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mercoledì 1 luglio 2020

Estate ritrovata

Lo so, è passato tantissimo tempo.
Niente, non riesco più a ritagliarmi nemmeno quell'oretta serale per me stessa, troppe cose da fare, troppa stanchezza.
Comunque eccomi qui.
Il 20 maggio sono tornata a lavorare, più tardi del previsto ma mi è andato benissimo, mi sono goduta fino all'ultimo giorno a casa. Qualche giorno prima sono andata a fare il test sierologico per il Covid, me lo ha prescritto la dottoressa ed è stato tutto molto semplice e veloce. Risultato negativo! Secondo la dottoressa questi test non sono molto veritieri e hanno un'alta percentuale di falsi negativi, però a questo punto non ho voluto fare altro, e per me quel capitolo si è chiuso del tutto e con serenità.
Al rientro al lavoro ho trovato il termometro per misurare la febbre ogni mattina, il gel per pulirmi le mani appena si entra, ovviamente l'obbligo della mascherina e infine la mia postazione di lavoro spostata, non sto più nello "stanzino delle scope", come lo chiamavo io (una stanza minuscola senza finestre dove stavamo in tre, io, la mia capa e il figlio maggiore), ma mi hanno ricavato uno spazio nell'open space, un pò riparato dagli stendini pieni di vestiti, con molta più luce e aria di dove stavo prima e soprattutto SOLO per me. Un miglioramento notevole. 
La mia capa invece è sempre la stessa, e come sempre devo fare appello a tutta la mia volontà buddista di provare gratitudine per riuscire a sopportare i suoi modi bruschi e prepotenti. Ma questa è una storia lunga, io nella mia vita lavorativa mi becco sempre cape difficili e so che ci vorranno anni per sciogliere anche questo nodo..devo solo resistere resistere resistere perchè ho bisogno del mio lavoro e soprattutto del mio orario part-time.
Quindi a parte le prime settimane di shock da rientro, piano piano mi sono riabituata.
E poi, la novità maggiore sul fronte lavorativo è che vado e torno in bicicletta!!! Col fatto che non devo portare Cesare all'asilo la mattina e che la tata non deve andare all'asilo dove lavorava il pomeriggio io non ho più i minuti contati, quindi ho deciso che a meno che non piova tanto il mio mezzo di trasporto per ora sarà la bici. Ci metto mezz'ora (con la macchina erano dieci minuti, ma poi c'era il tempo di cercare parcheggio) e faccio quasi tutta pista ciclabile, mi piace tantissimo e mi dà una grandissima felicità. E' proprio tutta un'altra cosa!!!
Ovviamente con il mio ritorno a lavoro è finito il ritmo lento e rilassato che avevamo in quarantena e al quale mi ero subito abituata. Sono ritornata a dover organizzare i pranzi, le cene, a non avere tempo di fare niente, a non vedere Carl le settimane che fa il turno di sera, a crollare distrutta quando metto a letto i bimbi (anche perchè andare in bici mi fa stancare un sacco!!!). Ma la vita reale è questa, inutile illuderci...quella era solo una vacanza, e meno male che è finita. 
La mattina i bimbi stanno due ore e mezza al giorno con la Tata, che per fortuna non ha voluto soldi in più per guardare anche Cesare, dice che insieme si gestiscono anche più facilmente.
In effetti sono contenta perchè vedo che con lei si divertono tanto, è una maestra di asilo nido quindi sa farli giocare, sa mille canzoncine, ed è piena di energia. Il resto del tempo stanno con i miei suoceri o con Carl a seconda del suo turno di lavoro, e poi comunque alle 13.30 circa arrivo io, e il pomeriggio in genere li porto ai giardini dove hanno una bella banda di amichetti. Poi hanno fatto amicizia con una bambina che sta dai nonni in fondo alla nostra via, è un pò più grande di Cesare ma ci gioca volentieri insieme, e tutte le mattine le passano a fare i giri in bicicletta davanti casa o nel nostro cortile a giocare nella sabbiera o con le pistole d'acqua. Insomma, non si annoiano per fortuna.
Nel mese di maggio Anita ha fatto passi da gigante: ha tolto il pannolino senza troppi problemi e abbiamo smesso definitivamente con la Puppa.
Lo spannolinamento lo avevo iniziato ad aprile senza troppa convinzione, semplicemente perchè stavamo a casa e c'era tutto il tempo e la tranquillità, ma non pensavo che sarebbe stato così veloce; invece i primi di maggio ha voluto toglierselo del tutto ed è stata proprio brava, non abbiamo faticato per niente.
Quanto alla Puppa ho deciso io, ero veramente arrivata al limite, non ne avevo più voglia e sentivo che dovevamo smettere. Ho preferito farlo quando ancora ero a casa, e così verso metà maggio abbiamo tolto l'ultima Puppa rimasta, quella per addormentarsi. All'inizio è stata dura perchè Anita ha pianto parecchio e non voleva rassegnarsi, poi dopo qualche giorno è andata meglio, anche se la sera ci mettevo sempre un'eternità ad addormentarla con storie e canzoni. Adesso il discorso è superato, non la chiede più e dopo circa tre storie di solito crolla. E' sempre molto tenace e resiste al sonno, ma i miei figli hanno sempre fatto così purtroppo.
Allattare non mi manca per niente, era proprio arrivato il momento giusto, sono contenta e orgogliosa di averlo portato avanti per due anni e tre mesi (a cui si sommano i due anni di Cesare..).
Adesso c'è la fase di crisi col mio corpo: tette moscissime e inesistenti, una tristezza, non riesco proprio a guardarmi allo specchio, e poi la pancia..insomma avrei decisamente bisogno di un pò di sport costante e fatto bene, ma a parte la bici non c'è modo di riuscirci. Anche il pilates è solo un lontano ricordo. Non so quando ricomincerò ad avere una vita mia, ormai sono così tanti anni che non ce l'ho più che mi sono quasi dimenticata cosa significhi...
Tornando ai bimbi, Anita parla tantissimo adesso, non proprio bene ma molto meglio di qualche mese fa. Il suo carattere è sempre tosto e deciso, e si offende molto molto facilmente. Però è anche allegra, simpatica, spiritosa, socievole, affettuosa, intelligentissima e autonoma. A settembre se tutto va bene (chissà...) inizierà il nido e sono proprio curiosa di scoprire come si troverà.
Cesare ha compiuto CINQUE anni il 29 maggio. Questa cosa mi emoziona tantissimo quando ci penso, il fatto che abbia già cinque anni, mi sembra grandissimo. Non potendo fare una vera e propria festa ai giardini per via delle regole anti-covid abbiamo organizzato una mini festa in cortile, e nonostante i miei dubbi iniziali è stata carinissima. C'erano pochi bimbi ovviamente, e non ho fatto il solito tavolo pieno di cibarie ma solo la torta, però ho preparato una riuscitissima caccia al tesoro (la prima della mia carriera da mamma!) e tra altalena, bicicletta e monopattino alla fine i bimbi si sono divertiti comunque.
Per regalo ha voluto un sacco di pupazzi dei Gormiti, che sono la sua passione del momento , e il monopattino a due ruote con il quale ha imparato subito a sfrecciare come un fulmine. 
E così è arrivata un'altra estate, il tempo è passato velocissimo quest'anno, forse perchè abbiamo saltato la primavera...comunque sia adesso cerchiamo di goderci le giornate lunghe all'aria aperta, abbiamo fatto qualche gita nei weekend e prendiamo la bici per tutti gli spostamenti vicini.
Ad agosto speriamo di poter fare le ferie come previsto prima della quarantena, e poi a settembre speriamo nella riapertura regolare delle scuole: Anita farà il suo ingresso al nido, e Cesare il suo ultimo anno di materna.
Quanto a me, ogni volta penso di scrivere l'ultimo post su questo blog...e poi ogni volta mi dispiace, e lascio la porta ancora aperta, sperando di riuscire a ritagliarmi qualche briciola di tempo per fermarmi a scrivere qui, perchè mi piace sempre e mi fa bene.

venerdì 27 marzo 2020

Navigazione in un mare in tempesta

Da dove comincio? Partiamo dal lunedì 2 Marzo. Le scuole erano ancora aperte, l'emergenza ancora riguardava solo il Nord, non c'erano limitazioni di nessun genere. Nel fine settimana avevamo avuto la notizia di un bruttissimo incidente in cui era rimasta coinvolta la mia migliore amica: per miracolo non aveva avuto gravi danni, ma io e Carl abbiamo deciso di andare a trovarla quel lunedì sera al Pronto Soccorso della città in cui aveva avuto l'incidente, a circa un'ora di macchina da casa nostra. Abbiamo lasciato i bimbi a cena dai nonni e siamo partiti. 
Fuori dal Pronto Soccorso avevano montato già una di quelle tende per gestire i possibili contagiati dal virus, ci aveva fatto un pò impressione, ma ci abbiamo anche scherzato su.
Dopo aver passato il tempo a disposizione per le visite insieme alla mia amica ci siamo fermati a mangiare, era tardi ed eravamo stanchi, e c'era una pizzeria proprio lì fuori dall'ospedale. L'ambiente era piccolo e pienissimo e mi ricordo di essermi un pò preoccupata, ma abbiamo mangiato velocemente e siamo subito ripartiti.
Poi sono passati due giorni, il mercoledì è stato l'ultimo giorno di scuola per i bimbi, con grande gioia di Cesare e grande sgomento nostro; il pomeriggio sono andata dal dentista e il giorno dopo ho iniziato ad avere un pò di mal di gola. Nel giro di pochissimo tutto è cambiato velocemente, sono iniziate le restrizioni, abbiamo deciso di non far venire più la baby sitter per la sua e la nostra tranquillità e mia suocera si è offerta di venire lei a casa nostra per stare con i bimbi la mattina mentre io ero a lavoro. Nel fine settimana c'era un bel sole, mi sembrava di stare meglio e siamo andati a fare una gita sulle colline dietro la città, per portare i bimbi a respirare un pò d'aria buona e sana.
Qualche giorno dopo però non mi sentivo di nuovo bene, ero stanchissima, avevo un peso sul petto e il mercoledì ho iniziato ad avere un pò di tosse. 
Ho deciso di mettermi la mascherina per andare a lavoro, anche se i miei titolari minimizzavano tutto e si preoccupavano solo dell'eventuale calo degli ordini.
Il venerdì 13 la mattina mi sono misurata la febbre e avevo 37, e nel corso della mattinata sono arrivata a più di 38. E poi avevo la tosse secca e mi faceva male tutto.
Ho avvisato i miei titolari (che a quel punto hanno iniziato finalmente ad avere un pò di paura) e parlato con la mia dottoressa. 
Lei mi ha chiesto subito se ero stata a contatto con qualcuno del nord o con qualche persona positiva, ma io non ne avevo idea. Mi ha spiegato che la prassi prevedeva il tampone solo in questi casi, oppure se mi fossi sentita male e avessi dovuto chiamare l'ambulanza. Quindi l'unica cosa che dovevo fare era stare a casa con la mascherina, il più possibile isolata, misurarmi la febbre più volte al giorno e chiamare la dottoressa tutti i giorni. Se avessi avuto problemi a respirare ovviamente dovevo chiamare subito il 118.
E così è cominciata questa assurda avventura da cui solo oggi mi sento finalmente uscita.
Ho avuto la febbre alta per cinque giorni, scendeva un pò con la tachipirina e poi risaliva dopo poche ore. La dottoressa mi ha fatto chiamare il numero della Asl per l'emergenza Covid, ma anche lì mi hanno detto le stesse cose, niente tampone, aspettare a casa e sperare di non peggiorare. Nonostante la paura ho cercato di non sconvolgere la vita dei bambini, Cesare era già abbastanza spaventato da tutti gli stravolgimenti delle ultime settimane e dal vedermi stare male, Anita aveva paura della mascherina e voleva togliermela in continuazione. Casa nostra come sapete è piccolissima, c'è un solo bagno, dormiamo tutti nella stessa stanza, quindi sarebbe stato proprio impossibile isolarmi. E comunque volevo stare con loro con tutta me stessa, questo mi ha aiutato a non pensare troppo a come stavo. Ero terrorizzata e ogni giorno pensavo che forse il giorno dopo non avrei rivisto i bambini. La cosa che mi spaventava di più non era l'idea di morire in sè per sè, ma l'idea di dover andare in ospedale e stare in isolamento senza poterli più vedere per chissà quante settimane. Quando mi chiedevano di fare qualcosa insieme pensavo:" Devo dirgli di si adesso, perchè se domani peggioro non li vedo più". E così anche con la febbre alta abbiamo fatto pizze, dolci, biscotti, dipinto l'arcobaleno da appendere al balcone, letto milioni di libri, fatto mille giochi con i trenini, le macchinine, la nave dei pirati. Ovviamente Carl si è fatto dare dei giorni di malattia dal suo dottore per precauzione ed è stato a casa con noi. Le nostra giornate scorrevano tutte uguali: sveglia tutti insieme, colazione, lavaggio dei bambini e poi loro e Carl scendevano giù in cortile per sgranchirsi un pò le gambe. Per nostra grande fortuna mentre sono stata malata il tempo è stato sempre bello, e Cesare aveva imparato da poche settimane ad andare in bicicletta senza rotelle. Quindi mille e mille giri sotto casa con la bici, poi giochi in cortile con il papà ( a rincorrersi, a cercare le lucertole, a disegnare una pista per le macchinine sul pavimento ...), e nel frattempo io mi lavavo, davo un senso alla casa e preparavo un pò il pranzo. Il tempo di stendermi cinque minuti sul letto e tornavano su affamatissimi: lavaggio delle mani contando fino a 20, cambio totale di vestiti e poi tutti a pranzo. Poi mettevo a letto Anita mentre Carl sistemava la cucina e poi io e Cesare guardavamo un cartone insieme mentre Carl si riposava. Nel pomeriggio merenda e di nuovo giochi in cortile mentre io preparavo la cena e facevo la mia quotidiana telefonata con la dottoressa e con i miei per il "bollettino medico della giornata".
Per fortuna le maestre di Cesare hanno iniziato subito a mandare tanti video di canzoncine e racconti sul sito dell'asilo, quindi ogni sera prima di mangiare c'era il momento video, e poi il momento telefonate ai nonni di Roma. Poi cena tutti insieme, un cartone e a letto. Dopo cinque giorni la febbre è iniziata a scendere molto lentamente, e adesso che di giorni ne sono passati 14 mi è rimasta un pò di tosse e un pò di dolore al petto, ogni tanto.
La dottoressa ha detto che ormai sono fuori pericolo, lei pensa che sia stato il virus, anche se probabilmente il tampone ormai non lo farò più, forse più probabile quel nuovo esame del sangue per rilevare gli anticorpi, ma chissà, ancora siamo in piena emergenza e ovviamente la precedenza va a chi sta male e ai medici. Non so nemmeno come ho fatto a prenderlo. Se è stata quella visita all'ospedale, o la sera in pizzeria, o dal dentista, o al lavoro, o chissà quando. Non ne ho proprio idea e credo che non lo saprò mai.
Fino a domenica sono in malattia, poi se tutto va bene ( continuo a dire Se, perchè un pò di paura mi rimane..) dovrei entrare in cassa integrazione, perchè nel frattempo la mia ditta ha chiuso, non producendo beni necessari. Questa cosa non mi preoccupa proprio, nelle ultime settimane le mie priorità sono diventate altre.
Adesso quello che desidero è che nessuno della famiglia si ammali, essendo stati a contatto con me per tutto il tempo loro sono ancora a rischio. Per i bambini non ho paura, ma Carl ha un pò di tosse e io ogni volta che tossisce tremo, però ogni giorno che passa senza peggioramenti è un successo.
Carl è dovuto anche tornare a lavoro (non avendo io fatto il tampone non è mai partita la quarantena, quindi il suo medico non ha potuto dargli altri giorni), perchè il suo lavoro è di quelli necessari dato che distribuisce medicinali alle farmacie. 
Perciò questi ultimi tre giorni sono stati parecchio faticosi: io ancora non sono del tutto in forze, in più il tempo è stato brutto quindi siamo rimasti praticamente sempre chiusi in casa noi tre da soli. 
I bimbi sono anche troppo bravi. Litigano ovviamente, ma non come mi sarei aspettata. Spesso giocano insieme per qualche minuto, e la vicinanza costante 24 ore su 24 li sta unendo tantissimo.
Cesare è molto consapevole di quello che sta succedendo, e sicuramente anche spaventato. Disegna mostri, vulcani che esplodono, carri armati che sparano fiamme, insomma non ci vuole uno psicologo per capire quello che ha dentro. Sto cercando di farlo sfogare il più possibile, abbiamo scoperto la Ginnastica dei Supereroi e da quando il tempo è brutto la facciamo due volte al giorno, così si stancano e si sfogano.
Anita non si rende conto per fortuna, lei gode della nostra presenza costante, dei giochi, è sempre gioiosa e allegra e non sembra soffrire per la clausura forzata. 
Sto approfittando del fatto che sono a casa per diminuire l'allattamento: come vi avevo scritto già da gennaio avevo tolto la Puppa di giorno, e adesso da quando sto un pò meglio, siamo passati a quella della notte. Non è semplice, i primi giorni si svegliava due o tre volte e non voleva riaddormentarsi, ma ieri notte ha dormito senza svegliarsi fino alle sette di mattina, quindi mi sembra che forse ce l'ho fatta. Resta solo la puppata per addormentarsi, che sarà l'ultima ad andarsene.
Io solo oggi che è il 14esimo giorno mi sento di poter scrivere che sono guarita, ma lo scrivo piano piano perchè quel senso di precarietà di queste ultime due settimane ancora non me lo sono levato da dentro, e credo che ci resterà per un bel pò.
La pratica del mio Buddismo mi ha aiutato tanto, le sere in cui ero proprio sconfortata e terrorizzata mi mettevo lì a praticare con l'obiettivo di voler portare a termine la mia missione nella vita, quella di far crescere delle persone di valore, i miei bambini. "Se finisco in ospedale come faccio a portare avanti la mia missione? Non li posso mica abbandonare così". Questo è stato il mio pensiero-cura, insieme all'affidarmi alla mia Vita con fiducia, perchè secondo il Buddismo noi abbiamo scelto ogni cosa che ci succede perchè abbiamo la forza e la capacità di affrontarla. 
E così è andata.
Adesso piano piano, un giorno alla volta, affrontiamo tutto il resto.




venerdì 28 febbraio 2020

Aggiornamenti!

Eccomi qua, dopo secoli! Da ieri sono a casa dal lavoro: noi stiamo in Toscana ma lavoriamo con l'Emilia Romagna, e dato che lì è tutto fermo causa Coronavirus noi siamo senza ordini e mi hanno detto di stare a casa un paio di giorni, tanto non c'è niente da fare. Sono felice di avere un bel weekend lungo con i miei cuccioli, anche se ovviamente non è che il clima sia così tranquillo anche qui. Per fortuna per adesso nella nostra città ancora nessun caso, stiamo a vedere...
A parte il bollettino medico, qui tutto bene.
Anita la scorsa settimana ha compiuto due anni e abbiamo festeggiato degnamente alla solita ludoteca invitando i nonni e 7-8 bambini amichetti di entrambi. Anita si è divertita tanto, ha cantato Tanti Auguri, spento le sue due candeline, fatto mille tuffi nella piscina delle palline. Cesare si è voluto mascherare da Pirata, Anita all'inizio aveva detto che si sarebbe vestita da Minnie, ma poi ha deciso di fare il Pirata anche lei come il fratello.
Gli ho fatto dei gilet di panno lenci senza cuciture e il resto l'ho rimediato: un cinturone per ciascuno, foulard in testa e poi uncino e spada a completare il travestimento. Erano molto soddisfatti, e comunque dopo mezz'ora di festa già si erano tolti tutto per scatenarsi più comodamente.
Anita adesso chiacchiera incessantemente e si capisce un pò meglio quello che dice (anche se ancora a volte è incomprensibile anche per me..), è cresciuta tanto e direi che è entrata già da un pò nei "Terribili 2 anni", quindi vuole fare tutto da sola, si infuria se le diciamo No, si butta per terra e può stare lì sdraiata a piangere anche dieci minuti, non dà retta a nessuno, non è facilmente consolabile nè convincibile. Ha un carattere molto determinato e adesso lo ha tirato fuori ancora di più.
Ha imparato anche tante cose nuove, l'ultima è tagliare con le forbici, poi si arrampica su tutti i giochi più spericolati dei giardini, va sull'altalena dei grandi, sullo scivolo alto, gioca a nascondino con Cesare e i suoi amichetti, sta imparando a saltare, a cantare le canzoncine e a fare i suoi primi puzzle. Gioca anche tanto con le bambole: le spoglia, le veste, le mette a nanna, se le porta in giro. E' simpatica e allegra, e ovviamente agitatissima e combinaguai. Con lei non ci si può mai distrarre, perchè in un attimo zitta zitta si arrampica sulla sedia a dondolo, prende i coltelli dal cassetto o sparge l'olio di mandorle per tutta la stanza. L'altro giorno ai giardini mi ero messa d'impegno a pulirgli le mani prima di mangiare la merenda (giusto per adeguarmi al clima di follia virologica) e appena mi giro me la ritrovo che lecca con gusto i gradini di ferro dello scivolo! AAARGH! L'abbiamo iscritta all'asilo nido per il prossimo settembre, andrà nella stessa scuola di Cesare e quando ne parliamo sembra non vedere l'ora.
Dai primi di Gennaio abbiamo fatto un bel passo avanti nel distacco dalla Puppa: adesso la prende solo per addormentarsi e di notte, mentre di giorno la Puppa "dorme". Ho fatto come con Cesare, e anche se all'inizio c'è stata un pò più di resistenza da parte sua dopo qualche settimana di giorno non la chiedeva più. Il prossimo passo sarebbe levarla la notte, ma non sarà semplice, perchè ancora si sveglia almeno due o tre volte a notte e vuole ciucciare per riaddormentarsi...Vedremo, intanto già così mi sembra di aver raggiunto un bel risultato.
Anche il rapporto di fratellanza devo dire che è migliorato. Finalmente iniziano veramente a giocare e a divertirsi insieme, spesso lui la chiama per giocare a qualcosa (ovviamente il gioco non dura più di dieci minuti, poi di solito uno dei due si arrabbia e litigano) oppure fanno dei dialoghi molto buffi.
Cesare riesce anche a calmarla durante alcune delle sue crisi esistenziali da duenne..forse perchè anche lui è esperto di lamenti epici e la capisce bene...Fatto sta che quando le si avvicina dicendole piano piano: "Anita, sei arrabbiata perchè volevi toglierti le scarpe da sola?" (anche Cesare ha imparato l'Ascolto Attivo!!! ) lei gli risponde "Ti", smette di piangere, si alza e lo segue docile docile. 
Per lei Cesare resta un punto di riferimento inprescindibile, il metro su cui misura il suo mondo. Se vede due cani per strada sono "Tu e Tetè", se la vicina le dà due cioccolatini sono uno per Tu e uno per Tetè, una bambola grande e una piccola si chiamano di nuovo "Tu e Tetè"
Poi restano i mille momenti difficili in cui litigano, urlano, si danno fastidio o si fanno male apposta, ma vabbè, quello è tutto normale. Almeno sui morsi siamo migliorati molto, adesso è passata ai pizzichi, che sono più gestibili.
Quanto a Cesare, ha avuto un periodaccio all'asilo nel mese di Gennaio ed è stata un pò dura. 
"Non voglio andare a scuola!" era la prima cosa che diceva aprendo gli occhi e l'ultima cosa prima di andare a letto; all'entrata piangeva disperato e più di una volta Carl ha dovuto farselo letteralmente strappare di dosso dalla maestra; era diventato nervosissimo , e tutto questo è durato un mesetto andando sempre a peggiorare. Abbiamo chiesto alla maestra e lei ci ha detto che in effetti aveva notato che le chiedeva in continuazione "Adesso che cosa facciamo? Con chi stiamo?" e le stava sempre appiccicato, come se volesse una rassicurazione, e insomma ci siamo un pò preoccupati. Abbiamo parlato con lui e alla fine abbiamo capito la questione: lui aveva paura di una ragazza che aiuta le custodi della scuola e che ha la sindrome di Dawn. Diceva che lei era "il capo della scuola", che lo brontolava e gli diceva "Vergognati, non piangere", che gli faceva paura la sua voce e i suoi occhi e che lui voleva cambiare scuola. 
Questione difficile, non sapevamo che fare. Non volevamo scatenare niente contro questa ragazza, anche perchè sicuramente non era colpa sua, e poi non volevo fare la mamma ansiosa, perciò all'inizio abbiamo cercato di spronarlo, di minimizzare e spiegargli che lei non era cattiva e non ce l'aveva con lui. Cesare però era veramente spaventato e Carl mi ha fatto riflettere sul fatto che se non fossimo intervenuti in suo aiuto forse in futuro non ci avrebbe più raccontato le sue paure e i suoi problemi, e che invece dovevamo fargli capire che noi lo sostenevamo e ci prendevamo cura di lui. Così alla fine ci siamo decisi ad andare a parlare con la direttrice e con la maestra e lo abbiamo detto anche a Cesare. La direttrice ci ha spiegato che questa ragazza a volte rimaneva sola con la classe quando la maestra doveva accompagnare qualche bambino in bagno e che sicuramente in una di queste occasioni poteva essere successo che si era rivolta a Cesare con un rimprovero che lui aveva preso male. Ci ha promesso che ci avrebbero fatto più attenzione e poi ha comunque minimizzato la cosa, dicendo anche che potesse essere un momento difficile per Cesare di gelosia o ricerca di attenzioni.
Non so se avesse ragione lei, fatto sta che quella sera Cesare ha voluto sapere tutto dell'incontro con la direttrice, facendosi ripetere il racconto almeno sette volte ( noi gli abbiamo detto che non doveva più preoccuparsi, che il suo papà aveva risolto tutto e che comunque lui poteva chiedere aiuto alla sua maestra in ogni momento ) e dopo era molto più tranquillo e sollevato.
Così piano piano tutto è tornato alla normalità. 
Adesso sembra molto più sereno, non ne parla più e non ci sono state più tragedie all'entrata. Quella ragazza ovviamente c'è sempre, però credo che il fatto di essere stato ascoltato e che noi abbiamo preso in mano la cosa per "salvarlo" lo abbia molto rassicurato.
Che fatica...è stato solo un piccolo episodio, ma era la prima volta che ci trovavamo ad affrontare un problema di nostro figlio che riguardasse il suo mondo "scolastico", e non è stato semplice capire cosa fare.
Quello che è certo è che Cesare è un bambino sensibilissimo, e questo suo carattere che lo rende tanto speciale e amato da tutti forse gli porterà anche qualche difficoltà nella vita...quello che spero è di riuscire a trasmettergli fiducia e coraggio, e di renderlo capace di affrontare gli alti e bassi del suo percorso.
Quanto a noi, io e Carl..stanchi stanchi stanchi.
Lui continua il suo corso di massaggio, ha preso il diploma di primo livello e adesso deve iniziare il secondo, che terminerà a luglio.
Io un pò stressata dal lavoro, spesso mi chiedono ore in più e devo fare gli equilibrismi per organizzarmi con i bimbi; mi hanno già detto che da settembre vorrebbero che facessi sei ore e ho detto di si, anche se la questione va definita nei dettagli. Non ho mai tempo per niente che non sia lavoro o famiglia, i miei obiettivi sono riuscire a ritagliare qualche momento per me e Carl e organizzare le vacanze, sulle quali concentro tutti i miei sogni e progetti. Spesso sono esausta e nervosa, molto spesso felice. :)

venerdì 20 dicembre 2019

Luuungo post di fine anno

Dove eravamo rimasti? Dunque...proviamo a ricapitolare...
E' passato questo autunno velocissimo, faticoso e intenso. La grande novità della nostra famiglia riguarda Carl, che da ottobre ha iniziato un corso di massaggio ayurvedico che gli dà tantissima soddisfazione. Quasi per caso  ha scoperto di essere bravo, ma proprio tanto, come se lo avesse sempre fatto, e anche che gli piace tantissimo e gli fa bene. Dal punto di vista organizzativo è tutto un pò più complicato dato che un fine settimana al mese è via per seguire le lezioni intensive e poi ovviamente deve fare pratica, cioè i massaggi, durante la settimana. Però ne siamo tutti felici, è bello vederlo dedicarsi dopo anni e anni a qualcosa che gli piace veramente, e poi è un beneficio gigantesco anche per la nostra salute, la mia soprattutto, dato che si è preso a carico la situazione della mia schiena e mi sta rimettendo al mondo. Ogni volta che può la sera mi fa i massaggi e i risultati già si vedono. Io sono super felice, cosa voglio di più dalla vita!!!??? E questa cosa ci ha regalato anche l'occasione di concederci dei momenti solo nostri, ci ha unito tanto, più dei nostri maldestri e infruttuosi tentativi di fare conversazione continuamente interrotti dai figli.
A proposito di figli, i nostri crescono e sono più impegnativi che mai. Non ci sono toccati in sorte bambini tranquilli, su questo non c'è dubbio. Sono al contrario vispissimi, intelligenti, vivaci, curiosi, pieni di energie da sfogare , non stanno mai fermi, non stanno mai zitti. Sono dei bambini sani, insomma, e di questo non mi dimentico mai di ringraziare la nostra Vita.
Cesare ha quattro anni e mezzo, ha scoperto la passione per il disegno e per la scrittura. Disegna omini, case piene di finestre, dischi volanti e navicelle spaziali, campi di calcio, vulcani, mostri, maiali, renne, ragnatele. Ogni giorno torna da scuola con le tasche del grembiule piene di foglietti disegnati, e la sera appena mi metto a cucinare tira fuori i fogli e i colori e si stende sul pavimento della cucina. Disegna e scrive il suo nome e i nostri, all'infinito. Poi ovviamente sbaglia qualcosa e si innervosisce, si mette a urlare, piange, diventa furioso. Io cerco di fargli cambiare attività ma niente, è determinato, si mette lì e prova e riprova mille volte finchè non ci riesce. 
Ha scoperto anche la competizione, e nei giochi vuole vincere, sempre. 
Continua piscina con grandissimo entusiasmo, adesso nuota da solo a cagnolino, e il maestro gli fa fare esercizi pericolosissimi sott'acqua da cui riemerge con un sorriso smagliante e lo sguardo verso l'alto, dove ci siamo noi che lo applaudiamo dalla vetrata.
A scuola impara tanto, e senza accorgersene, le classi miste sono veramente utili da questo punto di vista. Si diverte e ci va volentieri, è il suo mondo e ci si sente a proprio agio. 
Al colloquio con la maestra abbiamo capito che a scuola sta anche meglio che a casa dato che lì non c'è la sorella, croce e delizia della sua piccola vita di quattrenne.
Anita parlucchia, ancora in modo abbastanza incomprensibile per gli estranei (noi ormai sappiamo interpretarla), ma in ogni caso quello che vuole se lo va a prendere, così com'è sempre stata fin da neonata. Adesso ha 22 mesi, capisce tutto, è molto avanti in tante cose anche rispetto a Cesare alla sua stessa età, dato che ha costantemente il suo esempio sotto gli occhi. E' decisa e determinata, sorride tanto, è sempre in movimento e soprattutto sempre attentissima a imitare ogni mossa di Cesare. 
Non vanno molto d'accordo. Cioè, ci sono rari momenti in cui iniziano a giocare insieme, ma di solito l'idillio  finisce dopo qualche minuto con Cesare che urla e si arrabbia perchè Anita non fa le cose come vuole lui e lei ci resta male, e allora si picchiano, pizzicano, spintonano. Anita morde ancora purtroppo, e non solo il fratello ma anche noi adulti, soprattutto quando è felice e si fa prendere dall'entusiasmo. L'abbiamo iscritta al nido per il prossimo settembre, lì dove va Cesare, e lei non vede l'ora, conosce già l'ambiente da quando è piccolissima e ci si sente a casa. Per noi sarà un piccolo sollievo economico (sempre meglio che la baby sitter), e credo che a lei piacerà. Però ancora per quest'anno sono felice di godermi il suo essere piccola...quando torno a casa dal lavoro, lei dorme ancora, dopo poco si sveglia e giochiamo un pò sul letto e ci facciamo le coccole prima di andare a prendere Cesare all'asilo, unico momento solo per lei di tutta la giornata.
In realtà nella nostra famiglia non ci sono mai momenti solitari, per nessuno. Mi rendo conto che Cesare avrebbe bisogno di spazi solo suoi, giochi solo suoi, genitori anche se per poco solo suoi...ma è molto difficile, spesso impossibile. La casa è piccolissima, tutto è in comune, ci laviamo tutti insieme, dormiamo tutti insieme...non so se sarà positivo o negativo per i bimbi, ma in ogni caso per ora è così e basta.
L'argomento cambio casa è stato preso in considerazione quest'autunno in modo molto serio. L'idea era di vendere casa nostra e aggiungendo un prestito al ricavato delle nostra casa, comprare una casa più grande. Abbiamo ragionato, sognato, fatto calcoli e progetti. Alla fine però abbiamo capito che non ce lo possiamo permettere, non adesso per lo meno. Abbiamo stipendi troppo bassi e spese troppo alte per pensare di aumentare il nostro mutuo, quindi niente, finito tutto, si resta qui. Abbiamo messo i condizionatori però, almeno forse quest'estate non impazziremo per il caldo come tutti gli anni.
Pensavo che ci sarei rimasta più male, ma in realtà mi sono sentita quasi sollevata. La verità è che amo questa casa e lasciarla mi dispiace, se potessi prenderla e allargarla o allungarla come un elastico sarebbe la soluzione ideale..ma anche il mio sogno di alzare il tetto è morto sul nascere, troppo costoso e complicato. 
Così adesso, quando Anita non prenderà più il latte (e qui si apre un altro capitolo...quando??? Per ora sembra decisissima a non mollare la Puppa..e io sono poco decisa nel farle cambiare idea...), penseremo a un modo per far dormire i bimbi insieme e potrò sbizzarrire la mia creatività per trovare qualche soluzione miracolosa.
Io nel frattempo ho compiuto 37 anni, e ho festeggiato nel migliore dei modi con i miei amori, mia mamma e e le mie zie che sono venute a farmi una sorpresa bellissima. E pochi giorni prima del mio compleanno avevo avuto una bella notizia...sono andata a fare il controllo dal mio adorato Super-gine e il suo responso è stato che non c'è ombra di Endometriosi, non si è ancora riformata e per questo non devo fare nessuna cura, nè pesante nè leggera, non devo prendere la pillola, niente di niente!!! Se tutto continua così devo semplicemente tornare tra un anno per il controllo! Il mio ciclo per ora è perfetto, non ho nessun dolore, e secondo lui può darsi anche che la malattia non si rimanifesti per molti anni!!!
Quando sono uscita dallo studio per la prima volta dopo tanti anni dentro di me ho fatto un pensiero: "Io HO AVUTO l'Endometriosi, ma adesso non ce l'ho più. Sono guarita."
Buon Natale e Buon Anno e Buona Vita a tutti voi!!!

lunedì 7 ottobre 2019

Ottobre

Mi ero ripromessa di scrivere più spesso, ma alla fine è passato un altro mese...Siamo ormai immersi nella routine quotidiana autunnale, che mi piace e mi dà sicurezza. 
Cesare è tornato all'asilo, tutto felice perchè finalmente non deve più dormire il pomeriggio e fa parte dei "grandi" di quattro e cinque anni. Fanno molte più attività dell'anno scorso e si diverte tanto, era felice di ritrovare gli amici e quando lo prendo da scuola è sempre allegro e mi racconta un sacco di cose. Dalla fine dell'anno scorso ha iniziato anche ad avere delle "fidanzate", alcune cambiano ma altre restano costanti, mi racconta che è innamorato e un giorno mi ha anche chiesto di fargli vedere come si scriveva il nome della sua preferita per provare a scriverle lui un bigliettino con un disegno.
Tenerezza e commozione!!!
Fa tantissime cose da solo adesso, devo dire che i quattro anni per noi hanno segnato proprio una svolta: soprattutto si lava e si veste da solo (se ne ha voglia ovviamente..), lui che prima era una tragedia ogni mattina e ogni sera , si mette da solo anche i calzini (altra fonte di tragedie...) e si fa il bagno e i capelli senza più protestare. Per questo è stata molto utile la piscina, e infatti quest'anno abbiamo già riniziato, con un nuovo maestro maschio molto simpatico che segue i più grandicelli.
Poi ovviamente resta Cesare..quindi super lagnoso lo è sempre..ma in questi ultimi mesi è diventato anche particolarmente energico ed esplosivo, spesso si fa male o fa male agli altri, e in questo ci vedo una bella rabbia repressa nei confronti della sorella. Vorrebbe picchiarla ma sa che non deve , quindi picchia me a volte, oppure si scalmana facendo delle cose assurde e pericolose finchè non si fa male.
Per fortuna suo padre lo fa sfogare parecchio, gli fa fare la lotta e un sacco di giochi fisici quando c'è, e vedo che gli fa bene, dopo è come "purificato".
Purtroppo Anita metterebbe a dura prova anche il più santo dei fratelli maggiori. Urla, urla, urla. Dà i pizzichi, gli spintoni, tira i capelli, tutto per attirare l'attenzione del fratello. Parla molto di più, cerca di ripetere tutte le parole che sente e di farsi capire, ma ancora i risultati lasciano a desiderare e lei è molto frustrata dal non riuscire a comunicare con Cesare... poi in ogni caso non è una tipa delicata. Per fortuna mi sembra che stia smettendo di mordere, già è qualcosa...
Anche se ha solo venti mesi mi sembra in pieni "terribili due" e non sopporta i divieti: si butta a terra a faccia in giù e resta lì a piangere anche dieci minuti e più, finchè non ne possiamo più e la raccattiamo cercando di distrarla o consolarla, ma non è semplice, ti scaccia dicendo "No! No!" come Rossella O'Hara. Entra nel personaggio, l'ho sempre detto che ha doti drammatiche ed espressive particolari. Però è anche adorabile, simpatica, super socievole e molto molto intelligente. Prende ancora tanto latte, e non so come e quando smetterà. Mangia tanto e di gusto, e ormai in questa casa non basta più la spesa settimanale, tutto finisce in pochissimo tempo perchè siamo quattro a tutti gli effetti.
Le sue attività preferite sono i libri, giocare con le bambole e i pupazzi che ha portandoli in giro con la carrozzina, o dandogli la pappa con i pentolini, e soprattutto agghindarsi con braccialetti, orologi, collane, borse e vestiti vecchi, e qualsiasi cosa faccia da ornamento. Le ho dato una scatola per i suoi "gioielli", le ho messo dentro un pò di tutto, e ci passa tantissimo tempo.
Questa cosa è proprio buffa: nonostante in casa sia pieno di macchine, camion, scavatori, mostri e supereroi di ogni genere, lei se può scegliere preferisce altre attività. Non credevo che i giochi si differenziassero così tanto tra maschi e femmine, pensavo che fosse più un'orientamento dato dai genitori, invece osservando Anita mi sono dovuta ricredere. Ovviamente se c'è Cesare le va bene  qualsiasi cosa , basta stare con lui, che invece spesso la ignora o la scaccia.
Spero che anche questa sia una fase, e che presto possano riuscire a comunicare meglio ...
Quanto a noi, il lavoro è riniziato, abbiamo sempre pochissimo tempo per stare insieme, ma ultimamente ci sentiamo più uniti e ci cerchiamo di più. Forse anche perchè finalmente anche il sonno di Anita è diventato più pesante e ci concede un pò più di spazio rispetto a qualche mese fa, comunque mi sembra che il peggio stia passando.
 Poi sono tornate le Rosse, quindi adesso si riapre tutta una serie di capitoli lasciati in stand by...l'Endometriosi, la (eventuale) contraccezione, la possibilità /desiderio/paura di avere un terzo figlio.
Ho preso appuntamento con il Super-gine a dicembre, nel frattempo non ci pensiamo più di tanto, a parte che stiamo abbastanza attenti perchè in questo momento un terzo figlio non è proprio nei nostri progetti. In via ipotetica e in un mondo ideale ci piacerebbe, ma nella nostra realtà fatta di casa minuscola, zero soldi, figli ancora piccoli, equilibrio familiare ancora da ritrovare, direi che va bene così.
Non mettiamo limiti alla nostra vita, non lo escludiamo al 100%, ma se dovrò iniziare la pillola per curare l'Endometriosi credo che la nostra famiglia smetterà di crescere. Lo scrivo senza dispiacere, con molta serenità, perchè io così com'è la adoro, e se questa non è la Felicità con la F maiuscola non so proprio come altro chiamarla.

venerdì 26 aprile 2019

Ci sono eh

È la terza volta che provo a scrivere un post e poi non riesco a finirlo e a pubblicarlo.
Siamo senza internet da più di un mese perché abbiamo litigato con le compagnie telefoniche, perciò dover scrivere sul cellulare non aiuta. Ma la verità è che sono stanca, stanca, stanca.
Ci sono tante volte che mi sento esausta, mi sembra di essere una pessima mamma, una pessima moglie, una pessima lavoratrice.
Molti altri giorni sono più positiva, ma comunque senza energie in avanzo da dedicare al blog.
Comunque provo a raccontare un po' di noi, prendetemi così, come viene viene.
Venerdì ho ritirato le analisi del sangue e ho scoperto di aver avuto la mononucleosi. Ecco perché ero sempre malaticcia, debole e non riuscivo a ingrassare. La buona notizia è che il mio fisico, anche se ridotto male, è guarito da solo, anche se devo ancora andare dalla dottoressa (ha fatto il ponte lungo) e capire se devo prendere qualcosa o fare altre analisi. Spero tanto che mi dia degli integratori almeno mi riprendo un po'.
In compenso continuo ad andare a pilates una santa ora a settimana, e sono molto fiera di me.
Quanto ai bimbi ... Nuova fase impegnativa del rapporto di fratellanza, dopo qualche mese di quiete e serenità adesso Cesare è in un periodo esplosivo in cui scoppia per un nonnulla, si lamenta tanto e fa parecchi capricci. Non so se c'entra il fatto che abbiamo reintrodotto i cartoni, anche se pochi, ma ultimamente è proprio agitato e nervoso, richiede tanto le mie attenzioni e mi dice chiaramente che secondo lui sto troppo con Anita... Con lei è affettuoso, anche se poi ha dei momenti di "troppo" affetto in cui diventa quasi molesto, quindi insomma un po' di aggressività verso la sorella c'è. Credo che sia anche perché lei è sempre più presente in famiglia, comunica tanto anche se non parla, e quindi mi sa che Cesare debba di nuovo "prendere le misure" rispetto a queste nuove evoluzioni. Anita in compenso lo adora sempre di più, lo segue ovunque e imita tutti i suoi comportamenti, soprattutto quelli pericolosi purtroppo... Però anche lei si innervosisce quando coccolo Cesare  e così adesso c'è da gestire anche la sua di gelosia.
A volte mi vorrei dividere, anzi meglio, moltiplicare per quattro. Una con Cesare, una con Anita, una con Carl e una a lavoro. Forse così funzionerebbe.
A lavoro arranco un po'. Le mie quattro ore e mezza non bastano mai e a volte mi demoralizzo, ma tengo duro, prima o poi prenderò il ritmo anche lì.
Però c'è una bella notizia : finalmente l'incubo macchina sta passando! Da qualche settimana Anita resiste più tempo senza piangere e comunque piange molto meno... Abbiamo scoperto che le piace la musica, mettiamo i Queen a tutto volume, Cesare canta e lei muove le mani a ritmo  e così andiamo avanti un bel po'! Forse sta iniziando a capire che con la macchina si va in posti divertenti, non lo so ... L'importante è che ci sia un miglioramento, non ci interessa il perché! Ne stiamo approfittando e abbiamo fatto delle piccole gite nei dintorni, sempre di una mezza giornata,  dopo il pic nic torniamo verso casa, ma già ci sembra tanto!!
E adesso smetto di scrivere  altrimenti neanche questa volta ce la faccio a pubblicare il post!

domenica 17 marzo 2019

Primo anno... e tanti progressi!

Eccoci qua, nonostante il susseguirsi di febbri, virus, raffreddori, tossi, denti che spuntano .. siamo ancora vivi, e più o meno sani!
Ho mille cose da raccontare.. Cominciamo con il primo compleanno di Anita, il 19 febbraio. Cadeva di martedì, perciò lo abbiamo festeggiato il sabato successivo, alla solita ludoteca, con i nonni, gli zii e gli amichetti (di Cesare soprattutto) . I bambini erano mascherati, Cesare si è travestito da Hulk quest'anno (l'anno scorso da pinguino... Che cambiamento eh?) mentre Anita non l'ho mascherata, ho preferito farla stare comoda per godersi la festa. E in effetti se l'è goduta davvero, è stata sempre in mezzo ai bambini, a rotolarsi nella piscinetta della palline (che è la cosa più bella di quella ludoteca... i bambini ci giocherebbero all'infinito ), e a gironzolare in mezzo ai palloncini e alle stelle filanti. Avevo fatto la torta di compleanno con la frutta sopra ed è stata un successone soprattutto con i bimbi più grandi, che ci hanno circondato al momento delle candeline e hanno cominciato a rubare tutta la frutta pezzetto pezzetto!
Avevo un po' di timore che Cesare potesse essere geloso della festa della sorella  invece mi sbagliavo, si è divertito tantissimo! Quando siamo tornati a casa dopo la festa lui è crollato distrutto, invece Anita non voleva più andare a dormire, era troppo eccitata e contenta di tutto quel via vai, talmente tanto che... ha fatto i suoi primi passi!!! E così ora cammina, e non la ferma più nessuno !!! Già da qualche settimana aveva imparato a salire la scala a chiocciola, perciò ora non abbiamo più un attimo di pace, non ci può mai distrarre o perderla di vista! Per il resto cresce benissimo, è agitatissima e vitale, ha un carattere allegro e socievole, adora uscire di casa, le basta stare fuori e in mezzo alla gente per essere contenta. Non si innervosisce facilmente, però è decisa e testarda e parecchio sensibile e permalosa. Imita Cesare in tutto, e questo contribuisce a farle bruciare le tappe : vuole mangiare da sola come lui, fare le acrobazie sulla scala come lui, lavarsi le mani e i denti come lui.. Insomma lui è il suo punto di riferimento, e credo che sarà per sempre così.
Oltre ai primi passi, in queste ultime settimane ha fatto anche il suo primo assaggio di gelato, con molta soddisfazione, e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino montato dietro di me : questa esperienza non l'ha gradita molto, abbiamo capito che non le piace il casco e non le piace dover stare ferma seduta e legata... insomma ormai è chiaro che Anita non ama le costrizioni!!
Anche il nostro cicciolo cresce velocemente, tra qualche mese compirà quattro anni e ogni giorno lo vedo un po' più autonomo. Sta iniziando a vestirsi da solo, gioca molto per conto suo (se la sorella non va a disturbarlo)  ed è sempre più sicuro di sé. La piscina gli sta facendo proprio bene, lo rende orgoglioso e soddisfatto, e anche a scuola è sempre più scatenato e a suo agio. Nell'ultimo periodo si è staccato tanto da me e va volentieri con i nonni e con gli zii, e questa è una cosa che mi riempie di gioia, dato che lui è stato un bambino ad altissimo bisogno di contatto.
Sono anche tanto felice nel vedere che il legame con la sorella cresce sempre di più, e che la gelosia iniziale è andata sfumando.. Cesare è molto affettuoso con Anita, e spesso mi dice che le vuole bene... Un giorno ha detto perfino di volerla sposare!!! :)
Anche i lamenti e i capricci serali ultimamente sono diminuiti, grazie alla nostra decisione di eliminare la tv pomeridiana. Già non avendo l'antenna a casa nostra si vedevano solo i cartoni in dvd, quelli a puntate oppure quelli lunghi della disney, ma ogni volta Cesare non voleva mai spegnere e dopo era sempre nervosissimo e lagnoso. Da quando la tv si è "magicamente" rotta stiamo molto meglio, lui è tranquillo, non la chiede quasi mai e non sembra sentirne proprio la mancanza, anche perché la può sempre vedere a casa dei miei suoceri  dove al contrario è sempre accesa, sigh...
Comunque non solo i nostri figli fanno progressi... anche noi genitori stiamo cercando di recuperare qualche briciola di tempo per ritrovarci un po'. Grazie ai nonni siamo riusciti a fare la famosa uscita pomeridiana al cinema... e ci è piaciuta talmente tanto che non vediamo l'ora di rifarla!!!
Quanto a me, mi sto dando da fare!!! A parte il fatto che ho rinunciato ad ingrassare (ormai aspetto che arrivi l'estate e smettiamo finalmente di ammalarci!!), dopo tre mesi di riabilitazione del pavimento pelvico sono migliorata tantissimo, come ha riscontrato anche il Super - gine quando sono stata al controllo. E poi... udite udite, ho iniziato ad andare a pilates! Per ora ho fatto due lezioni, il mio obiettivo è riuscire ad andarci una volta a settimana senza sgarrare, è noiosissimo ma una mano santa per la schiena!
Insomma piano piano ci rimetteremo in sesto!!!
L'unica cosa su cui veramente non abbiamo fatto un minimo di miglioramento è la macchina. Anita continua ad odiarla, e ormai io la uso pochissimo da sola, e anche quando c'è Carl facciamo spostamenti brevi e solo se veramente necessari. È un problema  in effetti. Non si può far finta di niente, lasciarla piangere troppo a lungo non si può perché oltre al dispiacere, e al pericolo di distrarci e fare un incidente, anche perché lei non smette  aumenta sempre di più, comincia a tossire e quasi a vomitare. Abbiamo provato i braccialetti antinausea ma niente, lei non ha la nausea, proprio non ci vuole stare. Anche se mi metto dietro in mezzo a loro e le dò il latte in posizione acrobatica dopo un po' si stacca e si rimette a piangere. La odia  la odia e la odia. Cercasi suggerimenti, consigli, magie, incantesimi ..  tranne quello di usare il cellulare  perché siamo assolutamente contrari e piuttosto.... continuiamo ad andare a piedi!






venerdì 30 novembre 2018

Cuccioli

E' la terza volta che provo a scrivere un post e non riesco mai a finirlo...Ultimamente sono così occupata a VIVERE che non trovo il tempo nemmeno per soffermarmi un attimo a pensare, figuriamoci a scrivere! Comunque, ci riprovo..eccomi qui.
Ho tante cose da raccontarvi.
Partiamo da Cesare. C'è stato il primo colloquio con la maestra dell'asilo: il nostro bimbo "grande" di tre anni e mezzo si trova bene, si è ambientato, ha molti amici, è il solito curiosone che fa mille domande, chiacchiera senza sosta, si entusiasma per tutto. Come succedeva anche al nido gioca più volentieri con le bambine ai giochi di "finzione" (al supermercato, a pulire casa, a cucinare, con le bambole..), ma si diverte anche con i trenini e le macchinine. 
L'unico tasto un po' dolente è la nanna: dopo qualche settimana in cui aveva preso il via a dormire, da inizio novembre ha smesso e non dorme quasi mai, tranne quando c'è la  sua maestra. Noi lo sapevamo già: i pomeriggi dei giorni in cui non dorme esce sempre stanchissimo da scuola, nervoso, super eccitato, sembra una pentola a pressione pronta ad esplodere. Tra l'altro ha iniziato a dire che non vuole andare a scuola se deve dormire, che lui vuole stare con i bimbi di quattro e cinque anni che non dormono, che gli manca la mamma, il papà e Anita...insomma, questa cosa non la sta vivendo affatto bene.
Parlandoci siamo riusciti a capire che il problema è dover dormire con le maestre diverse dalla sua: infatti nel suo asilo fanno a turno, una settimana al mese una delle maestre sta con i piccoli nella classe dove si fa la nanna, le altre stanno con i più grandi a seguire le varie attività.
Cesare con la sua maestra riesce ad addormentarsi (anche se dopo mooolto tempo, molte carezze e coccole da parte sua...del resto anche a casa non è mai stato semplice far si che si abbandonasse al sonno), ma con le altre non c'è storia: sta sveglio, si agita, chiede cento volte di andare a fare pipì, cerca di svegliare gli altri bambini. In realtà questo mi sembra normalissimo, quale bambino di tre anni e mezzo se ne starebbe buono, zitto e fermo sdraiato sul letto senza fare niente mentre tutti gli altri dormono per un'ora???
Con le maestre abbiamo deciso di aspettare un altro pò, perchè secondo loro potrebbe essere solo una fase, e piano piano  si abituera' anche con le altre, ma io sono dubbiosa...sarà che ho un ricordo vivissimo del momento della nanna alla MIA scuola materna, e me lo ricordo come un incubo, perchè neanch'io riuscivo a dormire!
Di sicuro so che non voglio costringerlo a subire per tutto l'anno quella che per lui è una punizione, tra l'altro una punizione non necessaria: non mi sembra così urgente che "impari a dormire da solo", per quello c'è ancora tempo! Se tra qualche settimana non migliorerà, a gennaio troverò il modo di farlo uscire dopo pranzo, come faceva al nido, se la nonna è disponibile ad aiutarci. Se invece riuscirà a tranquillizzarsi e a lasciarsi andare anche con le altre maestre, tanto meglio per tutti.
Quindi vedremo, senza drammi, una soluzione si troverà.
A parte questo Cesare è cresciutissimo, anche grazie alla scuola materna. In molti momenti lo vedo più sicuro di sè, quasi spavaldo e temerario, sta scoprendo i giochi "da maschi" (le armi, i supereroi, le battaglie...), quando siamo ai giardini fa mille acrobazie e si cimenta in esercizi pericolosissimi, sempre seguiti da un orgoglioso:"Mamma guarda che so fare??" e poi sono comparse nel suo vocabolario cose divertentissime come "la cacca sulla testa", "il sedere puzzolente", e altre meraviglie del genere.
Altre volte invece vuole tornare piccolo, e allora dice con la vocetta lamentosa:"Anch'io sono un bambino appena nato come Anita!" oppure "Voglio prendere il latte come Anita!", o anche si mette a gattonare, o si fa male per finta per essere coccolato.
Da ottobre c'è anche la novità della piscina: lo sto portando, insieme ad un suo amichetto, alla piscina comunale una volta a settimana, di lunedì, quando c'è il prenuoto per i bimbi della sua età, e incredibilmente (per me) gli piace moltissimo!
Stanno a mollo, prendono confidenza con l'acqua alta, imparano a non avere paura di bagnarsi gli occhi o di andare con la testa sotto, si tuffano in braccio all'istruttrice dal bordo della piscina o dallo scivolo.
E' un pò una faticaccia per Carl perchè quando fa il turno di sera deve tornare apposta durante la pausa per stare con Anita mentre io accompagno Cesare, ma per ora sembra valerne la pena, sicuramente gli fa molto bene. 
Un'altra grande novità nella sua vita di treenne è che finalmente ha una cameretta!! Meglio tardi che mai siamo riusciti a sistemargli la stanzina nel sottotetto con una scrivania e uno scaffale che già avevamo, un lettino basso costruito su misura da Carl (in pratica una tavola con sei piedini su cui appoggia il materasso), un bel tappetino e il fantastico mobile a scaletta dell'Ikea, quello con i cassetti contenitori per metterci dentro tutti i giocattoli. Cesare ne è felicissimo, anche se ovviamente non ci dorme e ha paura a starci da solo se noi siamo giù. Però quando viene qualche amico a trovarci lo porta subito su e stanno qualche decina di minuti a giocare, e già questo mi sembra un bel risultato. Sono felice, mi dispiaceva troppo che non avesse un suo spazio e spero che a poco a poco riesca a goderselo sempre di più.
Della scuola ci racconta tanto: sia cose belle (le canzoncine che impara, i disegni che fa, la gita a raccogliere castagne, la recita che stanno preparando...), ma anche cose che non gli piacciono: che deve stare tanto seduto, che non si può giocare tutti allo stesso gioco, che i bimbi più grandi spesso non vogliono giocare con lui o gli prendono i giochi, e lui ci resta molto male, si sente ferito e rifiutato.
Insomma il nostro Cesaretto sta iniziando a misurarsi con un "mondo esterno" fatto di regole e relazioni complesse e mutevoli, non più soltanto quelle semplici e inequivocabili con mamma e papà.
Sono orgogliosa di lui, e spero con tutto il mio cuore di riuscire ad accompagnarlo nel modo giusto, standogli vicino ma senza soffocare la sua voglia di autonomia. Credo che sia la cosa più difficile con cui dobbiamo misurarci noi mamme.
Quanto alla sua sorellina, sempre più mi sembra una tipetta tosta.
Adesso ha nove mesi e mezzo, tre denti (i due sotto e un canino da vampiretta), chiacchiera tanto (sempre usando suoni incomprensibili, a parte Papapapapa' e TETETETETE, che sarebbe Cesare), sa lanciare i baci e fare le pernacchie.
E' molto autonoma, se c'è qualcuno vicino a lei se ne sta a giocare da sola con i giocattoli suoi o del fratello (lui invece si stufava molto prima e voleva sempre qualcuno con cui interagire); l'importante è non lasciarla mai sola perchè protesta e ti segue gattonando velocissima. Anche lei è molto sensibile, si offende moltissimo per i NO che iniziamo a dirle, e quando cade o si fa male (spesso, perchè gattonando esplora dappertutto senza paura, si alza in piedi appoggiandosi ai mobili, apre tutti gli sportelli, si rovescia addosso tutto ciò che può raggiungere...) scoppia in un pianto inconsolabile e molto teatrale a cui ormai ci siamo abituati. In generale però è allegra, solare, giocherellona, curiosa e molto espressiva. 
Adoro scoprire giorno per giorno com'è diversamente bello avere una figlia femmina..il senso di "sorellanza" che c'è naturalmente tra noi, e che non ci sarà mai, per forza di cose, tra me e Cesare.
E' come se dentro di me io sapessi con certezza che lei se la saprà cavare, perchè è una donna. Sento che ci intendiamo, che parliamo la stessa lingua. Mi incanto a guardarla e a vedere nella bambina che è oggi la donna che sarà..e ci sono istanti in cui la vedo, ne colgo dei tratti e delle espressioni che mi riempiono di tenerezza e di commozione. 
Quanto alla fratellanza...ci sono alti e bassi. 
I momenti peggiori sono quando piangono tutti e due in stereo, cosa che succede spesso la sera oppure quando siamo in macchina. Al problema macchina in particolare non ci sono soluzioni...sto cercando di evitare di usarla da sola il più possibile, almeno finchè Anita non avrà passato questa sua fase di odio profondo.
I momenti migliori sono la mattina e la sera, quando si cercano rotolandosi sul letto, come due cagnolini, si chiamano, si fanno gli scherzi e le coccole. Anita cerca di imitare in tutto il fratello maggiore, e adesso gli prende spesso i giocattoli di mano per partecipare anche lei. Cesare si arrabbia, urla, le toglie il gioco di mano, lei a volte ci resta male e piange, altre volte insiste e ci riprova.
Io adoro stare a guardarli: insieme sono una meraviglia, non ci sono dubbi.
Pienezza e felicità perfetta:ecco cos'è la mia vita in quei momenti.


martedì 30 ottobre 2018

Frullatore

Questo mese di Ottobre è fuggito via senza che me ne rendessi conto, presa come sono dal frullatore della mia vita di questo periodo.
L'8 Ottobre ho firmato il contratto a lavoro, anche se avevo iniziato già dai primi del mese ad andare lì qualche ora a settimana. Nel frattempo c'era da organizzare la nuova routine domestica, e trovare come sistemare Anita.
Dopo qualche settimana di rodaggio l'incastro è riuscito piuttosto bene: le settimane in cui Carl fa il turno di sera, la mattina c'è lui fino alle 11, poi arriva la Tata (una nuova, la Tata Fotografa non è più disponibile) che ci sta fino alle 13:30 quando torno io; le settimane in cui Carl fa il turno di mattina invece viene mio suocero (proprio come facevamo con Cesare) e ci sta anche lui fino alle 11, e poi arriva la Tata. Cesare la mattina lo porto io all'asilo alle 8:30 in macchina e poi vado direttamente a lavoro, mentre a riprenderlo alle 16 va Carl in motorino quando fa il turno di mattina, oppure io con Anita se Carl fa la sera. 
La nuova Tata è una ragazza giovane che si sta laureando in Scienze dell'educazione, figlia di un'amica di Carl, che era già venuta quest'estate qualche sera ad aiutarmi con la cena e la messa a letto. E' molto allegra e vitale, mi piace molto e piace molto anche ai bambini. In ogni caso il tempo che passa con Anita è proprio poco, giusto due ore e mezza ogni giorno, durante le quali la porta un pò fuori e poi le dà il pranzo, così quando torno io la allatto e la faccio dormire insieme a me.
Quanto ad Anita, che ora ha otto mesi e mezzo, non ci ha messo tanto ad abituarsi. Con i nonni ci sta volentieri, e con la Tata, dopo un paio di giorni in cui è stata triste e ha un pò pianto, gradualmente è andata sempre meglio e ora è serena e anche io lo sono. La Tata ha anche imparato ad usare la fascia e a volte per tranquillizzarla ce la mette dentro e ballano insieme come faccio io...insomma, da questo punto di vista sono molto soddisfatta.
A lavoro invece è stata abbastanza dura: la modellista che ho sostituito ha improvvisamente deciso che non aveva più voglia di restare fino a fine novembre, come erano i patti, e il 19 ottobre ci ha salutato. Quindi mi sono ritrovata da sola in pieno campionario, con tantissimo lavoro da fare, in tempi strettissimi, e senza ancora padroneggiare bene il programma di cad.
E... niente, ce la sto facendo, i titolari sembrano soddisfatti per ora, ma io sono sempre in agitazione, e conoscendomi passerà qualche mese prima che mi possa sentire tranquilla riguardo al lavoro.
In realtà la cosa più faticosa è stato proprio questo cambio di ritmo improvviso e non preventivato: sono passata nel giro di pochi giorni dalle giornate lente e rilassate a casa con i bimbi agli incastri, agli orari, alle corse in macchina, al traffico, all'organizzazione dei pranzi e delle cene, a non vedere più Carl quasi per niente nelle settimane in cui fa la sera, a dover pianificare le settimane, a non avere più la stessa energia mentale e fisica da dedicare ai bimbi, al tempo per me stessa praticamente annullato.
Era successo anche con il rientro a lavoro quando avevo solo Cesare, ma adesso i bambini sono due, entrambi piccoli, ognuno con le sue esigenze. 
Mi ripeto che è solo questione di tempo, che piano piano mi abituerò e tutto inizierà a scorrere liscio con un ritmo nuovo, più veloce, ma sicuramente un ritmo più umano di quello che avrei avuto se fossi tornata a lavorare al mio vecchio lavoro con l'orario full time. 
In più in questo mese mi sono messa alla ricerca di una casa per mia madre, che piano piano sta decidendo di trasferirsi qui. Ovviamente riuscire a trovare il tempo per cercare gli annunci su internet, contattarli e andare a vedere le case è un'impresa titanica, per adesso ne abbiamo viste solo tre, portandoci dietro i bimbi lamentosi e annoiati. 
Ah, e poi c'è da sistemare la stanzetta giochi di Cesare, che abbiamo deciso di organizzare nella mansarda, visto che tutti i nostri progetti di ampliamento spazi sono stati accantonati (o abbandonati?) per mancanza di energie e soldi. :) Quindi intanto sistemiamo lo spazio per lui, per dargli modo di poterci giocare anche un pò da solo (ci mettiamo pure un lettino, nel caso gli venisse un giorno voglia di dormirci...).
Poi ci sarebbero le mie questioni di salute..nell'ordine: dentista, oculista, e migliorare la situazione della mia schiena...roba noiosa ma bisogna occuparsene, visto che le ho rimandate per anni e come dice Carl non posso ritrovarmi cieca, gobba e senza denti a meno di quarant'anni!!!
Insomma, qui non ci si annoia!
Spero di riuscire ad aggiornare presto con un post meno frettoloso!!

giovedì 23 agosto 2018

Agosto in città: quattro sotto un tetto

Questo mese di agosto umidissimo sta passando, in un modo o nell'altro. 
Qui abbiamo preso una certa routine e ce la caviamo, anche se soffriamo tanto il caldo e gli spazi ristretti di casa nostra.
Di solito la mattina andiamo ai giardinetti, quasi deserti in questo periodo.
Parto armata di borsa del cambio, acqua, merenda per entrambi, fascia, tutto messo nel passeggino con Anita dentro e Cesare sull'amaca.
L'amaca è la geniale invenzione di una nostra amica anche lei bis-mamma, e consiste in una sciarpa legata sul manubrio del passeggino a formare una specie di altalena, su cui il bimbo più grande si siede comodamente. Ha il vantaggio che così i due fratelli si guardano e Cesare è tutto felice perchè è come se anche lui andasse sul passeggino, cioè fosse ancora un pò piccolo.
La usiamo solo per il brevissimo tragitto casa-giardinetti (dieci minuti a piedi sotto il sole cocente), perchè poi di solito Anita si mette a piangere e non sempre riusciamo ad arrivare a destinazione con questo assetto.
A volte arriviamo con lei in braccio e Cesare per mano a me, che con la terza mano spingo il passeggino. Al ritorno invece al 99% Anita è in fascia e Cesare a volte cammina, altre prende possesso del passeggino della sorella e io lo spingo.
Ai giardinetti ci passiamo un paio d'ore allegre: Anita ha imparato ad apprezzare l'altalena sia in braccio a suo fratello che da sola (ovviamente va pianissimo e la tengo ), Cesare gioca ormai super autonomo mentre io allatto Anita, facciamo merenda e poi la addormento in fascia, e verso le 11:30 ci imbarchiamo nel ritorno.
A casa metto un cartone a Cesare al piano di sopra (il computer che usiamo per fargli vedere i cartoni sta in mansarda), Anita sul tappeto accanto a me, preparo il pranzo e mangiamo tutti e tre.
E qui si apre il capitolo SVEZZAMENTO DI ANITA che meriterebbe un post a parte! Come vi avevo già raccontato lei ha iniziato di sua spontanea volontà a mangiare cibi solidi già da un mesetto, ma da quando siamo tornati a casa abbiamo iniziato ufficialmente con brodini vegetali, pappine, creme di verdure...e poi pastina, fette di melone, di pesca, pere da ciucciare, mele grattuggiate e assaggi vari.
Dato che il seggiolone di Cesare non c'entra più in cucina (cioè se entra lui usciamo noi) ci siamo fatti prestare uno di quei seggioloni che si attaccano al tavolo, così io e Anita occupiamo il lato stretto del tavolo, Cesare e Carl (quando c'è) il lato lungo. Gli altri due lati sono occupati dalla scala e dal muro, e il tavolo non può essere spostato da quella posizione altrimenti Cesare va addosso al frigorifero.
All'inizio lasciavo il piatto con la pappa alla portata di Anita, per farla giocare un pò come facevo a suo tempo con Cesare, ma poi ho capito che era una pessima idea, perchè dopo pranzo sembrava che fosse esplosa una bomba in cucina, quindi adesso le lascio solo afferrare il cucchiaio con la pappa e la aiuto a metterselo in bocca. Lei vuole assolutamente fare da sola, non esiste che se ne stia lì a farsi imboccare. Nel frattempo cerco di mangiare io e controllare che mangi qualcosa anche Cesare, perchè adesso lui cerca di attirare l'attenzione su di sè durante i pasti facendone di tutti i colori: sparge il cibo "come Anita", lo mangia con le mani, mette le mani nel bicchiere pieno d'acqua, ci mette le posate, o il tovagliolo, insomma, ne inventa una nuova ad ogni pasto. Se faccio pause troppo lunghe tra una cucchiaiata e l'altra Anita protesta, quindi le metto lì davanti tre o quattro cucchiaini da afferrare per ingannarla un pò.
Quando abbiamo finito ho dieci minuti di relativa calma in cui giocano entrambi sul tappeto per sistemare la cucina.
Il problema è che tra il tavolo e il tappeto gioco c'è poco più di una mattonella, quindi mi devo precipitare  a pulire se non voglio che giochino in mezzo alla pastina sparsa ovunque.
Dopo pranzo c'è il momento dell'addormentamento di entrambi, sul quale adesso siamo molto migliorati: prima faccio il biberon a Cesare, mentre lui lo beve sul letto io addormento Anita in fascia (per fortuna abbiamo superato la fase del rock&roll, ora è sufficiente cullarla un pò facendo Sh-sh-sh-sh e dandole piccole pacche sul sedere). Quando lei dorme profondamente salgo sul nostro megaletto, sciolgo la fascia e la metto giù e mi metto accanto a lei per farla ciucciare (altrimenti si risveglia subito). Cesare sa che i primi cinque minuti dobbiamo stare zitti zitti, poi mi metto a raccontargli le storie sussurrando piano, finchè non si addormenta anche lui. E se tutto va bene e io resto lì sul letto, dormono entrambi un paio d'ore.
Il pomeriggio se Carl è libero posso respirare un pò, almeno la cena la facciamo tutti insieme , a volte usciamo per un gelato o una passeggiata serale..e soprattutto addormenta lui Anita in fascia. Se invece fa la sera la giornata è lunga, ci siamo attrezzati con la piscinetta in terrazzo, oppure torniamo ai giardini. Per fortuna sono tornati i miei suoceri, così qualche sera vado a cena da loro e mi rilasso un pò. E per fortuna stanno piano piano tornando tutti gli amichetti di Cesare, così riesco a farmi anche qualche chiacchierata con altre mamme.
Devo dire che a rendere tutto più faticoso e difficile c'è l'aspetto "casa piccola e su due piani".
Trovatello ha definitivamente traslocato dai nonni in pianta stabile: lì ha giardino e tranquillità. Lo vediamo comunque quasi tutti i giorni e Carl lo porta fuori dividendosi l'impegno con il fratello, come già facevano prima.
Ma da quando Anita ha iniziato ad occupare anche lei uno spazio, seduta o a pancia in giù, o a quattro zampe (ancora non gattona ma mi sa che è questione di poco perchè già striscia all'indietro) ci siamo improvvisamente resi conto che non c'entriamo più. Vivere tutti nei pochi metri quadri della cucina, che fa anche da salotto e stanza dei giochi, è diventato impossibile, ci calpestiamo e scontriamo, per non parlare dei potenziali pericoli. Anche Carl dopo un paio di cene tutti e quattro insieme, ha capito che bisogna trovare una soluzione. 
Cambiare casa non si può.
Ci sarebbero le stanze della mansarda, una più grande e una più piccola, entrambe con il tetto spiovente, dove già adesso abbiamo trasferito parte dei giochi di Cesare. Dobbiamo capire se sia realmente fattibile spostare la zona notte tutta al piano di sopra per trasformare la nostra stanza in un soggiorno. Il mio cervello si è già messo in moto e ragiona tutto il tempo su metri quadri e combinazioni di mobili. Poi c'è la questione condizionatori, che forse potrebbero aiutarci, ma costano uno sproposito...Vedremo...

martedì 7 agosto 2018

Vacanze con i Ciccioli

Approfitto del momento magico del sonnellino pomeridiano "in contemporanea" dei miei due scimmiotti per raccontarvi delle nostre vacanze, purtroppo già finite.
Sono state tre settimane di fila, eppure sono volate!
La prima settimana l'abbiamo passata in un paesino del Parco Nazionale d'Abruzzo, a 1300 mt.
A parte gli spostamenti in macchina a dir poco tragici (Anita ha pianto tantissimo, sia nel seggiolino che in braccio a me...questo suo odio per la macchina non accenna a passare purtroppo...) una volta arrivati siamo stati benissimo.
Faceva un bel freschetto che ha subito rinvigorito Carl, che odia il caldo, e la casa che avevamo affittato su Airbnb era carinissima e molto comoda, perchè posizionata al centro del paesino. Una volta ambientati abbiamo preso un bel ritmo: passeggiata la mattina (con breve nanna di Anita in fascia), pranzo al sacco, ritorno in tempo per il sonnellino dei Ciccioli (e del loro padre), e pomeriggio riposante al parco giochi del paesino. Cena a volte a casa a volte fuori, passeggiatina serale, nanna dei Ciccioli, miracoloso tempo per noi (circa un'oretta o due di autonomia di Anita da sola sul letto).
Stare in mezzo alla natura e in un posto così tranquillo ha fatto bene a tutti, e alla fine della settimana Carl avrebbe voluto prolungare il soggiorno nella casetta col camino alla quale ci eravamo già affezionati.
A quel punto però siamo partiti alla volta del mare, diretti alla solita casa in campagna della mia infanzia. Ad attenderci polvere, ragnatele, milioni di zanzare, ma anche il fantastico giardino selvaggio che fa di quella casa il posto ideale per un treenne scalmanato. Il mare con i bambini è più faticoso della montagna, e infatti ci è voluto un po' più di tempo per prendere le misure, però la possibilità di farli stare tutto il giorno all'aria aperta, facendo movimento e sfogando tutta la loro energia ci ha ripagato della faticaccia.
La seconda settimana poi sono venuti a darci manforte prima mia mamma per un paio di giorni e poi i miei suoceri, che sono rimasti un bel pò e hanno passato la loro prima vacanza con i nipoti.
Abitano a pochi minuti di strada da casa nostra, li vediamo praticamente tutti i giorni, ma vacanze insieme a loro non ne avevamo mai fatte.
Ero un pò preoccupata di come sarebbe andata la convivenza, invece stranamente tutto è filato liscio e abbiamo approfittato parecchio del loro aiuto: quattro braccia in più fanno veramente comodo, soprattutto per portare su e giù le mille cose del mare, per cucinare i pasti mentre lavavamo i piccoli, per intrattenerli nei momenti più difficili, come ad esempio le pulizie finali prima di andarcene.
E poi sono stata felice di vedere i miei suoceri "fare i nonni in vacanza", senza orari di lavoro, senza impegni se non quello di passare il tempo con i loro nipoti adorati. Li ho rivalutati per molti aspetti...mi hanno sorpreso e sono felice di aver fatto questa esperienza, che credo ripeteremo, anche se forse una settimana è il tempo massimo di permanenza nella stessa casa. Del resto anche io e Carl siamo decisamente una coppia migliore  e quindi dei genitori migliori in vacanza, non litighiamo, siamo sereni e pazienti...e sicuramente i nostri Ciccioli ne hanno beneficiato...soprattutto Cesare si vedeva che era al settimo cielo di averci tutti per lui 24 ore su 24, ha fatto pochissime lagne e capricci. Sicuramente la possibilità di sfogarsi, di correre, di essere libero, di muoversi autonomamente in mezzo alla natura gli ha fatto benissimo, era infinitamente più tranquillo e calmo che a casa...e poi è cresciuto, ha acquisito tanta sicurezza sia dal punto di vista motorio che sociale. Ci ha stupito camminando tanto in montagna, ha attraversato i torrenti saltando sui sassi, ha fatto mille bagni in mare senza paura con i braccioli o con la ciambella e a volte anche senza niente...e poi andava da solo al bar a chiedere il gelato, ha fatto tantissime amicizie ai giardini o al ristorante, insomma dove capitava...l'ultima sera di vacanza eravamo a mangiare la pizza in una piazzetta e lui correva come un matto in tutto questo spazio libero, senza paura del buio, e poi è sparito dietro degli alberi e quando è tornato mi ha raccontato:"Mamma, ho conosciuto delle RAGAZZE che si chiamano Martina e Elisa e ho giocato con loro a saltare sui gradini..."...mi ha fatto così ridere...e anche tanto piacere, perchè mi sembra che la sua timidezza di qualche mese fa abbia lasciato il posto a una nuova sicurezza di sè.
Anche Anita ha fatto grandi passi avanti: durante i nostri pranzi al sacco in montagna ha iniziato a chiedere il cibo a gran voce, e non ci ha dato pace finchè non ha avuto anche lei il suo pezzo di pane da mordicchiare tutta contenta. Poi ha assaggiato la pera e la pesca, le croste della pizza...insomma, ha deciso lei che a cinque mesi era pronta per lo svezzamento! Io non ero per niente attrezzata con seggiolone e pappette, e volevo comunque aspettare i sei mesi, come avevo fatto con Cesare...ma di fronte alla sua insistenza mi sono adeguata e abbiamo iniziato una sorta di autosvezzamento casuale...ma adesso che siamo tornati a casa vorrei mettermi d'impegno, anche perchè altrimenti i nostri pasti diventano un casino! Non so come andrà, mi sembra che questa figlia decide tutto lei e quando le pare a lei! Adesso sta seduta bene e ha iniziato anche a mettersi a quattro zampe muovendo il sedere su e giù come se facesse le prove di gattonamento....a solo cinque mesi e mezzo! La sua ultima scoperta sono le pernacchie, glie le ha insegnate Cesare e ci si diverte un mondo!
Insomma, una meraviglia...l'unico non molto in forma è Trovatello. Quest'estate il cambiamento l'abbiamo notato di più perchè è stato quasi sempre sdraiato nel giardino o in casa senza scavare buche  o andarsene in giro come faceva gli altri anni...ormai l'età e gli acciacchi si fanno sentire, è diventato pure un pò sordo poverino...speriamo che con il fresco ritrovi un pò di verve...
In ogni caso il rientro stato traumatico per tutti.
Fa un caldo terribile, Carl è tornato a lavoro e la nostra casa mi sembra più che mai minuscola e soffocante. Ho l'impressione che i bambini non abbiano spazio, che tutto sia scomodo e faticoso...sto meditando di fuggire a Roma da mia mamma per una settimana, farà caldo anche lì ma almeno la casa è più grande e Cesare e Anita possono stare nella stessa stanza senza calpestarsi a vicenda!

lunedì 11 giugno 2018

E poi ci sono quelle settimane...

Dunque, da dove cominciamo? 
Intanto dalla festa di compleanno: ce l'ho fatta a fare la torta, e tutto è andato bene!
Alla fine del pomeriggio Cesare era distrutto, con una tosse tremenda perchè ovviamente aveva sudato tantissimo, ubriaco di risate, di amici e di regali!
Adesso non fa altro che chiedere in continuazione quando sarà di nuovo il suo compleanno!!! 
Anita alla festa è stata più che brava, ha voluto partecipare e osservare tutti quei colori e quei bambini che si muovevano davanti a lei come palline impazzite, poi quando gli stimoli sono stati troppi si è rifugiata nella fascia in braccio al papà e si è fatta un sonnellino. Il giorno dopo i nonni di Roma sono partiti e noi abbiamo cercato di ritrovare un pò di normalità.
Normalità che è durata poco perchè a tante belle emozioni sono seguiti giorni faticosissimi dei quali ancora non si vede la fine...
Il martedì Anita ha fatto il primo vaccino, e da lì in poi è stata sempre nervosissima, irrequieta e piagnucolosa. Il giorno successivo al vaccino le abbiamo dato la tachipirina perchè aveva le cosce tutte dure e rosse nel punto dove le avevano fatto le iniezioni, quindi sicuramente piangeva per quello.
Durante il giorno sempre in braccio o in fascia, le notti per fortuna ciucciava e dormiva.
A questo aggiungiamo che si è raffreddata tantissimo con tosse e catarro (forse attaccato dal fratello chissà...) quindi è nervosa anche perchè non riesce a ciucciare bene.
La settimana scorsa Carl era di turno di sera, e la Tata Fotografa ci ha lasciato per un lavoro stagionale in un villaggio vacanze....questo significa che io ero tutti i pomeriggi e le sere da sola, a gestire tutto.
E quando è così è davvero dura.
La cosa più difficile, a parte che a volte non riesco a mangiare, è l'addormentamento di entrambi, sia di pomeriggio che di sera, perchè il momento del sonno non coincide mai, magari quando Cesare deve fare il sonnellino Anita si è appena svegliata e fa rumore o piange, così lui ne approfitta per fare di tutto per non addormentarsi....ovviamente se non dorme il pomeriggio poi la sera è nervosissimo e ingestibile. E poi la sera magari Anita piange disperata, e anche se lui casca dal sonno non riesce a dormire....
Nel frattempo sono crollata pure io, con tosse, sinusite e mal di gola, e stanchezza tremenda. E preoccupazioni e pensieri sul discorso "rientro a lavoro", che poi vi racconterò. 
Sabato avevamo la recita a scuola di Cesare, e siamo andati tutti e quattro, non si poteva mancare.
E' stata bellissima, ma mi sono data il colpo di grazia e ieri ho avuto anche il vomito. Forse per le troppe tachipirine prese, chissà. Il vomito con una neonata da allattare è il massimo. Per fortuna ci hanno aiutato i nonni, dato che era domenica, e hanno distratto un pò Cesare portandolo fuori.
E per finire ieri sera, quando io stavo leggermente meglio, Anita ha pianto disperata per un sacco di tempo senza calmarsi in nessun modo, nè alla tetta, nè in fascia. Coliche non ne ha più, quindi ci siamo preoccupati e abbiamo temuto la terribile "invaginazione intestinale", un rischio, seppur remoto, del vaccino contro il Rotavirus.
Ci avevano avvisato di questa evenienza che può verificarsi entro quindici giorni dal vaccino, e ovviamente ieri sera ci abbiamo subito pensato, dato che i sintomi sono appunto un pianto inconsolabile e la pancia dura al tatto. Quando ormai eravamo decisi ad andare al Pronto Soccorso Anita è crollata sfinita addosso a me (insieme a Cesare, che si lamentava dicendo:"Era meglio se Anita non c'era, così non piangeva e io potevo dormire!") e ci siamo tutti addormentati. Per fortuna la notte è passata tranquilla, e oggi la mattinata non è andata male, quindi speriamo che il peggio sia passato.
Io ovviamente sono stanchissima e non ancora guarita. Oggi è lunedì e Carl è tornato a lavoro, ma per fortuna è di mattina, quindi dalle 16 sarà a casa a darmi manforte.
Ci sono anche le settimane così. L'importante è sopravvivere, ci diciamo sempre. E riuscire a dormire, che senza sonno si crolla.
Io adesso voglio solo che ci rimettiamo in sesto tutti quanti, anche perchè a metà luglio ci sono le nostre vacanze, e bisogna arrivarci sani!!!!


mercoledì 30 maggio 2018

Tre anni: prima parte!

Eccoci arrivati: ieri il nostro Cicciolo ha compiuto tre anni.
Questa settimana stiamo facendo il pieno di emozioni e ancora siamo solo a metà, dato che poi venerdì ci sarà la grande Festa con gli amichetti e i nonni. 
Già lunedì sera però abbiamo ricevuto un regalo inaspettato: era previsto il colloquio con le maestre del Nido, l'ultimo prima della fine dell'anno.
Che le educatrici di Cesare ci piacciono ve l'avevo già detto, e anche che apprezzo molto i loro metodi pedagogici e li sento molto affini al nostro modo di essere genitori....anche per questo lunedì sera io e Carl siamo usciti dal colloquio commossi e pieni di orgoglio.
Le maestre ci hanno fatto emozionare parlando di Cesare come di un "bambino d'oro", "che come lui non ne esistono più"...un bambino filosofo che spesso le spiazza con le sue riflessioni...che è l'unico che ha capito il senso del rispetto delle regole, ma soprattutto l'unico che è in grado di spiegare le sue emozioni e anche quelle degli altri bambini...si sono commosse all'idea di non averlo più al Nido l'anno prossimo..ci hanno rassicurato che è prontissimo per la scuola materna, ha raggiunto tutte le tappe di autonomia della sua età e anzi, ormai il Nido "gli sta stretto" e spesso è incuriosito e attirato dalle classi dei "grandi" (nido e materna si affacciano sullo stesso salone e all'esterno sullo stesso giardino).
Sono convinte che si troverà bene e si creerà anche lì un gruppetto di bimbi più calmi e sensibili con cui giocare, anche se nel corso dell'anno si è avvicinato molto al gruppetto degli "scalmanati" e si diverte anche con loro senza timore.
Ci hanno consigliato il nome della maestra della materna più dolce e pacata,  che secondo loro sarebbe più adatta a lui, in modo che possiamo indicarla come preferenza.
E infine ci hanno rassicurato sulla sua serenità rispetto all'arrivo della sorellina: mentre a dicembre, quando io ero stata messa a riposo Cesare ne aveva molto risentito, e spesso in classe piangeva o era malinconico, adesso è molto tranquillo e felice, e parla della sorellina con affetto e orgoglio. A volte gioca con le bambole e si mette la bambola sotto la maglietta, per far finta di essere "incinto", e ha contagiato tutti i suoi amichetti con questo gioco! :)
Insomma, non potrei essere più felice, ci siamo sentiti così fieri di lui, e anche un pò di noi, che abbiamo sempre mille dubbi su quello che facciamo come genitori.
Mi sento anche più tranquilla rispetto al tema della scuola materna: come da previsione non siamo stati presi in nessuna delle scuole pubbliche che avevamo messo nella domanda, quindi ormai è sicuro che Cesare farà lì la scuola dell'infanzia. E, preoccupazione economica a parte, ne sono felice, perchè in quella scuola fanno tantissime attività ed è proprio un'isola felice.
E adesso passiamo ai festeggiamenti! 
Cesare lunedì sera era emozionatissimo, non riusciva ad addormentarsi e poi si è svegliato presto saltando su come un grillo ed esclamando:" Oggi è Natale?"
Dopo le coccole siamo andati in cucina dove gli avevo preparato i due pacchetti con i nostri regali e una mini tortina fatta con la frutta con le tre candeline sopra.
Ha ricevuto un libro che voleva da tempo perchè lo leggono all'asilo ("Che rabbia!") e soprattutto l'ARCO E LE FRECCE come Robin Hood!!!!!
Quando lo ha visto era il bambino più felice del mondo!!!!
Dopo averlo provato nella nostra mini cucina (attentando più volte alla vita di sua sorella) siamo riusciti a prepararlo ed è sceso giù con Carl in modo da poterlo usare in uno spazio un pò più ampio...dopodichè ovviamente voleva portarlo a scuola, ma suo padre l'ha convinto che l'arco è "quasi un'arma", quindi non si poteva portarlo all'asilo.
Finalmente sono partiti con la bici carica con le buste per la festa all'asilo. A scuola si possono portare solo torte confezionate, perciò per una volta almeno non ho faticato io: torta del Mulino Bianco, succhi di frutta e palloncini, e poi avevo ordinato al forno davanti a scuola i gettonatissimi (e costosissimi, sigh!) biscottoni di Spiderman (perchè da pochi giorni abbiamo scoperto l'esistenza dei Supereroi...).
Carl lo ha lasciato lì all'entrata a ricevere gli auguri e gli abbracci dei suoi compagni, e quando sono andata io a riprenderlo mi ha mostrato tutto orgoglioso la corona di carta che gli avevano messo le maestre, e mi ha raccontato che oltre a "tanti auguri a te" gli avevano cantato anche "perchè è un bravo ragazzo..."
Insomma, un trionfo! Arrivati a casa è scoppiato a piangere, dispiaciuto perchè la festa era finita!!!
Ma in realtà non è finita per niente, perchè venerdì c'è il bis alla ludoteca con i nonni e gli altri amichetti....e io devo ingegnarmi a trovare il tempo e il modo per preparare tutto! Stamattina ho fatto l'impasto della pasta frolla per la crostata con Anita in fascia, più di quello non sono riuscita a combinare, anche perchè con questo caldo lei vuole stare sempre attaccata a ciucciare...ma domattina devo fare in tutti i modi il pan di spagna e la crema per la torta!
Sono felice, che ve lo scrivo a fare?
Io adoro le feste, più se ne fanno e meglio è, anche se sono una faticaccia tremenda ne vale immensamente la pena!!!!