Mi ero ripromessa di scrivere più spesso, ma alla fine è passato un altro mese...Siamo ormai immersi nella routine quotidiana autunnale, che mi piace e mi dà sicurezza.
Cesare è tornato all'asilo, tutto felice perchè finalmente non deve più dormire il pomeriggio e fa parte dei "grandi" di quattro e cinque anni. Fanno molte più attività dell'anno scorso e si diverte tanto, era felice di ritrovare gli amici e quando lo prendo da scuola è sempre allegro e mi racconta un sacco di cose. Dalla fine dell'anno scorso ha iniziato anche ad avere delle "fidanzate", alcune cambiano ma altre restano costanti, mi racconta che è innamorato e un giorno mi ha anche chiesto di fargli vedere come si scriveva il nome della sua preferita per provare a scriverle lui un bigliettino con un disegno.
Tenerezza e commozione!!!
Fa tantissime cose da solo adesso, devo dire che i quattro anni per noi hanno segnato proprio una svolta: soprattutto si lava e si veste da solo (se ne ha voglia ovviamente..), lui che prima era una tragedia ogni mattina e ogni sera , si mette da solo anche i calzini (altra fonte di tragedie...) e si fa il bagno e i capelli senza più protestare. Per questo è stata molto utile la piscina, e infatti quest'anno abbiamo già riniziato, con un nuovo maestro maschio molto simpatico che segue i più grandicelli.
Poi ovviamente resta Cesare..quindi super lagnoso lo è sempre..ma in questi ultimi mesi è diventato anche particolarmente energico ed esplosivo, spesso si fa male o fa male agli altri, e in questo ci vedo una bella rabbia repressa nei confronti della sorella. Vorrebbe picchiarla ma sa che non deve , quindi picchia me a volte, oppure si scalmana facendo delle cose assurde e pericolose finchè non si fa male.
Per fortuna suo padre lo fa sfogare parecchio, gli fa fare la lotta e un sacco di giochi fisici quando c'è, e vedo che gli fa bene, dopo è come "purificato".
Purtroppo Anita metterebbe a dura prova anche il più santo dei fratelli maggiori. Urla, urla, urla. Dà i pizzichi, gli spintoni, tira i capelli, tutto per attirare l'attenzione del fratello. Parla molto di più, cerca di ripetere tutte le parole che sente e di farsi capire, ma ancora i risultati lasciano a desiderare e lei è molto frustrata dal non riuscire a comunicare con Cesare... poi in ogni caso non è una tipa delicata. Per fortuna mi sembra che stia smettendo di mordere, già è qualcosa...
Anche se ha solo venti mesi mi sembra in pieni "terribili due" e non sopporta i divieti: si butta a terra a faccia in giù e resta lì a piangere anche dieci minuti e più, finchè non ne possiamo più e la raccattiamo cercando di distrarla o consolarla, ma non è semplice, ti scaccia dicendo "No! No!" come Rossella O'Hara. Entra nel personaggio, l'ho sempre detto che ha doti drammatiche ed espressive particolari. Però è anche adorabile, simpatica, super socievole e molto molto intelligente. Prende ancora tanto latte, e non so come e quando smetterà. Mangia tanto e di gusto, e ormai in questa casa non basta più la spesa settimanale, tutto finisce in pochissimo tempo perchè siamo quattro a tutti gli effetti.
Le sue attività preferite sono i libri, giocare con le bambole e i pupazzi che ha portandoli in giro con la carrozzina, o dandogli la pappa con i pentolini, e soprattutto agghindarsi con braccialetti, orologi, collane, borse e vestiti vecchi, e qualsiasi cosa faccia da ornamento. Le ho dato una scatola per i suoi "gioielli", le ho messo dentro un pò di tutto, e ci passa tantissimo tempo.
Questa cosa è proprio buffa: nonostante in casa sia pieno di macchine, camion, scavatori, mostri e supereroi di ogni genere, lei se può scegliere preferisce altre attività. Non credevo che i giochi si differenziassero così tanto tra maschi e femmine, pensavo che fosse più un'orientamento dato dai genitori, invece osservando Anita mi sono dovuta ricredere. Ovviamente se c'è Cesare le va bene qualsiasi cosa , basta stare con lui, che invece spesso la ignora o la scaccia.
Spero che anche questa sia una fase, e che presto possano riuscire a comunicare meglio ...
Quanto a noi, il lavoro è riniziato, abbiamo sempre pochissimo tempo per stare insieme, ma ultimamente ci sentiamo più uniti e ci cerchiamo di più. Forse anche perchè finalmente anche il sonno di Anita è diventato più pesante e ci concede un pò più di spazio rispetto a qualche mese fa, comunque mi sembra che il peggio stia passando.
Poi sono tornate le Rosse, quindi adesso si riapre tutta una serie di capitoli lasciati in stand by...l'Endometriosi, la (eventuale) contraccezione, la possibilità /desiderio/paura di avere un terzo figlio.
Ho preso appuntamento con il Super-gine a dicembre, nel frattempo non ci pensiamo più di tanto, a parte che stiamo abbastanza attenti perchè in questo momento un terzo figlio non è proprio nei nostri progetti. In via ipotetica e in un mondo ideale ci piacerebbe, ma nella nostra realtà fatta di casa minuscola, zero soldi, figli ancora piccoli, equilibrio familiare ancora da ritrovare, direi che va bene così.
Non mettiamo limiti alla nostra vita, non lo escludiamo al 100%, ma se dovrò iniziare la pillola per curare l'Endometriosi credo che la nostra famiglia smetterà di crescere. Lo scrivo senza dispiacere, con molta serenità, perchè io così com'è la adoro, e se questa non è la Felicità con la F maiuscola non so proprio come altro chiamarla.
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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lunedì 7 ottobre 2019
Ottobre
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sabato 15 ottobre 2016
Autunno caldo: vita da mamma lavoratrice
Questo mese di assenza dal blog è volato!
Avrei voluto scrivere prima, ma se la vita da Mamma è impegnativa, quella da Mamma lavoratrice lo è mille volte di più....
Parto dalla fine, raccontandovi per prima cosa che ieri, dopo ben due anni e un mese di assenza, sono tornate a farmi visita LE ROSSE!!!!
Due settimane fa sono andata a fare un controllo dal Super-gine, un pò perchè volevo sapere se Qui Dentro era tutto a posto, un pò perchè mi mancava ed ero curiosa di vedere il suo nuovo studio! :)
Ancora una volta mi trovo a dire che il mio adorato Gine non sbaglia un colpo: il suo responso è stato che le mie ovaie si erano svegliate, che l'avvisaglia che avevo avuto a luglio era un segnale di questo "movimento" (ricordate quelle perdite?) e che secondo lui dopo due settimane avrei avuto le mestruazioni, dato che c'era un follicolo bello grosso. Mi ha rassicurata dicendo che la mia situazione interna è ideale, che non c'è l'ombra dell'Amica Endometriosi e quindi non avrei avuto un ciclo doloroso.
E incredibile ma vero, ieri, esattamente dopo quindici giorni, è arrivato il ciclo.
Nessun dolore, solo un lievissimo fastidio. Mi sembra quasi un sogno....!!!!
E così eccomi tornata nel mondo delle potenziali Cercatrici, del quale però come vi ho già scritto non voglio mai più far parte.
Con Carl abbiamo deciso che continueremo a non usare precauzioni, ovviamente, perchè desideriamo un altro bambino, ma che non metteremo in atto nessuna Ricerca.
Anche perchè, se già la Ricerca è faticosa e stressante quando non si hanno figli, diventa una follia se se ne ha già uno: io e Carl non abbiamo quasi tempo di parlare, e i nostri pochissimi "incontri ravvicinati" avvengono se e quando ne abbiamo la rara occasione....altro che rapporti mirati!!!!
Archiviato l'argomento, passo a raccontarvi del nostro Cicciolo, è troppo tempo che non vi parlo di lui!
Ora ha sedici mesi, e nell'ultimo periodo è cambiato tantissimo. Fisicamente, perchè si è allungato tanto e ha smesso di ingrassare come un porcellino..ma soprattutto caratterialmente, dato che ha fatto incredibili progressi.
Dal punto di vista del movimento ormai cammina e corre benissimo, sa andare sullo scivolo, arrampicarsi, mangiare da solo (con il cucchiaino e la forchettina, ma dopo un pò si stufa e passa alle mani, più pratiche!), fare ciao, e dare i baci; gli piace fare lunghe camminate per mano con mamma e papà e portare al guinzaglio Trovatello, se lui è d'accordo.
Poi da un paio di mesi ha iniziato a sperimentare il linguaggio: ora tenta di imitare i suoni che sente da noi e utilizza un pò di parole molto molto basiche (mamma, papà, pappa, nanna, nonno/a, cacca, NO e pochissime volte tì ).
Capisce tutto quello che gli diciamo e si regola di conseguenza, è abbastanza ubbidiente, anche se ancora prende delle fisse tremende che non gli passano finchè non interveniamo noi.
Quella per i palloni per fortuna è un pò diminuita, ma ora è stata sostituita con quella delle chiavi: le vuole tenere lui e passerebbe ore alla porta cercando di infilarle nella serratura (ancora senza riuscirci).
Un pò aspettiamo, cerchiamo di farlo ragionare ("Cesare, mamma è stanca, vuole entrare in casa, è tardi, dobbiamo preparare la pappa, eccetera eccetera..." ) poi perdiamo la pazienza, apriamo noi la porta e lo trasportiamo dentro....e ovviamente sono urli e proteste.
E' un tipo deciso il nostro cicciolo...da quando ha imparato a dire NO squotendo vigorosamente la testa dice no a tutto, anche a quello a cui vorrebbe dire si...è una vera soddisfazione per lui!
E' un grande imitatore e adora fare quello che facciamo noi: soprattutto pulire, in questo periodo. Prende la scopa almeno quattro cinque volte al giorno e la passa in tutti gli angoli più stretti di casa, poi prende la spugnetta e pulisce per terra, poi strappa la carta igenica e pulisce il bagno! Spero che continui a piacergli così anche in futuro, almeno non protesterà quando gli chiederemo di darci una mano!!!
Il distacco da me è andato meglio del previsto: ora che è passato un mese posso dire che mi sembra sereno: la mattina mi fa ciao e mi manda i baci, ma non piange, e anche quando torno mi corre incontro tutto contento (e quello è il momento più bello della giornata, solo per quel momento vale la pena vivere!!!!) e mi abbraccia. Ovviamente vuole subito il latte, ma poi torna a giocare tranquillo e contento. Non c'è stata nessuna crisi nè pianti senza motivo, come invece era successo a marzo, quindi sono proprio felice.
Con la Tata Fotografa va a meraviglia, le vuole bene e ci sta volentieri, e anche questo pensiero mi fa andare via tranquilla la mattina.
Il prossimo passo sarà smettere con l'allattamento, con calma, ma è arrivato il momento.
Non mi metto fretta nè scadenze, tanto è una cosa che riguarda noi e nessun altro, non ci sono regole, e voglio vivere anche questo passaggio con serenità. Ho già diminuito parecchio con il ritorno a lavoro, e nei prossimi mesi cercherò di toglierlo gradualmente e senza forzature, come ho fatto finora per ogni aspetto della crescita di Cesare.
E il lavoro?
Dunque, è faticoso. Ho imparato il programma di cad che usano le altre modelliste, e nonostante le mie resistenze iniziali (i primi giorni pensavo che non ce l'avrei mai fatta e tornavo a casa con il mal di testa e l'umore sotto i piedi) adesso lo uso abbastanza bene e sono operativa come le altre.
Non posso dire che mi piaccia: mi mancano le forbici, la carta, la matita..mi manca l'aspetto artigianale del mio lavoro, la sensazione di dare vita con le mie mani a qualcosa di concreto e tangibile, e mi sembra di impazzire con tutte quelle linee, quei puntini, quei numeri sullo schermo. Dopo le mie sei ore di lavoro ho gli occhi stanchi, il cervello che fuma e le spalle contratte. E poi c'è il fattore stress: qui ogni modellista è responsabile del suo modello, dall'inizio alla fine, e il ritmo è molto veloce, molto più di quello a cui ero abituata. E io devo fare il mio lavoro in sei ore, per dimostrare di non essere da meno delle altre che ne fanno otto.
Nella mia vecchia azienda controllavamo i modelli almeno cinque o sei volte prima di mandarli in produzione: era noioso, ma si evitavano errori e si stava molto attenti alla qualità. Qui invece dopo la prima prova, non si controlla più niente: se nel fare le modifiche richieste dallo stilista faccio qualche errore, non se ne accorge nessuno finchè i capi non sono nei negozi......e se l'errore è grave sono guai.
Questa cattiva organizzazione, unita alla mia inesperienza nell'uso del programma, all'inizio mi ha causato molta agitazione: mi svegliavo la notte pensando di aver sbagliato, sognavo i numeri, i centimetri, i millimetri, i più, i meno, le virgole...
Ora va un pò meglio, nel senso che mi sono rassegnata.
Ho deciso che dato che non si tratta di vite umane, e che è impossibile non sbagliare mai, allora come va va.
Io faccio del mio meglio, se sbaglierò mi prenderò le conseguenze, ma non posso certo rovinarmi la salute per il lavoro. In fondo ho un contratto di sei mesi, a marzo si vedrà.
A cuor leggero, lo prendo come un'occasione per imparare (e sto veramente imparando tanto) e per mettermi alla prova. Una sfida per sviluppare coraggio (e io sono una fifona) e per assumermi delle responsabilità.
E poi ci sono anche dei lati positivi: le colleghe sono molto gentili e mi stanno aiutando tanto, la presenza della mia ex capa (ora grande capa) mi tranquillizza e il nostro rapporto si è ulteriormente approfondito, e infine l'orario, che mi permette di avere una bella fetta di pomeriggio da passare con il mio cucciolo.
Arrivo quando lui si è svegliato dal sonnellino, facciamo merenda e se è bel tempo usciamo un pò e andiamo ai giardini. Poi torniamo, gli faccio il bagnetto, mangiamo insieme, giochiamo ancora un pò e poi a nanna, dato che Cesare crolla prestissimo, verso le 20:30/21 già ronfa.
A quel punto entro in modalità "Super Mamma Tuttofare" e mi metto a pulire la cucina, preparare il pranzo e la cena per il giorno dopo, piegare i panni, pulire il bagno...insomma, quello che c'è da fare in una casa. E' una faticaccia, ma da qualche parte tiro fuori delle risorse che non credevo di avere, e in un modo o nell'altro ce la faccio, grazie anche all'aiuto di Carl. Che poi non siamo dei perfettini, cerchiamo di fare giusto l'essenziale in casa e di dedicare più tempo possibile alle cose che contano, cioè a Cesare e a NOI.
In effetti quello che ne risente maggiormente è il nostro rapporto a due, che quasi non esiste più. Soprattutto le settimane in cui Carl fa il turno di sera ci vediamo solo una mezz'oretta la mattina prima che io esca.
Per adesso reggiamo bene, cerchiamo di rifarci nei fine settimana, e comunque nessuno di noi due si illudeva di poter continuare a fare i "fidanzatini" anche dopo la nascita di un figlio.
Non lo volevamo nemmeno. Siamo cambiati tanto, la nostra vita è cambiata, ma ci piace di più così.
Decisamente.
Avrei voluto scrivere prima, ma se la vita da Mamma è impegnativa, quella da Mamma lavoratrice lo è mille volte di più....
Parto dalla fine, raccontandovi per prima cosa che ieri, dopo ben due anni e un mese di assenza, sono tornate a farmi visita LE ROSSE!!!!
Due settimane fa sono andata a fare un controllo dal Super-gine, un pò perchè volevo sapere se Qui Dentro era tutto a posto, un pò perchè mi mancava ed ero curiosa di vedere il suo nuovo studio! :)
Ancora una volta mi trovo a dire che il mio adorato Gine non sbaglia un colpo: il suo responso è stato che le mie ovaie si erano svegliate, che l'avvisaglia che avevo avuto a luglio era un segnale di questo "movimento" (ricordate quelle perdite?) e che secondo lui dopo due settimane avrei avuto le mestruazioni, dato che c'era un follicolo bello grosso. Mi ha rassicurata dicendo che la mia situazione interna è ideale, che non c'è l'ombra dell'Amica Endometriosi e quindi non avrei avuto un ciclo doloroso.
E incredibile ma vero, ieri, esattamente dopo quindici giorni, è arrivato il ciclo.
Nessun dolore, solo un lievissimo fastidio. Mi sembra quasi un sogno....!!!!
E così eccomi tornata nel mondo delle potenziali Cercatrici, del quale però come vi ho già scritto non voglio mai più far parte.
Con Carl abbiamo deciso che continueremo a non usare precauzioni, ovviamente, perchè desideriamo un altro bambino, ma che non metteremo in atto nessuna Ricerca.
Anche perchè, se già la Ricerca è faticosa e stressante quando non si hanno figli, diventa una follia se se ne ha già uno: io e Carl non abbiamo quasi tempo di parlare, e i nostri pochissimi "incontri ravvicinati" avvengono se e quando ne abbiamo la rara occasione....altro che rapporti mirati!!!!
Archiviato l'argomento, passo a raccontarvi del nostro Cicciolo, è troppo tempo che non vi parlo di lui!
Ora ha sedici mesi, e nell'ultimo periodo è cambiato tantissimo. Fisicamente, perchè si è allungato tanto e ha smesso di ingrassare come un porcellino..ma soprattutto caratterialmente, dato che ha fatto incredibili progressi.
Dal punto di vista del movimento ormai cammina e corre benissimo, sa andare sullo scivolo, arrampicarsi, mangiare da solo (con il cucchiaino e la forchettina, ma dopo un pò si stufa e passa alle mani, più pratiche!), fare ciao, e dare i baci; gli piace fare lunghe camminate per mano con mamma e papà e portare al guinzaglio Trovatello, se lui è d'accordo.
Poi da un paio di mesi ha iniziato a sperimentare il linguaggio: ora tenta di imitare i suoni che sente da noi e utilizza un pò di parole molto molto basiche (mamma, papà, pappa, nanna, nonno/a, cacca, NO e pochissime volte tì ).
Capisce tutto quello che gli diciamo e si regola di conseguenza, è abbastanza ubbidiente, anche se ancora prende delle fisse tremende che non gli passano finchè non interveniamo noi.
Quella per i palloni per fortuna è un pò diminuita, ma ora è stata sostituita con quella delle chiavi: le vuole tenere lui e passerebbe ore alla porta cercando di infilarle nella serratura (ancora senza riuscirci).
Un pò aspettiamo, cerchiamo di farlo ragionare ("Cesare, mamma è stanca, vuole entrare in casa, è tardi, dobbiamo preparare la pappa, eccetera eccetera..." ) poi perdiamo la pazienza, apriamo noi la porta e lo trasportiamo dentro....e ovviamente sono urli e proteste.
E' un tipo deciso il nostro cicciolo...da quando ha imparato a dire NO squotendo vigorosamente la testa dice no a tutto, anche a quello a cui vorrebbe dire si...è una vera soddisfazione per lui!
E' un grande imitatore e adora fare quello che facciamo noi: soprattutto pulire, in questo periodo. Prende la scopa almeno quattro cinque volte al giorno e la passa in tutti gli angoli più stretti di casa, poi prende la spugnetta e pulisce per terra, poi strappa la carta igenica e pulisce il bagno! Spero che continui a piacergli così anche in futuro, almeno non protesterà quando gli chiederemo di darci una mano!!!
Il distacco da me è andato meglio del previsto: ora che è passato un mese posso dire che mi sembra sereno: la mattina mi fa ciao e mi manda i baci, ma non piange, e anche quando torno mi corre incontro tutto contento (e quello è il momento più bello della giornata, solo per quel momento vale la pena vivere!!!!) e mi abbraccia. Ovviamente vuole subito il latte, ma poi torna a giocare tranquillo e contento. Non c'è stata nessuna crisi nè pianti senza motivo, come invece era successo a marzo, quindi sono proprio felice.
Con la Tata Fotografa va a meraviglia, le vuole bene e ci sta volentieri, e anche questo pensiero mi fa andare via tranquilla la mattina.
Il prossimo passo sarà smettere con l'allattamento, con calma, ma è arrivato il momento.
Non mi metto fretta nè scadenze, tanto è una cosa che riguarda noi e nessun altro, non ci sono regole, e voglio vivere anche questo passaggio con serenità. Ho già diminuito parecchio con il ritorno a lavoro, e nei prossimi mesi cercherò di toglierlo gradualmente e senza forzature, come ho fatto finora per ogni aspetto della crescita di Cesare.
E il lavoro?
Dunque, è faticoso. Ho imparato il programma di cad che usano le altre modelliste, e nonostante le mie resistenze iniziali (i primi giorni pensavo che non ce l'avrei mai fatta e tornavo a casa con il mal di testa e l'umore sotto i piedi) adesso lo uso abbastanza bene e sono operativa come le altre.
Non posso dire che mi piaccia: mi mancano le forbici, la carta, la matita..mi manca l'aspetto artigianale del mio lavoro, la sensazione di dare vita con le mie mani a qualcosa di concreto e tangibile, e mi sembra di impazzire con tutte quelle linee, quei puntini, quei numeri sullo schermo. Dopo le mie sei ore di lavoro ho gli occhi stanchi, il cervello che fuma e le spalle contratte. E poi c'è il fattore stress: qui ogni modellista è responsabile del suo modello, dall'inizio alla fine, e il ritmo è molto veloce, molto più di quello a cui ero abituata. E io devo fare il mio lavoro in sei ore, per dimostrare di non essere da meno delle altre che ne fanno otto.
Nella mia vecchia azienda controllavamo i modelli almeno cinque o sei volte prima di mandarli in produzione: era noioso, ma si evitavano errori e si stava molto attenti alla qualità. Qui invece dopo la prima prova, non si controlla più niente: se nel fare le modifiche richieste dallo stilista faccio qualche errore, non se ne accorge nessuno finchè i capi non sono nei negozi......e se l'errore è grave sono guai.
Questa cattiva organizzazione, unita alla mia inesperienza nell'uso del programma, all'inizio mi ha causato molta agitazione: mi svegliavo la notte pensando di aver sbagliato, sognavo i numeri, i centimetri, i millimetri, i più, i meno, le virgole...
Ora va un pò meglio, nel senso che mi sono rassegnata.
Ho deciso che dato che non si tratta di vite umane, e che è impossibile non sbagliare mai, allora come va va.
Io faccio del mio meglio, se sbaglierò mi prenderò le conseguenze, ma non posso certo rovinarmi la salute per il lavoro. In fondo ho un contratto di sei mesi, a marzo si vedrà.
A cuor leggero, lo prendo come un'occasione per imparare (e sto veramente imparando tanto) e per mettermi alla prova. Una sfida per sviluppare coraggio (e io sono una fifona) e per assumermi delle responsabilità.
E poi ci sono anche dei lati positivi: le colleghe sono molto gentili e mi stanno aiutando tanto, la presenza della mia ex capa (ora grande capa) mi tranquillizza e il nostro rapporto si è ulteriormente approfondito, e infine l'orario, che mi permette di avere una bella fetta di pomeriggio da passare con il mio cucciolo.
Arrivo quando lui si è svegliato dal sonnellino, facciamo merenda e se è bel tempo usciamo un pò e andiamo ai giardini. Poi torniamo, gli faccio il bagnetto, mangiamo insieme, giochiamo ancora un pò e poi a nanna, dato che Cesare crolla prestissimo, verso le 20:30/21 già ronfa.
A quel punto entro in modalità "Super Mamma Tuttofare" e mi metto a pulire la cucina, preparare il pranzo e la cena per il giorno dopo, piegare i panni, pulire il bagno...insomma, quello che c'è da fare in una casa. E' una faticaccia, ma da qualche parte tiro fuori delle risorse che non credevo di avere, e in un modo o nell'altro ce la faccio, grazie anche all'aiuto di Carl. Che poi non siamo dei perfettini, cerchiamo di fare giusto l'essenziale in casa e di dedicare più tempo possibile alle cose che contano, cioè a Cesare e a NOI.
In effetti quello che ne risente maggiormente è il nostro rapporto a due, che quasi non esiste più. Soprattutto le settimane in cui Carl fa il turno di sera ci vediamo solo una mezz'oretta la mattina prima che io esca.
Per adesso reggiamo bene, cerchiamo di rifarci nei fine settimana, e comunque nessuno di noi due si illudeva di poter continuare a fare i "fidanzatini" anche dopo la nascita di un figlio.
Non lo volevamo nemmeno. Siamo cambiati tanto, la nostra vita è cambiata, ma ci piace di più così.
Decisamente.
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giovedì 4 agosto 2016
Confessione
Un altro post dedicato a me, si vede che sono in fase riflessiva....vi volevo raccontare una cosa che mi è successa qualche giorno fa, e che volutamente avevo tenuta nascosta dentro di me, fingendo con me stessa che non fosse importante..ma dato che continuo a pensarci e a ripensarci vuol dire che forse un pò di importanza ce l'ha, e quindi non c'è luogo migliore che il blog per darle il giusto spazio.
Dopo il ritorno a casa dalle vacanze mi è successo di avere dei doloretti tipici di quando stanno per arrivare le Rosse.
Era un bel pò che non li sentivo, e ho subito cominciato a pensare che forse il ciclo aveva deciso di tornare.
Poi dopo qualche giorno sono comparse delle perdite rosate, e allora mi sono detta: eccolo qua, è proprio lui.
Queste perdite però sono durate solo un giorno, non sono mai diventate sangue, e sono scomparse così come erano venute. I doloretti invece sono continuati.
Ho aspettato altri giorni, ma il ciclo non è arrivato e la mia mente non ha perso questa occasione per rivestire improvvisamente i vecchi panni tanto familiari della Cercatrice.
Ho pensato a delle perdite da impianto, contato i giorni, ascoltato i sintomi..e cercato su google. Proprio come i vecchi tempi.
Che brutta sensazione!!!
Volevo fermarmi, ma niente, la mia mente andava da sola.
Non ho mai avuto dipendenze, non fumo, non bevo nemmeno il caffè..ma credo che chi torna a fumare la prima sigaretta dopo aver smesso da tanto tempo forse deve sentirsi un pò come mi sono sentita io in questi giorni...non volevo ma allo stesso tempo non potevo farne a meno.
Un gusto dolce amaro, questa ricaduta nella Ricerca.
Una ricaduta breve, finita con un bel test negativo, un dispiacere mio e di Carl, che avevo informato della cosa (e anche lì mille pensieri...glie lo dico? Lo faccio di nascosto per non dargli false speranze?) e solo l'amaro che rimane in bocca e nel cuore.
E quindi niente, tutto come prima.
Sarà stato un anticipo di ciclo. Sarà stato niente.
Sarà che non ne ho più parlato qui, ma in questi mesi (ormai quasi due anni) di vita senza Rosse il pensiero alla Ricerca ci è andato spesso.
E stavolta ci sono ricascata come una pera cotta.
Perciò parliamone, che così mi sento meglio.
Non avendo il ciclo, dato che allatto ancora, è molto poco probabile che io possa restare incinta.
L'ultima volta che sono andata dal Super-gine lui aveva sentenziato che qui dentro è ancora tutto "addormentato", che le ovaie si sarebbero potute risvegliare da un momento all'altro, o anche che sarei potuta rimanere senza ciclo finchè non avrei smesso definitivamente di allattare.
Da quando sono di nuovo a casa sto allattando molto di più, ovviamente, quindi di ritorno del ciclo secondo me non se ne parla proprio, o almeno non se ne parlava fino a quelle perdite che ho avuto.
E ad ogni modo ciclo o non ciclo io sono sempre Ellie, ho l'endometriosi, non posso illudermi di essere come per magia diventata una dea della fertilità.
E adesso vi dico una cosa, mi siete testimoni: che io NON voglio ricascarci.
Lo desideriamo, ci piacerebbe tantissimo dare un fratellino o una sorellina a Cesare.
Ma non voglio tornare una Cercatrice.
Sono una Mamma adesso.
Non voglio ritornare a provare quelle sensazioni, io ho già il mio bambino, che è stato un vero miracolo. Non voglio dimenticarmi nemmeno per un minuto quanto siamo stati fortunati a poter diventare genitori, non voglio che la gratitudine che provo ogni giorno sia appannata da un altro desiderio non esaudito.
Adesso c'è Cesare, le vacanze, e poi ci sarà il nuovo lavoro, la nostra nuova vita da organizzare.
Quando smetterò di allattare e mi tornerà il ciclo ci penserò, a quel punto sarà inevitabile.
Ma adesso non c'è spazio per la Ricerca nel mio cuore, e se c'è io non voglio lasciarglielo.
Dopo il ritorno a casa dalle vacanze mi è successo di avere dei doloretti tipici di quando stanno per arrivare le Rosse.
Era un bel pò che non li sentivo, e ho subito cominciato a pensare che forse il ciclo aveva deciso di tornare.
Poi dopo qualche giorno sono comparse delle perdite rosate, e allora mi sono detta: eccolo qua, è proprio lui.
Queste perdite però sono durate solo un giorno, non sono mai diventate sangue, e sono scomparse così come erano venute. I doloretti invece sono continuati.
Ho aspettato altri giorni, ma il ciclo non è arrivato e la mia mente non ha perso questa occasione per rivestire improvvisamente i vecchi panni tanto familiari della Cercatrice.
Ho pensato a delle perdite da impianto, contato i giorni, ascoltato i sintomi..e cercato su google. Proprio come i vecchi tempi.
Che brutta sensazione!!!
Volevo fermarmi, ma niente, la mia mente andava da sola.
Non ho mai avuto dipendenze, non fumo, non bevo nemmeno il caffè..ma credo che chi torna a fumare la prima sigaretta dopo aver smesso da tanto tempo forse deve sentirsi un pò come mi sono sentita io in questi giorni...non volevo ma allo stesso tempo non potevo farne a meno.
Un gusto dolce amaro, questa ricaduta nella Ricerca.
Una ricaduta breve, finita con un bel test negativo, un dispiacere mio e di Carl, che avevo informato della cosa (e anche lì mille pensieri...glie lo dico? Lo faccio di nascosto per non dargli false speranze?) e solo l'amaro che rimane in bocca e nel cuore.
E quindi niente, tutto come prima.
Sarà stato un anticipo di ciclo. Sarà stato niente.
Sarà che non ne ho più parlato qui, ma in questi mesi (ormai quasi due anni) di vita senza Rosse il pensiero alla Ricerca ci è andato spesso.
E stavolta ci sono ricascata come una pera cotta.
Perciò parliamone, che così mi sento meglio.
Non avendo il ciclo, dato che allatto ancora, è molto poco probabile che io possa restare incinta.
L'ultima volta che sono andata dal Super-gine lui aveva sentenziato che qui dentro è ancora tutto "addormentato", che le ovaie si sarebbero potute risvegliare da un momento all'altro, o anche che sarei potuta rimanere senza ciclo finchè non avrei smesso definitivamente di allattare.
Da quando sono di nuovo a casa sto allattando molto di più, ovviamente, quindi di ritorno del ciclo secondo me non se ne parla proprio, o almeno non se ne parlava fino a quelle perdite che ho avuto.
E ad ogni modo ciclo o non ciclo io sono sempre Ellie, ho l'endometriosi, non posso illudermi di essere come per magia diventata una dea della fertilità.
E adesso vi dico una cosa, mi siete testimoni: che io NON voglio ricascarci.
Lo desideriamo, ci piacerebbe tantissimo dare un fratellino o una sorellina a Cesare.
Ma non voglio tornare una Cercatrice.
Sono una Mamma adesso.
Non voglio ritornare a provare quelle sensazioni, io ho già il mio bambino, che è stato un vero miracolo. Non voglio dimenticarmi nemmeno per un minuto quanto siamo stati fortunati a poter diventare genitori, non voglio che la gratitudine che provo ogni giorno sia appannata da un altro desiderio non esaudito.
Adesso c'è Cesare, le vacanze, e poi ci sarà il nuovo lavoro, la nostra nuova vita da organizzare.
Quando smetterò di allattare e mi tornerà il ciclo ci penserò, a quel punto sarà inevitabile.
Ma adesso non c'è spazio per la Ricerca nel mio cuore, e se c'è io non voglio lasciarglielo.
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mercoledì 6 agosto 2014
Si chiude per ferie!
Ieri sono andata alla Asl a fare il prelievo per gli esami che mi ha prescritto il Super-gine.
Immaginavo di spendere tanto, ma non COSI' TANTO.
190 euro.
E siamo in prima fascia!!!!!
Oltretutto sono svenuta perchè mi hanno tolto litri di sangue, erano almeno una decina di provette.
La mia dottoressa aveva scritto sulle tre ricette rosse, sotto l'elenco degli esami, la dicitura "per sterilità"......forse pensava che servisse a farmi avere qualche sconto, oppure un trattamento più gentile da parte dell'infermiera?
Comunque sia ha contribuito a farmi sentire una sfigata totale, soprattutto mentre mi tiravano su le gambe per farmi riprendere e tutti i vecchietti presenti nell'ambulatorio della Asl si affacciavano per vedere cosa era successo.
Almeno sono riuscita a farli quasi tutti, ne manca solo uno che devo fare al centro di genetica dell'ospedale, e ormai mi sa che andrò a finire a settembre.
Sono un pò nervosa in questi giorni, sto aspettando le Rosse, e se le conosco bene arriveranno precise per il matrimonio per rompere le scatole come al solito.
Per fortuna domani è l'ultimo giorno di lavoro, e poi si parte per le agognatissime ferie!
Stasera estetista, domani sera parrucchiera e valigia, e venerdì mattina ci aspetta l'interminabile viaggio in macchina verso Il SUD, dove parteciperemo al "matrimonio dell'anno".
Se sopravviviamo a questo, ALLORA saremo veramente in vacanza.
Sono così stanca che non ho aspettative per queste ferie, va bene tutto, basta che ci riposiamo e stiamo un pò insieme, veramente non chiedo altro.
Adesso vi saluto, vi abbraccio forte, vi auguro una bella dose di sole, riposo, divertimento e tanto tanto Amore!!!
BUONE VACANZE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Immaginavo di spendere tanto, ma non COSI' TANTO.
190 euro.
E siamo in prima fascia!!!!!
Oltretutto sono svenuta perchè mi hanno tolto litri di sangue, erano almeno una decina di provette.
La mia dottoressa aveva scritto sulle tre ricette rosse, sotto l'elenco degli esami, la dicitura "per sterilità"......forse pensava che servisse a farmi avere qualche sconto, oppure un trattamento più gentile da parte dell'infermiera?
Comunque sia ha contribuito a farmi sentire una sfigata totale, soprattutto mentre mi tiravano su le gambe per farmi riprendere e tutti i vecchietti presenti nell'ambulatorio della Asl si affacciavano per vedere cosa era successo.
Almeno sono riuscita a farli quasi tutti, ne manca solo uno che devo fare al centro di genetica dell'ospedale, e ormai mi sa che andrò a finire a settembre.
Sono un pò nervosa in questi giorni, sto aspettando le Rosse, e se le conosco bene arriveranno precise per il matrimonio per rompere le scatole come al solito.
Per fortuna domani è l'ultimo giorno di lavoro, e poi si parte per le agognatissime ferie!
Stasera estetista, domani sera parrucchiera e valigia, e venerdì mattina ci aspetta l'interminabile viaggio in macchina verso Il SUD, dove parteciperemo al "matrimonio dell'anno".
Se sopravviviamo a questo, ALLORA saremo veramente in vacanza.
Sono così stanca che non ho aspettative per queste ferie, va bene tutto, basta che ci riposiamo e stiamo un pò insieme, veramente non chiedo altro.
Adesso vi saluto, vi abbraccio forte, vi auguro una bella dose di sole, riposo, divertimento e tanto tanto Amore!!!
BUONE VACANZE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
giovedì 19 giugno 2014
Agenda
Il primo appuntamento è quello di oggi, al quale le Rosse non sono mancate. Puntuali e dolorose, sono stata a casa dal lavoro.
Ma su questo non voglio dilungarmi troppo, non è minimamente interessante.
Ma ecco gli altri.
- 28 giugno, tra dieci giorni: appuntamento con riflessologa/maga, consigliata dalla parrucchiera di mia suocera. Come sapete io sono pronta a tutto, ne ho provate di cotte e di crude. Quindi, quando mia suocera, imbarazzatissima, mi ha raccontato che la sua parrucchiera le aveva parlato di questa riflessologa, nel cui studio troneggiano decine e decine di fotografie di bambini (" tutti quelli che sono nati grazie a lei!!!"), l'ho interrotta subito:"Dammi il numero che domani la chiamo e fisso."
La parrucchiera assicura che ci ha già mandato due sue clienti che ovviamente sono rimaste subito incinte. Quindi se non c'è due senza tre io sarò la terza.
- 9 luglio: terzo spermiogramma di Carl. Da fare nel miglior laboratorio della città, richiesto dall'andrologo per verificare una volta per tutte se quello che fa fede è il primo spermiogramma (perfetto) o il secondo (non un gran che), o anche nessuno dei due. Passati i periodi delle influenze (che ammazzano gli spermini) e la cura con l'integratore Fertiplus ora non ci sono più alibi,dovremmo arrivare a dei dati definitivi.
- 7 agosto: appuntamento con il Super-gine.
Saranno passati i 6 mesi di tentativi naturali e bisognerà fare il punto della situazione.
Deciderò se andarci anche in base al risultato dello spermiogramma di Carl. Se è buono possiamo aspettare anche un altro mese e andare a settembre, tanto poi ci dirà di iniziare il percorso della fecondazione assistita. Se però è cattivo voglio andarci parlare subito, non posso aspettare dopo le vacanze.
- 9 agosto: matrimonio della cugina poco più che ventenne di Carl, nel paesino in provincia di Caserta di dove è originaria la sua famiglia.
Si prevede giornata lunghissima, caldissima, e soprattutto, piena di parenti semisconosciuti che non aspettano altro che farci le loro insidiosissime domande.
La prima: dove sono i NOSTRI FIGLI...la seconda, una volta appurato con orrore che non ne abbiamo: Perchè non li abbiamo ancora fatti.
Tra l'altro questo matrimonio si prepara da ben due anni, e ovviamente io ero straconvinta che ci sarei andata con in braccio il nostro pargoletto, o per lo meno con una bella pancia di cinque mesi.
Niente di tutto questo gente. Qui non è Hollywood e le cose non vanno come ci immaginiamo.
Se sopravvivo a questo appuntamento c'è però una ricompensa:
- 10-24 agosto: due agognatissime settimane di ferie, di cui una insieme a Carl e ovviamente a Trovatello. Dopo il delirio matrimoniale ce ne scapperemo al mare vicino Roma, e forse ci raggiungerà anche una coppia di amici (anche loro "cercatori").
Poi tornerò a lavoro MA solo per una settimana, perchè, udite udite, sono riuscita a prendere un'altra settimana di ferie a settembre, e anche Carl, quindi per la prima volta lasceremo Trovatello dai nonni e voleremo via per una Vera Vacanza con la V maiuscola:
- 30 agosto-6 settembre: CRETA!!!! Non c'è bisogno di aggiungere altro su quanto io possa essere felice, eccitata, euforica al pensiero di quest'appuntamento. Ovviamente sto già spulciando siti e racconti di viaggio per organizzare questi 7 giorni di Puro Paradiso, che ci serviranno per arrivare belli carichi al....
- 23 settembre: "se tutto va male", come dice Carl, appuntamento con la dottoressa L. del CENTRO HUMANITAS di Milano. Stesso giorno prenotato anche l'ennesimo spermiogramma, visto che in ogni caso loro vogliono che lo spermiogramma sia fatto SOLO nel loro laboratorio.
Abbiamo già acquistato anche i biglietti del treno, per prenderli in super-sconto, e studiato il tragitto per raggiungere il Centro. Siamo preparatissimi e determinatissimi. Se poi dovremo cancellarlo, questo appuntamento, allora sarà un'altra storia.
Ma per ora nostra la strada è questa, ce l'abbiamo di fronte, dobbiamo solo fare un passo dopo l'altro.
Ma su questo non voglio dilungarmi troppo, non è minimamente interessante.
Ma ecco gli altri.
- 28 giugno, tra dieci giorni: appuntamento con riflessologa/maga, consigliata dalla parrucchiera di mia suocera. Come sapete io sono pronta a tutto, ne ho provate di cotte e di crude. Quindi, quando mia suocera, imbarazzatissima, mi ha raccontato che la sua parrucchiera le aveva parlato di questa riflessologa, nel cui studio troneggiano decine e decine di fotografie di bambini (" tutti quelli che sono nati grazie a lei!!!"), l'ho interrotta subito:"Dammi il numero che domani la chiamo e fisso."
La parrucchiera assicura che ci ha già mandato due sue clienti che ovviamente sono rimaste subito incinte. Quindi se non c'è due senza tre io sarò la terza.
- 9 luglio: terzo spermiogramma di Carl. Da fare nel miglior laboratorio della città, richiesto dall'andrologo per verificare una volta per tutte se quello che fa fede è il primo spermiogramma (perfetto) o il secondo (non un gran che), o anche nessuno dei due. Passati i periodi delle influenze (che ammazzano gli spermini) e la cura con l'integratore Fertiplus ora non ci sono più alibi,dovremmo arrivare a dei dati definitivi.
- 7 agosto: appuntamento con il Super-gine.
Saranno passati i 6 mesi di tentativi naturali e bisognerà fare il punto della situazione.
Deciderò se andarci anche in base al risultato dello spermiogramma di Carl. Se è buono possiamo aspettare anche un altro mese e andare a settembre, tanto poi ci dirà di iniziare il percorso della fecondazione assistita. Se però è cattivo voglio andarci parlare subito, non posso aspettare dopo le vacanze.
- 9 agosto: matrimonio della cugina poco più che ventenne di Carl, nel paesino in provincia di Caserta di dove è originaria la sua famiglia.
Si prevede giornata lunghissima, caldissima, e soprattutto, piena di parenti semisconosciuti che non aspettano altro che farci le loro insidiosissime domande.
La prima: dove sono i NOSTRI FIGLI...la seconda, una volta appurato con orrore che non ne abbiamo: Perchè non li abbiamo ancora fatti.
Tra l'altro questo matrimonio si prepara da ben due anni, e ovviamente io ero straconvinta che ci sarei andata con in braccio il nostro pargoletto, o per lo meno con una bella pancia di cinque mesi.
Niente di tutto questo gente. Qui non è Hollywood e le cose non vanno come ci immaginiamo.
Se sopravvivo a questo appuntamento c'è però una ricompensa:
- 10-24 agosto: due agognatissime settimane di ferie, di cui una insieme a Carl e ovviamente a Trovatello. Dopo il delirio matrimoniale ce ne scapperemo al mare vicino Roma, e forse ci raggiungerà anche una coppia di amici (anche loro "cercatori").
Poi tornerò a lavoro MA solo per una settimana, perchè, udite udite, sono riuscita a prendere un'altra settimana di ferie a settembre, e anche Carl, quindi per la prima volta lasceremo Trovatello dai nonni e voleremo via per una Vera Vacanza con la V maiuscola:
- 30 agosto-6 settembre: CRETA!!!! Non c'è bisogno di aggiungere altro su quanto io possa essere felice, eccitata, euforica al pensiero di quest'appuntamento. Ovviamente sto già spulciando siti e racconti di viaggio per organizzare questi 7 giorni di Puro Paradiso, che ci serviranno per arrivare belli carichi al....
- 23 settembre: "se tutto va male", come dice Carl, appuntamento con la dottoressa L. del CENTRO HUMANITAS di Milano. Stesso giorno prenotato anche l'ennesimo spermiogramma, visto che in ogni caso loro vogliono che lo spermiogramma sia fatto SOLO nel loro laboratorio.
Abbiamo già acquistato anche i biglietti del treno, per prenderli in super-sconto, e studiato il tragitto per raggiungere il Centro. Siamo preparatissimi e determinatissimi. Se poi dovremo cancellarlo, questo appuntamento, allora sarà un'altra storia.
Ma per ora nostra la strada è questa, ce l'abbiamo di fronte, dobbiamo solo fare un passo dopo l'altro.
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mercoledì 4 giugno 2014
Il cuore oltre l'ostacolo
Dunque, riprendiamo il filo...sono assorbita dal lavoro e forse è meglio così...ormai più di una settimana fa sono arrivate le Rosse.
Non ci sono rimasta male per il fatto in sè (già lo sapevo, nemmeno un microbo di speranza o di dubbio), ma perchè questa volta è tornato il dolore. Mi sono svegliata alle 6.30 di un sabato mattina in preda ai crampi, e ancora non c'era traccia di sangue, come mi è successo ogni mese per anni e anni prima dell'intervento.
Non me l'aspettavo, credevo che il dolore fosse solo un lontano ricordo..invece ho resistito un pò ma poi piangendo ho capitolato e ho preso il solito Oki, tanto non aveva senso fare l'eroe.
Insomma, quarto ciclo post laparoscopia un disastro: dolore, sangue che fatica a uscire, scurissimo, quasi nero, tantissimi grumi..praticamente perdevo pezzi.
Chiedo scusa ai lettori d'animo delicato che possono sentirsi turbati da queste descrizioni particolareggiate. Comunque ho finito.
Ovviamente ho cominciato con le paranoie: è già tornata l'amica Endometriosi. Dopo nemmeno quattro mesi. Addio tentativi naturali, appena lo saprà il Super-gine mi darà la pillola e mi spedirà direttamente in un Centro a fare la fivet.
Poi sono tornata in me, gli ho mandato un'email alla quale ha risposto SUBITISSIMO (vi ho già detto che lo adoro vero???) dicendomi che: "Tutto può essere ma un ciclo isolato non rappresenta un segno allarmante. Mi sembra inoltre troppo rapida l'evoluzione per la tua endometriosi. Controlla i prossimi cicli. Saluti ".
Mi sono sentita un pò meglio, e mi dico che è un caso isolato e che il prossimo sarà diverso.
Ho ricominciato la dieta depurativa, era un mesetto che non la facevo più, ma a questo punto voglio starci attenta. E vedremo.
Le cose non stanno andando esattamente come mi ero immaginata all'inizio di quest'anno...niente estate con la pancia nemmeno questa volta e mio figlio/a non nascerà nel 2014.
Però l'oroscopo dei Sagittari dice che da metà luglio Giove entra nel Leone e allora tutto si sistemerà, e io provo a sperare ancora nei prossimi mesi.
Il fatto di aver preso LA DECISIONE riguardo al Centro ci ha un pò tranquillizzati, a me e Carl, perchè abbiamo la consapevolezza di avere un Piano B, e siamo decisi ad andare fino in fondo.
Ne abbiamo parlato con pochissime persone, amici che sanno, per il resto sarà una cosa solo nostra, almeno finchè non dovremo giustificare ai nostri genitori le "trasferte" a Milano.
Più andiamo avanti su questo sentiero accidentato che è la Ricerca e più sento il bisogno di proteggerci, di mantenerci al sicuro il più possibile da commenti, consigli non richiesti, giudizi. Quello che ci servirà saranno piuttosto le nostre mani intrecciate, i nostri sguardi di sostegno, gli abbracci silenziosi, le lunghe chiacchierate, le risate, le coccole a Trovatello.
E la consapevolezza di essere uniti e importanti, solo NOI.
Non ci sono rimasta male per il fatto in sè (già lo sapevo, nemmeno un microbo di speranza o di dubbio), ma perchè questa volta è tornato il dolore. Mi sono svegliata alle 6.30 di un sabato mattina in preda ai crampi, e ancora non c'era traccia di sangue, come mi è successo ogni mese per anni e anni prima dell'intervento.
Non me l'aspettavo, credevo che il dolore fosse solo un lontano ricordo..invece ho resistito un pò ma poi piangendo ho capitolato e ho preso il solito Oki, tanto non aveva senso fare l'eroe.
Insomma, quarto ciclo post laparoscopia un disastro: dolore, sangue che fatica a uscire, scurissimo, quasi nero, tantissimi grumi..praticamente perdevo pezzi.
Chiedo scusa ai lettori d'animo delicato che possono sentirsi turbati da queste descrizioni particolareggiate. Comunque ho finito.
Ovviamente ho cominciato con le paranoie: è già tornata l'amica Endometriosi. Dopo nemmeno quattro mesi. Addio tentativi naturali, appena lo saprà il Super-gine mi darà la pillola e mi spedirà direttamente in un Centro a fare la fivet.
Poi sono tornata in me, gli ho mandato un'email alla quale ha risposto SUBITISSIMO (vi ho già detto che lo adoro vero???) dicendomi che: "Tutto può essere ma un ciclo isolato non rappresenta un segno allarmante. Mi sembra inoltre troppo rapida l'evoluzione per la tua endometriosi. Controlla i prossimi cicli. Saluti ".
Mi sono sentita un pò meglio, e mi dico che è un caso isolato e che il prossimo sarà diverso.
Ho ricominciato la dieta depurativa, era un mesetto che non la facevo più, ma a questo punto voglio starci attenta. E vedremo.
Le cose non stanno andando esattamente come mi ero immaginata all'inizio di quest'anno...niente estate con la pancia nemmeno questa volta e mio figlio/a non nascerà nel 2014.
Però l'oroscopo dei Sagittari dice che da metà luglio Giove entra nel Leone e allora tutto si sistemerà, e io provo a sperare ancora nei prossimi mesi.
Il fatto di aver preso LA DECISIONE riguardo al Centro ci ha un pò tranquillizzati, a me e Carl, perchè abbiamo la consapevolezza di avere un Piano B, e siamo decisi ad andare fino in fondo.
Ne abbiamo parlato con pochissime persone, amici che sanno, per il resto sarà una cosa solo nostra, almeno finchè non dovremo giustificare ai nostri genitori le "trasferte" a Milano.
Più andiamo avanti su questo sentiero accidentato che è la Ricerca e più sento il bisogno di proteggerci, di mantenerci al sicuro il più possibile da commenti, consigli non richiesti, giudizi. Quello che ci servirà saranno piuttosto le nostre mani intrecciate, i nostri sguardi di sostegno, gli abbracci silenziosi, le lunghe chiacchierate, le risate, le coccole a Trovatello.
E la consapevolezza di essere uniti e importanti, solo NOI.
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lunedì 28 aprile 2014
Un gioco
Come avete passato le feste? Io maluccio...qual'è il colmo per una Cercatrice che fa due mesi di dieta purificante grazie alla quale si sente "in formissima, sanissima, depuratissima"? Beccarsi un batterio intestinale di quelli tenaci e antipatici che mi ha fatto passare le feste non vi dico dove tanto lo immaginate!!!E che dopo una settimana di antibiotico non è ancora del tutto passato, sigh!
A questo proposito la dottoressa mi ha segnato le analisi del sangue per la celiachia, visto che spesso celiachia e endometriosi sono collegate...ci mancherebbe solo la celiachia, già non mangio praticamente niente!!!!! Vedremo...
Ah già, e tanto per gradire, anche il secondo tentativo ce lo siamo giocato.
Nel senso che le Rosse sono arrivate puntuali come sempre, avevo anche stickato, quindi le aspettavo per giovedì, e giovedì sono arrivate.
Stavolta non mi ero minimamente illusa, ci credete? Credeteci perchè è vero: ho deciso che dopo 2 anni e mezzo di fantasintomi (li ho avuti tutti e il contrario di tutti) ora l'UNICO sintomo che mi farà sperare di averla beccata sarà il "seno gonfio e dolente" ( o almeno gonfio o almeno dolente) dal secondo giorno P.O. FINO alla data presunta delle Rosse.
Non scomoderò la mia immaginazione per niente di meno.
C'è una sola cosa positiva: posso festeggiare il primo ciclo mestruale della mia vita SENZA ANTIDOLORIFICI!!!! Forse il secondo, se contiamo il primo primo, a undici anni e mezzo.
Direi che è un grande risultato: solo un pò di mal di pancia il primo giorno, molto sopportabile, sangue rosso vivo e abbondante. Anche solo per questo, devo ringraziare il Super-gine e la laparoscopia.
Nel frattempo sto assistitendo impotente a un fenomeno difficile da gestire: Carl sta accusando il colpo.
Vi avevo raccontato che dopo la laparoscopia era partito in quarta con i progetti di ristrutturazione della casa, che girava con il metro intorno al collo prendendo misure in ogni angolo e ogni pomeriggio aveva appuntamenti per i preventivi..insomma che si era lanciato nella sistemazione del "nido" in attesa di vederlo presto riempito da un pargoletto... adesso ha smesso.
Ha smesso di parlarne in continuazione, e comunque sono sorti problemi tecnici, e comunque questi preventivi sono troppo alti, e in fondo non è che stiamo poi così stretti, in effetti la casa va bene anche così, per ora siamo solo noi due con Trovatello e "quando sarà" ci penseremo...
La verità è che ci è rimasto male, perchè stavolta ci sperava sul serio anche lui. Sperava che la laparoscopia fosse il nostro scoglio da affrontare, e che una volta superato tutto sarebbe stato facile e sarei rimasta incinta come per magia. Sono bastati due mesi per far capire anche a lui che per noi niente è così scontato. E si sente stanco e sfiduciato.
Qualche giorno fa mi ha confessato di aver capito per la prima volta come mi sento io da due anni a questa parte: ha ricevuto la telefonata di un suo ex- collega che non sentiva da tempo. Entrambi più che quarantenni, lui e la compagna stavano cercando una gravidanza da qualche mese...e gli ha telefonato per dargli la bella notizia che avranno una bella bambina e la chiameranno...guarda che caso..proprio come me!
Carl mi ha raccontato di essersi complimentato con lui..e poi una volta chiusa la comunicazione di essere scoppiato a piangere.
All'inizio non voleva dirmi niente..ma poi è capitato uno di quei viaggi lunghi in macchina durante i quali di solito parliamo tantissimo a ruota libera e me l'ha detto.
Io ho sdrammatizzato, ma vedere la sua delusione mi fa più male di quanto pensassi..sono abituata a combattere i miei pensieri negativi, a spronare me stessa, perchè lui è sempre stato quello che viveva la Ricerca con maggiore distacco e leggerezza, che mi ha sempre incoraggiata e rassicurata dicendomi che lui essendo un uomo la sentiva diversamente...che in ogni caso a lui importava di stare bene con me e tutto il resto non contava....
Invece ora vedo che anche lui comincia a sentire la fatica di questa Ricerca e mi sento mancare la terra sotto i piedi.
C'è da dire però che la sofferenza di Carl è anche più "intelligente e pratica" della mia.
Quando la vede nera, lui si ributta a capofitto nel progetto adozione. E' una sua ancora di salvezza: pensa che se una volta provata la fivet (perchè gli ho spiegato che dovremo passarci, da lì, anche se non ci piace, anche se come ho già scritto non ci ispira fiducia) anche quella non dovesse andare, avremo una possibilità che non dipende dalle nostre caratteristiche fisiche (essere fertili o no) ma da altri parametri. E si dà coraggio pensando che forse il nostro destino sarà di dare una famiglia ad un bambino che viene da lontano. Se fosse per lui a settembre inizierebbe già le pratiche per chiedere l'idoneità.
In questo è più bravo di me, è più realista e più concreto.
Sempre quel pomeriggio in macchina abbiamo fatto un gioco, che mi era stato suggerito da mia zia: descrivere la nostra vita tra cinque anni, raccontando la nostra giornata così come la vorremmo. E' un gioco che serve a focalizzare i propri obbiettivi, e a capire cosa fare per raggiungerli.
Io mi sono lanciata in una descrizione della nostra futura famiglia, formata da noi due, Trovatello, una bimba di 4 anni e il suo fratellino in arrivo (ovviamente entrambi naturalmente, senza la fivet, anzi il secondo arrivato "per caso"), che viviamo in un'agriturismo che abbiamo comprato grazie a una vincita o a un'eredità inattesa (diciamo che su questo punto sono stata un pò vaga, non sapendo a quale ricco parente sconosciuto attribuire la donazione...) nel quale io mi occupo dei bambini, dell'orto e di cucinare torte per gli ospiti e lui li intrattiene ogni sera a cena con le sue chiacchiere e i suoi racconti oltre a lavorare nel frutteto e con gli animali. Una specie di famiglia del Mulino Bianco, diciamo.
Ecco invece come Carl ha raccontato la sua Giornata Ideale fra Cinque anni: "Viviamo nella stessa casa di adesso e facciamo gli stessi lavori. Mi sveglio alla solita ora, porto fuori Trovatello, poi faccio fare colazione al nostro bimbo sudamericano adottato, lo preparo e lo porto all'asilo. Poi vado a lavorare, torno e lo vado a riprendere da mia madre che lo ha preso dall'asilo (perchè gli facciamo fare mezza giornata e basta dato che non possiamo permetterci la giornata intera che costa troppo). Poi se è bel tempo andiamo al giardino a giocare a pallone io e lui con Trovatello, nel frattempo tu torni dal lavoro, prepari la cena, ceniamo tutti insieme, giochiamo un pò con lui e lo mettiamo a letto, poi stiamo un pò insieme noi due e andiamo a dormire."
Questa è la sua Giornata Ideale della sua Vita Ideale tra Cinque anni.
E' di una semplicità disarmante, di una bellezza disarmante, e mi ha fatto sentire nell'ordine: illusa, confusa, stupida.
Perchè cerco una Felicità perfetta che non esiste, perchè in realtà non sono nemmeno sicura di quello che voglio veramente, perchè non riesco a vedere la fortuna e la meraviglia di quello che ho.
Riflettiamo, gente, riflettiamo.
A questo proposito la dottoressa mi ha segnato le analisi del sangue per la celiachia, visto che spesso celiachia e endometriosi sono collegate...ci mancherebbe solo la celiachia, già non mangio praticamente niente!!!!! Vedremo...
Ah già, e tanto per gradire, anche il secondo tentativo ce lo siamo giocato.
Nel senso che le Rosse sono arrivate puntuali come sempre, avevo anche stickato, quindi le aspettavo per giovedì, e giovedì sono arrivate.
Stavolta non mi ero minimamente illusa, ci credete? Credeteci perchè è vero: ho deciso che dopo 2 anni e mezzo di fantasintomi (li ho avuti tutti e il contrario di tutti) ora l'UNICO sintomo che mi farà sperare di averla beccata sarà il "seno gonfio e dolente" ( o almeno gonfio o almeno dolente) dal secondo giorno P.O. FINO alla data presunta delle Rosse.
Non scomoderò la mia immaginazione per niente di meno.
C'è una sola cosa positiva: posso festeggiare il primo ciclo mestruale della mia vita SENZA ANTIDOLORIFICI!!!! Forse il secondo, se contiamo il primo primo, a undici anni e mezzo.
Direi che è un grande risultato: solo un pò di mal di pancia il primo giorno, molto sopportabile, sangue rosso vivo e abbondante. Anche solo per questo, devo ringraziare il Super-gine e la laparoscopia.
Nel frattempo sto assistitendo impotente a un fenomeno difficile da gestire: Carl sta accusando il colpo.
Vi avevo raccontato che dopo la laparoscopia era partito in quarta con i progetti di ristrutturazione della casa, che girava con il metro intorno al collo prendendo misure in ogni angolo e ogni pomeriggio aveva appuntamenti per i preventivi..insomma che si era lanciato nella sistemazione del "nido" in attesa di vederlo presto riempito da un pargoletto... adesso ha smesso.
Ha smesso di parlarne in continuazione, e comunque sono sorti problemi tecnici, e comunque questi preventivi sono troppo alti, e in fondo non è che stiamo poi così stretti, in effetti la casa va bene anche così, per ora siamo solo noi due con Trovatello e "quando sarà" ci penseremo...
La verità è che ci è rimasto male, perchè stavolta ci sperava sul serio anche lui. Sperava che la laparoscopia fosse il nostro scoglio da affrontare, e che una volta superato tutto sarebbe stato facile e sarei rimasta incinta come per magia. Sono bastati due mesi per far capire anche a lui che per noi niente è così scontato. E si sente stanco e sfiduciato.
Qualche giorno fa mi ha confessato di aver capito per la prima volta come mi sento io da due anni a questa parte: ha ricevuto la telefonata di un suo ex- collega che non sentiva da tempo. Entrambi più che quarantenni, lui e la compagna stavano cercando una gravidanza da qualche mese...e gli ha telefonato per dargli la bella notizia che avranno una bella bambina e la chiameranno...guarda che caso..proprio come me!
Carl mi ha raccontato di essersi complimentato con lui..e poi una volta chiusa la comunicazione di essere scoppiato a piangere.
All'inizio non voleva dirmi niente..ma poi è capitato uno di quei viaggi lunghi in macchina durante i quali di solito parliamo tantissimo a ruota libera e me l'ha detto.
Io ho sdrammatizzato, ma vedere la sua delusione mi fa più male di quanto pensassi..sono abituata a combattere i miei pensieri negativi, a spronare me stessa, perchè lui è sempre stato quello che viveva la Ricerca con maggiore distacco e leggerezza, che mi ha sempre incoraggiata e rassicurata dicendomi che lui essendo un uomo la sentiva diversamente...che in ogni caso a lui importava di stare bene con me e tutto il resto non contava....
Invece ora vedo che anche lui comincia a sentire la fatica di questa Ricerca e mi sento mancare la terra sotto i piedi.
C'è da dire però che la sofferenza di Carl è anche più "intelligente e pratica" della mia.
Quando la vede nera, lui si ributta a capofitto nel progetto adozione. E' una sua ancora di salvezza: pensa che se una volta provata la fivet (perchè gli ho spiegato che dovremo passarci, da lì, anche se non ci piace, anche se come ho già scritto non ci ispira fiducia) anche quella non dovesse andare, avremo una possibilità che non dipende dalle nostre caratteristiche fisiche (essere fertili o no) ma da altri parametri. E si dà coraggio pensando che forse il nostro destino sarà di dare una famiglia ad un bambino che viene da lontano. Se fosse per lui a settembre inizierebbe già le pratiche per chiedere l'idoneità.
In questo è più bravo di me, è più realista e più concreto.
Sempre quel pomeriggio in macchina abbiamo fatto un gioco, che mi era stato suggerito da mia zia: descrivere la nostra vita tra cinque anni, raccontando la nostra giornata così come la vorremmo. E' un gioco che serve a focalizzare i propri obbiettivi, e a capire cosa fare per raggiungerli.
Io mi sono lanciata in una descrizione della nostra futura famiglia, formata da noi due, Trovatello, una bimba di 4 anni e il suo fratellino in arrivo (ovviamente entrambi naturalmente, senza la fivet, anzi il secondo arrivato "per caso"), che viviamo in un'agriturismo che abbiamo comprato grazie a una vincita o a un'eredità inattesa (diciamo che su questo punto sono stata un pò vaga, non sapendo a quale ricco parente sconosciuto attribuire la donazione...) nel quale io mi occupo dei bambini, dell'orto e di cucinare torte per gli ospiti e lui li intrattiene ogni sera a cena con le sue chiacchiere e i suoi racconti oltre a lavorare nel frutteto e con gli animali. Una specie di famiglia del Mulino Bianco, diciamo.
Ecco invece come Carl ha raccontato la sua Giornata Ideale fra Cinque anni: "Viviamo nella stessa casa di adesso e facciamo gli stessi lavori. Mi sveglio alla solita ora, porto fuori Trovatello, poi faccio fare colazione al nostro bimbo sudamericano adottato, lo preparo e lo porto all'asilo. Poi vado a lavorare, torno e lo vado a riprendere da mia madre che lo ha preso dall'asilo (perchè gli facciamo fare mezza giornata e basta dato che non possiamo permetterci la giornata intera che costa troppo). Poi se è bel tempo andiamo al giardino a giocare a pallone io e lui con Trovatello, nel frattempo tu torni dal lavoro, prepari la cena, ceniamo tutti insieme, giochiamo un pò con lui e lo mettiamo a letto, poi stiamo un pò insieme noi due e andiamo a dormire."
Questa è la sua Giornata Ideale della sua Vita Ideale tra Cinque anni.
E' di una semplicità disarmante, di una bellezza disarmante, e mi ha fatto sentire nell'ordine: illusa, confusa, stupida.
Perchè cerco una Felicità perfetta che non esiste, perchè in realtà non sono nemmeno sicura di quello che voglio veramente, perchè non riesco a vedere la fortuna e la meraviglia di quello che ho.
Riflettiamo, gente, riflettiamo.

giovedì 27 marzo 2014
Tentativo numero due
Aggiornamento necessario: Rosse arrivate oggi, con UNA SETTIMANA di ritardo rispetto a quando IO pensavo che dovessero arrivare. Con conseguenti paranoie, illusioni, sogni ad occhi aperti, test di gravidanza negativo e tutto ciò che potete immaginare. Quindi.
Da questo mese ricomincio a stickare. Non ce la posso fare al pensiero di sbagliare di nuovo l'ovulazione, di credere di nuovo in un ritardo e tutto il resto. Meglio, molto meglio andare sul sicuro.
Voglio sapere quando aspettarmi l'arrivo delle Malefiche e voglio limitare al massimo i danni al mio sistema nervoso.
E poi siamo a meno uno. Di tentativi. Cioè, abbiamo sei mesi di tentativi "naturali", e uno è andato.
Lo so che non devo farmi venire l'ansia, ma non mi sembra il caso di sprecarne altri, ok?
E ora passiamo alle cose positive. Le Rosse sono arrivate quasi senza dolore. E il flusso è bello abbondante e rosso come dovrebbe essere.
Per me tutto questo non è scontato, anzi mi sembra quasi un miracolo. E' la seconda controprova che l'Endometriosi era la responsabile delle mie sofferenze mensili, e che ora NON C'E' PIU'! :)
Io e Carl abbiamo fatto il punto della situazione, e i nostri programmi per i prossimi mesi sono quindi di PROVARE, PROVARE, PROVARE, e aspettare fino a dopo l'estate.
La verità è che io non muoio dalla voglia di fare la Fivet. Non perchè io abbia paura, ma perchè dentro di me credo che con noi non funzionerebbe.
In questi anni in cui ho conosciuto tante Cercatrici (nella vita reale e in quella virtuale), e ho cominciato a capire come funziona la pma, mi sono convinta che la fivet ha più probabilità di successo se ci sono problemi "meccanici": cioè se c'è un problema maschile, oppure se le tube sono chiuse o fuori gioco.
Ma nel nostro caso, fino a prova contraria quello che non va è nell'ambiente uterino, e per questo secondo me la fivet può fare veramente poco. Le probabilità di successo sono basse in generale (30%), e la mia opinione è che nel nostro caso quello che può dare la fivet in più rispetto ad un rapporto naturale non ci aiuterebbe gran che. In più sento che non è una cosa che ci appartiene, che fa per noi...
Intendiamoci, questo pensiero riguarda solo ed esclusivamente noi, la nostra situazione. Ogni storia di infertilità è diversa ed ogni coppia affronta la Ricerca a modo suo.
Carl la pensa come me, lui è sempre stato più favorevole all'adozione che alla pma.
Quindi per ora non voglio proprio pensarci, mi prenderò tutti questi sei mesi di tentativi naturali, forse anche qualcosa in più, se vorremo, e se proprio non andrà, ne riparleremo. Magari ora la penso così e poi cambierò idea, chissà....
Però come sempre quando arriva un Nuovo Ciclo mi sento piena di nuove speranze, convinta che Questa Volta ce la faremo.
Siamo prontissimi, Signora Cicogna, più pronti che mai. Ora tocca a lei.
Da questo mese ricomincio a stickare. Non ce la posso fare al pensiero di sbagliare di nuovo l'ovulazione, di credere di nuovo in un ritardo e tutto il resto. Meglio, molto meglio andare sul sicuro.
Voglio sapere quando aspettarmi l'arrivo delle Malefiche e voglio limitare al massimo i danni al mio sistema nervoso.
E poi siamo a meno uno. Di tentativi. Cioè, abbiamo sei mesi di tentativi "naturali", e uno è andato.
Lo so che non devo farmi venire l'ansia, ma non mi sembra il caso di sprecarne altri, ok?
E ora passiamo alle cose positive. Le Rosse sono arrivate quasi senza dolore. E il flusso è bello abbondante e rosso come dovrebbe essere.
Per me tutto questo non è scontato, anzi mi sembra quasi un miracolo. E' la seconda controprova che l'Endometriosi era la responsabile delle mie sofferenze mensili, e che ora NON C'E' PIU'! :)
Io e Carl abbiamo fatto il punto della situazione, e i nostri programmi per i prossimi mesi sono quindi di PROVARE, PROVARE, PROVARE, e aspettare fino a dopo l'estate.
La verità è che io non muoio dalla voglia di fare la Fivet. Non perchè io abbia paura, ma perchè dentro di me credo che con noi non funzionerebbe.
In questi anni in cui ho conosciuto tante Cercatrici (nella vita reale e in quella virtuale), e ho cominciato a capire come funziona la pma, mi sono convinta che la fivet ha più probabilità di successo se ci sono problemi "meccanici": cioè se c'è un problema maschile, oppure se le tube sono chiuse o fuori gioco.
Ma nel nostro caso, fino a prova contraria quello che non va è nell'ambiente uterino, e per questo secondo me la fivet può fare veramente poco. Le probabilità di successo sono basse in generale (30%), e la mia opinione è che nel nostro caso quello che può dare la fivet in più rispetto ad un rapporto naturale non ci aiuterebbe gran che. In più sento che non è una cosa che ci appartiene, che fa per noi...
Intendiamoci, questo pensiero riguarda solo ed esclusivamente noi, la nostra situazione. Ogni storia di infertilità è diversa ed ogni coppia affronta la Ricerca a modo suo.
Carl la pensa come me, lui è sempre stato più favorevole all'adozione che alla pma.
Quindi per ora non voglio proprio pensarci, mi prenderò tutti questi sei mesi di tentativi naturali, forse anche qualcosa in più, se vorremo, e se proprio non andrà, ne riparleremo. Magari ora la penso così e poi cambierò idea, chissà....
Però come sempre quando arriva un Nuovo Ciclo mi sento piena di nuove speranze, convinta che Questa Volta ce la faremo.
Siamo prontissimi, Signora Cicogna, più pronti che mai. Ora tocca a lei.
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venerdì 14 marzo 2014
Al punto zero
Ed eccomi qui, a ripartire da dove eravamo rimasti. Come se nulla fosse cambiato.
Attesa, pensieri, sogni, incubi, sintomi e fantasintomi, giornate nere e giornate piene di speranza.
Non credevo che ci sarei ricascata così, in pieno, senza difese nè paracadute.
Invece il primo ciclo di Tentativi mi ha riportato indietro a prima dell'intervento, a quello che ho provato ogni mese degli ultimi due anni e mezzo.
Lo stato d'animo elettrizzato dei giorni dell'ovulazione, che ormai riconosco anche senza stick, e l'euforia del dopo, la certezza di aver fatto "quello che potevamo", di esserci amati con tutti noi stessi, con gioia, con passione..poi i primi "movimenti" nella pancia, l'inizio della fase dell'ascolto, in cui vivo la mia vita ma con il pensiero costantemente rivolto all'interno, per cogliere una traccia, un segno, in indizio di quello che desidero. Le giornate in cui "Si, c'è qualcosa. Lo sento" in cui cammino ad un metro da terra, seguite da quelle nere in cui SO che non è vero, che non c'è niente, che nulla è accaduto. Come sempre. Qui tutto tace. Poi a volte un piccolo dolorino mi fa sperare di nuovo. Ma poi più niente. E così via, e scorrono i giorni che mi portano al ritorno delle Rosse. Manca ancora un settimana, ma lo so che torneranno.
Perchè mi sento di nuovo così? Tutta la mia fiducia si è volatilizzata, credevo che dopo l'intervento sarei stata positiva, serena, invece essere tornata a Questa Fase della Ricerca mi ha gettato di nuovo nell'altalena di emozioni che come sempre non riesco a controllare. E i pensieri si fanno insistenti, gli annunci di gravidanze tornano a farmi male, e mi scopro a trattenere le lacrime troppo spesso.
Poi cerco di tenere duro, di prepararmi già al peggio, mi dico che questo ciclo non vale, perchè magari il mio corpo ancora non si è ristabilito del tutto, mi dico che forse questa è l'ultima prova prima della Grande Felicità, che è l'ultimo ostacolo prima del momento in cui tutto sarà finalmente FACILE.
Questo pensiero riesce a calmarmi per un pò, e lo tengo qui con me, per il momento.
Attesa, pensieri, sogni, incubi, sintomi e fantasintomi, giornate nere e giornate piene di speranza.
Non credevo che ci sarei ricascata così, in pieno, senza difese nè paracadute.
Invece il primo ciclo di Tentativi mi ha riportato indietro a prima dell'intervento, a quello che ho provato ogni mese degli ultimi due anni e mezzo.
Lo stato d'animo elettrizzato dei giorni dell'ovulazione, che ormai riconosco anche senza stick, e l'euforia del dopo, la certezza di aver fatto "quello che potevamo", di esserci amati con tutti noi stessi, con gioia, con passione..poi i primi "movimenti" nella pancia, l'inizio della fase dell'ascolto, in cui vivo la mia vita ma con il pensiero costantemente rivolto all'interno, per cogliere una traccia, un segno, in indizio di quello che desidero. Le giornate in cui "Si, c'è qualcosa. Lo sento" in cui cammino ad un metro da terra, seguite da quelle nere in cui SO che non è vero, che non c'è niente, che nulla è accaduto. Come sempre. Qui tutto tace. Poi a volte un piccolo dolorino mi fa sperare di nuovo. Ma poi più niente. E così via, e scorrono i giorni che mi portano al ritorno delle Rosse. Manca ancora un settimana, ma lo so che torneranno.
Perchè mi sento di nuovo così? Tutta la mia fiducia si è volatilizzata, credevo che dopo l'intervento sarei stata positiva, serena, invece essere tornata a Questa Fase della Ricerca mi ha gettato di nuovo nell'altalena di emozioni che come sempre non riesco a controllare. E i pensieri si fanno insistenti, gli annunci di gravidanze tornano a farmi male, e mi scopro a trattenere le lacrime troppo spesso.
Poi cerco di tenere duro, di prepararmi già al peggio, mi dico che questo ciclo non vale, perchè magari il mio corpo ancora non si è ristabilito del tutto, mi dico che forse questa è l'ultima prova prima della Grande Felicità, che è l'ultimo ostacolo prima del momento in cui tutto sarà finalmente FACILE.
Questo pensiero riesce a calmarmi per un pò, e lo tengo qui con me, per il momento.
sabato 1 marzo 2014
Le Rosse son tornate
Ritorno alla normalità: mi muovo bene, sono rientrata a lavoro e, udite udite, sono ricomparse anche le Rosse!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il Super-gine aveva detto di aspettarmi un primo ciclo un pò "sballato", ma le mie amichette sono arrivate perfettamente puntuali come se nulla fosse successo, e la cosa più bella è stata che NON SONO STATA TANTO MALE.
Questa per me era la prova del nove, avevo un pò paura di ritrovarmi come tutti i mesi (ho sempre avuto dolori fortissimi per tre giorni, che neanche un Oki ogni 4 ore riusciva a calmare) e invece il dolore c'è stato, ma molto più sopportabile del solito, un dolore NORMALE da primi giorni di ciclo, niente di più.
Questo è un grande, grandissimo risultato per me.
E adesso.....si fa sul serio.
Mi sento elettrizzata e spaventata: è come aver riazzerato il timer della Ricerca, ripartiamo da oggi, tutto quello che è stato fino a adesso non conta più.......però invece conta.
Perchè sono piena di paure e la più grande è la paura di crederci per ricominciare ad avere delusioni ogni mese.
Ho deciso che NON stickerò, almeno per questo mese, perchè non voglio catapultarmi di nuovo in quello stato d'animo di attesa della faccina-rapporti programmati-attesa dei sintomi che mi ha accompagnato per un periodo troppo lungo.
Almeno per questo primo mese voglio cercare di AFFIDARMI. Di crederci con tutta me stessa e basta.
Nel frattempo Carl sta avendo delle reazioni stranissime: continua a voler rivoluzionare la casa. Abbiamo già preso accordi con il negozio di mobili che ci aveva fatto l'armadio per allungarlo lungo tutta la parete ("Avremo bisogno di un armadio più grande") e stiamo vedendo delle ditte che si occupano di infissi e verande per capire se si può chiudere in qualche modo il nostro terrazzo a tasca per ricavarci una stanza ("Ci sarebbe utile, i bambini potrebbero andarci a giocare anche d'inverno, sai, pensavo, tipo, col triciclo...").
Io lo lascio fare e lo assecondo, perchè mi piace troppo questo "NuovoCarlChePreparaIlNido", non lo avevo mai conosciuto questo suo aspetto....a volte mi abbandono all'euforia delle fantasie, come non facevo da tantissimo tempo..chiamo nella mia mente il nostro/la nostra bambina (ma non so perchè penso sempre che sarà una femmina) e gli dico che siamo pronti, adesso veramente, li aspettiamo, siamo qui.
Che momento incredibile. Siamo saliti sull'Everest, e un attimo prima di arrivare in cima non sappiamo cosa vedremo una volta lì: un panorama fantastico, l'arrivo tanto sognato e desiderato...oppure un altra montagna ancora più alta da scalare?
La mia parola d'ordine voglio che sia FIDUCIA....e vediamo cosa ci aspetta.
Il Super-gine aveva detto di aspettarmi un primo ciclo un pò "sballato", ma le mie amichette sono arrivate perfettamente puntuali come se nulla fosse successo, e la cosa più bella è stata che NON SONO STATA TANTO MALE.
Questa per me era la prova del nove, avevo un pò paura di ritrovarmi come tutti i mesi (ho sempre avuto dolori fortissimi per tre giorni, che neanche un Oki ogni 4 ore riusciva a calmare) e invece il dolore c'è stato, ma molto più sopportabile del solito, un dolore NORMALE da primi giorni di ciclo, niente di più.
Questo è un grande, grandissimo risultato per me.
E adesso.....si fa sul serio.
Mi sento elettrizzata e spaventata: è come aver riazzerato il timer della Ricerca, ripartiamo da oggi, tutto quello che è stato fino a adesso non conta più.......però invece conta.
Perchè sono piena di paure e la più grande è la paura di crederci per ricominciare ad avere delusioni ogni mese.
Ho deciso che NON stickerò, almeno per questo mese, perchè non voglio catapultarmi di nuovo in quello stato d'animo di attesa della faccina-rapporti programmati-attesa dei sintomi che mi ha accompagnato per un periodo troppo lungo.
Almeno per questo primo mese voglio cercare di AFFIDARMI. Di crederci con tutta me stessa e basta.
Nel frattempo Carl sta avendo delle reazioni stranissime: continua a voler rivoluzionare la casa. Abbiamo già preso accordi con il negozio di mobili che ci aveva fatto l'armadio per allungarlo lungo tutta la parete ("Avremo bisogno di un armadio più grande") e stiamo vedendo delle ditte che si occupano di infissi e verande per capire se si può chiudere in qualche modo il nostro terrazzo a tasca per ricavarci una stanza ("Ci sarebbe utile, i bambini potrebbero andarci a giocare anche d'inverno, sai, pensavo, tipo, col triciclo...").
Io lo lascio fare e lo assecondo, perchè mi piace troppo questo "NuovoCarlChePreparaIlNido", non lo avevo mai conosciuto questo suo aspetto....a volte mi abbandono all'euforia delle fantasie, come non facevo da tantissimo tempo..chiamo nella mia mente il nostro/la nostra bambina (ma non so perchè penso sempre che sarà una femmina) e gli dico che siamo pronti, adesso veramente, li aspettiamo, siamo qui.
Che momento incredibile. Siamo saliti sull'Everest, e un attimo prima di arrivare in cima non sappiamo cosa vedremo una volta lì: un panorama fantastico, l'arrivo tanto sognato e desiderato...oppure un altra montagna ancora più alta da scalare?
La mia parola d'ordine voglio che sia FIDUCIA....e vediamo cosa ci aspetta.
lunedì 9 dicembre 2013
Lunedì
Fatti i 31, è andata. Alla fine compleanno pieno di affetto e colpi di scena.
Sabato pomeriggio puntata veloce a salutare mio padre. Il decalogo dei figli di genitori separati prevede che ad ogni compleanno o festa comandata ci sia uno dei due genitori offeso e defraudato dal suo diritto di festeggiare degnamente con la figlia, e questa volta è toccata a lui.
Sera cena all'Indiano con le amiche di sempre, quelle che sanno tutti dettagli dello spermiogramma di Carl e che mi guardano solidali quando incrociamo una conoscente appanzata all'ottavo mese. Ho fatto il pieno di coccole e sostegno, che non fanno mai male.
Domenica visita a Nonna (che continua ostinatamente a credere che io sia incinta, ormai è diventato il suo personale film in cui si è totalmente immersa, ha perfino fatto gli auguri a mio padre-suo figlio-perchè diventerà nonno) e poi pranzo con mamma, fratello e l'altra Nonna. Mangiato fino a scoppiare le pietanze condite con tanto amore materno, spento le candeline, ricevuto regali amorosissimi. Risposto ai tanti tanti messaggi di auguri. Verso sera colpo di scena numero uno: quando siamo pronti per ripartire ci accorgiamo che abbiamo la gomma a terra. Carl e mio fratello si mettono all'opera per cambiarla, nel frattempo colpo di scena numero due: assolutamente in anticipo (ventitreesimo giorno, veramente troppo presto) arriva il Mal di Pancia che annuncia l'arrivo delle Malefiche, e nel giro di dieci minuti si trasforma nel solito dolore terribile che mi trasporta in un mondo parallelo incapace di parlare e di muovermi. Così, mentre "i maschi" combattono con la ruota, mia madre corre a cercare una farmacia aperta per procurarsi l'Oki, (non esco mai senza, ma stavolta ne ero sprovvista dato che non mi aspettavo che mi facessero visita proprio per il mio compleanno).
Preso l'Oki, tornata nel mondo dell'aldiqua, colpo di scena numero tre: non riuscendo a risolvere la questione meccanica (c'era qualcosa che non andava con i bulloni da svitare e la chiave non era giusta, o almeno credo) mio fratello ha chiamato in aiuto mio padre. In tre sono riusciti a cambiarla, e una volta finito sono risaliti tutti e tre a casa, compreso MIO PADRE. Si è seduto in salotto con noi e ha CHIACCHIERATO AMABILMENTE CON MIA MADRE PER ALMENO UN QUARTO D'ORA.
Quindi per il mio compleanno ho avuto un ultimo regalo: la mia famiglia riunita dentro casa nostra come non accadeva da non so quanti anni.
Dopo di che siamo ripartiti, e il povero Carl si è fatto tutto il viaggio di ritorno lottando con la nebbia che era calata fittissima sull'autostrada.
Oggi me ne sono rimasta a casa: inutile fare l'eroe, ormai quello che ho ha un nome, e non mi sforzo più di combatterlo. Borsa dell'acqua calda, oki e piumone, questo è il massimo che posso fare per oggi.
Mentre gironzolo per casa rifletto amaramente che non appena ho smesso di prendere il progesterone tutto è tornato come prima: ciclo cortissimo, tanto dolore, sangue scuro. Niente di nuovo sotto il sole. Ma hai le ore contate, cara endometriosi. Nel 2014 dovrai sloggiare, qui dentro non c'è più posto per te. Bisogna fare spazio per qualcun altro.
Sabato pomeriggio puntata veloce a salutare mio padre. Il decalogo dei figli di genitori separati prevede che ad ogni compleanno o festa comandata ci sia uno dei due genitori offeso e defraudato dal suo diritto di festeggiare degnamente con la figlia, e questa volta è toccata a lui.
Sera cena all'Indiano con le amiche di sempre, quelle che sanno tutti dettagli dello spermiogramma di Carl e che mi guardano solidali quando incrociamo una conoscente appanzata all'ottavo mese. Ho fatto il pieno di coccole e sostegno, che non fanno mai male.
Domenica visita a Nonna (che continua ostinatamente a credere che io sia incinta, ormai è diventato il suo personale film in cui si è totalmente immersa, ha perfino fatto gli auguri a mio padre-suo figlio-perchè diventerà nonno) e poi pranzo con mamma, fratello e l'altra Nonna. Mangiato fino a scoppiare le pietanze condite con tanto amore materno, spento le candeline, ricevuto regali amorosissimi. Risposto ai tanti tanti messaggi di auguri. Verso sera colpo di scena numero uno: quando siamo pronti per ripartire ci accorgiamo che abbiamo la gomma a terra. Carl e mio fratello si mettono all'opera per cambiarla, nel frattempo colpo di scena numero due: assolutamente in anticipo (ventitreesimo giorno, veramente troppo presto) arriva il Mal di Pancia che annuncia l'arrivo delle Malefiche, e nel giro di dieci minuti si trasforma nel solito dolore terribile che mi trasporta in un mondo parallelo incapace di parlare e di muovermi. Così, mentre "i maschi" combattono con la ruota, mia madre corre a cercare una farmacia aperta per procurarsi l'Oki, (non esco mai senza, ma stavolta ne ero sprovvista dato che non mi aspettavo che mi facessero visita proprio per il mio compleanno).
Preso l'Oki, tornata nel mondo dell'aldiqua, colpo di scena numero tre: non riuscendo a risolvere la questione meccanica (c'era qualcosa che non andava con i bulloni da svitare e la chiave non era giusta, o almeno credo) mio fratello ha chiamato in aiuto mio padre. In tre sono riusciti a cambiarla, e una volta finito sono risaliti tutti e tre a casa, compreso MIO PADRE. Si è seduto in salotto con noi e ha CHIACCHIERATO AMABILMENTE CON MIA MADRE PER ALMENO UN QUARTO D'ORA.
Quindi per il mio compleanno ho avuto un ultimo regalo: la mia famiglia riunita dentro casa nostra come non accadeva da non so quanti anni.
Dopo di che siamo ripartiti, e il povero Carl si è fatto tutto il viaggio di ritorno lottando con la nebbia che era calata fittissima sull'autostrada.
Oggi me ne sono rimasta a casa: inutile fare l'eroe, ormai quello che ho ha un nome, e non mi sforzo più di combatterlo. Borsa dell'acqua calda, oki e piumone, questo è il massimo che posso fare per oggi.
Mentre gironzolo per casa rifletto amaramente che non appena ho smesso di prendere il progesterone tutto è tornato come prima: ciclo cortissimo, tanto dolore, sangue scuro. Niente di nuovo sotto il sole. Ma hai le ore contate, cara endometriosi. Nel 2014 dovrai sloggiare, qui dentro non c'è più posto per te. Bisogna fare spazio per qualcun altro.
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sabato 21 settembre 2013
Numeri
Dopo una settimana faticosa a lavoro, coronata dalla notizia che anche la nostra modella è in dolce attesa (giusto per dire...ha un anno meno di me....si è sposata meno di un anno fa....vi dico solo che ha deciso di comunicarci il lieto evento con una fotocopia della sua ecografia con il profilo perfetto del suo pargolo e la scritta:"Zie, non vedo l'ora di conoscervi!!"....), stamattina sono andata a ritirare le analisi che mi aveva prescritto il SuperGine.
Sconforto e paura. Il valore del marcatore dell'Endometriosi dovrebbe essere tra zero e 35, il mio è a 73.1.........................mi sono precipitata su internet a vedere e mi è venuta ancora di più l'angoscia. E poi non è il solo valore che non va....anche uno dei due valori della Chlamydia che dovrebbe essere inferiore a 9 ce l'ho a 21.....e anche l'Androstenedione è un pò più alto di come dovrebbe.
Ovviamente io di questi numeri non ci capisco niente,non ho idea di cosa significhino e di come vadano interpretati, lo so che andare su internet a cercare informazioni può farmi solo del male, ma il fatto è che devo aspettare fine novembre per andare dal SuperGine, e come faccio ad aspettare così tanto??????? Non ce la posso fare.
E poi questa cosa dell'endometriosi mi fa proprio paura. E rabbia. Perchè se veramente ce l'ho, perchè cavolo ho dovuto aspettare di avere quasi trentun'anni per scoprirlo? Perchè nessuno in questi vent' anni di ciclo mestruale dolorosissimo non mi ha mai consigliato di fare questi esami, nemmeno la mia ultima gine, la quale sapeva benissimo che stavamo cercando una gravidanza??? Voi cosa sapete dell'endometriosi? Io so che è subdola e malefica, e che è una delle maggiori cause di infertilità. E che è difficile trovare una soluzione. Che si può provare con la laparoscopia (paura) ma non si sa se si risolve. Ansia ansia ansia.
Comunque, per il momento sono tutte ipotesi, non posso fare altro che aspettare novembre credo....
Oggi Carl ha fatto di nuovo lo spermiogramma, lunedì avrà i risultati, mentre quelli della spermiocoltura li ha già ritirati e vanno bene, per fortuna.
E ora ho davanti a me un luuungo weekend di pensieri e ragionamenti, spero solo che tra oggi e domani mi arrivino le Rosse, almeno mi levo la speranza che questo mese non so perchè è tornata a farsi sentire..che stupida che sono. Non ho un solo sintomo che potrebbe farmi sperare che non arrivino, anzi, ho tutti i sintomi che le preannunciano (mal di pancia, faccia da strega, capelli elettrici, umore instabile) eppure dentro di me resiste sempre quell'angolino irrazionale che vuole sperarci con tutte le sue forze.
Questo post non ha nè capo nè coda, rispecchia in pieno il mio stato d'animo confuso e caotico....oggi prendetemi così.
Sconforto e paura. Il valore del marcatore dell'Endometriosi dovrebbe essere tra zero e 35, il mio è a 73.1.........................mi sono precipitata su internet a vedere e mi è venuta ancora di più l'angoscia. E poi non è il solo valore che non va....anche uno dei due valori della Chlamydia che dovrebbe essere inferiore a 9 ce l'ho a 21.....e anche l'Androstenedione è un pò più alto di come dovrebbe.
Ovviamente io di questi numeri non ci capisco niente,non ho idea di cosa significhino e di come vadano interpretati, lo so che andare su internet a cercare informazioni può farmi solo del male, ma il fatto è che devo aspettare fine novembre per andare dal SuperGine, e come faccio ad aspettare così tanto??????? Non ce la posso fare.
E poi questa cosa dell'endometriosi mi fa proprio paura. E rabbia. Perchè se veramente ce l'ho, perchè cavolo ho dovuto aspettare di avere quasi trentun'anni per scoprirlo? Perchè nessuno in questi vent' anni di ciclo mestruale dolorosissimo non mi ha mai consigliato di fare questi esami, nemmeno la mia ultima gine, la quale sapeva benissimo che stavamo cercando una gravidanza??? Voi cosa sapete dell'endometriosi? Io so che è subdola e malefica, e che è una delle maggiori cause di infertilità. E che è difficile trovare una soluzione. Che si può provare con la laparoscopia (paura) ma non si sa se si risolve. Ansia ansia ansia.
Comunque, per il momento sono tutte ipotesi, non posso fare altro che aspettare novembre credo....
Oggi Carl ha fatto di nuovo lo spermiogramma, lunedì avrà i risultati, mentre quelli della spermiocoltura li ha già ritirati e vanno bene, per fortuna.
E ora ho davanti a me un luuungo weekend di pensieri e ragionamenti, spero solo che tra oggi e domani mi arrivino le Rosse, almeno mi levo la speranza che questo mese non so perchè è tornata a farsi sentire..che stupida che sono. Non ho un solo sintomo che potrebbe farmi sperare che non arrivino, anzi, ho tutti i sintomi che le preannunciano (mal di pancia, faccia da strega, capelli elettrici, umore instabile) eppure dentro di me resiste sempre quell'angolino irrazionale che vuole sperarci con tutte le sue forze.
Questo post non ha nè capo nè coda, rispecchia in pieno il mio stato d'animo confuso e caotico....oggi prendetemi così.
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venerdì 26 luglio 2013
Si può fare
Partiamo dicendo che stamattina ho mal di pancia, ma ancora non si vedono le Rosse. Questo mese hanno deciso di 1. Illudermi un pò di più regalandomi qualche giorno di ritardo 2. Rovinarmi la domenica al mare.
Comunque.Credo che ogni città abbia il suo SpiritoSanto, come lo chiama la Princess.
Dicono che c’è questo dottore che è il ginecologo più bravo della città. Dicono che ha scoperto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare quando gli altri ginecologi dicevano che era tutto a posto. Dicono che sia la salvezza dei “sine causa”, perchè LUI le cause le cerca e le trova. Dicono che per prendere un appuntamento con lui bisogna aspettare mesi e mesi.
Ne avevo già sentito molto parlare, ma non l’avevo mai considerato, un pò perchè sono diffidente verso i ginecologi uomini (per una brutta esperienza, e perchè sono convinta che uno che non abbia le mestruazioni e le ovaie non possa capirci un gran che di come funzionano le cose dentro di me..) e un pò perchè mi sembrava troppo “ricercato” e fino a adesso pensavo che la mia gine bastasse...
Però il destino ha voluto che conoscessi su internet una ragazza che fa parte anche lei del gruppo delle stoffine che vive in una cittadina poco lontano, e che mi ha parlato di questo ginecologo, che ha aiutato tantissimo una sua amica (anche lei “sine causa”) e mi ha dato perfino i numeri di telefono degli studi in cui riceve . Insomma, forse un tentativo con lui potrei anche farlo.
Così ieri pomeriggio ho chiamato, senza nutrire troppe speranze (“di sicuro mi daranno l’appuntamento tra quattro mesi...”). E invece..il primo posto libero è il 5 agosto alle 18.30!!!!! Qualcuno ha disdetto...botta di fortuna gigantesca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Costo della visita 70 euro. SI PUO’ FARE.
Lo so che avevo detto che fino a settembre non volevo fare niente. Lo so che ho già preso l’appuntamento con il Centro. Ma a questo punto navigo a vista, quello che capita sulla mia strada lo colgo al volo...vediamo cosa ci dice questo Luminare della Fertilità.
Carl era un pò disorientato, come tutti gli uomini vuole fare una cosa alla volta, e non mi sta dietro quando ne porto avanti due o tre insieme...ma comunque mi accompagna, se riesce ad avere il permesso a lavoro. Mi fa commuovere quando capisco che vuole partecipare anche lui attivamente a questa “nuova fase della Ricerca”, prima andavo sempre da sola alle visite dalla gine, questa invece sarà la prima visita che verrà con me ad una visita e parleremo insieme con un ginecologo.....non posso fare a meno di trovarmi davanti agli occhi la scena di Tutti i santi giorni quando anche loro vanno dal “luminare” consigliatogli dalla suocera e Guido dichiara che lui lo spermiogramma l’ha già fatto e che sicuramente è colpa sua perchè ha gli spermatozoi brutti e deformi!!!!
Quanto amo il mio, di guido..amo il suo modo di vedere le cose che è così diverso dal mio..amo il suo modo di affrontare la Ricerca e le risorse che sta tirando fuori giorno dopo giorno..e mi rendo conto che questa esperienza è tanto difficile, ma ci sta facendo conoscere dei lati di noi che non conoscevamo..e alla fine ci arricchisce e ci rafforza.
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domenica 30 giugno 2013
Il racconto dell'Isterocosa
Non ho nemmeno fatto in tempo a sperare che non arrivassero che erano già arrivate: 24° giorno, puntuali come un orologio svizzero, fortunatamente meno dolorose del solito, segno che forse i soldi che sto spendendo con la mia gine-omeopata non sono proprio del tutto buttati al vento. Comunque, sono arrivate. Per rovinarmi il weekend.
Per non pensarci e distrarmi dai neri pensieri che stanno lì pronti a saltarmi addosso vi racconterò della mia Isterocosa, in onore di Princess che tra un mesetto dovrà affrontarla.
L'isterosalpingografia come tutte voi Cercatrici sapete è l'esame delle tube che serve a scoprire se queste sono aperte (e quindi gli spermatozoi hanno via libera per arrivare a destinazione) oppure no. E' antipatica, odiosa e traditrice, per molti motivi.
- Fa paura: tutti ti terrorizzano che fa male, e un fondo di verità c'è.
- Fa rabbia: se la risposta è negativa (cioè se sono chiuse) DISPERAZIONE ASSOLUTA, ma se è positiva non puoi tranquillizzarti fino in fondo, perchè le tube possono essere apertissime come due autostrade, ma se le piccole "ciglia" che le ricoprono, e che dovrebbero accompagnare gli spermini nel loro cammino, non fanno il loro lavoro, allora sono inutili. E questo, ovviamente, dall'Isterocosa non si vede.
- Ti illude: dicono che una volta fatta le tube a quel punto sono libere da qualsiasi impedimento , insomma sono APERTISSIME, e quindi i mesi successivi sono i migliori per rimanere incinta. Dicono.
Io mi sono decisa a farla a febbraio di quest'anno, dopo un anno abbondante di tentativi. La gine mi aveva fatto fare prima i dosaggi ormonali che avevano rilevato un valore del fattore LH poco più alto dell'FSH, perciò mi aveva prescritto 6 mesi di integratore di Inositolo, che aiuta l'ovulazione, e secondo lei in quei 6 mesi le avrei sicuramente "dato buone notizie".
Una volta passati però, e senza nessuna buona notizia, mi ha consigliato di fare l'Isterocosa, "per toglierci il pensiero".
Presa la decisione la parte più difficile è stata trovare dove farla e riuscire a prendere prendere l'appuntamento. Va fatta nei primi giorni del ciclo, subito dopo la fine delle mestruazioni, quindi finchè non ti vengono non puoi telefonare per prendere appuntamento. Nella mia città non la facevano da nessuna parte, a Firenze solo all'ospedale più grande, altrimenti ai centri privati. Ho provato ha chiamare più volte il numero dell'ospedale, ma era sempre occupato e dopo mille tentativi (e dopo aver cercato su internet, che si sa, ha tutte le risposte..) ho capito che per farla lì avrei dovuto aspettare chissà quanto tempo. Mi ero quasi rassegnata ad andare in un centro privato ma poi ci siamo ricordati di un collega di Carl la cui moglie lavora in un'ospedale di una piccola città vicina dove miracolosamente effettuavano l'isterocosa, e grazie al suo aiuto sono riuscita a prendere l'appuntamento, e a pagare solo 34 euro di ticket, una grande botta di fortuna!!!! Il dottore dell'ospedale mi ha fatto un colloquio per spiegarmi come funzionava l'esame e mi ha fatto firmare un foglio dove dichiaravo che sapevo che l'esame era doloroso (TERRORE!!), che poteva causare infezioni (ARGH!!) e mi impegnavo a NON avere rapporti non protetti fino al ciclo successivo perchè il liquido RADIOATTIVO di contrasto avrebbe fatto male all'ipotetico bambino. Mi ha prescritto un antibiotico (io oooodio gli antibiotici, come direbbe il Puffo Brontolone, perchè se li prendo mi si abbassano le difese e dopo mi ammalo di qualsiasi cosa, in più mi viene subito la cistite...) e mi ha dato appuntamento per il 7° giorno del ciclo.
Il giorno X ho preso un buscopan la mattina dopo colazione, perchè avevo letto su internet che poteva aiutare con il dolore..e poi siamo partiti. Superato l'iniziale caos che c'è in tutti gli ospedali (fila per prenderere il numero, fila per fare l'accettazione, fila per pagare il ticket, fila per tornare all'accetazione) grazie alla calma di Carl (io ero già parecchio isterica e sono stata sul punto di piangere più di una volta), siamo arrivati finalmente in sala d'aspetto.
Di fronte a noi c'era una coppia straniera, forse dell'est, più grandi di noi...lei sembrava così spaventata e sperduta, lui le stava accanto senza dirle niente, più spaesato di lei...ho immaginato quanto dovesse essere difficile affrontare il percorso dell'infertilità per una donna che si trova lontana da casa, che non conosce bene la lingua, magari non ha amiche con cui confidarsi, ha difficoltà economiche..mi sono messa nei suoi panni e ho pensato che in fondo io sono fortunata....nel frattempo Carl cercava di distrarmi facendomi chiacchierare di mille cose, ma io non lo ascoltavo...
Ad un certo punto è uscita una ragazza accompagnata da un giovane medico, che aveva appena fatto il mio stesso esame: tutta tranquilla, senza un capello fuori posto, come se fosse appena uscita da una seduta dall'estetista! Io non mi sono affatto tranquillizzata, anzi mi sono sentita ancora più impaurita e inadeguata...anche perchè a quel punto toccava a me. Ho salutato Carl e ho seguito il giovane medico, da sola. Paura paura paura. Il ragazzetto ha scherzato sul fatto che si vedeva che ero terrorizzata...ma io non ce la facevo nemmeno a rispondergli. Nella stanza dell'esame mi aspettava il dottore e miracolosamente la moglie del collega di Carl, che aveva avuto il permesso di stare lì con me per farmi coraggio! Mi sono spogliata di tutto, ho indossato l'orribile camicione verde aperto davanti e delle scarpette per i piedi. Mi sono stesa nella simpatica solita posizione ed è iniziato. E' durato credo 5-10 minuti. All'inizio niente di che, il momento peggiore è stato quando hanno immesso il liquido di contrasto, il dolore era simile a quello del ciclo ma concentrato all'ennesima potenza. In quel momento sono usciti tutti e il dottore ha fatto la radiografia, mi chiedevano se sentivo male e io rispondevo di si, avevo gli occhi chiusi e non ho fatto altro che ripetere il mio mantra buddista all'infinito, avranno pensato che ero pazza, ma non me ne fregava niente! Poi finalmente è finito, e in un attimo non sentivo più niente. Il dottore mi ha detto subito che era tutto a posto, mi ha fatto vedere sullo schermo le mie tube (dei fili sottilissimi) illuminate dal liquido di contrasto che era passato. Mi sono sentita super felice e piano piano mi sono rivestita e dopo qualche minuto sono tornata da Carl, che mi ha accolto con un:"Già fatto???"
Per me è stata la prima volta che facevo un esame così invasivo, anche se immagino che nella mia carriera di Cercatrice le difficoltà da affrontare saranno ben altre. Una volta fatta posso dire che non è piacevole, ma che per fortuna dura veramente poco e quando finisce il dolore sparisce subito, quindi ci si può godere la giornata di riposo e le coccole del maritino. Sicuramente è utile, perchè nel caso le tube fossero chiuse ti "dirottano" subito verso il percorso della pma senza farti fare altri esami...nel mio caso è stato un sollievo sapere che erano aperte, ma come ben sanno le altre Cercatrici "sine causa", a volte si preferirebbe avere un PERCHE' di quello che stiamo passando.......e sentirsi dire che "è tutto a posto", quando comunque non succede niente e la cicogna non arriva mai...è quasi peggio. Perchè tante volte mi sono chiesta: "Ma se nel nostro corpo E' TUTTO A POSTO come dicono loro....allora sarà la nostra testa che non va bene????"E questa domanda non ha avuto ancora nessuna risposta.
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domenica 9 giugno 2013
Sticko o non sticko?
Oggi volevo parlarvi degli amati/odiati stick per individuare l'ovulazione. Il fatto è che come ogni mese, una volta che arrivano le simpatiche Rosse, devo segnare sul computerino il giorno di "Inizio nuovo ciclo", e lui mi dice quando dovrò fare gli stick per questo mese. E ogni volta un pò lo odio e un pò lo amo.
Prima di avere il computerino compravo gli stick usa e getta. All'inizio, quando li ho scoperti, dentro di me ho dedicato una preghiera di ringraziamento all'inventore di una tale meraviglia. Poter sapere in modo così semplice e veloce QUANDO l'ovetto era pronto per essere sganciato e quindi quando erano questi benedetti giorni fertili mi sembrava incredibile.
E poi mi stavano anche simpatici: quando è il giorno giusto esce fuori una faccina sorridente, che ti riempie di orgoglio. Sembra dirti: "Ce l'hai fatta anche questo mese!!! Adesso il gioco si fa serio..dateci dentro e forse vincerete!!!"
L'unico lato negativo mi sembrava quello economico, però pensavo che mi sarebbero serviti solo per qualche mese..povera illusa. E così, molto a malincuore, ci siamo decisi per comprare il computerino, perchè rispetto a quelli usa e getta gli stick che vanno nel computerino costano di meno. Quando l'ho comprato mi sono detta: "Sta a vedere se ora che ho comprato questo affare rimango incinta e non mi serve più"...ma questa misera speranza si è dileguata subito, dato che lo sto ancora usando tutti mesi, sigh.
Ho letto su CUB e su altri forum che tante Cercatrici "interpretano" gli stick senza computerino, solo guardando le lineette che appaiono nella fessura. Anche io, ora che ce l'ho da un pò di tempo, potrei fare a meno del computer, perchè ho capito il meccanismo...ma dato che ormai la spesa l'ho fatta continuo ad usarlo, anche perchè vedere l'apparizione dell'OVETTO due giorni al mese mi rassicura sempre.
C'è però un lato negativo notevole, che all'inizio non avevo considerato. Si entra in un meccanismo per cui una volta che SAI quando avviene l'ovulazione, in quei giorni DEVI avere rapporti. Non esiste febbre, stanchezza, non avere voglia (che può starci anche quello no?)....bisogna farlo e basta. Perchè dopo quei due fatidici giorni hai perso il treno, arrivederci ovetto, se ne riparla il prossimo mese..forse.
Non so se tutte le Cercatrici cadono nel tranello..so che io ci sono cascata. A mia discolpa posso dire che gli orari di lavoro miei e di Carl sono assolutamente non favorevoli alla procreazione, dato che lui fa il turno di sera e torna sempre tardissimo e io alle 6:30 mi sveglio per andare a lavoro per tornare a casa alle 18:30, quando lui ovviamente non c'è perchè è già uscito. Insomma, durante la settimana ci vediamo giusto per salutarci e dirci le cose "necessarie" per mandare avanti la casa e non far morire di fame Trovatello, e se siamo fortunati ci chiediamo com'è andata a lavoro e parliamo un pò prima di crollare in un sonno profondo. Non riusciamo neanche a mangiare mai insieme.
Immagino che ci saranno coppie che nonostante gli orari sfalsati riescano ad avere l'energia e la passione per dedicarsi l'una all'altro tutti i giorni, o "un giorno si e un giorno no", come raccomandano i medici, e hanno tutta la mia ammirazione.....ma noi no.
Noi (soprattutto Carl, a dire la verità, che tra l'altro fa un lavoro dove si fatica fisicamente, al contrario di me) abbiamo bisogno di tempo, di calma, di relax. Noi dovremmo vivere in un'infinita vacanza per essere felici...o uno dei due dovrebbe licenziarsi (ma allora non so se saremmo molto felici).
Avete visto "Tutti i santi giorni"? Un film meraviglioso, ho pianto dall'inizio alla fine e lo rivedrei per farmi del male all'infinito....ma ....loro lo facevano TUTTI I SANTI GIORNI appunto, nonostante lui facesse il turno di notte e lei dovesse schizzare via dopo pochi minuti per correre al lavoro. Mi chiedevo: se loro che lo facevano tutti i santi giorni non ci sono riusciti..come potremo noi, che riusciamo a stare insieme solo nel weekend....insomma, come faremo??? Ma certo, ci sono gli stick!!! Se lo stick dice OVETTO, bisogna proprio fare uno sforzo, perchè stasera è quella giusta. Gli stick sono stati quindi utilissimi, ma anche "traditori". Perchè farlo a comando non piace a nessuno, e dopo un pò di mesi Carl ha cominciato a odiarli. Anzi, con lui ottengono l'effetto contrario, smorzando sul nascere ogni impeto di passione. Così, per correre ai ripari, ho continuato a "stickare", ma senza renderlo partecipe dei risultati del computerino. Quando erano i giorni SI, cercavo in tutti i modi di "convincerlo" a non cedere alla stanchezza, e fin'ora ci sono quasi sempre riuscita.
Però qualcosa mi dice che comincio a odiarli anch'io questi stick. La delusione ogni mese è ancora più forte ("Ma come, siamo stati così bravi, lo abbiamo fatto i giorni precedenti, il giorno dell'ovetto e anche il giorno dopo e non è successo niente??????") e da fedele alleato questo computerino sta diventando un antipatico "direttore della nostra intimità", e i suoi consigli non servono a un bel niente.
Perciò, consultatami con Carl, ho preso la decisione che per qualche mese NON STICKERO'. Abbiamo bisogno di un pò di libertà e di goderci la riciproca compagnia QUANDO PARE A NOI. E se salteremo il giorno X...pace. Tanto dopo l'estate la Ricerca si farà più impegnativa, e se decideremo di rivolgerci ad un CENTRO avremo un bel pò di stress che ci aspetta. Possiamo concederci qualche mese di Ricerca Rilassata.
L'estate sarà quindi
FREE FROM STICK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Prima di avere il computerino compravo gli stick usa e getta. All'inizio, quando li ho scoperti, dentro di me ho dedicato una preghiera di ringraziamento all'inventore di una tale meraviglia. Poter sapere in modo così semplice e veloce QUANDO l'ovetto era pronto per essere sganciato e quindi quando erano questi benedetti giorni fertili mi sembrava incredibile.
E poi mi stavano anche simpatici: quando è il giorno giusto esce fuori una faccina sorridente, che ti riempie di orgoglio. Sembra dirti: "Ce l'hai fatta anche questo mese!!! Adesso il gioco si fa serio..dateci dentro e forse vincerete!!!"
L'unico lato negativo mi sembrava quello economico, però pensavo che mi sarebbero serviti solo per qualche mese..povera illusa. E così, molto a malincuore, ci siamo decisi per comprare il computerino, perchè rispetto a quelli usa e getta gli stick che vanno nel computerino costano di meno. Quando l'ho comprato mi sono detta: "Sta a vedere se ora che ho comprato questo affare rimango incinta e non mi serve più"...ma questa misera speranza si è dileguata subito, dato che lo sto ancora usando tutti mesi, sigh.
Ho letto su CUB e su altri forum che tante Cercatrici "interpretano" gli stick senza computerino, solo guardando le lineette che appaiono nella fessura. Anche io, ora che ce l'ho da un pò di tempo, potrei fare a meno del computer, perchè ho capito il meccanismo...ma dato che ormai la spesa l'ho fatta continuo ad usarlo, anche perchè vedere l'apparizione dell'OVETTO due giorni al mese mi rassicura sempre.
C'è però un lato negativo notevole, che all'inizio non avevo considerato. Si entra in un meccanismo per cui una volta che SAI quando avviene l'ovulazione, in quei giorni DEVI avere rapporti. Non esiste febbre, stanchezza, non avere voglia (che può starci anche quello no?)....bisogna farlo e basta. Perchè dopo quei due fatidici giorni hai perso il treno, arrivederci ovetto, se ne riparla il prossimo mese..forse.
Non so se tutte le Cercatrici cadono nel tranello..so che io ci sono cascata. A mia discolpa posso dire che gli orari di lavoro miei e di Carl sono assolutamente non favorevoli alla procreazione, dato che lui fa il turno di sera e torna sempre tardissimo e io alle 6:30 mi sveglio per andare a lavoro per tornare a casa alle 18:30, quando lui ovviamente non c'è perchè è già uscito. Insomma, durante la settimana ci vediamo giusto per salutarci e dirci le cose "necessarie" per mandare avanti la casa e non far morire di fame Trovatello, e se siamo fortunati ci chiediamo com'è andata a lavoro e parliamo un pò prima di crollare in un sonno profondo. Non riusciamo neanche a mangiare mai insieme.
Immagino che ci saranno coppie che nonostante gli orari sfalsati riescano ad avere l'energia e la passione per dedicarsi l'una all'altro tutti i giorni, o "un giorno si e un giorno no", come raccomandano i medici, e hanno tutta la mia ammirazione.....ma noi no.
Noi (soprattutto Carl, a dire la verità, che tra l'altro fa un lavoro dove si fatica fisicamente, al contrario di me) abbiamo bisogno di tempo, di calma, di relax. Noi dovremmo vivere in un'infinita vacanza per essere felici...o uno dei due dovrebbe licenziarsi (ma allora non so se saremmo molto felici).
Avete visto "Tutti i santi giorni"? Un film meraviglioso, ho pianto dall'inizio alla fine e lo rivedrei per farmi del male all'infinito....ma ....loro lo facevano TUTTI I SANTI GIORNI appunto, nonostante lui facesse il turno di notte e lei dovesse schizzare via dopo pochi minuti per correre al lavoro. Mi chiedevo: se loro che lo facevano tutti i santi giorni non ci sono riusciti..come potremo noi, che riusciamo a stare insieme solo nel weekend....insomma, come faremo??? Ma certo, ci sono gli stick!!! Se lo stick dice OVETTO, bisogna proprio fare uno sforzo, perchè stasera è quella giusta. Gli stick sono stati quindi utilissimi, ma anche "traditori". Perchè farlo a comando non piace a nessuno, e dopo un pò di mesi Carl ha cominciato a odiarli. Anzi, con lui ottengono l'effetto contrario, smorzando sul nascere ogni impeto di passione. Così, per correre ai ripari, ho continuato a "stickare", ma senza renderlo partecipe dei risultati del computerino. Quando erano i giorni SI, cercavo in tutti i modi di "convincerlo" a non cedere alla stanchezza, e fin'ora ci sono quasi sempre riuscita.
Però qualcosa mi dice che comincio a odiarli anch'io questi stick. La delusione ogni mese è ancora più forte ("Ma come, siamo stati così bravi, lo abbiamo fatto i giorni precedenti, il giorno dell'ovetto e anche il giorno dopo e non è successo niente??????") e da fedele alleato questo computerino sta diventando un antipatico "direttore della nostra intimità", e i suoi consigli non servono a un bel niente.
Perciò, consultatami con Carl, ho preso la decisione che per qualche mese NON STICKERO'. Abbiamo bisogno di un pò di libertà e di goderci la riciproca compagnia QUANDO PARE A NOI. E se salteremo il giorno X...pace. Tanto dopo l'estate la Ricerca si farà più impegnativa, e se decideremo di rivolgerci ad un CENTRO avremo un bel pò di stress che ci aspetta. Possiamo concederci qualche mese di Ricerca Rilassata.
L'estate sarà quindi
FREE FROM STICK!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
mercoledì 5 giugno 2013
Ipotesi B
Stanotte ho fatto uno strano sogno, confuso e cupo. Ricordo solo che avevo appena fatto il mio bambino..non ricordo niente del parto, ma lui era appena nato. Lo tenevo tra le braccia, in silenzio. Ero calma, gli davo il latte, sapevo quello che dovevo fare. Non c'era nessuno con me, a parte mio padre, che mi osservava a distanza, aveva fiducia che me la sapessi cavare. Restavo calma anche quando il bambino rigurgitava un pò di latte sulle mie mani..dicevo ad alta voce (non so a chi, visto che ero sola) "Il suo primo rigurgito!" e mi sentivo quasi emozionata per questa cosa. Poi improvvisamente tutto quel silenzio e quella solitudine mi colpivano e mi guardavo intorno, chiedendo "Ma questo bambino a che ora è nato? Quanto pesa?" e nessuno mi rispondeva. Lo chiedevo di nuovo, e qualcuno, forse mio padre, mi diceva che era nato alle 12:10. "Allora dobbiamo avvisare tutti, non è stato avvisato nessuno." e cercavo il cellulare per mandare un messaggio. Intanto sentivo che mio padre parlava al telefono con mia madre e si arrabbiava perchè lei non c'era, perchè si era trattenuta da qualche parte. Prendevo il cellulare e volevo scrivere il messaggio e mi accorgevo di non sapere il nome del bambino. Mi sforzavo di trovargli un nome nella mia mente ma non veniva fuori niente. Pensavo di scrivere: "Simone è nato alle ore...." poi mi dicevo che no, Simone non era lui, non era il suo nome. Allora dicevo: "Trovatello è nato alle ore...." ma no, con orrore mi rendevo conto che quello era il nome del mio cane, non del mio bambino! E lui non aveva nome.
E così mi sono svegliata di scatto, piena di tristezza. E di mal di pancia. Erano le 6, sono andata in bagno, ma già lo sapevo cosa avrei visto. Poi sono andata in cucina a mettere sul fuoco l'acqua per la borsa calda.
IPOTESI B.
E così mi sono svegliata di scatto, piena di tristezza. E di mal di pancia. Erano le 6, sono andata in bagno, ma già lo sapevo cosa avrei visto. Poi sono andata in cucina a mettere sul fuoco l'acqua per la borsa calda.
IPOTESI B.
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