che avrei bisogno di un altro Febbraio freddo e piovoso, per starmene rintanata, riprendermi e leccarmi le ferite.
Questo Febbraio è stato un mese di follia, ve ne ho raccontato solo un aspetto, ma mentre scoprivamo di aspettare Stellina succedeva di tutto. 
Trovatello si è ammalato: la medicina che prende per la sua malattia (leismaniosi) gli ha causato i calcoli ai reni, quindi abbiamo dovuto sospenderla e adesso sembra che la leismaniosi stia peggiorando, e non si sa nè come ne se ne uscirà.
Contemporaneamente Cesare ha preso la sua prima malattia esantematica, la cosiddetta "Bocca mani piedi", per fortuna in forma molto leggera, ma sufficiente a farci preoccupare per qualche giorno.
Nel frattempo avevamo ordinato il soggiorno nuovo all'ikea, e ce l'hanno portato proprio il fine settimana in cui abbiamo perso Stellina.
Abbiamo passato una settimana tra scatole e scatoloni, con Carl stanchissimo ed esaurito che si divideva tra noi, Trovatello da portare dal veterinario, il vecchio soggiorno da smontare e quello nuovo da rimontare...
E infine a me scadeva il contratto a lavoro.
Me l'hanno rinnovato il giorno prima di perdere Stellina, ovviamente non avevo detto  ancora niente della gravidanza: il capo del personale mi ha messo davanti il foglio della proroga fino al 31 agosto, stesse condizioni di stipendio e soprattutto di orario (quello che mi premeva di più), e io ho firmato senza pensarci due volte.
In effetti questa è stata l'unica cosa positiva e "facile" di questo periodo...
Sabato scorso, a una settimana esatta da quando abbiamo perso Stellina, abbiamo celebrato il suo saluto nel bosco.
Siamo andati di mattina presto io, Carl e Cesare, abbiamo scelto il posto, su una collinetta vicino alla sorgente, e ci siamo seduti.
Abbiamo recitato un pò il nostro mantra, (Cesare è abituato e quando recitiamo se ne sta lì buono buono ad ascoltare il suono, oppure cerca di ripeterlo anche lui), poi a turno io e Carl abbiamo lasciato lì un oggetto in ricordo di Stellina e l'abbiamo salutata.
Dopo ci sentivamo più leggeri, ce ne siamo stati un bel pò nel parco tutti e tre, a correre nel sole e nel vento, ad andare in altalena e a tirare sassi nel fiume.
Credo che sia stato utile, sento di averla lasciata libera, o libero, non voglio tenerla legata a noi con il nostro dolore, è giusto che scelga presto un'altra vita da vivere, e che questa volta sia lunga e felice.

15 commenti:

  1. Tesoro che bella cosa quella di salutare Stellina...
    Bene che sia stato tutto "spontaneo"
    Vedrai che con Cesare sarà sempre piu' divertente e impegnativo, ma come dici tu è la miglior cura e medicina!
    Un abbraccione a tutti e 3 e una carezzina a trovatello

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    1. Grazie cara! !!! Anche a voi tre! !!

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  2. Io credo che non dobbiate decidere se riprovare o no, io credo che dovreste lasciare scorrere il destino e prendere quello che arriva. Come fate con Cesare. Un abbraccio.

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    1. Sì credo che faremo così, quando ci sentiremo pronti. ..si vedrà.

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  3. Tesoro...un periodo davvero difficile, ma vedila così: questa primavera che sa sbocciando deve segnare anche la vostra rinascita lenta e graduale, con i vostri tempi, ovvio ma ci sarà...
    Ti abbraccio forte forte!

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    1. Per fortuna con le belle giornate ci godiamo il nostro cucciolo all'aria , e tutto diventa più leggero! :)

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  4. Il tempo scorre e anche i pensieri con esso. Immagino che vorresti un'altro febbraio ma sono sicura che tra poco sarai super contenta di questa primavera che sta esplodendo! Il sole, le belle giornate ti faranno rifiorire!
    Il vostro rituale mi ha commosso ed è la prova che voi tre siete forti e invincibili. Sono d'accordo con Giorgialand.. a questo punto non importa decidere cosa fare o meno ma continuare a vivere e lasciare che la vita faccia il suo corso...
    mi dispiace per questo mese del cavolo.... ma sei forte e so che ti risolleverai alla grande!

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    1. Grazie cara! Già mi sento meglio, ogni giorno un pochino. ..ce la faremo! :)

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  5. La ripresa è lenta e fa male, noi cercatrici ne sappiamo qualcosa. Ciao Stellina. Un abbraccio. Ele

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    1. Grazie Ele...lentamente ci riprendiamo e facciamo tesoro di quest'esperienza anche se dolorosa. ..

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  6. Sei dolcissima.....non ho parole!

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  7. Non ho parole... Mi dispiace da morire, Ellie. Ti vorrei abbracciare e dirti che sei una donna coraggiosa, che i tuoi bimbi sono con te dall'infinito passato, e ognuno di loro, anche quelli che ti hanno lasciato troppo presto, sono parte di te, e lo saranno sempre. Una mia amica dice che lei è la mamma che è anche grazie ai figli che non sono stati con lei, a quelli che se ne sono andati prima che la società li considerasse figli. Ogni vita, anche quella che tocca la nostra brevemente, come un'onda delicata sulla spiaggia, e se ne va, ci porta qualcosa, così come si porta via qualcosa. Ma se nel tempo riusciamo a vedere quella cosa che ci ha portato, e a fare tesoro di quella, allora possiamo con essa riempire il vuoto di ciò che ci è stato tolto. Un pò è il tempo a falro, un pò lo facciamo noi, onorando, come tu hai fatto, la vita dei nostri figli che non abbiamo incontrato sulla Terra, e sforzandoci di usare quella esperienza nel nostro essere mamme. Tu sei una mamma stupenda per Tetè, con i cosiddetti e anche con tanta sensibilità e capacità di stare con le emozioni forti. Ti ammiro tanto.

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  8. Grazie di cuore Carmen, le tue parole sono arrivate dritte all'anima. . Che bella l'immagine dell'onda delicata che tocca la spiaggia, le lascia qualcosa e si porta via qualcosa. ...mi ha commosso. ...grazie infinite, anche tu sarai una mamma speciale, spero che possiate incontrare il vostro bimbo o bimba il più presto possibile. ..

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  9. Tu fai commuovere me, Ellie. Un caro abbraccio.

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