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lunedì 28 aprile 2014

Un gioco

Come avete passato le feste? Io maluccio...qual'è il colmo per una Cercatrice che fa due mesi di dieta purificante grazie alla quale si sente "in formissima, sanissima, depuratissima"? Beccarsi un batterio intestinale di quelli tenaci e antipatici che mi ha fatto passare le feste non vi dico dove tanto lo immaginate!!!E che dopo una settimana di antibiotico non è ancora del tutto passato, sigh!
A questo proposito la dottoressa mi ha segnato le analisi del sangue per la celiachia, visto che spesso celiachia e endometriosi sono collegate...ci mancherebbe solo la celiachia, già non mangio praticamente niente!!!!! Vedremo...
Ah già, e tanto per gradire, anche il secondo tentativo ce lo siamo giocato.
Nel senso che le Rosse sono arrivate puntuali come sempre, avevo anche stickato, quindi le aspettavo per giovedì, e giovedì sono arrivate.
Stavolta non mi ero minimamente illusa, ci credete? Credeteci perchè è vero: ho deciso che dopo 2 anni e mezzo di fantasintomi (li ho avuti tutti e il contrario di tutti) ora l'UNICO sintomo che mi farà sperare di averla beccata sarà il "seno gonfio e dolente" ( o almeno gonfio o almeno dolente) dal secondo giorno P.O. FINO alla data presunta delle Rosse.
Non scomoderò la mia immaginazione per niente di meno.
C'è una sola cosa positiva: posso festeggiare il primo ciclo mestruale della mia vita SENZA ANTIDOLORIFICI!!!! Forse il secondo, se contiamo il primo primo, a undici anni e mezzo. 
Direi che è un grande risultato: solo un pò di mal di pancia il primo giorno, molto sopportabile, sangue rosso vivo e abbondante. Anche solo per questo, devo ringraziare il Super-gine e la laparoscopia.
Nel frattempo sto assistitendo impotente a un fenomeno difficile da gestire: Carl sta accusando il colpo.
Vi avevo raccontato che dopo la laparoscopia era partito in quarta con i progetti di ristrutturazione della casa, che girava con il metro intorno al collo prendendo misure in ogni angolo e ogni pomeriggio aveva appuntamenti per i preventivi..insomma che si era lanciato nella sistemazione del "nido" in attesa di vederlo presto riempito da un pargoletto... adesso ha smesso.
Ha smesso di parlarne in continuazione, e comunque sono sorti problemi tecnici, e comunque questi preventivi sono troppo alti, e in fondo non è che stiamo poi così stretti, in effetti la casa va bene anche così, per ora siamo solo noi due con Trovatello e "quando sarà" ci penseremo...
La verità è che ci è rimasto male, perchè stavolta ci sperava sul serio anche lui. Sperava che la laparoscopia fosse il nostro scoglio da affrontare, e che una volta superato tutto sarebbe stato facile e sarei rimasta incinta come per magia. Sono bastati due mesi per far capire anche a lui che per noi niente è così scontato. E si sente stanco e sfiduciato.
Qualche giorno fa mi ha confessato di aver capito per la prima volta come mi sento io da due anni a questa parte: ha ricevuto la telefonata di un suo ex- collega che non sentiva da tempo. Entrambi più che quarantenni, lui e la compagna stavano cercando una gravidanza da qualche mese...e gli ha telefonato per dargli la bella notizia che avranno una bella bambina e la chiameranno...guarda che caso..proprio come me! 
Carl mi ha raccontato di essersi complimentato con lui..e poi una volta chiusa la comunicazione di essere scoppiato a piangere. 
All'inizio non voleva dirmi niente..ma poi è capitato uno di quei viaggi lunghi in macchina durante i quali di solito parliamo tantissimo a ruota libera e me l'ha detto. 
Io ho sdrammatizzato, ma vedere la sua delusione mi fa più male di quanto pensassi..sono abituata a combattere i miei pensieri negativi, a spronare me stessa, perchè lui è sempre stato quello che viveva la Ricerca con maggiore distacco e leggerezza, che mi ha sempre  incoraggiata e rassicurata dicendomi che lui essendo un uomo la sentiva diversamente...che in ogni caso a lui importava di stare bene con me e tutto il resto non contava....
Invece ora vedo che anche lui comincia a sentire la fatica di questa Ricerca e mi sento mancare la terra sotto i piedi.  
C'è da dire però che la sofferenza di Carl è anche più "intelligente e pratica" della mia.
Quando la vede nera, lui si ributta a capofitto nel progetto adozione. E' una sua ancora di salvezza: pensa che se una volta provata la fivet (perchè gli ho spiegato che dovremo passarci, da lì, anche se non ci piace, anche se come ho già scritto non ci ispira fiducia) anche quella non dovesse andare, avremo una possibilità che non dipende dalle nostre caratteristiche fisiche (essere fertili o no) ma da altri parametri. E si dà coraggio pensando che forse il nostro destino sarà di dare una famiglia ad un bambino che viene da lontano. Se fosse per lui a settembre inizierebbe già le pratiche per chiedere l'idoneità.
In questo è più bravo di me, è più realista e più concreto. 
Sempre quel pomeriggio in macchina abbiamo fatto un gioco, che mi era stato suggerito da mia zia: descrivere la nostra vita tra cinque anni, raccontando la nostra giornata così come la vorremmo. E' un gioco che serve a focalizzare i propri obbiettivi, e a capire cosa fare per raggiungerli.
Io mi sono lanciata in una descrizione della nostra futura famiglia, formata da noi due, Trovatello, una bimba di 4 anni e il suo fratellino in arrivo (ovviamente entrambi naturalmente, senza la fivet, anzi il secondo arrivato "per caso"), che viviamo in un'agriturismo che abbiamo comprato grazie a una vincita o a un'eredità inattesa (diciamo che su questo punto sono stata un pò vaga, non sapendo a quale ricco parente sconosciuto attribuire la donazione...) nel quale io mi occupo dei bambini, dell'orto e di cucinare torte per gli ospiti e lui li intrattiene ogni sera a cena con le sue chiacchiere e i suoi racconti oltre a lavorare nel frutteto e con gli animali. Una specie di famiglia del Mulino Bianco, diciamo.
Ecco invece come Carl ha raccontato la sua Giornata Ideale fra Cinque anni: "Viviamo nella stessa casa di adesso e facciamo gli stessi lavori. Mi sveglio alla solita ora, porto fuori Trovatello, poi faccio fare colazione al nostro bimbo sudamericano adottato, lo preparo e lo porto all'asilo. Poi vado a lavorare, torno e lo vado a riprendere da mia madre che lo ha preso dall'asilo (perchè gli facciamo fare mezza giornata e basta dato che non possiamo permetterci la giornata intera che costa troppo). Poi se è bel tempo andiamo al giardino a giocare a pallone io e lui con Trovatello, nel frattempo tu torni dal lavoro, prepari la cena, ceniamo tutti insieme, giochiamo un pò con lui e lo mettiamo a letto, poi stiamo un pò insieme noi due e andiamo a dormire."
Questa è la sua Giornata Ideale della sua Vita Ideale tra Cinque anni.
E' di una semplicità disarmante, di una bellezza disarmante, e mi ha fatto sentire nell'ordine: illusa, confusa, stupida.
Perchè cerco una Felicità perfetta che non esiste, perchè in realtà non sono nemmeno sicura di quello che voglio veramente, perchè non riesco a vedere la fortuna e la meraviglia di quello che ho.
Riflettiamo, gente, riflettiamo.

mercoledì 16 aprile 2014

Presente

A volte ho bisogno di fermarmi un attimo e fare il punto della situazione. Mi serve per capire dove sto sbagliando, perchè se non sono serena vuol dire che sto sbagliando qualcosa.  
Riflettendo su questi ultimi due mesi, in cui sono di nuovo "a caccia", ho capito cos'è che mi fa soffrire. Vivere nell'attesa. Sperare. Concentrarmi su un ipotetico futuro.
Il solo fatto di sperare di nuovo, di sapere di avere una possibilità mi proietta immediatamente in un mondo illusorio di speranza e fantasticherie, facendomi perdere di vista il presente.
Di fronte alla possibilità di quello che potrebbe accadere tutto quello che accade effettivamente oggi perde di importanza e impallidisce al confronto.
E così mi perdo la mia vita. Me la sento sfuggire tra le mani e la cosa brutta è che non importa nemmeno più di tanto, perchè tengo stretto il fantasma dell'illusione, me lo coccolo, lo accarezzo, lo nutro di sogni e di attenzioni. Poi succede che arriva il ciclo, arriva la delusione, il fantasma scompare e mi ritrovo con un NIENTE tra le mani che non è altro che un NIENTE.
Mi sono resa conto che da qualche tempo quando le amiche al telefono mi chiedono:
"E tu? Cosa mi racconti?"
allora io scavo affannosamente dentro di me cercando qualcosa di interessante, di nuovo, di degno di nota, un progetto, un'idea, un desiderio, un avvenimento. E non li trovo.
"Niente. Nessuna novità. Tutto tranquillo."
Perchè quello che penso è che l'unica novità che vorrei raccontare non è avvenuta, e se non è avvenuta allora non c'è altro da dire.
Come se nella mia vita non accadesse veramente niente di bello!!! Come se gli unici argomenti di cui mi interessi parlare siano l'infertilità e la Ricerca!!!Ma non è così!!!!! In cosa mi sto trasformando???
Mi sembra che nei mesi precedenti invece ero riuscita a fare un passo importante: avevo accettato la nostra infertilità, avevo preso atto che Nostro Figlio non sarebbe arrivato tanto presto e avevo ricominciato a dedicare tempo, energie e pensieri alla mia vita REALE, dato che quella della possibilità era temporaneamente sospesa fino a data da destinarsi.
Quindi niente panico. Come mi insegna il mio Buddismo, si riparte da oggi.
E così ecco che riparto da qui.
Dalla volontà che la nostra infertilità non renda  tutto il resto inutile o privo di senso.
E' un aspetto della nostra vita, ma non la include tutta. Quella c'è, e va bene. Ma c'è e ci deve essere anche altro. Io sono altro, non sono solo una Cercatrice...sono una donna di 31 anni, una moglie, una figlia, una sorella, un'amica, una modellista, una danzatrice del ventre, una praticante buddista, una viaggiatrice,una blogger...e altre mille cose che posso ancora diventare.
Voglio di nuovo nutrire il mio presente e dedicare a lui le mie energie. So che posso riuscirci, perchè ci sono già riuscita.


   




giovedì 27 marzo 2014

Tentativo numero due

Aggiornamento necessario: Rosse arrivate oggi, con UNA SETTIMANA di ritardo rispetto a quando IO pensavo che dovessero arrivare. Con conseguenti paranoie, illusioni, sogni ad occhi aperti, test di gravidanza negativo e tutto ciò che potete immaginare. Quindi. 
Da questo mese ricomincio a stickare. Non ce la posso fare al pensiero di sbagliare di nuovo l'ovulazione, di credere di nuovo in un ritardo e tutto il resto. Meglio, molto meglio andare sul sicuro.
Voglio sapere quando aspettarmi l'arrivo delle Malefiche e voglio limitare al massimo i danni al mio sistema nervoso. 
E poi siamo a meno uno. Di tentativi. Cioè, abbiamo sei mesi di tentativi "naturali", e uno è andato. 
Lo so che non devo farmi venire l'ansia, ma non mi sembra il caso di sprecarne altri, ok?
E ora passiamo alle cose positive. Le Rosse sono arrivate quasi senza dolore. E il flusso è bello abbondante e rosso come dovrebbe essere.
Per me tutto questo non è scontato, anzi mi sembra quasi un miracolo. E' la seconda controprova che l'Endometriosi era la responsabile delle mie sofferenze mensili, e che ora NON C'E' PIU'! :) 
Io e Carl abbiamo fatto il punto della situazione, e i nostri programmi per i prossimi mesi sono quindi di PROVARE, PROVARE, PROVARE, e aspettare fino a dopo l'estate. 
La verità è che io non muoio dalla voglia di fare la Fivet. Non perchè io abbia paura, ma perchè dentro di me credo che con noi non funzionerebbe. 
In questi anni in cui ho conosciuto tante Cercatrici (nella vita reale e in quella virtuale), e ho cominciato a capire come funziona la pma, mi sono convinta che la fivet ha più probabilità di successo se ci sono problemi "meccanici": cioè se c'è un problema maschile, oppure se le tube sono chiuse o fuori gioco.
Ma nel nostro caso, fino a prova contraria quello che non va è nell'ambiente uterino, e per questo secondo me la fivet può fare veramente poco. Le probabilità di successo sono basse in generale (30%), e la mia opinione è che nel nostro caso quello che può dare la fivet in più rispetto ad un rapporto naturale non ci aiuterebbe gran che. In più sento che non è una cosa che ci appartiene, che fa per noi...
Intendiamoci, questo pensiero riguarda solo ed esclusivamente noi, la nostra situazione. Ogni storia di infertilità è diversa ed ogni coppia affronta la Ricerca a modo suo.
Carl la pensa come me, lui è sempre stato più favorevole all'adozione che alla pma.
Quindi per ora non voglio proprio pensarci, mi prenderò tutti questi sei mesi di tentativi naturali, forse anche qualcosa in più, se vorremo, e se proprio non andrà, ne riparleremo. Magari ora la penso così e poi cambierò idea, chissà....
Però come sempre quando arriva un Nuovo Ciclo mi sento piena di nuove speranze, convinta che Questa Volta ce la faremo. 
Siamo prontissimi, Signora Cicogna, più pronti che mai. Ora tocca a lei.


domenica 30 giugno 2013

Il racconto dell'Isterocosa


Non ho nemmeno fatto in tempo a sperare che non arrivassero che erano già arrivate: 24° giorno, puntuali come un orologio svizzero, fortunatamente meno dolorose del solito, segno che forse i soldi che sto spendendo con la mia gine-omeopata non sono proprio del tutto buttati al vento. Comunque, sono arrivate. Per rovinarmi il weekend.
Per non pensarci e distrarmi dai neri pensieri che stanno lì pronti a saltarmi addosso vi racconterò della mia Isterocosa, in onore di Princess che tra un mesetto dovrà affrontarla. 
L'isterosalpingografia come tutte voi Cercatrici sapete è l'esame delle tube che serve a scoprire se queste sono aperte (e quindi gli spermatozoi hanno via libera per arrivare a destinazione) oppure no. E' antipatica, odiosa e traditrice, per molti motivi.
- Fa paura: tutti ti terrorizzano che fa male, e un fondo di verità c'è.
- Fa rabbia: se la risposta è negativa (cioè se sono chiuse) DISPERAZIONE ASSOLUTA, ma se è positiva non puoi tranquillizzarti fino in fondo, perchè le tube possono essere apertissime come due autostrade, ma se le piccole "ciglia" che le ricoprono, e che dovrebbero accompagnare gli spermini nel loro cammino, non fanno il loro lavoro, allora sono inutili. E questo, ovviamente, dall'Isterocosa non si vede.
- Ti illude: dicono che una volta fatta  le tube a quel punto sono libere da qualsiasi impedimento , insomma sono APERTISSIME, e quindi i mesi successivi sono i migliori per rimanere incinta. Dicono. 
Io mi sono decisa a farla a febbraio di quest'anno, dopo un anno abbondante di tentativi. La gine mi aveva fatto fare prima i dosaggi ormonali che avevano rilevato un valore del fattore LH poco più alto dell'FSH, perciò mi aveva prescritto 6 mesi di integratore di Inositolo, che aiuta l'ovulazione, e secondo lei in quei 6 mesi le avrei sicuramente "dato buone notizie".
 Una volta passati però, e senza nessuna buona notizia, mi ha consigliato di fare l'Isterocosa, "per toglierci il pensiero".
 Presa la decisione la parte più difficile è stata trovare dove farla e riuscire a prendere prendere l'appuntamento. Va fatta nei primi giorni del ciclo, subito dopo la fine delle mestruazioni, quindi finchè non ti vengono non puoi telefonare per prendere appuntamento. Nella mia città non la facevano da nessuna parte, a Firenze solo all'ospedale più grande, altrimenti ai centri privati. Ho provato ha chiamare più volte il numero dell'ospedale, ma era sempre occupato e dopo mille tentativi (e dopo aver cercato su internet, che si sa, ha tutte le risposte..) ho capito che per farla lì avrei dovuto aspettare chissà quanto tempo. Mi ero quasi rassegnata ad andare in un centro privato ma poi ci siamo ricordati di un collega di Carl la cui moglie lavora in un'ospedale di una piccola città vicina dove miracolosamente effettuavano l'isterocosa, e grazie al suo aiuto sono riuscita a prendere l'appuntamento, e a pagare solo 34 euro di ticket, una grande botta di fortuna!!!! Il dottore dell'ospedale mi ha fatto un colloquio per spiegarmi come funzionava l'esame e mi ha fatto firmare un foglio dove dichiaravo che sapevo che l'esame era doloroso (TERRORE!!), che  poteva causare infezioni (ARGH!!) e mi impegnavo a NON avere rapporti non protetti fino al ciclo successivo perchè il liquido RADIOATTIVO di contrasto avrebbe fatto male all'ipotetico bambino. Mi ha prescritto un antibiotico (io oooodio gli antibiotici, come direbbe il Puffo Brontolone, perchè se li prendo mi si abbassano le difese e dopo mi ammalo di qualsiasi cosa, in più mi viene subito la cistite...) e mi ha dato appuntamento per il 7° giorno del ciclo. 
Il giorno X ho preso un buscopan la mattina dopo colazione, perchè avevo letto su internet che poteva aiutare con il dolore..e poi siamo partiti. Superato l'iniziale caos che c'è in tutti gli ospedali (fila per prenderere il numero, fila per fare l'accettazione, fila per pagare il ticket, fila per tornare all'accetazione) grazie alla calma di Carl (io ero già parecchio isterica e  sono stata sul punto di piangere più di una volta), siamo arrivati finalmente in sala d'aspetto. 

Di fronte a noi c'era una coppia straniera, forse dell'est, più grandi di noi...lei sembrava così spaventata e sperduta, lui le stava accanto senza dirle niente, più spaesato di lei...ho immaginato quanto dovesse essere difficile affrontare il percorso dell'infertilità per una donna che si trova lontana da casa, che non conosce bene la lingua, magari non ha amiche con cui confidarsi, ha difficoltà economiche..mi sono messa nei suoi panni e ho pensato che in fondo io sono fortunata....nel frattempo Carl cercava di distrarmi facendomi chiacchierare di mille cose, ma io non lo ascoltavo...
Ad un certo punto è uscita una ragazza accompagnata da un giovane medico, che aveva appena fatto il mio stesso esame: tutta tranquilla, senza un capello fuori posto, come se fosse appena uscita da una seduta dall'estetista! Io non mi sono affatto tranquillizzata, anzi mi sono sentita ancora più impaurita e inadeguata...anche perchè a quel punto toccava a me. Ho salutato Carl e ho seguito il giovane medico, da sola. Paura paura paura. Il ragazzetto ha scherzato sul fatto che si vedeva che ero terrorizzata...ma io non ce la facevo nemmeno a rispondergli. Nella stanza dell'esame mi aspettava il dottore e miracolosamente la moglie del collega di Carl, che aveva avuto il permesso di stare lì con me per farmi coraggio! Mi sono spogliata di tutto, ho indossato l'orribile camicione verde aperto davanti e delle scarpette per i piedi. Mi sono stesa nella simpatica solita posizione ed è iniziato. E' durato credo 5-10 minuti. All'inizio niente di che, il momento peggiore è stato quando hanno immesso il liquido di contrasto, il dolore era simile a quello del ciclo ma concentrato all'ennesima potenza. In quel momento sono usciti tutti e il dottore ha fatto la radiografia, mi chiedevano se sentivo male e io rispondevo di si, avevo gli occhi chiusi e non ho fatto altro che ripetere il mio mantra buddista all'infinito, avranno pensato che ero pazza, ma non me ne fregava niente! Poi finalmente è finito, e in un attimo non sentivo più niente. Il dottore mi ha detto subito che era tutto a posto, mi ha fatto vedere sullo schermo le mie tube (dei fili sottilissimi) illuminate dal liquido di contrasto che era passato. Mi sono sentita super felice e piano piano mi sono rivestita e dopo qualche minuto sono tornata da Carl, che mi ha accolto con un:"Già fatto???" 
Per me è stata la prima volta che facevo un esame così invasivo, anche se immagino che nella mia carriera di Cercatrice le difficoltà da affrontare saranno ben altre. Una volta fatta posso dire che non è piacevole, ma che per fortuna dura veramente poco e quando finisce il dolore sparisce subito, quindi ci si può godere la giornata di riposo e le coccole del maritino. Sicuramente è utile, perchè nel caso le tube fossero chiuse ti "dirottano" subito verso il percorso della pma senza farti fare altri esami...nel mio caso è stato un sollievo sapere che erano aperte, ma come ben sanno le altre Cercatrici "sine causa", a volte si preferirebbe avere un PERCHE' di quello che stiamo passando.......e sentirsi dire che "è tutto a posto", quando comunque non succede niente e la cicogna non arriva mai...è quasi peggio. Perchè tante volte mi sono chiesta: "Ma se nel nostro corpo E' TUTTO A POSTO come dicono loro....allora sarà la nostra testa che non va bene????"
E questa domanda non ha avuto ancora nessuna risposta.

domenica 9 giugno 2013

Sticko o non sticko?

Oggi volevo parlarvi degli amati/odiati stick per individuare l'ovulazione. Il fatto è che come ogni mese, una volta che arrivano le simpatiche Rosse, devo segnare sul computerino il giorno di "Inizio nuovo ciclo", e lui mi dice quando dovrò fare gli stick per questo mese. E ogni volta un pò lo odio e un pò lo amo. 
Prima di avere il computerino compravo gli stick usa e getta. All'inizio, quando li ho scoperti, dentro di me ho dedicato una preghiera di ringraziamento all'inventore di una tale meraviglia. Poter sapere in modo così semplice e veloce QUANDO l'ovetto era pronto per essere sganciato e quindi quando erano questi benedetti giorni fertili mi sembrava incredibile.
 E poi mi stavano anche simpatici: quando è il giorno giusto esce fuori una faccina sorridente, che ti riempie di orgoglio. Sembra dirti: "Ce l'hai fatta anche questo mese!!! Adesso il gioco si fa serio..dateci dentro e forse vincerete!!!"



 L'unico lato negativo mi sembrava quello economico, però pensavo che mi sarebbero serviti solo per qualche mese..povera illusa. E così, molto a malincuore, ci siamo decisi per comprare il computerino, perchè rispetto a quelli usa e getta gli stick che vanno nel computerino costano di meno. Quando l'ho comprato mi sono detta: "Sta a vedere se ora che ho comprato questo affare rimango incinta e non mi serve più"...ma questa misera speranza si è dileguata subito, dato che lo sto ancora usando tutti mesi, sigh. 
Ho letto su CUB e su altri forum che tante Cercatrici "interpretano" gli stick senza computerino, solo guardando le lineette che appaiono nella fessura. Anche io, ora che ce l'ho da un pò di tempo, potrei fare a meno del computer, perchè ho capito il meccanismo...ma dato che ormai la spesa l'ho fatta continuo ad usarlo, anche perchè vedere l'apparizione dell'OVETTO due giorni al mese mi rassicura sempre. 
C'è però un lato negativo notevole, che all'inizio non avevo considerato. Si entra in un meccanismo per cui una volta che SAI quando avviene l'ovulazione, in quei giorni DEVI avere rapporti. Non esiste febbre, stanchezza, non avere voglia (che può starci anche quello no?)....bisogna farlo e basta. Perchè dopo quei due fatidici giorni hai perso il treno, arrivederci ovetto, se ne riparla il prossimo mese..forse. 
Non so se tutte le Cercatrici cadono nel tranello..so che io ci sono cascata. A mia discolpa posso dire che gli orari di lavoro miei e di Carl sono assolutamente non favorevoli alla procreazione, dato che lui fa il turno di sera e torna sempre tardissimo e io alle 6:30 mi sveglio per andare a lavoro per tornare a casa alle 18:30, quando lui ovviamente non c'è perchè è già uscito. Insomma, durante la settimana ci vediamo giusto per salutarci e dirci le cose "necessarie" per mandare avanti la casa e non far morire di fame  Trovatello, e se siamo fortunati ci chiediamo com'è andata a lavoro e parliamo un pò prima di crollare in un sonno profondo. Non riusciamo neanche a mangiare mai insieme. 
Immagino che ci saranno coppie che nonostante gli orari sfalsati riescano ad avere l'energia e la passione per dedicarsi l'una all'altro tutti i giorni, o "un giorno si e un giorno no", come raccomandano i medici, e hanno tutta la mia ammirazione.....ma noi no. 
Noi (soprattutto Carl, a dire la verità, che tra l'altro fa un lavoro dove si fatica fisicamente, al contrario di me) abbiamo bisogno di tempo, di calma, di relax. Noi dovremmo vivere in un'infinita vacanza per essere felici...o uno dei due dovrebbe licenziarsi (ma allora non so se saremmo molto felici). 


Avete visto "Tutti i santi giorni"? Un film meraviglioso, ho pianto dall'inizio alla fine e lo rivedrei per farmi del male all'infinito....ma ....loro lo facevano TUTTI I SANTI GIORNI appunto, nonostante lui facesse il turno di notte e lei dovesse schizzare via dopo pochi minuti per correre al lavoro. Mi chiedevo: se loro che lo facevano tutti i santi giorni non ci sono riusciti..come potremo noi, che riusciamo a stare insieme solo nel weekend....insomma, come faremo??? Ma certo, ci sono gli stick!!! Se lo stick dice OVETTO, bisogna proprio fare uno sforzo, perchè stasera è quella giusta.  Gli stick sono stati quindi utilissimi, ma anche "traditori". Perchè farlo a comando non piace a nessuno, e dopo un pò di mesi Carl ha cominciato a odiarli. Anzi, con lui ottengono l'effetto contrario, smorzando sul nascere ogni impeto di passione. Così, per correre ai ripari, ho continuato a "stickare", ma senza renderlo partecipe dei risultati del computerino. Quando erano i giorni SI, cercavo in tutti i modi di "convincerlo" a non cedere alla stanchezza, e fin'ora ci sono quasi sempre riuscita.
Però qualcosa mi dice che comincio a odiarli anch'io questi stick. La delusione ogni mese è ancora più forte ("Ma come, siamo stati così bravi, lo abbiamo fatto i giorni precedenti, il giorno dell'ovetto e anche il giorno dopo e non è successo niente??????") e da fedele alleato questo computerino sta diventando un antipatico "direttore della nostra intimità", e i suoi consigli non servono a un bel niente.
Perciò, consultatami con Carl, ho preso la decisione che per qualche mese NON STICKERO'. Abbiamo bisogno di un pò di libertà e di goderci la riciproca compagnia QUANDO PARE A NOI. E se salteremo il giorno X...pace. Tanto dopo l'estate la Ricerca si farà più impegnativa, e se decideremo di rivolgerci ad un CENTRO avremo un bel pò di stress che ci aspetta. Possiamo concederci qualche mese di Ricerca Rilassata.
L'estate sarà quindi
FREE FROM STICK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 5 giugno 2013

Ipotesi B

Stanotte ho fatto uno strano sogno, confuso e cupo. Ricordo solo che avevo appena fatto il mio bambino..non ricordo niente del parto, ma lui era appena nato. Lo tenevo tra le braccia, in silenzio. Ero calma, gli davo il latte, sapevo quello che dovevo fare. Non c'era nessuno con me, a parte mio padre, che mi osservava a distanza, aveva fiducia che me la sapessi cavare. Restavo calma anche quando il bambino rigurgitava un pò di latte sulle mie mani..dicevo ad alta voce (non so a chi, visto che ero sola) "Il suo primo rigurgito!" e mi sentivo quasi emozionata per questa cosa. Poi improvvisamente tutto quel silenzio e quella solitudine mi colpivano e mi guardavo intorno, chiedendo "Ma questo bambino a che ora è nato? Quanto pesa?" e nessuno mi rispondeva. Lo chiedevo di nuovo, e qualcuno, forse mio padre, mi diceva che era nato alle 12:10. "Allora dobbiamo avvisare tutti, non è stato avvisato nessuno." e cercavo il cellulare per mandare un messaggio. Intanto sentivo che mio padre parlava al telefono con mia madre e si arrabbiava perchè lei non c'era, perchè si era trattenuta da qualche parte. Prendevo il cellulare e volevo scrivere il messaggio e mi accorgevo di non sapere il nome del bambino. Mi sforzavo di trovargli un nome nella mia mente ma non veniva fuori niente. Pensavo di scrivere: "Simone è nato alle ore...." poi mi dicevo che no, Simone non era lui, non era il suo nome. Allora dicevo: "Trovatello è nato alle ore...." ma no, con orrore mi rendevo conto che quello era il nome del mio cane, non del mio bambino! E lui non aveva nome. 

E così mi sono svegliata di scatto, piena di tristezza. E di mal di pancia. Erano le 6, sono andata in bagno, ma già lo sapevo cosa avrei visto. Poi sono andata in cucina a mettere sul fuoco l'acqua per la borsa calda. 
IPOTESI B.



lunedì 3 giugno 2013

Sfogo libero in attesa di verificare l'Ipotesi

E' lunedì sera, ma non vedevo l'ora di rifugiarmi qua per raccontare e un pò sfogarmi...oggi visita dalla gine numero2, quella che è anche omeopata. 
Premetto che l'organizzazione della giornata era un pò folle: andata e ritorno in giornata a Roma col treno (io sono romana emigrata in Toscana, e la gine numero 2 era la mia gine da quando ero fanciulla, perciò continuo ad andare da lei ogni tanto...) con annesso sciopero dei mezzi quindi caos indicibile per le strade e necessità di mobilitare tutta la famiglia per accompagnarmi/riportarmi dato che la gine-omeopata sta dall'altra parte di Roma rispetto a dove stanno i miei. 
Detto questo, la visita è stata abbastanza inutile, diciamo che si è avvicinata molto all'IPOTESI B (quella del Ritorno sulla Terra). Mi ha cambiato i rimedi omeopatici, mi ha visitato e ha detto che è tutto bellissimo là dentro, ha riguardato le analisi, mi ha fatto di nuovo un milione di domande sulle cose più disparate (come sono i miei sogni, come vado in bagno, cosa mi piace mangiare eccetera, ma chi conosce gli omeopati sa che è una prassi..) e poi se n'è uscita con due perle di saggezza che mi hanno fatto pentire di essermi fatta tutto quel viaggio per andare da lei. La prima è stata: "...Bene, ADESSO è proprio il momento per voi di cercare una gravidanza!!!".........mio sguardo basito...si è corretta dicendo:"Si, lo so che è un anno e mezzo che già la cercate..ma ora è proprio il momento di darsi da fare perchè le condizioni sono buone!"...Sorvolando su questo, siamo andate avanti a parlare....e mentre le parlavo della difficoltà/tristezza di programmare i rapporti, anche a causa dei nostri orari di lavoro sballati, lei ha rincarato la dose dicendo che "bisogna incrementare questi rapporti, devi ravvivare tu la cosa, cerca di "prenderlo di mattina"!!!!!"
Cara gine - omeopatica, che oltretutto mi conosci da 10 anni, pensi che io non sappia come si fa per far nascere i bambini?????? Secondo te cosa abbiamo fatto fino a adesso, abbiamo veramente scrutato il cielo sperando di veder volteggiare le grandi ali di una cicogna con il suo bel fagottino nel becco????
Ma io un pò me lo aspettavo che sarebbe stata una visita senza senso....faceva parte dell'ipotesi B.
La cosa che mi ha più rattristato di oggi però è stato parlare con mia madre di Questa Cosa. Quando ci vediamo lei di solito mi chiede, sempre con le stesse parole: "Allora come stai? Ti sei un pò tranquillizzata?"  E ogni volta mi fa innervosire perchè mi rendo conto che non capisce assolutamente quello che provo. Provo a spiegarglielo, e ci ho provato anche stavolta. Ma quello che viene fuori è che io sono stressata, che sicuramente è per questo che non viene, e che devo solo "aspettare fiduciosa, visto che non ho niente che non va, andare avanti con la mia vita e non fissarmi". Questa volta mi sono un pò accalorata, perchè ho cercato di spiegarle che il fatto che ancora non è uscita una causa non vuol dire che non ci sia e che sia tutto a posto. Io CI SPERO, ovvio, ogni volta ci spero, ma non posso essere tranquilla al 100%, perchè so anche che ci sono moltissime coppie che non trovano mai la causa della loro sterilità, o che comunque ci possono essere tantissime cause che noi non abbiamo ancora indagato. Io NON vorrei dover spiegare queste cose a mia mamma per farle capire il perchè mi sento così. Vorrei che lei lo capisse da sola. Vorrei solo uno sguardo di comprensione vera, non molto di più. Ma più le parlo, più sento quanto siamo distanti su Questa Cosa. 
Lei mi ha anche detto che non capisce forse perchè lei e le sue amiche  non ci pensavano proprio ad avere figli a 30 anni, anzi si preoccupavano di non averne. Ha detto anche che "a lei è capitato" (e sarei io), ma è stata l'unica delle sue amiche ad avere un figlio a 27 anni. Mia mamma è stata giovane negli anni '70, io rispetto e ammiro le idee di libertà e di emancipazione che lei e le sue compagne hanno portato avanti coraggiosamente, sono una donna libera e indipendente anche grazie a loro. Ma mi rendo conto che su Questa Cosa non parliamo la stessa lingua. 
Io non sono una che sta chiusa in casa, che non ha interessi, che non pensa ad altro che a sfornare figli come unica realizzazione. Ho il mio lavoro, la mia vita, ho un sacco di amiche, di amici, di interessi. Amo la mia vita e ne sono felice. Però so che desidero che io e Carl possiamo diventare genitori con tutto il cuore. E il pensiero che questo non possa succedere mi riempie di paura e tristezza. Non mi sembra tanto strano...


giovedì 23 maggio 2013

Delusione del mese

Questo mese l'arrivo delle Rosse è stato peggiore del solito. Ecco perchè:

1- Dolore forte, anche se non fortissimissimo. Ma ho preso comunque 4 oki in due giorni. E poi il ciclo è stato corto, scarso e scuro, il che non mi fa pensare niente di buono. La cura omeopatica che sto seguendo mi sa che non sta ancora facendo nessun effetto.Delusione.

2- Era il primo ciclo dopo l'isterosalpingoeccetera. E la gine mi aveva detto che a volte se le tube sono un pochino ostruite dopo questo esame si "stappano" e molte donne sono rimaste incinte dopo averlo fatto. Quindi, speranza doppia rispetto al solito...e delusione doppia alla vista del fallimento.

3- Eravamo stati bravissimi e rilassatissimi: l'ovulazione era coincisa con la nostra mini-vacanza in campagna con il nostro Trovatello, e ci siamo fatti un sacco di coccole, ed eravamo così felici e rilassati..che più di così non si poteva. E dopo ho avuto addirittura altri giorni di ferie in cui mi sono RIPOSATA e RILASSATA a casa senza andare a lavorare, cosa che non ricapiterà mai più nei prossimi secoli. Delusione delusione delusione.

4- Con le Rosse è giunta anche la notizia di una nuova cicogna in arrivo, ma ovviamente non a casa nostra. E la cosa peggiore è che arriva a chi non l'ha chiamata, non l'ha cercata e nemmeno la voleva così tanto. Lui è un caro amico e collega di lavoro di Carl.. si sono sposati un anno dopo di noi e hanno al nostra stessa età. In questo periodo non pensavano ancora a cercare un bambino perchè vogliono cambiare casa ma non riescono a trovarne una e non sanno se gli daranno il mutuo, insomma avevano altri problemi. Quindi erano stressatissimi per i problemi del mutuo e della ricerca della casa, e, colmo dei colmi,  lui aveva appena saputo di avere il varicocele e anche  un'infezione, per cui doveva fare perfino una cura e lo spermiogramma per vedere com'era la situazione dei suoi soldatini. E invece...incinta!!!! Quando Carl me l'ha detto, per la prima volta ho visto nei suoi occhi qualcosa di simile a quello che lui vede nei miei ogni volta che qualche mia amica mi dice che aspetta un bambino. L'ho visto per la prima volta stanco e scoraggiato, non ci poteva credere che il destino fosse così dispettoso.
Io non ho voluto aspettare troppi giorni, l'ho chiamata subito per farle gli auguri. Via il dente, via il dolore. Lei sa che stiamo cercando, sa tutto, le avevo parlato mesi fa della mia isterosalpingoeccetera e le avevo raccontato del dolore, del sollievo che fosse tutto a posto, della speranza rinnovata. Ma ora che è incinta sarà tutto diverso..si sentirà a disagio con me e io con lei.

5- Con questi amici dobbiamo andare al concerto di Jovanotti che ci sarà a Firenze a giugno...io adoro Jovanotti...abbiamo preso il biglietto tutti e quattro prima di Natale..giugno mi sembrava lontanissimo e mi sono detta: "Chissà, magari al concerto avrò la pancia e non potrò nemmeno scatenarmi più di tanto..o magari avrò appena scoperto di essere incinta e sarà il concerto più bello della mia vita..." Ora che si avvicinava la data ero rassegnata al fatto di non avere nessuna pancia, però l'idea del concerto era sufficiente a farmi sentire felice.....e invece il destino vuole che si, qualcuna incinta ci sarà..ma non sarò io! Lei dovrà stare attenta a non agitarsi troppo..lei si toccherà la pancia per proteggerla dalla folla...lei si stringerà a suo marito con gli occhi luminosi e si commuoverà quando Lorenzo canterà "Per te" (la canzone che scrisse per la nascita della sua bambina..). Lei.
 E quello che era il mio pensiero felice è diventato un pensiero triste, l'idea di dover passare tutto il concerto accanto a lei mi fa sentire male.
Lo so, sono cattiva e invidiosa. E delusa, anche questa volta.