Scrivo dal lavoro, dove la situazione è statica e surreale. Quello che sappiamo per certo è che la decisione presa dall'azienda è irrevocabile, quindi aprirà la procedura di mobilità. Quello che non sappiamo è tutto il resto, cioè quando smetteremo effettivamente di lavorare, e se riusciremo a strappare anche un pò di soldi per il licenziamento. Dopo sei giorni di sciopero culminati con una manifestazione abbastanza importante (siamo andati su vari giornali e telegiornali regionali) adesso siamo rientrati in ufficio, ma con il proposito di rallentare il lavoro il più possibile. La sensazione è di essere dei fantasmi: il nostro lavoro è stato in parte già dirottato nella nuova sede, noi siamo qui ma è come se fossimo già fuori dai giochi. Ci siamo ma non ci siamo. Il clima è stato all'inizio molto pesante, ora ci stiamo quasi abituando alla situazione, perchè è vero che ci si abitua a tutto.
Il prossimo passo sarà mercoledì prossimo, quando ci sarà un altro incontro tra le parti e verrà aperta questa procedura di mobilità con l'inizio delle trattative. Tutti a questo punto speriamo di concludere il prima possibile, perchè lavorare così non ha nessun senso, a parte quello economico.
Nel frattempo ognuno vive la situazione a modo suo.
Io mi sento strana, con una sensazione che ho già provato altre volte: quella di essere a un passo da un cambiamento epocale della mia vita.
L'ho già provata a vent'anni, quando mi sono trasferita da sola in un'altra regione lasciando famiglia e fidanzato dell'epoca...poi quando ho terminato il Corso di Laurea Triennale, e mi sono ritrovata senza niente da fare, "sfidanzata" dal fidanzato in questione, con di fronte mille possibilità oppure anche nessuna...e poi altre volte, fino ad arrivare ad oggi.
Da qualche parte ho letto che la vita di ognuno può essere suddivisa in fasi di sette anni...che lavoro qui sono otto anni, anche se a dire il vero l'ultimo sono stata a casa in maternità...mi sa proprio che questa fase della mia vita, così importante e piena di eventi, si sta concludendo.
In questi anni io e Carl siamo andati a vivere insieme, ci siamo sposati, abbiamo comprato la nostra casa e ci siamo persi e ritrovati nella nostra Ricerca, che alla fine ci ha portato a diventare genitori.
E adesso? Cosa ci aspetta?
E' una sensazione di vertigine, quella che sento dentro in questi giorni.
La vertigine causata dal vuoto, dall'incertezza, dall'ignoto. Dalla potenzialità che ancora non si rivela, ma si intuisce.
Ho un quaderno in cui sto scrivendo le idee, le cose che germogliano nella mia testa in questi giorni così strani. Gli sto facendo spazio, e gli darò il tempo di crescere.
E vediamo quale sarà il raccolto che ci aspetta....
La vertigine non è
Paura di cadere
ma voglia di volare.....
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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giovedì 7 aprile 2016
Vertigine
venerdì 12 luglio 2013
Le due Ellie
Ieri ho messo una domanda sul forum di Mammole e oggi il forum è chiuso per manutenzione!!!! Grrrr!!!
La domanda era a proposito di un Centro per la fertilità di Firenze....perchè la mia mente non può stare ferma e già si è messa in moto per prendere l'iniziativa....non ce la faccio proprio ad aspettare senza fare niente, non ce la faccio. Sono combattuta all'ennesima potenza.
Ecco il dilemma. Da una parte la Ellie spirituale, olistica, fatalista, buddista, e metteteci tutti gli -ista che volete...dall'altra la Ellie pratica, razionale, iperattiva, scientifica e ansiosa.
In questo periodo queste due Ellie si stanno scontrando e non trovano un equilibrio, e non so a quale devo dare retta. Aiutatemi!!!
Eccole qua, senza filtri...sincere fino all'osso.
- Ellie spirituale: Tutto accade quando deve accadere. Se non è ancora accaduto c'è un perchè, che ora non capisco ma un giorno mi sarà chiaro. Forse non è il momento giusto per noi, non siamo ancora pronti. Non bisogna forzare le cose, quindi nemmeno questa cosa. Anche perchè il modo migliore per perdere qualcosa è volerlo troppo...ed è proprio quello che sto facendo io.
In fondo non è passato tantissimo tempo, un anno e mezzo. Siamo giovani (quasi 31 e quasi 32). Siamo già molto fortunati, abbiamo il nostro Amore, abbiamo una vita felice. Perchè volere tutto? E' una cosa egoista e presuntuosa pensare di avere il controllo di tutti gli aspetti della propria vita. Cosa mi credevo, di poter pianificare tutto quando pareva a me? Convivenza, matrimonio, figli? Non funziona così nella realtà, le cose prendono strade che noi non capiamo e possiamo solo affidarci e avere fiducia che tutto andrà nel modo giusto. Abbiamo già fatto molti esami e fin'ora è risultato tutto a posto. Io ho ciclo regolare e gli stick segnano sempre l'ovulazione. Quindi, la cosa da fare è aspettare ancora, magari fino al 2014, sperare sempre, mettere al primo posto la nostra coppia per non rischiare di rovinare il nostro rapporto per la ricerca ossessiva di quello che non c'è perdendo di vista le cose belle che invece ci sono. Inoltre mettendosi in mano a uno di questi centri si renderebbe tutto orribilmente meccanico, non voglio che le cose vadano così, in modo "artificiale". Voglio che il nostro bambino nasca dal nostro fare l'amore, senza che ci debbano essere provette e siringhe e medici a creare le condizioni per la sua nascita.
- Ellie razionale: non siamo poi così giovani. Ho letto che dai 35 anni la fertilità femminile cala tantissimo, e che è già calata molto rispetto ai 25 anni. Quindi non è che abbiamo tutto questo tempo. Se dovessimo decidere di aspettare ancora, e non arrivasse e dovessimo decidere di fare la pma, a quel punto avremo solo perso tempo utile aspettando e sperando e soffrendo, perchè questa attesa non è serena, ma è piena di sofferenza. Non abbiamo ancora fatto tutti gli accertamenti per capire quello che non va. Perchè qualcosa che non va c'è sicuramente: ho smesso la pillola nel 2008, abbiamo usato il coito interrotto fino al 2011 e non è MAI successo "un incidente", da dicembre 2011 abbiamo iniziato a provarci sul serio, e dopo qualche mese anche guardando i giorni giusti e facendo gli stick. Se in un anno e mezzo di tentativi mirati non ho mai visto nemmeno un positivo è perchè ci dev'essere qualcosa che non va. E' solo che ancora non abbiamo capito cosa. Se aspettiamo ancora senza fare niente perdiamo tempo prezioso. Esistono questi centri apposta per aiutare le persone, e tantissimi bambini non sarebbero nati se non fosse stato per le tecniche di pma. In più se la pma non funzionasse e decidessimo di provare con l'adozione (sempre che ci diano l'idoneità, dato che Carl ha avuto problemi di depressione, e ho paura che non ci ritengano idonei per questo...) ci vorrebbe ancora tantissimo tempo, perchè i tempi come tutti sanno sono lunghi. Quello che devo fare dopo l'estate è rivolgermi ad un centro specializzato e fare tutto quello che ci dicono di fare : prima altri accertamenti e poi iniziare con delle tecniche di pma, partendo da quelle più leggere.
Ecco....sono l'una l'opposto dell'altro. Mio marito Carl è dalla parte della Ellie spirituale. I miei genitori anche. La mia psicologa anche. I miei amici anche. Ma ho la sensazione che NESSUNO sappia qual'è la cosa giusta.
E io? Quale Ellie sono?
La domanda era a proposito di un Centro per la fertilità di Firenze....perchè la mia mente non può stare ferma e già si è messa in moto per prendere l'iniziativa....non ce la faccio proprio ad aspettare senza fare niente, non ce la faccio. Sono combattuta all'ennesima potenza.
Ecco il dilemma. Da una parte la Ellie spirituale, olistica, fatalista, buddista, e metteteci tutti gli -ista che volete...dall'altra la Ellie pratica, razionale, iperattiva, scientifica e ansiosa.
In questo periodo queste due Ellie si stanno scontrando e non trovano un equilibrio, e non so a quale devo dare retta. Aiutatemi!!!
Eccole qua, senza filtri...sincere fino all'osso.
- Ellie spirituale: Tutto accade quando deve accadere. Se non è ancora accaduto c'è un perchè, che ora non capisco ma un giorno mi sarà chiaro. Forse non è il momento giusto per noi, non siamo ancora pronti. Non bisogna forzare le cose, quindi nemmeno questa cosa. Anche perchè il modo migliore per perdere qualcosa è volerlo troppo...ed è proprio quello che sto facendo io.
In fondo non è passato tantissimo tempo, un anno e mezzo. Siamo giovani (quasi 31 e quasi 32). Siamo già molto fortunati, abbiamo il nostro Amore, abbiamo una vita felice. Perchè volere tutto? E' una cosa egoista e presuntuosa pensare di avere il controllo di tutti gli aspetti della propria vita. Cosa mi credevo, di poter pianificare tutto quando pareva a me? Convivenza, matrimonio, figli? Non funziona così nella realtà, le cose prendono strade che noi non capiamo e possiamo solo affidarci e avere fiducia che tutto andrà nel modo giusto. Abbiamo già fatto molti esami e fin'ora è risultato tutto a posto. Io ho ciclo regolare e gli stick segnano sempre l'ovulazione. Quindi, la cosa da fare è aspettare ancora, magari fino al 2014, sperare sempre, mettere al primo posto la nostra coppia per non rischiare di rovinare il nostro rapporto per la ricerca ossessiva di quello che non c'è perdendo di vista le cose belle che invece ci sono. Inoltre mettendosi in mano a uno di questi centri si renderebbe tutto orribilmente meccanico, non voglio che le cose vadano così, in modo "artificiale". Voglio che il nostro bambino nasca dal nostro fare l'amore, senza che ci debbano essere provette e siringhe e medici a creare le condizioni per la sua nascita.
- Ellie razionale: non siamo poi così giovani. Ho letto che dai 35 anni la fertilità femminile cala tantissimo, e che è già calata molto rispetto ai 25 anni. Quindi non è che abbiamo tutto questo tempo. Se dovessimo decidere di aspettare ancora, e non arrivasse e dovessimo decidere di fare la pma, a quel punto avremo solo perso tempo utile aspettando e sperando e soffrendo, perchè questa attesa non è serena, ma è piena di sofferenza. Non abbiamo ancora fatto tutti gli accertamenti per capire quello che non va. Perchè qualcosa che non va c'è sicuramente: ho smesso la pillola nel 2008, abbiamo usato il coito interrotto fino al 2011 e non è MAI successo "un incidente", da dicembre 2011 abbiamo iniziato a provarci sul serio, e dopo qualche mese anche guardando i giorni giusti e facendo gli stick. Se in un anno e mezzo di tentativi mirati non ho mai visto nemmeno un positivo è perchè ci dev'essere qualcosa che non va. E' solo che ancora non abbiamo capito cosa. Se aspettiamo ancora senza fare niente perdiamo tempo prezioso. Esistono questi centri apposta per aiutare le persone, e tantissimi bambini non sarebbero nati se non fosse stato per le tecniche di pma. In più se la pma non funzionasse e decidessimo di provare con l'adozione (sempre che ci diano l'idoneità, dato che Carl ha avuto problemi di depressione, e ho paura che non ci ritengano idonei per questo...) ci vorrebbe ancora tantissimo tempo, perchè i tempi come tutti sanno sono lunghi. Quello che devo fare dopo l'estate è rivolgermi ad un centro specializzato e fare tutto quello che ci dicono di fare : prima altri accertamenti e poi iniziare con delle tecniche di pma, partendo da quelle più leggere.
Ecco....sono l'una l'opposto dell'altro. Mio marito Carl è dalla parte della Ellie spirituale. I miei genitori anche. La mia psicologa anche. I miei amici anche. Ma ho la sensazione che NESSUNO sappia qual'è la cosa giusta.
E io? Quale Ellie sono?
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mercoledì 19 giugno 2013
Sospesa
Vi capita mai di sentirvi "sospese"? E' così che mi sento in questo periodo...in sospeso, oscillante su una barca a motore che ha finito la benzina e si è fermata in mezzo al mare.
Ci riflettevo perchè finalmente è arrivata l'estate, quella vera, ma con lei non sono arrivati il solito buon umore, la solita voglia di uscire, i soliti mille progetti da realizzare. Le cose sono cambiate. E' già la seconda estate alla quale arrivo colma di speranza, con il sogno di godermi il sole e il mare con il pancione..mi andrebbe bene anche un pancino..ma non ho nell'uno nell'altro. E così sono sospesa, senza energia per progettare le vacanze, senza stimolo, in bilico tra la speranza e la rassegnazione, in continua oscillazione tra queste due cose.
Non so se capita anche a voi, io non riesco più a progettare niente. Mi sembra che ogni aspetto della nostra vita sia comunque legato con un filo sottilissimo ma tenace all'idea che "la cicogna potrebbe arrivare", e quindi tutto impallidisce in confronto a questa meravigliosa ipotesi..tutto perde importanza.
Dall'altra parte però mi arrabbio con me stessa perchè so che così non va bene, perchè la nostra vita non può fermarsi, voglio con tutta me stessa apprezzare e godere di ogni momento di felicità, e così mi sforzo di organizzare mille diversivi, di ritrovare da qualche parte la Ellie iperattiva ed entusiasta di qualche anno fa. Ma faccio veramente una grande fatica, perchè forse quella Ellie non c'è più.
E' come se il treno della nostra vita , che dovrebbe andare da Roma a Firenze, all'altezza di Arezzo abbia deviato il percorso e stia facendo delle stupide fermate intermedie nei paesini sperduti che non c'entrano niente con il tragitto stabilito. Sicuramente questi paesini saranno anche bellissimi da visitare, tutti mi dicono "Guarda che bei paesi, goditi questo viaggio, perchè non scendi a dare un'occhiata!!" Ma a me non importa niente degli altri paesini, io voglio arrivare a Firenze!!! Eppure questo treno ostinato continua a girare e girare seguendo un percorso tutto suo, sembra proprio che non abbia nessuna intenzione di andarci, a Firenze.
Non so se ho reso l'idea....
Sarà che questo mese, il primo mese Free from Stick, il mio corpo ha deciso di scioperare, e perciò NIENTE segnali dell'ovulazione (non so nemmeno se l'ho beccata..)e adesso nemmeno l'ombra di un fantasintomo di quelli che allietano abitualmente il mio PO. Quindi brancolo nel buio. Buio, stanchezza, treni impazziti e amiche che hanno scelto il nome del bambino che presto arriverà.
Ci riflettevo perchè finalmente è arrivata l'estate, quella vera, ma con lei non sono arrivati il solito buon umore, la solita voglia di uscire, i soliti mille progetti da realizzare. Le cose sono cambiate. E' già la seconda estate alla quale arrivo colma di speranza, con il sogno di godermi il sole e il mare con il pancione..mi andrebbe bene anche un pancino..ma non ho nell'uno nell'altro. E così sono sospesa, senza energia per progettare le vacanze, senza stimolo, in bilico tra la speranza e la rassegnazione, in continua oscillazione tra queste due cose.
Non so se capita anche a voi, io non riesco più a progettare niente. Mi sembra che ogni aspetto della nostra vita sia comunque legato con un filo sottilissimo ma tenace all'idea che "la cicogna potrebbe arrivare", e quindi tutto impallidisce in confronto a questa meravigliosa ipotesi..tutto perde importanza.
Dall'altra parte però mi arrabbio con me stessa perchè so che così non va bene, perchè la nostra vita non può fermarsi, voglio con tutta me stessa apprezzare e godere di ogni momento di felicità, e così mi sforzo di organizzare mille diversivi, di ritrovare da qualche parte la Ellie iperattiva ed entusiasta di qualche anno fa. Ma faccio veramente una grande fatica, perchè forse quella Ellie non c'è più.
Non so se ho reso l'idea....
Sarà che questo mese, il primo mese Free from Stick, il mio corpo ha deciso di scioperare, e perciò NIENTE segnali dell'ovulazione (non so nemmeno se l'ho beccata..)e adesso nemmeno l'ombra di un fantasintomo di quelli che allietano abitualmente il mio PO. Quindi brancolo nel buio. Buio, stanchezza, treni impazziti e amiche che hanno scelto il nome del bambino che presto arriverà.
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