La notte del 2 febbraio scorso, circa una settimana prima di scoprire che ero incinta, avevo fatto un sogno.
Mi guardavo le mani e mi si staccavano le unghie, una ad una. Ero molto spaventata ma non potevo farci niente.
Quando mi sono svegliata ero piena di agitazione, ho pensato subito che fosse un cattivo presagio, ero preoccupata per i miei genitori.
Poi sono passati i giorni, non è successo niente di negativo, e ho cercato di non pensarci più, a quel sogno, soprattutto da quando avevo scoperto di essere incinta.
Ora ho capito cosa significava.
Una parte di me che se ne va via, che mi lascia, e io non posso fare niente per fermarla.
E ora cercherò di raccontarvi com'è finita la storia di Stellina, perchè metterlo per iscritto fa bene anche a me.
L'ultima volta che ho scritto avevo appena fatto le seconde beta, erano cresciute, e aspettavamo fiduciosi di andare all'appuntamento con il Super-gine, fissato per il 21 febbraio, dopo dieci giorni dal test positivo e dalle prime beta.
Ero spaventata ma anche piena di speranza, cominciavo ad avere qualche nausea, anche se per il resto i sintomi erano sempre pochissimi.
Al controllo però c'è stata la seconda delusione: si vedeva la camera gestazionale, il sacco vitellino, ma non l'embrione.
Secondo il Super-gine poteva essere un pò indietro e ci ha rassicurati, confermando la terapia (aspirinetta, progesterone, magnesio e acido folico) e dicendoci di dare fiducia a questo bambino, di dargli il tempo di crescere.
Abbiamo preso appuntamento dopo altri dieci giorni, il 2 marzo, ma non ha voluto fare nessuna datazione della gravidanza, e mi ha detto anche di aspettare a fare il libretto della asl.
Io ero preoccupata, mi sembrava assurdo che Stellina fosse così indietro, non mi tornavano i conti, ma ho deciso di continuare a crederci e di aspettare la seconda ecografia.
Non ho più scritto sul blog, perchè mi sentivo in sospeso, con un senso di inquietudine che cresceva, ma al quale non volevo dare spazio.
Sono passati altri dieci giorni, avevo le nausee ogni giorno che mi davano speranza, ma c'erano altre mille sensazioni contrastanti che non mi facevano stare tranquilla.
La mattina del 2 marzo, il giorno dell'appuntamento, giovedì scorso, ho iniziato ad avere delle piccole perdite marroncine mentre ero a lavoro, e così sono arrivata dal Super-gine ancora più in agitazione della volta precedente.
Carl invece era felice, pieno di entusiasmo e fiducia. All'appuntamento si è presentato con in mano il giornale delle macchine, dicendo che voleva "farsi un'idea " perchè nella nostra due seggiolini non c'entravano....mi faceva una tenerezza infinita, ma non riuscivo a condividere la sua beatitudine.
Le mie sensazioni erano ben altre.
Ho detto subito al Super-gine delle perdite, lui mi ha visitato e ha sentenziato che era tutto a posto, il bimbo c'era e si vedeva anche il battito.
Ci siamo emozionati entrambi nel vedere quel minuscolo puntino che batteva, ma si vedeva veramente poco.
Non aveva la forma di un bambino, come era successo con la prima ecografia di Cesare, fatta anche quella a otto settimane.
Mi sembrava solo un piccolo mucchietto di vita, accucciato in un angolo della sua casetta.
Però era una vita che pulsava, almeno quello.
Il Super-gine non l'ha misurato, non mi ha fatto la datazione nemmeno questa volta.
Ha sentenziato:"Per me è di cinque, massimo sei settimane." e io ero così frastornata che non sono riuscita a fargli nemmeno una domanda.
Mi ha ridato appuntamento a due settimane dopo, per un'ennesima ecografia. E mi ha aumentato il progesterone da uno a tre al giorno, per via delle perdite.
Siamo tornati a casa moderatamente felici, io dentro però ero sempre più scombussolata.
Quella notte non riuscivo a dormire, mi sono alzata, ho preso l'agenda, ho rifatto i conti. Non tornavano. Non poteva essere di cinque o sei settimane come diceva il Super-gine, era troppo indietro.
Sono tornata a dormire dicendomi che volevo provare gratitudine per quel piccolo cuoricino che batteva dentro di me, a prescindere da come fosse andata a finire.
Il venerdì avevo un mal di testa terribile ma almeno le perdite sembravano finite.
Sabato sono venuti a trovarmi mio padre e la moglie e anche mio fratello dal Kosovo, che non vedevo da Natale. Gli abbiamo dato la bella notizia, spiegandogli però che ancora non si sapeva bene di quante settimane ero e che volevamo aspettare a festeggiare.
Dopo pranzo sono ricominciate le perdite, e questa volta ho visto rosso. Rosso. E altre cose.
Mi sono tolta la collanina con il chiama angeli, perchè ho capito che Stellina se ne stava andando, ma non l'ho detto a nessuno, nemmeno a Carl che stava uscendo per andare a fare la spesa.
Poi le perdite sono diventate una vera emorragia, ho iniziato ad avere dolori forti, come il ciclo dei vecchi tempi.
Ho chiamato il Super-gine, che mi ha consigliato di andare subito al Pronto Soccorso.
Allora improvvisamente mi sono svegliata e ho preso in mano la situazione.
Ho telefonato a Carl, lui ha mollato il carrello mezzo pieno al supermercato ed è corso a casa.
I miei sono partiti perchè avevano il treno, con uno stato d'animo che potete immaginare, e io, Carl e Cesare siamo andati al Pronto Soccorso.
Ci hanno fatto passare subito alla maternità, proprio dove è nato Cesare quasi due anni fa.
Un'ostetrica mi ha fatto la domanda di rito:
"Ultime mestruazioni?" "Sei gennaio"
"Otto+uno" , ha risposto.
Ho aspettato su una sedia nel corridoio, i dolori erano sempre più forti e Cesare mi faceva le carezze sulla testa e mi diceva "Mamma, cara, bene".
Poi per fortuna sono venuti a prenderlo i miei suoceri, non volevo che mi vedesse stare male.
Mentre aspettavo ascoltavo i rumori del reparto in sottofondo, il pianto dei neonati e il suono inconfondibile del battito del cuore amplificato dalle macchine per i tracciati. Vedevo passare le neomamme con le loro cullette di vetro, e riuscivo solo a pensare a come sarebbe stato infinitamente più terribile vivere quell'esperienza senza avere Cesare. Se mi fosse capitato con il primo figlio.
Ecco, a quello pensavo.
Poi finalmente sono entrata, quando ormai stavo veramente malissimo, quasi per svenire. Mi hanno fatto sedere, l'ostetrica gentile mi ha portato una bustina di zucchero, un'altra antipatica mi diceva di non fare tante storie perchè la pressione non ce l'avevo poi così bassa, e intanto la ginecologa guardava il cellulare.
Quando mi sono ripresa un pò mi ha visitata, e subito ha detto:" Non c'è più niente. Nemmeno la camera gestazionale."
La visita è stata dolorosa, ma per fortuna è durata poco.
Carl non c'era, perchè stava accompagnando Cesare dai nonni fuori dall'ospedale, e quando è tornato avevo già finito.
La dottoressa mi ha detto di aspettare di là, che mi avrebbero dato una flebo per il dolore, e che mi avrebbe rivista dopo un paio d'ore.
Sono uscita scortata dall'ostetrica gentile che mi ha fatto sedere in una saletta dove c'erano altre due donne non incinte, in attesa di avere delle risposte ad alcuni esami.
Ho detto a Carl che Stellina non c'era più e di avvisare i miei.
Lui è uscito, e dopo mi ha raccontato che solo in quel momento ha capito che avevamo perso il bambino, perchè fino ad allora si era illuso che fossero solo dei dolori o delle perdite legate alla gravidanza, ma sperava che non fosse niente di grave.
Ha pianto, e dopo ha avvisato i miei genitori.
Io sono rimasta lì sulla sedia senza pensare a niente, e mi si è avvicinata una di quelle due donne.
"L'hai perso vero?" mi ha chiesto.
E poi mi ha raccontato di aver perso anche lei il suo secondo figlio, un maschietto, al terzo mese di gravidanza. Le avevano dovuto anche fare il raschiamento. Anche lei se lo sentiva che qualcosa non andava.
Poi l'hanno chiamata perchè i suoi esami erano pronti ed è uscita dalla stanza, ma prima l'ho ringraziata.
Non credo che la rivedrò mai più, ma comunque quelle poche parole scambiate con lei mi hanno fatto sentire meno sola.
Quando è tornato Carl siamo stati un pò lì tenendoci per mano, non abbiamo parlato molto.
Poi la dottoressa mi ha richiamata, ha detto che l'utero era pulito, ma avevo ancora del "materiale" nel collo dell'utero e quindi sarei dovuta tornare tra due settimane lì all'ospedale per un controllo.
Sul referto ha scritto "Aborto completo", e ha detto che non c'era bisogno di nessun raschiamento.
Ora che c'era Carl si è comportata in modo leggermente più gentile.
Ha detto:" Sono cose che dispiacciono." e poi "Suo marito è ancora più dispiaciuto di lei!"
Non mi ricordo cosa le ho risposto.
Siamo tornati a casa, ho tirato fuori i mega assorbenti da post parto che mi erano avanzati, e mi sono messa a letto.
Mi mancava Cesare, e non vedevo l'ora che i miei suoceri lo riportassero a casa.
Quando è tornato l'ho allattato e poi mi sono addormentata con il naso tra i suoi capelli.
La notte è passata abbastanza bene, ogni tanto mi svegliavo per il dolore, ma non è stato mai insopportabile.
Ho preso due giorni di malattia e tornerò mercoledì a lavoro, dove ovviamente non avevo detto niente.
Ho pensato che Stellina è stata bravissima a far succedere tutto di sabato. Perchè se fosse successo il giorno prima sarebbe stato mille volte più terribile e difficile.
Oggi siamo stati a casa tutti e tre insieme, per fortuna anche Carl aveva preso ferie perchè la Tata fotografa non c'è in questi giorni.
Carl sta soffrendo tantissimo, non era preparato e il colpo lo ha sentito più di me.
Ha detto che vorrebbe fare una specie di cerimonia di saluto per il bambino, così abbiamo deciso che lo faremo questo fine settimana nel bosco, vicino alla sorgente, in un posto a cui vogliamo bene, e dove possiamo tornare sempre a ricordarlo/a.
"Succede", ci hanno detto. "Sono cose che succedono".
Stavolta è successo a noi, forse diventeremo un pò più saggi dopo aver vissuto anche questa esperienza.
Staremo bene, comunque.
C'è Cesare, ci siamo Noi2, e staremo bene.
Ciao Stellina, è stato bello portarti dentro di me per un pò.
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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lunedì 6 marzo 2017
sabato 23 maggio 2015
Scherzetto...
Nostro figlio mi sa che è un tipetto dispettoso...ieri sera abbiamo fatto una gita alla Maternità dell'ospedale!!! Ma era un falso allarme, e infatti è ancora qui dentro che sguazza! Adesso vi racconto....
La mattina avevamo l'ultima visita con il Super-gine, che è stata un controllo molto veloce: mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia e lo ha misurato, sempre in modo un pò approssimativo perchè la sua posizione così bassa rende difficile misurargli perfettamente la testa, ma comunque lo ha trovato molto cresciuto, adesso dovrebbe pesare sui 3 kg e 200grammi, ma forse anche di più. Ha controllato placenta e liquido, che erano perfetti, e poi la mia pressione e le mie analisi, e anche queste andavano bene. Ora posso fare tutto, anzi, devo camminare e muovermi un bel pò, perchè con le medicine che ho preso per fermare le contrazioni può darsi che arrivi oltre il termine!!! Possiamo anche ritornare a farci le coccole (sempre che ci ricordiamo ancora come si fa, dopo due mesi...) perchè pare che quello aiuti a velocizzare l'arrivo del travaglio.
Poi il Super-gine ha detto che era felicissimo che tutto fosse andato per il meglio, ora che eravamo riusciti a raggiungere le trentasette settimane, e ha aggiunto: " Vi confesso che quel giorno, quando ho visto quel tuo collo dell'utero così accorciato, ci ero rimasto così male e mi ero preoccupato...perchè questa è una gravidanza PIU' CHE PREZIOSA, e DOVEVA andare tutto bene..."
Poi ha detto che la prossima volta ci rivedrà a "prodotto sfornato", dato che d'ora in poi si occuperanno di me le ostetriche dell'ospedale, anche se ovviamente vuole sapere quando partorisco.
Per il controllo di ieri non ha voluto essere pagato, e lo abbiamo salutato tutti commossi, avevo voglia di abbracciarlo.....lo so che lo rivedrò presto, ma sarò senza pancia e con Cesare tra le braccia...e tutto per merito suo.....ha fatto sì che arrivasse il nostro miracolo e ha fatto si che restasse con noi, seguendoci con attenzione e passione...insomma, qualsiasi frase di ringraziamento non sarebbe stata sufficiente per tutto quello che ha fatto per noi....
Ci siamo avviati verso casa felici e sereni, in pace col mondo....e poi abbiamo deciso di fare una deviazione, e ce ne siamo andati in centro a mangiare una schiacciatina nell'osteria di un nostro amico, per festeggiare!
Nel pomeriggio Carl è tornato a lavorare, mentre sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello da Roma.
Stavo passeggiando nei dintorni di casa con loro e con Trovatello quando improvvisamente mi sono sentita.....tutta bagnata! Come se mi fossi fatta la pipì addosso, ma non mi scappava la pipì! Panico!!!
Siamo tornati velocemente e a casa ho controllato: il proteggislip era zuppo e anche le mutande erano belle bagnate...ma poi la "cascatella" si era fermata e non usciva più niente! Non sapevo cosa fare!!!
Ho chiamato Carl e lui mi ha detto di andare all'ospedale, perchè al corso le ostetriche avevano consigliato, se si era in dubbio di aver rotto le acque, di andare sempre senza aspettare.
E così con mia mamma e mio fratello siamo andati all'ospedale, e in cinque minuti eravamo lì, perchè è proprio dietro casa.
Mi sentivo agitata, un pò spaventata, ma non ho voluto prendere la valigia..non so perchè...forse perchè non ci credevo ancora fino in fondo che fosse veramente IL MOMENTO...
Siamo entrati direttamente al reparto Maternità e ho chiesto aiuto a una infermiera che passava, e mi ha accompagnato dove si fanno i tracciati.
Mentre i miei aspettavano lì fuori, l'infermiera mi ha messo il monitoraggio, e subito si è sentito il cuore di Cesaretto che batteva all'impazzata, come un tamburo!!! Mentre la macchinetta "scriveva" il tracciato, un'ostetrica molto gentile compilava la mia cartella facendomi un milione di domande...ma quasi subito ha dovuto abbassare il volume dell'apparecchio, perchè il battito del cuore di Cesare faceva troppo casino e non si sentiva quello che dicevo!!! Dopo una mezz'oretta avevamo finito, ed è arrivata la ginecologa per visitarmi. Mi ha fatto un tampone che in pochi minuti segnala se ci sono state perdite di liquido amniotico, e nel frattempo ha sentito il mio collo dell'utero, sentenziando che non solo è cortissimo, ma è anche "appianato, centralizzato e pervio al dito", cioè praticamente una rampa di lancio!!! Mi ha rifatto anche l'ecografia osservando anche lei quanto era agitato Cesare, e che comunque stava benone.
Il tampone è risultato negativo, non avevo contrazioni, e quindi potevo andare. La diagnosi è stata "idrorrea gravidica", cioè delle perdite di liquido che però non è liquido amniotico.
Mi ha detto che avevo fatto bene ad andare, soprattutto con quel collo dell'utero, e che se avessi contrazioni regolari devo affrettarmi a tornare senza perdere tanto tempo a casa. Comunque tra pochi giorni sarò di nuovo lì, perchè giovedì prossimo ho l'appuntamento per quello che sarebbe dovuto essere il mio primo tracciato.
Siamo usciti un pò scombussolati, ma sereni..ho avvisato Carl che tutto era tranquillo, e che poteva finire il turno a lavoro..e ci siamo andati a mangiare una pizza perchè dopo tutte quelle emozioni avevamo una fame da lupi!!!
Però devo dire che è stata un'esperienza utile...mi hanno trattata benissimo, con grande gentilezza e professionalità, e questo mi ha veramente tranquillizzato....è come se avessi fatto le prove generali, e adesso quando sarà IL MOMENTO so già tutto quello che devo fare e dove devo andare.
La nottata è passata tranquilla, e anche la giornata di oggi..poi nel pomeriggio è risuccesso di nuovo! Stessa cosa identica!!!!! Questa volta c'era Carl, ma non ci siamo allarmati. Su internet ho letto che questa idrorrea è molto comune, e che tutte le donne che l'hanno avuta la prima volta pensavano che di aver rotto le acque..ma che poi a tutte è risuccesso varie volte e ogni volta nello stesso modo! Quindi mi sono rassegnata: assorbente grosso, e vediamo se la prossima volta non mi devo cambiare tutta. Ho letto anche che la differenza tra questa idrorrea e la rottura delle acque è che il liquido amniotico è caldo, mentre queste perdite sono fredde, e questo è un buon segnale per capire di che si tratta.
Insomma, tutto è tranquillo, e io lo sono stranamente ancora di più...mi sembra di osservare queste ultime settimane come attraverso un filtro, di riuscire a vederle dall'esterno e a rendermi conto della loro bellezza che mi lascia senza fiato, di godermi ogni frammento di tempo, di poterlo incorniciare e ammirare.
Che incredibile avventura.......
La mattina avevamo l'ultima visita con il Super-gine, che è stata un controllo molto veloce: mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia e lo ha misurato, sempre in modo un pò approssimativo perchè la sua posizione così bassa rende difficile misurargli perfettamente la testa, ma comunque lo ha trovato molto cresciuto, adesso dovrebbe pesare sui 3 kg e 200grammi, ma forse anche di più. Ha controllato placenta e liquido, che erano perfetti, e poi la mia pressione e le mie analisi, e anche queste andavano bene. Ora posso fare tutto, anzi, devo camminare e muovermi un bel pò, perchè con le medicine che ho preso per fermare le contrazioni può darsi che arrivi oltre il termine!!! Possiamo anche ritornare a farci le coccole (sempre che ci ricordiamo ancora come si fa, dopo due mesi...) perchè pare che quello aiuti a velocizzare l'arrivo del travaglio.
Poi il Super-gine ha detto che era felicissimo che tutto fosse andato per il meglio, ora che eravamo riusciti a raggiungere le trentasette settimane, e ha aggiunto: " Vi confesso che quel giorno, quando ho visto quel tuo collo dell'utero così accorciato, ci ero rimasto così male e mi ero preoccupato...perchè questa è una gravidanza PIU' CHE PREZIOSA, e DOVEVA andare tutto bene..."
Poi ha detto che la prossima volta ci rivedrà a "prodotto sfornato", dato che d'ora in poi si occuperanno di me le ostetriche dell'ospedale, anche se ovviamente vuole sapere quando partorisco.
Per il controllo di ieri non ha voluto essere pagato, e lo abbiamo salutato tutti commossi, avevo voglia di abbracciarlo.....lo so che lo rivedrò presto, ma sarò senza pancia e con Cesare tra le braccia...e tutto per merito suo.....ha fatto sì che arrivasse il nostro miracolo e ha fatto si che restasse con noi, seguendoci con attenzione e passione...insomma, qualsiasi frase di ringraziamento non sarebbe stata sufficiente per tutto quello che ha fatto per noi....
Ci siamo avviati verso casa felici e sereni, in pace col mondo....e poi abbiamo deciso di fare una deviazione, e ce ne siamo andati in centro a mangiare una schiacciatina nell'osteria di un nostro amico, per festeggiare!
Nel pomeriggio Carl è tornato a lavorare, mentre sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello da Roma.
Stavo passeggiando nei dintorni di casa con loro e con Trovatello quando improvvisamente mi sono sentita.....tutta bagnata! Come se mi fossi fatta la pipì addosso, ma non mi scappava la pipì! Panico!!!
Siamo tornati velocemente e a casa ho controllato: il proteggislip era zuppo e anche le mutande erano belle bagnate...ma poi la "cascatella" si era fermata e non usciva più niente! Non sapevo cosa fare!!!
Ho chiamato Carl e lui mi ha detto di andare all'ospedale, perchè al corso le ostetriche avevano consigliato, se si era in dubbio di aver rotto le acque, di andare sempre senza aspettare.
E così con mia mamma e mio fratello siamo andati all'ospedale, e in cinque minuti eravamo lì, perchè è proprio dietro casa.
Mi sentivo agitata, un pò spaventata, ma non ho voluto prendere la valigia..non so perchè...forse perchè non ci credevo ancora fino in fondo che fosse veramente IL MOMENTO...
Siamo entrati direttamente al reparto Maternità e ho chiesto aiuto a una infermiera che passava, e mi ha accompagnato dove si fanno i tracciati.
Mentre i miei aspettavano lì fuori, l'infermiera mi ha messo il monitoraggio, e subito si è sentito il cuore di Cesaretto che batteva all'impazzata, come un tamburo!!! Mentre la macchinetta "scriveva" il tracciato, un'ostetrica molto gentile compilava la mia cartella facendomi un milione di domande...ma quasi subito ha dovuto abbassare il volume dell'apparecchio, perchè il battito del cuore di Cesare faceva troppo casino e non si sentiva quello che dicevo!!! Dopo una mezz'oretta avevamo finito, ed è arrivata la ginecologa per visitarmi. Mi ha fatto un tampone che in pochi minuti segnala se ci sono state perdite di liquido amniotico, e nel frattempo ha sentito il mio collo dell'utero, sentenziando che non solo è cortissimo, ma è anche "appianato, centralizzato e pervio al dito", cioè praticamente una rampa di lancio!!! Mi ha rifatto anche l'ecografia osservando anche lei quanto era agitato Cesare, e che comunque stava benone.
Il tampone è risultato negativo, non avevo contrazioni, e quindi potevo andare. La diagnosi è stata "idrorrea gravidica", cioè delle perdite di liquido che però non è liquido amniotico.
Mi ha detto che avevo fatto bene ad andare, soprattutto con quel collo dell'utero, e che se avessi contrazioni regolari devo affrettarmi a tornare senza perdere tanto tempo a casa. Comunque tra pochi giorni sarò di nuovo lì, perchè giovedì prossimo ho l'appuntamento per quello che sarebbe dovuto essere il mio primo tracciato.
Siamo usciti un pò scombussolati, ma sereni..ho avvisato Carl che tutto era tranquillo, e che poteva finire il turno a lavoro..e ci siamo andati a mangiare una pizza perchè dopo tutte quelle emozioni avevamo una fame da lupi!!!
Però devo dire che è stata un'esperienza utile...mi hanno trattata benissimo, con grande gentilezza e professionalità, e questo mi ha veramente tranquillizzato....è come se avessi fatto le prove generali, e adesso quando sarà IL MOMENTO so già tutto quello che devo fare e dove devo andare.
La nottata è passata tranquilla, e anche la giornata di oggi..poi nel pomeriggio è risuccesso di nuovo! Stessa cosa identica!!!!! Questa volta c'era Carl, ma non ci siamo allarmati. Su internet ho letto che questa idrorrea è molto comune, e che tutte le donne che l'hanno avuta la prima volta pensavano che di aver rotto le acque..ma che poi a tutte è risuccesso varie volte e ogni volta nello stesso modo! Quindi mi sono rassegnata: assorbente grosso, e vediamo se la prossima volta non mi devo cambiare tutta. Ho letto anche che la differenza tra questa idrorrea e la rottura delle acque è che il liquido amniotico è caldo, mentre queste perdite sono fredde, e questo è un buon segnale per capire di che si tratta.
Insomma, tutto è tranquillo, e io lo sono stranamente ancora di più...mi sembra di osservare queste ultime settimane come attraverso un filtro, di riuscire a vederle dall'esterno e a rendermi conto della loro bellezza che mi lascia senza fiato, di godermi ogni frammento di tempo, di poterlo incorniciare e ammirare.
Che incredibile avventura.......
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mercoledì 7 gennaio 2015
Diciottesima settimana
Primo post del 2015!!!! :)
Da qualche giorno siamo entrati nel quinto mese!
All'inizio della gravidanza mi sembrava un traguardo così lontano, e invece le settimane scorrono veloci e se continuano così arriveremo a giugno in un attimo! Sul sito dove guardo sempre il conto delle settimane c'è scritto: mancano 153 giorni alla data del parto! Io e Carl ci siamo guardati:"Solo??????"
Le novità delle ultime settimane sono che Lenticchiotto ha già un nome (abbiamo anche l'alternativa nel caso di un colpo di scena sulla sua mascolinità!) e cominciamo a chiamarlo col suo nome tra di noi...facciamo che per scaramanzia ve lo dico dopo la morfologica, cioè a fine mese!!! :)
Inoltre si fa sentire sempre più spesso: di solito la sera, quando mi metto sul divano dopo mangiato oppure quando mi metto a letto: lì comincia a scatenarsi, o come dico io "fa la navicella".
L'altra sera Carl dava dei colpetti sulla pancia per stuzzicarlo e ad un certo punto Lui ha fatto un movimento che ho sentito fortissimo, come se si fosse tuffato da una parte all'altra della pancia! Ogni volta rimango senza fiato di fronte a questo miracolo...Oggi invece per la prima volta l'ho sentito anche mentre ero in piedi, a lavoro, dopo pranzo. Mi sono messa a sorridere come una tonta davanti al computer, per questa magia che solo io e soltanto io posso percepire.
Da quando lo sento muoversi ho una bellissima sensazione che mi accompagna costantemente: la sensazione di non essere mai sola.
C'è sempre Lui con me, anzi dentro di me, che mi accompagna in tutti i momenti della giornata: non so cosa fa, ma pensare che è qui con me mi fa uscire il sorriso sulle labbra in qualsiasi circostanza.
Sapere che mi ha scelto come sua "casetta" per crescere e diventare grande mi rende orgogliosa di me, perchè se mi ha scelta vuol dire che sono accogliente, sicura, che gli dò tutto quello di cui ha bisogno. Dopo gli anni dell'infertilità, in cui mi sono sentita "mancante" "incompleta", "incapace"...ora mi sembra di rinascere.
Questo pensiero lo voglio curare e coccolare, perchè immagino che quando io e Lui ci staccheremo fisicamente mi sentirò di nuovo insicura e vulnerabile e avrò mille dubbi su cosa fare e non fare,e sulle mie capacità di essere una Buona Mamma.
Tornando alle cose "leggere", per Natale ho ricevuto il mio primo vestito premaman, e potete immaginare l'emozione di vedere la busta del negozio, lo stesso negozio in cui ancora non sono riuscita a mettere piede, perchè ha sempre rappresentato il tempio di quel mondo che per la Ellie-Cercatrice era off limits.
Ma sfaterò anche questo mito, prima o poi io e Carl ci entreremo insieme.
Nel frattempo continuiamo a leggere Tracy Hogg, Carl l'ha eletta a suo guru personale, e oltre a sottolineare le frasi più importanti vuole anche che faccia degli schemini per poterli rileggere quando arriverà Lenticchiotto e saremo presi dal panico. In effetti piace molto anche a me, mi sembra un buon sistema educativo. E poi non c'è cosa più bella che starcene sul divano tutti incastrati a leggere il libro a voce alta con Trovatello che ci ascolta interessato: anche lui vorrà prepararsi al ciclone che travolgerà le nostre vite quest'anno!
La prossima data importante è il 29 gennaio, ed è la morfologica. Ho paura e spero che vada tutto bene, la vedo un pò come l'ultimo scoglio da superare, anche se so che è un'illusione, dopo ci sarà un'altra ansia e un'altra ancora...ma allo stesso tempo, come ogni volta, non sto più nella pelle all'idea di rivedere il mio Lenticchiotto che ormai è un bambino vero e proprio, un bambino che nuota e si rigira, e dà i calcetti e i pugni alla pancia, che ogni giorno si fa conoscere un pò di più.
In questi giorni mi sento in uno stato di grazia, gli sbalzi ormonali sembrano essersi calmati per lasciare il posto a una pace e a una gratitudine senza confini. Una mia collega che ha un bambino piccolo mi ha detto una cosa bellissima, che continuo a rigirarmi nella testa: "Come sei bella con questa pancia! Io ogni volta che vedo una donna incinta mi commuovo, perchè so che ancora non sai quello che ti aspetta...non puoi immaginare l'amore infinito che proverai..." Avrei voluto abbracciarla!!!
Ora riesco a godere delle attenzioni che mi riservano gli altri, mentre prima mi spaventavano e imbarazzavano..ora invece a poco a poco mi rendo conto di essere proprio io l'oggetto di quei discorsi, di quei complimenti....io e Lenticchiotto, che insieme veniamo inondati di affetto e coccole da tutto il mondo circostante.
Se questo è lo stato d'animo del quinto mese.....bè, mi piace!!!!!!!! :)
Da qualche giorno siamo entrati nel quinto mese!
All'inizio della gravidanza mi sembrava un traguardo così lontano, e invece le settimane scorrono veloci e se continuano così arriveremo a giugno in un attimo! Sul sito dove guardo sempre il conto delle settimane c'è scritto: mancano 153 giorni alla data del parto! Io e Carl ci siamo guardati:"Solo??????"
Le novità delle ultime settimane sono che Lenticchiotto ha già un nome (abbiamo anche l'alternativa nel caso di un colpo di scena sulla sua mascolinità!) e cominciamo a chiamarlo col suo nome tra di noi...facciamo che per scaramanzia ve lo dico dopo la morfologica, cioè a fine mese!!! :)
Inoltre si fa sentire sempre più spesso: di solito la sera, quando mi metto sul divano dopo mangiato oppure quando mi metto a letto: lì comincia a scatenarsi, o come dico io "fa la navicella".
L'altra sera Carl dava dei colpetti sulla pancia per stuzzicarlo e ad un certo punto Lui ha fatto un movimento che ho sentito fortissimo, come se si fosse tuffato da una parte all'altra della pancia! Ogni volta rimango senza fiato di fronte a questo miracolo...Oggi invece per la prima volta l'ho sentito anche mentre ero in piedi, a lavoro, dopo pranzo. Mi sono messa a sorridere come una tonta davanti al computer, per questa magia che solo io e soltanto io posso percepire.
Da quando lo sento muoversi ho una bellissima sensazione che mi accompagna costantemente: la sensazione di non essere mai sola.
C'è sempre Lui con me, anzi dentro di me, che mi accompagna in tutti i momenti della giornata: non so cosa fa, ma pensare che è qui con me mi fa uscire il sorriso sulle labbra in qualsiasi circostanza.
Sapere che mi ha scelto come sua "casetta" per crescere e diventare grande mi rende orgogliosa di me, perchè se mi ha scelta vuol dire che sono accogliente, sicura, che gli dò tutto quello di cui ha bisogno. Dopo gli anni dell'infertilità, in cui mi sono sentita "mancante" "incompleta", "incapace"...ora mi sembra di rinascere.
Questo pensiero lo voglio curare e coccolare, perchè immagino che quando io e Lui ci staccheremo fisicamente mi sentirò di nuovo insicura e vulnerabile e avrò mille dubbi su cosa fare e non fare,e sulle mie capacità di essere una Buona Mamma.
Tornando alle cose "leggere", per Natale ho ricevuto il mio primo vestito premaman, e potete immaginare l'emozione di vedere la busta del negozio, lo stesso negozio in cui ancora non sono riuscita a mettere piede, perchè ha sempre rappresentato il tempio di quel mondo che per la Ellie-Cercatrice era off limits.
Ma sfaterò anche questo mito, prima o poi io e Carl ci entreremo insieme.
Nel frattempo continuiamo a leggere Tracy Hogg, Carl l'ha eletta a suo guru personale, e oltre a sottolineare le frasi più importanti vuole anche che faccia degli schemini per poterli rileggere quando arriverà Lenticchiotto e saremo presi dal panico. In effetti piace molto anche a me, mi sembra un buon sistema educativo. E poi non c'è cosa più bella che starcene sul divano tutti incastrati a leggere il libro a voce alta con Trovatello che ci ascolta interessato: anche lui vorrà prepararsi al ciclone che travolgerà le nostre vite quest'anno!
La prossima data importante è il 29 gennaio, ed è la morfologica. Ho paura e spero che vada tutto bene, la vedo un pò come l'ultimo scoglio da superare, anche se so che è un'illusione, dopo ci sarà un'altra ansia e un'altra ancora...ma allo stesso tempo, come ogni volta, non sto più nella pelle all'idea di rivedere il mio Lenticchiotto che ormai è un bambino vero e proprio, un bambino che nuota e si rigira, e dà i calcetti e i pugni alla pancia, che ogni giorno si fa conoscere un pò di più.
In questi giorni mi sento in uno stato di grazia, gli sbalzi ormonali sembrano essersi calmati per lasciare il posto a una pace e a una gratitudine senza confini. Una mia collega che ha un bambino piccolo mi ha detto una cosa bellissima, che continuo a rigirarmi nella testa: "Come sei bella con questa pancia! Io ogni volta che vedo una donna incinta mi commuovo, perchè so che ancora non sai quello che ti aspetta...non puoi immaginare l'amore infinito che proverai..." Avrei voluto abbracciarla!!!
Ora riesco a godere delle attenzioni che mi riservano gli altri, mentre prima mi spaventavano e imbarazzavano..ora invece a poco a poco mi rendo conto di essere proprio io l'oggetto di quei discorsi, di quei complimenti....io e Lenticchiotto, che insieme veniamo inondati di affetto e coccole da tutto il mondo circostante.
Se questo è lo stato d'animo del quinto mese.....bè, mi piace!!!!!!!! :)
sabato 20 settembre 2014
Ci siamo quasi
Sabato sera mio e di Trovatello, visto che Carl è a un addio al celibato e ho deciso che quello che volevo era proprio questo: io al computer e il quadrupede rossiccio accanto a me sul tappeto.
Ho bisogno di raccogliere tutte le mie energie interiori per non morire di paura martedì.
Lo so, è solo uno stupido colloquio, con una stupida visita ginecologica, come ne ho fatte a centinaia. Però è quello che SIGNIFICA.
Significa che si apre un nuovo capitolo, uno di quelli a cui non sarei mai voluta arrivare. Ma questo lo sapete già, ve l'ho già scritto mille volte.
Sabato scorso sono tornata anche da Morgana, che mi ha fatto un bellissimo massaggio e mi ha trovata molto migliorata (e vorrei vedere, ero appena tornata dalla Grecia....). Secondo lei noi ce la possiamo fare anche naturalmente, ma se arriveremo alla fivet potrà aiutarci con i suoi trattamenti.
Io mi rendo conto che non le credo, per lo meno non credo più al fatto che possiamo riuscirci naturalmente. E' passato troppo tempo, troppi mesi in cui mi sono sempre sentita uguale, ogni mese.
Non trovo più nessuna aspettativa dentro di me, nessuna attesa, nessuna speranza, tranne forse quella del tutto irrazionale e illogica che fa capolino due o tre giorni prima dell'arrivo delle Rosse, e che poi si infrange desolata al primo accenno di mal di pancia.
Ad ogni annuncio di nascita o di gravidanza mi sento per un attimo colpita e stordita, come se mi avessero dato uno schiaffone sulla nuca, ma poi nel giro di mezz'ora archivio anche quell'emozione, riesco a metterla da parte quasi subito, perchè so che non mi riguarda, che è un mondo lontano da noi che ci è precluso. Noi siamo un'altra storia, del tutto diversa. Non lo so se è un bene, tutto questo distacco, ma forse è una sorta di muro invisibile di sicurezza, una difesa che il nostro cuore ha deciso di tirare su per limitare un pò i danni.
Comunque, martedì prenderemo il treno, e ci faremo questo giretto a Milano, e magari tra qualche anno mi ritroverò a leggere queste parole e a pensare che con quel 23 settembre la nostra vita è cambiata, che è stato il momento della svolta. Magari sarà così.
E ora ditemi un pò.....consigli? Suggerimenti? Cosa succede al primo colloquio in un centro per la fecondazione assistita? Cosa devo fare o dire?
Fivettare e Cercatrici a rapporto!!!
Ho bisogno di raccogliere tutte le mie energie interiori per non morire di paura martedì.
Lo so, è solo uno stupido colloquio, con una stupida visita ginecologica, come ne ho fatte a centinaia. Però è quello che SIGNIFICA.
Significa che si apre un nuovo capitolo, uno di quelli a cui non sarei mai voluta arrivare. Ma questo lo sapete già, ve l'ho già scritto mille volte.
Sabato scorso sono tornata anche da Morgana, che mi ha fatto un bellissimo massaggio e mi ha trovata molto migliorata (e vorrei vedere, ero appena tornata dalla Grecia....). Secondo lei noi ce la possiamo fare anche naturalmente, ma se arriveremo alla fivet potrà aiutarci con i suoi trattamenti.
Io mi rendo conto che non le credo, per lo meno non credo più al fatto che possiamo riuscirci naturalmente. E' passato troppo tempo, troppi mesi in cui mi sono sempre sentita uguale, ogni mese.
Non trovo più nessuna aspettativa dentro di me, nessuna attesa, nessuna speranza, tranne forse quella del tutto irrazionale e illogica che fa capolino due o tre giorni prima dell'arrivo delle Rosse, e che poi si infrange desolata al primo accenno di mal di pancia.
Ad ogni annuncio di nascita o di gravidanza mi sento per un attimo colpita e stordita, come se mi avessero dato uno schiaffone sulla nuca, ma poi nel giro di mezz'ora archivio anche quell'emozione, riesco a metterla da parte quasi subito, perchè so che non mi riguarda, che è un mondo lontano da noi che ci è precluso. Noi siamo un'altra storia, del tutto diversa. Non lo so se è un bene, tutto questo distacco, ma forse è una sorta di muro invisibile di sicurezza, una difesa che il nostro cuore ha deciso di tirare su per limitare un pò i danni.
Comunque, martedì prenderemo il treno, e ci faremo questo giretto a Milano, e magari tra qualche anno mi ritroverò a leggere queste parole e a pensare che con quel 23 settembre la nostra vita è cambiata, che è stato il momento della svolta. Magari sarà così.
E ora ditemi un pò.....consigli? Suggerimenti? Cosa succede al primo colloquio in un centro per la fecondazione assistita? Cosa devo fare o dire?
Fivettare e Cercatrici a rapporto!!!
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venerdì 14 marzo 2014
Al punto zero
Ed eccomi qui, a ripartire da dove eravamo rimasti. Come se nulla fosse cambiato.
Attesa, pensieri, sogni, incubi, sintomi e fantasintomi, giornate nere e giornate piene di speranza.
Non credevo che ci sarei ricascata così, in pieno, senza difese nè paracadute.
Invece il primo ciclo di Tentativi mi ha riportato indietro a prima dell'intervento, a quello che ho provato ogni mese degli ultimi due anni e mezzo.
Lo stato d'animo elettrizzato dei giorni dell'ovulazione, che ormai riconosco anche senza stick, e l'euforia del dopo, la certezza di aver fatto "quello che potevamo", di esserci amati con tutti noi stessi, con gioia, con passione..poi i primi "movimenti" nella pancia, l'inizio della fase dell'ascolto, in cui vivo la mia vita ma con il pensiero costantemente rivolto all'interno, per cogliere una traccia, un segno, in indizio di quello che desidero. Le giornate in cui "Si, c'è qualcosa. Lo sento" in cui cammino ad un metro da terra, seguite da quelle nere in cui SO che non è vero, che non c'è niente, che nulla è accaduto. Come sempre. Qui tutto tace. Poi a volte un piccolo dolorino mi fa sperare di nuovo. Ma poi più niente. E così via, e scorrono i giorni che mi portano al ritorno delle Rosse. Manca ancora un settimana, ma lo so che torneranno.
Perchè mi sento di nuovo così? Tutta la mia fiducia si è volatilizzata, credevo che dopo l'intervento sarei stata positiva, serena, invece essere tornata a Questa Fase della Ricerca mi ha gettato di nuovo nell'altalena di emozioni che come sempre non riesco a controllare. E i pensieri si fanno insistenti, gli annunci di gravidanze tornano a farmi male, e mi scopro a trattenere le lacrime troppo spesso.
Poi cerco di tenere duro, di prepararmi già al peggio, mi dico che questo ciclo non vale, perchè magari il mio corpo ancora non si è ristabilito del tutto, mi dico che forse questa è l'ultima prova prima della Grande Felicità, che è l'ultimo ostacolo prima del momento in cui tutto sarà finalmente FACILE.
Questo pensiero riesce a calmarmi per un pò, e lo tengo qui con me, per il momento.
Attesa, pensieri, sogni, incubi, sintomi e fantasintomi, giornate nere e giornate piene di speranza.
Non credevo che ci sarei ricascata così, in pieno, senza difese nè paracadute.
Invece il primo ciclo di Tentativi mi ha riportato indietro a prima dell'intervento, a quello che ho provato ogni mese degli ultimi due anni e mezzo.
Lo stato d'animo elettrizzato dei giorni dell'ovulazione, che ormai riconosco anche senza stick, e l'euforia del dopo, la certezza di aver fatto "quello che potevamo", di esserci amati con tutti noi stessi, con gioia, con passione..poi i primi "movimenti" nella pancia, l'inizio della fase dell'ascolto, in cui vivo la mia vita ma con il pensiero costantemente rivolto all'interno, per cogliere una traccia, un segno, in indizio di quello che desidero. Le giornate in cui "Si, c'è qualcosa. Lo sento" in cui cammino ad un metro da terra, seguite da quelle nere in cui SO che non è vero, che non c'è niente, che nulla è accaduto. Come sempre. Qui tutto tace. Poi a volte un piccolo dolorino mi fa sperare di nuovo. Ma poi più niente. E così via, e scorrono i giorni che mi portano al ritorno delle Rosse. Manca ancora un settimana, ma lo so che torneranno.
Perchè mi sento di nuovo così? Tutta la mia fiducia si è volatilizzata, credevo che dopo l'intervento sarei stata positiva, serena, invece essere tornata a Questa Fase della Ricerca mi ha gettato di nuovo nell'altalena di emozioni che come sempre non riesco a controllare. E i pensieri si fanno insistenti, gli annunci di gravidanze tornano a farmi male, e mi scopro a trattenere le lacrime troppo spesso.
Poi cerco di tenere duro, di prepararmi già al peggio, mi dico che questo ciclo non vale, perchè magari il mio corpo ancora non si è ristabilito del tutto, mi dico che forse questa è l'ultima prova prima della Grande Felicità, che è l'ultimo ostacolo prima del momento in cui tutto sarà finalmente FACILE.
Questo pensiero riesce a calmarmi per un pò, e lo tengo qui con me, per il momento.
sabato 1 marzo 2014
Le Rosse son tornate
Ritorno alla normalità: mi muovo bene, sono rientrata a lavoro e, udite udite, sono ricomparse anche le Rosse!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il Super-gine aveva detto di aspettarmi un primo ciclo un pò "sballato", ma le mie amichette sono arrivate perfettamente puntuali come se nulla fosse successo, e la cosa più bella è stata che NON SONO STATA TANTO MALE.
Questa per me era la prova del nove, avevo un pò paura di ritrovarmi come tutti i mesi (ho sempre avuto dolori fortissimi per tre giorni, che neanche un Oki ogni 4 ore riusciva a calmare) e invece il dolore c'è stato, ma molto più sopportabile del solito, un dolore NORMALE da primi giorni di ciclo, niente di più.
Questo è un grande, grandissimo risultato per me.
E adesso.....si fa sul serio.
Mi sento elettrizzata e spaventata: è come aver riazzerato il timer della Ricerca, ripartiamo da oggi, tutto quello che è stato fino a adesso non conta più.......però invece conta.
Perchè sono piena di paure e la più grande è la paura di crederci per ricominciare ad avere delusioni ogni mese.
Ho deciso che NON stickerò, almeno per questo mese, perchè non voglio catapultarmi di nuovo in quello stato d'animo di attesa della faccina-rapporti programmati-attesa dei sintomi che mi ha accompagnato per un periodo troppo lungo.
Almeno per questo primo mese voglio cercare di AFFIDARMI. Di crederci con tutta me stessa e basta.
Nel frattempo Carl sta avendo delle reazioni stranissime: continua a voler rivoluzionare la casa. Abbiamo già preso accordi con il negozio di mobili che ci aveva fatto l'armadio per allungarlo lungo tutta la parete ("Avremo bisogno di un armadio più grande") e stiamo vedendo delle ditte che si occupano di infissi e verande per capire se si può chiudere in qualche modo il nostro terrazzo a tasca per ricavarci una stanza ("Ci sarebbe utile, i bambini potrebbero andarci a giocare anche d'inverno, sai, pensavo, tipo, col triciclo...").
Io lo lascio fare e lo assecondo, perchè mi piace troppo questo "NuovoCarlChePreparaIlNido", non lo avevo mai conosciuto questo suo aspetto....a volte mi abbandono all'euforia delle fantasie, come non facevo da tantissimo tempo..chiamo nella mia mente il nostro/la nostra bambina (ma non so perchè penso sempre che sarà una femmina) e gli dico che siamo pronti, adesso veramente, li aspettiamo, siamo qui.
Che momento incredibile. Siamo saliti sull'Everest, e un attimo prima di arrivare in cima non sappiamo cosa vedremo una volta lì: un panorama fantastico, l'arrivo tanto sognato e desiderato...oppure un altra montagna ancora più alta da scalare?
La mia parola d'ordine voglio che sia FIDUCIA....e vediamo cosa ci aspetta.
Il Super-gine aveva detto di aspettarmi un primo ciclo un pò "sballato", ma le mie amichette sono arrivate perfettamente puntuali come se nulla fosse successo, e la cosa più bella è stata che NON SONO STATA TANTO MALE.
Questa per me era la prova del nove, avevo un pò paura di ritrovarmi come tutti i mesi (ho sempre avuto dolori fortissimi per tre giorni, che neanche un Oki ogni 4 ore riusciva a calmare) e invece il dolore c'è stato, ma molto più sopportabile del solito, un dolore NORMALE da primi giorni di ciclo, niente di più.
Questo è un grande, grandissimo risultato per me.
E adesso.....si fa sul serio.
Mi sento elettrizzata e spaventata: è come aver riazzerato il timer della Ricerca, ripartiamo da oggi, tutto quello che è stato fino a adesso non conta più.......però invece conta.
Perchè sono piena di paure e la più grande è la paura di crederci per ricominciare ad avere delusioni ogni mese.
Ho deciso che NON stickerò, almeno per questo mese, perchè non voglio catapultarmi di nuovo in quello stato d'animo di attesa della faccina-rapporti programmati-attesa dei sintomi che mi ha accompagnato per un periodo troppo lungo.
Almeno per questo primo mese voglio cercare di AFFIDARMI. Di crederci con tutta me stessa e basta.
Nel frattempo Carl sta avendo delle reazioni stranissime: continua a voler rivoluzionare la casa. Abbiamo già preso accordi con il negozio di mobili che ci aveva fatto l'armadio per allungarlo lungo tutta la parete ("Avremo bisogno di un armadio più grande") e stiamo vedendo delle ditte che si occupano di infissi e verande per capire se si può chiudere in qualche modo il nostro terrazzo a tasca per ricavarci una stanza ("Ci sarebbe utile, i bambini potrebbero andarci a giocare anche d'inverno, sai, pensavo, tipo, col triciclo...").
Io lo lascio fare e lo assecondo, perchè mi piace troppo questo "NuovoCarlChePreparaIlNido", non lo avevo mai conosciuto questo suo aspetto....a volte mi abbandono all'euforia delle fantasie, come non facevo da tantissimo tempo..chiamo nella mia mente il nostro/la nostra bambina (ma non so perchè penso sempre che sarà una femmina) e gli dico che siamo pronti, adesso veramente, li aspettiamo, siamo qui.
Che momento incredibile. Siamo saliti sull'Everest, e un attimo prima di arrivare in cima non sappiamo cosa vedremo una volta lì: un panorama fantastico, l'arrivo tanto sognato e desiderato...oppure un altra montagna ancora più alta da scalare?
La mia parola d'ordine voglio che sia FIDUCIA....e vediamo cosa ci aspetta.
giovedì 5 dicembre 2013
31 anni
Tra tre giorni compio 31 anni.
Impossibile non fare nessun bilancio...fin troppo facile farsi prendere da un attimo di scoraggiamento pensando che è il terzo compleanno che festeggio desiderando con tutta me stessa diventare mamma.
In più i miei programmi per questo compleanno hanno subìto una simpatica deviazione: volevo fare una cena con i miei amici sabato sera e poi la domenica avremmo passato la giornata con la mia migliore amica, che è nata il mio stesso giorno, un anno dopo di me. Vi ho parlato di lei, vive in montagna, con il marito e due bimbe meravigliose.
Però l'altra sera quando ci siamo sentite per telefono per definire i dettagli della giornata di domenica mi ha annunciato che aspettano il terzo figlio.
E' incinta di due mesi, questo è il primo veramente cercato, dato che le bimbe sono arrivate entrambe "per caso". Sono stata brava, le ho espresso la mia felicità come meglio ho potuto, perchè è vero che sono felice per loro, e poi già lo adoro questo bimbo, come ho adorato le sue sorelline....Quando ho attaccato il telefono non ho ceduto alla malinconia e ho deciso di reagire subito, organizzando la cena di sabato sera "così mi distraggo e non ci penso"..ma l'amica che ho chiamato mi ha detto dispiaciuta che lei e il marito non erano disponibili, avevano un impegno fissato da tempo.
A quel punto tutto ha assunto dei contorni grotteschi: cena di compleanno saltata, domenica mattina 2 ore e mezza di macchina per passare la giornata con la mia amica incinta, il marito, le bimbe, i genitori e la sorella, e un'altra amica con un bimbo. Il quadro non era dei migliori.
Ho pianto un pò abbracciata a Trovatello, abbandonandomi a pensieri negativi e melodrammatici senza ritegno: "Lei ne ha già due, arrivate senza volerlo, e ora fa anche il terzo, così, come se niente fosse, con tutta la facilità del mondo, basta pensarlo ed ecco che arriva, sono perfettamente programmati per avere figli. E quest'anno festeggerà i 30 anni con questa bellissima sopresa, con la gioia di avere un'altra vita dentro di sè..E io non avrò nessuna cena di compleanno, perchè nessun amico vuole festeggiare con me, e il giorno dopo dovremo passare tutto il giorno a sorridere e a condividere la loro gioia cercando di dimenticarci della nostra sofferenza, faremo una fatica tremenda, le bimbe parleranno tutto il tempo del fratellino in arrivo, tutti saranno felici e noi saremo tristi ma non potremo farlo vedere per non rovinare la festa a tutti..... "
PURA E SEMPLICE INVIDIA. E per la mia migliore amica. Non c'è cosa peggiore.
Dopo un bel pianto però ho ripreso il controllo della situazione, e ho deciso che voglio bene alla mia migliore amica, ma non così tanto da farmi del male. Ci sarà il momento giusto per festeggiare questa nuova vita che arriva. Ma non per il mio compleanno. Almeno quel giorno ho diritto a viverlo serena e rilassata. Perciò ho chiamato mia mamma e le ho detto che scendiamo a casa sabato pomeriggio. Domenica pranzetto in famiglia, candeline sulla torta, coccole materne. E' quello che mi ci vuole...strategie di sopravvivenza...
E se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ora che è passata più di una settimana dalla visita dal Super-gine, credo di aver fatto un pò pace con questa cosa dell'endometriosi e dell'intervento.
Quello che ho scritto nell'ultimo post, cioè che vorrei addormentarmi e svegliarmi direttamente a febbraio dopo la laparoscopia è vero, ma lo penso solo a volte. In realtà per il resto del tempo il mio stato d'animo principale è la FIDUCIA.
Sento dentro di me una specie di certezza, più che una speranza. La Ellie di pochi mesi fa, quella che ripeteva come un mantra "non ce la farai, non diventerai mai mamma, hai qualcosa che non va" si è finalmente calmata.
Quella Ellie si dibatteva tra la sensazione di essere a conoscenza di un segreto incoffessabile (L'INFERTILITA'), al quale nessuno avrebbe creduto, e il disperato tentativo di non guardare quel segreto, sperando che non guardandolo scomparisse da solo. La continua oscillazione tra la paura e la speranza, tra il pessimismo più nero e l'ottimismo forzato, che molte di voi conoscono bene.
Poi come vi ho già scritto le cose sono cambiate. Qualcosa è scattato, sono riuscita a liberare quella Ellie dalla cosa che le pesava di più, e cioè l'idea che fosse colpa sua se era infertile. Sono riuscita a dirle:
"E' vero, sei infertile. Per il momento. Ma è un fatto oggettivo, non è colpa tua, e la tua mente non ha alcun potere su questo."
Nello stesso periodo è capitato sulla mia strada, chiamato dal destino, il Super-gine, e finalmente la nebbia ha cominciato a diradarsi e i tasselli sono andati a loro posto, facendoci scoprire il senso del disegno.
Un pò come Doroty, mi sono affidata, e ho iniziato a seguire il "sentiero di mattoni gialli" convinta che, sicuramente in un modo o nell'altro, mi avrebbe portata dal Mago di Oz.
Ciò che impara Doroty, e che insegnano tanti maestri, è che quello che conta è il viaggio che facciamo per arrivare a destinazione.
I trent'anni sono stati faticosi, ma anche importanti. Il viaggio continua e non so dove ci porterà, ma voglio entrare nei trentuno soddisfatta di me stessa così come sono, con i miei alti e bassi e le mie mille cadute, soddisfatta e fiduciosa che tutto questo abbia un senso e che comunque, IO CE LA FACCIO.
Impossibile non fare nessun bilancio...fin troppo facile farsi prendere da un attimo di scoraggiamento pensando che è il terzo compleanno che festeggio desiderando con tutta me stessa diventare mamma.
In più i miei programmi per questo compleanno hanno subìto una simpatica deviazione: volevo fare una cena con i miei amici sabato sera e poi la domenica avremmo passato la giornata con la mia migliore amica, che è nata il mio stesso giorno, un anno dopo di me. Vi ho parlato di lei, vive in montagna, con il marito e due bimbe meravigliose.
Però l'altra sera quando ci siamo sentite per telefono per definire i dettagli della giornata di domenica mi ha annunciato che aspettano il terzo figlio.
E' incinta di due mesi, questo è il primo veramente cercato, dato che le bimbe sono arrivate entrambe "per caso". Sono stata brava, le ho espresso la mia felicità come meglio ho potuto, perchè è vero che sono felice per loro, e poi già lo adoro questo bimbo, come ho adorato le sue sorelline....Quando ho attaccato il telefono non ho ceduto alla malinconia e ho deciso di reagire subito, organizzando la cena di sabato sera "così mi distraggo e non ci penso"..ma l'amica che ho chiamato mi ha detto dispiaciuta che lei e il marito non erano disponibili, avevano un impegno fissato da tempo.
A quel punto tutto ha assunto dei contorni grotteschi: cena di compleanno saltata, domenica mattina 2 ore e mezza di macchina per passare la giornata con la mia amica incinta, il marito, le bimbe, i genitori e la sorella, e un'altra amica con un bimbo. Il quadro non era dei migliori.
Ho pianto un pò abbracciata a Trovatello, abbandonandomi a pensieri negativi e melodrammatici senza ritegno: "Lei ne ha già due, arrivate senza volerlo, e ora fa anche il terzo, così, come se niente fosse, con tutta la facilità del mondo, basta pensarlo ed ecco che arriva, sono perfettamente programmati per avere figli. E quest'anno festeggerà i 30 anni con questa bellissima sopresa, con la gioia di avere un'altra vita dentro di sè..E io non avrò nessuna cena di compleanno, perchè nessun amico vuole festeggiare con me, e il giorno dopo dovremo passare tutto il giorno a sorridere e a condividere la loro gioia cercando di dimenticarci della nostra sofferenza, faremo una fatica tremenda, le bimbe parleranno tutto il tempo del fratellino in arrivo, tutti saranno felici e noi saremo tristi ma non potremo farlo vedere per non rovinare la festa a tutti..... "
PURA E SEMPLICE INVIDIA. E per la mia migliore amica. Non c'è cosa peggiore.
Dopo un bel pianto però ho ripreso il controllo della situazione, e ho deciso che voglio bene alla mia migliore amica, ma non così tanto da farmi del male. Ci sarà il momento giusto per festeggiare questa nuova vita che arriva. Ma non per il mio compleanno. Almeno quel giorno ho diritto a viverlo serena e rilassata. Perciò ho chiamato mia mamma e le ho detto che scendiamo a casa sabato pomeriggio. Domenica pranzetto in famiglia, candeline sulla torta, coccole materne. E' quello che mi ci vuole...strategie di sopravvivenza...
E se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, ora che è passata più di una settimana dalla visita dal Super-gine, credo di aver fatto un pò pace con questa cosa dell'endometriosi e dell'intervento.
Quello che ho scritto nell'ultimo post, cioè che vorrei addormentarmi e svegliarmi direttamente a febbraio dopo la laparoscopia è vero, ma lo penso solo a volte. In realtà per il resto del tempo il mio stato d'animo principale è la FIDUCIA.
Sento dentro di me una specie di certezza, più che una speranza. La Ellie di pochi mesi fa, quella che ripeteva come un mantra "non ce la farai, non diventerai mai mamma, hai qualcosa che non va" si è finalmente calmata.
Quella Ellie si dibatteva tra la sensazione di essere a conoscenza di un segreto incoffessabile (L'INFERTILITA'), al quale nessuno avrebbe creduto, e il disperato tentativo di non guardare quel segreto, sperando che non guardandolo scomparisse da solo. La continua oscillazione tra la paura e la speranza, tra il pessimismo più nero e l'ottimismo forzato, che molte di voi conoscono bene.
Poi come vi ho già scritto le cose sono cambiate. Qualcosa è scattato, sono riuscita a liberare quella Ellie dalla cosa che le pesava di più, e cioè l'idea che fosse colpa sua se era infertile. Sono riuscita a dirle:
"E' vero, sei infertile. Per il momento. Ma è un fatto oggettivo, non è colpa tua, e la tua mente non ha alcun potere su questo."
Nello stesso periodo è capitato sulla mia strada, chiamato dal destino, il Super-gine, e finalmente la nebbia ha cominciato a diradarsi e i tasselli sono andati a loro posto, facendoci scoprire il senso del disegno.
Un pò come Doroty, mi sono affidata, e ho iniziato a seguire il "sentiero di mattoni gialli" convinta che, sicuramente in un modo o nell'altro, mi avrebbe portata dal Mago di Oz.
Ciò che impara Doroty, e che insegnano tanti maestri, è che quello che conta è il viaggio che facciamo per arrivare a destinazione.
I trent'anni sono stati faticosi, ma anche importanti. Il viaggio continua e non so dove ci porterà, ma voglio entrare nei trentuno soddisfatta di me stessa così come sono, con i miei alti e bassi e le mie mille cadute, soddisfatta e fiduciosa che tutto questo abbia un senso e che comunque, IO CE LA FACCIO.
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giovedì 28 novembre 2013
Nonna
Mercoledì sera, appena tornata a casa, stanca e infreddolita. Saluto Trovatello e squilla il telefono:
"Pronto" stanchezza...chi è che rompe
"Ellie sono Nonna!!"
"Ah ciao Nonna! Sono appena arrivata a casa!Come stai?" sorpresa...Nonna ha quasi 90 anni..ed è molto molto raro che chiami lei
"Eh lo so, ho calcolato bene l'orario per chiamarti!!!
Ma..allora..non mi dici niente??"
"Di cosa Nonna?" stanchezza, tentativo di concentrarmi...
"Ma che si fa così????Non si fa così, aNonna! Io sono stata sempre la prima a saperlo, per tutte le nipoti..!!"
"Ma di cosa????" vago nervosismo...
"Allora, Ellie, è maschio o femmina??"
"Nonna, non sono incinta." no, non posso crederci.è uno scherzo.
"Ma come nooooo?????Sei sicura????"
"Si, sono sicura. Nonna, non sono incinta." stanchezza. rabbia. disperazione. non ce la posso fare
"Ma come io avevo capito...mi avevano detto...."
"Ma CHI te l'ha detto???Comunque, Nonna, forse non vi siete capiti. Stai tranquilla, che non sono incinta. Se lo fossi te lo direi subito" stanchezza..cerca di essere gentile...
"Ah, vabbè...perchè allora non sei incinta eh? Perchè mi raccomando, Nonna lo vuole sapere subito eh? Ma non ti preoccupare, che siete giovani..l'importante è che stai bene..."
"Si, Nonna, sto bene." stanchezza stanchezza stanchezza continua ad esser gentile
"Quando vieni a trovarmi aNonna?"
"Per Natale ci vediamo, non manca tanto.." senso di colpa
"Eh, vabbè, ma Nonna è vecchia, speriamo che c'arrivo a Natale.."
"Ma certo Nonna, che dici? Dai che manca meno di un mese..." senso di colpa senso di colpa senso di colpa
"Si, si, va bene. Ora che fai aNonna?"
"Eh, adesso preparo la cena, sono appena arrivata a casa.." stanchezza ma sollievo perchè ha cambiato argomento
"Che fai di buono?"
"Eeeeh, ancora non c'ho pensato, adesso vedo un pò..." risposta sbagliata..la moglie perfetta sa sempre cosa cucinerà per cena
"E che ce vò? Fai una teglia di patate, con un pò di peperoni.. così fai subito!"
"Si, bella idea, Nonna, farò proprio così..ora però vado, se no spendi tanto..ti chiamo io la prossima volta.." ho bisogno di attaccare, subito.
"Si aNonna. Ah, senti..non glie lo dire a Papà che ho fatto una papera eh? Capito?"
"No, Nonna, stai tranquilla, non gli dico niente. Ciao"
Segue crollo fisico e psicologico.
Sapete cosa vorrei? Vorrei addormentarmi, saltare il mio compleanno, Natale, Capodanno, la Befana, tutto Gennaio e svegliarmi direttamente il giorno dell'intervento, anzi il giorno dopo, con l'intervento già fatto. E una nuova vita piena di promesse davanti.
"Pronto" stanchezza...chi è che rompe
"Ellie sono Nonna!!"
"Ah ciao Nonna! Sono appena arrivata a casa!Come stai?" sorpresa...Nonna ha quasi 90 anni..ed è molto molto raro che chiami lei
"Eh lo so, ho calcolato bene l'orario per chiamarti!!!
Ma..allora..non mi dici niente??"
"Di cosa Nonna?" stanchezza, tentativo di concentrarmi...
"Ma che si fa così????Non si fa così, aNonna! Io sono stata sempre la prima a saperlo, per tutte le nipoti..!!"
"Ma di cosa????" vago nervosismo...
"Allora, Ellie, è maschio o femmina??"
"Nonna, non sono incinta." no, non posso crederci.è uno scherzo.
"Ma come nooooo?????Sei sicura????"
"Si, sono sicura. Nonna, non sono incinta." stanchezza. rabbia. disperazione. non ce la posso fare
"Ma come io avevo capito...mi avevano detto...."
"Ma CHI te l'ha detto???Comunque, Nonna, forse non vi siete capiti. Stai tranquilla, che non sono incinta. Se lo fossi te lo direi subito" stanchezza..cerca di essere gentile...
"Ah, vabbè...perchè allora non sei incinta eh? Perchè mi raccomando, Nonna lo vuole sapere subito eh? Ma non ti preoccupare, che siete giovani..l'importante è che stai bene..."
"Si, Nonna, sto bene." stanchezza stanchezza stanchezza continua ad esser gentile
"Quando vieni a trovarmi aNonna?"
"Per Natale ci vediamo, non manca tanto.." senso di colpa
"Eh, vabbè, ma Nonna è vecchia, speriamo che c'arrivo a Natale.."
"Ma certo Nonna, che dici? Dai che manca meno di un mese..." senso di colpa senso di colpa senso di colpa
"Si, si, va bene. Ora che fai aNonna?"
"Eh, adesso preparo la cena, sono appena arrivata a casa.." stanchezza ma sollievo perchè ha cambiato argomento
"Che fai di buono?"
"Eeeeh, ancora non c'ho pensato, adesso vedo un pò..." risposta sbagliata..la moglie perfetta sa sempre cosa cucinerà per cena
"E che ce vò? Fai una teglia di patate, con un pò di peperoni.. così fai subito!"
"Si, bella idea, Nonna, farò proprio così..ora però vado, se no spendi tanto..ti chiamo io la prossima volta.." ho bisogno di attaccare, subito.
"Si aNonna. Ah, senti..non glie lo dire a Papà che ho fatto una papera eh? Capito?"
"No, Nonna, stai tranquilla, non gli dico niente. Ciao"
Segue crollo fisico e psicologico.
Sapete cosa vorrei? Vorrei addormentarmi, saltare il mio compleanno, Natale, Capodanno, la Befana, tutto Gennaio e svegliarmi direttamente il giorno dell'intervento, anzi il giorno dopo, con l'intervento già fatto. E una nuova vita piena di promesse davanti.

mercoledì 11 settembre 2013
Sopravvivenza..gita con amici incinti
Ieri, 10 settembre, era il nostro anniversario di matrimonio. Due anni. Non ci fa tanto effetto perchè avendo convissuto prima abbiamo tante altre ricorrenze da ricordare...il nostro Primo Incontro, il Primo Bacio, la Convivenza, la firma del mutuo per la Nostra Casa, e infine, per ultimo, il matrimonio, che per quanto mi riguarda non ha segnato nessun cambiamento "radicale", dato che il giorno dopo ci sentivamo esattamente gli stessi, solo contenti di poterci chiamare l'un l'altra Marito e Moglie. Non ci sono altre ricorrenze, per ora, lo sappiamo.
Comunque abbiamo festeggiato, ci siamo presi la giornata libera e abbiamo fatto un giro in motorino sugli Appennini, "scollinando" in Emilia Romagna, dove abbiamo pranzato con dei buonissimi tortelli! Il fatto che questi due anni segnino anche i due anni di Ricerca non lo abbiamo sottolineato. Non ci siamo rattristati, non ne abbiamo parlato, non ce n'era bisogno. Ci siamo semplicemente goduti la giornata insieme, noi due soli, ed è andata bene così. Siamo stati bravi, e sono contenta.
Per il resto non è che le cose siano sempre così semplici, la sopravvivenza della Cercatrice è un percorso a ostacoli che ogni giorno riserva nuovi trabocchetti da aggirare.
Ad esempio domenica siamo stati invitati da una coppia di amici "incinti" ad andare con loro a Genova, per una gita all'acquario. Non ero certa di riuscire a passare tutta giornata con loro, ma poi mi sono detta che dovrò cominciare ad abituarmi, perchè lui è una grande amico e collega di Carl (sposati da un anno, gravidanza arrivata PER SBAGLIO, ovvio) e non posso continuare ad evitarli per sempre. E così siamo andati.
Un'intera giornata accanto ad amica appanzata è una grande prova, lo sapevo. La pancia ora si vede tanto, non si può fare finta che non esista. E neanche potevo non chiederle niente. Perciò mi sono sforzata, le ho detto "Quanto è cresciuto!" le ho accarezzato la pancia, le ho chiesto come stava, ho chiacchierato con lei di ospedali, congedo di maternità, ginecologhe. Io e Carl ci siamo anche offerti di fargli da baby -sitter, quando nascerà e non avranno nessuno a cui affidare il bimbo (dato che i loro genitori vivono in un'altra regione). Non ho aggiunto a voce alta quello che ho pensato: "Tanto saremo ancora noi due da soli e l'unico bambino che potremo cullare sarà il vostro". Non ho dato segni di malinconia nè mi è venuto da piangere. Ce l'ho fatta, e a fine giornata ero fiera di me. Ma CHE FATICA. Ogni frase, ogni sguardo, ogni sorriso mi è costato uno sforzo che mi è parso sovrumano. La cosa peggiore non è stata vedere la mano di lui sulla pancia di lei, come pensavo..la cosa peggiore è stata rendermi conto di quanto è tutto così FACILE per chi la maternità non l'ha cercata. E' una maternità talmente non voluta che da ogni parola e da ogni gesto traspare spensieratezza e noncuranza. Va a fare i controlli, certo, segue i consigli della ginecologa, ma niente di più. Va in motorino, mangia qualsiasi cosa, è andata in vacanza in Sicilia, domenica è stata tutto il giorno in giro e in piedi, come se niente fosse. Ed è così che dev'essere!!!! Questa spensieratezza mi ha colpito più di ogni altra cosa, perchè io non l'ho avuta e so che se anche un giorno riusciremo ad avere un bambino, non l'avrò comunque, perchè sarò preoccupatissima dal primo giorno all'ultimo.
Ma questa è la nostra storia, è inutile rimuginarci sopra. E farò bene ad abituarmi a situazioni come questa, perchè faranno parte della normalità in futuro. Il pensiero di pance, nascite, battesimi di solito lo tengo il più lontano possibile da me, e per fortuna abbiamo anche tanti amici che non stanno procreando e non lo faranno nei prossimi mesi. Circondarsi di persone che hanno tanti interessi e che parlano di tutt'altre cose rispetto alla maternità è una delle strategie di sopravvivenza che ho, è una tutela per me e per il mio equilibrio mentale e emotivo. Mi proteggo, perchè so che su questo punto non ho molte difese. Ma a poco a poco devo imparare a diventare più forte e a tenermi salda anche in queste situazioni.
Comunque abbiamo festeggiato, ci siamo presi la giornata libera e abbiamo fatto un giro in motorino sugli Appennini, "scollinando" in Emilia Romagna, dove abbiamo pranzato con dei buonissimi tortelli! Il fatto che questi due anni segnino anche i due anni di Ricerca non lo abbiamo sottolineato. Non ci siamo rattristati, non ne abbiamo parlato, non ce n'era bisogno. Ci siamo semplicemente goduti la giornata insieme, noi due soli, ed è andata bene così. Siamo stati bravi, e sono contenta.
Ad esempio domenica siamo stati invitati da una coppia di amici "incinti" ad andare con loro a Genova, per una gita all'acquario. Non ero certa di riuscire a passare tutta giornata con loro, ma poi mi sono detta che dovrò cominciare ad abituarmi, perchè lui è una grande amico e collega di Carl (sposati da un anno, gravidanza arrivata PER SBAGLIO, ovvio) e non posso continuare ad evitarli per sempre. E così siamo andati.
Un'intera giornata accanto ad amica appanzata è una grande prova, lo sapevo. La pancia ora si vede tanto, non si può fare finta che non esista. E neanche potevo non chiederle niente. Perciò mi sono sforzata, le ho detto "Quanto è cresciuto!" le ho accarezzato la pancia, le ho chiesto come stava, ho chiacchierato con lei di ospedali, congedo di maternità, ginecologhe. Io e Carl ci siamo anche offerti di fargli da baby -sitter, quando nascerà e non avranno nessuno a cui affidare il bimbo (dato che i loro genitori vivono in un'altra regione). Non ho aggiunto a voce alta quello che ho pensato: "Tanto saremo ancora noi due da soli e l'unico bambino che potremo cullare sarà il vostro". Non ho dato segni di malinconia nè mi è venuto da piangere. Ce l'ho fatta, e a fine giornata ero fiera di me. Ma CHE FATICA. Ogni frase, ogni sguardo, ogni sorriso mi è costato uno sforzo che mi è parso sovrumano. La cosa peggiore non è stata vedere la mano di lui sulla pancia di lei, come pensavo..la cosa peggiore è stata rendermi conto di quanto è tutto così FACILE per chi la maternità non l'ha cercata. E' una maternità talmente non voluta che da ogni parola e da ogni gesto traspare spensieratezza e noncuranza. Va a fare i controlli, certo, segue i consigli della ginecologa, ma niente di più. Va in motorino, mangia qualsiasi cosa, è andata in vacanza in Sicilia, domenica è stata tutto il giorno in giro e in piedi, come se niente fosse. Ed è così che dev'essere!!!! Questa spensieratezza mi ha colpito più di ogni altra cosa, perchè io non l'ho avuta e so che se anche un giorno riusciremo ad avere un bambino, non l'avrò comunque, perchè sarò preoccupatissima dal primo giorno all'ultimo.
Ma questa è la nostra storia, è inutile rimuginarci sopra. E farò bene ad abituarmi a situazioni come questa, perchè faranno parte della normalità in futuro. Il pensiero di pance, nascite, battesimi di solito lo tengo il più lontano possibile da me, e per fortuna abbiamo anche tanti amici che non stanno procreando e non lo faranno nei prossimi mesi. Circondarsi di persone che hanno tanti interessi e che parlano di tutt'altre cose rispetto alla maternità è una delle strategie di sopravvivenza che ho, è una tutela per me e per il mio equilibrio mentale e emotivo. Mi proteggo, perchè so che su questo punto non ho molte difese. Ma a poco a poco devo imparare a diventare più forte e a tenermi salda anche in queste situazioni.

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giovedì 5 settembre 2013
Settembre
Quando perdi una persona cara di solito vedi sotto una luce diversa tutta la tua vita. Tutto sembra diventare meno importante rispetto alla vita e alla morte, i metri di giudizio cambiano, e oltre alla tristezza e alla mancanza ti ritrovi a fare i conti con una nuova consapevolezza. Giovedì scorso abbiamo perso un caro caro amico, una persona che è mi è stata vicina da quando ero piccolissima, mi ha visto crescere, è stato presente in tutti i momenti importanti miei e della mia famiglia, era il migliore amico di mia madre e il padre di una delle mie migliori amiche.
E così continuo a pensare che le anime più belle, le "anime sagge", le persone speciali, come era lui, se ne vanno prima degli altri. E che la vita va onorata, e ogni giorno va riconosciuto come importante, pieno di valore e prezioso.
Quindi, come sta passando settembre? Il mio stato d'animo di serenità rimane, anche se è stato scosso da questo lutto.
Come ogni settembre, è il momento dei buoni propositi e dei progetti.
Se l'anno scorso è stato l'anno dell'impegno, della Ricerca, l'anno della profondità, del viaggio in me stessa, della fatica e delle strade in salita, questo sarà l'ANNO DELLA LEGGEREZZA. E delle COSE BELLE. Della strada in PIANURA. Le mie energie le voglio impiegare per fare cose che mi piacciono, oltre ovviamente per quelle che devo fare per forza, tipo lavorare e fare le pulizie. Ma il tempo libero sarà tutto per me e per poche persone importanti.
Un'altra cosa che ho imparato nell'anno appena passato è che non serve disperdere le mie energie con persone che non mi restituiscono niente indietro. Gli amici veri meritano tutto, le conoscenze invece ( e molte persone che ritenevo amiche si sono rivelate incapaci di capire, di condividere, e anche semplicemente di starmi vicino e ascoltarmi) non meritano un gran che.
Perciò: io, Carl e Trovatello. Famiglia. Passeggiate con Trovatello. Serate noi tre a vedere le vecchie puntate di Friends e i film scaricati. Pane fatto in casa. Domeniche pomerigggio a Firenze. Torte di mele e muffins. Mercatini. Tanti libri. Weekend a casa dei miei. Passeggiate per Roma d'inverno. Cene con gli amici di sempre. Pizze la domenica sera dai miei suoceri. Qualche gita. Danza del ventre. Yoga. Telefonate chilometriche con le amiche distanti. Buddismo. Compleanni e Natale. Far crescere i germogli nel germogliatore. Il ritorno dei nostri amici dall'Equador e la loro nuova famiglia. Cenare "all'inglese" con il tè caldo e i toast. Provare il nuovo ristorante indiano.
...ah, già, e la Ricerca?
Fare l'amore quando ci pare e piace. Scoprire cosa dicono le nostre analisi. Fare quello che ci consiglierà il Super-gine. Di più, non so. Per la prima volta non sapere non mi getta nell'ansia e nella paura. So che siamo pronti e forti. So, finalmente, dopo due anni, che se non riusciamo ad avere figli NON E' COLPA NOSTRA. Per due anni mi sono sentita in qualche modo responsabile, aiutata in questo dalle parole di TUTTE le persone con le quali abbiamo parlato: tutti in modo più o meno velato ci hanno passato il messaggio che dipendesse dal mio cervello o da quello di Carl, che non facessimo abbastanza, che in qualche recondita parte del nostro cervello stessimo allontanando il nostro bambino, o al contrario che lo desiderassimo troppo, che non fossimo pronti, che fossimo troppo stressati, eccetera eccetera.
Ora finalmente so con sicurezza e senza più dubbi che noi non abbiamo nessuna colpa. Noi semplicemente non siamo molto fertili o non lo siamo affatto. La causa c'è, anche se non è ancora così chiara. E io per la prima volta mi sento libera: semplicemente accetto che questa è la nostra realtà, e so che farò di tutto per modificarla, per quanto ci sarà possibile.
E così continuo a pensare che le anime più belle, le "anime sagge", le persone speciali, come era lui, se ne vanno prima degli altri. E che la vita va onorata, e ogni giorno va riconosciuto come importante, pieno di valore e prezioso.
Quindi, come sta passando settembre? Il mio stato d'animo di serenità rimane, anche se è stato scosso da questo lutto.
Come ogni settembre, è il momento dei buoni propositi e dei progetti.
Se l'anno scorso è stato l'anno dell'impegno, della Ricerca, l'anno della profondità, del viaggio in me stessa, della fatica e delle strade in salita, questo sarà l'ANNO DELLA LEGGEREZZA. E delle COSE BELLE. Della strada in PIANURA. Le mie energie le voglio impiegare per fare cose che mi piacciono, oltre ovviamente per quelle che devo fare per forza, tipo lavorare e fare le pulizie. Ma il tempo libero sarà tutto per me e per poche persone importanti.
Un'altra cosa che ho imparato nell'anno appena passato è che non serve disperdere le mie energie con persone che non mi restituiscono niente indietro. Gli amici veri meritano tutto, le conoscenze invece ( e molte persone che ritenevo amiche si sono rivelate incapaci di capire, di condividere, e anche semplicemente di starmi vicino e ascoltarmi) non meritano un gran che.
Perciò: io, Carl e Trovatello. Famiglia. Passeggiate con Trovatello. Serate noi tre a vedere le vecchie puntate di Friends e i film scaricati. Pane fatto in casa. Domeniche pomerigggio a Firenze. Torte di mele e muffins. Mercatini. Tanti libri. Weekend a casa dei miei. Passeggiate per Roma d'inverno. Cene con gli amici di sempre. Pizze la domenica sera dai miei suoceri. Qualche gita. Danza del ventre. Yoga. Telefonate chilometriche con le amiche distanti. Buddismo. Compleanni e Natale. Far crescere i germogli nel germogliatore. Il ritorno dei nostri amici dall'Equador e la loro nuova famiglia. Cenare "all'inglese" con il tè caldo e i toast. Provare il nuovo ristorante indiano.
...ah, già, e la Ricerca?
Fare l'amore quando ci pare e piace. Scoprire cosa dicono le nostre analisi. Fare quello che ci consiglierà il Super-gine. Di più, non so. Per la prima volta non sapere non mi getta nell'ansia e nella paura. So che siamo pronti e forti. So, finalmente, dopo due anni, che se non riusciamo ad avere figli NON E' COLPA NOSTRA. Per due anni mi sono sentita in qualche modo responsabile, aiutata in questo dalle parole di TUTTE le persone con le quali abbiamo parlato: tutti in modo più o meno velato ci hanno passato il messaggio che dipendesse dal mio cervello o da quello di Carl, che non facessimo abbastanza, che in qualche recondita parte del nostro cervello stessimo allontanando il nostro bambino, o al contrario che lo desiderassimo troppo, che non fossimo pronti, che fossimo troppo stressati, eccetera eccetera.
Ora finalmente so con sicurezza e senza più dubbi che noi non abbiamo nessuna colpa. Noi semplicemente non siamo molto fertili o non lo siamo affatto. La causa c'è, anche se non è ancora così chiara. E io per la prima volta mi sento libera: semplicemente accetto che questa è la nostra realtà, e so che farò di tutto per modificarla, per quanto ci sarà possibile.

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venerdì 12 luglio 2013
Le due Ellie
Ieri ho messo una domanda sul forum di Mammole e oggi il forum è chiuso per manutenzione!!!! Grrrr!!!
La domanda era a proposito di un Centro per la fertilità di Firenze....perchè la mia mente non può stare ferma e già si è messa in moto per prendere l'iniziativa....non ce la faccio proprio ad aspettare senza fare niente, non ce la faccio. Sono combattuta all'ennesima potenza.
Ecco il dilemma. Da una parte la Ellie spirituale, olistica, fatalista, buddista, e metteteci tutti gli -ista che volete...dall'altra la Ellie pratica, razionale, iperattiva, scientifica e ansiosa.
In questo periodo queste due Ellie si stanno scontrando e non trovano un equilibrio, e non so a quale devo dare retta. Aiutatemi!!!
Eccole qua, senza filtri...sincere fino all'osso.
- Ellie spirituale: Tutto accade quando deve accadere. Se non è ancora accaduto c'è un perchè, che ora non capisco ma un giorno mi sarà chiaro. Forse non è il momento giusto per noi, non siamo ancora pronti. Non bisogna forzare le cose, quindi nemmeno questa cosa. Anche perchè il modo migliore per perdere qualcosa è volerlo troppo...ed è proprio quello che sto facendo io.
In fondo non è passato tantissimo tempo, un anno e mezzo. Siamo giovani (quasi 31 e quasi 32). Siamo già molto fortunati, abbiamo il nostro Amore, abbiamo una vita felice. Perchè volere tutto? E' una cosa egoista e presuntuosa pensare di avere il controllo di tutti gli aspetti della propria vita. Cosa mi credevo, di poter pianificare tutto quando pareva a me? Convivenza, matrimonio, figli? Non funziona così nella realtà, le cose prendono strade che noi non capiamo e possiamo solo affidarci e avere fiducia che tutto andrà nel modo giusto. Abbiamo già fatto molti esami e fin'ora è risultato tutto a posto. Io ho ciclo regolare e gli stick segnano sempre l'ovulazione. Quindi, la cosa da fare è aspettare ancora, magari fino al 2014, sperare sempre, mettere al primo posto la nostra coppia per non rischiare di rovinare il nostro rapporto per la ricerca ossessiva di quello che non c'è perdendo di vista le cose belle che invece ci sono. Inoltre mettendosi in mano a uno di questi centri si renderebbe tutto orribilmente meccanico, non voglio che le cose vadano così, in modo "artificiale". Voglio che il nostro bambino nasca dal nostro fare l'amore, senza che ci debbano essere provette e siringhe e medici a creare le condizioni per la sua nascita.
- Ellie razionale: non siamo poi così giovani. Ho letto che dai 35 anni la fertilità femminile cala tantissimo, e che è già calata molto rispetto ai 25 anni. Quindi non è che abbiamo tutto questo tempo. Se dovessimo decidere di aspettare ancora, e non arrivasse e dovessimo decidere di fare la pma, a quel punto avremo solo perso tempo utile aspettando e sperando e soffrendo, perchè questa attesa non è serena, ma è piena di sofferenza. Non abbiamo ancora fatto tutti gli accertamenti per capire quello che non va. Perchè qualcosa che non va c'è sicuramente: ho smesso la pillola nel 2008, abbiamo usato il coito interrotto fino al 2011 e non è MAI successo "un incidente", da dicembre 2011 abbiamo iniziato a provarci sul serio, e dopo qualche mese anche guardando i giorni giusti e facendo gli stick. Se in un anno e mezzo di tentativi mirati non ho mai visto nemmeno un positivo è perchè ci dev'essere qualcosa che non va. E' solo che ancora non abbiamo capito cosa. Se aspettiamo ancora senza fare niente perdiamo tempo prezioso. Esistono questi centri apposta per aiutare le persone, e tantissimi bambini non sarebbero nati se non fosse stato per le tecniche di pma. In più se la pma non funzionasse e decidessimo di provare con l'adozione (sempre che ci diano l'idoneità, dato che Carl ha avuto problemi di depressione, e ho paura che non ci ritengano idonei per questo...) ci vorrebbe ancora tantissimo tempo, perchè i tempi come tutti sanno sono lunghi. Quello che devo fare dopo l'estate è rivolgermi ad un centro specializzato e fare tutto quello che ci dicono di fare : prima altri accertamenti e poi iniziare con delle tecniche di pma, partendo da quelle più leggere.
Ecco....sono l'una l'opposto dell'altro. Mio marito Carl è dalla parte della Ellie spirituale. I miei genitori anche. La mia psicologa anche. I miei amici anche. Ma ho la sensazione che NESSUNO sappia qual'è la cosa giusta.
E io? Quale Ellie sono?
La domanda era a proposito di un Centro per la fertilità di Firenze....perchè la mia mente non può stare ferma e già si è messa in moto per prendere l'iniziativa....non ce la faccio proprio ad aspettare senza fare niente, non ce la faccio. Sono combattuta all'ennesima potenza.
Ecco il dilemma. Da una parte la Ellie spirituale, olistica, fatalista, buddista, e metteteci tutti gli -ista che volete...dall'altra la Ellie pratica, razionale, iperattiva, scientifica e ansiosa.
In questo periodo queste due Ellie si stanno scontrando e non trovano un equilibrio, e non so a quale devo dare retta. Aiutatemi!!!
Eccole qua, senza filtri...sincere fino all'osso.
- Ellie spirituale: Tutto accade quando deve accadere. Se non è ancora accaduto c'è un perchè, che ora non capisco ma un giorno mi sarà chiaro. Forse non è il momento giusto per noi, non siamo ancora pronti. Non bisogna forzare le cose, quindi nemmeno questa cosa. Anche perchè il modo migliore per perdere qualcosa è volerlo troppo...ed è proprio quello che sto facendo io.
In fondo non è passato tantissimo tempo, un anno e mezzo. Siamo giovani (quasi 31 e quasi 32). Siamo già molto fortunati, abbiamo il nostro Amore, abbiamo una vita felice. Perchè volere tutto? E' una cosa egoista e presuntuosa pensare di avere il controllo di tutti gli aspetti della propria vita. Cosa mi credevo, di poter pianificare tutto quando pareva a me? Convivenza, matrimonio, figli? Non funziona così nella realtà, le cose prendono strade che noi non capiamo e possiamo solo affidarci e avere fiducia che tutto andrà nel modo giusto. Abbiamo già fatto molti esami e fin'ora è risultato tutto a posto. Io ho ciclo regolare e gli stick segnano sempre l'ovulazione. Quindi, la cosa da fare è aspettare ancora, magari fino al 2014, sperare sempre, mettere al primo posto la nostra coppia per non rischiare di rovinare il nostro rapporto per la ricerca ossessiva di quello che non c'è perdendo di vista le cose belle che invece ci sono. Inoltre mettendosi in mano a uno di questi centri si renderebbe tutto orribilmente meccanico, non voglio che le cose vadano così, in modo "artificiale". Voglio che il nostro bambino nasca dal nostro fare l'amore, senza che ci debbano essere provette e siringhe e medici a creare le condizioni per la sua nascita.
- Ellie razionale: non siamo poi così giovani. Ho letto che dai 35 anni la fertilità femminile cala tantissimo, e che è già calata molto rispetto ai 25 anni. Quindi non è che abbiamo tutto questo tempo. Se dovessimo decidere di aspettare ancora, e non arrivasse e dovessimo decidere di fare la pma, a quel punto avremo solo perso tempo utile aspettando e sperando e soffrendo, perchè questa attesa non è serena, ma è piena di sofferenza. Non abbiamo ancora fatto tutti gli accertamenti per capire quello che non va. Perchè qualcosa che non va c'è sicuramente: ho smesso la pillola nel 2008, abbiamo usato il coito interrotto fino al 2011 e non è MAI successo "un incidente", da dicembre 2011 abbiamo iniziato a provarci sul serio, e dopo qualche mese anche guardando i giorni giusti e facendo gli stick. Se in un anno e mezzo di tentativi mirati non ho mai visto nemmeno un positivo è perchè ci dev'essere qualcosa che non va. E' solo che ancora non abbiamo capito cosa. Se aspettiamo ancora senza fare niente perdiamo tempo prezioso. Esistono questi centri apposta per aiutare le persone, e tantissimi bambini non sarebbero nati se non fosse stato per le tecniche di pma. In più se la pma non funzionasse e decidessimo di provare con l'adozione (sempre che ci diano l'idoneità, dato che Carl ha avuto problemi di depressione, e ho paura che non ci ritengano idonei per questo...) ci vorrebbe ancora tantissimo tempo, perchè i tempi come tutti sanno sono lunghi. Quello che devo fare dopo l'estate è rivolgermi ad un centro specializzato e fare tutto quello che ci dicono di fare : prima altri accertamenti e poi iniziare con delle tecniche di pma, partendo da quelle più leggere.
Ecco....sono l'una l'opposto dell'altro. Mio marito Carl è dalla parte della Ellie spirituale. I miei genitori anche. La mia psicologa anche. I miei amici anche. Ma ho la sensazione che NESSUNO sappia qual'è la cosa giusta.
E io? Quale Ellie sono?
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mercoledì 26 giugno 2013
Ballate, come se nessuno vi guardasse
Questa frase me l'hanno regalata..e io la regalo a voi Cercatrici, a tutte voi che come me a volte pensate di aver perso la strada..che come me lasciate passare i mesi guardando in su, scrutando il cielo in attesa di scorgere le candide ali della Cicogna....questa è per Noi:
"...E ricordate che il tempo non aspetta nessuno.
Allora, smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere cinque chili, di prendere cinque chili, di avere dei figli, di vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi e di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una nuova casa. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio. Un pensiero per oggi: lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; amate, come se non doveste mai soffrire; ballate, come se nessuno vi guardasse. "
Alfred Souza
E' difficile..ma vale la pena provarci..
"...E ricordate che il tempo non aspetta nessuno.
Allora, smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere cinque chili, di prendere cinque chili, di avere dei figli, di vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi e di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una nuova casa. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio. Un pensiero per oggi: lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; amate, come se non doveste mai soffrire; ballate, come se nessuno vi guardasse. "
Alfred Souza
E' difficile..ma vale la pena provarci..
mercoledì 19 giugno 2013
Sospesa
Vi capita mai di sentirvi "sospese"? E' così che mi sento in questo periodo...in sospeso, oscillante su una barca a motore che ha finito la benzina e si è fermata in mezzo al mare.
Ci riflettevo perchè finalmente è arrivata l'estate, quella vera, ma con lei non sono arrivati il solito buon umore, la solita voglia di uscire, i soliti mille progetti da realizzare. Le cose sono cambiate. E' già la seconda estate alla quale arrivo colma di speranza, con il sogno di godermi il sole e il mare con il pancione..mi andrebbe bene anche un pancino..ma non ho nell'uno nell'altro. E così sono sospesa, senza energia per progettare le vacanze, senza stimolo, in bilico tra la speranza e la rassegnazione, in continua oscillazione tra queste due cose.
Non so se capita anche a voi, io non riesco più a progettare niente. Mi sembra che ogni aspetto della nostra vita sia comunque legato con un filo sottilissimo ma tenace all'idea che "la cicogna potrebbe arrivare", e quindi tutto impallidisce in confronto a questa meravigliosa ipotesi..tutto perde importanza.
Dall'altra parte però mi arrabbio con me stessa perchè so che così non va bene, perchè la nostra vita non può fermarsi, voglio con tutta me stessa apprezzare e godere di ogni momento di felicità, e così mi sforzo di organizzare mille diversivi, di ritrovare da qualche parte la Ellie iperattiva ed entusiasta di qualche anno fa. Ma faccio veramente una grande fatica, perchè forse quella Ellie non c'è più.
E' come se il treno della nostra vita , che dovrebbe andare da Roma a Firenze, all'altezza di Arezzo abbia deviato il percorso e stia facendo delle stupide fermate intermedie nei paesini sperduti che non c'entrano niente con il tragitto stabilito. Sicuramente questi paesini saranno anche bellissimi da visitare, tutti mi dicono "Guarda che bei paesi, goditi questo viaggio, perchè non scendi a dare un'occhiata!!" Ma a me non importa niente degli altri paesini, io voglio arrivare a Firenze!!! Eppure questo treno ostinato continua a girare e girare seguendo un percorso tutto suo, sembra proprio che non abbia nessuna intenzione di andarci, a Firenze.
Non so se ho reso l'idea....
Sarà che questo mese, il primo mese Free from Stick, il mio corpo ha deciso di scioperare, e perciò NIENTE segnali dell'ovulazione (non so nemmeno se l'ho beccata..)e adesso nemmeno l'ombra di un fantasintomo di quelli che allietano abitualmente il mio PO. Quindi brancolo nel buio. Buio, stanchezza, treni impazziti e amiche che hanno scelto il nome del bambino che presto arriverà.
Ci riflettevo perchè finalmente è arrivata l'estate, quella vera, ma con lei non sono arrivati il solito buon umore, la solita voglia di uscire, i soliti mille progetti da realizzare. Le cose sono cambiate. E' già la seconda estate alla quale arrivo colma di speranza, con il sogno di godermi il sole e il mare con il pancione..mi andrebbe bene anche un pancino..ma non ho nell'uno nell'altro. E così sono sospesa, senza energia per progettare le vacanze, senza stimolo, in bilico tra la speranza e la rassegnazione, in continua oscillazione tra queste due cose.
Non so se capita anche a voi, io non riesco più a progettare niente. Mi sembra che ogni aspetto della nostra vita sia comunque legato con un filo sottilissimo ma tenace all'idea che "la cicogna potrebbe arrivare", e quindi tutto impallidisce in confronto a questa meravigliosa ipotesi..tutto perde importanza.
Dall'altra parte però mi arrabbio con me stessa perchè so che così non va bene, perchè la nostra vita non può fermarsi, voglio con tutta me stessa apprezzare e godere di ogni momento di felicità, e così mi sforzo di organizzare mille diversivi, di ritrovare da qualche parte la Ellie iperattiva ed entusiasta di qualche anno fa. Ma faccio veramente una grande fatica, perchè forse quella Ellie non c'è più.
Non so se ho reso l'idea....
Sarà che questo mese, il primo mese Free from Stick, il mio corpo ha deciso di scioperare, e perciò NIENTE segnali dell'ovulazione (non so nemmeno se l'ho beccata..)e adesso nemmeno l'ombra di un fantasintomo di quelli che allietano abitualmente il mio PO. Quindi brancolo nel buio. Buio, stanchezza, treni impazziti e amiche che hanno scelto il nome del bambino che presto arriverà.
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mercoledì 5 giugno 2013
Ipotesi B
Stanotte ho fatto uno strano sogno, confuso e cupo. Ricordo solo che avevo appena fatto il mio bambino..non ricordo niente del parto, ma lui era appena nato. Lo tenevo tra le braccia, in silenzio. Ero calma, gli davo il latte, sapevo quello che dovevo fare. Non c'era nessuno con me, a parte mio padre, che mi osservava a distanza, aveva fiducia che me la sapessi cavare. Restavo calma anche quando il bambino rigurgitava un pò di latte sulle mie mani..dicevo ad alta voce (non so a chi, visto che ero sola) "Il suo primo rigurgito!" e mi sentivo quasi emozionata per questa cosa. Poi improvvisamente tutto quel silenzio e quella solitudine mi colpivano e mi guardavo intorno, chiedendo "Ma questo bambino a che ora è nato? Quanto pesa?" e nessuno mi rispondeva. Lo chiedevo di nuovo, e qualcuno, forse mio padre, mi diceva che era nato alle 12:10. "Allora dobbiamo avvisare tutti, non è stato avvisato nessuno." e cercavo il cellulare per mandare un messaggio. Intanto sentivo che mio padre parlava al telefono con mia madre e si arrabbiava perchè lei non c'era, perchè si era trattenuta da qualche parte. Prendevo il cellulare e volevo scrivere il messaggio e mi accorgevo di non sapere il nome del bambino. Mi sforzavo di trovargli un nome nella mia mente ma non veniva fuori niente. Pensavo di scrivere: "Simone è nato alle ore...." poi mi dicevo che no, Simone non era lui, non era il suo nome. Allora dicevo: "Trovatello è nato alle ore...." ma no, con orrore mi rendevo conto che quello era il nome del mio cane, non del mio bambino! E lui non aveva nome.
E così mi sono svegliata di scatto, piena di tristezza. E di mal di pancia. Erano le 6, sono andata in bagno, ma già lo sapevo cosa avrei visto. Poi sono andata in cucina a mettere sul fuoco l'acqua per la borsa calda.
IPOTESI B.
E così mi sono svegliata di scatto, piena di tristezza. E di mal di pancia. Erano le 6, sono andata in bagno, ma già lo sapevo cosa avrei visto. Poi sono andata in cucina a mettere sul fuoco l'acqua per la borsa calda.
IPOTESI B.
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lunedì 3 giugno 2013
Sfogo libero in attesa di verificare l'Ipotesi
E' lunedì sera, ma non vedevo l'ora di rifugiarmi qua per raccontare e un pò sfogarmi...oggi visita dalla gine numero2, quella che è anche omeopata.
Premetto che l'organizzazione della giornata era un pò folle: andata e ritorno in giornata a Roma col treno (io sono romana emigrata in Toscana, e la gine numero 2 era la mia gine da quando ero fanciulla, perciò continuo ad andare da lei ogni tanto...) con annesso sciopero dei mezzi quindi caos indicibile per le strade e necessità di mobilitare tutta la famiglia per accompagnarmi/riportarmi dato che la gine-omeopata sta dall'altra parte di Roma rispetto a dove stanno i miei.
Detto questo, la visita è stata abbastanza inutile, diciamo che si è avvicinata molto all'IPOTESI B (quella del Ritorno sulla Terra). Mi ha cambiato i rimedi omeopatici, mi ha visitato e ha detto che è tutto bellissimo là dentro, ha riguardato le analisi, mi ha fatto di nuovo un milione di domande sulle cose più disparate (come sono i miei sogni, come vado in bagno, cosa mi piace mangiare eccetera, ma chi conosce gli omeopati sa che è una prassi..) e poi se n'è uscita con due perle di saggezza che mi hanno fatto pentire di essermi fatta tutto quel viaggio per andare da lei. La prima è stata: "...Bene, ADESSO è proprio il momento per voi di cercare una gravidanza!!!".........mio sguardo basito...si è corretta dicendo:"Si, lo so che è un anno e mezzo che già la cercate..ma ora è proprio il momento di darsi da fare perchè le condizioni sono buone!"...Sorvolando su questo, siamo andate avanti a parlare....e mentre le parlavo della difficoltà/tristezza di programmare i rapporti, anche a causa dei nostri orari di lavoro sballati, lei ha rincarato la dose dicendo che "bisogna incrementare questi rapporti, devi ravvivare tu la cosa, cerca di "prenderlo di mattina"!!!!!"
Cara gine - omeopatica, che oltretutto mi conosci da 10 anni, pensi che io non sappia come si fa per far nascere i bambini?????? Secondo te cosa abbiamo fatto fino a adesso, abbiamo veramente scrutato il cielo sperando di veder volteggiare le grandi ali di una cicogna con il suo bel fagottino nel becco????
Ma io un pò me lo aspettavo che sarebbe stata una visita senza senso....faceva parte dell'ipotesi B.
La cosa che mi ha più rattristato di oggi però è stato parlare con mia madre di Questa Cosa. Quando ci vediamo lei di solito mi chiede, sempre con le stesse parole: "Allora come stai? Ti sei un pò tranquillizzata?" E ogni volta mi fa innervosire perchè mi rendo conto che non capisce assolutamente quello che provo. Provo a spiegarglielo, e ci ho provato anche stavolta. Ma quello che viene fuori è che io sono stressata, che sicuramente è per questo che non viene, e che devo solo "aspettare fiduciosa, visto che non ho niente che non va, andare avanti con la mia vita e non fissarmi". Questa volta mi sono un pò accalorata, perchè ho cercato di spiegarle che il fatto che ancora non è uscita una causa non vuol dire che non ci sia e che sia tutto a posto. Io CI SPERO, ovvio, ogni volta ci spero, ma non posso essere tranquilla al 100%, perchè so anche che ci sono moltissime coppie che non trovano mai la causa della loro sterilità, o che comunque ci possono essere tantissime cause che noi non abbiamo ancora indagato. Io NON vorrei dover spiegare queste cose a mia mamma per farle capire il perchè mi sento così. Vorrei che lei lo capisse da sola. Vorrei solo uno sguardo di comprensione vera, non molto di più. Ma più le parlo, più sento quanto siamo distanti su Questa Cosa.
Lei mi ha anche detto che non capisce forse perchè lei e le sue amiche non ci pensavano proprio ad avere figli a 30 anni, anzi si preoccupavano di non averne. Ha detto anche che "a lei è capitato" (e sarei io), ma è stata l'unica delle sue amiche ad avere un figlio a 27 anni. Mia mamma è stata giovane negli anni '70, io rispetto e ammiro le idee di libertà e di emancipazione che lei e le sue compagne hanno portato avanti coraggiosamente, sono una donna libera e indipendente anche grazie a loro. Ma mi rendo conto che su Questa Cosa non parliamo la stessa lingua.
Io non sono una che sta chiusa in casa, che non ha interessi, che non pensa ad altro che a sfornare figli come unica realizzazione. Ho il mio lavoro, la mia vita, ho un sacco di amiche, di amici, di interessi. Amo la mia vita e ne sono felice. Però so che desidero che io e Carl possiamo diventare genitori con tutto il cuore. E il pensiero che questo non possa succedere mi riempie di paura e tristezza. Non mi sembra tanto strano...
Premetto che l'organizzazione della giornata era un pò folle: andata e ritorno in giornata a Roma col treno (io sono romana emigrata in Toscana, e la gine numero 2 era la mia gine da quando ero fanciulla, perciò continuo ad andare da lei ogni tanto...) con annesso sciopero dei mezzi quindi caos indicibile per le strade e necessità di mobilitare tutta la famiglia per accompagnarmi/riportarmi dato che la gine-omeopata sta dall'altra parte di Roma rispetto a dove stanno i miei.
Detto questo, la visita è stata abbastanza inutile, diciamo che si è avvicinata molto all'IPOTESI B (quella del Ritorno sulla Terra). Mi ha cambiato i rimedi omeopatici, mi ha visitato e ha detto che è tutto bellissimo là dentro, ha riguardato le analisi, mi ha fatto di nuovo un milione di domande sulle cose più disparate (come sono i miei sogni, come vado in bagno, cosa mi piace mangiare eccetera, ma chi conosce gli omeopati sa che è una prassi..) e poi se n'è uscita con due perle di saggezza che mi hanno fatto pentire di essermi fatta tutto quel viaggio per andare da lei. La prima è stata: "...Bene, ADESSO è proprio il momento per voi di cercare una gravidanza!!!".........mio sguardo basito...si è corretta dicendo:"Si, lo so che è un anno e mezzo che già la cercate..ma ora è proprio il momento di darsi da fare perchè le condizioni sono buone!"...Sorvolando su questo, siamo andate avanti a parlare....e mentre le parlavo della difficoltà/tristezza di programmare i rapporti, anche a causa dei nostri orari di lavoro sballati, lei ha rincarato la dose dicendo che "bisogna incrementare questi rapporti, devi ravvivare tu la cosa, cerca di "prenderlo di mattina"!!!!!"
Cara gine - omeopatica, che oltretutto mi conosci da 10 anni, pensi che io non sappia come si fa per far nascere i bambini?????? Secondo te cosa abbiamo fatto fino a adesso, abbiamo veramente scrutato il cielo sperando di veder volteggiare le grandi ali di una cicogna con il suo bel fagottino nel becco????
Ma io un pò me lo aspettavo che sarebbe stata una visita senza senso....faceva parte dell'ipotesi B.
La cosa che mi ha più rattristato di oggi però è stato parlare con mia madre di Questa Cosa. Quando ci vediamo lei di solito mi chiede, sempre con le stesse parole: "Allora come stai? Ti sei un pò tranquillizzata?" E ogni volta mi fa innervosire perchè mi rendo conto che non capisce assolutamente quello che provo. Provo a spiegarglielo, e ci ho provato anche stavolta. Ma quello che viene fuori è che io sono stressata, che sicuramente è per questo che non viene, e che devo solo "aspettare fiduciosa, visto che non ho niente che non va, andare avanti con la mia vita e non fissarmi". Questa volta mi sono un pò accalorata, perchè ho cercato di spiegarle che il fatto che ancora non è uscita una causa non vuol dire che non ci sia e che sia tutto a posto. Io CI SPERO, ovvio, ogni volta ci spero, ma non posso essere tranquilla al 100%, perchè so anche che ci sono moltissime coppie che non trovano mai la causa della loro sterilità, o che comunque ci possono essere tantissime cause che noi non abbiamo ancora indagato. Io NON vorrei dover spiegare queste cose a mia mamma per farle capire il perchè mi sento così. Vorrei che lei lo capisse da sola. Vorrei solo uno sguardo di comprensione vera, non molto di più. Ma più le parlo, più sento quanto siamo distanti su Questa Cosa.
Lei mi ha anche detto che non capisce forse perchè lei e le sue amiche non ci pensavano proprio ad avere figli a 30 anni, anzi si preoccupavano di non averne. Ha detto anche che "a lei è capitato" (e sarei io), ma è stata l'unica delle sue amiche ad avere un figlio a 27 anni. Mia mamma è stata giovane negli anni '70, io rispetto e ammiro le idee di libertà e di emancipazione che lei e le sue compagne hanno portato avanti coraggiosamente, sono una donna libera e indipendente anche grazie a loro. Ma mi rendo conto che su Questa Cosa non parliamo la stessa lingua.
Io non sono una che sta chiusa in casa, che non ha interessi, che non pensa ad altro che a sfornare figli come unica realizzazione. Ho il mio lavoro, la mia vita, ho un sacco di amiche, di amici, di interessi. Amo la mia vita e ne sono felice. Però so che desidero che io e Carl possiamo diventare genitori con tutto il cuore. E il pensiero che questo non possa succedere mi riempie di paura e tristezza. Non mi sembra tanto strano...
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giovedì 30 maggio 2013
Se l'anima non resta incinta...seconda parte!
Ecco la seconda parte del racconto delle mie esperienze "spirituali" fatte durante questa Ricerca.....Ma dato che la Ricerca non si è ancora conclusa, chissà di quali mirabolanti avventure si arricchirà il racconto della vostra Ellie?
Per ora proseguiamo con:
- Sinastria di coppia.
Consulto di astrologia karmica, l'astrologa la conosceva la mia migliore amica, che si è rivolta a lei in molte occasioni. Non ridete, io quando ho iniziato la Ricerca mi sono detta che avrei fatto TUTTO quello che sarebbe stato utile per far arrivare la cicogna..e quando dico tutto intendo TUTTO.
Quindi, astrologa sia.
Le avevo dato le date di nascita di me e Carl, lei ha sovrapposto le nostre Carte Astrali (in questo consiste la sinastria) e ha tirato le sue conclusioni. A suo dire io e Carl siamo destinati a stare insieme (per le posizioni dei nostri Sole e Luna) e ci siamo trovati per "guarirci a vicenda". Lui però ha Marte in Vergine, che indica una forza maschile molto bassa. E in più io ho Saturno in Quinta Casa, che per una donna indica difficoltà ad avere figli (ma va?????). Nel passato (vite precedenti) ci sono stati inganni tra gli uomini della sua famiglia e le donne della mia famiglia.(???) Le donne della mia famiglia hanno percepito la maternità come un grande peso e una grande limitazione e questo è quello che ho percepito anch'io.
Insomma, le condizioni tra noi come coppia sono molto buone, ma per procreare non tanto. Consiglio dell'astrologa: Carl ha bisogno di affermare se stesso e questo tempo di attesa serve a questo. Ora non è un momento buono per noi due, sicuramente avremo dei figli, ma non adesso, perchè ora se li avessimo sarebbe un casino e crolleremmo entrambi (...sigh.....). Quindi devo essere felice che ancora non abbiamo figli, perchè dobbiamo rinforzarci e guarire ognuno delle sue cose (come aveva detto l'operatrice olistica!), e solo dopo potremo dare la vita!
Lì per lì il discorso mi sembrava sensato..poi più ci ripensavo e più mi innervosivo...bè diciamo che ho avuto un altro ennesimo punto di vista sulla nostra vicenda, non so se mi è stato utile..di sicuro mi ha fatto riflettere.
- Costellazioni familiari.
Qui il discorso si fa impegnativo. Le costellazioni familiari sono uno strumento secondo me sconvolgente per sciogliere i nodi della nostra vita e della nostra famiglia, ma vanno fatte con grande consapevolezza e soprattutto il costellatore deve essere CAPACE e esperto. La prima volta che ho partecipato, solo come osservatrice e "attrice" (ero anche piuttosto scettica) sono rimasta sconvolta dalla potenza di questo metodo. Secondo le costellazioni ogni famiglia è un sistema che deve avere un certo equilibrio, e se per vari motivi questo equilibrio viene a mancare i membri della famiglia ne risentono nella loro vita. Nel mio caso, se il flusso di energia si è interrotto in un punto, i membri della famiglia seguenti (io) non sono in grado di poter trasmettere a loro volta la vita.
Le costellazioni hanno lo scopo di riequilibrare e dare soluzione a quei blocchi che si sono creati all'interno di un sistema familiare, anche nel passato.
I seminari sono in gruppo, si sta in cerchio e a turno si lavora su un proprio problema. Non mi dilungo a raccontare come si svolgono, però se volete saperne di più cercate: Costellazioni Familiari di Bert Hellinger, o date un'occhiata qui.
Su di me ho fatto due costellazioni, nella prima ho lavorato su me e la maternità in generale, nella seconda, dopo parecchi mesi, sul rapporto con mia madre e le donne della nostra famiglia. Partecipare a una costellazione è coinvolgente ed emozionante (di solito si piange) e gli effetti sulla propria vita si cominciano a vedere dopo un certo tempo, perchè toccando temi molto profondi si ha bisogno di tempo per elaborarli. Comunque è un'esperienza che consiglio a tutti e tutte, a prescindere dal discorso maternità, perchè secondo me quello che si ottiene con le costellazioni non è paragonabile a nessun tipo di terapia.
- Riflessologia plantare.
Questa fatta per semplice bisogno di relax. La mia estetista faceva un'offerta di 10 sedute (10 euro a seduta..praticamente regalate!!!) e mi aveva raccontato che una sua cliente era rimasta incinta dopo aver fatto alcuni trattamenti. Sarà stata una coincidenza, ma poteva Ellie non provare??
La riflessologia si basa sugli stessi principi dell'agopuntura, fa parte infatti della Medicina Tradizionale Cinese. Qui non ci sono aghi, ma un bellissimo massaggio fatto dal riflessologo in vari punti della pianta del piede. Ogni punto corrisponde ad un organo del corpo , e infatti il riflessologo dovrà compilare una specie di "mappa" dei vostri piedi segnando in quali punti sollecitati sentite male (ma non è un male male..è comunque piacevole!), per poi agire in particolare su quelli.
Ovviamente niente cicogna, però è stato veramente RILASSANTE, è in un periodo di tristezza e difficoltà come quello che stavo passando è stata un bella coccola che mi sono regalata.
- Danzaterapia.
Ho partecipato a due seminari organizzati dalla mia psicologa. Anche la danzaterapia si fa in gruppo. La psicologa che conduce mette la musica, si fa un rilassamento iniziale con gli occhi chiusi, poi via via inizia a suggerire alcuni movimenti da fare seguendo la musica e utilizzando alcuni oggetti che lei mette a disposizione come veli, foulard, palline. Si basa sull'idea di guarire attraverso l'espressività corporea, il movimento e la musica. E' stata un'esperienza molto liberatoria, una volta superato l'imbarazzo iniziale (per fortuna si sta sempre ad occhi chiusi) ci si lascia andare e si fa "la PAZZA" senza più nessun condizionamento, si diventa un tutt'uno con il proprio corpo, e la mente non rompe più le scatole facendoci sentire a disagio o ridicole. E' un pò come tornare bambine, e i sentimenti che non ci permettiamo mai di esprimere trovano finalmente via d'uscita. Bellissima!
- Benedizione del grembo.
Questa iniziativa è stata inventata da Miranda Gray, l'autrice del libro "Luna Rossa" (se non l'avete letto fatelo, parla delle mestruazioni e della femminilità...). La Benedizione è una meditazione guidata che la Gray ha elaborato per armonizzare e potenziare l'energia femminile. Sul sito si trovano i giorni e gli orari in cui tutte le donne del mondo che vogliono possono partecipare, da sole o in gruppi, facendo contemporaneamente questa meditazione.
Io l'ho fatta una sola volta...l'idea mi sembrava carina, ma da sola non ci sono riuscita benissimo, mi sono sentita un pò stupida e quindi direi che è stato un fallimento. Forse se fatta in gruppo, con una persona che legge il testo della benedizione, sarebbe più facile concentrarsi e ricevere un pò di quella energia di cui parla la Gray. Se volete provare la trovate qui, ovviamente è gratuita.
- Scongiuri, benedizioni varie, riti, magie.
Se tutte avessero funzionato, adesso avremmo minimo una decina di pargoli!!
Se volete imitarmi dovete andare in Senegal (dove siamo stati in viaggio di nozze): lì ogni vecchietta che ti viene presentata ti augura di avere tanti figli; i capi villaggio, al momento di congedarsi, donano le loro benedizioni per una famiglia numerosa, e infine bisogna entrare nel tronco cavo di un Baobab considerato sacro, con la promessa di vedere esaudito il proprio desiderio.
Tornando in Italia, in Cilento dovete andare a cercare una pietra considerata magica, un menhir che si trova nascosto nella foresta in cima al Monte Stella, dove secondo la tradizione le ragazze che volevano rimanere incinte andavano a compiere un rito millenario: lanciate dei sassolini sulla sua sommità, e se riuscite a far fermare nove sassolini sulla pietra rimarrete incinta entro l'anno. Lì vicino potete anche ricevere la benedizione nella chiesa del paesino medievale abbandonato di San Severino, per la protezione della famiglia.
Poi dovreste avere un migliore amico con una "sensibilità "speciale" (il mio ce l'ha) che potrebbe farvi un rito con il santino della Madonna del Divino Amore. Non mi ricordo più le parole che dovevo dire, quindi purtroppo non posso passarvelo.
Sicuramente ogni paese e ogni Regione ha i suoi riti e le sue magie per la fertilità (segno che anche secoli fa esistevano le Cercatrici!!!), quindi se ne conoscete altri suggeritemeli pure...io FACCIO TUTTO SIGNORE E SIGNORI!!!!!!!
Per ora proseguiamo con:
- Sinastria di coppia.
Consulto di astrologia karmica, l'astrologa la conosceva la mia migliore amica, che si è rivolta a lei in molte occasioni. Non ridete, io quando ho iniziato la Ricerca mi sono detta che avrei fatto TUTTO quello che sarebbe stato utile per far arrivare la cicogna..e quando dico tutto intendo TUTTO.
Quindi, astrologa sia.
Le avevo dato le date di nascita di me e Carl, lei ha sovrapposto le nostre Carte Astrali (in questo consiste la sinastria) e ha tirato le sue conclusioni. A suo dire io e Carl siamo destinati a stare insieme (per le posizioni dei nostri Sole e Luna) e ci siamo trovati per "guarirci a vicenda". Lui però ha Marte in Vergine, che indica una forza maschile molto bassa. E in più io ho Saturno in Quinta Casa, che per una donna indica difficoltà ad avere figli (ma va?????). Nel passato (vite precedenti) ci sono stati inganni tra gli uomini della sua famiglia e le donne della mia famiglia.(???) Le donne della mia famiglia hanno percepito la maternità come un grande peso e una grande limitazione e questo è quello che ho percepito anch'io.
Insomma, le condizioni tra noi come coppia sono molto buone, ma per procreare non tanto. Consiglio dell'astrologa: Carl ha bisogno di affermare se stesso e questo tempo di attesa serve a questo. Ora non è un momento buono per noi due, sicuramente avremo dei figli, ma non adesso, perchè ora se li avessimo sarebbe un casino e crolleremmo entrambi (...sigh.....). Quindi devo essere felice che ancora non abbiamo figli, perchè dobbiamo rinforzarci e guarire ognuno delle sue cose (come aveva detto l'operatrice olistica!), e solo dopo potremo dare la vita!
Lì per lì il discorso mi sembrava sensato..poi più ci ripensavo e più mi innervosivo...bè diciamo che ho avuto un altro ennesimo punto di vista sulla nostra vicenda, non so se mi è stato utile..di sicuro mi ha fatto riflettere.
- Costellazioni familiari.
Qui il discorso si fa impegnativo. Le costellazioni familiari sono uno strumento secondo me sconvolgente per sciogliere i nodi della nostra vita e della nostra famiglia, ma vanno fatte con grande consapevolezza e soprattutto il costellatore deve essere CAPACE e esperto. La prima volta che ho partecipato, solo come osservatrice e "attrice" (ero anche piuttosto scettica) sono rimasta sconvolta dalla potenza di questo metodo. Secondo le costellazioni ogni famiglia è un sistema che deve avere un certo equilibrio, e se per vari motivi questo equilibrio viene a mancare i membri della famiglia ne risentono nella loro vita. Nel mio caso, se il flusso di energia si è interrotto in un punto, i membri della famiglia seguenti (io) non sono in grado di poter trasmettere a loro volta la vita.
Le costellazioni hanno lo scopo di riequilibrare e dare soluzione a quei blocchi che si sono creati all'interno di un sistema familiare, anche nel passato.
I seminari sono in gruppo, si sta in cerchio e a turno si lavora su un proprio problema. Non mi dilungo a raccontare come si svolgono, però se volete saperne di più cercate: Costellazioni Familiari di Bert Hellinger, o date un'occhiata qui.
Su di me ho fatto due costellazioni, nella prima ho lavorato su me e la maternità in generale, nella seconda, dopo parecchi mesi, sul rapporto con mia madre e le donne della nostra famiglia. Partecipare a una costellazione è coinvolgente ed emozionante (di solito si piange) e gli effetti sulla propria vita si cominciano a vedere dopo un certo tempo, perchè toccando temi molto profondi si ha bisogno di tempo per elaborarli. Comunque è un'esperienza che consiglio a tutti e tutte, a prescindere dal discorso maternità, perchè secondo me quello che si ottiene con le costellazioni non è paragonabile a nessun tipo di terapia.
- Riflessologia plantare.
Questa fatta per semplice bisogno di relax. La mia estetista faceva un'offerta di 10 sedute (10 euro a seduta..praticamente regalate!!!) e mi aveva raccontato che una sua cliente era rimasta incinta dopo aver fatto alcuni trattamenti. Sarà stata una coincidenza, ma poteva Ellie non provare??
La riflessologia si basa sugli stessi principi dell'agopuntura, fa parte infatti della Medicina Tradizionale Cinese. Qui non ci sono aghi, ma un bellissimo massaggio fatto dal riflessologo in vari punti della pianta del piede. Ogni punto corrisponde ad un organo del corpo , e infatti il riflessologo dovrà compilare una specie di "mappa" dei vostri piedi segnando in quali punti sollecitati sentite male (ma non è un male male..è comunque piacevole!), per poi agire in particolare su quelli.
Ovviamente niente cicogna, però è stato veramente RILASSANTE, è in un periodo di tristezza e difficoltà come quello che stavo passando è stata un bella coccola che mi sono regalata.
- Danzaterapia.
Ho partecipato a due seminari organizzati dalla mia psicologa. Anche la danzaterapia si fa in gruppo. La psicologa che conduce mette la musica, si fa un rilassamento iniziale con gli occhi chiusi, poi via via inizia a suggerire alcuni movimenti da fare seguendo la musica e utilizzando alcuni oggetti che lei mette a disposizione come veli, foulard, palline. Si basa sull'idea di guarire attraverso l'espressività corporea, il movimento e la musica. E' stata un'esperienza molto liberatoria, una volta superato l'imbarazzo iniziale (per fortuna si sta sempre ad occhi chiusi) ci si lascia andare e si fa "la PAZZA" senza più nessun condizionamento, si diventa un tutt'uno con il proprio corpo, e la mente non rompe più le scatole facendoci sentire a disagio o ridicole. E' un pò come tornare bambine, e i sentimenti che non ci permettiamo mai di esprimere trovano finalmente via d'uscita. Bellissima!
- Benedizione del grembo.
Questa iniziativa è stata inventata da Miranda Gray, l'autrice del libro "Luna Rossa" (se non l'avete letto fatelo, parla delle mestruazioni e della femminilità...). La Benedizione è una meditazione guidata che la Gray ha elaborato per armonizzare e potenziare l'energia femminile. Sul sito si trovano i giorni e gli orari in cui tutte le donne del mondo che vogliono possono partecipare, da sole o in gruppi, facendo contemporaneamente questa meditazione.
Io l'ho fatta una sola volta...l'idea mi sembrava carina, ma da sola non ci sono riuscita benissimo, mi sono sentita un pò stupida e quindi direi che è stato un fallimento. Forse se fatta in gruppo, con una persona che legge il testo della benedizione, sarebbe più facile concentrarsi e ricevere un pò di quella energia di cui parla la Gray. Se volete provare la trovate qui, ovviamente è gratuita.
- Scongiuri, benedizioni varie, riti, magie.
Se tutte avessero funzionato, adesso avremmo minimo una decina di pargoli!!
Se volete imitarmi dovete andare in Senegal (dove siamo stati in viaggio di nozze): lì ogni vecchietta che ti viene presentata ti augura di avere tanti figli; i capi villaggio, al momento di congedarsi, donano le loro benedizioni per una famiglia numerosa, e infine bisogna entrare nel tronco cavo di un Baobab considerato sacro, con la promessa di vedere esaudito il proprio desiderio.
Tornando in Italia, in Cilento dovete andare a cercare una pietra considerata magica, un menhir che si trova nascosto nella foresta in cima al Monte Stella, dove secondo la tradizione le ragazze che volevano rimanere incinte andavano a compiere un rito millenario: lanciate dei sassolini sulla sua sommità, e se riuscite a far fermare nove sassolini sulla pietra rimarrete incinta entro l'anno. Lì vicino potete anche ricevere la benedizione nella chiesa del paesino medievale abbandonato di San Severino, per la protezione della famiglia.
Poi dovreste avere un migliore amico con una "sensibilità "speciale" (il mio ce l'ha) che potrebbe farvi un rito con il santino della Madonna del Divino Amore. Non mi ricordo più le parole che dovevo dire, quindi purtroppo non posso passarvelo.
Sicuramente ogni paese e ogni Regione ha i suoi riti e le sue magie per la fertilità (segno che anche secoli fa esistevano le Cercatrici!!!), quindi se ne conoscete altri suggeritemeli pure...io FACCIO TUTTO SIGNORE E SIGNORI!!!!!!!
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