Durante la 38esima settimana sono riuscita a portare a termine tutte le cose che mi ero ripromessa di fare prima che nascesse Anita: le ultime visite (tampone, visita per l'epidurale, colloquio per la donazione del cordone), la ceretta, il colore ai capelli, e una seduta di riflessologia per la preparazione al parto molto impegnativa e in alcuni punti anche dolorosa.
Nel fine settimana sono venuti a trovarci mio padre e sua moglie e siamo riusciti ad andare a mangiare una buona pizza tutti insieme e la domenica ad andare a vedere la sfilata per il capodanno cinese, con grande divertimento di Cesare. Abbiamo inseguito il dragone per le strade del centro e poi ci siamo presi una buonissima cioccolata calda in un bar. Insomma, ce la siamo proprio spassata!
La domenica sera parlando con Carl gli ho detto che non avevo proprio più niente da fare: dalla mia lista avevo spuntato tutto, non mi restava che mettermi a pulire casa! Mi era presa una certa irrequietezza, ero preoccupata che Anita non volesse più nascere, avevo pensieri sull'induzione e sul parto. Sempre la domenica sera avevo controllato su internet il segno zodiacale: proprio quel pomeriggio il sole era entrato nel segno dei Pesci, quindi da quel momento in poi la nostra Anita sarebbe stata una pesciolina.
Ero felice, "Nata sotto il segno dei pesci" di Venditti è una delle canzoni preferite mie e di Carl...
Il lunedì mattina la sveglia ha suonato alle 6:30 come sempre e mi sono alzata per fare il biberon a Cesare. Poi lui ha preso il latte e l'ho portato in cucina a fare colazione. A quel punto sono cominciati dei doloretti mestruali abbastanza continui. Tempo dieci minuti e sono diventate delle vere e proprie contrazioni, più forti e lunghe. Ho pensato:"Ecco come sono le vere contrazioni, non quelle dell'induzione!" Le sentivo arrivare, poi salire di intensità ( e mi mettevo a dondolare e a respirare) e poi il dolore diminuiva e finiva. Pensavo che questa fase sarebbe durata tanto, e avevo detto a Carl di portare intanto Cesare all'asilo. Ma un attimo dopo mi si sono rotte le acque: liquido caldo tra le gambe, e ho esclamato:"Ragazzi, ci siamo, Anita vuole nascere!"
Ho detto a Carl di avvisare mio suocero che venisse subito, e intanto sono andata a lavarmi i denti e mi sono messa un pantalone della tuta sopra la camicia da notte, tanto ho pensato che era inutile vestirsi per andare a partorire! Intanto le contrazioni erano sempre più vicine, il nonno è arrivato dopo una decina di minuti e sono riuscita a salutare Cesare che era sul vasino in bagno. Gli ho detto:"Cesare, la mamma va a far nascere Anita! Ci vediamo quando è nata!" e lui era tutto contento ed emozionato. Aveva deciso di non andare all'asilo, ma di andare a casa dei nonni, dato che era una giornata speciale.
Il tempo di scendere le scale e salire in macchina e le contrazioni sono diventate molto dolorose: mi sono messa in ginocchio sul sedile posteriore e quando arrivava la contrazione urlavo e ne dicevo di tutti i colori. Carl è partito a tutta velocità, ma dopo cento metri mi sono ricordata della cartellina con le analisi della gravidanza, ed è dovuto tornare di corsa a casa a prenderla, dove ha trovato Cesare che saltava sul letto tutto contento.
Tra casa nostra e l'ospedale ci sono tre minuti di strada, ma durante il tragitto ho iniziato a sentire il bisogno di spingere.
Non potevo crederci, era troppo presto!
Ho cominciato a gridare a Carl :"Nasce, nasce nasce!!!" e ad ogni contrazione dicevo ad Anita:" Aspetta, aspetta, non nascere!"
Finalmente siamo entrati nel parcheggio dell'ospedale, e sono scesa dalla macchina.
A quel punto ho avuto un'altra contrazione fortissima e ho sentito chiaramente che la testa stava uscendo! Siamo rimasti fermi così, io aggrappata a Carl che mi sorreggeva, incapaci di muoverci. Per fortuna sono passati dei vigilanti, Carl ha richiamato la loro attenzione e sono corsi a cercare una barella.
Da quel momento in poi per me è stato tutto molto confuso, e mi baso sul racconto di Carl.
Non riuscivo a salire sulla barella e qualcuno ha detto:"Signora, se non sale lo fa qui nel parcheggio!" Poi non so come ce l'ho fatta e mi hanno portato di corsa dentro il pronto soccorso. Io urlavo che stava nascendo, che volevo un'ostetrica, che dovevano prenderla perchè avevo paura che cadesse..e poi dentro l'ascensore ho gridato di togliermi i pantaloni..Carl me li ha tirati via..e ha visto la testa di Anita! A quel punto si è veramente spaventato, ma una volta aperte le porte dell'ascensore eravamo al sicuro: sono accorse tantissime persone, mi hanno detto di spingere e io ho dato la mia unica spinta. Hanno preso Anita e l'hanno tirata fuori.
Alle 8:09 del 19 febbraio, a 39 settimane precise, è nata la nostra bambina.
L'ho sentita piangere, me l'hanno appoggiata sul giubotto che avevo ancora addosso e ho baciato la sua testolina piccola e calda.
Carl a quel punto piangeva e lo hanno visto sbiancare, tanto che una dottoressa gli ha chiesto se voleva sedersi.
Ma tutto era andato bene.
Lui si è ricordato della donazione del cordone, e tutti sono scoppiati a ridere dato che in quelle condizioni era impossibile. Hanno tagliato il cordone e poi mi hanno detto di spingere per la placenta, e come per magia è uscita tutta e l'ho anche vista!
Io continuavo a ripetere:"Non ci posso credere, non ci posso credere.." perchè davvero mi sembrava incredibile che Anita fosse già nata.
A questo punto ci hanno portato in sala parto, dove un medico mi ha messo i punti mentre Anita veniva visitata. Mi hanno fatto togliere il giubotto e la camicia insanguinata e le ostetriche hanno trovato nella valigia la camicia che avevo scelto per il parto (la stessa usata con Cesare) e me l'hanno fatta indossare.
Poi ci hanno portato nella stanza del post parto, dove abbiamo passato le nostre due ore di pelle a pelle: Anita tutta nuda, avvolta solo in un lenzuolino, ha preso il suo primo latte tra le mie braccia, con Carl che stava lì accanto a noi.
E ora non mi resta che raccontarvi l'incontro con il fratello maggiore, che è avvenuto all'ora di pranzo. Lo hanno portato i nonni, ma sono rimasti fuori ad aspettare un pò perchè volevamo che l'incontro avvenisse quando eravamo solo noi quattro.
Non dimenticherò mai la sua espressione emozionata e spaventata quando ha fatto capolino nella stanza, reggendo il pacchetto con il regalo per la sorellina. Non abbiamo detto molte cose, ma le emozioni forti non si dicono a parole.
L'ha presa anche in braccio, ma quando lei si è messa a piangere ci è rimasto male e mi ha detto subito di darle il latte. E' stato felice di ricevere il robot che gli ha regalato lei, non se l'aspettava che gli portasse un regalo "dallo spazio". Man mano che sono arrivati i nonni e gli zii li ha portati tutti a vedere la sua sorellina, orgoglioso.
E così è iniziata la nostra vita in quattro.
I primi giorni sono stati molto difficili, vi racconterò nel prossimo post. Problemi con l'allattamento, sbalzi ormonali, e ovviamente la reazione inevitabile di Cesare al grande cambiamento.
Ora sono passati otto giorni e posso dire che va molto meglio.
E che sono immensamente felice e grata alla mia vita.
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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martedì 27 febbraio 2018
domenica 4 febbraio 2018
Giorni preziosi
Ed eccoci a Febbraio!!!
Essere arrivati fin qui con Anita ancora dentro la pancia al calduccio per me è un successo, sono felice e me la godo!!!
All'ultimo controllo il Super-gine non ha nemmeno voluto controllare il collo dell'utero: ora non ci importa più, siamo fuori pericolo e da adesso in poi Anita può nascere quando vuole!
Ha riscontrato che ancora è posizionata abbastanza alta, quindi secondo lui c'è ancora tempo.
Oggi sono a 36+6, e io davvero non ho fretta, questi giorni sono proprio preziosi per me!
Ho ricominciato ad andare a prendere Cesare all'asilo, con sua grandissima gioia; e a portarlo in giro, tempo permettendo, con la macchina.
Ho fatto tantissime cose in casa e finito la sua maschera da Pingu, che indosserà sabato prossimo alla festa a scuola.
E sono riuscita anche ad andare a parlare con un'ostetrica e a farmi infilare in un corso Pre-parto già iniziato!
Quando mi metto in moto io smuovo le montagne: avevo deciso che volevo parlare assolutamente con questa ostetrica che aveva tenuto il corso Pre-parto di una mia amica, anche lei mamma bis, che mi aveva raccontato di aver trovato utilissimi i suoi consigli durante il secondo parto.
Al consultorio non sapevano darmi informazioni utili per rintracciarla, ma il destino ha voluto che un'altra mia amica mamma la conoscesse per altre vie, e grazie a lei sono riuscita ad avere il suo numero e a contattarla!
E' stata gentilissima e mi ha ricevuto tra un impegno e l'altro, gratuitamente: mi ha tranquillizzato molto e dato qualche consiglio. E poi si è occupata personalmente di farmi inserire in un corso di mamme che partoriscono a marzo, che si tiene il martedì mattina al consultorio.
Poter partecipare ad un corso di accompagnamento alla nascita era una cosa a cui tenevo, perchè sia per la gravidanza di Cesare sia per questa non era stato possibile, a causa del rischio di parto prematuro. Avevo la sensazione che mi mancassero dei consigli essenziali, quelli sulla respirazione, sulle tecniche per affrontare il dolore, sulle posizioni migliori da assumere durante il travaglio.
Il fatto di aver già partorito una volta non mi faceva sentire più esperta, anzi...avere la consapevolezza di come erano andate le cose mi faceva venire voglia di informarmi e di tentare, almeno in modo teorico, di affrontare la nascita di Anita in modo diverso.
Così martedì scorso sono andata: le altre mamme si conoscevano già tutte, avendo seguito già tre incontri, e la maggior parte di loro era alla prima gravidanza.
Ma l'ostetrica è molto brava e preparata, ci ha parlato del parto e delle sue fasi, delle varie eventualità che possono accadere e di come reagire.
In realtà quello che mi ha fatto più piacere, e di cui avevo più bisogno è stato potermi finalmente concentrare sulla pancia, su Anita e sul momento della sua nascita che si avvicina sempre di più.
Durante il giorno non mi dò mai il tempo nè lo spazio per soffermarmi su di lei e su me e lei, come invece facevo durante la gravidanza di Cesare..forse con i secondi figli è così..però un pò mi dispiace.
Invece quelle due ore le ho dedicate solo a noi due e ne sono stata proprio felice.
E poi, grazie a una generosa "donazione" di mia mamma, sono anche tornata dalla riflessologa!
Anche con lei abbiamo parlato del parto, e ha lavorato sul mio fegato per rinforzarlo, dato che è un aspetto molto importante per l'efficacia delle spinte.
Insomma, in questi giorni ho fatto grandi cose e mi sento molto soddisfatta!
Mi sono fatta l'idea che Anita nascerà dopo la luna piena del 15 febbraio, ma per ora non ci sono segnali in quel senso. Spesso ho qualche doloretto e indurimento della pancia, ma niente di serio credo. Per quanto mi riguarda può nascere anche in ritardo, anche se non troppo, perchè vorrei evitare un'altra induzione!
Per ora mi godo la mia famiglia, questo momento di vita a tre che non tornerà perchè dopo saremo quattro (cinque contando Trovatello!) e tutto sarà meravigliosamente diverso.
Essere arrivati fin qui con Anita ancora dentro la pancia al calduccio per me è un successo, sono felice e me la godo!!!
All'ultimo controllo il Super-gine non ha nemmeno voluto controllare il collo dell'utero: ora non ci importa più, siamo fuori pericolo e da adesso in poi Anita può nascere quando vuole!
Ha riscontrato che ancora è posizionata abbastanza alta, quindi secondo lui c'è ancora tempo.
Oggi sono a 36+6, e io davvero non ho fretta, questi giorni sono proprio preziosi per me!
Ho ricominciato ad andare a prendere Cesare all'asilo, con sua grandissima gioia; e a portarlo in giro, tempo permettendo, con la macchina.
Ho fatto tantissime cose in casa e finito la sua maschera da Pingu, che indosserà sabato prossimo alla festa a scuola.
E sono riuscita anche ad andare a parlare con un'ostetrica e a farmi infilare in un corso Pre-parto già iniziato!
Quando mi metto in moto io smuovo le montagne: avevo deciso che volevo parlare assolutamente con questa ostetrica che aveva tenuto il corso Pre-parto di una mia amica, anche lei mamma bis, che mi aveva raccontato di aver trovato utilissimi i suoi consigli durante il secondo parto.
Al consultorio non sapevano darmi informazioni utili per rintracciarla, ma il destino ha voluto che un'altra mia amica mamma la conoscesse per altre vie, e grazie a lei sono riuscita ad avere il suo numero e a contattarla!
E' stata gentilissima e mi ha ricevuto tra un impegno e l'altro, gratuitamente: mi ha tranquillizzato molto e dato qualche consiglio. E poi si è occupata personalmente di farmi inserire in un corso di mamme che partoriscono a marzo, che si tiene il martedì mattina al consultorio.
Poter partecipare ad un corso di accompagnamento alla nascita era una cosa a cui tenevo, perchè sia per la gravidanza di Cesare sia per questa non era stato possibile, a causa del rischio di parto prematuro. Avevo la sensazione che mi mancassero dei consigli essenziali, quelli sulla respirazione, sulle tecniche per affrontare il dolore, sulle posizioni migliori da assumere durante il travaglio.
Il fatto di aver già partorito una volta non mi faceva sentire più esperta, anzi...avere la consapevolezza di come erano andate le cose mi faceva venire voglia di informarmi e di tentare, almeno in modo teorico, di affrontare la nascita di Anita in modo diverso.
Così martedì scorso sono andata: le altre mamme si conoscevano già tutte, avendo seguito già tre incontri, e la maggior parte di loro era alla prima gravidanza.
Ma l'ostetrica è molto brava e preparata, ci ha parlato del parto e delle sue fasi, delle varie eventualità che possono accadere e di come reagire.
In realtà quello che mi ha fatto più piacere, e di cui avevo più bisogno è stato potermi finalmente concentrare sulla pancia, su Anita e sul momento della sua nascita che si avvicina sempre di più.
Durante il giorno non mi dò mai il tempo nè lo spazio per soffermarmi su di lei e su me e lei, come invece facevo durante la gravidanza di Cesare..forse con i secondi figli è così..però un pò mi dispiace.
Invece quelle due ore le ho dedicate solo a noi due e ne sono stata proprio felice.
E poi, grazie a una generosa "donazione" di mia mamma, sono anche tornata dalla riflessologa!
Anche con lei abbiamo parlato del parto, e ha lavorato sul mio fegato per rinforzarlo, dato che è un aspetto molto importante per l'efficacia delle spinte.
Insomma, in questi giorni ho fatto grandi cose e mi sento molto soddisfatta!
Mi sono fatta l'idea che Anita nascerà dopo la luna piena del 15 febbraio, ma per ora non ci sono segnali in quel senso. Spesso ho qualche doloretto e indurimento della pancia, ma niente di serio credo. Per quanto mi riguarda può nascere anche in ritardo, anche se non troppo, perchè vorrei evitare un'altra induzione!
Per ora mi godo la mia famiglia, questo momento di vita a tre che non tornerà perchè dopo saremo quattro (cinque contando Trovatello!) e tutto sarà meravigliosamente diverso.
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sabato 13 gennaio 2018
A piccoli passi
Cesare si è addormentato tardissimo stasera, ma ho voluto venire lo stesso al computer per aggiornare il blog, tanto se vado a letto troppo presto mi sveglio mille volte per fare pipì e perchè sto scomoda in qualsiasi posizione e perchè penso a un milione di cose...
Oggi siamo a 33+5, stamattina ho lasciato Cesare con la nonna perchè Carl lavorava e sono andata al controllo dal Super-gine.
Tutte belle notizie!
Il collo dell'utero ha retto, è sempre corto, più o meno sui 2 cm, ma se siamo arrivati fino qui è un buonissimo segno! Ormai è quasi fatta!
Tra due giorni finisco le fatidiche 34: il Super-gine ha detto di fare altre due settimane di riposo e poi dalla 36 possiamo rilassarci del tutto. Anche con le medicine devo continuare un'altra settimana e poi smetto tutto, finalmente.
In ogni caso (e questa è la cattiva notizia, anche se me lo aspettavo) secondo lui è molto probabile che le contrazioni non mi verranno nemmeno questa volta a causa di tutte le cose che ho preso dall'inizio della gravidanza per evitare il parto pretermine, perciò è meglio se mi abituo all'idea di un'altra induzione, nel caso Anita decida di rompere le acque.
Per il resto lei sta benissimo: è cresciuta ancora, pesa circa 2kg e 400 grammi, è vivace e si muove sempre tanto.
Tornerò dal gine verso la 37esima per un ultimo controllo veloce a lei e al liquido, e poi basta.
Il Super-gine era molto soddisfatto di essere riusciti a raggiungere questo traguardo, e anch'io giorno dopo giorno dovrei essere più serena...
Scrivo dovrei perchè in realtà ho mille pensieri e la mia testa non si ferma mai...per prima cosa sono preoccupata per il parto, molto di più di quanto non lo fossi per Cesare: prima della sua nascita vivevo in una spensierata ignoranza e non sapevo cosa aspettarmi...ora ho la consapevolezza di tutto quello che è andato storto con lui, e mi fa paura.
A partire dall'induzione, che vorrei tanto evitare...poi il discorso della placenta, che con Cesare non si era staccata del tutto e ho dovuto subire il distacco manuale dolorosissimo con successiva emorragia..insomma, non faccio altro che pensarci ultimamente, anche se so che non serve.
Mi piacerebbe un parto veramente naturale stavolta, ma forse è meglio che mi metto l'anima in pace senza farmi troppe aspettative.
Poi sono preoccupata per tutte le cose che riguardano Anita e che non abbiamo ancora fatto: non abbiamo comprato nè il lettino nè la culletta, non abbiamo messo il materassino-fasciatoio, mi sembra ancora tutto molto approssimativo e vago.
Mi sarebbe piaciuto comprare la culla Next-to-me, ma costa uno sproposito sia nuova che usata e non ho trovato nessuno che me la presta, così compreremo un lettino normale all'Ikea e lo posizioneremo senza spondina attaccato al nostro letto, dall'altra parte rispetto a quello di Cesare, in modo da creare un gigantesco letto a quattro piazze.
Abbiamo anche vagliato l'ipotesi di non comprare niente e metterla in mezzo a noi nel lettone, ma ho troppa paura che Cesare nel sonno possa schiacciarla, dato che spesso durante la notte "migra" dal suo lettino al nostro scavalcandomi e venendo a dormire in mezzo.
Quanto ai vestitini, per fortuna ho ricevuto tantissimi scatoloni di cose usate, a cui si sommano i vestiti di Cesare che avevo conservato, per la maggior parte utilizzabili anche per una bimba: adesso si tratta di lavarli e sistemarli tutti, operazione in cui mi sta aiutando tanto mia suocera, dato che in teoria io dovrei evitare di muovermi troppo.
Carrozzina questa volta niente (con Cesare ce l'avevano prestata), tanto abbiamo la fascia e useremo quella, mentre in macchina metteremo il primo seggiolino di Cesare, dato che con lui siamo passati già alla tipologia successiva. Va montato, ma di questo si occuperà Carl.
La valigia per l'ospedale l'ho fatta, mi mancano poche cose per me di cui in caso di emergenza posso fare a meno.
Per Anita manca solo la Camicina della Fortuna, alla quale tengo tanto, ma credo che appena possibile andremo tutti e tre a comprarla, in modo che sarà Cesare a regalarla alla sorellina.
In realtà non siamo messi così male, ma non so perchè mi sento inquieta, come se non avessimo fatto abbastanza per prepararci al suo arrivo.
Cerco di incoraggiarmi dicendomi che tra due settimane potrò muovermi di nuovo e darmi da fare di persona per sistemare quello che manca, e che tutto sarà a posto per quando nascerà.
Intanto cerchiamo di preparare anche Cesare, che piano piano sta familiarizzando a modo suo con questa novità: passa da momenti molto positivi in cui mi dice :"Parliamo della sorellina?" e si mette ad elencarmi tutte le cose che farà insieme a lei, quello che le insegnerà, e mi chiede tra quanto nasce, e si offre di regalarle le sue cose che non gli stanno più...a momenti più negativi in cui non vuole sentirne parlare, fa finta di niente oppure dice proprio che non la vuole o che non è contento che arrivi. Ad esempio non ha mai voluto sentire i suoi movimenti mettendo la mano sulla pancia quando glie lo dico, anche se la accarezza volentieri quando lo decide lui.
Cerco di assecondarlo come posso, anche nel suo essere molto più appiccicoso e coccoloso del solito ( mi riempie di baci, vuole tenermi sempre la mano, spesso manda via il papà e vuole che sia io a fargli tutto, ci mette molto di più ad addormentarsi la sera e spesso si sveglia di notte chiamandomi...). So che è preoccupato e che sente l'aria carica di attesa, quindi le sue mi sembrano tutte reazioni più che comprensibili.
Poi c'è Carl che dal canto suo è impensierito per la nostra situazione economica, visto che nonostante abbiamo fatto subito tutte le domande e i documenti ancora non ci è arrivata nessuna risposta dall'Inps (e di conseguenza nessun rimborso) nè per quanto riguarda la disoccupazione nè per la maternità...quindi per il momento io sono a stipendio zero e c'è solo il suo...Immagino che il fatto di aver avuto le feste di Natale nel mezzo abbia rallentato tutte le pratiche..quindi spero che si sblocchino presto, almeno possiamo rilassarci un pò anche da questo punto di vista.
Insomma, questo è quanto.
Mi ci vorrebbe proprio un bel massaggio dalla riflessologa, ma tornando al punto precedente, meglio evitare le spese superflue....
In ogni caso ce la faremo, manteniamo la calma e le cose andranno.
Anita nascerà al momento giusto, in un modo o nell'altro, Cesare starà bene, noi sopravviveremo a tutto e ne usciremo "più forti e più belli di prima"!!!
:)
Oggi siamo a 33+5, stamattina ho lasciato Cesare con la nonna perchè Carl lavorava e sono andata al controllo dal Super-gine.
Tutte belle notizie!
Il collo dell'utero ha retto, è sempre corto, più o meno sui 2 cm, ma se siamo arrivati fino qui è un buonissimo segno! Ormai è quasi fatta!
Tra due giorni finisco le fatidiche 34: il Super-gine ha detto di fare altre due settimane di riposo e poi dalla 36 possiamo rilassarci del tutto. Anche con le medicine devo continuare un'altra settimana e poi smetto tutto, finalmente.
In ogni caso (e questa è la cattiva notizia, anche se me lo aspettavo) secondo lui è molto probabile che le contrazioni non mi verranno nemmeno questa volta a causa di tutte le cose che ho preso dall'inizio della gravidanza per evitare il parto pretermine, perciò è meglio se mi abituo all'idea di un'altra induzione, nel caso Anita decida di rompere le acque.
Per il resto lei sta benissimo: è cresciuta ancora, pesa circa 2kg e 400 grammi, è vivace e si muove sempre tanto.
Tornerò dal gine verso la 37esima per un ultimo controllo veloce a lei e al liquido, e poi basta.
Il Super-gine era molto soddisfatto di essere riusciti a raggiungere questo traguardo, e anch'io giorno dopo giorno dovrei essere più serena...
Scrivo dovrei perchè in realtà ho mille pensieri e la mia testa non si ferma mai...per prima cosa sono preoccupata per il parto, molto di più di quanto non lo fossi per Cesare: prima della sua nascita vivevo in una spensierata ignoranza e non sapevo cosa aspettarmi...ora ho la consapevolezza di tutto quello che è andato storto con lui, e mi fa paura.
A partire dall'induzione, che vorrei tanto evitare...poi il discorso della placenta, che con Cesare non si era staccata del tutto e ho dovuto subire il distacco manuale dolorosissimo con successiva emorragia..insomma, non faccio altro che pensarci ultimamente, anche se so che non serve.
Mi piacerebbe un parto veramente naturale stavolta, ma forse è meglio che mi metto l'anima in pace senza farmi troppe aspettative.
Poi sono preoccupata per tutte le cose che riguardano Anita e che non abbiamo ancora fatto: non abbiamo comprato nè il lettino nè la culletta, non abbiamo messo il materassino-fasciatoio, mi sembra ancora tutto molto approssimativo e vago.
Mi sarebbe piaciuto comprare la culla Next-to-me, ma costa uno sproposito sia nuova che usata e non ho trovato nessuno che me la presta, così compreremo un lettino normale all'Ikea e lo posizioneremo senza spondina attaccato al nostro letto, dall'altra parte rispetto a quello di Cesare, in modo da creare un gigantesco letto a quattro piazze.
Abbiamo anche vagliato l'ipotesi di non comprare niente e metterla in mezzo a noi nel lettone, ma ho troppa paura che Cesare nel sonno possa schiacciarla, dato che spesso durante la notte "migra" dal suo lettino al nostro scavalcandomi e venendo a dormire in mezzo.
Quanto ai vestitini, per fortuna ho ricevuto tantissimi scatoloni di cose usate, a cui si sommano i vestiti di Cesare che avevo conservato, per la maggior parte utilizzabili anche per una bimba: adesso si tratta di lavarli e sistemarli tutti, operazione in cui mi sta aiutando tanto mia suocera, dato che in teoria io dovrei evitare di muovermi troppo.
Carrozzina questa volta niente (con Cesare ce l'avevano prestata), tanto abbiamo la fascia e useremo quella, mentre in macchina metteremo il primo seggiolino di Cesare, dato che con lui siamo passati già alla tipologia successiva. Va montato, ma di questo si occuperà Carl.
La valigia per l'ospedale l'ho fatta, mi mancano poche cose per me di cui in caso di emergenza posso fare a meno.
Per Anita manca solo la Camicina della Fortuna, alla quale tengo tanto, ma credo che appena possibile andremo tutti e tre a comprarla, in modo che sarà Cesare a regalarla alla sorellina.
In realtà non siamo messi così male, ma non so perchè mi sento inquieta, come se non avessimo fatto abbastanza per prepararci al suo arrivo.
Cerco di incoraggiarmi dicendomi che tra due settimane potrò muovermi di nuovo e darmi da fare di persona per sistemare quello che manca, e che tutto sarà a posto per quando nascerà.
Intanto cerchiamo di preparare anche Cesare, che piano piano sta familiarizzando a modo suo con questa novità: passa da momenti molto positivi in cui mi dice :"Parliamo della sorellina?" e si mette ad elencarmi tutte le cose che farà insieme a lei, quello che le insegnerà, e mi chiede tra quanto nasce, e si offre di regalarle le sue cose che non gli stanno più...a momenti più negativi in cui non vuole sentirne parlare, fa finta di niente oppure dice proprio che non la vuole o che non è contento che arrivi. Ad esempio non ha mai voluto sentire i suoi movimenti mettendo la mano sulla pancia quando glie lo dico, anche se la accarezza volentieri quando lo decide lui.
Cerco di assecondarlo come posso, anche nel suo essere molto più appiccicoso e coccoloso del solito ( mi riempie di baci, vuole tenermi sempre la mano, spesso manda via il papà e vuole che sia io a fargli tutto, ci mette molto di più ad addormentarsi la sera e spesso si sveglia di notte chiamandomi...). So che è preoccupato e che sente l'aria carica di attesa, quindi le sue mi sembrano tutte reazioni più che comprensibili.
Poi c'è Carl che dal canto suo è impensierito per la nostra situazione economica, visto che nonostante abbiamo fatto subito tutte le domande e i documenti ancora non ci è arrivata nessuna risposta dall'Inps (e di conseguenza nessun rimborso) nè per quanto riguarda la disoccupazione nè per la maternità...quindi per il momento io sono a stipendio zero e c'è solo il suo...Immagino che il fatto di aver avuto le feste di Natale nel mezzo abbia rallentato tutte le pratiche..quindi spero che si sblocchino presto, almeno possiamo rilassarci un pò anche da questo punto di vista.
Insomma, questo è quanto.
Mi ci vorrebbe proprio un bel massaggio dalla riflessologa, ma tornando al punto precedente, meglio evitare le spese superflue....
In ogni caso ce la faremo, manteniamo la calma e le cose andranno.
Anita nascerà al momento giusto, in un modo o nell'altro, Cesare starà bene, noi sopravviveremo a tutto e ne usciremo "più forti e più belli di prima"!!!
:)
venerdì 27 maggio 2016
Mille emozioni!
Periodo intenso, grandi novità, grandi cambiamenti, su tutti i fronti!!!
Partiamo da quello più importante...il nostro ometto dopodomani compie UN ANNO!!!!
L'anno scorso a quest'ora avevo iniziato già a perdere le acque...anche se non lo sapevo! Pensavo fossero solo perdite come era successo qualche giorno prima, quindi non mi ero allarmata..invece il "fiume in piena" ha continuato a scorrere e la sera quando è arrivato Carl ci siamo decisi ad andare all'ospedale... e lì mi hanno anche rimproverata per aver aspettato! Poi ci sono state le 48 ore di attesa sperando che partissero le contrazioni..e infine la mattina del 29 maggio è iniziata l'induzione!!!
Quante emozioni indimenticabili.....la nostra vita è cambiata per sempre, e ora ogni giorno è un regalo, perchè nonostante la fatica e il fatto che spesso non riusciamo nemmeno a dirci due parole ne vale sempre comunque la pena!!!!! Più energie consumiamo e più lui ce ne passa...è il nostro centro e il nostro Sole!!!! Insomma, lo amiamo alla follia!!!!!
Passiamo a parlare degli aspetti pratici, se no mi commuovo....domenica pomeriggio avevamo organizzato una merenda da fare nel parco con tutti gli amichetti (si perchè il mio figliolo unenne ha già i suoi "amichetti"...), ma il tempo è incerto...quindi sono qui che non so se spostare, se rimandare, se organizzare...non ho ancora niente di pronto, solo tante idee in testa...ma spero che andrà tutto bene perchè voglio che sia una bella festa per Cesare e per tutti!
Il nostro ometto sta crescendo velocemente: qualche settimana fa ha fatto i suoi primi passi da solo, e adesso ci riprova spesso, esitante e incerto, ma comunque ci prova e migliora continuamente. Capisce tutto quello che gli diciamo, e questa è la cosa che mi fa più emozionare: non è più un bebè da coccolare, è diventato una personcina con la sua volontà e le sue intenzioni, che comunica sempre più chiaramente! Ad esempio quando gli vietiamo qualcosa si arrabbia e protesta, e ci sfida rifacendo l'azione proibita, quel testone!
Ama farsi leggere i libri, andare in altalena, giocare con qualsiasi tipo di palla o pallone, fare rumore sbatacchiando qualsiasi oggetto (più rumore fa e meglio è) e esplorare gli ambienti che non conosce. Domenica scorsa siamo stati a fare una gita in montagna con un gruppo di mamme e papà "portatori" (tutti i bimbi erano in fascia o nel marsupio) e una volta messo a terra Cesare ha cominciato a gattonare velocissimo sul prato allontanandosi senza paura e per tutta la giornata non ho fatto altro che inseguirlo qua e là per la montagna!
Insomma, tanta fatica (perchè è sempre più impegnativo..e pesa quasi 12 kg!!!) ma anche tanta , tantissima gioia e soddisfazione!
E ora vi racconto un pò di me..lavoratrice e quasi disoccupata! Ormai siamo agli sgoccioli, oggi l'incontro decisivo, se firmeranno l'accordo da giugno siamo a casa. Stasera c'è l'assemblea, e ci comunicheranno l'esito.
Nel frattempo io starei "non cercando lavoro": nel senso che ufficialmente non lo sto cercando, ma come sempre mi succede quando non cerco qualcosa, è quel qualcosa che mi viene a cercare!
Stamattina ho fatto un colloquio in un'azienda della mia città, mi hanno proposto di fare una prova la prossima settimana...non so che fare, perchè il mio obiettivo era quello di aspettare settembre per godermi l'estate in famiglia...ma credo che la prova andrò a farla, meglio non avere rimpanti. Poi vediamo cosa uscirà fuori.
Quante cose, quanti cambiamenti....sono in fermento....ho la testa che mi esplode, ma finchè reggo va tutto bene!!! Meglio mille emozioni che zero, questa è la mia filosofia!!!
Partiamo da quello più importante...il nostro ometto dopodomani compie UN ANNO!!!!
L'anno scorso a quest'ora avevo iniziato già a perdere le acque...anche se non lo sapevo! Pensavo fossero solo perdite come era successo qualche giorno prima, quindi non mi ero allarmata..invece il "fiume in piena" ha continuato a scorrere e la sera quando è arrivato Carl ci siamo decisi ad andare all'ospedale... e lì mi hanno anche rimproverata per aver aspettato! Poi ci sono state le 48 ore di attesa sperando che partissero le contrazioni..e infine la mattina del 29 maggio è iniziata l'induzione!!!
Quante emozioni indimenticabili.....la nostra vita è cambiata per sempre, e ora ogni giorno è un regalo, perchè nonostante la fatica e il fatto che spesso non riusciamo nemmeno a dirci due parole ne vale sempre comunque la pena!!!!! Più energie consumiamo e più lui ce ne passa...è il nostro centro e il nostro Sole!!!! Insomma, lo amiamo alla follia!!!!!
Passiamo a parlare degli aspetti pratici, se no mi commuovo....domenica pomeriggio avevamo organizzato una merenda da fare nel parco con tutti gli amichetti (si perchè il mio figliolo unenne ha già i suoi "amichetti"...), ma il tempo è incerto...quindi sono qui che non so se spostare, se rimandare, se organizzare...non ho ancora niente di pronto, solo tante idee in testa...ma spero che andrà tutto bene perchè voglio che sia una bella festa per Cesare e per tutti!
Il nostro ometto sta crescendo velocemente: qualche settimana fa ha fatto i suoi primi passi da solo, e adesso ci riprova spesso, esitante e incerto, ma comunque ci prova e migliora continuamente. Capisce tutto quello che gli diciamo, e questa è la cosa che mi fa più emozionare: non è più un bebè da coccolare, è diventato una personcina con la sua volontà e le sue intenzioni, che comunica sempre più chiaramente! Ad esempio quando gli vietiamo qualcosa si arrabbia e protesta, e ci sfida rifacendo l'azione proibita, quel testone!
Ama farsi leggere i libri, andare in altalena, giocare con qualsiasi tipo di palla o pallone, fare rumore sbatacchiando qualsiasi oggetto (più rumore fa e meglio è) e esplorare gli ambienti che non conosce. Domenica scorsa siamo stati a fare una gita in montagna con un gruppo di mamme e papà "portatori" (tutti i bimbi erano in fascia o nel marsupio) e una volta messo a terra Cesare ha cominciato a gattonare velocissimo sul prato allontanandosi senza paura e per tutta la giornata non ho fatto altro che inseguirlo qua e là per la montagna!
Insomma, tanta fatica (perchè è sempre più impegnativo..e pesa quasi 12 kg!!!) ma anche tanta , tantissima gioia e soddisfazione!
E ora vi racconto un pò di me..lavoratrice e quasi disoccupata! Ormai siamo agli sgoccioli, oggi l'incontro decisivo, se firmeranno l'accordo da giugno siamo a casa. Stasera c'è l'assemblea, e ci comunicheranno l'esito.
Nel frattempo io starei "non cercando lavoro": nel senso che ufficialmente non lo sto cercando, ma come sempre mi succede quando non cerco qualcosa, è quel qualcosa che mi viene a cercare!
Stamattina ho fatto un colloquio in un'azienda della mia città, mi hanno proposto di fare una prova la prossima settimana...non so che fare, perchè il mio obiettivo era quello di aspettare settembre per godermi l'estate in famiglia...ma credo che la prova andrò a farla, meglio non avere rimpanti. Poi vediamo cosa uscirà fuori.
Quante cose, quanti cambiamenti....sono in fermento....ho la testa che mi esplode, ma finchè reggo va tutto bene!!! Meglio mille emozioni che zero, questa è la mia filosofia!!!
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sabato 6 giugno 2015
Il parto: racconto sincero, se siete impressionabili saltate al prossimo post!
Voglio provare a raccontare la nascita di Cesare, anche se ancora non riesco a stare bene seduta e non so se riuscirò a finire il racconto prima che lui si svegli di nuovo.
Dopo il fine settimana in cui avevo avuto quel falso allarme e anche la perdita del famoso "tappo", sembrava tutto tranquillo. Invece poi il mercoledì mattina mi sono svegliata un pò bagnata e per tutto il giorno ho avuto perdite e ho cambiato decine di assorbenti. Mi pareva un pò troppo, ma non volevo tornare all'ospedale a fare la figura della "mammina paranoica" che per qualsiasi cavolata corre al pronto soccorso. Alla fine però, dopo aver parlato con un'amica a cui era successo lo stesso e poi si era rivelata una rottura alta del sacco, quando Carl è tornato dal lavoro, verso le 11 di sera, abbiamo deciso di andare. Questa volta la valigia l'ho portata. Mi sentivo che forse sarebbe servita. Al pronto soccorso ci hanno fatto passare subito in maternità e lì, come l'altra volta , ho fatto il tracciato e poi la visita. Stavolta la dottoressa e l'ostetrica non hanno avuto dubbi: il tampone era positivo, quindi perdite di liquido amniotico. "Perchè ha aspettato tutto il giorno per venire?" mi ha chiesto la ginecologa, che era la stessa del "falso allarme". Le ho ricordato quello che mi era successo qualche giorno prima, e lei ha detto che si trattava di una rottura alta del sacco, quindi probabilmente il liquido ci aveva messo molto tempo a scendere e a uscire.
Insomma, ricoverata, e se entro 48 ore dalla mattina non mi fossero venute le contrazioni, mi aspettava l'induzione. Mi hanno assegnato una stanza, doppia ma vuota, e così è rimasta per tutta la mia permanenza lì: una vera fortuna. Ho avuto il bagno tutto per me e io e Carl abbiamo potuto avere molta più tranquillità e privacy che se non ci fosse stata un'altra partoriente. La prima notte è passata, non ho dormito tanto, ero spaventata e agitata, e poi mi dispiaceva che Carl fosse dovuto andare via e che non l'avrei rivisto fino alla mattina dopo alle 10. Ogni 4 ore venivano a darmi un antibiotico (perchè quando c'è la rottura del sacco c'è pericolo di infezioni per il bimbo) e a farmi un altro tracciato. Intanto continuavano le perdite, ormai un vero fiume in piena. Il giorno dopo è passato così: le ostetriche si avvicendavano, tutte mi chiedevano se sentivo contrazioni, ma niente. Nel frattempo i miei si sono organizzati per venire su e la sera sono venuti tutti a trovarmi, super elettrizzati ed eccitati: ormai era arrivato il momento.
La mattina di venerdì visita con la ginecologa capa, la direttrice della maternità. Lei ha detto che il mio collo dell'utero era messo benissimo, ormai quasi pronto (ma quello era sempre stato così, era da fine aprile che era "pronto"!!!), e dato che erano passate le fatidiche 48 ore non si poteva più aspettare. Mi ha fatto firmare un consenso a fare l'induzione con l'ossitocina, che hanno preferito al gel proprio perchè le mie condizioni ginecologiche erano così favorevoli. Io ho espresso subito la volontà di ricevere l'analgesia peridurale, e la dottoressa ha deciso che mi avrebbero prima inserito il cateterino e solo dopo avrebbero iniziato l'induzione, in modo da avere tutto già pronto per quando sarebbero arrivati i dolori forti. Questo mi ha molto tranquillizzato.
E così io e Carl abbiamo preso il primo cambio di Cesare e abbiamo seguito l'ostetrica che ci ha portato in quella che sarebbe stata la nostra sala travaglio e parto. Non era per niente come l'avevano descritta al corso: niente letto, poltrona, sgabello o pallone. Era una semplice sala parto, con il lettino, i macchinari, e poco più. Non ci sono rimasta male più di tanto, sapevo che con l'induzione il parto non è più considerato così fisiologico, e va monitorato costantemente.
Altro tracciato e poi è arrivato l'anestesista, che per mia fortuna era proprio l'anestesista simpatico che ci aveva tenuto il corso! Mi hanno accompagnato in un'altra sala, credo quella dei cesarei, e lì mi ha inserito il catetere nella schiena, non senza alcune difficoltà, dato che a quanto pareva la mia schiena ha le vertebre molto ravvicinate tra loro e non si trovava lo spazio per inserirlo. Per un attimo ho temuto che mi dicesse che avrei dovuto rinunciare all'epidurale, poi per fortuna c'è riuscito. Siamo tornati da Carl, che nel frattempo aveva dovuto indossare camice verde e sovrascarpe. Ed è iniziata l'induzione. Per la prima ora non ho sentito niente, io e Carl chiacchieravamo con l'ostetrica cercando di smorzare la tensione, e lei ogni quarto d'ora aumentava la dose. Poi ad un certo punto ho sentito...eccome! Improvvisamente sono cominciate le contrazioni forti e tutto si è velocizzato. Erano dolori molto più forti e diversi da quelli mestruali, ma per fortuna avevano un picco e poi calavano, quindi potevo riposarmi un pò tra una contrazione e l'altra. L'ostetrica mi ha portato il pallone per provare a starci seduta sopra, ma non è che servisse a molto. Ho iniziato a cambiare posizione, cercando quella che mi facesse sentire meno male, ma senza grandi risultati. In più dovevo sempre rimanere vicino alla flebo e con il tracciato attaccato alla pancia, quindi non avevo grande libertà di movimento. Le contrazioni sono diventate vicinissime, e io urlavo e stringevo fortissimo la mano di Carl , che cercava di consolarmi come poteva. Finalmente mi hanno rivisitato, e l'ostetrica ha esclamato tutta contenta che ero già a più di 6 cm e che mi ero dilatata in mezz'ora, quindi secondo lei avremmo fatto velocissimo. Ha chiamato l'anestesista che mi ha rilasciato la prima dose di antidolorifico, e dopo un pò le contrazioni sono diventate un pò più brevi, pur senza scomparire. In pochi minuti ho iniziato a sentire il bisogno di spingere e siamo passati alla fase espulsiva. Anche qui mi hanno fatto provare varie posizioni e anche lo sgabello da parto, ma le mie spinte non erano molto efficaci. Questa è stata la parte più dura. La fase delle spinte è durata 2 ore e mezza e io ero esausta, in completo delirio, urlavo come non credevo di essere capace di fare, e piangevo che non sarebbe mai uscito e che non ce la facevo più. Le ostetriche continuavano a dirmi che non spingevo bene, che dovevo spingere più di sedere, ma io non capivo proprio niente. A me sembrava di spingere e non sapevo cosa altro fare. Alle due è cambiato il turno, ed è arrivata un'ostetrica più anziana. Subito ha deciso che lo sgabello non era adatto a me, mi ha fatto mettere sul lettino ginecologico, con le staffe per tenermi con le mani e ha anche rallentato l'ossitocina, perchè le contrazioni così ravvicinate non mi davano il tempo per riprendermi. In quella posizione le cose sono andate meglio: continuavano a dirmi che si sentiva la testa e l'hanno fatta anche vedere a Carl. Ad un certo punto mi hanno detto di toccarmi anch'io per sentirla e l'ho sentita! Ma ero proprio disperata e piangevo che non sarebbe mai uscito. Invece ho continuato a spingere, e non so come ad un certo punto ho sentito che mi svuotavo...e lui era fuori! L'ho guardato, era grandissimo e tutto grigio!!! Come aveva fatto ad uscire da me , così gigante!!!!! Volevano darmelo ma si sono dovuti fermare, perchè il cordone ombelicale era troppo corto! Quindi invece di farlo tagliare a Carl con calma ha dovuto tagliarlo l'ostetrica velocemente, e poi hanno potuto appoggiarmelo sul petto. L'ho accarezzato piangendo, gli ho parlato, era bellissimo e grandissimo e aveva gli occhi aperti. A quel punto è cominciata però una serie di problemi: mi hanno fatto fare la placenta, ma ho cominciato a perdere tantissimo sangue. Sono accorsi altri dottori e mi hanno tolto Cesare e Carl lo ha seguito. Io ero di nuovo nelle loro mani, e devo dire che questa ultima fase è stata una vera tortura. Le ostetriche e le dottoresse hanno cercato tutte di tirarmi fuori questi residui di placenta che non volevano uscire, e il dolore è stato terribile. L'anestesista è stato richiamato per darmi ancora antidolorifico, e nel frattempo mi hanno inserito un altro ago per darmi qualcosa contro le infezioni credo, ma non so bene cosa perchè non facevo altro che urlare che mi lasciassero stare. Alla fine, hanno capito che non c'era più pericolo, e hanno iniziato a ricucirmi. Hanno detto tre punti, ma a me sono sembrati molti di più. Finalmente mi hanno portato in barella nella stanza del post parto, dove c'erano Carl e Cesare tra le sue braccia. Il tanto desiderato pelle a pelle non avevo potuto farlo, ma il primo contatto con un pò di calore Cesare l'ha avuto con il suo papà. Ero debolissima, ma ho potuto finalmente ammirare il nostro bambino, che era avvolto in una copertina e con l'aiuto delle ostetriche Carl me lo ha messo accanto, e lui ha incredibilmente cercato il seno e si è messo a ciucciare! Aveva gli occhi aperti ed era bellissimo. Dopo circa un'ora ci hanno riportato in camera, ed è iniziata la nostra avventura.
Dopo il fine settimana in cui avevo avuto quel falso allarme e anche la perdita del famoso "tappo", sembrava tutto tranquillo. Invece poi il mercoledì mattina mi sono svegliata un pò bagnata e per tutto il giorno ho avuto perdite e ho cambiato decine di assorbenti. Mi pareva un pò troppo, ma non volevo tornare all'ospedale a fare la figura della "mammina paranoica" che per qualsiasi cavolata corre al pronto soccorso. Alla fine però, dopo aver parlato con un'amica a cui era successo lo stesso e poi si era rivelata una rottura alta del sacco, quando Carl è tornato dal lavoro, verso le 11 di sera, abbiamo deciso di andare. Questa volta la valigia l'ho portata. Mi sentivo che forse sarebbe servita. Al pronto soccorso ci hanno fatto passare subito in maternità e lì, come l'altra volta , ho fatto il tracciato e poi la visita. Stavolta la dottoressa e l'ostetrica non hanno avuto dubbi: il tampone era positivo, quindi perdite di liquido amniotico. "Perchè ha aspettato tutto il giorno per venire?" mi ha chiesto la ginecologa, che era la stessa del "falso allarme". Le ho ricordato quello che mi era successo qualche giorno prima, e lei ha detto che si trattava di una rottura alta del sacco, quindi probabilmente il liquido ci aveva messo molto tempo a scendere e a uscire.
Insomma, ricoverata, e se entro 48 ore dalla mattina non mi fossero venute le contrazioni, mi aspettava l'induzione. Mi hanno assegnato una stanza, doppia ma vuota, e così è rimasta per tutta la mia permanenza lì: una vera fortuna. Ho avuto il bagno tutto per me e io e Carl abbiamo potuto avere molta più tranquillità e privacy che se non ci fosse stata un'altra partoriente. La prima notte è passata, non ho dormito tanto, ero spaventata e agitata, e poi mi dispiaceva che Carl fosse dovuto andare via e che non l'avrei rivisto fino alla mattina dopo alle 10. Ogni 4 ore venivano a darmi un antibiotico (perchè quando c'è la rottura del sacco c'è pericolo di infezioni per il bimbo) e a farmi un altro tracciato. Intanto continuavano le perdite, ormai un vero fiume in piena. Il giorno dopo è passato così: le ostetriche si avvicendavano, tutte mi chiedevano se sentivo contrazioni, ma niente. Nel frattempo i miei si sono organizzati per venire su e la sera sono venuti tutti a trovarmi, super elettrizzati ed eccitati: ormai era arrivato il momento.
La mattina di venerdì visita con la ginecologa capa, la direttrice della maternità. Lei ha detto che il mio collo dell'utero era messo benissimo, ormai quasi pronto (ma quello era sempre stato così, era da fine aprile che era "pronto"!!!), e dato che erano passate le fatidiche 48 ore non si poteva più aspettare. Mi ha fatto firmare un consenso a fare l'induzione con l'ossitocina, che hanno preferito al gel proprio perchè le mie condizioni ginecologiche erano così favorevoli. Io ho espresso subito la volontà di ricevere l'analgesia peridurale, e la dottoressa ha deciso che mi avrebbero prima inserito il cateterino e solo dopo avrebbero iniziato l'induzione, in modo da avere tutto già pronto per quando sarebbero arrivati i dolori forti. Questo mi ha molto tranquillizzato.
E così io e Carl abbiamo preso il primo cambio di Cesare e abbiamo seguito l'ostetrica che ci ha portato in quella che sarebbe stata la nostra sala travaglio e parto. Non era per niente come l'avevano descritta al corso: niente letto, poltrona, sgabello o pallone. Era una semplice sala parto, con il lettino, i macchinari, e poco più. Non ci sono rimasta male più di tanto, sapevo che con l'induzione il parto non è più considerato così fisiologico, e va monitorato costantemente.
Altro tracciato e poi è arrivato l'anestesista, che per mia fortuna era proprio l'anestesista simpatico che ci aveva tenuto il corso! Mi hanno accompagnato in un'altra sala, credo quella dei cesarei, e lì mi ha inserito il catetere nella schiena, non senza alcune difficoltà, dato che a quanto pareva la mia schiena ha le vertebre molto ravvicinate tra loro e non si trovava lo spazio per inserirlo. Per un attimo ho temuto che mi dicesse che avrei dovuto rinunciare all'epidurale, poi per fortuna c'è riuscito. Siamo tornati da Carl, che nel frattempo aveva dovuto indossare camice verde e sovrascarpe. Ed è iniziata l'induzione. Per la prima ora non ho sentito niente, io e Carl chiacchieravamo con l'ostetrica cercando di smorzare la tensione, e lei ogni quarto d'ora aumentava la dose. Poi ad un certo punto ho sentito...eccome! Improvvisamente sono cominciate le contrazioni forti e tutto si è velocizzato. Erano dolori molto più forti e diversi da quelli mestruali, ma per fortuna avevano un picco e poi calavano, quindi potevo riposarmi un pò tra una contrazione e l'altra. L'ostetrica mi ha portato il pallone per provare a starci seduta sopra, ma non è che servisse a molto. Ho iniziato a cambiare posizione, cercando quella che mi facesse sentire meno male, ma senza grandi risultati. In più dovevo sempre rimanere vicino alla flebo e con il tracciato attaccato alla pancia, quindi non avevo grande libertà di movimento. Le contrazioni sono diventate vicinissime, e io urlavo e stringevo fortissimo la mano di Carl , che cercava di consolarmi come poteva. Finalmente mi hanno rivisitato, e l'ostetrica ha esclamato tutta contenta che ero già a più di 6 cm e che mi ero dilatata in mezz'ora, quindi secondo lei avremmo fatto velocissimo. Ha chiamato l'anestesista che mi ha rilasciato la prima dose di antidolorifico, e dopo un pò le contrazioni sono diventate un pò più brevi, pur senza scomparire. In pochi minuti ho iniziato a sentire il bisogno di spingere e siamo passati alla fase espulsiva. Anche qui mi hanno fatto provare varie posizioni e anche lo sgabello da parto, ma le mie spinte non erano molto efficaci. Questa è stata la parte più dura. La fase delle spinte è durata 2 ore e mezza e io ero esausta, in completo delirio, urlavo come non credevo di essere capace di fare, e piangevo che non sarebbe mai uscito e che non ce la facevo più. Le ostetriche continuavano a dirmi che non spingevo bene, che dovevo spingere più di sedere, ma io non capivo proprio niente. A me sembrava di spingere e non sapevo cosa altro fare. Alle due è cambiato il turno, ed è arrivata un'ostetrica più anziana. Subito ha deciso che lo sgabello non era adatto a me, mi ha fatto mettere sul lettino ginecologico, con le staffe per tenermi con le mani e ha anche rallentato l'ossitocina, perchè le contrazioni così ravvicinate non mi davano il tempo per riprendermi. In quella posizione le cose sono andate meglio: continuavano a dirmi che si sentiva la testa e l'hanno fatta anche vedere a Carl. Ad un certo punto mi hanno detto di toccarmi anch'io per sentirla e l'ho sentita! Ma ero proprio disperata e piangevo che non sarebbe mai uscito. Invece ho continuato a spingere, e non so come ad un certo punto ho sentito che mi svuotavo...e lui era fuori! L'ho guardato, era grandissimo e tutto grigio!!! Come aveva fatto ad uscire da me , così gigante!!!!! Volevano darmelo ma si sono dovuti fermare, perchè il cordone ombelicale era troppo corto! Quindi invece di farlo tagliare a Carl con calma ha dovuto tagliarlo l'ostetrica velocemente, e poi hanno potuto appoggiarmelo sul petto. L'ho accarezzato piangendo, gli ho parlato, era bellissimo e grandissimo e aveva gli occhi aperti. A quel punto è cominciata però una serie di problemi: mi hanno fatto fare la placenta, ma ho cominciato a perdere tantissimo sangue. Sono accorsi altri dottori e mi hanno tolto Cesare e Carl lo ha seguito. Io ero di nuovo nelle loro mani, e devo dire che questa ultima fase è stata una vera tortura. Le ostetriche e le dottoresse hanno cercato tutte di tirarmi fuori questi residui di placenta che non volevano uscire, e il dolore è stato terribile. L'anestesista è stato richiamato per darmi ancora antidolorifico, e nel frattempo mi hanno inserito un altro ago per darmi qualcosa contro le infezioni credo, ma non so bene cosa perchè non facevo altro che urlare che mi lasciassero stare. Alla fine, hanno capito che non c'era più pericolo, e hanno iniziato a ricucirmi. Hanno detto tre punti, ma a me sono sembrati molti di più. Finalmente mi hanno portato in barella nella stanza del post parto, dove c'erano Carl e Cesare tra le sue braccia. Il tanto desiderato pelle a pelle non avevo potuto farlo, ma il primo contatto con un pò di calore Cesare l'ha avuto con il suo papà. Ero debolissima, ma ho potuto finalmente ammirare il nostro bambino, che era avvolto in una copertina e con l'aiuto delle ostetriche Carl me lo ha messo accanto, e lui ha incredibilmente cercato il seno e si è messo a ciucciare! Aveva gli occhi aperti ed era bellissimo. Dopo circa un'ora ci hanno riportato in camera, ed è iniziata la nostra avventura.
mercoledì 3 giugno 2015
Cesare
Cesare è nato venerdì 29 maggio alle 14:38, con parto naturale ma con induzione delle contrazioni con l'ossitocina. Alla nascita pesava ben 3kg e 600 grammi nonostante sia nato 2 settimane prima del termine!
Vorrei raccontarvi tutto, dell'attesa in ospedale, del travaglio e del parto, dei primissimi giorni con lui, e di ora che siamo tornati finalmente a casa (ho perso molto sangue e mi hanno tenuto di più in ospedale)....ma non so se ci riesco, sicuramente tra poco si sveglierà e andrò a dargli il latte....
...è meraviglioso, non ci sono altre parole....è un sogno e la gioia più incredibile che potessi mai immaginare di provare. Lui è tutto il nostro mondo e tutto è cambiato.......
Appena potrò spero di potervi scrivere di più, per ora sono passata solo per dirvi che tutto è andato bene e che l'avventura è cominciata!!!!!
Vorrei raccontarvi tutto, dell'attesa in ospedale, del travaglio e del parto, dei primissimi giorni con lui, e di ora che siamo tornati finalmente a casa (ho perso molto sangue e mi hanno tenuto di più in ospedale)....ma non so se ci riesco, sicuramente tra poco si sveglierà e andrò a dargli il latte....
...è meraviglioso, non ci sono altre parole....è un sogno e la gioia più incredibile che potessi mai immaginare di provare. Lui è tutto il nostro mondo e tutto è cambiato.......
Appena potrò spero di potervi scrivere di più, per ora sono passata solo per dirvi che tutto è andato bene e che l'avventura è cominciata!!!!!
sabato 23 maggio 2015
Scherzetto...
Nostro figlio mi sa che è un tipetto dispettoso...ieri sera abbiamo fatto una gita alla Maternità dell'ospedale!!! Ma era un falso allarme, e infatti è ancora qui dentro che sguazza! Adesso vi racconto....
La mattina avevamo l'ultima visita con il Super-gine, che è stata un controllo molto veloce: mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia e lo ha misurato, sempre in modo un pò approssimativo perchè la sua posizione così bassa rende difficile misurargli perfettamente la testa, ma comunque lo ha trovato molto cresciuto, adesso dovrebbe pesare sui 3 kg e 200grammi, ma forse anche di più. Ha controllato placenta e liquido, che erano perfetti, e poi la mia pressione e le mie analisi, e anche queste andavano bene. Ora posso fare tutto, anzi, devo camminare e muovermi un bel pò, perchè con le medicine che ho preso per fermare le contrazioni può darsi che arrivi oltre il termine!!! Possiamo anche ritornare a farci le coccole (sempre che ci ricordiamo ancora come si fa, dopo due mesi...) perchè pare che quello aiuti a velocizzare l'arrivo del travaglio.
Poi il Super-gine ha detto che era felicissimo che tutto fosse andato per il meglio, ora che eravamo riusciti a raggiungere le trentasette settimane, e ha aggiunto: " Vi confesso che quel giorno, quando ho visto quel tuo collo dell'utero così accorciato, ci ero rimasto così male e mi ero preoccupato...perchè questa è una gravidanza PIU' CHE PREZIOSA, e DOVEVA andare tutto bene..."
Poi ha detto che la prossima volta ci rivedrà a "prodotto sfornato", dato che d'ora in poi si occuperanno di me le ostetriche dell'ospedale, anche se ovviamente vuole sapere quando partorisco.
Per il controllo di ieri non ha voluto essere pagato, e lo abbiamo salutato tutti commossi, avevo voglia di abbracciarlo.....lo so che lo rivedrò presto, ma sarò senza pancia e con Cesare tra le braccia...e tutto per merito suo.....ha fatto sì che arrivasse il nostro miracolo e ha fatto si che restasse con noi, seguendoci con attenzione e passione...insomma, qualsiasi frase di ringraziamento non sarebbe stata sufficiente per tutto quello che ha fatto per noi....
Ci siamo avviati verso casa felici e sereni, in pace col mondo....e poi abbiamo deciso di fare una deviazione, e ce ne siamo andati in centro a mangiare una schiacciatina nell'osteria di un nostro amico, per festeggiare!
Nel pomeriggio Carl è tornato a lavorare, mentre sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello da Roma.
Stavo passeggiando nei dintorni di casa con loro e con Trovatello quando improvvisamente mi sono sentita.....tutta bagnata! Come se mi fossi fatta la pipì addosso, ma non mi scappava la pipì! Panico!!!
Siamo tornati velocemente e a casa ho controllato: il proteggislip era zuppo e anche le mutande erano belle bagnate...ma poi la "cascatella" si era fermata e non usciva più niente! Non sapevo cosa fare!!!
Ho chiamato Carl e lui mi ha detto di andare all'ospedale, perchè al corso le ostetriche avevano consigliato, se si era in dubbio di aver rotto le acque, di andare sempre senza aspettare.
E così con mia mamma e mio fratello siamo andati all'ospedale, e in cinque minuti eravamo lì, perchè è proprio dietro casa.
Mi sentivo agitata, un pò spaventata, ma non ho voluto prendere la valigia..non so perchè...forse perchè non ci credevo ancora fino in fondo che fosse veramente IL MOMENTO...
Siamo entrati direttamente al reparto Maternità e ho chiesto aiuto a una infermiera che passava, e mi ha accompagnato dove si fanno i tracciati.
Mentre i miei aspettavano lì fuori, l'infermiera mi ha messo il monitoraggio, e subito si è sentito il cuore di Cesaretto che batteva all'impazzata, come un tamburo!!! Mentre la macchinetta "scriveva" il tracciato, un'ostetrica molto gentile compilava la mia cartella facendomi un milione di domande...ma quasi subito ha dovuto abbassare il volume dell'apparecchio, perchè il battito del cuore di Cesare faceva troppo casino e non si sentiva quello che dicevo!!! Dopo una mezz'oretta avevamo finito, ed è arrivata la ginecologa per visitarmi. Mi ha fatto un tampone che in pochi minuti segnala se ci sono state perdite di liquido amniotico, e nel frattempo ha sentito il mio collo dell'utero, sentenziando che non solo è cortissimo, ma è anche "appianato, centralizzato e pervio al dito", cioè praticamente una rampa di lancio!!! Mi ha rifatto anche l'ecografia osservando anche lei quanto era agitato Cesare, e che comunque stava benone.
Il tampone è risultato negativo, non avevo contrazioni, e quindi potevo andare. La diagnosi è stata "idrorrea gravidica", cioè delle perdite di liquido che però non è liquido amniotico.
Mi ha detto che avevo fatto bene ad andare, soprattutto con quel collo dell'utero, e che se avessi contrazioni regolari devo affrettarmi a tornare senza perdere tanto tempo a casa. Comunque tra pochi giorni sarò di nuovo lì, perchè giovedì prossimo ho l'appuntamento per quello che sarebbe dovuto essere il mio primo tracciato.
Siamo usciti un pò scombussolati, ma sereni..ho avvisato Carl che tutto era tranquillo, e che poteva finire il turno a lavoro..e ci siamo andati a mangiare una pizza perchè dopo tutte quelle emozioni avevamo una fame da lupi!!!
Però devo dire che è stata un'esperienza utile...mi hanno trattata benissimo, con grande gentilezza e professionalità, e questo mi ha veramente tranquillizzato....è come se avessi fatto le prove generali, e adesso quando sarà IL MOMENTO so già tutto quello che devo fare e dove devo andare.
La nottata è passata tranquilla, e anche la giornata di oggi..poi nel pomeriggio è risuccesso di nuovo! Stessa cosa identica!!!!! Questa volta c'era Carl, ma non ci siamo allarmati. Su internet ho letto che questa idrorrea è molto comune, e che tutte le donne che l'hanno avuta la prima volta pensavano che di aver rotto le acque..ma che poi a tutte è risuccesso varie volte e ogni volta nello stesso modo! Quindi mi sono rassegnata: assorbente grosso, e vediamo se la prossima volta non mi devo cambiare tutta. Ho letto anche che la differenza tra questa idrorrea e la rottura delle acque è che il liquido amniotico è caldo, mentre queste perdite sono fredde, e questo è un buon segnale per capire di che si tratta.
Insomma, tutto è tranquillo, e io lo sono stranamente ancora di più...mi sembra di osservare queste ultime settimane come attraverso un filtro, di riuscire a vederle dall'esterno e a rendermi conto della loro bellezza che mi lascia senza fiato, di godermi ogni frammento di tempo, di poterlo incorniciare e ammirare.
Che incredibile avventura.......
La mattina avevamo l'ultima visita con il Super-gine, che è stata un controllo molto veloce: mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia e lo ha misurato, sempre in modo un pò approssimativo perchè la sua posizione così bassa rende difficile misurargli perfettamente la testa, ma comunque lo ha trovato molto cresciuto, adesso dovrebbe pesare sui 3 kg e 200grammi, ma forse anche di più. Ha controllato placenta e liquido, che erano perfetti, e poi la mia pressione e le mie analisi, e anche queste andavano bene. Ora posso fare tutto, anzi, devo camminare e muovermi un bel pò, perchè con le medicine che ho preso per fermare le contrazioni può darsi che arrivi oltre il termine!!! Possiamo anche ritornare a farci le coccole (sempre che ci ricordiamo ancora come si fa, dopo due mesi...) perchè pare che quello aiuti a velocizzare l'arrivo del travaglio.
Poi il Super-gine ha detto che era felicissimo che tutto fosse andato per il meglio, ora che eravamo riusciti a raggiungere le trentasette settimane, e ha aggiunto: " Vi confesso che quel giorno, quando ho visto quel tuo collo dell'utero così accorciato, ci ero rimasto così male e mi ero preoccupato...perchè questa è una gravidanza PIU' CHE PREZIOSA, e DOVEVA andare tutto bene..."
Poi ha detto che la prossima volta ci rivedrà a "prodotto sfornato", dato che d'ora in poi si occuperanno di me le ostetriche dell'ospedale, anche se ovviamente vuole sapere quando partorisco.
Per il controllo di ieri non ha voluto essere pagato, e lo abbiamo salutato tutti commossi, avevo voglia di abbracciarlo.....lo so che lo rivedrò presto, ma sarò senza pancia e con Cesare tra le braccia...e tutto per merito suo.....ha fatto sì che arrivasse il nostro miracolo e ha fatto si che restasse con noi, seguendoci con attenzione e passione...insomma, qualsiasi frase di ringraziamento non sarebbe stata sufficiente per tutto quello che ha fatto per noi....
Ci siamo avviati verso casa felici e sereni, in pace col mondo....e poi abbiamo deciso di fare una deviazione, e ce ne siamo andati in centro a mangiare una schiacciatina nell'osteria di un nostro amico, per festeggiare!
Nel pomeriggio Carl è tornato a lavorare, mentre sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello da Roma.
Stavo passeggiando nei dintorni di casa con loro e con Trovatello quando improvvisamente mi sono sentita.....tutta bagnata! Come se mi fossi fatta la pipì addosso, ma non mi scappava la pipì! Panico!!!
Siamo tornati velocemente e a casa ho controllato: il proteggislip era zuppo e anche le mutande erano belle bagnate...ma poi la "cascatella" si era fermata e non usciva più niente! Non sapevo cosa fare!!!
Ho chiamato Carl e lui mi ha detto di andare all'ospedale, perchè al corso le ostetriche avevano consigliato, se si era in dubbio di aver rotto le acque, di andare sempre senza aspettare.
E così con mia mamma e mio fratello siamo andati all'ospedale, e in cinque minuti eravamo lì, perchè è proprio dietro casa.
Mi sentivo agitata, un pò spaventata, ma non ho voluto prendere la valigia..non so perchè...forse perchè non ci credevo ancora fino in fondo che fosse veramente IL MOMENTO...
Siamo entrati direttamente al reparto Maternità e ho chiesto aiuto a una infermiera che passava, e mi ha accompagnato dove si fanno i tracciati.
Mentre i miei aspettavano lì fuori, l'infermiera mi ha messo il monitoraggio, e subito si è sentito il cuore di Cesaretto che batteva all'impazzata, come un tamburo!!! Mentre la macchinetta "scriveva" il tracciato, un'ostetrica molto gentile compilava la mia cartella facendomi un milione di domande...ma quasi subito ha dovuto abbassare il volume dell'apparecchio, perchè il battito del cuore di Cesare faceva troppo casino e non si sentiva quello che dicevo!!! Dopo una mezz'oretta avevamo finito, ed è arrivata la ginecologa per visitarmi. Mi ha fatto un tampone che in pochi minuti segnala se ci sono state perdite di liquido amniotico, e nel frattempo ha sentito il mio collo dell'utero, sentenziando che non solo è cortissimo, ma è anche "appianato, centralizzato e pervio al dito", cioè praticamente una rampa di lancio!!! Mi ha rifatto anche l'ecografia osservando anche lei quanto era agitato Cesare, e che comunque stava benone.
Il tampone è risultato negativo, non avevo contrazioni, e quindi potevo andare. La diagnosi è stata "idrorrea gravidica", cioè delle perdite di liquido che però non è liquido amniotico.
Mi ha detto che avevo fatto bene ad andare, soprattutto con quel collo dell'utero, e che se avessi contrazioni regolari devo affrettarmi a tornare senza perdere tanto tempo a casa. Comunque tra pochi giorni sarò di nuovo lì, perchè giovedì prossimo ho l'appuntamento per quello che sarebbe dovuto essere il mio primo tracciato.
Siamo usciti un pò scombussolati, ma sereni..ho avvisato Carl che tutto era tranquillo, e che poteva finire il turno a lavoro..e ci siamo andati a mangiare una pizza perchè dopo tutte quelle emozioni avevamo una fame da lupi!!!
Però devo dire che è stata un'esperienza utile...mi hanno trattata benissimo, con grande gentilezza e professionalità, e questo mi ha veramente tranquillizzato....è come se avessi fatto le prove generali, e adesso quando sarà IL MOMENTO so già tutto quello che devo fare e dove devo andare.
La nottata è passata tranquilla, e anche la giornata di oggi..poi nel pomeriggio è risuccesso di nuovo! Stessa cosa identica!!!!! Questa volta c'era Carl, ma non ci siamo allarmati. Su internet ho letto che questa idrorrea è molto comune, e che tutte le donne che l'hanno avuta la prima volta pensavano che di aver rotto le acque..ma che poi a tutte è risuccesso varie volte e ogni volta nello stesso modo! Quindi mi sono rassegnata: assorbente grosso, e vediamo se la prossima volta non mi devo cambiare tutta. Ho letto anche che la differenza tra questa idrorrea e la rottura delle acque è che il liquido amniotico è caldo, mentre queste perdite sono fredde, e questo è un buon segnale per capire di che si tratta.
Insomma, tutto è tranquillo, e io lo sono stranamente ancora di più...mi sembra di osservare queste ultime settimane come attraverso un filtro, di riuscire a vederle dall'esterno e a rendermi conto della loro bellezza che mi lascia senza fiato, di godermi ogni frammento di tempo, di poterlo incorniciare e ammirare.
Che incredibile avventura.......
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venerdì 1 maggio 2015
Traguardo raggiunto!!!!!!
34 + 2!!!!!!!!! Festeggiamo!!!!!!
Ieri è stata proprio una bella giornata! Avevo il controllo dal Super-gine ed è andata anche meglio di quanto pensassi! Ha detto subito che non mi avrebbe fatto la visita interna per non andare a "stuzzicare" troppo il mio collo dell'utero, quindi mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia. Ha comunque preso la misura, e il mio simpatico collo dell'utero si è accorciato ancora un bel po': ora è solo 1,5cm....ma il Super-gine ha detto che ormai non ce ne importa più niente, perché quello che conta è che siamo arrivati al nostro traguardo più importante. Cesare e' cresciuto, adesso supera sicuramente i due kg, ma anche stavolta non è stato possibile misurarlo bene, a causa della sua posizione bassissima...ma l'importante è che sta bene e cresce! Anche il liquido amniotico e' ancora abbondante e la mia pressione e' ok.
Quindi le istruzioni sono: un'altra settimana ferma a letto, e poi da 35+1 posso smettere la cura di magnesio e progesterone e anche iniziare a muovermi un po'!!!!!! Se riuscissimo ad arrivare a 36 o 37 settimane sarebbe il top, ma a questo punto Cesare può decidere liberamente, perché non c'è più pericolo per lui!!!!
Sono uscita dallo studio camminando a un metro da terra, ero troppo felice!!!!!!
Mi sembrava lontanissimo e difficile arrivare a finire le 34 settimane, e invece ce l'abbiamo fatta!!!
Ora so che andrà tutto bene e che Cesare nascera' quando sarà il momento più giusto per lui!
Sono così elettrizzata all'idea che presto lo conosceremo che mi è quasi passata la paura del parto!!!
( ovviamente mi ritornerà tutta insieme quando arriveremo al "dunque", ma nel frattempo mi cullo in quest'illusione!).
Siamo stati bravi, tutti noi. Cesare perché ci ha dato retta e non ha fatto di testa sua, io perché ho resistito all'accoppiata " immobilità + dieta", Carl perché si è preso cura di noi senza risparmiarsi e riuscendo anche a tirarmi su di morale nei momenti peggiori, e infine anche Trovatello, che ha sicuramente accusato il colpo, dato che da un giorno all'altro ho smesso di portarlo fuori e mi ha visto sempre a letto senza capire cosa mi fosse successo. Poverino, all'inizio soprattutto era proprio mogio mogio, e ogni volta che mi alzavo mi veniva incontro piagnucolando...
Ma da giovedì prossimo potrò finalmente smettere con questa immobilità, non vedo l'ora! Certo, il Super-gine ha detto che non devo esagerare, ma qualsiasi cosa e' meglio di stare ferma a letto!
Ieri quasi a festeggiare il nostro traguardo e' arrivato anche un regalo inaspettato: il pacco che avevo ordinato su Amazon, e che sarebbe dovuto arrivare la prossima settimana, contenente i miei ultimi acquisti!! Ho ordinato una bellissima borsa per il cambio ( dato che il trio ce lo prestano degli amici eravamo sprovvisti di borsa) e due biberon della marca Mam, tutto ad un prezzo bassissimo! Non ero il tipo che fa acquisti su internet, ma da quando mi sono ritrovata a riposo forzato mi sono scatenata! Ora sto aspettando che arrivi il poster con un elefantino che dorme (lo metteremo sopra il lettino) che ho ordinato su Etsy, poi forse è meglio che mi dia una calmata...:)
Nel frattempo ho trovato anche un altro diversivo per passare le giornate: ho iniziato una copertina all'uncinetto per la carrozzina! Lo so che è un po' tardi, ma non mi ricordavo più come si iniziava e ho avuto bisogno della "consulenza" di una mia amica più esperta...mentre ora ho preso il via e vado avanti da sola! Si accettano scommesse...la finirò in tempo prima della nascita di Cesaretto?
Ieri è stata proprio una bella giornata! Avevo il controllo dal Super-gine ed è andata anche meglio di quanto pensassi! Ha detto subito che non mi avrebbe fatto la visita interna per non andare a "stuzzicare" troppo il mio collo dell'utero, quindi mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia. Ha comunque preso la misura, e il mio simpatico collo dell'utero si è accorciato ancora un bel po': ora è solo 1,5cm....ma il Super-gine ha detto che ormai non ce ne importa più niente, perché quello che conta è che siamo arrivati al nostro traguardo più importante. Cesare e' cresciuto, adesso supera sicuramente i due kg, ma anche stavolta non è stato possibile misurarlo bene, a causa della sua posizione bassissima...ma l'importante è che sta bene e cresce! Anche il liquido amniotico e' ancora abbondante e la mia pressione e' ok.
Quindi le istruzioni sono: un'altra settimana ferma a letto, e poi da 35+1 posso smettere la cura di magnesio e progesterone e anche iniziare a muovermi un po'!!!!!! Se riuscissimo ad arrivare a 36 o 37 settimane sarebbe il top, ma a questo punto Cesare può decidere liberamente, perché non c'è più pericolo per lui!!!!
Sono uscita dallo studio camminando a un metro da terra, ero troppo felice!!!!!!
Mi sembrava lontanissimo e difficile arrivare a finire le 34 settimane, e invece ce l'abbiamo fatta!!!
Ora so che andrà tutto bene e che Cesare nascera' quando sarà il momento più giusto per lui!
Sono così elettrizzata all'idea che presto lo conosceremo che mi è quasi passata la paura del parto!!!
( ovviamente mi ritornerà tutta insieme quando arriveremo al "dunque", ma nel frattempo mi cullo in quest'illusione!).
Siamo stati bravi, tutti noi. Cesare perché ci ha dato retta e non ha fatto di testa sua, io perché ho resistito all'accoppiata " immobilità + dieta", Carl perché si è preso cura di noi senza risparmiarsi e riuscendo anche a tirarmi su di morale nei momenti peggiori, e infine anche Trovatello, che ha sicuramente accusato il colpo, dato che da un giorno all'altro ho smesso di portarlo fuori e mi ha visto sempre a letto senza capire cosa mi fosse successo. Poverino, all'inizio soprattutto era proprio mogio mogio, e ogni volta che mi alzavo mi veniva incontro piagnucolando...
Ma da giovedì prossimo potrò finalmente smettere con questa immobilità, non vedo l'ora! Certo, il Super-gine ha detto che non devo esagerare, ma qualsiasi cosa e' meglio di stare ferma a letto!
Ieri quasi a festeggiare il nostro traguardo e' arrivato anche un regalo inaspettato: il pacco che avevo ordinato su Amazon, e che sarebbe dovuto arrivare la prossima settimana, contenente i miei ultimi acquisti!! Ho ordinato una bellissima borsa per il cambio ( dato che il trio ce lo prestano degli amici eravamo sprovvisti di borsa) e due biberon della marca Mam, tutto ad un prezzo bassissimo! Non ero il tipo che fa acquisti su internet, ma da quando mi sono ritrovata a riposo forzato mi sono scatenata! Ora sto aspettando che arrivi il poster con un elefantino che dorme (lo metteremo sopra il lettino) che ho ordinato su Etsy, poi forse è meglio che mi dia una calmata...:)
Nel frattempo ho trovato anche un altro diversivo per passare le giornate: ho iniziato una copertina all'uncinetto per la carrozzina! Lo so che è un po' tardi, ma non mi ricordavo più come si iniziava e ho avuto bisogno della "consulenza" di una mia amica più esperta...mentre ora ho preso il via e vado avanti da sola! Si accettano scommesse...la finirò in tempo prima della nascita di Cesaretto?
sabato 18 aprile 2015
A testa bassa, ma ancora qui dentro!
Eccomi qua, oggi siamo a 32+3 e ieri abbiamo rifatto la visita ..la situazione sembra sotto controllo, infatti il collo dell'utero non si è accorciato ancora, anzi è qualche millimetro più lungo. È comunque sempre ad un livello rischioso e molto morbido, però almeno non è peggiorato.
Cesaretto invece è più convinto che mai di voler uscire, dato che ha la testa bassissima, il Super-gine ha potuto sentirla con la mano mentre mi visitava...panico totale!
È talmente posizionato bene che non siamo nemmeno riusciti a farci dire quanto misura e quanto pesa, dato che messo così era difficile misurarlo per bene tutto intero, ma solo a pezzetti.
Il Super-gine ci ha comunque rassicurato che è cresciuto e sta bene, e ci ha fatto vedere una cosa incredibile, che noi non avevamo notato: Cesare aveva gli occhi aperti e muoveva le pupille qua e là, forse chiedendosi perché c'era tutta quell'attenzione intorno a lui! È stato proprio sconvolgente, non so perché mi immaginavo che stesse sempre con gli occhi chiusi visto che è immerso nell'acqua!
Sono sempre più convinta che nostro figlio sarà un tipetto super vivace e curioso!!!!
Per il resto il Super-gine mi ha detto che sono stata brava, che il primo scoglio lo abbiamo superato ma che non dobbiamo abbassare la guardia le prossime due settimane perché il nostro obiettivo è la 34esima. Quindi questo significa ancora ferma immobile, a oltranza. Continuo con il progesterone e il magnesio e poi tra due settimane altro controllo.
Ormai sono abbastanza rassegnata a passare così tutto l'ultimo periodo della gravidanza, e non mi sono avvilita più di tanto. Carl ha chiesto al Super-gine se potevo camminare un po', ma lui ha detto di no, che devo continuare come ho fatto fin'ora. Quindi pazienza, pazienza e pazienza.
Il controllo dalla diabetologa-aguzzina, (anche questa volta si e' sacrificato Carl al mio posto ed è andato lui a portargli la scheda con i valori della glicemia) si può dire che è andato bene: lei ha ribadito che devo seguire la dieta ALLA LETTERA, senza sgarrare, ma per lo meno non ha più minacciato di darmi l'insulina. A volte nonostante i sacrifici i valori escono più alti, per chissà quale misterioso motivo, ma ho deciso che posso anche barare un po' se succede una volta ogni tanto. Oltretutto Carl mi ha raccontato che la diabetologa e' proprio cattiva con tutti: la ragazza incinta che è entrata prima di lui e' uscita borbottando insulti incavolata nera, segno che anche a lei aveva fatto una bella predica...
Oggi invece abbiamo....iscritto Cesare all'asilo nido!!!!!
Il poverino deve ancora nascere e già ha il futuro stabilito...ma purtroppo non possiamo fare altrimenti se vogliamo provare a rientrare nella convenzione del comune. Il fatto è che anche nell'asilo che ci piaceva di più, quello che siamo andati a visitare insieme il mese scorso, alla fine ci hanno detto che per avere la convenzione dovremmo per forza farlo entrare a settembre, cioè all'inizio dell'anno scolastico. L'unica cosa che ci hanno proposto per venirci un po' incontro e' di iscriverlo per settembre, e poi pagare una retta scontata senza frequentare ( più o meno la metà di quello che spenderemo grazie allo sconto del comune) fino a quando non lo portiamo effettivamente all'asilo, cioè verso febbraio del 2016, quando io dovrò' tornare a lavoro. Potremo sapere con certezza l' ammontare della retta solo quando avremo presentato il modulo ISEE, che però faremo dopo la nascita di Cesare. In base a quello infatti il comune stabilisce quanto ti può rimborsare ...e' una faccenda un po' contorta, ma l'alternativa sarebbe pagare la retta piena che è di quasi 600euro al mese, quindi spenderemmo di sicuro di più! Perciò intanto lo abbiamo iscritto, in modo da poterci mettere già nella graduatoria per il posto in convenzione.
La direttrice ha dato a Carl un sacco di fogli e documenti da leggere, in cui ci sono spiegati gli orari, la giornata tipo dei bambini, gli obiettivi e le regole dell'asilo...mi sono un po' emozionata a leggere tutta questa roba, e ancora di più a leggere il foglio dell'iscrizione con sopra il suo nome e cognome!!!
Siamo convinti che questo è il posto migliore dove portarlo, ci piace la struttura, le educatrici, il modo di fare...oltre al fatto che ce l'hanno consigliato diversi amici con bambini che si sono trovati bene. Bisognerà però anche trovare qualcuno che lo vada a riprendere, perché fino a dieci mesi di età i bimbi vengono tenuti solo fino alle 14, quando sia io che Carl saremo a lavorare....vedremo come fare, speriamo di poter contare almeno un po' sull'aiuto della famiglia di Carl, anche se comunque dovremo trovare anche una baby sitter, per quando si ammalerà....se penso a tutti questi incastri ed equilibrismi che dovremo fare mi gira la testa, ma so anche che non ci sono alternative, quindi affronteremo una cosa per volta e speriamo di riuscirci!!!
La giornata di oggi per Carl è stata tutta dedicata a Cesare: infatti c' era anche la lezione del corso pre- parto, che era dedicata alla descrizione della varie fasi del travaglio fino alla nascita. Il povero Carl mi ha riferito fedelmente tutto quello che si era appuntato, e così ora è informatissimo anche lui su contrazioni, travaglio attivo e fase espulsiva....praticamente si sta occupando di tutto ma veramente tutto quello che può, e io non so proprio come ringraziarlo. È già un papà meraviglioso!!!!!
Oltre a farmi apprezzare ancora di più mio marito, questo periodo di immobilità mi sta facendo passare molto più tempo anche con la mia famiglia: infatti, per essere un po' d'aiuto i miei si stanno dando il cambio per venirci a trovare da Roma. Una volta viene mia madre, la volta dopo mio padre, poi sua moglie con il mio fratello acquisito, infine mio fratello. E poi ricominciano il giro.
Li sto vedendo molto di più in questo ultimo periodo che in tutti questi anni in cui scendevamo sempre noi nei fine settimana frettolosi Cercando sempre di vedere più persone possibile e di accontentare tutti. Mi godo tantissimo la loro compagnia, le loro attenzioni e le loro chiacchiere, e so che questi momenti non torneranno più, perché dopo sarò una mamma, e tutto cambierà.
Nelle mie giornate lunghe penso tanto a Cesare, a che carattere avrà, a come sarà la vita insieme a lui...penso anche tanto al parto, ma al momento sono in una fase di accettazione/fatalismo, nel senso che mi dico che in qualche modo ce la farò, e alla fine lui sarà nato e comincerà la vera avventura.
Forse mi mancherà averlo dentro di me, non essere mai sola, sentire i suoi movimenti...ma comincio ad essere veramente curiosa di conoscerlo e vederlo!
L'altro giorno ho riletto il blog e ho ripensato a tutto il cammino percorso fino a qui ...mi sento infinitamente fortunata e grata per aver avuto la possibilità di vivere tutto questo e non vedo l'ora di conoscere il seguito di questa storia!
Cesaretto invece è più convinto che mai di voler uscire, dato che ha la testa bassissima, il Super-gine ha potuto sentirla con la mano mentre mi visitava...panico totale!
È talmente posizionato bene che non siamo nemmeno riusciti a farci dire quanto misura e quanto pesa, dato che messo così era difficile misurarlo per bene tutto intero, ma solo a pezzetti.
Il Super-gine ci ha comunque rassicurato che è cresciuto e sta bene, e ci ha fatto vedere una cosa incredibile, che noi non avevamo notato: Cesare aveva gli occhi aperti e muoveva le pupille qua e là, forse chiedendosi perché c'era tutta quell'attenzione intorno a lui! È stato proprio sconvolgente, non so perché mi immaginavo che stesse sempre con gli occhi chiusi visto che è immerso nell'acqua!
Sono sempre più convinta che nostro figlio sarà un tipetto super vivace e curioso!!!!
Per il resto il Super-gine mi ha detto che sono stata brava, che il primo scoglio lo abbiamo superato ma che non dobbiamo abbassare la guardia le prossime due settimane perché il nostro obiettivo è la 34esima. Quindi questo significa ancora ferma immobile, a oltranza. Continuo con il progesterone e il magnesio e poi tra due settimane altro controllo.
Ormai sono abbastanza rassegnata a passare così tutto l'ultimo periodo della gravidanza, e non mi sono avvilita più di tanto. Carl ha chiesto al Super-gine se potevo camminare un po', ma lui ha detto di no, che devo continuare come ho fatto fin'ora. Quindi pazienza, pazienza e pazienza.
Il controllo dalla diabetologa-aguzzina, (anche questa volta si e' sacrificato Carl al mio posto ed è andato lui a portargli la scheda con i valori della glicemia) si può dire che è andato bene: lei ha ribadito che devo seguire la dieta ALLA LETTERA, senza sgarrare, ma per lo meno non ha più minacciato di darmi l'insulina. A volte nonostante i sacrifici i valori escono più alti, per chissà quale misterioso motivo, ma ho deciso che posso anche barare un po' se succede una volta ogni tanto. Oltretutto Carl mi ha raccontato che la diabetologa e' proprio cattiva con tutti: la ragazza incinta che è entrata prima di lui e' uscita borbottando insulti incavolata nera, segno che anche a lei aveva fatto una bella predica...
Oggi invece abbiamo....iscritto Cesare all'asilo nido!!!!!
Il poverino deve ancora nascere e già ha il futuro stabilito...ma purtroppo non possiamo fare altrimenti se vogliamo provare a rientrare nella convenzione del comune. Il fatto è che anche nell'asilo che ci piaceva di più, quello che siamo andati a visitare insieme il mese scorso, alla fine ci hanno detto che per avere la convenzione dovremmo per forza farlo entrare a settembre, cioè all'inizio dell'anno scolastico. L'unica cosa che ci hanno proposto per venirci un po' incontro e' di iscriverlo per settembre, e poi pagare una retta scontata senza frequentare ( più o meno la metà di quello che spenderemo grazie allo sconto del comune) fino a quando non lo portiamo effettivamente all'asilo, cioè verso febbraio del 2016, quando io dovrò' tornare a lavoro. Potremo sapere con certezza l' ammontare della retta solo quando avremo presentato il modulo ISEE, che però faremo dopo la nascita di Cesare. In base a quello infatti il comune stabilisce quanto ti può rimborsare ...e' una faccenda un po' contorta, ma l'alternativa sarebbe pagare la retta piena che è di quasi 600euro al mese, quindi spenderemmo di sicuro di più! Perciò intanto lo abbiamo iscritto, in modo da poterci mettere già nella graduatoria per il posto in convenzione.
La direttrice ha dato a Carl un sacco di fogli e documenti da leggere, in cui ci sono spiegati gli orari, la giornata tipo dei bambini, gli obiettivi e le regole dell'asilo...mi sono un po' emozionata a leggere tutta questa roba, e ancora di più a leggere il foglio dell'iscrizione con sopra il suo nome e cognome!!!
Siamo convinti che questo è il posto migliore dove portarlo, ci piace la struttura, le educatrici, il modo di fare...oltre al fatto che ce l'hanno consigliato diversi amici con bambini che si sono trovati bene. Bisognerà però anche trovare qualcuno che lo vada a riprendere, perché fino a dieci mesi di età i bimbi vengono tenuti solo fino alle 14, quando sia io che Carl saremo a lavorare....vedremo come fare, speriamo di poter contare almeno un po' sull'aiuto della famiglia di Carl, anche se comunque dovremo trovare anche una baby sitter, per quando si ammalerà....se penso a tutti questi incastri ed equilibrismi che dovremo fare mi gira la testa, ma so anche che non ci sono alternative, quindi affronteremo una cosa per volta e speriamo di riuscirci!!!
La giornata di oggi per Carl è stata tutta dedicata a Cesare: infatti c' era anche la lezione del corso pre- parto, che era dedicata alla descrizione della varie fasi del travaglio fino alla nascita. Il povero Carl mi ha riferito fedelmente tutto quello che si era appuntato, e così ora è informatissimo anche lui su contrazioni, travaglio attivo e fase espulsiva....praticamente si sta occupando di tutto ma veramente tutto quello che può, e io non so proprio come ringraziarlo. È già un papà meraviglioso!!!!!
Oltre a farmi apprezzare ancora di più mio marito, questo periodo di immobilità mi sta facendo passare molto più tempo anche con la mia famiglia: infatti, per essere un po' d'aiuto i miei si stanno dando il cambio per venirci a trovare da Roma. Una volta viene mia madre, la volta dopo mio padre, poi sua moglie con il mio fratello acquisito, infine mio fratello. E poi ricominciano il giro.
Li sto vedendo molto di più in questo ultimo periodo che in tutti questi anni in cui scendevamo sempre noi nei fine settimana frettolosi Cercando sempre di vedere più persone possibile e di accontentare tutti. Mi godo tantissimo la loro compagnia, le loro attenzioni e le loro chiacchiere, e so che questi momenti non torneranno più, perché dopo sarò una mamma, e tutto cambierà.
Nelle mie giornate lunghe penso tanto a Cesare, a che carattere avrà, a come sarà la vita insieme a lui...penso anche tanto al parto, ma al momento sono in una fase di accettazione/fatalismo, nel senso che mi dico che in qualche modo ce la farò, e alla fine lui sarà nato e comincerà la vera avventura.
Forse mi mancherà averlo dentro di me, non essere mai sola, sentire i suoi movimenti...ma comincio ad essere veramente curiosa di conoscerlo e vederlo!
L'altro giorno ho riletto il blog e ho ripensato a tutto il cammino percorso fino a qui ...mi sento infinitamente fortunata e grata per aver avuto la possibilità di vivere tutto questo e non vedo l'ora di conoscere il seguito di questa storia!
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sabato 21 marzo 2015
Ventinovesima settimana
Due settimane e pochi giorni e finalmente andrò in maternità!!!
Gli ultimi aggiornamenti riguardano la curva glicemica: uno dei tre valori (quello dopo 120 minuti) è risultato più alto della soglia, quindi il Super-gine mi ha consigliato di fare una consulenza dal diabetologo per sospetto diabete gestazionale. Ancora non ho prenotato perchè ci vuole la ricetta rossa, ma non mi sento molto preoccupata. Immagino che mi darà una dieta, speriamo non troppo restrittiva, ma il Super-gine ha detto che lo squilibrio non è molto elevato, il suo tono di voce al telefono era molto tranquillo, quindi non mi ha messo per niente ansia.
In fondo manca poco alla nascita, non credo che se ho questo valore un pò alto possa succedere qualcosa di disastroso!
Comunque sia aspettiamo di parlare con questo diabetologo...
Quello che invece mi preoccupa un pò di più è che mi sono fatta l'idea che Cesare voglia nascere prima...da qualche giorno mi capita spesso di avere dei dolori come quelli del ciclo, durano qualche minuto poi sparisce tutto, ma mi spaventano un pò.
L'altra notte mi sono svegliata con la sensazione ben nota che stessero arrivando le Rosse, come mi è successo per tanti anni prima che la Cicogna si decidesse a passare di qua, e come però non accadeva da tanti mesi... mi sono alzata di scatto mezza addormentata per andare in bagno...poi mi sono svegliata completamente e ho realizzato che era impossibile, niente ciclo, piuttosto forse erano contrazioni.
Sono tornata a letto e sono rimasta sveglia un bel pò, a pensare...Ho letto che un pò di contrazioni dovrebbero essere normali a questo punto, ma non dolorose, io invece sento proprio il dolore del ciclo, anche se dopo poco passa.
Credo che c'entri anche la stanchezza, perchè ad esempio oggi che è sabato e sono stata a casa non le ho avute mai.
Tra una settimana per fortuna ho la visita dal Super-gine, così sentirò che ne pensa e vedremo come sta messo il mio collo dell'utero. E poi, ovviamente, vedremo Cesaretto!!!
Oggi che Carl non lavorava ne abbiamo approfittato per montare finalmente la sua cameretta (che poi è la nostra). Non potevamo resistere, e poi abbiamo pensato che fosse meglio provare a vedere se c'entrava tutto e fare le varie combinazioni e i vari spostamenti.
Così ci siamo svegliati presto e abbiamo montato prima il lettino, nel quale abbiamo messo il materassino e il riduttore, e poi la cassettiera dell'ikea su cui abbiamo poggiato il materassino gonfiabile per cambiarlo. Abbiamo dovuto spostare alcuni mobili per far entrare tutto, e ancora mancano un bel pò di cose, ma già così la nostra stanza è completamente trasformata!!!
Il lettino è accanto al nostro letto dalla mia parte, e non posso fare a meno di guardarlo e immaginare quando sarà "abitato".....
Una cosa che ancora non ho fatto è decidere in quale ospedale far nascere Cesare...sono molto in dubbio, perchè nell'ospedale della mia città ho capito che sono molto preparati, ma anche molto orientati al parto naturale a tutti costi, non fanno volentieri l'epidurale e cercano di evitare in tutti i modi il cesareo. Tutto questo so che è positivo, se il parto va bene, ma ho sentito storie di travagli infiniti e complicati che mi hanno spaventato un pò.
La seconda scelta è uno dei tre ospedali di Firenze, dove invece so che sono un pò più elastici.
La prima cosa che farò quando vado in maternità sarà cercare di chiarirmi le idee su questa cosa, sicuramente il corso pre-parto organizzato dalla asl della mia città che inizierà il 4 aprile mi aiuterà a capire come sono le ostetriche qui e come la pensano.
Non vedo l'ora di iniziarlo anche perchè ho voglia di conoscere altre ragazze in attesa.
Ho l'impressione che mi sentirò sempre un pò "diversa" da chi è rimasta incinta con facilità o magari per caso, ma non è detto che al corso non ci sia qualche "ex-cercatrice" con cui fare amicizia e solidarizzare!
Gli ultimi aggiornamenti riguardano la curva glicemica: uno dei tre valori (quello dopo 120 minuti) è risultato più alto della soglia, quindi il Super-gine mi ha consigliato di fare una consulenza dal diabetologo per sospetto diabete gestazionale. Ancora non ho prenotato perchè ci vuole la ricetta rossa, ma non mi sento molto preoccupata. Immagino che mi darà una dieta, speriamo non troppo restrittiva, ma il Super-gine ha detto che lo squilibrio non è molto elevato, il suo tono di voce al telefono era molto tranquillo, quindi non mi ha messo per niente ansia.
In fondo manca poco alla nascita, non credo che se ho questo valore un pò alto possa succedere qualcosa di disastroso!
Comunque sia aspettiamo di parlare con questo diabetologo...
Quello che invece mi preoccupa un pò di più è che mi sono fatta l'idea che Cesare voglia nascere prima...da qualche giorno mi capita spesso di avere dei dolori come quelli del ciclo, durano qualche minuto poi sparisce tutto, ma mi spaventano un pò.
L'altra notte mi sono svegliata con la sensazione ben nota che stessero arrivando le Rosse, come mi è successo per tanti anni prima che la Cicogna si decidesse a passare di qua, e come però non accadeva da tanti mesi... mi sono alzata di scatto mezza addormentata per andare in bagno...poi mi sono svegliata completamente e ho realizzato che era impossibile, niente ciclo, piuttosto forse erano contrazioni.
Sono tornata a letto e sono rimasta sveglia un bel pò, a pensare...Ho letto che un pò di contrazioni dovrebbero essere normali a questo punto, ma non dolorose, io invece sento proprio il dolore del ciclo, anche se dopo poco passa.
Credo che c'entri anche la stanchezza, perchè ad esempio oggi che è sabato e sono stata a casa non le ho avute mai.
Tra una settimana per fortuna ho la visita dal Super-gine, così sentirò che ne pensa e vedremo come sta messo il mio collo dell'utero. E poi, ovviamente, vedremo Cesaretto!!!
Oggi che Carl non lavorava ne abbiamo approfittato per montare finalmente la sua cameretta (che poi è la nostra). Non potevamo resistere, e poi abbiamo pensato che fosse meglio provare a vedere se c'entrava tutto e fare le varie combinazioni e i vari spostamenti.
Così ci siamo svegliati presto e abbiamo montato prima il lettino, nel quale abbiamo messo il materassino e il riduttore, e poi la cassettiera dell'ikea su cui abbiamo poggiato il materassino gonfiabile per cambiarlo. Abbiamo dovuto spostare alcuni mobili per far entrare tutto, e ancora mancano un bel pò di cose, ma già così la nostra stanza è completamente trasformata!!!
Il lettino è accanto al nostro letto dalla mia parte, e non posso fare a meno di guardarlo e immaginare quando sarà "abitato".....
Una cosa che ancora non ho fatto è decidere in quale ospedale far nascere Cesare...sono molto in dubbio, perchè nell'ospedale della mia città ho capito che sono molto preparati, ma anche molto orientati al parto naturale a tutti costi, non fanno volentieri l'epidurale e cercano di evitare in tutti i modi il cesareo. Tutto questo so che è positivo, se il parto va bene, ma ho sentito storie di travagli infiniti e complicati che mi hanno spaventato un pò.
La seconda scelta è uno dei tre ospedali di Firenze, dove invece so che sono un pò più elastici.
La prima cosa che farò quando vado in maternità sarà cercare di chiarirmi le idee su questa cosa, sicuramente il corso pre-parto organizzato dalla asl della mia città che inizierà il 4 aprile mi aiuterà a capire come sono le ostetriche qui e come la pensano.
Non vedo l'ora di iniziarlo anche perchè ho voglia di conoscere altre ragazze in attesa.
Ho l'impressione che mi sentirò sempre un pò "diversa" da chi è rimasta incinta con facilità o magari per caso, ma non è detto che al corso non ci sia qualche "ex-cercatrice" con cui fare amicizia e solidarizzare!
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