Visualizzazione post con etichetta Nonna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nonna. Mostra tutti i post

venerdì 20 ottobre 2017

Racconti di ottobre

Nonostante il sonno e la stanchezza da venerdì sera provo lo stesso a scrivere il mio post mensile...Siamo a metà ottobre e a ventidue settimane di gravidanza, e tutto sta andando bene.
Lunedì scorso abbiamo avuto la tanto attesa ecografia morfologica, con la quale una dottoressa giovane e gentile ci ha confermato che la nostra Piccoletta è una bimba, che pesa circa 430 grammi, è forte e sana, cresce bene, ed è bella vispa.
Si muoveva tantissimo e in effetti nelle ultime settimane ho iniziato a sentire i suoi calcetti sempre più spesso, anche durante il giorno, e ogni volta mi fanno sorridere ed emozionare. 
Ieri invece era previsto il controllo dal Super-gine, e per la prima volta abbiamo portato anche Cesare. Contro ogni previsione è stato buono, forse anche un pò intimorito da tutte quelle apparecchiature strane e dal dottore gentile che visitava la sua mamma.
Per fortuna il Super-gine ci sa fare anche con i bambini, e se lo è conquistato regalandogli un palloncino a forma di animale fatto con un guanto di lattice! 
Dopo aver controllato il mio collo dell'utero, che per ora fortunatamente non dà segni di cedimento, ha esaminato anche lui le misure e l'anatomia di Piccoletta, e intanto Carl teneva Cesare in braccio e gli indicava nello schermo le cose che si capivano meglio: il profilo, con il nasino e la bocca che sembrava sorridere, le manine e i piedini, la pancia. 
Al termine della visita il dottore gli ha consegnato solennemente le foto della sua sorellina, e Cesare era tutto orgoglioso e contento!
E' stato un momento tanto dolce, essere lì tutti insieme mi ha fatto sentire veramente che presto saremo in quattro e inizierà una nuova avventura!
Il Super-gine ha deciso di volermi controllare ogni quindici giorni (passerò da lui solo per una breve visita tra un appuntamento e l'altro e senza pagare niente), e ha aggiunto alla terapia di magnesio anche quindici giorni di progesterone prima di riniziare il Difesan.
A me va benissimo, il pensiero di quello che è successo con Cesare non mi fa stare tranquilla e voglio evitare che si ripeta con tutte le mie forze.
Anche perchè la pancia è già tanto grossa e spesso la sera la sento pesante, nonostante a lavoro stia quasi tutto il tempo seduta.
Tra una settimana poi ho la curva glicemica, sto cercando di seguire la dieta più che posso per evitare l'antipatico diabete!
Per il resto mi sento bene, questa gravidanza è ovviamente molto diversa dalla prima, ma va bene così: mi riposo molto di meno, sono molto meno concentrata sul mio corpo e a volte capita di dimenticarmi del tutto di essere incinta...credo sia normale, Cesare è ancora così piccolo e assorbe tutte le mie energie e i mie pensieri.
Però allo stesso tempo non mi sento di trascurare la Piccoletta...sento che la se la cava bene qua dentro, che è serena e che inizia a partecipare alla nostra vita...a poco a poco la sua presenza diventerà sempre più tangibile, finchè non uscirà e allora assorbirà lei tutte le mie risorse!
Quanto a Cesare, è veramente un periodo impegnativo questo.
La verità è che un bambino di quasi due anni e mezzo è infinitamente più faticoso di un neonato, per certi versi.
Bisogna spiegare tutto, negoziare tutto, discutere tutto.
Lui ha la sua volontà e quasi sempre non coincide con la nostra...ha i suoi tempi, molto più lenti e concentrati sul presente dei nostri....ha i suoi desideri e le sue aspirazioni, che si fanno sempre più definiti. Non è più "gestibile" come un tempo, bisogna ormai considerarlo una Persona a tutti gli effetti, di cui tenere conto.
La fatica di questi mesi è una fatica mentale: esercitare la pazienza all'infinito, escogitare sempre nuovi modi per evitare i conflitti, consolare ed accogliere la sua frustrazione quando questi conflitti necessariamente avvengono. 
A volte ce la facciamo, altre no. A volte io perdo la pazienza, a volte la perde Carl, ma in generale perseveriamo nel nostro modo "comunicativo" di trattare Cesare: cerchiamo di spiegargli tutto, evitiamo i no secchi e ingiustificati, ci impegniamo ad esprimere sempre i nostri sentimenti e ad aiutarlo ad esprimere i suoi.
E' un'immensa fatica, ma siamo comunque convinti che ne valga la pena. 
L'inserimento all'asilo ormai è concluso, Cesare ci va volentieri, ha tanti amici e adora le maestre.
Abbiamo deciso di non fargli fare il tempo lungo, perchè in ogni caso io da dicembre sarò a casa, e dopo mangiato lo andrò a prendere e lo farò dormire nel suo letto, come fa ora con i nonni. 
Come sempre quasi tutti i conoscenti hanno criticato questa scelta, dicendoci che tenerlo all'asilo fino alle quattro sarebbe stato meglio e che quando poi nascerà la sorellina avrò bisogno che lui stia più tempo possibile a scuola per poter "respirare"..ma sono abituata ormai al fatto che le scelte che prendiamo su nostro figlio vanno di solito nella direzione contraria a quella che consiglia la "gente"..quindi va bene così.
Sono convintissima che per quanto sarà faticoso per me, per Cesare sarà sicuramente più bello e utile trascorrere metà giornata insieme alla sorella, partecipare alla vita familiare e non esserne "escluso".
Il tempo ci dirà se avremo avuto ragione, ma intanto siamo contenti e convinti della nostra scelta.
In queste settimane stiamo iniziando anche ad informarci sulla scuole materne, dato che a febbraio dovremo fare l'iscrizione per Cesare.
Per ora non ho notizie molto rassicuranti: classi strapiene, insegnanti che cambiano ogni anno, quasi nessuna possibilità di scelta.
A fine gennaio ci saranno gli open day nelle varie scuole, ma intanto sto cercando di raccogliere informazioni su quelle della nostra zone da altre mamme che hanno figli più grandi, per farmi un'idea. 
Un'ultima novità, anche se triste, è stata la morte della mia ultima Nonna la scorsa settimana.
Per fortuna è stata una morte serena e dignitosa, la migliore che ci potevamo augurare per lei.
Improvvisamente si fa più concreta la possibilità, di cui parliamo da tempo, che mia madre si trasferisca in Toscana, dato che ormai a Roma è rimasta sola.
Mi sto impegnando per aiutarla a concretizzare questo progetto, per me sarebbe una grandissima gioia, e sono sicura che ce la faremo.
Insomma tante cose nuove...e io come sempre non risparmio le energie  e mi butto su tutto a capofitto!:)
Ah......il nome di Piccoletta...siete curiose vero? 
La sorellina di Cesare si chiama ...Anita!

giovedì 24 agosto 2017

Noi Quattro

Vacanze finite e finiti anche i famigerati Tre mesi!!!
E devo aggiornarvi su tutti gli avvenimenti di queste ultime settimane! 
Iniziamo con il lavoro: prima ancora di aver rivisto Piccoletto/a nella pancia nella seconda ecografia, fissata per il 9 agosto, e molto prima della scadenza del mio contratto (il 31 agosto) ecco che si presenta il ragioniere dell'azienda alla mia scrivania mettendomi davanti il foglio del rinnovo del contratto. Fino a giugno prossimo.
Sono sbiancata, e ho farfugliato:"No, aspetta, prima devo parlarti, non posso firmare!!! Andiamo giù in ufficio!"
E così glie l'ho detto, e gli ho fatto il discorsetto che mi ero ripetuta nella testa tante volte nelle settimane precedenti. Che capivo che per l'azienda non sarebbe stato conveniente farmi un rinnovo così lungo, ma che mi avrebbe fatto piacere lavorare ancora qualche mese, in modo da aver diritto alla maternità pagata dall'Inps e per dare tempo anche a loro di trovare un'altra persona. Poi ho ripetuto le stesse frasi ai titolari, con i quali sono riuscita a parlare il giorno dopo.
Le reazioni sono state molto positive: mi hanno ringraziato tutti per la correttezza, mi hanno detto che quando vorrò tornare le porte per me saranno aperte (su questo però non voglio farmi troppe illusioni, chissà da qui a un anno quante cose saranno cambiate!) e mi hanno proposto un contratto di tre mesi, fino al 30 novembre.
Dopo di che sarò disoccupata, ma almeno avrò la maternità dell'Inps e finiti i cinque mesi anche la disoccupazione. 
Sono soddisfatta e soprattutto sono stata felice di togliermi questo peso, non mi piace fingere e non mi sembrava corretto.
E poi già mi pregusto il mio prossimo Dicembre di "vacanza"!!! :)
A quel punto l'ho potuto dire anche alle colleghe, tutte molto affettuose e carine, alcune mi hanno detto che se ne erano già accorte, e in effetti la mia pancia si vede, sarebbe stato impossibile nasconderla oltre.
La mattina del 9 agosto ho firmato il contratto a lavoro, e nel pomeriggio siamo andati dal Super-gine. Io ero piena di paura, ovviamente.
Paura di sentirmi dire che il cuoricino non batteva, che qualcosa non andava, che c'erano problemi.
Insomma, paura di perdere di nuovo il nostro bimbo.
Invece si è visto subito, il suo profilo bellissimo, la panciona e il cuoricino che batteva veloce, le gambe e le braccia. 
ll Super-gine lo ha misurato, ci ha mostrato i vari organi visibili e ci ha dato molta soddisfazione, come al solito.
Era felice anche lui, ovviamente: il nostro Piccoletto misurava 5 cm e stava benone, in linea con le dimensioni previste a 12 settimane.
Abbiamo fissato tutti gli appuntamenti con il dottore, uno al mese fino a dicembre, e poi gli abbiamo augurato buone vacanze.
Dopo questa ecografia mi sono sentita finalmente incinta, e ho indossato il ciondolo ChiamaAngeli, che avevo messo via il giorno della perdita di Stellina. 
Abbiamo anche deciso di dirlo al nostro Cesare, e il giorno dopo appena svegli, mentre eravamo ancora a letto tutti e tre, gli ho detto che nella pancia della mamma c'era un bimbo, un fratellino o sorellina, e che lui sarebbe diventato un "Fratello Grande".
Questa cosa gli è piaciuta tanto, ha cominciato a saltare sul letto ridendo, e ripeteva che lui era un Fratello Grande e mi toccava la pancia.
E' stato un momento proprio commovente. Mi sono sentita la donna più fortunata della terra.
Da quel giorno ne parliamo spesso con Cesare, la mia pancia cresce e lui quando stiamo vicini la accarezza o ci appoggia la testa per "fare compagnia al fratellino", e oggi mi ha detto che lui non prende più la Puppa (era tanto che non la nominava), "ma il fratellino la prenderà". 
Il fine settimana prima di Ferragosto siamo partiti io, Cesare e la mia pancia col treno per Roma, mentre Carl è rimasto a riposarsi lavorare. 
Abbiamo passato una settimana con la nonna in Abruzzo, in un paesino nel Parco Nazionale dove avevamo preso una casetta.
E' stata una vacanza bellissima. 
Cesare si è dato alla pazza gioia: ha visto i lupi, i cervi, le mucche e i cavalli; ha messo i piedi nel torrente e nel laghetto, ha cavalcato un pony e un asinello, ha scalato montagne appoggiandosi al suo  bastone da cammino e visto una cascata...non aveva paura di niente, si cacciava sempre nei guai e l'aria di montagna gli dava un surplus di energie!!!
Insomma, per lui è stata una settimana di esperienze bellissime e coinvolgenti, e sono felice di avergliene dato la possibilità. 
Ovviamente il rovescio della medaglia è stato l'enorme fatica mia e di mia mamma per stare dietro al nostro Bisontino, senza l'aiuto delle forti braccia di Carl. 
Sono giunta alla conclusione che: La montagna è bellissima ma ci vuole un Papà, o almeno uno Zio.
Io ero preoccupata di esagerare, il pensiero di Piccoletto/a nella pancia non mi faceva stare tranquilla al 100%, e mia mamma ha problemi di schiena e non può fare troppe fatiche (per quanto si sia sforzata anche troppo per risparmiarle a me).
In un modo o nell'altro ce l'abbiamo fatta, e io e Cesare siamo tornati alla base sani e salvi (io con quattro herpes sulle labbra, piccolo dettaglio).
Prima di partire avevo fatto il prelievo del Duo Test, e l'altro ieri abbiamo avuto i risultati e l'ecografia alla asl.
Con nostra grande gioia abbiamo trovato la stessa dottoressa del Duo Test di Cesare, che una volta messomi il gel sulla pancia ci ha fatto sentire subito il battito del cuore di Piccoletto/a e poi ha preso scrupolosamente tutte le misure.
Per il fortuna il nostro cucciolo era in una buona posizione, a pancia in su, e si vedeva molto bene.
Era cresciuto/a, (ora misura 7.4 cm, l'aria di montagna ha fatto bene anche a lui/lei) e muoveva le braccine da tutte le parti, forse infastidito dai movimenti dell'ecografo.
Poi la dottoressa ha inserito i dati nel computer e noi abbiamo atteso.
Sono stati minuti lunghissimi, quello che desideravo di più era sentirmi dire che andava tutto bene e che non c'era bisogno di nessun altro esame invasivo, e infatti è andata proprio così.
La dottoressa ha detto che il test era andato "benone", ci ha mostrato e spiegato i valori e dato appuntamento per la morfologica ad ottobre.
Che grandissimo sollievo!
Ed ora eccoci qua, a 13+3, entrati trionfalmente nel quarto mese, felici e sereni!
Ci aspettano giorni intensi, dato che tra dieci giorni Cesare inizierà l'asilo nido, e dobbiamo ancora preparare tutte le cosine da portare a scuola.
Lui è molto emozionato e ogni volta che passiamo di fronte all'asilo dice che vuole andarci, però non so cosa aspettarmi. L'inserimento per motivi di orario lo seguirà tutto Carl, e da una parte mi dispiace dall'altra so che è meglio così, perchè suo padre gli trasmette sicurezza e coraggio.
Ed ora vi saluto, grazie se siete riuscite a leggermi fino alla fine di questo lunghissimo post!!! :)





mercoledì 2 dicembre 2015

Sei mesi...

Pomeriggio di relax: Cesare è uscito in fascia con Carl e Trovatello, e io ne approfitto per farmi il colore all'hennè, una bella tisana allo zenzero, e per aggiornare finalmente il blog, che mi manca tanto...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
E nel frattempo la Vita che esplode e va avanti...e nascono due bimbi nuovi nuovi, figli di due Cercatrici che li hanno tanto aspettati....e un'altra Cercatrice è finalmente incinta dopo sei tentativi di fecondazione assistita, e aspetta una bambina che nascerà esattamente un anno dopo Cesaretto....e infine lui, il nostro piccolo ometto, che compie i suoi primi SEI MESI. 
Mi sembra incredibile essere arrivati già qui, con lui che sta seduto da solo sul tappeto, tira fuori tutti i suoi giochi dalla scatola e se li mette in bocca, vuole stare dritto in piedi e si arrabbia se non lo sorreggiamo con le braccia (anche se dicono tutti di non farlo, perchè gli fa male...), chiacchiera con tanti Lalalalala, Dadadadadada, Mbububu, e soprattutto, ha iniziato a MANGIARE!!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio. 
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini. 
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo). 
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
E ora vado a godermi la mia tisana!!!

lunedì 9 dicembre 2013

Lunedì

Fatti i 31, è andata. Alla fine compleanno pieno di affetto e colpi di scena. 
Sabato pomeriggio puntata veloce a salutare mio padre. Il decalogo dei figli di genitori separati prevede che ad ogni compleanno o festa comandata ci sia uno dei due genitori offeso e defraudato dal suo diritto di festeggiare degnamente con la figlia, e questa volta è toccata a lui.
Sera cena all'Indiano con le amiche di sempre, quelle che sanno tutti dettagli dello spermiogramma di Carl e che mi guardano solidali quando incrociamo una conoscente appanzata all'ottavo mese. Ho fatto il pieno di coccole e sostegno, che non fanno mai male. 
Domenica visita a Nonna (che continua ostinatamente a credere che io sia incinta, ormai è diventato il suo personale film in cui si è totalmente immersa, ha perfino fatto gli auguri a mio padre-suo figlio-perchè diventerà nonno) e poi pranzo con mamma, fratello e l'altra Nonna. Mangiato fino a scoppiare le pietanze condite con tanto amore materno, spento le candeline, ricevuto regali amorosissimi. Risposto ai tanti tanti messaggi di auguri. Verso sera colpo di scena numero uno: quando siamo pronti per ripartire ci accorgiamo che abbiamo la gomma a terra. Carl e mio fratello si mettono all'opera per cambiarla, nel frattempo colpo di scena numero due: assolutamente in anticipo (ventitreesimo giorno, veramente troppo presto) arriva il Mal di Pancia che annuncia l'arrivo delle Malefiche, e nel giro di dieci minuti si trasforma nel solito dolore terribile che mi trasporta in un mondo parallelo incapace di parlare e di muovermi. Così, mentre "i maschi" combattono con la ruota, mia madre corre  a cercare una farmacia aperta per procurarsi l'Oki, (non esco mai senza, ma stavolta ne ero sprovvista dato che non mi aspettavo che mi facessero visita proprio per il mio compleanno). 
Preso l'Oki, tornata nel mondo dell'aldiqua, colpo di scena numero tre: non riuscendo a risolvere la questione meccanica (c'era qualcosa che non andava con i bulloni da svitare e la chiave non era giusta, o almeno credo) mio fratello ha chiamato in aiuto mio padre. In tre sono riusciti a cambiarla, e una volta finito sono risaliti tutti e tre a casa, compreso MIO PADRE. Si è seduto in salotto con noi e ha CHIACCHIERATO AMABILMENTE CON MIA MADRE PER ALMENO UN QUARTO D'ORA. 
Quindi per il mio compleanno ho avuto un ultimo regalo: la mia famiglia riunita dentro casa nostra come non accadeva da non so quanti anni.
Dopo di che siamo ripartiti, e il povero Carl si è fatto tutto il viaggio di ritorno lottando con la nebbia che era calata fittissima sull'autostrada.
Oggi me ne sono rimasta a casa: inutile fare l'eroe, ormai quello che ho ha un nome, e non mi sforzo più di combatterlo. Borsa dell'acqua calda, oki e piumone, questo è il massimo che posso fare per oggi. 
Mentre gironzolo per casa rifletto amaramente che non appena ho smesso di prendere il progesterone tutto è tornato come prima: ciclo cortissimo, tanto dolore, sangue scuro. Niente di nuovo sotto il sole. Ma hai le ore contate, cara endometriosi. Nel 2014 dovrai sloggiare, qui dentro non c'è più posto per te. Bisogna fare spazio per qualcun altro.



giovedì 28 novembre 2013

Nonna

Mercoledì sera, appena tornata a casa, stanca e infreddolita. Saluto Trovatello e squilla il telefono:

"Pronto" stanchezza...chi è che rompe
"Ellie sono Nonna!!"
"Ah ciao Nonna! Sono appena arrivata a casa!Come stai?" sorpresa...Nonna ha quasi 90 anni..ed è molto molto raro che chiami lei
"Eh lo so, ho calcolato bene l'orario per chiamarti!!!
Ma..allora..non mi dici niente??"
"Di cosa Nonna?" stanchezza, tentativo di concentrarmi...
"Ma che si fa così????Non si fa così, aNonna! Io sono stata sempre la prima a saperlo, per tutte le nipoti..!!"
"Ma di cosa????" vago nervosismo...
"Allora, Ellie, è maschio o femmina??"
"Nonna, non sono incinta." no, non posso crederci.è uno scherzo.
"Ma come nooooo?????Sei sicura????"
"Si, sono sicura. Nonna, non sono incinta." stanchezza. rabbia. disperazione. non ce la posso fare
"Ma come io avevo capito...mi avevano detto...."
"Ma CHI te l'ha detto???Comunque, Nonna, forse non vi siete capiti. Stai tranquilla, che non sono incinta. Se lo fossi te lo direi subito" stanchezza..cerca di essere gentile...
"Ah, vabbè...perchè allora non sei incinta eh? Perchè mi raccomando, Nonna lo vuole sapere subito eh? Ma non ti preoccupare, che siete giovani..l'importante è che stai bene..."
"Si, Nonna, sto bene." stanchezza stanchezza stanchezza continua ad esser gentile
"Quando vieni a trovarmi aNonna?"
"Per Natale ci vediamo, non manca tanto.." senso di colpa
"Eh, vabbè, ma Nonna è vecchia, speriamo che c'arrivo a Natale.."
"Ma certo Nonna, che dici? Dai che manca meno di un mese..." senso di colpa senso di colpa senso di colpa
"Si, si, va bene. Ora che fai aNonna?"
"Eh, adesso preparo la cena, sono appena arrivata a casa.." stanchezza ma sollievo perchè ha cambiato argomento
"Che fai di buono?"
"Eeeeh, ancora non c'ho pensato, adesso vedo un pò..." risposta sbagliata..la moglie perfetta sa sempre cosa cucinerà per cena
"E che ce vò? Fai una teglia di patate, con un pò di peperoni.. così fai subito!"
"Si, bella idea, Nonna, farò proprio così..ora però vado, se no spendi tanto..ti chiamo io la prossima volta.." ho bisogno di attaccare, subito.
"Si aNonna. Ah, senti..non glie lo dire a Papà che ho fatto una papera eh? Capito?"
"No, Nonna, stai tranquilla, non gli dico niente. Ciao"


Segue crollo fisico e psicologico. 
Sapete cosa vorrei? Vorrei addormentarmi, saltare il mio compleanno, Natale, Capodanno, la Befana, tutto Gennaio e svegliarmi direttamente il giorno dell'intervento, anzi il giorno dopo, con l'intervento già fatto. E una nuova vita piena di promesse davanti.