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mercoledì 11 settembre 2019

Tornati alla base

Scrivere mi è mancato, e quindi torno qui.
Ancora non ho deciso cosa fare di questo spazio, ma per il momento è ancora casa mia e mi ci sento a mio agio...
Le nostre vacanze sono state belle, lunghe, spensierate.
Per la prima volta nella mia vita ho passato i giorni di vacanza senza pensieri di nessun genere, che non fossero legati all'immediato presente: occuparmi dei bambini, cosa mangiamo a pranzo, cosa facciamo stasera, e così via.
Non avevo incognite sul lavoro come l'estate scorsa, non ero incinta come l'estate precedente...
Niente futuro, nessun progetto, nessun programma, nessun dubbio, nessuna speranza, nessuna paura.
E' una cosa strana per me, Sagittario sempre proteso in avanti, con l'arco che scaglia la sua freccia lontano e le gambe che già partono al galoppo per raggiungerla. Strana ma molto, molto rilassante.
E così mi sono goduta al 100% il mio presente intenso e traboccante di vita, di strilli, di baci, di pianti, di corse, di ginocchia e nasi sbucciati, di gelati che sgocciolano sui vestiti, di sabbia nel costume , di pigne raccolte che diventano panini o proiettili, di altalene infinite, di tuffi e di "Mamma guarda che so fare?".
La prima settimana di vacanza siamo stati alla casetta in montagna che era dei miei nonni insieme a mia madre. Noi quattro, più la Nonna e Trovatello, ormai proprio vecchiarello, poverino, che forse ne avrebbe fatto volentieri a meno di essere sballottato qua e là per l'Italia al seguito della nostra pazza famiglia.
La casetta in questione si trova sul cucuzzolo pietroso di una montagna spelacchiata, in provincia di Frosinone, ma c'è una vista e un'aria che valgono tutta la sua scomodità.
Non è un posto adatto ai bambini piccoli, perchè è tutta in salita, piena di scale, scalette, spigoli, pietre, ferri che sporgono, dirupi e discese sdrucciolevoli, ma io e mio fratello ci abbiamo passato tante estati e siamo sopravvissuti, e così anche i miei figli se la sono cavata, anche se alla fine della settimana hanno riportato parecchie "ferite di guerra" per ciascuno. 
Le giornate passavano tra la colazione fuori con l'uovo sbattuto della Nonna, un saluto alle galline del vicino, una gita al paese sottostante o nei boschi e nei giardini dei dintorni,pic nic nei prati, il sonnellino pomeridiano e il bagno nella piscinetta gonfiabile messa sul terrazzo. 
I bimbi se la sono spassata, l'unica cosa che è mancata è stata forse un pò di compagnia bambinesca, dato che lì intorno non ci sono vicini con i bambini piccoli. Ma comunque stare in mezzo alla natura, poter giocare con la terra, con i sassi, con i vermi e i ragni li ha resi molto meno impegnativi e lagnosi che a casa. Cesare ha fatto tantissime esperienze emozionanti, prima fra tutte l'arrampicata, che è diventata una sua passione. C'era una parete attrezzata con l'istruttore a disposizione dei bambini, e si è divertito tantissimo salendo fino a otto metri senza paura! Anita si è appassionata alle galline, mentre ha sperimentato una nuova e incomprensibile paura per gli insetti che volano e saltano, soprattutto mosche e grilli.
Anche con Trovatello abbiamo avuto un bel dafare: è diventato quasi del tutto sordo e ci vede pochissimo, ogni tanto seguendo qualche odore si andava ad infilare su per la montagna nei cespugli spinosi da cui non sapeva più uscire, e dovevamo andarlo a recuperare dopo averlo chiamato e chiamato...
Io e Carl abbiamo adorato le serate silenziose a leggere sotto il cielo stellato, nostri unici momenti di relax a due, e anche il fatto che mia mamma si occupasse della cucina di pranzi e cene!
Poi siamo tornati a casa per un giorno, abbiamo scaricato Trovatello allo zio e abbiamo preparato le valigie per la seconda parte della vacanza, in Albania da mio padre e sua moglie.
Cesare aspettava la partenza con ansia da mesi, non vedeva l'ora di riprendere l'aereo! Per Anita invece era la prima volta, ma per fortuna non ci sono state attese troppo lunghe e anche il volo non è andato male. Abbiamo sfruttato con grande soddisfazione le valigie Trunki regalate dai nonni: sono dei piccoli trolley per bambini delle dimensioni adatte a un bagaglio a mano, con forme e colori carinissimi (Cesare ha il camion dei pompieri, Anita l'ape), e la cosa bella è che i bimbi possono sia trainarle, sia sedercisi a cavalcioni ed essere trainati! Una mano santa per girare l'aereoporto!
Arrivati lì, per i miei figli è iniziato il Paese dei Balocchi: spiaggia affollata, pieno di bambini, ogni giorno mille attività, stimoli, novità. I Nonni si sono dedicati 24 ore su 24 ai nipoti che non vedevano da più di un mese, e come sempre succede quando andiamo lì li accontentavano in tutto. Ogni giorno gelati, pannocchie arrostite, frittelle, giro delle giostre. Un giorno il portavano ai cavalli, un giorno prendevano il pedalò, il giorno dopo a pesca, quello dopo ancora all'orto...Insomma, hanno fatto il pieno di esperienze e di emozioni, forse anche troppe per dei bambini così piccoli. Cesare ha voluto dormire tutte le notti nel lettone con i Nonni, e anche di giorno era sempre preso dai giochi, dai bagni, dagli altri bambini. Anita si è attaccata tantissimo a mio padre e voleva stare sempre con lui e in braccio a lui, che ovviamente era in bordo di giuggiole.
Non sono mancate anche lì le disavventure: Anita è stata attaccata da un gallo inferocito (si, avete letto bene, un gallo) mentre era col Nonno a dar da mangiare alle galline. Per fortuna è stata colpita solo sul mento da una beccata e dietro l'orecchio e su una spalla da una zampata, ma sarebbe potuta andare peggio...Cesare invece ha beccato un terribile virus gastrointestinale con febbre alta, vomito e diarrea che ci ha costretto a portarlo al Pronto Soccorso per farlo reidratare con una flebo (povero, è stato molto coraggioso. Fa mille lagne per cose minuscole tipo la riga dei calzini che gli dà fastidio alle dita dei piedi e poi non versa una lacrima per l'ago della flebo...).
Anche il viaggio di ritorno con la febbre è stato impegnativo, ma il peggio doveva ancora venire perchè una volta a casa il virus si è propagato in tutta la nostra famiglia: prima Carl, poi Anita e infine i miei suoceri e mio cognato. Un'ecatombe! Solo io l'ho scampata, non so per quale miracolo.
E così adesso ci siamo ripresi e domani il Cicciolo inizia il secondo anno di Scuola Materna. Per fortuna è contento, gli mancavano gli amici e ogni giorno mi chiedeva quanto mancava all'inizio della scuola. Anita invece starà un altro anno con la Tata, andrà al nido l'anno successivo, quando avrà due anni e mezzo. Ha iniziato un pò a parlucchiare, anche se molto meno di Cesare alla sua età. Dice: Mamma, Papà, Tetè, Nonno, Nonna, No, Ti, Basta, Puppa, Pappa, Tappo, Tao, Salta, Apri, Allo (gallo e cavallo), uva, Nana (banana) e poco altro. Ancora non riescono a giocare insieme per più di cinque minuti, il gioco si trasforma presto in strilli, pianti, pizzicotti e spintoni. Per non parlare dei morsi, Anita è ormai ufficialmente una morditrice, accidenti.....In più cerca di attirare l'attenzione del fratello nei modi meno adatti: tirandogli i capelli o colpendolo sulla schiena con pezzi di lego duplo per esempio..e lui ancora non l'ha mai picchiata, anche se non so per quanto tempo ancora riuscirà a trattenersi. Fuori casa invece sono più angelici, e anzi ho notato che nel mondo "esterno" si cercano di più e si sentono più uniti. Confido che quando Anita riuscirà a parlare meglio riusciranno a comunicare in modo più efficace..per adesso cerco di fare da paciere il più possibile imparziale, e soprattutto molto molto paziente...




giovedì 23 agosto 2018

Agosto in città: quattro sotto un tetto

Questo mese di agosto umidissimo sta passando, in un modo o nell'altro. 
Qui abbiamo preso una certa routine e ce la caviamo, anche se soffriamo tanto il caldo e gli spazi ristretti di casa nostra.
Di solito la mattina andiamo ai giardinetti, quasi deserti in questo periodo.
Parto armata di borsa del cambio, acqua, merenda per entrambi, fascia, tutto messo nel passeggino con Anita dentro e Cesare sull'amaca.
L'amaca è la geniale invenzione di una nostra amica anche lei bis-mamma, e consiste in una sciarpa legata sul manubrio del passeggino a formare una specie di altalena, su cui il bimbo più grande si siede comodamente. Ha il vantaggio che così i due fratelli si guardano e Cesare è tutto felice perchè è come se anche lui andasse sul passeggino, cioè fosse ancora un pò piccolo.
La usiamo solo per il brevissimo tragitto casa-giardinetti (dieci minuti a piedi sotto il sole cocente), perchè poi di solito Anita si mette a piangere e non sempre riusciamo ad arrivare a destinazione con questo assetto.
A volte arriviamo con lei in braccio e Cesare per mano a me, che con la terza mano spingo il passeggino. Al ritorno invece al 99% Anita è in fascia e Cesare a volte cammina, altre prende possesso del passeggino della sorella e io lo spingo.
Ai giardinetti ci passiamo un paio d'ore allegre: Anita ha imparato ad apprezzare l'altalena sia in braccio a suo fratello che da sola (ovviamente va pianissimo e la tengo ), Cesare gioca ormai super autonomo mentre io allatto Anita, facciamo merenda e poi la addormento in fascia, e verso le 11:30 ci imbarchiamo nel ritorno.
A casa metto un cartone a Cesare al piano di sopra (il computer che usiamo per fargli vedere i cartoni sta in mansarda), Anita sul tappeto accanto a me, preparo il pranzo e mangiamo tutti e tre.
E qui si apre il capitolo SVEZZAMENTO DI ANITA che meriterebbe un post a parte! Come vi avevo già raccontato lei ha iniziato di sua spontanea volontà a mangiare cibi solidi già da un mesetto, ma da quando siamo tornati a casa abbiamo iniziato ufficialmente con brodini vegetali, pappine, creme di verdure...e poi pastina, fette di melone, di pesca, pere da ciucciare, mele grattuggiate e assaggi vari.
Dato che il seggiolone di Cesare non c'entra più in cucina (cioè se entra lui usciamo noi) ci siamo fatti prestare uno di quei seggioloni che si attaccano al tavolo, così io e Anita occupiamo il lato stretto del tavolo, Cesare e Carl (quando c'è) il lato lungo. Gli altri due lati sono occupati dalla scala e dal muro, e il tavolo non può essere spostato da quella posizione altrimenti Cesare va addosso al frigorifero.
All'inizio lasciavo il piatto con la pappa alla portata di Anita, per farla giocare un pò come facevo a suo tempo con Cesare, ma poi ho capito che era una pessima idea, perchè dopo pranzo sembrava che fosse esplosa una bomba in cucina, quindi adesso le lascio solo afferrare il cucchiaio con la pappa e la aiuto a metterselo in bocca. Lei vuole assolutamente fare da sola, non esiste che se ne stia lì a farsi imboccare. Nel frattempo cerco di mangiare io e controllare che mangi qualcosa anche Cesare, perchè adesso lui cerca di attirare l'attenzione su di sè durante i pasti facendone di tutti i colori: sparge il cibo "come Anita", lo mangia con le mani, mette le mani nel bicchiere pieno d'acqua, ci mette le posate, o il tovagliolo, insomma, ne inventa una nuova ad ogni pasto. Se faccio pause troppo lunghe tra una cucchiaiata e l'altra Anita protesta, quindi le metto lì davanti tre o quattro cucchiaini da afferrare per ingannarla un pò.
Quando abbiamo finito ho dieci minuti di relativa calma in cui giocano entrambi sul tappeto per sistemare la cucina.
Il problema è che tra il tavolo e il tappeto gioco c'è poco più di una mattonella, quindi mi devo precipitare  a pulire se non voglio che giochino in mezzo alla pastina sparsa ovunque.
Dopo pranzo c'è il momento dell'addormentamento di entrambi, sul quale adesso siamo molto migliorati: prima faccio il biberon a Cesare, mentre lui lo beve sul letto io addormento Anita in fascia (per fortuna abbiamo superato la fase del rock&roll, ora è sufficiente cullarla un pò facendo Sh-sh-sh-sh e dandole piccole pacche sul sedere). Quando lei dorme profondamente salgo sul nostro megaletto, sciolgo la fascia e la metto giù e mi metto accanto a lei per farla ciucciare (altrimenti si risveglia subito). Cesare sa che i primi cinque minuti dobbiamo stare zitti zitti, poi mi metto a raccontargli le storie sussurrando piano, finchè non si addormenta anche lui. E se tutto va bene e io resto lì sul letto, dormono entrambi un paio d'ore.
Il pomeriggio se Carl è libero posso respirare un pò, almeno la cena la facciamo tutti insieme , a volte usciamo per un gelato o una passeggiata serale..e soprattutto addormenta lui Anita in fascia. Se invece fa la sera la giornata è lunga, ci siamo attrezzati con la piscinetta in terrazzo, oppure torniamo ai giardini. Per fortuna sono tornati i miei suoceri, così qualche sera vado a cena da loro e mi rilasso un pò. E per fortuna stanno piano piano tornando tutti gli amichetti di Cesare, così riesco a farmi anche qualche chiacchierata con altre mamme.
Devo dire che a rendere tutto più faticoso e difficile c'è l'aspetto "casa piccola e su due piani".
Trovatello ha definitivamente traslocato dai nonni in pianta stabile: lì ha giardino e tranquillità. Lo vediamo comunque quasi tutti i giorni e Carl lo porta fuori dividendosi l'impegno con il fratello, come già facevano prima.
Ma da quando Anita ha iniziato ad occupare anche lei uno spazio, seduta o a pancia in giù, o a quattro zampe (ancora non gattona ma mi sa che è questione di poco perchè già striscia all'indietro) ci siamo improvvisamente resi conto che non c'entriamo più. Vivere tutti nei pochi metri quadri della cucina, che fa anche da salotto e stanza dei giochi, è diventato impossibile, ci calpestiamo e scontriamo, per non parlare dei potenziali pericoli. Anche Carl dopo un paio di cene tutti e quattro insieme, ha capito che bisogna trovare una soluzione. 
Cambiare casa non si può.
Ci sarebbero le stanze della mansarda, una più grande e una più piccola, entrambe con il tetto spiovente, dove già adesso abbiamo trasferito parte dei giochi di Cesare. Dobbiamo capire se sia realmente fattibile spostare la zona notte tutta al piano di sopra per trasformare la nostra stanza in un soggiorno. Il mio cervello si è già messo in moto e ragiona tutto il tempo su metri quadri e combinazioni di mobili. Poi c'è la questione condizionatori, che forse potrebbero aiutarci, ma costano uno sproposito...Vedremo...

martedì 7 agosto 2018

Vacanze con i Ciccioli

Approfitto del momento magico del sonnellino pomeridiano "in contemporanea" dei miei due scimmiotti per raccontarvi delle nostre vacanze, purtroppo già finite.
Sono state tre settimane di fila, eppure sono volate!
La prima settimana l'abbiamo passata in un paesino del Parco Nazionale d'Abruzzo, a 1300 mt.
A parte gli spostamenti in macchina a dir poco tragici (Anita ha pianto tantissimo, sia nel seggiolino che in braccio a me...questo suo odio per la macchina non accenna a passare purtroppo...) una volta arrivati siamo stati benissimo.
Faceva un bel freschetto che ha subito rinvigorito Carl, che odia il caldo, e la casa che avevamo affittato su Airbnb era carinissima e molto comoda, perchè posizionata al centro del paesino. Una volta ambientati abbiamo preso un bel ritmo: passeggiata la mattina (con breve nanna di Anita in fascia), pranzo al sacco, ritorno in tempo per il sonnellino dei Ciccioli (e del loro padre), e pomeriggio riposante al parco giochi del paesino. Cena a volte a casa a volte fuori, passeggiatina serale, nanna dei Ciccioli, miracoloso tempo per noi (circa un'oretta o due di autonomia di Anita da sola sul letto).
Stare in mezzo alla natura e in un posto così tranquillo ha fatto bene a tutti, e alla fine della settimana Carl avrebbe voluto prolungare il soggiorno nella casetta col camino alla quale ci eravamo già affezionati.
A quel punto però siamo partiti alla volta del mare, diretti alla solita casa in campagna della mia infanzia. Ad attenderci polvere, ragnatele, milioni di zanzare, ma anche il fantastico giardino selvaggio che fa di quella casa il posto ideale per un treenne scalmanato. Il mare con i bambini è più faticoso della montagna, e infatti ci è voluto un po' più di tempo per prendere le misure, però la possibilità di farli stare tutto il giorno all'aria aperta, facendo movimento e sfogando tutta la loro energia ci ha ripagato della faticaccia.
La seconda settimana poi sono venuti a darci manforte prima mia mamma per un paio di giorni e poi i miei suoceri, che sono rimasti un bel pò e hanno passato la loro prima vacanza con i nipoti.
Abitano a pochi minuti di strada da casa nostra, li vediamo praticamente tutti i giorni, ma vacanze insieme a loro non ne avevamo mai fatte.
Ero un pò preoccupata di come sarebbe andata la convivenza, invece stranamente tutto è filato liscio e abbiamo approfittato parecchio del loro aiuto: quattro braccia in più fanno veramente comodo, soprattutto per portare su e giù le mille cose del mare, per cucinare i pasti mentre lavavamo i piccoli, per intrattenerli nei momenti più difficili, come ad esempio le pulizie finali prima di andarcene.
E poi sono stata felice di vedere i miei suoceri "fare i nonni in vacanza", senza orari di lavoro, senza impegni se non quello di passare il tempo con i loro nipoti adorati. Li ho rivalutati per molti aspetti...mi hanno sorpreso e sono felice di aver fatto questa esperienza, che credo ripeteremo, anche se forse una settimana è il tempo massimo di permanenza nella stessa casa. Del resto anche io e Carl siamo decisamente una coppia migliore  e quindi dei genitori migliori in vacanza, non litighiamo, siamo sereni e pazienti...e sicuramente i nostri Ciccioli ne hanno beneficiato...soprattutto Cesare si vedeva che era al settimo cielo di averci tutti per lui 24 ore su 24, ha fatto pochissime lagne e capricci. Sicuramente la possibilità di sfogarsi, di correre, di essere libero, di muoversi autonomamente in mezzo alla natura gli ha fatto benissimo, era infinitamente più tranquillo e calmo che a casa...e poi è cresciuto, ha acquisito tanta sicurezza sia dal punto di vista motorio che sociale. Ci ha stupito camminando tanto in montagna, ha attraversato i torrenti saltando sui sassi, ha fatto mille bagni in mare senza paura con i braccioli o con la ciambella e a volte anche senza niente...e poi andava da solo al bar a chiedere il gelato, ha fatto tantissime amicizie ai giardini o al ristorante, insomma dove capitava...l'ultima sera di vacanza eravamo a mangiare la pizza in una piazzetta e lui correva come un matto in tutto questo spazio libero, senza paura del buio, e poi è sparito dietro degli alberi e quando è tornato mi ha raccontato:"Mamma, ho conosciuto delle RAGAZZE che si chiamano Martina e Elisa e ho giocato con loro a saltare sui gradini..."...mi ha fatto così ridere...e anche tanto piacere, perchè mi sembra che la sua timidezza di qualche mese fa abbia lasciato il posto a una nuova sicurezza di sè.
Anche Anita ha fatto grandi passi avanti: durante i nostri pranzi al sacco in montagna ha iniziato a chiedere il cibo a gran voce, e non ci ha dato pace finchè non ha avuto anche lei il suo pezzo di pane da mordicchiare tutta contenta. Poi ha assaggiato la pera e la pesca, le croste della pizza...insomma, ha deciso lei che a cinque mesi era pronta per lo svezzamento! Io non ero per niente attrezzata con seggiolone e pappette, e volevo comunque aspettare i sei mesi, come avevo fatto con Cesare...ma di fronte alla sua insistenza mi sono adeguata e abbiamo iniziato una sorta di autosvezzamento casuale...ma adesso che siamo tornati a casa vorrei mettermi d'impegno, anche perchè altrimenti i nostri pasti diventano un casino! Non so come andrà, mi sembra che questa figlia decide tutto lei e quando le pare a lei! Adesso sta seduta bene e ha iniziato anche a mettersi a quattro zampe muovendo il sedere su e giù come se facesse le prove di gattonamento....a solo cinque mesi e mezzo! La sua ultima scoperta sono le pernacchie, glie le ha insegnate Cesare e ci si diverte un mondo!
Insomma, una meraviglia...l'unico non molto in forma è Trovatello. Quest'estate il cambiamento l'abbiamo notato di più perchè è stato quasi sempre sdraiato nel giardino o in casa senza scavare buche  o andarsene in giro come faceva gli altri anni...ormai l'età e gli acciacchi si fanno sentire, è diventato pure un pò sordo poverino...speriamo che con il fresco ritrovi un pò di verve...
In ogni caso il rientro stato traumatico per tutti.
Fa un caldo terribile, Carl è tornato a lavoro e la nostra casa mi sembra più che mai minuscola e soffocante. Ho l'impressione che i bambini non abbiano spazio, che tutto sia scomodo e faticoso...sto meditando di fuggire a Roma da mia mamma per una settimana, farà caldo anche lì ma almeno la casa è più grande e Cesare e Anita possono stare nella stessa stanza senza calpestarsi a vicenda!

martedì 2 gennaio 2018

Gennaio!!!

Buon 2018 a tutte!!!!!
Siamo a 32+1, e per ora tutto tace!!!
Fortunatamente siamo riusciti a non partorire nel Lazio, quindi Anita nascerà qui in Toscana nell'ospedale dietro casa dove è nato anche Cesaretto!
Le nostre vacanze sono state molto apprezzate da tutti noi: da Carl perchè si è rilassato un pò e ha potuto dedicarsi a mangiate e dormite in quantità...da me perchè mi sono riposata veramente grazie all'aiuto dei miei... da Trovatello che si è goduto la compagnia di tutti... ma soprattutto da Cesare che è stato coccolato, intrattenuto e super viziato da nonni e zii, ha ricevuto un bel pò di regali da Babbo Natale e si è rimpinzato di  frutta secca, pandoro e panettone per tutta la settimana!
Quest'anno era tutto emozionato per l'arrivo di Babbo Natale ed è stato bellissimo regalargli questa magia!
Al momento di tornare era triste e continuava a ripetere che non voleva..come sempre quando lasciamo i Nonni di Roma soffre moltissimo il distacco..e una volta arrivati a casa ci siamo accorti che aveva la febbre!
Secondo me è stata proprio una "febbre di tristezza", perchè è durata giusto 24 ore e senza altri sintomi particolari..ma è bastata per farci passare la notte del 31 a casa, in pigiama!
Avevamo in programma di andare a trovare un'altra coppia con un bimbo e cenare con loro, ma vista la situazione non potevamo rischiare di essere contagiosi, e così ce ne siamo rimasti a casa noi quattro, abbiamo cenato con le lasagne della Nonna e le lenticchie, e poi abbiamo cercato di far addormentare Cesare che , come Trovatello, era spaventatissimo per i botti.
Io e Carl ci siamo fatti gli auguri a mezzanotte al buio davanti alla finestra della cucina, parlando sottovoce e con un occhio alla camera dove Cesare e Trovatello si erano appena addormentati.
E' stato comunque bello, non ci serviva molto altro per essere felici!
E così è iniziato questo 2018, l'anno che ci vedrà diventare genitori per la seconda volta, e anche solo scriverlo mi fa venire le farfalle nella pancia, dato che solo qualche anno fa eravamo convinti che mai ci saremmo riusciti.
Sarà un anno intenso e faticoso, ma farò di tutto perchè sia stupendo per tutta la mia famiglia.
Ho tanti propositi e tante speranze, oltre ovviamente a tante paure...
Per ora le cose che mi premono di più sono due: che Anita nasca al momento più giusto per lei e per noi, e che Cesare affronti questo grande cambiamento con serenità.
Per quanto riguarda il secondo desiderio so che dipende molto da noi, da come riusciremo a sostenerlo e ad aiutarlo a vivere i prossimi mesi: so che non sarà un percorso facile, ci saranno alti e bassi e voglio essere pronta ad accettare anche le sue reazioni negative, che sono legittime.
Spero di riuscire a farlo sentire amato e capito, e che questi sforzi portino col tempo alla nascita di un bel rapporto fraterno tra lui e Anita.
Per quanto riguarda la nostra piccolina, oggi sono andata a fare l'ultima ecografia alla asl, quella del terzo trimestre appunto.
Ci è capitata una dottoressa bravissima e molto empatica, che mi ha trasmesso tranquillità e positività. Ne avevo proprio bisogno!
Anita sta bene, è bella grande, dovrebbe pesare circa 2kg e 100 grammi ed essere lunga 43 cm. E' sempre posizionata cefalica, si muove tanto e anche liquido e placenta vanno bene. 
Quando le ho spiegato dell'accorciamento del collo dell'utero, la ginecologa mi ha detto di essere esperta in parti pretermine, dato che ha lavorato fino a poco tempo fa proprio in questo reparto all'ospedale di Firenze.
Mi ha detto di stare tranquilla perchè le mie condizioni non sono così terribili, e che devo tenere duro giusto altre due settimane, poi dopo la 34esima andrà tutto bene.
Inoltre mi ha rassicurato sul discorso riposo: io ero molto preoccupata di non potermi riposare "realmente" (con Cesare è veramente impossibile..non sto mai ferma...) come avevo fatto nella prima gravidanza, ma secondo lei l'importante è che non faccio grossi sforzi (come prenderlo in braccio o fare le pulizie), per il resto ritiene che un pò di movimento sia salutare, e che in ogni caso è molto positivo che non ho contrazioni (come invece avevo l'altra volta). 
Insomma, mi ha dato la giusta carica per affrontare le prossime due settimane, e poi l'11 gennaio avrò il controllo dal Super-gine e vedremo il mio collo dell'utero a che punto sarà. 
E piano piano arriveremo a febbraio, vero Anita?

martedì 1 agosto 2017

Vacanze con duenne e mini pancia!

Tornati alla base, giusto in tempo per beccarci in pieno questa terribile ondata di caldo che sembra non finire più. 
Ma adesso ho un milione di cose da raccontare! 
Siamo reduci da due meravigliose settimane di vacanza che ci hanno ricaricato e rimesso in sesto.
La prima è stata in Albania da mio padre e la moglie, come l'anno scorso. 
Quest'anno Cesare si è goduto tutto molto di più, a cominciare dall'aereo. Era emozionatissimo ed elettrizzato ed è stata dura tenerlo buono durante le attese in aereoporto.
La partenza gli ha fatto un pò paura, per via del rumore forte, ma per fortuna avevo portato i suoi libri preferiti e al momento del decollo ci siamo messi a leggerli per distrarci (sia lui che io, che in aereo sono una fifona!).
Il volo durava solo un'ora e mezza, che abbiamo capito essere il tempo massimo per volare con Cesare: di più non ce l'avrebbe fatta, dopo un pò voleva alzarsi, camminare, diceva che voleva scendere, insomma, i nostri vicini di posto non hanno avuto un viaggio molto rilassante.
All'arrivo ci attendeva mio padre gongolante di gioia, e da quel momento i nonni hanno praticamente "rapito" nostro figlio per tutta la settimana.
Gli hanno fatto fare tutto quello che voleva, sono stati a sua disposizione 24 ore su 24, e questo per noi è stato un grandissimo aiuto.
Ci siamo veramente rilassati, e considerando anche che essendo a casa loro non dovevamo cucinare nè pulire, capite che questa è stata proprio una Vacanza nel vero senso del termine.
Cesare dal canto suo si è divertito come un matto: ha scoperto di adorare il mare, prendendo confidenza con l'acqua ogni giorno di più; la sabbia già sapevamo quanto gli piaceva: passava le ore a rotolarcisi (o meglio a tuffarcisi) dentro, per poi correre tutto contento verso l'acqua a lavarsi. 
C'erano tanti bambini, anche più grandicelli, e questa è stata la cosa che gli è piaciuta di più (parole sue). Si sentiva grande, correva dietro agli altri e li imitava in tutto quello che facevano, non voleva camminare per mano e si mostrava coraggioso anche verso le cose che di solito gli facevano paura, per non sfigurare di fronte ai suoi "amici". 
Non l'avevo mai visto così, non potevo crederci che quello fosse lo stesso mio piccolo "duenne"....
Dopo una settimana siamo tornati a casa, giusto il tempo per fare le lavatrici e ripartire il giorno successivo per la solita casetta al mare vicino Roma dove andiamo ormai tutti gli anni.
Questa volta però Trovatello non è venuto con noi: di salute non sta benissimo, e abbiamo preferito risparmiargli le quattro ore di viaggio in macchina, perciò è rimasto ancora dai nonni, che ormai l'hanno praticamente adottato.
Anche la seconda parte della vacanza è andata meglio del previsto: quest'anno Cesare giocava molto di più da solo in giardino, non dovevamo stargli dietro ogni secondo come l'anno precedente, e si è divertito tanto con le sue macchinine e i suoi camion a scavare, raccogliere sassi, bastoni e foglie, a esplorare da solo gli angoli sconosciuti del giardino, a correre qua e là tutto scalzo e nudo, libero come un piccolo selvaggio. 
Con il mare ormai aveva fatto amicizia, voleva "andare lontano come papà" e "fare i tuffi come papà", era anche troppo spericolato e dovevamo stare attenti dato che lì il mare era mosso e il fondale pieno di buche.
Insomma, non sono state vacanze riposanti, ovviamente, ma credo che meglio di così non poteva andare. 
Un'altra cosa positiva del mare era che Cesare era distrutto, e dormiva tantissimo, sia il pomeriggio che la sera, quindi avevamo modo di riprenderci anche noi.
Ne abbiamo approfittato anche per provare il fatidico "spannolinamento".
Lì in giardino poteva fare la pipì dove voleva, e poi avevamo sempre il vasino a portata di mano.
Così abbiamo provato a tenerlo senza pannolino anche per le uscite "in città".
Non va male, diciamo che il 50% delle volte avvisa e facciamo in tempo a tirargli giù tutto e a fargliela fare contro un albero o un cespuglio a portata di mano. Molte altre volte invece si dimentica e se la fa addosso. Vediamo un pò come prosegue, l'estate caldissima ci aiuta e sono positiva. 
E adesso veniamo a me, anzi alla mia pancia. 
La Pancia cresce, e incredibilmente già si vede.
Le nausee sono continuate per tutte le vacanze, per fortuna ho scoperto i braccialetti antinausea e lo zenzero, che mi hanno aiutato tantissimo. Anche l'aria di mare mi faceva bene, sulla spiaggia stavo sempre meglio.
Non so bene a che settimana sono, credo nella decima. Comunque intorno a metà agosto finisco i benedetti tre mesi.
La prossima settimana ho il prelievo del duo test e dopo due giorni l'ecografia dal Super-gine, che aspetto con ansia.
Ho bisogno di rivederlo/a, di sapere che va tutto bene.
Le vacanze mi hanno aiutato a stare spensierata e serena, proprio come desideravo, ma adesso che siamo tornati ho ricominciato a pensarci un pò di più e mi servono un pò di rassicurazioni.
Poi c'è l'argomento lavoro.
Il 31 agosto mi scade il contratto e pensavo di poter aspettare fino all'ultimo (per essere sicura che tutto procedesse bene ) prima di comunicare la notizia. Avevo comunque deciso di dirglielo prima del rinnovo, per correttezza.
Ma oggi il ragioniere mi ha messo davanti il foglio da firmare con il rinnovo fino a giugno 2018 e ho dovuto dirgli che non potevo firmare, e che volevo parlargli. Siamo scesi nel suo ufficio e gli ho spiegato la situazione. Gli ho detto che vorrei dirlo di persona allo stilista (uno dei titolari) e così domani dovrei parlare anche con lui.
Non so cosa succederà. Spero che decidano di rinnovarmelo almeno qualche altro mese, per poter lavorare un altro pò e poi poter usufruire della maternità obbligatoria pagata dall'inps.
Ma se decideranno di non rinnovarmelo pazienza.
Quello che conta è che stiamo tutti bene, io Cesare, Carl e Piccolo Essere nella Pancia.

martedì 14 marzo 2017

Il Dopo

Oggi sono andata al controllo all'ospedale.
Questa volta siamo stati più fortunati, e abbiamo trovato una ginecologa e un'ostetrica molto più gentili.
Io e Carl ci siamo seduti nel corridoio, con il solito rumore dei tracciati in sottofondo, e dopo pochi minuti una delle ostetriche si è affacciata e ci ha detto se preferivamo aspettare nel corridoio in fondo, che ci avrebbe chiamato lei, in modo da non dover stare là a sentire i battiti dei piccoli cuori dei bimbi nelle pance.
E' stato un gesto di umanità, e l'abbiamo apprezzato molto.
Anche la dottoressa che mi ha visitato è stata delicata e affettuosa. Ci ha detto che era tutto già a posto, non c'era più niente e non dovevo fare nessun temutissimo raschiamento. Ha visto che le mie ovaie sono già di nuovo in funzione, la sinistra sta ovulando, e ha detto che dopo le prossime mestruazioni potremmo già riprovarci.
Ci ha fatto effetto a entrambi, questa cosa.
Carl quando siamo usciti ha messo subito in chiaro:"Io adesso non voglio riprovarci. Ho paura."
Ma anch'io rabbrividisco solo all'idea.
Adesso ci dobbiamo riprendere e basta.
Riprenderci noi, riprendere la nostra vita normale, è questa l'unica cosa di cui abbiamo bisogno adesso.
In realtà mi sembra che ce la stiamo facendo, siamo bravi.
La nostra medicina preferita si chiama Cesare, e non ha effetti collaterali.
E' un vulcano, chiacchiera tantissimo, ripete tutto quello che sente, sta entrando in pieno nei famosi "terribili due anni", cioè una specie di pre-pre-adolescenza durante la quale i bambini iniziano a provare a esprimere la loro volontà e a voler fare di testa loro. 
A volte è proprio faticoso e bisogna fare appello a tutte le nostre riserve infinite di pazienza, ma ci fa solo bene, ci trasmette la sua inesauribile vitalità e ci porta via dai pensieri. 
Con lui niente pensieri, solo azione, niente passato o futuro, solo presente.
"Tetè, ora. Tetè, solo. Tetè, pende. Tetè detto no."
Sono le frasi preferite del nostro Piccolo Capo Indiano Tetè (come lui chiama se stesso). 
Ogni giorno ci sono nuove conquiste di autonomia, e nuovi scontri tra la sua volontà e la nostra...ma è comunque sempre un incredibile miracolo e un privilegio enorme accompagnarlo in questo suo viaggio.
E' arrivata la primavera improvvisamente, sfacciata e profumata, con i fiori, gli uccellini che cantano e tutto il resto. 
Io non ero pronta, non corrisponde al mio stato interiore, dentro sono ancora in pieno, pienissimo inverno.
Tutto questo sole mi dà fastidio, mai successo prima d'ora, sento che avrei bisogno di un altro Febbraio freddo e piovoso, per starmene rintanata, riprendermi e leccarmi le ferite.
Questo Febbraio è stato un mese di follia, ve ne ho raccontato solo un aspetto, ma mentre scoprivamo di aspettare Stellina succedeva di tutto. 
Trovatello si è ammalato: la medicina che prende per la sua malattia (leismaniosi) gli ha causato i calcoli ai reni, quindi abbiamo dovuto sospenderla e adesso sembra che la leismaniosi stia peggiorando, e non si sa nè come ne se ne uscirà.
Contemporaneamente Cesare ha preso la sua prima malattia esantematica, la cosiddetta "Bocca mani piedi", per fortuna in forma molto leggera, ma sufficiente a farci preoccupare per qualche giorno.
Nel frattempo avevamo ordinato il soggiorno nuovo all'ikea, e ce l'hanno portato proprio il fine settimana in cui abbiamo perso Stellina.
Abbiamo passato una settimana tra scatole e scatoloni, con Carl stanchissimo ed esaurito che si divideva tra noi, Trovatello da portare dal veterinario, il vecchio soggiorno da smontare e quello nuovo da rimontare...
E infine a me scadeva il contratto a lavoro.
Me l'hanno rinnovato il giorno prima di perdere Stellina, ovviamente non avevo detto  ancora niente della gravidanza: il capo del personale mi ha messo davanti il foglio della proroga fino al 31 agosto, stesse condizioni di stipendio e soprattutto di orario (quello che mi premeva di più), e io ho firmato senza pensarci due volte.
In effetti questa è stata l'unica cosa positiva e "facile" di questo periodo...
Sabato scorso, a una settimana esatta da quando abbiamo perso Stellina, abbiamo celebrato il suo saluto nel bosco.
Siamo andati di mattina presto io, Carl e Cesare, abbiamo scelto il posto, su una collinetta vicino alla sorgente, e ci siamo seduti.
Abbiamo recitato un pò il nostro mantra, (Cesare è abituato e quando recitiamo se ne sta lì buono buono ad ascoltare il suono, oppure cerca di ripeterlo anche lui), poi a turno io e Carl abbiamo lasciato lì un oggetto in ricordo di Stellina e l'abbiamo salutata.
Dopo ci sentivamo più leggeri, ce ne siamo stati un bel pò nel parco tutti e tre, a correre nel sole e nel vento, ad andare in altalena e a tirare sassi nel fiume.
Credo che sia stato utile, sento di averla lasciata libera, o libero, non voglio tenerla legata a noi con il nostro dolore, è giusto che scelga presto un'altra vita da vivere, e che questa volta sia lunga e felice.

giovedì 21 luglio 2016

Mare, ovvero come non riposarsi ed essere felici

Eccoci di ritorno!
Dopo quasi tre settimane fuori casa siamo tornati alla base, e con un pò di fatica stiamo cercando di riabituarci alla nostra quotidianità cittadina.
Le vacanze sono andate benissimo, ci siamo divertiti, un pò abbronzati...ma sicuramente NON riposati!!!! :)
Come mi aveva pronosticato Diarista il mare con un bambino unenne è quanto di più faticoso potessimo mai immaginare...ma siamo sopravvissuti e adesso posso dire che ne è valsa la pena!!
Ecco il racconto!
Il viaggio in treno è stato piacevole: Cesare ha voluto guardare fuori dal finestrino, camminare su e giù per il corridoio, controllare più e più volte che le valigie degli altri passeggeri fossero al loro posto, leggere tre volte il libro di "Pimpa e le due lune", prendere il latte e mangiare quattro biscotti.
Per fortuna il viaggio dura solo un'ora e mezza!!!
Poi siamo stati un paio di giorni a casa da mia mamma, durante i quali abbiamo acquistato i nostri primi veri sandaletti e li abbiamo sfruttati con impegno per tutti i parchi e i giardinetti polverosi di Roma Sud.
Il venerdì ci hanno raggiunti Carl e Trovatello e siamo partiti alla volta del paesino in Campania dei genitori di mio marito, dove non eravamo mai stati con Cesare. 
Lì siamo riusciti a resistere solo due giorni: stare ospiti in una casa di parenti con figlio e cane non è il massimo, soprattutto d'estate.
Ripartiti, questa volta per fermarci definitivamente alla nostra meta: casetta al mare con giardino grande e selvaggio.
I primi giorni è stato un pò un massacro, come vi dicevo: nonostante sia Trovatello che Cesare fossero felicissimi e a loro agio in mezzo alla natura noi non riuscivamo  a fermarci un istante. Ci abbiamo messo un pò a prendere le misure e a trovare un nuovo equilibrio.
Le giornate si svolgevano grosso modo così. 
Pronti...? Via!!!
Sveglia (data da Cesare e Trovatello ormai complici in tutto...), colazione, lavaggio, passeggiata con Trovatello, partenza in macchina verso o giardinetti oppure parco naturale dove passare tutta la mattina inseguendo Cesare o facendolo giocare, ritorno durante il quale spesso Cesare si addormentava, preparazione del pranzo, mangiare noi, a quel punto Cesare si svegliava, lavaggio, mangiare lui, giochi in giardino (ovviamente nell'ora più calda, tra l'una e le due...), poi tentativi di far dormire Cesare mentre Carl crollava distrutto dopo cinque minuti, se Cesare si addormentava bene, altrimenti partenza per il mare (quindi carica la macchina per il mare, scendi sulla spiaggia, tempo di permanenza massimo due ore di pochissimo bagno e molta sabbia mangiata, risalita, ritorno). Poi doccia a Cesare, passeggiata con Trovatello, preparazione della cena, mangiare tutti, doccia noi (quando?come?), crollo di Cesare per il sonno notturno (FINALMENTE!!!) e due ore di relax tutte per noi sulle sdraio sotto il cielo stellato ascoltando i rumori della campagna e del mare in lontananza. 
Non so se ho reso l'idea.......
Per sopportare questo ritmo abbiamo mangiato una montagna di gelati, cornetti, ciambelle fritte, pizzette...ma vi assicuro che non siamo ingrassati!
A volte presi dall'entusiasmo uscivamo anche la sera, per fare due passi in paese e far scorrazzare Cesare nelle piazzette illuminate finchè non si addormentava distrutto sul passeggino (ebbene si, ho scritto passeggino.....la fascia è definitivamente andata in pensione!).
Il rapporto di Cesare col mare non è stato così entusiasmante: gli piaceva si, ma solo se l'acqua era caldina (per questo andavamo sempre di pomeriggio), e comunque il bagnetto non era mai troppo lungo. Aveva un pò paura, soprattutto delle onde sul bagnasciuga, e preferiva stare a distanza di sicurezza, dove la sabbia era calda e lui poteva mangiarsela in pace, rotolarcisi dentro come un porcellino impanato e soprattutto giocare a pallone. 
Il pallone è diventato l'ossessione della nostra vita. Non solo ne abbiamo dovuti collezionare innumerevoli di tutti i colori e di tutte le dimensioni, ma se nei dintorni c'era qualcuno che giocava dovevamo passare la giornata a correre dietro a Cesare, togliergli di mano il pallone altrui "Questo non è tuo, Cesare, è di questi ragazzi grandi, noi ne abbiamo uno verde, più bello..."  e cercare di distoglierlo dal furto. Perchè se lo voleva proprio prendere e portare via.
A parte l'amore per il pallone il nostro ometto ha fatto tante nuove scoperte ed esperienze: ha imparato a dare da mangiare a Trovatello dalla sua manina (e ovviamente a regalargli più o meno la metà del suo pasto ogni volta che ci siedevamo a tavola...), a salire sul castello dei giardinetti e fare il percorso sospeso (questo con suo padre, io stavo sotto e guardavo terrorizzata aspettandomi sempre di vederlo cadere), a bere dalla bottiglia, a mangiare i cornetti seduto al bar, ad andare sulla giostrina che gira, a raccogliere le pigne, a mangiare i sassi e la terra, a inseguire gli irrigatori dei giardini per non farsi bagnare (o per farsi bagnare), ad annaffiare le piante con il suo annaffiatoio del mare, a cercare i pesciolini nella fontana, a mimare quello che gli è successo per spiegarci come ha sbattuto allo spigolo, a prendere le chiavi della macchina e la sua borsetta per farci capire di voler uscire.
Suo padre è diventato il suo eroe, e quando è ripartito prima di noi (che lo abbiamo raggiunto due giorni dopo in treno) non ha fatto altro che ripetere tutto il giorno "Papà papà " ogni volta che vedeva una macchina nera o un motorino.
La cosa più bella è stato proprio poter passare tutto quel tempo insieme, noi quattro, facendo cose semplici ma allo stesso tempo speciali. 
Adesso che siamo tornati ci hanno accolto gli spazi stretti di casa nostra, gli Altri Nonni che non ne potevano più dalla mancanza del nipote e soprattutto i miei colloqui di lavoro, dei quali vi racconterò in un altro post.

lunedì 2 maggio 2016

Coccole, gelati, biciclette!

Il nostro Cicciolo venerdì scorso ha compiuto Undici mesi!!!!
Un anno fa  in questo periodo mi trovavo ferma a letto, piena di aspettative e di dubbi, piena di voglia di conoscerlo ma anche di paura che decidesse di uscire troppo presto!!!
E ora c'è uno gnometto pieno di energia che sgambetta per casa, si mette in piedi rovesciando mobili e ripiani, apre tutti i cassetti e gli sportelli per tirarne fuori con immenso gusto il contenuto, mentre gorgheggia pieno di convinzione parole incomprensibili per tutti tranne forse per Trovatello...
A proposito di Trovatello, tra loro due c'è uno strano rapporto di rivalità/complicità: si contendono le attenzioni dei due bipedi più grandi sgomitando per essere coccolati, ma poi la mattina si salutano con affetto; quando Cesare piange Trovatello si aggira nervoso per la casa pigolando e dal canto suo Cesare, che lo ha ribattezzato Didi, deve stropicciargli le orecchie e la coda almeno una volta al giorno.
Amano tantissimo uscire insieme: quando afferro il marsupio dall'attaccapanni capiscono entrambi che è ora della passeggiata, e si precipitano alla porta tutti contenti, esprimendosi ognuno nel suo linguaggio..sono buffissimi!!!!
Di solito per portarli fuori tutti e due uso il marsupio, in modo da avere le mani libere per tenere il guinzaglio. Metto Cesare sulla schiena (ho imparato a farlo anche da sola) e a lui piace molto guardare il mondo dall'alto e tirarmi i capelli per sottolinerare la sua gioia! La fascia la uso meno, le legature dietro sono complicate anche se bellissime, e la praticità del marsupio è insuperabile. Carl invece continua ad usarla spesso per portarlo davanti, perchè lui è grande e grosso e ce la fa ancora a sorreggerlo, e Cesare adora accoccolarsi sul petto del suo papà e addormentarsi cullato dal movimento. 
La nostra esperienza di "genitori ad alto contatto" continua felicemente, nel senso che lo Scimmiotto dorme ancora nel lettone con noi, anche se adesso il suo sonno è diventato più profondo e le poppate notturne sono diminuite molto.
Per i pisolini di giorno dopo averlo addormentato in braccio sulla sedia a dondolo lo mettiamo sul letto (circondato da cuscini, perchè una volta si è svegliato e senza dire niente a nessuno ha pensato bene di cercare di scendere da solo....dando una bella capocciata!) e di solito continua a dormire tranquillo. A volte però confesso che sia io che Carl preferiamo rimanere lì con lui in braccio, leggiamo un libro oppure ci riposiamo anche noi godendoci l'abbraccio del nostro cucciolo addormentato....
Anche l'allattamento sta continuando: ovviamente per tutta la mattina fino alle 15:30 che sono a lavoro niente latte; però è la prima cosa che vuole quando torno a casa, e poi lo riprende la sera per addormentarsi e la notte. Non ho idea di quando smetteremo, quello che so è che non voglio che sia una cosa improvvisa, spero di riuscire a renderla il più graduale possibile. 
Ho l'impressione che comunque tutto questo attaccamento renda Cesare un bambino molto sicuro di sè e fiducioso: spesso in casa gironzola per le stanze da solo senza paura per giocare ed esplorare gli angoli per lui ancora sconosciuti, e quando lo portiamo all'associazione dove ci ritroviamo con altri genitori e bimbi è sempre quello che non sta fermo un minuto, gioca con tutti, "chiacchiera" a modo suo, se ne va in giro a combinare disastri, insomma, mi sembra che sia un bambino sereno e allegro. Quando lo vedo in queste sue manifestazioni di autonomia mi si riempie il cuore di soddisfazione e di gioia, perchè è anche una conferma che stiamo facendo un buon lavoro, almeno per adesso.
Tra le sue "prime volte" di questi giorni c'è l'assaggio del suo primo pezzo di schiacciata tutto per lui (lo ha ciucciato tutto e poi ho dovuto distrarlo per convincerlo a mollarla!), del gelato (gusti fragola e fiordilatte) e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino: all'inizio era molto sospettoso, poi appena Carl ha iniziato a pedalare si è messo a ridere tutto contento mentre Trovatello gli correva dietro abbaiando!
Non vedo l'ora che arrivi il suo Primo Compleanno! Vorrei fare una merenda nel parco con i suoi amichetti e i genitori, spero di riuscire a organizzare tutto e che il tempo ci assista!
E adesso passo velocemente alle note dolenti....il lavoro...vado subito al punto e vi dico che entro fine giugno sarò disoccupata, avrò un anno di mobilità e forse un pò di buonuscita, anche se ancora non si sa quanta, la contrattazione è in corso.
Ho deciso che aspetterò settembre per mettermi a cercare un nuovo lavoro, e intanto mi godrò l'estate con la mia famiglia.
Quando mi ricapita un'intera estate tutta per noi??? :)     

giovedì 10 settembre 2015

Settembre

Tornati alla base! 
Per prima cosa la bella notizia: niente malattie metaboliche, anzi sembrerebbe proprio niente di niente!!! La dottoressa che si occupa del nostro caso ci ha telefonato e ci ha detto che dal Meyer non avevano segnalato niente di rilevante, quindi quei valori alterati non dovevano farci preoccupare. Dobbiamo tornare lì il 21 settembre per un controllo a Cesare, ma senza prelievi, e poi forse ad ottobre per ricontrollare le transaminasi. 
Sorvoliamo sullo spavento che ci siamo presi a causa del comportamento dell'infermiera, l'importante è che vada tutto bene.
La cosa strana è che ancora nessuno ha capito da cosa sono causate queste alterazioni, e a questo punto mi viene da pensare che la risposta sia: da niente. Ma sentiremo il 21 se la dottoressa ha fatto qualche ipotesi.
E ora finalmente vi racconto delle nostre vacanze!!!
La settimana dopo ferragosto è stata la prima volta in cui la nostra famiglia si è separata per un pò, e come vi ricorderete ero molto preoccupata. Non solo io, anche Carl, quando ci ha lasciati sul treno aveva una faccia tesa come se non dovessimo vederci più per sei mesi!
Per fortuna il viaggio in treno è andato benissimo: Cesare ha pensato bene di addormentarsi nella fascia cinque minuti prima di salire e ha dormito miracolosamente per tutto il viaggio, svegliandosi solo quando ormai eravamo in macchina con mio fratello!
Con mia mamma siamo state qualche giorno a Roma e poi siamo andate alla casetta di Nonna in montagna, vicino Frosinone. Si trova a mille metri d'altezza, quindi abbiamo fatto delle tappe lungo la strada per far abituare Cesare alla differenza di altitudine, come ci aveva consigliato la pediatra.
I giorni passati lì sono stati molto sereni, anche se faticosi: la notte Cesare si svegliava spesso, forse perchè sentiva di essere in un altro letto e senza il suo papà, e durante il giorno per calmarlo di solito lo mettevo nella fascia, perchè mia mamma poteva tenerlo in braccio solo per poco tempo, a causa dei problemi alla schiena.
Però l'aria buona ci ha fatto tanto bene, dopo il caldo terribile di luglio e agosto, e anche la possibilità di stare all'aperto tutto il tempo è stata un bel sollievo. Mia mamma si è goduta il nipotino e per me è stata una soddisfazione infinita vederli finalmente insieme. Poi nel fine settimana ci hanno raggiunti anche Carl e mio fratello, e sono stati tre giorni bellissimi di vera gioia e spensieratezza.
Poi siamo ritornati alla base per una settimana, dato che Carl doveva lavorare, e la domenica dopo siamo ripartititi per il mare noi quattro, questa volta anche con Trovatello.
La casa era quella della mia infanzia, che di solito è affittata ma la prima settimana di settembre era libera. E' vecchiotta e un pò trascurata, mancano tutte le comodità e ti divorano le zanzare, ma ha un bel giardino grande e ci sono affezionata per averci passato quasi tutte le estati della mia infanzia. E comunque andava benissimo per la nostra prima vacanza con cane+neonato, per la quale non nutrivamo grosse aspettative.
Trovatello ovviamente si è subito dileguato nel giardino e ha passato tutti e cinque i giorni a rotolarsi sull'erba e a saltare qua e là tentando di acchiappare insetti, lucertole e bisce.
Noi dal canto nostro cercavamo di andare al mare presto, alle otto eravamo già lì, e di solito riuscivamo a fare un bagno per ciascuno prima che Cesare si innervosisse per il troppo caldo, e verso le dieci tornavamo a casa.
Stavamo in giardino tutta la mattina, mangiavamo a turno (come sempre) e dopo il riposo pomeridiano tornavamo al mare intorno alle cinque.
Verso l'ora di cena Carl addormentava Cesare nella fascia e ce ne andavamo a mangiare fuori in pizzeria o dove capitava, poi passeggiatina per il paese e verso le dieci a nanna.
Il bilancio è stato molto positivo: non ci avrei mai sperato ma grazie alla fascia siamo riusciti a vivere dei momenti ancora "da fidanzatini" e ci siamo potuti rilassare anche un pò. 
Le emozioni più belle ce le ha regalato Cesare al mare, dove gli abbiamo fatto scoprire la sabbia (è impazzito a toccarla con le manine e a immergerci i piedini muovendo tutte le dita!) e le onde, che lo hanno affascinato. Rimanevamo sempre fino al tramonto, e l'immagine del nostro Gnometto che affonda i piedini sul bagnasciuga sorretto dal papà e guarda senza spaventarsi le onde che arrivano e se ne vanno rimarrà il ricordo più bello di questa vacanza. 
In compenso il ritorno è stato un pò traumatico per tutti. Per Carl perchè torna a lavoro, per noi perchè dobbiamo ricostruire la nostra routine delle giornate da soli, e non è tanto semplice.
Cesare si è praticamente "resettato", vuole dormire solo nella fascia o attaccato alla tetta, in carrozzina si sveglia subito e piange disperato. E' come se fosse tornato indietro di un mese!
Credo che ci vorrà un pò per farlo riabituare a tutto, in fondo a soli tre mesi lo abbiamo sballottato su e giù per l'Italia varie volte, e si è comportato anche troppo bene!
E oggi....bè, oggi è il nostro quarto anniversario di matrimonio....il primo con lui...stamattina mentre Carl stava andando via e io tentavo di addormentare Cesare sulla sedia a dondolo gli ho sussurato:"Ah...Buon Anniversario!" e lui:"Ah già..auguri!"...ho sorriso e ho pensato che questi auguri sono i più belli che ci siamo mai fatti. 

mercoledì 10 giugno 2015

Dodici giorni

Oggi è il 10 giugno...la data in cui sarebbe dovuto nascere Cesaretto..che invece ha già 12 giorni!!! Scusate l'assenza, ma lui mi assorbe completamente e non rimane niente per nessun altra cosa o persona....
Il mio racconto era rimasto a quando siamo tornati in camera tutti e tre...il parto alla fin fine era andato bene, nonostante le difficoltà finali, e la cosa più importante era che Cesare stava benissimo, non aveva sofferto minimamente, era tutto bello roseo e rilassato e aveva superato tutti i test e gli esami fatti al momento della nascita. Insomma, per lui il parto è stata una passeggiata! I suoi genitori invece erano parecchio più provati: Carl è rimasto abbastanza impressionato dal parto, per i giorni seguenti non ha fatto altro che raccontare a tutti i dettagli più terribili, e di come io mi ero trasformata in una specie di animale, e di come ammira tutte le donne che sopportano  tanta sofferenza con tanto coraggio!
Io invece avevo i valori dell'emoglobina bassissimi, non riuscivo a stare in piedi, e hanno cominciato subito a darmi il ferro per recuperare. In più a causa dei punti e delle emorroidi (sigh!) non riuscivo a stare nemmeno seduta.
L'ospedale dove è nato Cesare ha il Rooming-in, cioè i neonati vengono messi fin dal primo momento in camera con la mamma, e tenuti lì per tutto il tempo. Questo è molto bello, perchè impari subito a conoscere il tuo bambino e a gestirlo, ma è anche molto faticoso, soprattutto per chi ha avuto un parto difficoltoso o un cesareo.
In particolare la notte ero molto in difficoltà, perchè Carl poteva fermarsi lì solo durante il giorno. Per fortuna le ostetriche erano bravissime e disponibili, bastava suonare il campanello e ad ogni ora del giorno o della notte se ne affacciava una pronta a consigliarti e aiutarti. Sull'allattamento poi sono state utilissime: dopo la prima volta in cui si era attaccato, Cesare sembrava essersi dimenticato come si faceva a mangiare. Quindi si innervosiva tantissimo, perchè avvicinava il viso alla tetta e si metteva a fare quello che ho ribattezzato il "picchio pazzo": dava le testate e scuoteva la testa furiosamente come per dire:"Lo so che qui c'è il latte, lo sento...ma da dove esce?????" Dopo tanti tentativi le ostetriche mi hanno consigliato di usare i paracapezzoli, perchè secondo loro i miei capezzoli non uscivano fuori abbastanza e lui non riusciva a ciucciarli. E così ci siamo sbloccati e ha cominciato a mangiare come un matto! 
Il giorno dopo essere tornati a casa mi è arrivata la montata lattea e Cesare ora mangia tantissimo, tanto che stiamo continuando con l'allattamento esclusivo al seno. Ieri abbiamo fatto la prima visita dalla pediatra ed è cresciuto, quindi va bene così. L'aspetto negativo è che vorrebbe mangiare sempre, e io all'inizio gli ho dato il latte a richiesta come mi avevano consigliato, poi ho cercato di far passare almeno 2 ore tra una poppata e l'altra ma per ora non sempre ci riusciamo. Quindi stanchezza totale. Un altro problema che per ora non so risolvere è che dopo mangiato lui si addormenta subito, ma se lo metto nel lettino dopo poco si sveglia perchè gli va il latte di traverso oppure gli viene il singhiozzo. Lui dormirebbe bene solo in braccio, oppure a pancia in giù, oppure nell'ovetto (dove sta un pò più sollevato), ma tutte queste posizioni sono sconsigliatissime per la sua sicurezza, quindi non sto tranquilla!!! Consigli, mamme?
Insomma, qui siamo in pieno ciclone Cesare, a volte io e Carl ci guardiamo e ci diciamo che non ci sembra vero che sia nostro, che sembra quasi che ce lo abbiano lasciato qui da chissà dove...Anche Trovatello è tutto scombussolato, non abbaia più, non appena lo sente piangere gironzola intorno tutto nervoso e quando mi metto ad allattarlo si posiziona ai miei piedi come per fare la guardia!!!
Spero di potervi scrivere presto per raccontarvi come procede, mi sembra di avere ancora un milione di cose che non vi ho scritto!!!

mercoledì 13 maggio 2015

Bentornata iperattività!

Qui abbiamo finito la 36esima ed è tutto sotto controllo, evviva!!!    
Dalla scorsa settimana ho fatto un milione di cose, cercando sempre di alternare il movimento con il riposo, e per ora sembra che così vada bene!
Il fine settimana è stato super bello, ho recuperato questo mese e mezzo di inattività: venerdì sera io e Carl siamo stati al ristorante etiope ed è stata una serata carinissima...abbiamo parlato tanto di come sarà DOPO, delle nostre emozioni...e del fatto che i momenti in due saranno drasticamente ridotti...
Sabato mattina invece mi sono fatta coraggio e sono andata a un incontro del corso preparto, dato che Carl lavorava. Infatti ho parlato al telefono con le ostetriche della asl e mi hanno consigliato di seguire solo gli ultimi incontri teorici, perchè ormai quelli pratici stanno per finire ed è inutile seguirli se non ho fatto la parte iniziale. Mi è un pò dispiaciuto, ma pazienza....
Comunque l'incontro è stato interessantissimo!
Parlava un neonatologo dell'ospedale, molto simpatico e alla mano, che ci ha raccontato tante cose sui momenti immediatamente successivi alla nascita. Per prima cosa ci ha spiegato il "pelle a pelle", che nel nostro ospedale viene praticato con tutti i bambini nati dopo la trentacinquesima settimana che non abbiano bisogno di cure mediche. Consiste nel mettere subito il bimbo, senza fargli il bagnetto, ma solo pulendolo un pò e avvolgendolo in una copertina, sul petto della mamma, e lasciando che la mamma, il papà e il bimbo possano stare da soli in una stanza apposita per le due ore successive al parto. Questo perchè in queste prime due ore il bimbo, avendo appena affrontato il trauma della nascita, è ancora molto attivo, mentre dopo sicuramente si addormenterà per la stanchezza. Quindi in queste due ore c'è la speranza che cerchi subito il seno e possa iniziare l'allattamento, e in ogni caso essere messo sulla mamma serve a instaurare da subito un grande legame e a sviluppare le sue difese immunitarie. Il bagnetto poi gli verrà fatto il secondo giorno, quando anche la mamma potrà assistere e imparare come si fa. Nel caso di un cesareo, dove quindi la mamma non può fare subito il pelle a pelle, può chiederlo il papà se lo desidera. Secondo me questa è una cosa bellissima, e spero con tutto il cuore di poterlo provare, o io o Carl. 
Poi ci ha spiegato quali sono gli esami medici che vengono fatti al bimbo nelle prime 48 ore dopo la nascita, e anche questa parte è stata molto utile. Infine ha parlato dell'allattamento al seno, che come sapevo qui viene promosso tantissimo. 
Al corso ho cercato di fare amicizia con qualche ragazza, anche se ho avuto l'impressione che fossero già tutte riunite in gruppetti, e mi sono sentita un pò "fuori posto", come immaginavo...comunque sia prima che iniziasse ne ho "agganciata" una e le ho chiesto informazioni sulla lista per l'ospedale. Ovviamente l'avevano data durante il corso solo per le mamme, quello a cui io non ho partecipato. Mi ha dato qualche dritta in più, ma più o meno erano le cose che avevo già messo. 
Il pomeriggio di sabato mi sono riposata, mentre la sera siamo riusciti a mangiare la pizza con degli amici, anche loro in attesa da pochissimo.
Domenica invece, dopo il pranzo da mia suocera, ce ne siamo andati con Trovatello al parco lungo il fiume e ho fatto addirittura due passi!
 Trovatello era il più felice di tutti, non ci poteva credere che finalmente riuscivamo tutti e tre insieme!!! Ma anche io ero al settimo cielo, mi sono goduta il sole, l'aria primaverile e il verde, e poi per concludere ci siamo presi un bel gelato alla nostra gelateria preferita! 
Questo fine settimana la dieta per il diabete l'ho un pò trascurata....ma ne avevo troppo bisogno!!!!!
Ieri invece avevo l'incontro per l'epidurale, sempre alla asl. Per fortuna il fratello di Carl mi sta facendo da tassista in questi giorni, e mi accompagna lui in macchina, così non devo guidare. 
Anche questo incontro è stato veramente utile, mi ha tolto tantissimi dubbi che avevo. Adesso mi manca la visita singola, in cui l'anestesista valuterà le mie analisi e se ci sono condizioni che impediscono di poterla fare. Sinceramente non ho nessuna intenzione di fare l'eroe, e se sarà possibile la chiederò e spero che me la facciano! Non sono di quelle persone convinte che più si prova dolore e più si diventa una brava mamma! 
L'anestesista ci ha spiegato che non c'è alcun rischio per il bimbo, e nemmeno per noi, a parte un 1% dei casi in cui si può soffrire di mal di testa nei giorni successivi. Inoltre non bisogna preoccuparsi assolutamente del midollo, perchè il buchino viene fatto tra la seconda e la terza vertebra lombare, mentre il midollo arriva fino alla prima vertebra. Infine non è vero che i tempi del travaglio si allungano: in fase dilatante spesso l'epidurale aiuta addirittura ad accorciare i tempi, dato che a volte la dilatazione si blocca per la troppa tensione e dolore della mamma, ed è la stessa ostetrica che chiede l'aiuto dell'anestesista per far proseguire le cose. In fase espulsiva la dose di antidolorifico viene abbassata, quindi la mamma sente tutte le spinte e può collaborare attivamente al parto.
L'anestesista ci ha anche consigliato di chiederla presto, di non aspettare che il dolore sia davvero insopportabile, perchè per prima cosa viene fatta solo se il travaglio è già in fase attiva, e poi da quando la chiedi a quando te la fanno effettivamente ci sono dei tempi "tecnici" (deve visitarti l'ostetrica per vedere se il collo dell'utero è appianato e morbido, poi devi fare il tracciato che dura almeno venti minuti e infine bisogna vedere se l'anestesista non sta facendo un cesareo nel frattempo, perchè in quel caso devi aspettare che si liberi). Insomma, questo è un pò il riassunto di quello che ho capito, e sinceramente mi ha rassicurato su tutti i fronti!
Oggi in programma ho una dimostrazione sul portare nella fascia, e poi vado a tagliarmi i capelli, che ne ho proprio bisogno!!! 
Sabato poi c'è un altro incontro del corso preparto e questa volta potremo andarci insieme io e Carl!!!
La prossima settimana è tutta di visite invece: lunedì visita con l'anestesista, mercoledì tampone (e questo mi preoccupa un pò, ho paura che esca fuori qualcosa) e venerdì visita dal Super-gine, e credo che sarà l'ultima!
Ragazze, qui siamo proprio agli sgoccioli, e io sono tutta elettrizzata! Sinceramente spero che ormai Cesare nasca alle sue quaranta settimane, ma non voglio pensarci più di tanto, ormai quello che decide di fare va bene. Ora mi sto soltanto godendo questi momenti, le ultime settimane col pancione, le ultime settimane "di coppia", le ultime settimane di una primavera che non dimenticherò mai più.



mercoledì 4 febbraio 2015

Sulla morfologica, i cani feroci e il nome di Lenticchiotto!

Mentre Lenticchiotto si diverte con il suo passatempo preferito, cioè prendere a calcetti la sottoscritta, finalmente riesco a mettermi seduta a scrivere questo benedetto post. 
Le settimane scorrono velocissime, la sera dopo dieci ore fuori casa non ho quasi mai la voglia e il tempo di mettermi al computer, quello che voglio è solo trafogarmi di cibo e poi crollare sul divano mentre Carl pulisce la cucina a leggergli ad alta voce i libri sulla gravidanza. 
Però eccomi qui per raccontarvi quanto è ciccioso e grande e bello Lenticchiotto! 
Giovedì scorso siamo andati al solito consultorio dove avevamo fatto anche il duo-test, e per fortuna ci è capitata la stessa dottoressa, calma e gentile. Lenticchiotto è stato docile e si è fatto osservare per benino da tutte le angolazioni e misurare pezzetto per pezzetto. Prima la testa con il cervello e il cervelletto, poi il viso, la pancia e lo stomaco, le ossa delle braccia e delle gambe, le manine e i piedini, la spina dorsale, il cuore con le sue quattro camere e l'aorta. Infine il controllo della placenta.
La dottoressa ha detto che per lei andava benissimo, che è un bambino bello cicciotto perchè è lungo 24 cm e dovrebbe pesare 500 grammi (mentre ho letto su internet che il peso a 21 settimane si aggira intorno ai 300 grammi!).
Poi ci ha chiesto se sapevamo già il sesso. 
"E' maschio vero?" ho detto io. 
E lei:" Maschissimo!!". 
Quindi non ci sono più dubbi! 
L'ecografia è stata più veloce di quanto ci aspettavamo, e in meno di mezz'ora eravamo fuori, con il cuore leggero per aver superato questo scoglio importante e per aver rivisto il nostro ometto in bellissima forma. 
Il giorno dopo avevamo anche l'appuntamento col Super-gine. Mi ha accolto esclamando:"Caspita, che profilo!" (ovviamente si riferiva alla mia panciona), poi ha letto il referto dell'ecografia e anche lui ha osservato che Lenticchiotto è proprio "un bel bambino robusto". Ha guardato le analisi del sangue, che sono tutte a posto, mi ha misurato la pressione e poi mi ha visitato. Il collo dell'utero è sempre ben chiuso e lì dentro sembra tutto tranquillo. Mi ha fatto un'ecografia accuratissima come quella del giorno prima, dandoci come al solito tanta soddisfazione:     "Guardate che bello il cuore!" "Ecco il cervello, vedete che bella forma che ha!" e così via...
Ha concluso dicendo che è proprio contento e che tutto procede benissimo. Gli ho chiesto se voleva pesarmi ma ha detto che non è affatto preoccupato del mio peso, dato che si vede che è tutta pancia, quindi se proprio voglio posso pesarmi in farmacia!
Evviva, non ci penso per niente, se non è preoccupato lui figuriamoci io!
In questo periodo mangio come un lupo, ma considerando le dimensioni di Lenticchiotto direi che ne ho bisogno!
Insomma, un trionfo. Siamo usciti dallo studio saltellando su una nuvoletta, come sempre ultimamente.....
Il sabato però, tutta la mia serenità si è dileguata in un attimo: io e Trovatello abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un pit-bull, e mi sono presa uno spavento tremendo. Eravamo usciti per la sua passeggiata pomeridiana e poco lontano da casa abbiamo incontrato questo pit-bull senza guinzaglio, il cui padrone stava tranquillamente giocando col cellulare e non si è accorto che ci stavamo avvicinando. Il cane appena ci ha visto ci è corso incontro e ha attaccato Trovatello, che però non si è fatto prendere di sorpresa: non so come si è liberato dalla pettorina e ha iniziato a lottare col suo avversario molto più grosso e feroce di lui. Io ho iniziato a gridare e a piangere, ero sicura che Trovatello sarebbe morto.
Invece il padrone del pit-bull è riuscito a dividerli, ha legato il suo cane ad una recinzione e è venuto da noi per calmarmi e vedere se Trovatello si fosse fatto male. Io continuavo a piangere e a tremare, ho avuto una reazione proprio esagerata, ma come dice Morgana durante la gravidanza tutte le emozioni sono amplificate...Per fortuna il nostro eroico Trovatello ne è uscito meglio del previsto: un morso ad un orecchio e uno sul collo, ma non troppo grave. Quando siamo tornati a casa potete immaginare la reazione di Carl...è corso a cercare il padrone del pit-bull per il quartiere, ma ovviamente se n'era già andato. Passata la preoccupazione per Trovatello io ho cominciato a preoccuparmi per Lenticchiotto, per avergli fatto provare tutta quella paura...per tranquillizzarmi mi sono fatta un bagno caldo con la bagnoterapia di Morgana, e dopo stavo un pò meglio. Per fortuna l'ho sentito subito muoversi, e questa è stata la migliore rassicurazione.
Ieri però sono andata di corsa da Morgana per farmi fare un trattamento lampo, non si sa mai...
Insomma, tra incidenti di Carl in motorino e aggressioni di cani feroci, non ci stiamo facendo mancare niente!!!
Nel frattempo abbiamo finito i cinque mesi e siamo entrati nel sesto. Mi sembra così tanto!!! Eppure non passa giorno che non mi senta infinitamente commossa e grata e infinitamente fortunata ogni volta che sento i calcetti di questo Piccolo Essere dentro di me.....se fosse per me passerei intere giornate con le mani sulla pancia a sentirlo e a rispondergli...Il tempo sta volando e ora me ne rendo conto! Avevo pensato di provare a lavorare fino all'ottavo mese, me più si avvicina e più mi passa la voglia, sento il desiderio di fermarmi e dedicarmi solo a lui e a preparare il suo arrivo..quindi credo proprio che al settimo me ne andrò in maternità e tanti saluti al mondo!
E ora.....ecco la rivelazione che aspettavate...Lenticchiotto si chiamerà...... CESARE! 
Volevamo che il suo nome fosse "romano", visto che il cognome sarà invece molto "campano"! E non abbiamo altri nomi possibili, è stato Cesare fin dall'inizio!
Quindi d'ora in poi lo chiamerò col suo nome anche qui: direi che viste le dimensioni non può davvero essere più chiamato Lenticchiotto!!!




venerdì 1 novembre 2013

Novembre e la felicità

Ecco novembre, finalmente! Il mese della verità, per me, dato che il 25 ho la visita dal super-gine. Ma oggi non voglio proprio pensarci.
La giornata di oggi è quanto di più simile alla perfezione: senza sveglia perchè è festa; a colazione chiacchierata di quelle importanti con Carl sul problema del suo lavoro (è molto angosciato, ha anche pianto) terminata con la comune decisione di fare causa all'azienda. 
Sensazione di essere più uniti che mai, più forti che mai: 

"..in due, si può lottare come dei giganti contro ogni dolore..e su di me puoi contare per..una Rivoluzione.."

Gita nel bosco con Trovatello: aria limpida, sole caldo, il bosco in autunno, Trovatello impazzito di gioia, noi due in silenzio a respirare l'aria di Novembre. 
Sosta al circolo, quattro chiacchiere rilassate con gli amici di sempre.
A casa ho cucinato per noi, una delle rare volte che mangiamo insieme (Carl fa il turno serale, quindi prima delle 22.30 non è mai a casa..questo significa cene da sola, quasi sempre): minestra di cereali, peperoni e melanzane in padella, insalata con melograno e semini di girasole.
Coccole sotto il piumone..appassionati, persi ognuno nell'altro.
E ora scrivo nella casa silenziosa, Carl l'ho lasciato dormire, Trovatello è qui ai miei piedi. 
Stasera uscirò con delle amiche per andare a sentire un gruppo salentino che fa un concerto a Firenze: pizzica e taranta, la mia passione. 
Ballerò fino allo sfinimento e la mia anima ne uscirà purificata, come succede ogni volta.
Se tutto questo non è la felicità, non so proprio cosa sia. 



giovedì 8 agosto 2013

Buone vacanze!!!

Ultimo giorno di lavoro!!! Incredibile ma vero!! Domenica si parte, una settimana in Maremma in un agriturismo dove è benvenuto anche Trovatello, e poi la seconda settimana di ferie la facciamo giù dai miei. Non vedo l'ora di essere finalmente NOI TRE, io, Carl e Trovatello, la risate, i baci, le chiacchierate infinite, le coccole...insomma, sono pronta per le vacanze.
Ieri sono andata dal medico di famiglia per farmi dare le prescrizioni degli esami che farò a settembre, e ho preso in farmacia il Progesterone che devo prendere per tre mesi, scoprendo con grande piacere che è gratuito per chi è nella fascia più bassa come noi!! Lo inizierò questa domenica..ho letto che non dovrebbe avere effetti collaterali se preso per via vaginale (invece per bocca è più fastidioso), e che di solito ritarda l'arrivo del ciclo..quindi questo mese non devo illudermi se le Malefiche si faranno aspettare..(come se fosse vero..mi illuderò, come sempre!)
Negli ultimi mesi mi sembra di essere cambiata tanto..mi sembra che tutto il percorso fatto per affrontare la Ricerca nell'ultimo anno stia dando finalmente i suoi frutti. Mi sento più serena, più LEGGERA, ho uno sguardo più limpido sulle cose. Non sono più nel vortice nero, e vedo la situazione con una consapevolezza nuova. Forse è uno stato d'animo temporaneo..ma intanto prendiamolo così! Hanno contribuito tante cose: la psicoterapia, sicuramente; il lavoro su me stessa in generale;  la pratica buddista, di cui non vi ho mai parlato, e prima o poi lo farò; e poi anche voi. Da quando ho iniziato a scrivere questo blog e da quando ho conosciuto tutte voi è cambiato tantissimo per me: ho uno sfogo, ho un luogo dove c'è sempre qualcuna pronta a una parola di conforto o di consiglio, ho trovato tante amiche con le quali parlare di quello che sto vivendo, e ho conosciuto tante storie, diverse dalla mia, dalle quali imparare. Per ciò vi ringrazio tutte, e vi auguro di passare delle vacanze serene e libere dai pensieri!!!! E naturalmente, auguro a tutte voi e a me stessa di raggiungere quello che tutte desideriamo!!!