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giovedì 23 agosto 2018

Agosto in città: quattro sotto un tetto

Questo mese di agosto umidissimo sta passando, in un modo o nell'altro. 
Qui abbiamo preso una certa routine e ce la caviamo, anche se soffriamo tanto il caldo e gli spazi ristretti di casa nostra.
Di solito la mattina andiamo ai giardinetti, quasi deserti in questo periodo.
Parto armata di borsa del cambio, acqua, merenda per entrambi, fascia, tutto messo nel passeggino con Anita dentro e Cesare sull'amaca.
L'amaca è la geniale invenzione di una nostra amica anche lei bis-mamma, e consiste in una sciarpa legata sul manubrio del passeggino a formare una specie di altalena, su cui il bimbo più grande si siede comodamente. Ha il vantaggio che così i due fratelli si guardano e Cesare è tutto felice perchè è come se anche lui andasse sul passeggino, cioè fosse ancora un pò piccolo.
La usiamo solo per il brevissimo tragitto casa-giardinetti (dieci minuti a piedi sotto il sole cocente), perchè poi di solito Anita si mette a piangere e non sempre riusciamo ad arrivare a destinazione con questo assetto.
A volte arriviamo con lei in braccio e Cesare per mano a me, che con la terza mano spingo il passeggino. Al ritorno invece al 99% Anita è in fascia e Cesare a volte cammina, altre prende possesso del passeggino della sorella e io lo spingo.
Ai giardinetti ci passiamo un paio d'ore allegre: Anita ha imparato ad apprezzare l'altalena sia in braccio a suo fratello che da sola (ovviamente va pianissimo e la tengo ), Cesare gioca ormai super autonomo mentre io allatto Anita, facciamo merenda e poi la addormento in fascia, e verso le 11:30 ci imbarchiamo nel ritorno.
A casa metto un cartone a Cesare al piano di sopra (il computer che usiamo per fargli vedere i cartoni sta in mansarda), Anita sul tappeto accanto a me, preparo il pranzo e mangiamo tutti e tre.
E qui si apre il capitolo SVEZZAMENTO DI ANITA che meriterebbe un post a parte! Come vi avevo già raccontato lei ha iniziato di sua spontanea volontà a mangiare cibi solidi già da un mesetto, ma da quando siamo tornati a casa abbiamo iniziato ufficialmente con brodini vegetali, pappine, creme di verdure...e poi pastina, fette di melone, di pesca, pere da ciucciare, mele grattuggiate e assaggi vari.
Dato che il seggiolone di Cesare non c'entra più in cucina (cioè se entra lui usciamo noi) ci siamo fatti prestare uno di quei seggioloni che si attaccano al tavolo, così io e Anita occupiamo il lato stretto del tavolo, Cesare e Carl (quando c'è) il lato lungo. Gli altri due lati sono occupati dalla scala e dal muro, e il tavolo non può essere spostato da quella posizione altrimenti Cesare va addosso al frigorifero.
All'inizio lasciavo il piatto con la pappa alla portata di Anita, per farla giocare un pò come facevo a suo tempo con Cesare, ma poi ho capito che era una pessima idea, perchè dopo pranzo sembrava che fosse esplosa una bomba in cucina, quindi adesso le lascio solo afferrare il cucchiaio con la pappa e la aiuto a metterselo in bocca. Lei vuole assolutamente fare da sola, non esiste che se ne stia lì a farsi imboccare. Nel frattempo cerco di mangiare io e controllare che mangi qualcosa anche Cesare, perchè adesso lui cerca di attirare l'attenzione su di sè durante i pasti facendone di tutti i colori: sparge il cibo "come Anita", lo mangia con le mani, mette le mani nel bicchiere pieno d'acqua, ci mette le posate, o il tovagliolo, insomma, ne inventa una nuova ad ogni pasto. Se faccio pause troppo lunghe tra una cucchiaiata e l'altra Anita protesta, quindi le metto lì davanti tre o quattro cucchiaini da afferrare per ingannarla un pò.
Quando abbiamo finito ho dieci minuti di relativa calma in cui giocano entrambi sul tappeto per sistemare la cucina.
Il problema è che tra il tavolo e il tappeto gioco c'è poco più di una mattonella, quindi mi devo precipitare  a pulire se non voglio che giochino in mezzo alla pastina sparsa ovunque.
Dopo pranzo c'è il momento dell'addormentamento di entrambi, sul quale adesso siamo molto migliorati: prima faccio il biberon a Cesare, mentre lui lo beve sul letto io addormento Anita in fascia (per fortuna abbiamo superato la fase del rock&roll, ora è sufficiente cullarla un pò facendo Sh-sh-sh-sh e dandole piccole pacche sul sedere). Quando lei dorme profondamente salgo sul nostro megaletto, sciolgo la fascia e la metto giù e mi metto accanto a lei per farla ciucciare (altrimenti si risveglia subito). Cesare sa che i primi cinque minuti dobbiamo stare zitti zitti, poi mi metto a raccontargli le storie sussurrando piano, finchè non si addormenta anche lui. E se tutto va bene e io resto lì sul letto, dormono entrambi un paio d'ore.
Il pomeriggio se Carl è libero posso respirare un pò, almeno la cena la facciamo tutti insieme , a volte usciamo per un gelato o una passeggiata serale..e soprattutto addormenta lui Anita in fascia. Se invece fa la sera la giornata è lunga, ci siamo attrezzati con la piscinetta in terrazzo, oppure torniamo ai giardini. Per fortuna sono tornati i miei suoceri, così qualche sera vado a cena da loro e mi rilasso un pò. E per fortuna stanno piano piano tornando tutti gli amichetti di Cesare, così riesco a farmi anche qualche chiacchierata con altre mamme.
Devo dire che a rendere tutto più faticoso e difficile c'è l'aspetto "casa piccola e su due piani".
Trovatello ha definitivamente traslocato dai nonni in pianta stabile: lì ha giardino e tranquillità. Lo vediamo comunque quasi tutti i giorni e Carl lo porta fuori dividendosi l'impegno con il fratello, come già facevano prima.
Ma da quando Anita ha iniziato ad occupare anche lei uno spazio, seduta o a pancia in giù, o a quattro zampe (ancora non gattona ma mi sa che è questione di poco perchè già striscia all'indietro) ci siamo improvvisamente resi conto che non c'entriamo più. Vivere tutti nei pochi metri quadri della cucina, che fa anche da salotto e stanza dei giochi, è diventato impossibile, ci calpestiamo e scontriamo, per non parlare dei potenziali pericoli. Anche Carl dopo un paio di cene tutti e quattro insieme, ha capito che bisogna trovare una soluzione. 
Cambiare casa non si può.
Ci sarebbero le stanze della mansarda, una più grande e una più piccola, entrambe con il tetto spiovente, dove già adesso abbiamo trasferito parte dei giochi di Cesare. Dobbiamo capire se sia realmente fattibile spostare la zona notte tutta al piano di sopra per trasformare la nostra stanza in un soggiorno. Il mio cervello si è già messo in moto e ragiona tutto il tempo su metri quadri e combinazioni di mobili. Poi c'è la questione condizionatori, che forse potrebbero aiutarci, ma costano uno sproposito...Vedremo...

mercoledì 24 febbraio 2016

Progetti, distacchi, pensieri...

Ho un'ora di tempo prima che Carl e Cesare tornino con le pizze, e ho deciso di usarla per scrivere qui, dato che poi chissà quando riuscirò a farlo di nuovo. Quindi i panni da ritirare, e tutto il resto delle faccende domestiche che ormai ci trasciniamo da settimane e che si accumulano sempre di più dovranno aspettare ancora! :)
Tra due settimane tornerò a lavoro. Era di questo che volevo raccontarvi...
Da quando è iniziato il Nuovo Anno il pensiero di questa scadenza è diventato improvvisamente pressante..ho cominciato a pensarci sempre, anche di notte. Ho passato qualche nottata in bianco e Carl si è preoccupato, e ha cercato di tranquillizzarmi nel modo più ragionevole possibile, ma come potrete immaginare il mio cuore di Ellie-Mamma non è affatto ragionevole, sa solo che non vuole separarsi dal suo cucciolo, punto e basta. E poi in realtà anche la Ellie-donna non fa esattamente i salti di gioia all'idea di ricominciare con le corse, le scadenze, la pressione continua, uscire la mattina prestissimo, traffico in autostrada, colleghe antipatiche, e così via. Insomma, la mia ambizione lavorativa, che è sempre stata ai minimi termini, adesso è proprio scomparsa. Per quanto il mio lavoro mi piaccia, non c'è niente che possa competere con lo  stile di vita che ho fatto in quest'ultimo anno: svegliarsi tra le coccole del mio Scimmiotto, cambiarlo e giocare con lui, fare colazione con calma, passare la giornata insieme in modo rilassato, seguendo i nostri ritmi e i nostri bisogni. 
Per i primi tre mesi avrò ancora un orario ridotto, grazie ai permessi di allattamento, e potrò uscire alle 15, ma dal 29 maggio, quando Cesare compirà un anno, dovrò tornare a fare le otto ore, il che vuol dire stare undici ore fuori casa ogni giorno.
La verità è che a lavorare devo tornarci, perchè abbiamo bisogno del mio stipendio. Carl come sapete lavora part-time, da quando gli hanno ridotto l'orario due anni fa, e abbiamo il mutuo, per quanto basso. Quindi con il suo solo stipendio è impensabile farcela. 
Ma io non mi rassegno....perciò dopo un pò di notti insonni e un bel pò di pratica buddista, sono arrivata a elaborare un piano. 
Il 9 marzo tornerò a lavoro come previsto, e ci tornerò più battagliera e grintosa che mai. Niente lamentele nè umore negativo. Ho tre mesi di tempo per dimostrare a tutti, soprattutto alla mia capa e al mio responsabile, che io posso fare in sei ore il lavoro che prima facevo in otto. Che lo posso fare perfettamente e anche meglio. Talmente saranno soddisfatti di me che quando alla fine di maggio gli chiederò di prolungarmi il part time per un altro pò di tempo, utilizzando le ferie residue che ho (ben 250 ore a oggi, che aumenteranno da qui a maggio, e che potrei utilizzare per uscire due ore prima ogni giorno), non potranno che accettare. 
Ecco il mio piano. 
:)
E se mi diranno di no, perchè la nostra azienda non concede il part-time se non in casi particolari..........bè, allora bisognerà fare una valutazione seria sulla mia situazione lavorativa...perchè io non ci sto a vedere Cesare solo due ore al giorno, e l'orario pieno non lo voglio più fare. Forse cercherò un altro lavoro. Part-time.
Non mi importa se tante donne lo fanno e riescono a gestirsi bene la loro vita, io NON LO VOGLIO FARE.
Cesare è piccolo ADESSO. Ogni giorno fa dei cambiamenti, e io non voglio perdermi tutto.
L'ho aspettato e cercato tanto, e ora voglio dedicare a lui più tempo che posso. Stare senza lavorare non è possibile, ma con un part-time avrei comunque un pò di stipendio e potrei almeno vederlo il pomeriggio oltre che la sera.
E' un piano ambizioso, nel senso che so che è quasi impossibile, però è il mio unico obiettivo, e ci proverò con tutta me stessa.
Nel frattempo che ci avviciniamo alla data X stiamo procedendo con l'inserimento della baby-sitter, aumentando a poco a poco le ore in cui resta sola con lui fino a lunedì scorso quando è rimasta per tutte le cinque ore previste.
Direi che sta andando bene: riesce ad addormentarlo, lo fa giocare e gli dà da mangiare.
Anche con il nonno, che dovrà stare con lui un paio d'ore la mattina, abbiamo fatto diverse prove. 
Con loro sta abbastanza tranquillo, però ho notato che quando torno a casa è molto più appiccicoso, vuole stare tanto in braccio e a volte ha dei momenti di pianto inconsolabile senza motivo, che passano dopo un pò se lo coccolo e lo rassicuro.
Sicuramente il cambiamento lo ha registrato, e sa che lo sto lasciando sempre più spesso...immagino che quando questo accadrà tutti i giorni ne risentirà ancora di più, però ho la consapevolezza che stiamo facendo il possibile perchè sia un cambiamento graduale e dolce, e più di così davvero non possiamo fare. 
Il nostro Scimmiotto è cresciuto tanto, sia fisicamente che nel comportamento, ed è incredibile come sia già così diverso rispetto a quando abbiamo tentato l'inserimento all'asilo nido a gennaio.
Ora lo addormentiamo con il ciuccio tenendolo in braccio sulla sedia a dondolo, cosa che è molto più riposante per noi e anche più facile per la baby sitter e i nonni. Dopo una mezz'oretta che dorme lo poggiamo sul lettone e lì dorme un altro pò, senza svegliarsi immediatamente come faceva fino a pochi mesi fa. Va volentieri a spasso nel passeggino, anche se ancora è tutto contento quando ci vede prendere la fascia, e gattona velocissimo verso di noi per farsi mettere dentro. Anche essere portato nel marsupio gli piace molto, perchè sulla schiena può guardare il mondo da un'altezza notevole!
Ha iniziato a esprimere la sua volontà sempre più chiaramente, quando gli impediamo di andare dove vuole lui, (ad esempio a immergere le sue manine cicciotte nella ciotola dell'acqua di Trovatello!) si arrabbia e protesta! E' un coccolone, adora il solletico e gli scherzi, e da buon Gemelli è curioso e vuole fare cento cose contemporaneamente.
Mangia di tutto, ho introdotto quasi tutti gli alimenti, e a parte la carne e il formaggio è un buongustaio e non dà problemi da questo punto di vista.
Continuo ad allattarlo la notte, dato che dorme sempre con noi,  e durante il giorno quando me lo chiede. Finchè posso cercherò di continuare, lavoro permettendo. Lo faccio per lui ma anche per me, dato che ancora il ciclo non è tornato, e la mia speranza è che torni il più tardi possibile. A questo proposito venerdì andrò a fare un controllo dal Super-gine...dobbiamo fare il punto sul da farsi con l'Amica Endometriosi, ve la ricordate? Poi vi racconterò...

martedì 22 dicembre 2015

Denti, pappe, e atmosfera natalizia!!!!

Eccomi per un aggiornamento pre natalizio!
Qui si fanno grandi passi avanti!
Il nostro eroe sta mettendo il suo primo dentino (si sente quando il cucchiaino di metallo ci sbatte sopra, e deve dargli parecchio fastidio, perchè diverse notti si è svegliato piangendo...), striscia all'indietro tipo Marine e fa le sue prime prove di gattonamento in avanti (per ora si dondola e si sposta di poco, ma è questione di giorni mi sa..) e mangia che è un piacere!!
Con le pappe infatti procediamo bene e con soddisfazione! Mangia mela, pera e banana per merenda, mentre per pranzo la crema di riso oppure di mais con il brodo vegetale e le verdure schiacciate. Per ora ha assaggiato (o meglio divorato) la carota, la zucca e il cavolfiore. E' divertente dargli da mangiare e vederlo insistere per mettersi in bocca il cucchiaino da solo, e per bere dal bicchierino senza beccuccio! Poi ovviamente prende ancora tanto latte, come è giusto che sia, finchè ce n'è.
E infine, udite udite, il 4 gennaio iniziamo l'asilo!!!! Sono andata a parlare con la direttrice e abbiamo stabilito le modalità dell'inserimento: il primo giorno staremo lì un'oretta io e lui insieme, il secondo giorno lo lascerò dieci minuti, poi un pò di più e così via.
Sono preoccupata ma ci sto lavorando sopra, diciamo. Perchè questo fatto dell'asilo sia un arricchimento per lui e per me, un'opportunità di crescita e una bella esperienza. Andrà bene. Andrà bene. Andrà bene.....
Intanto domenica scorsa abbiamo fatto una prova con i nonni: è stato a casa loro per quasi tre ore, durante le quali ha mangiato la frutta, giocato, e perfino dormito!!! Sono stata felicissima che questo esperimento sia riuscito, perchè penso che sia un segnale che Cesare è un bambino sereno e sicuro, almeno per ora. So che con l'asilo sarà diverso, perchè si tratta di persone estranee, ma abbiamo tutto il tempo e procederemo con calma.
Si avvicina Natale, il nostro primo Natale da genitori, il primo Natale di Cesare. 
Anche quest'anno scenderemo a Roma dai miei, ma abbiamo stabilito, per evitare recriminazioni e polemiche, che faremo un anno si e uno no, in modo che anche i miei suoceri possano passare il Natale col nipote.
Però intanto quest'anno si fa dai miei, e non vedo l'ora. 
Dopo tanti anni torno a sentirmi elettrizzata per questa festa, cosa che non mi succedeva da quando ero bambina.
Credo sia perchè per la prima volta non vivrò il Natale da Figlia (e in particolare da Figlia di Genitori Separati, il che equivale a provare ansia, nervosismo, tensione, rimpianto, rabbia, a seconda delle età e dei momenti), ma da Mamma.
Dai miei quindici anni in poi quando si avvicinava il periodo natalizio iniziava il tormentone sul tema: "Con chi facciamo il 24? Con chi il 25?", e ogni volta l'unico pensiero che mi martellava in testa era:"Speriamo che arrivi presto il 27 dicembre". Nessuno era mai abbastanza contento, le feste erano solo un dovere fastidioso che ci ricordavano che non eravamo una famiglia unita ma una famiglia rattoppata, aggiustata con la colla, dalla quale continuavano a staccarsi pezzetti senza aggiungersene mai di nuovi.
Ma da quest'anno sarà tutto diverso.
Anche se Cesare non si ricorderà di questo suo primo Natale noi ce ne ricorderemo, perchè tutto sarà organizzato e costruito Per Lui e Intorno a Lui.
E così dentro di me è tornato timidamente ad affacciarsi lo spirito natalizio, la voglia che tutto sia scintillante e luminoso e accogliente e felice, proprio come erano i Natali magici della mia infanzia di Prima.
Domani partiamo, carichi di regali, e...comunque vada, quest'anno sarà un Successo!!!!
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



mercoledì 2 dicembre 2015

Sei mesi...

Pomeriggio di relax: Cesare è uscito in fascia con Carl e Trovatello, e io ne approfitto per farmi il colore all'hennè, una bella tisana allo zenzero, e per aggiornare finalmente il blog, che mi manca tanto...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
E nel frattempo la Vita che esplode e va avanti...e nascono due bimbi nuovi nuovi, figli di due Cercatrici che li hanno tanto aspettati....e un'altra Cercatrice è finalmente incinta dopo sei tentativi di fecondazione assistita, e aspetta una bambina che nascerà esattamente un anno dopo Cesaretto....e infine lui, il nostro piccolo ometto, che compie i suoi primi SEI MESI. 
Mi sembra incredibile essere arrivati già qui, con lui che sta seduto da solo sul tappeto, tira fuori tutti i suoi giochi dalla scatola e se li mette in bocca, vuole stare dritto in piedi e si arrabbia se non lo sorreggiamo con le braccia (anche se dicono tutti di non farlo, perchè gli fa male...), chiacchiera con tanti Lalalalala, Dadadadadada, Mbububu, e soprattutto, ha iniziato a MANGIARE!!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio. 
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini. 
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo). 
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
E ora vado a godermi la mia tisana!!!

sabato 31 ottobre 2015

Cinque mesi!

E' passato troppo tempo dall'ultimo post, lo so.
Ma, come vi avevo detto, Cesare ormai dorme solo addosso a me dopo la poppata, oppure in fascia, quindi il tempo a mia disposizione per fare qualsiasi cosa si è drasticamente ridotto. 
Aggiungiamoci anche che due settimane fa il computer si è misteriosamente rotto e capite il perchè di questa lunga assenza.
Ma ora eccoci qua: Cesare ieri ha compiuto cinque mesi!!! 
Prima di tutto parliamo di cose serie: le analisi sono andate bene, i valori si sono molto abbassati...
...W L' OMEOPATIA!!!!!
Mettetela come volete ma la pediatra omeopatica ci ha preso, la sua cura depurativa ha avuto effetto, e bisogna dargliene atto.
Quelli dell'ospedale sono tutti contenti, hanno detto che ci rivediamo a gennaio per un altro controllo.
Carl ha già pensato di dargli buca, che tanto Cesaretto sta benone, ma poi alla fine so che ci andremo, per stare più tranquilli. Intanto però ci godiamo questo bel risultato e questa serenità.
Il richiamo del vaccino lo abbiamo solo posticipato, a metà novembre si farà, e speriamo bene.
Giovedi prossimo abbiamo l'appuntamento dalla nostra pediatra, le faremo vedere le analisi, e le racconteremo tutto (ma non dell'omeopata, si sa che i medici tradizionali, tranne pochissime eccezioni, non vedono di buon occhio l'omeopatia, e la nostra pediatra è una tipa parecchio tradizionale mi sa). Credo che affronteremo anche il capitolo SVEZZAMENTO.
Io in realtà per ora non ho fatto nessun passo in questa direzione, ancora solo latte mio, e Cesare cresce benissimo, pesa già più di 7,500 kg!
Però mi sto informando tanto, ho raccolto tanti pareri e tante teorie (delle amiche, delle ostetriche del consultorio, dell'omeopata e ho anche letto il libro di Piermarini sull'Autosvezzamento).
Ancora non ho deciso quale strada prenderò, aspetto di sentire quello che mi consiglia la nostra pediatra (ma mi sa tanto che starà sul classico: frutta e poi pappina di farinata e passato di verdure).
Intanto ieri abbiamo portato su il seggiolone passato da amici, è di legno, molto robusto, di quelli che durano per tanti anni perchè basta svitare le viti e si regola ad altezze diverse. Abbiamo provato a metterci seduto Cesaretto e non gli è dispiaciuto, peccato che non arriva al tavolo della cucina...vediamo se tra un mesetto ci arriverà oppure se dovremo organizzare un "rialzo" per farcelo arrivare. Mi sembra così buffo a vederlo lì seduto come uno grande, e un pò mi commuovo all'idea di quanto stia crescendo velocemente.
In quest'ultimo periodo ha cominciato ad afferrare sempre meglio gli oggetti e a portarseli tutti alla bocca. Se non lo assaggia, l'oggetto non è veramente suo. Deve avere anche parecchio fastidio alle gengive, perchè sbava e fa le bolle tutto il tempo, e se gli dai un dito lo agguanta e lo mordicchia tutto soddisfatto. Sul tappetino ha imparato a girarsi e a rotolare qua e là, e di solito riesce sempre a dare qualche capocciata sul pavimento, ma senza scomporsi troppo. Ride tanto e quando è di buon umore "chiacchiera" con tutti gli esseri animati e non che si trova davanti agli occhi.
Io e lui insieme abbiamo un'intensa vita sociale: il lunedì il gruppo del massaggio infantile (non ho ancora capito se gli piace oppure no, forse se lo fa fare solo per farmi contenta...), il mercoledì la mattina a "colazione tra mamme" e il pomeriggio alla ludoteca del comune, il giovedì gli incontri in libreria, il venerdì di nuovo la ludoteca.
Ancora non è che gli scambi con gli altri bambini siano così interessanti: di solito si ignorano, al massimo si toccano un pò o si mettono a masticare lo stesso giocattolo, ma nel frattempo le mamme si rilassano e fanno due chiacchiere.
La sera crolliamo presto, alle nove e mezzo massimo siamo sotto le coperte, lui ciuccia e si addormenta, io lo seguo poco dopo. E a parte qualche breve risveglio notturno per "ricentrare l'obbiettivo" dormiamo della grossa fino alla mattina dopo. Cerco di godermi al massimo questa fortuna, perchè tra le mamme che conosco molte mi raccontano che allo scoccare dei cinque mesi i loro pargoli hanno smesso di dormire di notte e si svegliano per GIOCARE...quindi chissà quanto dureranno ancora i nostri sonni felici. 
In conclusione se io e Cesare rimaniamo attaccati come calamite giorno e notte tutto va bene: lui è felice e sicuro, io....bè, anch'io sono felice, perchè so che tra qualche mese tutto cambierà e cerco di godermelo più che posso, però a volte sono stanca e "prosciugata".
Mi dispiace anche per Carl, che per gran parte della giornata rimane escluso dalla nostra simbiosi, e sicuramente sente la mancanza di quella dimensione di "NOI2" che non so se mai tornerà. Cerchiamo di recuperare un pò nei weekend, quando Carl se lo porta in giro in fascia e proviamo di fare delle cose tutti insieme.
Intanto sono un paio di notti che sogno il rientro a lavoro.....e questo non è un buon segno, considerando che mancano ancora quattro mesi buoni, dato che tornerò a marzo. Se devo essere sincera, l'idea di tornare alla mia vita di "prima" non mi sorride per niente...anche se mi piace il mio lavoro confesso che non mi manca minimamente. Speriamo di prenderla bene....

lunedì 5 ottobre 2015

Quattro mesi!

Provo a scrivere un post, Cesare dorme nella fascia. Ha passato i quattro mesi e , signori e signore, non dorme MAI di giorno. 
O meglio, per farvi capire, dorme solo se non si accorge che si sta addormentando. Quindi nella fascia, dove si abbandona piano piano al sonno, oppure alla tetta, per un pochino. 
Ma guai, guai a cercare di farlo dormire in altri modi. Lo so che siamo fortunati perchè di notte per ora (scongiuri) dorme, grazie alla tetta e al lettone. 
Però in effetti sono un pò stanchina. 
Perchè tutto il giorno andiamo a ciclo continuo, e quando inizia a innervosirsi perchè in effetti è stanco, non si sa più come calmarlo, e rivorrebbe la tetta. Insomma è una specie di tunnel, dal quale usciamo solo grazie alla santa, santa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, santa FASCIA.
A parte questo è adorabile, veramente. E' coccolone, curioso, socievole e vivace, molto vivace. Si innervosisce facilmente , soprattutto quando vorrebbe fare qualcosa di difficile e non ci riesce. Ama l'acqua, sia del bagnetto che del rubinetto (quella di metterlo davanti al rubinetto aperto e schizzarlo è una buona tecnica per distrarlo, ma il mio cuore ecologico piange...). Ama mordicchiare qualsiasi cosa, ma soprattutto le sue mani. Ama ballare sentendo la radio in braccio a me che nel frattempo ne approfitto per fare ginnastica, ma apprezza solo la musica commerciale dove si sentono bene i bassi (per ora la sua favorita sembra essere "Volerei da te da miiilano fino a hongkong...cercando teeeee". Niente rock purtroppo. Odia i cappelli e le magliette che si infilano dalla testa. Adora suo padre e gli regala sorrisoni di amore incondizionato, soprattutto dopo che ha fatto il pazzo con me per tutto il giorno. Per ora è indifferente agli altri bambini, ma molto attento ai movimenti di Trovatello e affascinato dagli alberi, le foglie e tutto ciò che è "naturale".
Ancora niente frutta. Su questa storia dello svezzamento sono piena di dubbi in realtà. Ancora la pediatra non mi ha dato il suo metodo, la vedremo a novembre, ma nel frattempo sono andata a parlare con le ostetriche del consultorio e loro consigliano di aspettare i sei mesi per dare qualsiasi cibo diverso dal latte, e comunque di non iniziare dalla frutta ma dalle farinate. In più siamo andati da un'omeopata per bambini, consigliataci da Morgana, che per questa storia del fegato ha detto di aspettare a introdurre qualsiasi alimento prima dei risultati del prossimo prelievo a fine ottobre. Lei in realtà avrebbe preferito che aspettassimo anche con il vaccino, per non intossicarlo troppo (e in effetti anch'io avrei preferito, ma su questa cosa non ce la siamo sentita di andare contro alla pediatra) e quindi ci ha consigliato di rimandare il richiamo. Ci siamo rivolti a lei perchè vorrei che il prossimo prelievo andasse finalmente bene, che fosse veramente l'ultimo. Volevo sentire un parere diverso da quello dei dottori dell'ospedale, qualcuno che avesse una visione un pò più olistica su questa questione. Ci ha dato dei rimedi omoepatici da prendere io, in modo che li passo a lui con il latte, con lo scopo di depurare il fegato. Speriamo che funzionino e che riusciamo a chiudere questa storia una volta per tutte!
A proposito di Morgana, siamo andati a farle visita e  a farle conoscere Cesare...ma soprattutto siamo andati per portarle la foto da attaccare al suo alberello, quello con tutte le foto dei bimbi nati anche grazie al suo aiuto! E' stato un bel pò emozionante, quando sono entrata da lei la prima volta non osavo nemmeno sperare che un giorno ci sarebbe stata anche la nostra foto appesa lì con le altre!!!
Eccolo, si è svegliato!!!!