Sono profondamente convinta che la sofferenza e le esperienze difficili possono essere trasformate in qualcosa di prezioso, di grande valore.
Che possono diventare il motore del cambiamento e il combustibile di una bella fiamma vivace, che riscalda e vivifica.
Questo avviene quando decidiamo con tutte noi stesse di usare la nostra sofferenza per aiutare altre persone, per incoraggiarle, per illuminare il loro cammino.
E, quasi per magia, anche la nostra strada diventa più luminosa.
Ho voluto che questo blog fosse uno spazio per raccontare la mia esperienza di Ricerca, per diffondere la conoscenza dell'Amica Endometriosi, ancora così poco nota, per fare anche una piccola luce su altre Cercatrici alle prese con la loro personale sofferenza, con la loro difficile strada verso la maternità.
Con mia grande gioia ho conosciuto tante persone grazie a questo blog, con molte ci siamo scritte, ho potuto dare qualche piccolo consiglio e scambiare affetto, soprattutto.
Ovviamente non sono stata l'unica, tante altre lo stanno facendo, e per questo voglio raccontarvi di un bellissimo progetto che si chiama "Fivetta".
E' un libro che racconterà ai bimbi nati grazie alla pma la loro storia. Quanto Amore e quanta Determinazione hanno portato alla loro nascita.
Le due Cercatrici che lo hanno ideato vorrebbero poter distribuire il libro nelle sale d'attesa dei centri Pma, per incoraggiare e illuminare la strada in salita delle coppie che affrontano questo percorso.
E' un progetto che ha bisogno di aiuto per essere portato a termine, e così hanno messo su una raccolta (come si dice adesso una campagna di crowdfunding), che terminerà a fine anno.
Tutte le notizie le trovate qui e qui.
«Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata».
Nichiren Daishonin
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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venerdì 15 dicembre 2017
Lanterne
venerdì 26 settembre 2014
IL RACCONTO
Eccomi qui per IL RACCONTO.
Martedì sveglia alle 6 per prepararci in tempo, c'era anche Trovatello da portare fuori, e poi nella fredda mattina settembrina abbiamo preso lo scooter e ci siamo diretti alla stazione.
Ci sembrava un pò di partire per le vacanze, un pò di andare a fare l'esame di maturità. Durante il viaggio in treno parlavamo fitto fitto e ridacchiavamo un pò per smorzare l'emozione e la paura.
Milano ci ha accolto con un bel sole e un cielo limpido e azzurro che proprio non ci aspettavamo, e questo ci ha messo di buon umore.
Il percorso l'avevamo già studiato: metro verde fino ad Abiategrasso, poi bus navetta della clinica.
Alla fermata della navetta c'era una coppia della nostra età: lui rasato e pieno di tatuaggi, lei mora con dei grandi occhiali dalla montatura rosso fuoco. Scherzavano e si tenevano per mano. Io e Carl stavamo per attaccare bottone e chiedere se anche loro erano lì per la prima volta, oppure se erano già veterani della Pma, ma poi abbiamo sentito lei che gli diceva:" Dai che se guarisci quest'estate ce ne andiamo alle Maldive" e ci siamo immobilizzati.
Non avevamo pensato che il Centro per la Fecondazione è solo uno dei padiglioni della struttura, che è immensa, e che al suo interno contiene anche il Pronto Soccorso e un sacco di reparti tra cui anche oncologia. Siamo saliti sulla navetta mettendoci seduti in fondo,e Carl mi ha fatto notare la testa del ragazzo, piena di cicatrici. Ci siamo stretti forte le mani, pensando la stessa cosa: che noi in fondo eravamo lì per una Cosa Bella, ed eravamo dunque dei privilegiati.
Dopo un breve tragitto siamo scesi e siamo entrati nella struttura, e seguendo le indicazioni siamo arrivati davanti al nostro padiglione. Tutto era ordinatissimo, pulito, trasudava professionalità e efficienza da ogni mattone. La sala d'aspetto del "Fertility Center" era semivuota e la signorina della reception molto gentile. Abbiamo compilato i moduli , preso una gran quantità di volantini informativi e poi, dato che eravamo molto in anticipo, ce ne siamo andati nel giardino a mangiare i panini che ci eravamo portati.
Quando finalmente è arrivato il nostro turno, siamo entrati dalla dottoressa L., alta alta e bionda. Tra le sue domande e nostri racconti abbiamo ricostruito tutta la vicenda. E' stata gentile, ma sempre un pò distaccata...certo, di Super-gine ce n'è uno solo.....Quindi ha concluso dicendo che ha già in mente per noi un percorso di 2° Livello, dato che tre anni di Ricerca (più i precedenti anni di "spensieratezza e incoscienza") sono tanti e che c'è l'amica Endometriosi. Anche secondo lei probabilmente le tube sono ormai danneggiate e gli spermatozoi non riescono nemmeno ad arrivarci. Quindi è passata a darci istruzioni: torniamo a fine novembre, con una serie di altri esami da fare. La maggior parte sono esami del sangue (emocromo eccetera..), i dosaggi ormonali, l'ormone antimulleriano (quello che indica la riserva ovarica), il tampone e l'ecografia al seno. E infine un'ecografia transvaginale da fare durante il ciclo per la conta dei follicoli. Per Carl rifare lo spermiogramma (per l'ennesima volta, ma ce lo aspettavamo, perchè non si fidano degli altri laboratori) con in più test di capacitazione, frammentazione e mar test, più altri esami del sangue pure per lui. SE riusciremo ad avere tutti i risultati per il 25 novembre, quando abbiamo l'altro appuntamento, allora ci metteranno in lista con il Servizio Sanitario Nazionale e da quel momento passeranno circa 4 mesi, quindi se tutto va bene inizieremo a fine febbraio/primi di marzo.
La dottoressa non mi ha visitato, ha detto che il primo colloquio è solo conoscitivo. Dopo toccava a Carl, perchè avevamo già prenotato lo spermiogramma lì al Centro in modo da ottimizzare il viaggio. Una volta portato a termine il suo compito ce ne siamo andati, nel frattempo si era fatto pomeriggio, al sala d'attesa era molto più piena, anche se non mi è sembrata mai caotica o confusionaria. Tutti erano molto silenziosi e composti, forse perchè non era un giorno di pick-up, ma solo di visite. Abbiamo fatto il tragitto all'indietro parlando tutto il tempo degli esami da fare, delle nostre impressioni, di come potremo organizzarci.
In conclusione direi che siamo soddisfatti.
Ci sembrano seri e affidabili. Ci sembra incredibile poter avere la convenzione con una struttura così efficiente. Siamo contenti che ci abbiano proposto subito la fivet, dato che non voglio perdere tempo a fare inutili IUI mentre l'Amica Endometriosi magari si riforma. Siamo contenti anche dei tempi di attesa, che ci serviranno per "digerire" la cosa, e non sono comunque eccessivi (per farla in Toscana si parlava di più di un anno e mezzo, dato che i fuori regione passano avanti...).
Però mentre aspettavo che Carl facesse il suo esame mi sono letta tutti gli opuscoli informativi che ci avevano dato. Ci sono scritte tante cose (il titolo era: "Date forza al vostro sogno" o qualcosa del genere) e soprattutto ci sono spiegate le probabilità di riuscita. Che a me sembrano COSI' POCHE.
Io non so come reagirò quando la faccenda entrerà nel vivo, ma per ora non riesco a sperarci molto. E poi sono preoccupata per cose molto terra terra, come le assenze a lavoro, i buchi nella pancia, e poi l'Endometriosi..insomma questa strada mi spaventa tanto. Spero che in questi mesi riuscirò a farci pace e a vederla in modo più positivo e leggero, se è possibile.
Adesso il nostro compito è cercare di fare tutti gli esami richiesti prima del 25 novembre e sperare di avere i risultati in tempo.
L'avventura PMA è cominciata sul serio.
Martedì sveglia alle 6 per prepararci in tempo, c'era anche Trovatello da portare fuori, e poi nella fredda mattina settembrina abbiamo preso lo scooter e ci siamo diretti alla stazione.
Ci sembrava un pò di partire per le vacanze, un pò di andare a fare l'esame di maturità. Durante il viaggio in treno parlavamo fitto fitto e ridacchiavamo un pò per smorzare l'emozione e la paura.
Milano ci ha accolto con un bel sole e un cielo limpido e azzurro che proprio non ci aspettavamo, e questo ci ha messo di buon umore.
Il percorso l'avevamo già studiato: metro verde fino ad Abiategrasso, poi bus navetta della clinica.
Alla fermata della navetta c'era una coppia della nostra età: lui rasato e pieno di tatuaggi, lei mora con dei grandi occhiali dalla montatura rosso fuoco. Scherzavano e si tenevano per mano. Io e Carl stavamo per attaccare bottone e chiedere se anche loro erano lì per la prima volta, oppure se erano già veterani della Pma, ma poi abbiamo sentito lei che gli diceva:" Dai che se guarisci quest'estate ce ne andiamo alle Maldive" e ci siamo immobilizzati.
Non avevamo pensato che il Centro per la Fecondazione è solo uno dei padiglioni della struttura, che è immensa, e che al suo interno contiene anche il Pronto Soccorso e un sacco di reparti tra cui anche oncologia. Siamo saliti sulla navetta mettendoci seduti in fondo,e Carl mi ha fatto notare la testa del ragazzo, piena di cicatrici. Ci siamo stretti forte le mani, pensando la stessa cosa: che noi in fondo eravamo lì per una Cosa Bella, ed eravamo dunque dei privilegiati.
Dopo un breve tragitto siamo scesi e siamo entrati nella struttura, e seguendo le indicazioni siamo arrivati davanti al nostro padiglione. Tutto era ordinatissimo, pulito, trasudava professionalità e efficienza da ogni mattone. La sala d'aspetto del "Fertility Center" era semivuota e la signorina della reception molto gentile. Abbiamo compilato i moduli , preso una gran quantità di volantini informativi e poi, dato che eravamo molto in anticipo, ce ne siamo andati nel giardino a mangiare i panini che ci eravamo portati.
Quando finalmente è arrivato il nostro turno, siamo entrati dalla dottoressa L., alta alta e bionda. Tra le sue domande e nostri racconti abbiamo ricostruito tutta la vicenda. E' stata gentile, ma sempre un pò distaccata...certo, di Super-gine ce n'è uno solo.....Quindi ha concluso dicendo che ha già in mente per noi un percorso di 2° Livello, dato che tre anni di Ricerca (più i precedenti anni di "spensieratezza e incoscienza") sono tanti e che c'è l'amica Endometriosi. Anche secondo lei probabilmente le tube sono ormai danneggiate e gli spermatozoi non riescono nemmeno ad arrivarci. Quindi è passata a darci istruzioni: torniamo a fine novembre, con una serie di altri esami da fare. La maggior parte sono esami del sangue (emocromo eccetera..), i dosaggi ormonali, l'ormone antimulleriano (quello che indica la riserva ovarica), il tampone e l'ecografia al seno. E infine un'ecografia transvaginale da fare durante il ciclo per la conta dei follicoli. Per Carl rifare lo spermiogramma (per l'ennesima volta, ma ce lo aspettavamo, perchè non si fidano degli altri laboratori) con in più test di capacitazione, frammentazione e mar test, più altri esami del sangue pure per lui. SE riusciremo ad avere tutti i risultati per il 25 novembre, quando abbiamo l'altro appuntamento, allora ci metteranno in lista con il Servizio Sanitario Nazionale e da quel momento passeranno circa 4 mesi, quindi se tutto va bene inizieremo a fine febbraio/primi di marzo.
La dottoressa non mi ha visitato, ha detto che il primo colloquio è solo conoscitivo. Dopo toccava a Carl, perchè avevamo già prenotato lo spermiogramma lì al Centro in modo da ottimizzare il viaggio. Una volta portato a termine il suo compito ce ne siamo andati, nel frattempo si era fatto pomeriggio, al sala d'attesa era molto più piena, anche se non mi è sembrata mai caotica o confusionaria. Tutti erano molto silenziosi e composti, forse perchè non era un giorno di pick-up, ma solo di visite. Abbiamo fatto il tragitto all'indietro parlando tutto il tempo degli esami da fare, delle nostre impressioni, di come potremo organizzarci.
In conclusione direi che siamo soddisfatti.
Ci sembrano seri e affidabili. Ci sembra incredibile poter avere la convenzione con una struttura così efficiente. Siamo contenti che ci abbiano proposto subito la fivet, dato che non voglio perdere tempo a fare inutili IUI mentre l'Amica Endometriosi magari si riforma. Siamo contenti anche dei tempi di attesa, che ci serviranno per "digerire" la cosa, e non sono comunque eccessivi (per farla in Toscana si parlava di più di un anno e mezzo, dato che i fuori regione passano avanti...).
Però mentre aspettavo che Carl facesse il suo esame mi sono letta tutti gli opuscoli informativi che ci avevano dato. Ci sono scritte tante cose (il titolo era: "Date forza al vostro sogno" o qualcosa del genere) e soprattutto ci sono spiegate le probabilità di riuscita. Che a me sembrano COSI' POCHE.
Io non so come reagirò quando la faccenda entrerà nel vivo, ma per ora non riesco a sperarci molto. E poi sono preoccupata per cose molto terra terra, come le assenze a lavoro, i buchi nella pancia, e poi l'Endometriosi..insomma questa strada mi spaventa tanto. Spero che in questi mesi riuscirò a farci pace e a vederla in modo più positivo e leggero, se è possibile.
Adesso il nostro compito è cercare di fare tutti gli esami richiesti prima del 25 novembre e sperare di avere i risultati in tempo.
L'avventura PMA è cominciata sul serio.
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venerdì 11 aprile 2014
Festeggiamenti
Per colpa di due settimane di caos a lavoro mi sono persa un sacco di avvenimenti importanti!!! Per prima cosa il primo compleanno del blog, il 5 aprile!! Poi la bellissima notizia della dichiarazione di incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa espresso nell'odiosa Legge 40.
E infine, di molta minore importanza, la comparsa dell'ovetto sul mio computerino e la coincidenza della settimana "buona" con quella in cui Carl era più libero!!! :) :) :)
Insomma, qui bisogna festeggiare!!!!!!
Mi va di festeggiare ringraziando un pò di persone, e raccontandovi la storia di una Cercatrice tenace e invincibile!!!
Per prima cosa ringrazio Nina, perchè dal suo blog è iniziato tutto. Lì ho scoperto di non essere sola ad affrontare l'infertilità, ho letto tutta la sua storia e quella di tantissime Cercatrici che mi hanno commosso e incoraggiato, e alla fine ho deciso di iniziare a scrivere anch'io, per provare a buttare fuori di me tutti quei pensieri negativi che non riuscivo a condividere "a voce" con nessuno.
Poi ringrazio Miky, un'altra Grande Donna, una delle prime Cercatrici a commentare i miei post e a farmi sentire finalmente capita.
Grazie a lei sono entrata anche nel mondo della Bai Jia Bei (la copertina formata da 100 pezzettini di stoffa ognuno regalato da una persona diversa) che per me che adoro cucire e ricevere lettere (lettere "vere", con il francobollo, che arrivano nella cassetta della posta) è stata un grandissimo divertimento e una fonte di grande soddisfazione, anche se ancora non l'ho finita. In fondo non c'è fretta, non mi sembra che il destinatario della copertina sia ancora arrivato, quindi, perchè affrettarsi?
E dalla copertina si arriva ad Amy.
L'amicizia con Amy è uno dei motivi per cui devo ringraziare il giorno in cui ho deciso di iniziare a battere sulla tastiera per dare un posto e uno spazio a quello che stavo provando negli ultimi mesi...
Tra gli indirizzi delle Cercatrici che volevano scambiare il pezzetto di stoffa per la copertina c'era anche il suo, e dato che abitiamo a pochi kilometri di distanza, abbiamo cominciato a chiacchierare su facebook. Lei mi ha raccontato la sua storia, e io la mia, di Cercatrice Senza Causa, come pensavo di essere. E' stata proprio Amy a suggerirmi di andare a farmi vedere dal Super-gine, che aveva aiutato una sua amica, anche lei Senza Causa, che grazie a lui adesso ha un bel bambino. Non solo me l'ha suggerito, ma mi ha anche dato il numero di telefono, e questo senza avermi mai vista nè conosciuta. E da lì, sapete cosa è successo.
Sono convinta che Amy sia una di quelle persone che capitano sulla tua strada al momento giusto, chiamate dal destino, e per me è stata ed è un vero angelo custode. Pochi mesi dopo abbiamo scoperto entrambe che ci accomunava anche l'Amica Endometriosi. La sua storia è importante, perchè fa capire quanto non si conosca l'Endometriosi e quanto sia importante fare tutti controlli necessari prima di sottoporsi alla Pma. Ecco il suo racconto:
Ho 32 anni...circa due anni fa, poco dopo essermi sposata ho scoperto di avere un problema alle tube dato da un infezione (che io non mi sono accorta di aver preso) e mi sono messa in lista per operarmi per togliere una tuba. Incredibilmente tre giorni prima dell'intervento scopro di essere incinta!! Arrivo a quasi la settima settimana seguita da una ginecologa idiota che nonostante tutte le mie domande non si è' accorta che in utero non c'era niente.. Ha scambiato la camera gestazionale con un grumo di sangue...Finisco per dolori atroci al pronto soccorso e mi operano d'urgenza per gravidanza extra uterina.. Mi tolgono entrambe le tube.. Poi si scoprirà che il mio embrioncino (lo avevo chiamato Semola amore mio..) si era aggrappato forte al mio ovaio! Nella tuba si era creata solo una ciste... Caso rarissimo, 0,03% di probabilità che succeda!! Barcollo ma non mollo, mi sono rivolta ad un Centro e inizio la prima stimolazione... al Pick Up tutto ok ma vado in iperstimolo mi ricoverano tre giorni in ospedale (altro dolore) ... e di sei ovociti presi solo cinque sono maturi .. A luglio ho fatto il transfer di due ovociti e mi sono presa un bello zero spaccato... nel frattempo ho scoperto endometriosi IV stadio infiltrante con ciste di 8 cm e adenomiosi (un tipo molto grave di endometriosi interna all'utero)... e voi direte ' ma come dopo un anno di visite??' Ebbene si... Solo operandomi in laparoscopia si sono accorti della situazione, in un intervento durato 6 ore, la dottoressa ancora non si capacita di come io possa non avere avuto mai disturbi da tutto quello che ha trovato.... infatti io sto bene, non ho mai avuto nessun sintomo, nè dolore durante il ciclo e infatti la malattia ha lavorato indisturbata....Parto con la seconda fivet a gennaio... di 8 ovociti solo 4 buoni e fecondati ma in terza giornata è arrivato solo un embrione 5 cellule... beta zero... stufa dell'Italia i miei occhi sono puntati su Brno... in Repubblica Ceca spero di fare il tentativo a giugno di omologa... se non dovesse andare dovrò cominciare a pensare a ovodonazione!!!
Amy è una persona di una forza incredibile, che è riuscita a trasformare tutte le difficoltà che ha incontrato in un'opportunità di aiutare altre Cercatrici. Ha fondato un gruppo facebook dove più di sessanta ragazze si confrontano sulla Pma e si danno sostegno concreto (incontrandosi di persona, scambiandosi le medicine quando possono servire ad altre, e dandosi consigli sui medici e sugli esami da fare). Si è messa a studiare, si è informata e ormai è una vera esperta di infertilità..spesso anche i medici da cui va rimangono allibiti dalla sua competenza!
Per me Amy è un esempio di tenacia e positività incrollabile....e voglio ringraziare lei in rappresentanza di tutte le Cercatrici che affrontano ogni giorno il loro percorso in salita!!!

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