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mercoledì 11 settembre 2013

Sopravvivenza..gita con amici incinti

Ieri, 10 settembre, era il nostro anniversario di matrimonio. Due anni. Non ci fa tanto effetto perchè avendo convissuto prima abbiamo tante altre ricorrenze da ricordare...il nostro Primo Incontro, il Primo Bacio, la Convivenza, la firma del mutuo per la Nostra Casa, e infine, per ultimo, il matrimonio, che per quanto mi riguarda non ha segnato nessun cambiamento "radicale", dato che il giorno dopo ci sentivamo esattamente gli stessi, solo contenti di poterci chiamare l'un l'altra Marito e Moglie. Non ci sono altre ricorrenze, per ora, lo sappiamo.
 Comunque abbiamo festeggiato, ci siamo presi la giornata libera e abbiamo fatto un giro in motorino sugli Appennini, "scollinando" in Emilia Romagna, dove abbiamo pranzato con dei buonissimi tortelli! Il fatto che questi due anni segnino anche i due anni di Ricerca non lo abbiamo sottolineato. Non ci siamo rattristati, non ne abbiamo parlato, non ce n'era bisogno. Ci siamo semplicemente goduti la giornata insieme, noi due soli, ed è andata bene così. Siamo stati bravi, e sono contenta.

 

Per il resto non è che le cose siano sempre  così semplici, la sopravvivenza della Cercatrice è un percorso a ostacoli che ogni giorno riserva nuovi trabocchetti da aggirare.
Ad esempio domenica siamo stati invitati da una coppia di amici "incinti" ad andare con loro a Genova, per una gita all'acquario. Non ero certa di riuscire a passare tutta giornata con loro, ma poi mi sono detta che dovrò cominciare ad abituarmi, perchè lui è una grande amico e collega di Carl (sposati da un anno, gravidanza arrivata PER SBAGLIO, ovvio) e non posso continuare ad evitarli per sempre. E così siamo andati.
 Un'intera giornata accanto ad amica appanzata è una grande prova, lo sapevo. La pancia ora si vede tanto, non si può fare finta che non esista. E neanche potevo non chiederle niente. Perciò mi sono sforzata, le ho detto "Quanto è cresciuto!" le ho accarezzato la pancia, le ho chiesto come stava, ho chiacchierato con lei di ospedali, congedo di maternità, ginecologhe. Io e Carl ci siamo anche offerti di fargli da baby -sitter, quando nascerà e non avranno nessuno a cui affidare il bimbo (dato che i loro genitori vivono in un'altra regione). Non ho aggiunto a voce alta quello che ho pensato: "Tanto saremo ancora noi due da soli e l'unico bambino che potremo cullare sarà il vostro". Non ho dato segni di malinconia nè mi è venuto da piangere. Ce l'ho fatta, e a fine giornata ero fiera di me. Ma CHE FATICA. Ogni frase, ogni sguardo, ogni sorriso mi è costato uno sforzo che mi è parso sovrumano. La cosa peggiore non è stata vedere la mano di lui sulla pancia di lei, come pensavo..la cosa peggiore è stata rendermi conto di quanto è tutto così FACILE per chi la maternità non l'ha cercata. E' una maternità talmente non voluta che da ogni parola e da ogni gesto traspare spensieratezza e noncuranza. Va a fare i controlli, certo, segue i consigli della ginecologa, ma niente di più. Va in motorino, mangia qualsiasi cosa, è andata in vacanza in Sicilia, domenica è stata tutto il giorno in giro e in piedi, come se niente fosse. Ed è così che dev'essere!!!! Questa spensieratezza mi ha colpito più di ogni altra cosa, perchè io non l'ho avuta e so che se anche un giorno riusciremo ad avere un bambino, non l'avrò comunque, perchè sarò preoccupatissima dal primo giorno all'ultimo.
Ma questa è la nostra storia, è inutile rimuginarci sopra. E farò bene ad abituarmi a situazioni come questa, perchè faranno parte della normalità in futuro. Il pensiero di pance, nascite, battesimi di solito lo tengo il più lontano possibile da me, e per fortuna abbiamo anche tanti amici che non stanno procreando e non lo faranno nei prossimi mesi. Circondarsi di persone che hanno tanti interessi e che parlano di tutt'altre cose rispetto alla maternità è una delle strategie di sopravvivenza che ho, è una tutela per me  e per il mio equilibrio mentale e emotivo. Mi proteggo, perchè so che su questo punto non ho molte difese. Ma a poco a poco devo imparare a diventare più forte e a tenermi salda anche in queste situazioni.

lunedì 8 aprile 2013

Una domenica qualunque

Passeggiata nel parco. Ellie, Carl e un allegrissimo Trovatello. Con loro una coppia di amici, non ancora alla ricerca della cicogna. Ormai il mondo delle  loro conoscenze si divide in "Amici che hanno già ricevuto la visita della pennuta", "Amici che ci stanno provando" "Amici che ancora non ci stanno provando". I primi due gruppi cercano di evitarli il più possibile, ma gli amici di quella domenica appartengono al terzo gruppo, quindi la passeggiata è piacevole e rilassata, gli argomenti di conversazione spaziano da "le vacanze" a "le ultime prodezze di Trovatello". 
Ma si sa, in una giornata di sole di inizio primavera, il parco può esser luogo di incontri pericolosi. E infatti ecco avvicinarsi un gruppetto formato da: Lei con in braccio bimbo piccolo, compagno di Lei, sorella di Lei con pancione di 7 mesi. Ellie sfodera il suo sorriso d'ordinanza e si prepara a ricevere i colpi che arriveranno, lo sa bene...Non passano nemmeno 2 minuti di conversazione che Lei si sente in dovere di esclamare: "E voi??? Cosa state aspettando? Vi ci vuole solo un bambino!!!" Ellie era preparata, e non accusa il colpo..in più questa volta non è sola: sono in 4, in 5 se contiamo anche Trovatello, e la frase accusatoria li riguarda TUTTI. Così, può permettersi il lusso di rimanere in silenzio, di continuare a sorridere al piccolino che è tutto preso dalla coda di Trovatello, mentre la sua amica prova a rispondere spensieratamente:"Ma si, quando avremo voglia ci metteremo all'opera!" Anche Carl si sente in dovere di provare ad attaccare ed esclama con voce truce:" ...Che poi, a volte quando lo si vuole è proprio quando non arriva.." ma non sa di aver fatto un passo falso, perchè  ora Lei può continuare ancora più convinta: "Eh, a noi invece è successo il contrario, alla prima distrazione..zac! Incinta! E adesso anche mia sorella..è incinta anche lei!!! Nella nostra famiglia restiamo incinte solo a guardarci!" e non contenta assesta un ultimo colpo: "E poi su, datevi una mossa, non vorrete mica farli da vecchi i figli!!!!" 
Ellie continua a direzionare il suo sguardo su Trovatello e rinuncia definitivamente a parlare...gli altri per fortuna riescono in qualche modo a uscire dalla conversazione insidiosa e finalmente salutano il gruppetto e si allontanano. Carl subito le passa un braccio intorno alle spalle, il suo silenzio è carico di significato..vorrebbe dirle:"Non ci pensare, lasciali perdere, ci sono qua io, e poi abbiamo Trovatello.." Ellie gli è grata e gli stringe forte la mano. Non è andata poi così male, non le è venuto nemmeno da piangere, pensa. 
Gli amici saggiamente fanno finta di niente e si rimettono a parlare delle vacanze, e così si avviano verso casa, che ormai si è fatto tardi.