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venerdì 15 dicembre 2017

Lanterne

Sono profondamente convinta che la sofferenza e le esperienze difficili possono essere trasformate in qualcosa di prezioso, di grande valore.
Che possono diventare il motore del cambiamento e il combustibile di una bella fiamma vivace, che riscalda e vivifica.
Questo avviene quando decidiamo con tutte noi stesse di usare la nostra sofferenza per aiutare altre persone, per incoraggiarle, per illuminare il loro cammino.
E, quasi per magia, anche la nostra strada diventa più luminosa.
Ho voluto che questo blog fosse uno spazio per raccontare la mia esperienza di Ricerca, per diffondere la conoscenza dell'Amica Endometriosi, ancora così poco nota, per fare anche una piccola luce su altre Cercatrici alle prese con la loro personale sofferenza, con la loro difficile strada verso la maternità.
Con mia grande gioia ho conosciuto tante persone grazie a questo blog, con molte ci siamo scritte, ho potuto dare qualche piccolo consiglio e scambiare affetto, soprattutto.
Ovviamente non sono stata l'unica, tante altre lo stanno facendo, e per questo voglio raccontarvi di un bellissimo progetto che si chiama "Fivetta".
E' un libro che racconterà ai bimbi nati grazie alla pma la loro storia. Quanto Amore e quanta Determinazione hanno portato alla loro nascita.
Le due Cercatrici che lo hanno ideato vorrebbero poter distribuire il libro nelle sale d'attesa dei centri Pma, per incoraggiare e illuminare la strada in salita delle coppie che affrontano questo percorso.
E' un progetto che ha bisogno di aiuto per essere portato a termine, e così hanno messo su una raccolta (come si dice adesso una campagna di crowdfunding), che terminerà a fine anno. 

Tutte le notizie le trovate qui e qui.

«Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata». 
Nichiren Daishonin


domenica 22 gennaio 2017

Gennaio e tante novità

Domenica pomeriggio casalinga, tempo un pò meno freddo dei giorni precedenti. 
Mentre Carl dormiva io e Cesare abbiamo fatto la torta di pere.
Ora è in forno e i miei ometti sono usciti per portare fuori Trovatello.
Io ne approfitto per raccontarvi un pò di novità, perchè l'anno è iniziato da poco ma già ne ha portate diverse.
Voglio iniziare scrivendo dell'Amica Endometriosi, che finalmente è stata riconosciuta come Malattia cronica e invalidante ed è stata inserita nel nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza.
E' solo un primo passo, del tutto formale, però spero che possa tradursi presto in cambiamenti reali per le donne che soffrono di endometriosi e per quelle che ne soffrono ma purtroppo ancora non lo sanno, come è successo a me per tanti anni.
E ora passiamo a noi!
Per prima cosa, abbiamo fatto un passo avanti sull'allattamento. 
Dal 6 gennaio a volte la tetta, anzi la "puppa", in toscano, come la chiama Cesare, "fa la ninna".
Ho provato così, senza pensarci troppo.
Era già qualche settimana che Cesare chiedeva il latte anche a parole, non più solo esprimendosi con i gesti. Si avvicinava con il naso al mio collo, cercando di spostare i mille maglioni che porto d'inverno, e diceva chiaramente:"Puppa!".
Quindi mi sono detta che se era in grado di dirlo, forse poteva anche capire e accettare che la Puppa non fosse più così disponibile.
Era di pomeriggio e non era un momento di importanza particolare, quindi mi sono lanciata e
gli ho detto che la puppa stava facendo la ninna, che era molto stanca e che forse si sarebbe svegliata più tardi.
Lui ha pianto un pò, non se l'aspettava, e allora l'ho abbracciato dicendogli che dispiaceva tanto anche a me, che aveva ragione ad essere arrabbiato.
Dopo qualche minuto si è calmato e ha continuato a fare quello che stava facendo prima di chiedermi il latte. 
Non ci potevo credere che fosse stato così facile!!!
Quindi adesso il latte lo riserviamo soltanto al momento di dormire (cioè la sera, e il sabato e la domenica che sono a casa anche per il sonnellino pomeridiano) e ovviamente alla notte. Lo chiede ancora in altri momenti, e ogni volta gli rispondo allo stesso modo e lui accetta la mia spiegazione, senza piangere e in modo abbastanza tranquillo.
A volte ci scherziamo anche sopra, gli dico:
"Adesso dorme, sssshhhhh, facciamo piano!!! Stasera quando la vuoi devi svegliarla, come fai?"
E lui grida tutto contento: "Puppaaaaaa!!!!" e ci facciamo un sacco di risate!
Anche se può sembrare un cambiamento molto lieve per me è importantissimo e sono veramente felice e fiera di noi.
Perchè è avvenuto in modo graduale, come volevo io. E al momento giusto, a giudicare dalla reazione di Cesare. 
Manteniamo l'allattamento per la notte e per l'addormentarsi, che mi fa molto comodo e che non ho fretta di abbandonare, per i motivi che avevo già scritto qui.
E poi passiamo alla seconda novità: abbiamo iscritto Cesare al nido per Settembre prossimo!
Come vi ricorderete eravamo molto indecisi e dubbiosi, poi sono andata all'open day dell'asilo vicino casa, quello che avevamo già visitato ed è di proprietà delle suore.
Per mia fortuna sono capitata in un momento in cui ero l'unica mamma e ho potuto conoscere l'educatrice e farci una bella chiacchierata.
Il risultato è stato che mi sono ricreduta sugli aspetti che non mi avevano convinto alla prima visita, e dopo una breve consultazione con Carl abbiamo deciso di fare lì l'iscrizione, senza nemmeno andare a visitare gli altri asili della zona. 
L'educatrice mi è piaciuta tantissimo, c'è stato subito feeling tra noi, e parlando con lei sono riuscita a chiarire tutti i dubbi che avevo.
A farci decidere per l'opzione asilo piuttosto che continuare con la tata come abbiamo fatto finora è stato anche il fatto che ci siamo resi conto che da settembre a oggi Cesare non si è quasi mai ammalato, mentre la Tata Fotografa si è ammalata quasi tutti i mesi, e i nonni diverse volte! Ci siamo quindi ritrovati a gestire varie emergenze senza sapere come fare e anche ad innervosirci un pò, anche se non è che la Tata Fotografa lo faccia apposta ad ammalarsi...è che è proprio delicata poverina!!!!
Insomma, diciamo che la prospettiva dell'asilo ha cominciato a sembrarci quasi più semplice da gestire...Inoltre nelle ultime settimane abbiamo notato che Cesare è tanto cambiato, che è molto più autonomo e sembra diventato improvvisamente un bambino grande. Sicuramente il fatto che adesso si esprime verbalmente ha contribuito a questo cambiamento..ora dice tantissime parole, ogni giorno ne tira fuori qualcuna nuova e chiacchiera praticamente tutto il tempo! Anche per questo pensiamo che a settembre possa essere il momento giusto per iniziare la sua vita "scolastica". Per adesso abbiamo fatto solo l'iscrizione, ma ci sentiamo convinti della decisione, e non credo che questa volta cambieremo di nuovo idea. 
A parte queste due belle novità la nostra vita continua a scorrere tranquilla..io sempre di corsa, che cerco di scappare dal lavoro il prima possibile e mi ritrovo a fare sempre più tardi, Carl che fa i turni ed è lui a gestire Cesare ogni mattina...,"Noidue" che a volte non riusciamo a dirci due parole per giorni..ma che poi appena abbiamo un momento libero ci precipitiamo ad abbracciarci stretti stretti sul divano per ritrovarci almeno un pò....e il desiderio di un altro bambino che si fa sempre più presente, anche se ne parliamo poco, perchè sappiamo che non è detto se arriverà mai...
Il mio ciclo da quando si è riaffacciato ad ottobre è tornato ad essere regolarissimo come prima della gravidanza, e con lui sono tornati i vecchi pensieri, il timore dell'endometriosi, del dolore, e la consapevolezza della nostra difficoltà a rimanere "incinti". Ogni mese ci rimaniamo un pò male, e poi subito ringraziamo la nostra vita per quella "gravidanza più che preziosa", (come l'aveva chiamata il nostro adorato Super-gine) che invece ci è stata regalata.
Ho deciso di voler essere fiduciosa nella vita, nella saggezza del fratellino o sorellina di Cesare che saprà lui o lei quando venire a conoscerci. In fondo anche con Cesare è stato così, ha deciso lui quando arrivare, e ci ha "scelto" come sua famiglia nel momento che sicuramente era il migliore per noi e per lui.
L'attesa per lui è stata lunga,il ricordo di ogni momento difficile ci è rimasto inciso sulla pelle e nel cuore.
Ma ne è valsa la pena, e se per noi il destino ha in serbo un altro regalo voglio aspettarlo serena e comunque grata per quello che già ho.


sabato 15 ottobre 2016

Autunno caldo: vita da mamma lavoratrice

Questo mese di assenza dal blog è volato!
Avrei voluto scrivere prima, ma se la vita da Mamma è impegnativa, quella da Mamma lavoratrice lo è mille volte di più....
Parto dalla fine, raccontandovi per prima cosa che ieri, dopo ben due anni e un mese di assenza, sono tornate a farmi visita LE ROSSE!!!!
Due settimane fa sono andata a fare un controllo dal Super-gine, un pò perchè volevo sapere se Qui Dentro era tutto a posto, un pò perchè mi mancava ed ero curiosa di vedere il suo nuovo studio! :)
Ancora una volta mi trovo a dire che il mio adorato Gine non sbaglia un colpo: il suo responso è stato che le mie ovaie si erano svegliate, che l'avvisaglia che avevo avuto a luglio era un segnale di questo "movimento" (ricordate quelle perdite?) e che secondo lui dopo due settimane avrei avuto le mestruazioni, dato che c'era un follicolo bello grosso. Mi ha rassicurata dicendo che la mia situazione interna è ideale, che non c'è l'ombra dell'Amica Endometriosi e quindi non avrei avuto un ciclo doloroso.
E incredibile ma vero, ieri, esattamente dopo quindici giorni, è arrivato il ciclo.
Nessun dolore, solo un lievissimo fastidio. Mi sembra quasi un sogno....!!!!
E così eccomi tornata nel mondo delle potenziali Cercatrici, del quale però come vi ho già scritto non voglio mai più far parte.
Con Carl abbiamo deciso che continueremo a non usare precauzioni, ovviamente, perchè desideriamo un altro bambino, ma che non metteremo in atto nessuna Ricerca.
Anche perchè, se già la Ricerca è faticosa e stressante quando non si hanno figli, diventa una follia se se ne ha già uno: io e Carl non abbiamo quasi tempo di parlare, e i nostri pochissimi "incontri ravvicinati" avvengono se e quando ne abbiamo la rara occasione....altro che rapporti mirati!!!! 
Archiviato l'argomento, passo a raccontarvi del nostro Cicciolo, è troppo tempo che non vi parlo di lui!
Ora ha sedici mesi, e nell'ultimo periodo è cambiato tantissimo. Fisicamente, perchè si è allungato tanto e ha smesso di ingrassare come un porcellino..ma soprattutto caratterialmente, dato che ha fatto incredibili progressi.
Dal punto di vista del movimento ormai cammina e corre benissimo, sa andare sullo scivolo, arrampicarsi, mangiare da solo (con il cucchiaino e la forchettina, ma dopo un pò si stufa e passa alle mani, più pratiche!), fare ciao, e dare i baci; gli piace fare lunghe camminate per mano con mamma e papà e portare al guinzaglio Trovatello, se lui è d'accordo.
Poi da un paio di mesi ha iniziato a sperimentare il linguaggio: ora tenta di imitare i suoni che sente da noi e utilizza un pò di parole molto molto basiche (mamma, papà, pappa, nanna, nonno/a, cacca, NO e pochissime volte ).
Capisce tutto quello che gli diciamo e si regola di conseguenza, è abbastanza ubbidiente, anche se ancora prende delle fisse tremende che non gli passano finchè non interveniamo noi.
Quella per i palloni per fortuna è un pò diminuita, ma ora è stata sostituita con quella delle chiavi: le vuole tenere lui e passerebbe ore alla porta cercando di infilarle nella serratura (ancora senza riuscirci).
Un pò aspettiamo, cerchiamo di farlo ragionare ("Cesare, mamma è stanca, vuole entrare in casa, è tardi, dobbiamo preparare la pappa, eccetera eccetera..." ) poi perdiamo la pazienza, apriamo noi la porta e lo trasportiamo dentro....e ovviamente sono urli e proteste. 
E' un tipo deciso il nostro cicciolo...da quando ha imparato a dire NO squotendo vigorosamente la testa dice no a tutto, anche a quello a cui vorrebbe dire si...è una vera soddisfazione per lui!
E' un grande imitatore e adora fare quello che facciamo noi: soprattutto pulire, in questo periodo. Prende la scopa almeno quattro cinque volte al giorno e la passa in tutti gli angoli più stretti di casa, poi prende la spugnetta e pulisce per terra, poi strappa la carta igenica e pulisce il bagno! Spero che continui a piacergli così anche in futuro, almeno non protesterà quando gli chiederemo di darci una mano!!!
Il distacco da me è andato meglio del previsto: ora che è passato un mese posso dire che mi sembra sereno: la mattina mi fa ciao e mi manda i baci, ma non piange, e anche quando torno mi corre incontro tutto contento (e quello è il momento più bello della giornata, solo per quel momento vale la pena vivere!!!!) e mi abbraccia. Ovviamente vuole subito il latte, ma poi torna a giocare tranquillo e contento. Non c'è stata nessuna crisi nè pianti senza motivo, come invece era successo a marzo, quindi sono proprio felice.
Con la Tata Fotografa va a meraviglia, le vuole bene e ci sta volentieri, e anche questo pensiero mi fa andare via tranquilla la mattina.
Il prossimo passo sarà smettere con l'allattamento, con calma, ma è arrivato il momento. 
Non mi metto fretta nè scadenze, tanto è una cosa che riguarda noi e nessun altro, non ci sono regole, e voglio vivere anche questo passaggio con serenità. Ho già diminuito parecchio con il ritorno a lavoro, e nei prossimi mesi cercherò di toglierlo gradualmente e senza forzature, come ho fatto finora per ogni aspetto della crescita di Cesare.
E il lavoro?
Dunque, è faticoso. Ho imparato il programma di cad che usano le altre modelliste, e nonostante le mie resistenze iniziali (i primi giorni pensavo che non ce l'avrei mai fatta e tornavo a casa con il mal di testa e l'umore sotto i piedi) adesso lo uso abbastanza bene e sono operativa come le altre.
Non posso dire che mi piaccia: mi mancano le forbici, la carta, la matita..mi manca l'aspetto artigianale del mio lavoro, la sensazione di dare vita con le mie mani a qualcosa di concreto e tangibile, e mi sembra di impazzire con tutte quelle linee, quei puntini, quei numeri sullo schermo. Dopo le mie sei ore di lavoro ho gli occhi stanchi, il cervello che fuma e le spalle contratte. E poi c'è il fattore stress: qui ogni modellista è responsabile del suo modello, dall'inizio alla fine, e il ritmo è molto veloce, molto più di quello a cui ero abituata. E io devo fare il mio lavoro in sei ore, per dimostrare di non essere da meno delle altre che ne fanno otto.
Nella mia vecchia azienda controllavamo i modelli almeno cinque o sei volte prima di mandarli in produzione: era noioso, ma si evitavano errori e si stava molto attenti alla qualità. Qui invece dopo la prima prova, non si controlla più niente: se nel fare le modifiche richieste dallo stilista faccio qualche errore, non se ne accorge nessuno finchè i capi non sono nei negozi......e se l'errore è grave sono guai. 
Questa cattiva organizzazione, unita alla mia inesperienza nell'uso del programma, all'inizio mi ha causato molta agitazione: mi svegliavo la notte pensando di aver sbagliato, sognavo i numeri, i centimetri, i millimetri, i più, i meno, le virgole...
Ora va un pò meglio, nel senso che mi sono rassegnata.
Ho deciso che dato che non si tratta di vite umane, e che è impossibile non sbagliare mai, allora come va va.
Io faccio del mio meglio, se sbaglierò mi prenderò le conseguenze, ma non posso certo rovinarmi la salute per il lavoro. In fondo ho un contratto di sei mesi, a marzo si vedrà.
A cuor leggero, lo prendo come un'occasione per imparare  (e sto veramente imparando tanto) e per mettermi alla prova. Una sfida per sviluppare coraggio (e io sono una fifona) e per assumermi delle responsabilità.
E poi ci sono anche dei lati positivi: le colleghe sono molto gentili e mi stanno aiutando tanto, la presenza della mia ex capa (ora grande capa) mi tranquillizza e il nostro rapporto si è ulteriormente approfondito, e infine l'orario, che mi permette di avere una bella fetta di pomeriggio da passare con il mio cucciolo.
Arrivo quando lui si è svegliato dal sonnellino, facciamo merenda e se è bel tempo usciamo un pò e andiamo ai giardini. Poi torniamo, gli faccio il bagnetto, mangiamo insieme, giochiamo ancora un pò e poi a nanna, dato che Cesare crolla prestissimo, verso le 20:30/21 già ronfa. 
A quel punto entro in modalità "Super Mamma Tuttofare" e mi metto a pulire la cucina, preparare il pranzo e la cena per il giorno dopo, piegare i panni, pulire il bagno...insomma, quello che c'è da fare in una casa. E' una faticaccia, ma da qualche parte tiro fuori delle risorse che non credevo di avere, e in un modo o nell'altro ce la faccio, grazie anche all'aiuto di Carl. Che poi non siamo dei perfettini, cerchiamo di fare giusto l'essenziale in casa e di dedicare più tempo possibile alle cose che contano, cioè a Cesare e a NOI.
In effetti quello che ne risente maggiormente è il nostro rapporto a due, che quasi non esiste più. Soprattutto le settimane in cui Carl fa il turno di sera ci vediamo solo una mezz'oretta la mattina prima che io esca. 
Per adesso reggiamo bene, cerchiamo di rifarci nei fine settimana, e comunque nessuno di noi due si illudeva di poter continuare a fare i "fidanzatini" anche dopo la nascita di un figlio.
Non lo volevamo nemmeno. Siamo cambiati tanto, la nostra vita è cambiata, ma ci piace di più così.
Decisamente.

giovedì 4 agosto 2016

Confessione

Un altro post dedicato a me, si vede che sono in fase riflessiva....vi volevo raccontare una cosa che mi è successa qualche giorno fa, e che volutamente avevo tenuta nascosta dentro di me, fingendo con me stessa che non fosse importante..ma dato che continuo a pensarci e a ripensarci vuol dire che forse un pò di importanza ce l'ha, e quindi non c'è luogo migliore che il blog per darle il giusto spazio.
Dopo il ritorno a casa dalle vacanze mi è successo di avere dei doloretti tipici di quando stanno per arrivare le Rosse.
Era un bel pò che non li sentivo, e ho subito cominciato a pensare che forse il ciclo aveva deciso di tornare.
Poi dopo qualche giorno sono comparse delle perdite rosate, e allora mi sono detta: eccolo qua, è proprio lui.
Queste perdite però sono durate solo un giorno, non sono mai diventate sangue, e sono scomparse così come erano venute. I doloretti invece sono continuati.
Ho aspettato altri giorni, ma il ciclo non è arrivato e la mia mente non ha perso questa occasione per rivestire improvvisamente i vecchi panni tanto familiari della Cercatrice.
Ho pensato a delle perdite da impianto, contato i giorni, ascoltato i sintomi..e cercato su google. Proprio come i vecchi tempi.
Che brutta sensazione!!!
Volevo fermarmi, ma niente, la mia mente andava da sola. 
Non ho mai avuto dipendenze, non fumo, non bevo nemmeno il caffè..ma credo che chi torna a fumare la prima sigaretta dopo aver smesso da tanto tempo forse deve sentirsi un pò come mi sono sentita io in questi giorni...non volevo ma allo stesso tempo non potevo farne a meno.
Un gusto dolce amaro, questa ricaduta nella Ricerca.
Una ricaduta breve, finita con un bel test negativo, un dispiacere mio e di Carl, che avevo informato della cosa (e anche lì mille pensieri...glie lo dico? Lo faccio di nascosto per non dargli false speranze?) e solo l'amaro che rimane in bocca e nel cuore.
E quindi niente, tutto come prima.
Sarà stato un anticipo di ciclo. Sarà stato niente.
Sarà che non ne ho più parlato qui, ma in questi mesi (ormai quasi due anni) di vita senza Rosse il pensiero alla Ricerca ci è andato spesso.
E stavolta ci sono ricascata come una pera cotta.
Perciò parliamone, che così mi sento meglio.
Non avendo il ciclo, dato che allatto ancora, è molto poco probabile che io possa restare incinta.
L'ultima volta che sono andata dal Super-gine lui aveva sentenziato che qui dentro è ancora tutto "addormentato", che le ovaie si sarebbero potute risvegliare da un momento all'altro, o anche che sarei potuta rimanere senza ciclo finchè non avrei smesso definitivamente di allattare.
Da quando sono di nuovo a casa sto allattando molto di più, ovviamente, quindi di ritorno del ciclo secondo me non se ne parla proprio, o almeno non se ne parlava fino a quelle perdite che ho avuto.
E ad ogni modo ciclo o non ciclo io sono sempre Ellie, ho l'endometriosi, non posso illudermi di essere come per magia diventata una dea della fertilità.
E adesso vi dico una cosa, mi siete testimoni: che io NON voglio ricascarci.
Lo desideriamo, ci piacerebbe tantissimo dare un fratellino o una sorellina a Cesare.
Ma non voglio tornare una Cercatrice.
Sono una Mamma adesso.
Non voglio ritornare a provare quelle sensazioni, io ho già il mio bambino, che è stato un vero miracolo. Non voglio dimenticarmi nemmeno per un minuto quanto siamo stati fortunati a poter diventare genitori, non voglio che la gratitudine che provo ogni giorno sia appannata da un altro desiderio non esaudito. 
Adesso c'è Cesare, le vacanze, e poi ci sarà il nuovo lavoro, la nostra nuova vita da organizzare.
Quando smetterò di allattare e mi tornerà il ciclo ci penserò, a quel punto sarà inevitabile.
Ma adesso non c'è spazio per la Ricerca nel mio cuore, e se c'è io non voglio lasciarglielo.

mercoledì 23 settembre 2015

Un anno fa

E' arrivato l'autunno, e noi eccoci qua, con Cesare che ha quasi quattro mesi, ieri ha fatto il secondo vaccino (il temibile Meningococco B, che gli ha dato un pò di febbre ieri sera, ma oggi sembra passata), è sempre più vivace e attivo e di giorno non vuole mai dormire. Dopo il ritorno dalle ferie abbiamo passato qualche giorno di fuoco in cui io mi accanivo a cercare di addormentarlo come facevo prima, e lui non appena mi sedevo sulla sedia a dondolo iniziava a strillare disperato dimenandosi e sudando finchè non mi alzavo.
Così alla fine, esausti, abbiamo fatto un patto: io non tento più di addormentarlo di giorno, e lui in compenso dorme tranquillo la notte e di giorno si concede qualche mezz'oretta di sonno quando decide lui, cioè crollando attaccato al seno e continuando a dormire quando lo metto in carrozzina. 
Abbiamo trovato questo nuovo equilibrio, e direi che va bene.
Il nostro Scimmiotto è diventato anche incredibilmente più autonomo: dopo mangiato, quando non si addormenta, lo metto sul tappetino da gioco con gli animaletti sospesi sopra la sua testa, e lì può passare anche venti minuti guardandoli, chiacchierando con loro e cercando di prenderli.
Io nel frattempo riesco perfino a pranzare seduta a tavola, cosa impensabile fino a poche settimane fa!! Altre abilità nuove sono la voglia di assaggiare tutto quello che riesce ad afferrare e le risate matte quando gli faccio il solletico.
Finalmente ho l'impressione di poter fare una vita quasi normale INSIEME a lui, e non più di dover accumulare tutte le cose da fare in fretta e furia quando lui dorme, come prima. 
Siamo andati al controllo all'ospedale e le dottoresse sono state contentissime di trovarlo così cresciuto (ora pesa 6,600 kg) e così sveglio, e ci hanno dato appuntamento per fine ottobre per un altro prelievo, speriamo l'ultimo. 
Non abbiamo ancora iniziato con la frutta come ci aveva detto la pediatra, perchè secondo le dottoresse dell'ospedale non c'è fretta, e può continuare con il latte di mamma ancora un bel pò. Credo che inizieremo a proporgliela nei prossimi giorni però, giusto per vedere che effetto gli fa.
Sabato scorso abbiamo rivisto un'amica Cercatrice e suo marito, che purtroppo sono ancora alla Ricerca. Non avevano ancora visto Cesare, e siamo passati a salutarli prima di andare a una festa vicino al paese dove abitano loro. E' stato un incontro veloce, perchè sapevo quanto gli sarebbe costato. Quando l'ho salutata l'ho abbracciata forte, sentendomi impotente di fronte alla loro sofferenza.
Rivederli mi ha fatto ripiombare di colpo nella nostra vita di Prima, che in questi quattro mesi da quando è arrivato Cesare era come scomparsa dalla mia mente...lo sguardo di suo marito, i complimenti affettuosi che la mia amica faceva a Cesare, tutto quanto mi ha riportato indietro di un anno, a quel dolore che ho provato tante volte e che non trova conforto. A quella sensazione di invidia, senso di colpa, vergogna, rabbia, ingiustizia mentre si pronunciano frasi di circostanza, cercando di trattenere le lacrime che pizzicano gli occhi. Ai viaggi in macchina silenziosi, al ritorno da quegli incontri. Alle discussioni infinite tra me e Carl, per darci delle ragioni, per sfogarci, per consolarci a vicenda. Alla vita scandita dalle attese, in un'altalena continua di speranza e delusione. Alla sensazione di un buco nero dentro che si mangia tutte le cose belle, perchè manca l'unica cosa bella che si desidera.
Oggi esattamente un anno fa prendevamo un treno per Milano pieni di paura e speranza, e non sapevamo che a fare quel viaggio eravamo già in tre...e il fatto che sia già passato un anno da quel giorno mi fa capire che è vero quello che dicono, che il Tempo della Gioia vola e scappa via troppo veloce.
Per fortuna la Ricerca mi ha insegnato anche a godermi gli istanti, a dargli il giusto valore, a incorniciarli nel mio cuore per non perderli.


lunedì 9 marzo 2015

Grazie.....

Quando ho iniziato a scrivere questo blog, l'ho fatto per vari motivi: perchè amo scrivere, perchè avevo bisogno di sfogarmi , e perchè mi sembrava molto bella l'idea di condividere un percorso difficile come quello della Ricerca con persone che potessero capirlo e che stessero vivendo la mia stessa esperienza.
Ma non avrei mai immaginato che il blog  mi avrebbe dato TUTTO QUESTO. 
Grazie a questo spazio non solo mi sono sentita capita, ascoltata e consigliata, non solo ho potuto tirare fuori tutta la sofferenza di questi anni di Ricerca, ma ho trovato anche la soluzione ai miei problemi.
Se non fosse stato per il blog e per le amiche blogger infatti non si sarebbe mai innescata quella catena di contatti che mi ha portato a conoscere il Super-gine, e quindi non avrei scoperto di avere l'Amica Endometriosi. E forse, anzi sicuramente, Cesaretto ora non sarebbe nella mia pancia a tirare calci. 
Ma c'è di più. 
Il blog mi ha fatto un altro regalo bellissimo: una persona che è passata di qua, ha letto la mia storia, l'ha voluta seguire e si è affezionata a me pur non conoscendomi, e quando ha letto che la Cicogna aveva ritrovato la strada di casa nostra ha voluto offrirmi i suoi auguri e il suo affetto, non solo sotto forma di parole, ma anche in pratica.
E così ieri mattina io e Carl siamo partiti in spedizione con la macchina dei suoceri, più grande e più adatta ad essere STRAcaricata, e siamo stati accolti da una famiglia meravigliosa che ci ha dato il benvenuto in casa sua e ripeto, pur non conoscendoci, ci ha fatto sentire tutto il suo sostegno e la sua partecipazione alla nostra gioia.
Avevano preparato già imbustati e impacchettati tutti i loro regali per noi: il LETTINO, il materassino, il cuscino, il paracolpi, un piumone con gli orsetti e i lenzuolini coordinati, una copertina dolcissima, la vaschetta per il bagnetto, un seggiolone di legno meraviglioso, il tiralatte, il cuoci pappa, lo scaldabiberon, più una busta piena di body, tutine, scarpine, golfini, pupazzetti e giocattoli!!!! 
Tutte cose tenute benissimo e conservate con amore, cose che hanno già fatto parte della vita di una bambina che ora è cresciuta e per questo hanno ancora più valore che se fossero nuove!!!!!
Siamo andati via commossi e con il cuore pieno di gratitudine, perchè a volte la vita riesce a stupirti per la sua imprevedibilità e bellezza!!!
Quindi questo post è tutto per te.....GRAZIE CHIARA!!!!!!!!!!



venerdì 18 luglio 2014

Dritto al cuore

Sabato sono arrivate le Rosse, era il 24° giorno, il ciclo mi è ritornato corto come prima dell'intervento.
E' stato doloroso ma leggermente meglio dell'ultima volta...e poi il fatto che mi sia venuto nel fine settimana mi ha aiutato a rilassarmi un pò di più.
L'arrivo del ciclo anticipato però fa sballare i miei programmi sull'agenda: all'appuntamento di agosto con il Super-gine dovrei riaverlo, e quindi non so cosa fare. Prendere un altro appuntamento è impossibile perchè è tutto pieno (come vi avevo scritto il Super-gine è richiestissimo, di solito gli appuntamenti li danno dopo tre mesi!!), quindi o ci vado solo per parlarci senza farmi visitare, oppure vado a quello di settembre, che avevo preso per sicurezza.
Martedì poi abbiamo avuto il secondo incontro con Morgana, e direi che è andata bene.
Stavolta ha parlato poco e mi ha fatto invece un bel massaggio di un'ora, è stata tanto sui piedi ma anche su pancia, gambe e schiena.
Mi sono solo rilassata, stavolta: niente attacchi frontali sui miei punti deboli.
Le ho raccontato di aver parlato con Carl ed era molto soddisfatta di quello che le ho detto. Mi ha ribadito che mio marito ha bisogno di conferme, di essere incoraggiato, gratificato, e riconosciuto nel suo ruolo. Poi ha voluto sapere del ciclo e ha detto che è importante eliminare tutte queste tossine che ho (pensieri tristi e negativi=sangue scuro e denso) e la prossima volta mi darà la "bagnoterapia": una boccetta da mettere nell'acqua del bagno, da fare almeno due volte a settimana e ogni volta che mi sento triste o angosciata. Questo bagno va fatto dopo essermi già lavata, e devo starci venti minuti: serve appunto per purificare dalle tossine.
Sono curiosa, vedremo!
Ci ha anche "prescritto" di guardare insieme un video su youtube, si tratta della canzone di Renato Zero, "Il sole che non vedi"...non la conoscevo, il testo è pieno di spunti che si riferiscono a quello di cui abbiamo parlato con lei..è stato emozionante. Dopo di me ha voluto vedere anche Carl, cioè i suoi piedi.
Mentre lo esaminava gli ha parlato con lo stesso tono "speciale" che aveva usato con me la volta prima: è un modo di parlare che va dritto al "dentro"...anche Carl è rimasto come paralizzato, e vedendo la sua reazione ho capito l'effetto che aveva fatto a me: è come se veramente ti rendesse accessibile, con tutti i canali aperti, senza difese, con il cuore disponibile a ricevere le sue parole, che anche questa volta sono andate dritte al punto.
Come sapete ho provato tante esperienze di analisi interiore e incontrato "terapeuti" e operatori di tutti i generi: ho fatto le meditazioni guidate, il riequilibrio energetico,l'agopuntura, ho sperimentato le costellazioni familiari e seguito per circa otto mesi una psicoterapia...però è la prima volta che incontro una persona che ha questa capacità di creare un canale diretto e immediato con il tuo inconscio e che riesce a superare con agilità il filtro della tua coscienza e del tuo controllo. Forse è proprio come dice lei: noi le diamo le chiavi per entrare dentro di noi, e lei una volta dentro può smuovere un bel pò di cose.
E infatti gli effetti si sono visti: il giorno dopo io e Carl abbiamo avuto un altro scambio di opinioni a cuore aperto, impegnativo e un pò doloroso.
Lui ha voluto ribadire il suo modo di vivere la Ricerca e la nostra vita.
Semplicemente sta bene così. Quello che vuole è stare con me e Trovatello, ha trovato il suo equilibrio e il fatto che non riusciamo ad avere figli lo fa soffrire, ma non permetterà che distrugga la nostra vita.
Andremo avanti nella Ricerca, faremo i tre tentativi con la Pma se è questo il nostro destino, ma quello che lui desidera è tornare a vivere serenamente il nostro rapporto, fare l'amore con me solo perchè ne ha voglia, senza speranze nè aspettative, e vorrebbe che anche io facessi lo stesso. Lui è felice a prescindere, e non chiede altro dalla vita.
Avrei tanto voluto dirgli che anche per me è lo stesso, ma non sarebbe stata la verità..perchè io purtroppo desidero talmente tanto allargare la nostra famiglia che non riesco a non farmi condizionare da questo pensiero. Mi sto impegnando, il mio percorso  passa da qui, dalla capacità di apprezzare la mia vita a prescindere dall'infertilità, ma ancora so di avere tanta strada davanti.
Queste discussioni fanno male e sono faticose..ma so che sono importanti, e forse avremmo dovuto farle molti mesi fa.  
I due giorni successivi alla seduta da Morgana mi sono sentita molto giù, piena di confusione e brutti pensieri, ma un pò me lo aspettavo, ricordo che anche dopo le sedute di agopuntura mi sentivo sempre così. Queste discipline hanno il potere di smuovere le cose dentro di noi, e tutto improvvisamente sfugge al nostro controllo e ci ritroviamo in balia delle onde. Poi passa, e resta la consapevolezza di essere in viaggio verso una direzione bellissima, anche se sconosciuta.



mercoledì 16 aprile 2014

Presente

A volte ho bisogno di fermarmi un attimo e fare il punto della situazione. Mi serve per capire dove sto sbagliando, perchè se non sono serena vuol dire che sto sbagliando qualcosa.  
Riflettendo su questi ultimi due mesi, in cui sono di nuovo "a caccia", ho capito cos'è che mi fa soffrire. Vivere nell'attesa. Sperare. Concentrarmi su un ipotetico futuro.
Il solo fatto di sperare di nuovo, di sapere di avere una possibilità mi proietta immediatamente in un mondo illusorio di speranza e fantasticherie, facendomi perdere di vista il presente.
Di fronte alla possibilità di quello che potrebbe accadere tutto quello che accade effettivamente oggi perde di importanza e impallidisce al confronto.
E così mi perdo la mia vita. Me la sento sfuggire tra le mani e la cosa brutta è che non importa nemmeno più di tanto, perchè tengo stretto il fantasma dell'illusione, me lo coccolo, lo accarezzo, lo nutro di sogni e di attenzioni. Poi succede che arriva il ciclo, arriva la delusione, il fantasma scompare e mi ritrovo con un NIENTE tra le mani che non è altro che un NIENTE.
Mi sono resa conto che da qualche tempo quando le amiche al telefono mi chiedono:
"E tu? Cosa mi racconti?"
allora io scavo affannosamente dentro di me cercando qualcosa di interessante, di nuovo, di degno di nota, un progetto, un'idea, un desiderio, un avvenimento. E non li trovo.
"Niente. Nessuna novità. Tutto tranquillo."
Perchè quello che penso è che l'unica novità che vorrei raccontare non è avvenuta, e se non è avvenuta allora non c'è altro da dire.
Come se nella mia vita non accadesse veramente niente di bello!!! Come se gli unici argomenti di cui mi interessi parlare siano l'infertilità e la Ricerca!!!Ma non è così!!!!! In cosa mi sto trasformando???
Mi sembra che nei mesi precedenti invece ero riuscita a fare un passo importante: avevo accettato la nostra infertilità, avevo preso atto che Nostro Figlio non sarebbe arrivato tanto presto e avevo ricominciato a dedicare tempo, energie e pensieri alla mia vita REALE, dato che quella della possibilità era temporaneamente sospesa fino a data da destinarsi.
Quindi niente panico. Come mi insegna il mio Buddismo, si riparte da oggi.
E così ecco che riparto da qui.
Dalla volontà che la nostra infertilità non renda  tutto il resto inutile o privo di senso.
E' un aspetto della nostra vita, ma non la include tutta. Quella c'è, e va bene. Ma c'è e ci deve essere anche altro. Io sono altro, non sono solo una Cercatrice...sono una donna di 31 anni, una moglie, una figlia, una sorella, un'amica, una modellista, una danzatrice del ventre, una praticante buddista, una viaggiatrice,una blogger...e altre mille cose che posso ancora diventare.
Voglio di nuovo nutrire il mio presente e dedicare a lui le mie energie. So che posso riuscirci, perchè ci sono già riuscita.


   




venerdì 14 marzo 2014

Al punto zero

Ed eccomi qui, a ripartire da dove eravamo rimasti. Come se nulla fosse cambiato.
Attesa, pensieri, sogni, incubi, sintomi e fantasintomi, giornate nere e giornate piene di speranza.
Non credevo che ci sarei ricascata così, in pieno, senza difese nè paracadute.
Invece il primo ciclo di Tentativi mi ha riportato indietro a prima dell'intervento, a quello che ho provato ogni mese degli ultimi due anni e mezzo.
Lo stato d'animo elettrizzato dei giorni dell'ovulazione, che ormai riconosco anche senza stick, e l'euforia del dopo, la certezza di aver fatto "quello che potevamo", di esserci amati con tutti noi stessi, con gioia, con passione..poi i primi "movimenti" nella pancia, l'inizio della fase dell'ascolto, in cui vivo la mia vita ma con il pensiero costantemente rivolto all'interno, per cogliere una traccia, un segno, in indizio di quello che desidero. Le giornate in cui "Si, c'è qualcosa. Lo sento" in cui cammino ad un metro da terra, seguite da quelle nere in cui SO che non è vero, che non c'è niente, che nulla è accaduto. Come sempre. Qui tutto tace. Poi a volte un piccolo dolorino mi fa sperare di nuovo. Ma poi più niente. E così via, e scorrono i giorni che mi portano al ritorno delle Rosse. Manca ancora un settimana, ma lo so che torneranno.
Perchè mi sento di nuovo così? Tutta la mia fiducia si è volatilizzata, credevo che dopo l'intervento sarei stata positiva, serena, invece essere tornata a Questa Fase della Ricerca mi ha gettato di nuovo nell'altalena di emozioni che come sempre non riesco a controllare. E i pensieri si fanno insistenti, gli annunci di gravidanze tornano a farmi male, e mi scopro a trattenere le lacrime troppo spesso. 
Poi cerco di tenere duro, di prepararmi già al peggio, mi dico che questo ciclo non vale, perchè magari il mio corpo ancora non si è ristabilito del tutto, mi dico che forse questa è l'ultima prova prima della Grande Felicità, che è l'ultimo ostacolo prima del momento in cui tutto sarà finalmente FACILE.
Questo pensiero riesce a calmarmi per un pò, e lo tengo qui con me, per il momento. 



sabato 1 marzo 2014

Le Rosse son tornate

Ritorno alla normalità: mi muovo bene, sono rientrata a lavoro e, udite udite, sono ricomparse anche le Rosse!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il Super-gine aveva detto di aspettarmi un primo ciclo un pò "sballato", ma le mie amichette sono arrivate perfettamente puntuali come se nulla fosse successo, e la cosa più bella è stata che NON SONO STATA TANTO MALE. 
Questa per me era la prova del nove, avevo un pò paura di ritrovarmi come tutti i mesi (ho sempre avuto dolori fortissimi per tre giorni, che neanche un Oki ogni 4 ore riusciva a calmare) e invece il dolore c'è stato, ma molto più sopportabile del solito, un dolore NORMALE da primi giorni di ciclo, niente di più. 
Questo è un grande, grandissimo risultato per me. 
E adesso.....si fa sul serio.
Mi sento elettrizzata e spaventata: è come aver riazzerato il timer della Ricerca, ripartiamo da oggi, tutto quello che è stato fino a adesso non conta più.......però invece conta.
Perchè sono piena di paure e la più grande è la paura di crederci per ricominciare ad avere delusioni ogni mese.
Ho deciso che NON stickerò, almeno per questo mese, perchè non voglio catapultarmi di nuovo in quello stato d'animo di attesa della faccina-rapporti programmati-attesa dei sintomi che mi ha accompagnato per un periodo troppo lungo.
Almeno per questo primo mese voglio cercare di AFFIDARMI. Di crederci con tutta me stessa e basta. 
Nel frattempo Carl sta avendo delle reazioni stranissime: continua a voler rivoluzionare la casa. Abbiamo già preso accordi con il negozio di mobili che ci aveva fatto l'armadio per allungarlo lungo tutta la parete ("Avremo bisogno di un armadio più grande") e stiamo vedendo delle ditte che si occupano di infissi e verande per capire se si può chiudere in qualche modo il nostro terrazzo a tasca per ricavarci una stanza ("Ci sarebbe utile, i bambini potrebbero andarci a giocare anche d'inverno, sai, pensavo, tipo, col triciclo...").
Io lo lascio fare e lo assecondo, perchè mi piace troppo questo "NuovoCarlChePreparaIlNido", non lo avevo mai conosciuto questo suo aspetto....a volte mi abbandono all'euforia delle fantasie, come non facevo da tantissimo tempo..chiamo nella mia mente il nostro/la nostra bambina (ma non so perchè penso sempre che sarà una femmina) e gli dico che siamo pronti, adesso veramente, li aspettiamo, siamo qui.
Che momento incredibile. Siamo saliti sull'Everest, e un attimo prima di arrivare in cima non sappiamo cosa vedremo una volta lì: un panorama fantastico, l'arrivo tanto sognato e desiderato...oppure un altra montagna ancora più alta da scalare?
La mia parola d'ordine voglio che sia FIDUCIA....e vediamo cosa ci aspetta.


domenica 23 febbraio 2014

The versatile Blogger Award

Ho ricevuto un altro premio..da Bianca...GRAZIE!!! Oggi finalmente ho fatto la mia prima uscita post-intervento: rigorosamente in orario 12-17 (sono ancora in malattia), abbiamo approfittato della bellissima domenica di sole, e ce ne siamo andati noi tre al parco, forniti di schiacciata alla mortadella e cocacola. 
Adesso Carl e Trovatello sonnecchiano uno sul letto e l'altro sul tappeto, perciò posso mettermi qui con tutta calma ad elencare i 15 blog a cui assegno a mia volta il premio!!!
Sono tutti blog di Grandi Donne, Cercatrici con gli attributi, donne che non tremano davanti a niente e non si scoraggiano nemmeno nei momenti peggiori. Eccole qui:
1.Diario di una Princess e del suo Umile Servo Intelligente: la Princess è una Cercatrice di alto lignaggio, amica sempre pronta ad incoraggiare e dare sostegno a distanza!Il suo modo di scrivere ironico e pungente mi piace tantissimo, e sento che tra noi c'è una grande affinità che va al di là della comune esperienza della Ricerca!
2. ...e allora? sei incinta?? : una Grande Donna coraggiosa, che mi fa sempre ridere e piangere contemporaneamente! Si chiama Petalo Blu, e il nome è tutto un programma!
3. Alla ricerca di un sogno : Bimba è la mia sorella di polipo! Una ragazza dolce ma anche fortissima!!!
4. Vita stimolante : nel blog di Bianca troverete qualcosa in più: le sue meravigliose illustrazioni, che danno voce alle disavventure di ogni Cercatrice!
5. Un'ora al giorno : ho scoperto che Kiki condivide con me l'incontro con l'Amica Endometriosi...una settimana fa è arrivata la sua meravigliosa bimba Adele, per questo la sua storia mi dà tantissima speranza!!!
6. Mentre ti aspetto rido : i post di Eva che raccontano il suo duplice percorso tra pma e adozione sono per me sempre uno spunto di riflessione, le sue parole sono piene di intelligenza, saggezza ed emozioni sincere.
7. Mammache pazienza: un'altra Cercatrice forte e tenace, e proprio in questi giorni la cicogna finalmente è andata a trovarla!!!!!!
8. Il frutto della Passione : il blog di una persona speciale, che vive in un posto meraviglioso e racconta la sua vita, il suo percorso e la sua famiglia con sincerità e amore!!!
9. Te lo dice Patalice : Patalice dice quello che pensa, non vuole compiacere nessuno ed è se stessa fino in fondo! Emozioni, chiacchiere, riflessioni profonde, recenzioni cinematografiche, piccoli saggi di scrittura: è tutto dentro al suo blog!
10. Lungo il vettore : è da poco che seguo il blog di Ila, ma mi piace tanto, per il suo modo di scrivere, la sua poesia, la sua semplicità!
11. Mamma dentro : lo spazio di Babi è pieno delle sue emozioni impetuose, dei suoi sfoghi, della sua tenacia. Mi sono affezionata a lei perchè è una che non molla, e nonostante le difficoltà porta avanti i suoi sogni con tutta se stessa.
12. Nata fallata : Amy Lou mette a nudo la sofferenza di noi Cercatrici, ma anche lo sforzo di rialzarsi sempre, di combattere e di cercare una strada dentro noi stesse per vincere contro tutto e tutti. La sua scrittura mi colpisce sempre e mi cattura.
13. Verdeacqua : la storia di una donna che è già mamma, e vorrebbe esserlo di nuovo..e il suo percorso si fa tortuoso e difficile. Il suo blog è questo e tanto altro, emozioni, fotografie bellissime, pensieri e spunti.
14. Diario di un desiderio : spesso quando leggo i post di Diarista mi arrabbio e piango con lei, contro il destino, il caso, la pesantezza di questa benedetta Ricerca. Diarista dà voce ai momenti neri in cui tutto sembra non funzionare, senza mezze misure nè filtri. Perchè la Ricerca è spesso questo, una sequela di momenti neri in cui bisogna trovare un senso per andare avanti.
15. E voi? Figli niente? : lo cito per ultimo, perchè è il più importante. A Nina devo tantissimo. Il suo è stato il primo blog in cui mi sono imbattuta nei primi mesi della Ricerca, quando i pensieri negativi cominciavano a farsi sentire nella mia mente. Ho letto tutto d'un fiato  la sua storia,ho letto le conchiglie e le perle delle altre Cercatrici, non mi sono sentita più sola. Grazie a lei è nato anche questo blog, e quindi l'amicizia con tutte voi. 









domenica 9 febbraio 2014

Il veleno in medicina

Nel buddismo che pratichiamo io e Carl si parla spesso di "trasformare il veleno in medicina"..intendendo quando una situazione negativa, difficile, che ci fa soffrire, si trasforma in un grande beneficio e in un'esperienza utile che ci insegna delle cose importanti. 
E' quello che è successo con il lavoro di Carl, che questa settimana ha firmato il CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO. 
Ancora non ci credo mentre lo scrivo, ma è proprio così. 
L'azienda ha proposto un accordo: lui e il suo collega nella stessa situazione si sono dovuti ridurre l'orario da full time a part-time, ma in compenso sono stati assunti, dopo un mese di pausa, e hanno un orario su turni, cosa che migliora radicalmente la nostra vita. 
Adesso farà una settimana di sera e una di mattina, e questo significa che almeno due settimane al mese alle 15:30 sarà a casa, e potremo stare insieme la sera, cenare insieme, insomma fare una vita normale come non facevamo da quattro anni a questa parte. 
Certo, guadagna un pò di meno, ma il tempo libero secondo me è una ricchezza incalcolabile!! 
Riflettevo su questa cosa, del trasformare il veleno in medicina, anche rispetto al discorso della Ricerca: nonostante la sofferenza di questi due anni e mezzo, la mia vita si è arricchita di molte cose. 
Ho fatto l'esperienza della psicoterapia...ho esplorato una montagna di cose nuove, dalle Costellazioni familiari alla riflessologia plantare all'agopuntura.....è nato questo blog e ho conosciuto voi e tante altre Cercatrici nella vita reale, che mi hanno insegnato tanto sul coraggio, la tenacia e la solidarietà...ho imparato ad affidarmi a Carl, a sapere che posso contare su di lui, dopo un periodo in cui avevo creduto di essere solo io quella forte, che non poteva crollare mai...e poi abbiamo preso Trovatello, che sicuramente se avessimo avuto subito un pargoletto a quest'ora sarebbe ancora in un freddo box del canile, povero lui.... 
E voi, di cosa si è arricchita la vostra vita grazie all'esperienza della Ricerca?
Ora eccomi qua alle prese con questa prova di coraggio. 
Magari agli occhi degli altri non è una gran cosa, ma per me che sono paurosa e non ho mai passato una notte in ospedale sarà una bella prova.
Il discorso dieta è andato: manca solo la cena di stasera, poi da domani digiuno e beverone purgante, bleah!!!!!
Vi scriverò quando tornerò a casa, dato che non ho un telefono super-tecnologico con internet, e quindi non potrò collegarmi..voi pensatemi intensamente martedì, so che lo farete!!!!!
Ora vi lascio con le due protagoniste (oltre a me) dei prossimi giorni: camicia da notte n.1 (quella stretta, che avrà l'onore di essere indossata in questa occasione) e camicia da notte n.2 (quella a righe, che ha la funzione di portare fortuna e verrà utilizzata la prossima volta, quando avrò un mega pancione da metterci dentro!!! 






giovedì 21 novembre 2013

Una nuova Cercatrice

Sono una di quelle coppie che stanno insieme da una vita, dai tempi dell'oratorio, per essere precisi. 
La coppia sulla quale metteresti la mano sul fuoco, perchè sono una cosa sola e separati non riesci nemmeno a immaginarteli. Dopo un lunghissimo fidanzamento si sono sposati con mille sacrifici tre anni fa, e l'anno scorso sono riusciti ad acquistare la casa dei loro sogni.
 A questo punto non c'era più niente che impediva loro di allargare la famiglia, e si sono messi all'opera convinti che la cicogna sarebbe arrivata presto. Quante di voi si sono riconosciute in questa storia? E' la storia di una nuova Cercatrice, la mia amica Cindy. Quando mi ha raccontato che avevano inziato la Ricerca ero sicura che il mese successivo mi avrebbe annunciato che era incinta.
 Non so perchè, ma da una coppia come loro mi aspettavo che avrebbero sfornato un pargolo dietro l'altro senza nemmeno accorgersene.. noi Cercatrici ci sentiamo sempre le uniche infertili, mentre tutte le altre ci appaiono perfettamente in grado di procreare...e per prepararmi mi ero già fatta un bel discorsetto:
"Allora cara Ellie, tra poco anche Cindy ti annuncerà che aspetta un bambino. Preparati fin da ora a trattenere le lacrime, a sorridere e ad abbracciarla, poi potrai sfogarti quando sarai sola, ma non devi farla sentire in colpa per la sua gioia, davanti a lei devi solo dimostrarle quanto sei felice per loro, perchè veramente lo sei, sono due bravissimi ragazzi e meritano più di ogni altro di diventare genitori, Cindy sarà una mamma perfetta e tu le starai vicino e giocherai con suo figlio e farai un pò la zia..." eccetera eccetera.
Le ho detto scherzando di non farsi spaventare dal mio caso, perchè io porto sfortuna a me stessa e fortuna alle mie amiche, è matematico che TUTTE le mie amiche rimangono subito incinte!!!
Ma poi sono passati i mesi..ogni tanto le chiedevo come andava e lei, sorridendo ma con gli occhi sempre un pò più tristi mi rispondeva:
" Ancora niente, ma cerchiamo di non pensarci..non vogliamo stressarci, arriverà quando vuole!" E io da parte mia la incoraggiavo, le dicevo che le donne in media ci mettono da sei mesi a un anno per rimanere incinte, e che quindi lei era perfettamente nella norma e doveva solo aspettare con un pò di pazienza... 
Non credevo che mi sarebbe dispiaciuto così tanto scoprire la mia stessa sofferenza in un'altra donna, e invece è così.
 Anche se quando ricevo l'annuncio di qualche nuova gravidanza è sempre un pugno nello stomaco e la gola si stringe automaticamente per trattenere le lacrime, non posso sopportare che una mia amica viva le stesse cose che ho vissuto io in questi due anni, vorrei fare qualunque cosa per risparmiarle tutto questo. 
Pochi giorni fa ci siamo viste in palestra, lei aveva il viso scuro, le ho chiesto come andava e lei ha risposto a denti stretti:
"Male. Mi è venuto il ciclo, anche questo mese niente." e ha girato la testa dall'altra parte per non farmi vedere le lacrime. 
Anche se fino a quel momento non avevo voluto darle consigli non richiesti ho deciso che era il momento di offrire il mio aiuto, perchè almeno la mia esperienza potesse servire a qualcun altro.
 Ho svuotato l'armadietto del bagno, dove stazionavano ancora un test di gravidanza, una confezione di stick usa e getta per l'ovulazione, il computerino e un' intera scatola di stick persona ancora da aprire. Senza il minimo rimpianto ho fatto piazza pulita e messo tutto in un sacchetto..ho lasciato solo il test di gravidanza....perchè ancora spero di usarlo, quello.
Sono andata a casa sua, mi aspettavano lei e il marito al tavolo della cucina, e in tono grintoso ho iniziato la lezione:
"Allora di quanti giorni è il tuo ciclo?"
"Bò, di solito corto, cinque o sei giorni..." fa lei.
"Ok, non ci siamo, dobbiamo partire dall'inizio. Non intendo quanto ti durano le mestruazioni....la durata del ciclo è dal primo giorno delle mestruazioni a quando ti ritornano....è diviso in due fasi, quella pre ovulazione e quella post ovulazione..." e così le ho spiegato tutto.
Come contare i giorni, come usare gli stick, come impostare il computerino, come decifrare le lineette, come "interpretare" i segnali.....non credevo di avere così tante cose da insegnare!!!
Loro ascoltavano attenti, seri e concentrati e alla fine non finivano più di ringraziarmi. Ho ripetuto fino allo sfinimento a Cindy che questi malefici stick sono uno strumento per capire come funziona il suo corpo, che non devono diventare i direttori dell'intimità di coppia, e che al massimo può farli per qualche mese, ma che non deve diventarne schiava. Le ho detto chiaro e tondo di non fare i miei errori, di non farsi prendere dalla follia dei rapporti mirati, di non dimenticare che quello che conta sono loro due e il loro amore. 
Quando sono tornata a casa mi sono sentita felice. L'esperienza della Ricerca, che avrei tanto voluto non provare mai, è finalmente utile a qualcosa. Posso aiutare chi ci sta passando dopo di me e rendergli il percorso meno accidentato. Indicargli dove sono gli ostacoli e spiegargli come aggirarli.
Spero con tutto il cuore che la loro esperienza con la Ricerca sia il più breve possibile. Che dopo qualche mese di stick e "faccine sorridenti" arrivi la cicogna almeno a casa loro. Così poi magari, visto che si trova a passare da queste parti, può fare una puntatina anche poco più in là.....
Ragazze, lunedì appuntamento col Super-gine. 
Pensatemi.


lunedì 21 ottobre 2013

Mollare tutto e andarsene da qui

Vi è mai venuta voglia di farlo? Sono sicura di si, mille volte. Io non so quante volte l'ho detto, pensato, sognato: solo io e lui, ricominciare da capo da qualche altra parte, cambiare vita.
Poi si sa che nessuno lo fa mai veramente. E' una specie di sfogo, un sogno che ogni tanto fa capolino nella routine quotidiana.
Ma io, da quando la Ricerca ha dato risultati così fallimentari, ci penso sempre più spesso. E non mi ritrovo solo a pensarlo, ma anche a progettarlo nei dettagli, in modo pericolosamente realistico. 
Sarà perchè tutto quello che abbiamo costruito io e Carl fino a adesso, frutto di grandi sacrifici e fonte di altrettanta soddisfazione, lo abbiamo fatto perchè faceva parte del Nostro Progetto. L'idea di costruire qualcosa che avesse basi solide, di mettere radici, di "diventare grandi", tutto questo per creare una FAMIGLIA. La voglia di scommettere su noi due, sulla nostra forza e il nostro Amore, la capacità di superare tutti gli ostacoli che abbiamo incontrato, le scelte lavorative e di vita, tutto questo è stato la conseguenza di un sogno, che prevedeva l'immagine di noi due più un numero variabile di marmocchi da uno a tre, nella nostra casetta piccola piccola, poveri (perchè poveri siamo) ma molto molto felici. 
Poi però succede che le cose vanno diversamente: alcuni sogni non si realizzano proprio come tu avevi pensato, altri non si realizzano affatto. Succedono delle cose impreviste bellissime (tipo l'arrivo di Trovatello) e altre impreviste orribili, che ne avresti fatto molto volentieri a meno (le depressioni di Carl, i problemi col lavoro, la scoperta dell'infertilità...). 
E a me succede che metto tutto in discussione, e la mia mente comincia a viaggiare:"Ma che ci facciamo qui, incatenati al mutuo, a fare una vita di lavoro, lavoro, lavoro, non ci vediamo mai, un sacco di sacrifici..sarà così per sempre? Ma ne vale veramente la pena??? Perchè non ce ne siamo andati in Inghilterra, in Brasile, in Australia, a vivere in campagna, al mare, ad aprire il famoso agriturismo in Maremma, o perchè non possiamo fare i girovaghi in giro per il mondo? Tanto, a chi dobbiamo rendere conto, se non a noi stessi? Non dobbiamo occuparci di nessuno, e Trovatello può seguirci ovunque! Forse la nostra vita NON è questa..."
Lo so che non sono pensieri ragionevoli. Ma l'infertilità ha scombussolato tutto il castello che mi ero costruita come un terremoto..non l'ha fatto crollare (ci è mancato poco) ma ha creato un sacco di crepe nei muri...e  da queste crepe entrano pensieri davvero poco ragionevoli. 
Se poi ci aggiungiamo che venerdì Carl è venuto a sapere da un collega che il responsabile gli ha detto che a lui e al suo amico non gli rinnoveranno il contratto a gennaio, capite perchè questi pensieri di fuga si sono riaffacciati negli ultimi giorni. Dopo quattro anni di lavoro a contratto, in cui ha detto sempre di si a tutto, ha fatto gli orari più improbabili (part time a tre ore, a cinque ore, part-time spezzato, full- time serale e chi più ne ha più ne metta), non ha MAI preso un solo giorno di malattia, è andato a lavorare pure con la neve, per quei benedetti/maledetti MILLE EURO.......e ora lo buttano via come un straccio inutile, perchè non possono più fargli altri rinnovi, e dovrebbero per forza assumerlo. Carl e il suo amico proveranno a fare vertenza, e ad essere reintegrati..ma se non dovessero  riuscirci ci ritroveremo di nuovo con un solo stipendio, a contare ogni centesimo, a dover di nuovo cercare lavoro, di nuovo le agenzie interinali, i colloqui, la paura e la preoccupazione.
E io penso....
La mia migliore amica vive in Casentino, sulle montagne, in un paesino di venticinque abitanti. Ha due bimbe, suo marito lavora in una falegnameria, lei sta a casa con le bimbe e arrotonda facendo l'estetista in casa. Pagano pochissimo di affitto, fanno una vita sana, mangiano bene, bevono l'acqua della fonte, sono sereni. Ogni volta che li andiamo a trovare ci diciamo che quel tipo di vita non farebbe per noi, che è troppo radicale.....ma forse ci sto ripensando, perchè mi sembra che  a trent'anni siamo già incastrati in un sistema che ci sta stritolando, che ci masticherà e ci sputerà via e che ci rende stressati e infertili. Quante volte avrò letto che le cause dell'aumento dell'infertilità nei paesi del nord del mondo sono lo stress, l'inquinamento, lo stile di vita? 

FUGA, RIBELLIONE, RIVOLUZIONE!!!!






giovedì 5 settembre 2013

Settembre

Quando perdi una persona cara di solito vedi sotto una luce diversa tutta la tua vita. Tutto sembra diventare meno importante rispetto alla vita e alla morte, i metri di giudizio cambiano, e oltre alla tristezza e alla mancanza ti ritrovi a fare i conti con una nuova consapevolezza. Giovedì scorso abbiamo perso un caro caro amico, una persona che è mi è stata vicina da quando ero piccolissima, mi ha visto crescere, è stato presente in tutti i momenti importanti miei e della mia famiglia, era il migliore amico di mia madre e il padre di una delle mie migliori amiche. 
E così continuo a pensare che le anime più belle, le "anime sagge", le persone speciali, come era lui, se ne vanno prima degli altri. E che la vita va onorata, e ogni giorno va riconosciuto come importante, pieno di valore e prezioso.
Quindi, come sta passando settembre? Il mio stato d'animo di serenità rimane, anche se è stato scosso da questo lutto.
Come ogni settembre, è il momento dei buoni propositi e dei progetti.
Se l'anno scorso è stato l'anno dell'impegno, della Ricerca, l'anno della profondità, del viaggio in me stessa, della fatica e delle strade in salita, questo sarà l'ANNO DELLA LEGGEREZZA. E delle COSE BELLE. Della strada in PIANURA. Le mie energie le voglio impiegare per fare cose che mi piacciono, oltre ovviamente per quelle  che devo fare per forza, tipo lavorare e fare le pulizie. Ma il tempo libero sarà tutto per me e per poche persone importanti. 
Un'altra cosa che ho imparato nell'anno appena passato è che non serve disperdere le mie energie con persone che non mi restituiscono niente indietro. Gli amici veri meritano tutto, le conoscenze invece ( e molte persone che ritenevo amiche si sono rivelate incapaci di capire, di condividere, e anche semplicemente di starmi vicino e ascoltarmi) non meritano un gran che. 
Perciò: io, Carl e Trovatello. Famiglia. Passeggiate con Trovatello. Serate noi tre a vedere le vecchie puntate di Friends e i film scaricati. Pane fatto in casa. Domeniche pomerigggio a Firenze. Torte di mele e muffins. Mercatini. Tanti libri. Weekend a casa dei miei. Passeggiate per Roma d'inverno. Cene con gli amici di sempre. Pizze la domenica sera dai miei suoceri. Qualche gita. Danza del ventre. Yoga. Telefonate chilometriche con le amiche distanti. Buddismo. Compleanni e Natale. Far crescere i germogli nel germogliatore. Il ritorno dei nostri amici dall'Equador e la loro nuova famiglia. Cenare "all'inglese" con il tè caldo e i toast. Provare il nuovo ristorante indiano. 
...ah, già, e la Ricerca? 
Fare l'amore quando ci pare e piace. Scoprire cosa dicono le nostre analisi. Fare quello che ci consiglierà il Super-gine. Di più, non so. Per la prima volta non sapere non mi getta nell'ansia e nella paura. So che siamo pronti e forti. So, finalmente, dopo due anni, che se non riusciamo ad avere figli NON E' COLPA NOSTRA. Per due anni mi sono sentita in qualche modo responsabile,  aiutata in questo dalle parole di TUTTE le persone con le quali abbiamo parlato: tutti in modo più o meno velato ci hanno passato il messaggio che dipendesse dal mio cervello o da quello di Carl, che non facessimo abbastanza, che in qualche recondita parte del nostro cervello stessimo allontanando il nostro bambino, o al contrario che lo desiderassimo troppo, che non fossimo pronti, che fossimo troppo stressati, eccetera eccetera. 
Ora finalmente so con sicurezza e senza più dubbi che noi non abbiamo nessuna colpa. Noi semplicemente non siamo molto fertili o non lo siamo affatto. La causa c'è, anche se non è ancora così chiara. E io per la prima volta mi sento libera: semplicemente accetto che questa è la nostra realtà, e so che farò di tutto per modificarla, per quanto ci sarà possibile.

   

martedì 27 agosto 2013

Back home

Eccoci tornati, purtroppo...una settimana in Maremma e una a casa mia...il tempo è volato e devo dire che me lo sono gustato completamente, attimo per attimo! Queste due settimane sono state piene di tutto quello che mi aspettavo: posti bellissimi, nuotate, lunghe dormite, libri, passeggiate nella natura, coccole, grandi mangiate, amici vecchi e nuovi, chiacchierate e momenti di pura solitudine. Insomma , quello che ci voleva. 
Mi sono ritrovata a pensare a un anno fa..perchè questa è la mia seconda estate di Ricerca. 
Un anno fa ero ancora convinta che fosse così facile. Ero convinta che la colpa fosse dello stress. Ero convinta che bastasse seguire  scrupolosamente le indicazioni degli stick e prima o dopo avrei visto quelle due lineette comparire su un test di gravidanza. Ho passato l'estate a sperare, ho espresso mille volte lo stesso desiderio guardando le stelle cadenti e poi sono rimasta delusa.
Quest'anno no. 
Quest'anno ho voluto con tutte le mie forze GODERE di ogni attimo di felicità, senza sprecare un solo pensiero che non fosse sereno e grato per la mia vita. Ho lasciato a casa le frasi negative, l'invidia delle pance altrui, la tristezza e la paura del futuro. Ma soprattutto non ho messo nessuna speranza nella valigia e non ho espresso nessun desiderio. Quando ho visto le mie stelle cadenti, ho solo pensato:"Grazie, va bene così". 
NOI TRE. Io, Carl e Trovatello. La nostra famiglia. Quanta felicità riusciamo a creare, se solo le dò la possibilità di farsi spazio dentro di me. Senza aspettarmi nient'altro che quello che ho. 
E così è stata una vacanza fantastica.
Grazie al progesterone il ciclo mi è venuto il giorno dopo che siamo tornati a casa, così mi sono goduta il mio mare fino all'ultimo. 
Adesso lo so che non sarà così facile mantenere questo stato di grazia. Lavoro, casa, orari impossibili, più nessun momento per stare insieme, e poi tutto quello che ci aspetta: esami, visite, responsi. 
Vorrei continuare a sentirmi così bene il più a lungo possibile, mi ci impegnerò con tutta me stessa. Mi dico che questa nuova forza non deriva solo dal riposo e dalle vacanze..ma che è il risultato di un anno intero di fatica, di pianti e sconfitte e di duro lavoro su me stessa. Spero che il percorso che ho fatto stia cominciando a dare i suoi frutti. 
Oggi ho fatto le mille analisi del sangue che mi ha prescritto il Super-gine, i risultati saranno pronti tra un mese (tantissimo, meno male che mi sono mossa in tempo) e nel frattempo Carl rifarà lo spermiogramma e poi a novembre abbiamo di nuovo appuntamento. Nel frattempo prendo questo progesterone, che per ora non mi ha dato nessun fastidio, a parte la pancia gonfia, ma magari è solo perchè ho mangiato come un cinghiale maremmano (per rimanere in tema).
La cosa buffa è che stamattina mentre eravamo in coda allo sportello delle analisi all'ospedale sono passati una coppia di amici di Carl: lei con panciona di nove mesi e lui con valigia sulle spalle. Andavano a "far nascere" il secondo figlio, dato che lei ha finito il tempo da un pò e quindi le avrebbero indotto il parto. Mi è sembrata una scena veramente comica..o forse grottesca, a voi il giudizio. 
Invece ho una cosa bella sul serio da raccontarvi: i nostri amici sono arrivati in Equador e hanno preso il loro "nino"....ieri sera li abbiamo visti su Skype e abbiamo conosciuto anche lui. Siamo stati un'ora a parlare con loro, non volevamo più staccarci dal video, erano uno spettacolo meraviglioso tutti e tre!!! Il piccolino è una forza, vispo, allegro, affettuoso, e molto autonomo e indipendente! Già li chiama Mami e Papi e li riempie di baci e coccole.....inutile dire che mi sono commossa!!! Sono così felice per loro e non vedo l'ora che possano tornare in Italia! La loro storia mi dà tantissimo coraggio e il pensiero dell'adozione si fa sempre più presente dentro di me, anzi di noi, dato che Carl è sempre stato favorevole. Chissà che non sia quella la nostra strada....