venerdì 18 luglio 2014

Dritto al cuore

Sabato sono arrivate le Rosse, era il 24° giorno, il ciclo mi è ritornato corto come prima dell'intervento.
E' stato doloroso ma leggermente meglio dell'ultima volta...e poi il fatto che mi sia venuto nel fine settimana mi ha aiutato a rilassarmi un pò di più.
L'arrivo del ciclo anticipato però fa sballare i miei programmi sull'agenda: all'appuntamento di agosto con il Super-gine dovrei riaverlo, e quindi non so cosa fare. Prendere un altro appuntamento è impossibile perchè è tutto pieno (come vi avevo scritto il Super-gine è richiestissimo, di solito gli appuntamenti li danno dopo tre mesi!!), quindi o ci vado solo per parlarci senza farmi visitare, oppure vado a quello di settembre, che avevo preso per sicurezza.
Martedì poi abbiamo avuto il secondo incontro con Morgana, e direi che è andata bene.
Stavolta ha parlato poco e mi ha fatto invece un bel massaggio di un'ora, è stata tanto sui piedi ma anche su pancia, gambe e schiena.
Mi sono solo rilassata, stavolta: niente attacchi frontali sui miei punti deboli.
Le ho raccontato di aver parlato con Carl ed era molto soddisfatta di quello che le ho detto. Mi ha ribadito che mio marito ha bisogno di conferme, di essere incoraggiato, gratificato, e riconosciuto nel suo ruolo. Poi ha voluto sapere del ciclo e ha detto che è importante eliminare tutte queste tossine che ho (pensieri tristi e negativi=sangue scuro e denso) e la prossima volta mi darà la "bagnoterapia": una boccetta da mettere nell'acqua del bagno, da fare almeno due volte a settimana e ogni volta che mi sento triste o angosciata. Questo bagno va fatto dopo essermi già lavata, e devo starci venti minuti: serve appunto per purificare dalle tossine.
Sono curiosa, vedremo!
Ci ha anche "prescritto" di guardare insieme un video su youtube, si tratta della canzone di Renato Zero, "Il sole che non vedi"...non la conoscevo, il testo è pieno di spunti che si riferiscono a quello di cui abbiamo parlato con lei..è stato emozionante. Dopo di me ha voluto vedere anche Carl, cioè i suoi piedi.
Mentre lo esaminava gli ha parlato con lo stesso tono "speciale" che aveva usato con me la volta prima: è un modo di parlare che va dritto al "dentro"...anche Carl è rimasto come paralizzato, e vedendo la sua reazione ho capito l'effetto che aveva fatto a me: è come se veramente ti rendesse accessibile, con tutti i canali aperti, senza difese, con il cuore disponibile a ricevere le sue parole, che anche questa volta sono andate dritte al punto.
Come sapete ho provato tante esperienze di analisi interiore e incontrato "terapeuti" e operatori di tutti i generi: ho fatto le meditazioni guidate, il riequilibrio energetico,l'agopuntura, ho sperimentato le costellazioni familiari e seguito per circa otto mesi una psicoterapia...però è la prima volta che incontro una persona che ha questa capacità di creare un canale diretto e immediato con il tuo inconscio e che riesce a superare con agilità il filtro della tua coscienza e del tuo controllo. Forse è proprio come dice lei: noi le diamo le chiavi per entrare dentro di noi, e lei una volta dentro può smuovere un bel pò di cose.
E infatti gli effetti si sono visti: il giorno dopo io e Carl abbiamo avuto un altro scambio di opinioni a cuore aperto, impegnativo e un pò doloroso.
Lui ha voluto ribadire il suo modo di vivere la Ricerca e la nostra vita.
Semplicemente sta bene così. Quello che vuole è stare con me e Trovatello, ha trovato il suo equilibrio e il fatto che non riusciamo ad avere figli lo fa soffrire, ma non permetterà che distrugga la nostra vita.
Andremo avanti nella Ricerca, faremo i tre tentativi con la Pma se è questo il nostro destino, ma quello che lui desidera è tornare a vivere serenamente il nostro rapporto, fare l'amore con me solo perchè ne ha voglia, senza speranze nè aspettative, e vorrebbe che anche io facessi lo stesso. Lui è felice a prescindere, e non chiede altro dalla vita.
Avrei tanto voluto dirgli che anche per me è lo stesso, ma non sarebbe stata la verità..perchè io purtroppo desidero talmente tanto allargare la nostra famiglia che non riesco a non farmi condizionare da questo pensiero. Mi sto impegnando, il mio percorso  passa da qui, dalla capacità di apprezzare la mia vita a prescindere dall'infertilità, ma ancora so di avere tanta strada davanti.
Queste discussioni fanno male e sono faticose..ma so che sono importanti, e forse avremmo dovuto farle molti mesi fa.  
I due giorni successivi alla seduta da Morgana mi sono sentita molto giù, piena di confusione e brutti pensieri, ma un pò me lo aspettavo, ricordo che anche dopo le sedute di agopuntura mi sentivo sempre così. Queste discipline hanno il potere di smuovere le cose dentro di noi, e tutto improvvisamente sfugge al nostro controllo e ci ritroviamo in balia delle onde. Poi passa, e resta la consapevolezza di essere in viaggio verso una direzione bellissima, anche se sconosciuta.



giovedì 10 luglio 2014

Risultati e riflessioni

Buone notizie sul fronte occidentale, o meglio, sul fronte dello spermiogramma di Carl. 
Fatto ieri e avuti i risultati la sera stessa: perfetto. Numero giusto, velocità giusta, morfologia giusta. Quindi aveva ragione il Super-andrologo, quelli del secondo laboratorio li avevano semplicemente ammazzati tutti con le loro manine delicate. 
Questa notizia mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Già è abbastanza faticoso dover lottare contro un nemico, l'Endometriosi, non avevamo bisogno di disperdere energie e preoccupazioni anche dal punto di vista di Carl. 
Tanto più che, dopo le rivelazioni di Morgana, mi sentivo anche in colpa verso i suoi spermatozoi per avergli usurpato il ruolo di conquistatori. 
Insomma, sono felice che almeno da questo punto di vista possiamo stare tranquilli.
Poi c'è anche un'altra notizia: ho ritirato anche  il dosaggio del Ca125, il marcatore dell'Endo: ero troppo impensierita dal ciclo doloroso, e Carl mi aveva consigliato di rifarlo, per vedere se i valori fossero tornati al livello alto che avevo prima dell'intervento. Il valore dovrebbe essere compreso tra zero e 35, e il mio prima dell'intervento era a 73. Ora ce l'ho a 35,2, e anche se è al limite, per me è comunque un buon segno. Mi immaginavo già che fosse schizzato alle stelle e che l'amica Endometriosi stesse rifacendosi spazio nella mia pancia. 
Invece, anche se ci sta provando, a quanto pare procede lentamente, almeno credo. Ovviamente porterò i risultati al Super-gine, quando andrò a fare la visita ad agosto/settembre (ancora non ho deciso). 
Questi sono i dati oggettivi.
Per il resto è stato un periodo di grandi riflessioni, come vi avevo spiegato, che credo andranno avanti per un bel pò. 
Ho riflettuto su come è iniziata la nostra Ricerca, sui pensieri che facevo allora, su come ne parlavo con Carl...e mi sono resa conto di essere partita con il piede sbagliato fin dall'inizio, di aver voluto prendere il controllo della cosa da subito (si, dicevo che speravo che la cicogna arrivasse per caso, ma già il fatto di desiderarlo indicava che non era più "un caso"..e comunque ogni mese ci rimanevo male all'arrivo delle Rosse...), di non aver considerato minimamente cosa ne pensasse Carl, se si sentisse veramente pronto, o almeno pronto come lo ero io, di aver sminuito le sue capacità in ogni modo (ricordo quando gli dicevo che a causa dei suoi orari non avremmo mai beccato i giorni "buoni" e quindi l'unica nostra possibilità era fare gli stick...)...l'ho fatto senza volerlo, e lui non ha mai "reagito" a questo mio atteggiamento..ma ora leggo tutto sotto un'altra luce e se potessi tornare indietro agirei in modo diverso. 
Questo però è impossibile e non è nemmeno saggio. Il mio Buddismo insegna a "ripartire da oggi": quindi è quello che sto cercando di fare. 
Mettendo al centro Noi due, ma per davvero. 
Martedì prossimo torneremo da Morgana e non vedo l'ora, non so cosa aspettarmi, se un'altra strigliata oppure se sarà un pò più incoraggiante..negli stessi giorni dovrebbero tornarmi le Rosse, e spero che l'intervento di Morgana possa essere utile anche dal punto di vista del dolore.
Mi dispiace non riuscire ad esprimere a parole tutto lo stravolgimento che sta avvenendo dentro di me da quando siamo andati da lei, ma vi assicuro che è veramente intenso. Sento che le cose stanno cambiando, cambieranno dentro di me e questo significa che cambieranno anche fuori. Siamo in una nuova fase e mi piace molto.


martedì 1 luglio 2014

In mare aperto

Sono qui per raccontare l'incontro di sabato, ma non so cosa verrà fuori. Sono ancora avvolta da una confusione indefinita, sono scombussolata e la mente vaga da un pensiero all'altro senza sosta e senza un apparente filo logico. Però ci provo.
Sabato mattina siamo andati all'appuntamento con la riflessologa-maga, che d'ora in poi chiamerò Morgana: io super eccitata, Carl scettico, convinto di accompagnarmi all'ennesima fregatura. 
Lo studio era molto carino, un vero studio, niente di losco nè di poco professionale, c'era una bella musica rilassante. Ci siamo seduti ad aspettare, io su un divanetto, Carl nell'anticamera, dove è riuscito a fare amicizia con un ragazzo e a scoprire che lui e la sua compagna erano lì per il nostro stesso motivo. Poi è uscita Morgana, capelli nerissimi, sguardo intenso, è venuta da me e mi ha stretto forte la mano, presentandosi e dicendomi che dopo dieci minuti sarei potuta entrare. 
Quando è stato il mio momento ho subito visto quello che cercavo: l'alberello con appese tutte le fotografie dei bambini nati grazie a lei, di cui mi aveva parlato mia suocera.
Morgana mi ha detto di sdraiarmi sul lettino, lei si è messa ai miei piedi e mi ha chiesto perchè ero lì.
Ho cominciato:" Vorremmo avere un bambino ma non viene. Vuoi che ti spiego tutta la nostra storia?" Ha scosso decisamente la testa e ha iniziato a maneggiarmi i piedi: "So già tutto."
E mentre ero lì, sdraiata, mi ha riversato addosso in pochi minuti una serie di verità cristalline, che facevano più male dei punti sulla pianta dei piedi che mi premeva con le dita...riguardavano me e Carl, il nostro rapporto, i nostri ruoli, il maschile e il femminile. 
Non sono in grado di raccontarvi tutto, sia perchè ho ancora la testa confusa, sia perchè sono cose molto personali di NOI2...però penso anche che le cose che mi ha detto possono essere utili a tutte le Cercatrici, quindi proverò a spiegarle. 
Secondo Morgana c'è un problema di inversione di ruoli. La donna è Terra, l'uomo è Seme. Ma se la Terra è dura come il cemento (per colpa della società, delle circostanze, del carattere..) il Seme non potrà mai penetrare. La procreazione è qualcosa che non riguarda assolutamente la mente e la razionalità, al contrario riguarda il corpo e i sentimenti, mentre invece io (e molte donne) affronto tutta la questione con la mente, volendo controllarla, volendo padroneggiarla. Ma così facendo dimentico una cosa fondamentale, e cioè il ruolo maschile. Questo ruolo noi Cercatrici l'abbiamo completamente scavalcato, preferendo affidarci ai calcoli, al conto dei giorni, agli stick, alle temperature...e in questo modo sminuiamo il ruolo dell'uomo, che perde ogni energia. Gli uomini li consideriamo poco più che spettatori, devono stare alle nostre regole, devono essere disponibili quando lo diciamo noi, come se servissero solo i loro spermatozoi, senza nessun coinvolgimento della loro parte emotiva. Finchè c'è questa inversione di ruoli e volontà di controllo non ci sarà mai nessuna procreazione. I nostri compagni cercano in tutti i modi di accontentarci, ma non siamo mai contente. Siamo sempre insoddisfatte e alla ricerca, loro non ci bastano, perchè tramite loro vogliamo raggiungere il nostro scopo. 
Riconosci il valore del tuo compagno, riconoscigli il suo ruolo, sostituisci questo "devo" con il "voglio", lasciati andare, abbandona il controllo su tutto e la razionalità. 

Nel frattempo io ero lì inerme, rispondevo alle sue domande ma ero sempre più confusa, come se mi avesse tirato una secchiata d'acqua gelida. Intanto sentiva e premeva i vari punti del piede, e poi anche della pancia e delle gambe. In molti casi facevano male. Le ho detto dell'endometriosi, e lei ricollega anche questa ad un eccesso di ruolo maschile, che trattiene il sangue e non lo fa fluire (questo lo diceva anche l'agopunturista). Le ho spiegato che i primi mesi dopo l'intervento sono andati bene, ma che poi è tornato il dolore: 
"Perchè tu non hai cambiato attegiamento. Così è ritornato tutto come prima."
Poi mi ha detto che lei si definisce una "spazzina del corpo": "Voi mi date le chiavi di casa vostra (il vostro corpo), e io con il vostro permesso entro insieme a voi e vi aiuto a fare pulizia, a buttare quello che non serve e che vi fa male". 
Quello che preferisce fare è occuparsi delle coppie con problemi di fertilità. "Certo, se viene qualcuno con la sciatica lo tratto, ma quello che mi piace fare è questo."
Mentre mi sentiva le gambe mi ha chiesto cosa provo quando vedo una donna incinta, e quando le ho detto che mi sento male mi ha dato un compito:"Prova a toccare la pancia di una donna incinta e a sentire la sua felicità." 
Queste parole mi hanno colpito peggio di una pugnalata, mi sono immaginata la scena e ho detto a me stessa:non ce la posso fare. 
Io quando vedo una donna incinta mi tengo lontana più che posso, non penserei mai di toccarle la pancia, mi sembrerebbe quasi di contagiarla con la mia infertilità o con i miei pensieri tristi. 
E così sono scoppiata a piangere.
Morgana mi ha abbracciato, mi ha tenuta stretta mentre piangevo dicendomi che ero stata brava a lasciarmi andare,che era proprio quello che dovevo fare e che ero sulla strada giusta. 
Ci sono altre mille cose, ma riesco a tirare fuori solo queste. Fuori mi aspettava Carl, Morgana ha detto che la prossima volta vuole fare un trattamento anche a lui. 
Quando siamo usciti non mi sono trattenuta e ho iniziato subito a raccontargli tutto, ed è stato come aprire una diga di un fiume in piena: Carl ha detto che lui si sente esattamente così, proprio come diceva Morgana, che era come se gli avesse letto nella mente. Che lui non ne può più, che ha paura per noi, che questa Ricerca ci sta logorando, che lui non si sente per niente considerato, e mille altre cose che ci hanno tenuto a parlare per più di un'ora e mezza fuori dallo studio, appoggiati ad una ringhiera. Abbiamo pianto, ci siamo abbracciati. Ci siamo detti cose su di noi che non ci eravamo mai detti. 
Abbiamo passato il fine settimana storditi, pieni di pensieri, poi ieri pomeriggio abbiamo di nuovo parlato, io ho di nuovo pianto, e poi abbiamo capito quello che vogliamo fare e quello che faremo. 
Prima di andare da Morgana pensavo tra me e me che desideravo una svolta, un'inversione di rotta, e l'ho avuta. 
Ho capito di aver fatto tanti errori, per fortuna non irreparabili. Ho visto tutto sotto una luce nuova,che mi ha restituito una visione della realtà completamente diversa da quella che ho costruito nella mia mente negli ultimi tre anni.
Adesso vediamo che succede.
Siamo sempre noi, Carl e Ellie, ma un pò più forti e un pò più uniti. La barchetta ha superato un'altra tempesta, il timone lo teniamo stretto e andiamo avanti.


giovedì 19 giugno 2014

Agenda

Il primo appuntamento è quello di oggi, al quale le Rosse non sono mancate. Puntuali e dolorose, sono stata a casa dal lavoro. 
Ma su questo non voglio dilungarmi troppo, non è minimamente interessante.
Ma ecco gli altri.
- 28 giugno, tra dieci giorni: appuntamento con riflessologa/maga, consigliata dalla parrucchiera di mia suocera. Come sapete io sono pronta a tutto, ne ho provate di cotte e di crude. Quindi, quando mia suocera, imbarazzatissima, mi ha raccontato che la sua parrucchiera le aveva parlato di questa riflessologa, nel cui studio troneggiano decine e decine di fotografie di bambini (" tutti quelli che sono nati grazie a lei!!!"), l'ho interrotta subito:"Dammi il numero che domani la chiamo e fisso." 
La parrucchiera assicura che ci ha già mandato due sue clienti che ovviamente sono rimaste subito incinte. Quindi se non c'è due senza tre io sarò la terza.
- 9 luglio: terzo spermiogramma di Carl. Da fare nel miglior laboratorio della città, richiesto dall'andrologo per verificare una volta per tutte se quello che fa fede è il primo spermiogramma (perfetto) o il secondo (non un gran che), o anche nessuno dei due. Passati i periodi delle influenze (che ammazzano gli spermini) e la cura con l'integratore Fertiplus ora non ci sono più alibi,dovremmo arrivare a dei dati definitivi.
- 7 agosto: appuntamento con il Super-gine.
Saranno passati i 6 mesi di tentativi naturali e bisognerà fare il punto della situazione.
Deciderò se andarci anche in base al risultato dello spermiogramma di Carl. Se è buono possiamo aspettare anche un altro mese e andare a settembre, tanto poi ci dirà di iniziare il percorso della fecondazione assistita. Se però è cattivo voglio andarci  parlare subito, non posso aspettare dopo le vacanze.
- 9 agosto: matrimonio della cugina poco più che ventenne di Carl, nel paesino in provincia di Caserta di dove è originaria la sua famiglia.
Si prevede giornata lunghissima, caldissima, e soprattutto, piena di parenti semisconosciuti che non aspettano altro che farci le loro insidiosissime domande. 
La prima: dove sono i NOSTRI FIGLI...la seconda, una volta appurato con orrore che non ne abbiamo: Perchè non li abbiamo ancora fatti. 
Tra l'altro questo matrimonio si prepara da ben due anni, e ovviamente io ero straconvinta che ci sarei andata con in braccio il nostro pargoletto, o per lo meno con una bella pancia di cinque mesi. 
Niente di tutto questo gente. Qui non è Hollywood e le cose non vanno come ci immaginiamo. 
Se sopravvivo a questo appuntamento c'è però una ricompensa:
- 10-24 agosto: due agognatissime settimane di ferie, di cui una insieme a Carl e ovviamente a Trovatello. Dopo il delirio matrimoniale ce ne scapperemo al mare vicino Roma, e forse ci raggiungerà anche una coppia di amici (anche loro "cercatori").
Poi tornerò a lavoro MA solo per una settimana, perchè, udite udite, sono riuscita a prendere un'altra settimana di ferie a settembre, e anche Carl, quindi per la prima volta lasceremo Trovatello dai nonni e voleremo via per una Vera Vacanza con la V maiuscola:
- 30 agosto-6 settembre: CRETA!!!! Non c'è bisogno di aggiungere altro su quanto io possa essere felice, eccitata, euforica al pensiero di quest'appuntamento. Ovviamente sto già spulciando siti e racconti di viaggio per organizzare questi 7 giorni di Puro Paradiso, che ci serviranno per arrivare belli carichi al....
- 23 settembre: "se tutto va male", come dice Carl, appuntamento con la dottoressa L. del CENTRO HUMANITAS di Milano. Stesso giorno prenotato anche l'ennesimo spermiogramma, visto che in ogni caso loro vogliono che lo spermiogramma sia fatto SOLO nel loro laboratorio. 
Abbiamo già acquistato anche i biglietti del treno, per prenderli in super-sconto, e studiato il tragitto per raggiungere il Centro. Siamo preparatissimi e determinatissimi. Se poi dovremo cancellarlo, questo appuntamento, allora sarà un'altra storia.
Ma per ora nostra la strada è questa, ce l'abbiamo di fronte, dobbiamo solo fare un passo dopo l'altro.






mercoledì 4 giugno 2014

Il cuore oltre l'ostacolo

Dunque, riprendiamo il filo...sono assorbita dal lavoro e forse è meglio così...ormai più di una settimana fa sono arrivate le Rosse.
Non ci sono rimasta male per il fatto in sè (già lo sapevo, nemmeno un microbo di speranza o di dubbio), ma perchè questa volta è tornato il dolore. Mi sono svegliata alle 6.30 di un sabato mattina in preda ai crampi, e ancora non c'era traccia di sangue, come mi è successo ogni mese per anni e anni prima dell'intervento.
Non me l'aspettavo, credevo che il dolore fosse solo un lontano ricordo..invece ho resistito un pò ma poi piangendo ho capitolato e ho preso il solito Oki, tanto non aveva senso fare l'eroe.
Insomma, quarto ciclo post laparoscopia un disastro: dolore, sangue che fatica a uscire, scurissimo, quasi nero, tantissimi grumi..praticamente perdevo pezzi.
Chiedo scusa ai lettori d'animo delicato che possono sentirsi turbati da queste descrizioni particolareggiate. Comunque ho finito.
Ovviamente ho cominciato con le paranoie: è già tornata l'amica Endometriosi. Dopo nemmeno quattro mesi. Addio tentativi naturali, appena lo saprà il Super-gine mi darà la pillola e mi spedirà direttamente in un Centro a fare la fivet.
Poi sono tornata in me, gli ho mandato un'email alla quale ha risposto SUBITISSIMO (vi ho già detto che lo adoro vero???) dicendomi che: "Tutto può essere ma un ciclo isolato non rappresenta un segno allarmante. Mi sembra inoltre troppo rapida l'evoluzione per la tua endometriosi.  Controlla i prossimi cicli. Saluti ". 
Mi sono sentita un pò meglio, e mi dico che è un caso isolato e che il prossimo sarà diverso.
Ho ricominciato la dieta depurativa, era un mesetto che non la facevo più, ma a questo punto voglio starci attenta. E vedremo.
Le cose non stanno andando esattamente come mi ero immaginata all'inizio di quest'anno...niente estate con la pancia nemmeno questa volta e mio figlio/a non nascerà nel 2014.
Però l'oroscopo dei Sagittari dice che da metà luglio Giove entra nel Leone e allora tutto si sistemerà, e io provo a sperare ancora nei prossimi mesi. 
Il fatto di aver preso LA DECISIONE riguardo al Centro ci ha un pò tranquillizzati, a me e Carl, perchè abbiamo la consapevolezza di avere un Piano B, e siamo decisi ad andare fino in fondo. 
Ne abbiamo parlato con pochissime persone, amici che sanno, per il resto sarà una cosa solo nostra, almeno finchè non dovremo giustificare ai nostri genitori le "trasferte" a Milano.
Più andiamo avanti su questo sentiero accidentato che è la Ricerca e più sento il bisogno di proteggerci, di mantenerci al sicuro il più possibile da commenti, consigli non richiesti, giudizi. Quello che ci servirà saranno piuttosto le nostre mani intrecciate, i nostri sguardi di sostegno, gli abbracci silenziosi, le lunghe chiacchierate, le risate, le coccole a Trovatello.
E la consapevolezza di essere uniti e importanti, solo NOI.





 

martedì 20 maggio 2014

Decisioni

Qua intanto si prendono decisioni importanti.............
Possono Ellie e Carl starsene buoni buoni senza fare, ipotizzare e progettare? No, e infatti ecco che non vi potete distrarre un attimo che abbiamo già fatto un altro passetto avanti, senza conoscere il sentiero ma sognando la meta.....
Dato che la Pennuta è data per dispersa e non mostra segni di voler svolazzare da queste parti nonostante i numerosi inviti, abbiamo deciso di metterle un pò di paura.
La spaventeremo con la minaccia che se lei non vuole farci visita "di sua spontanea volontà", noi passeremo alle maniere forti: medici, punture, aghi, provette, e chi più ne ha più ne metta.
Non abbiamo mica paura, noi.
Ma lei si, lei è una fifona (non si è mai sentito dire che le cicogne siano animali particolarmente coraggiosi..avete mai sentito il detto:"Cuor di cicogna"? Io no!)...e con questo trucchetto la faremo deviare rotta immediatamente, terrorizzata dall'idea di essere sostituita con una "cicogna in camice bianco" si precipiterà da queste parti giusto in tempo prima che noi mettiamo in pratica sul serio le nostre minacce.  
Ieri pomeriggio Carl, IL MIO EROE, si è incaricato di fare LA TELEFONATA.

Ha telefonato al Centro per la fertilità Humanitas di Milano.

Ecco, l'ho scritto. 

Perchè noi abbiamo deciso che ci proviamo, una possibilità glie la diamo a 'sta scienza che non ci ispira tanta fiducia ma sa il fatto suo. 
Ad agosto ho la visita dal Super-gine, perchè saranno abbondantemente passati i famosi sei mesi di superfertilità.
Se ad agosto ci ritroveremo tutti e tre lì, io, Carl e il Super-gine, vorrà dire che la pennuta avrà bisogno di esser convinta con le cattive.
Il Super-gine ci dirà che è il caso di passare alle maniere forti, considerando che anche l'andrologo di Carl ci ha consigliato la stessa cosa.
E noi a quel punto tireremo fuori dal cilindro il nostro appuntamento preso al Centro di Milano per settembre e dopo le ferie si comincia.
La nostra strategia (elaborata attraverso febbrili ricerche sui forum da parte mia) prevede di fare la prima visita A PAGAMENTO  con la dottoressa L., prenotare lo stesso giorno lo spermiogramma per Carl dato che in questo Centro vogliono che lo spermiogramma sia fatto per forza da loro (in questo modo con un viaggio solo facciamo già due cose). Durante la prima visita dovrebbero guardare tutti i nostri esami, visitare me e indicarci tutti gli altri esami da fare. Poi ci sarà una seconda visita nella quale porteremo i risultati delle analisi richieste, e se tutto va bene lì dovrebbero metterci in lista PUBBLICAMENTE, lista d'attesa che è di circa quattro mesi. 
 L'appuntamento vero e proprio non l'abbiamo ancora preso, perchè la signorina dell'accettazione ha detto a Carl che dobbiamo telefonare tra un mesetto quando avranno aperte le agende per settembre, perchè volendo ci avrebbe dato l'appuntamento per agosto, ma noi vogliamo lasciar passare agosto con le ferie proprio per dar tempo alla cicognaccia di farsi perdonare della sua assenza.
E comunque anche se non facesse in tempo a raggiungerci perchè si trova in qualche sperduto paese dell'emisfero australe, ha sicuramente fino alla primavera prossima per farsi viva.
Oltre a questo cosa vuoi, una pista di atterraggio con i razzi di segnalazione sul tetto??????????
Noi ti abbiamo avvertita, fai un pò te.....



martedì 13 maggio 2014

Un'altra strada: l'affido

Succede a volte che le cose si sincronizzano in modo tale da sembrare un suggerimento rivolto proprio a voi, e a nessuna altro. Come quando pensi a dove andare in vacanza e in autostrada ti sorpassa un camion con scritto sopra il nome di un'isola greca....non so se vi è mai successo..a me si. 
Nel mio buddismo si dice che l'ambiente ti risponde, e questa volta i fatti si sono susseguiti con un ordine straordinariamente sensato, come le perline colorate di una collana.
Succede che vado a trovare una signora di una certa età, una delle tante amiche più vecchie di me che incontro sulla mia strada e con le quali scopro delle affinità elettive, conosciuta ad un corso di scrittura. La vado a trovare dopo tanto tempo, e davanti ad una tazza di tè verde alla menta, sedute al tavolo della sua cucina, mi racconta della sua esperienza di affido. Me lo racconta perchè sa di me, di noi, della Ricerca. Lei non ha mai avuto figli, ma è una donna incredibilmente fertile sotto mille punti di vista.
E mi parla dell'affido, e mi racconta di come sia diventata la "nonna", l'amica, la zia, di una coppia di fratellini dell'est che vivono in una famiglia di quelle incasinate. Mi spiega di come si è arricchita la sua vita, di come loro non vedono l'ora di passare del tempo con lei, mi mostra i loro disegni e i ritratti che gli ha fatto. Mi spiega come si diventa famiglia affidataria, che anche i single possono diventarlo, che non ci sono mesi di colloqui da superare, ma solo un corso collettivo e dei colloqui con gli assistenti sociali. Mi fa capire che il senso dell'affido è che il bambino possa un giorno tornare nella sua famiglia in un nuovo clima di serenità, ma questo non significa che il legame con la famiglia affidataria non sia per sempre, perchè per lui deve rimanere un punto di riferimento su cui contare. Mi racconta di come al corso che si tiene ogni anno nella nostra città c'erano persone di tutti i tipi: coppie che avevano già figli, persone sole, coppie senza figli, come una coppia giovane come noi che ha avuto in affido un bimbo cinese piccolissimo. Mi dà il numero dell'ente che si occupa di tenere i corsi, e me ne vado da casa sua con la mente che gira come un frullatore e una certa allegria nel cuore, perchè ho scoperto una cosa che non conoscevo. 
Succede che nel mio gruppo buddista ci siano due ragazze che vivono in casa famiglia, due giovani donne meravigliose, con delle storie di abusi e abbandoni alle spalle, che nonostante tutto lottano per affermare se stesse e costruirsi una vita felice. Succede che rifletto su cosa avrebbe potuto significare per ognuna di loro poter contare almeno per un periodo su un'altra famiglia, su un punto di riferimento sicuro, su un affetto vero e sincero.
Succede che cerco su internet e trovo questo blog, e lo leggo tutto d'un fiato dalla fine all'inizio, andando a ritroso, come faccio sempre, e capisco ancora di più.
Succede che il giorno della festa della mamma lo passiamo dalla mia migliore amica incinta, a festeggiare il compleanno della sua bimba più piccola. Succede che passo la giornata a fare la zia e il tempo vola, e tutto non ha più così importanza, e il cuore si apre d'amore per due creature che non sono mie e mai lo saranno ma questo non conta.
E succede che la mia amica mi racconta di un'amichetta delle sue figlie, che è lì alla festicciola, che chiameremo Iris. Iris ha un papà in comunità per dipendenza da gioco d'azzardo, e una mamma che non le vuole bene, le compra il tablet ma la lascia da sola tutti i pomeriggi per andare al bar a bere. Iris con la altre bambine è aggressiva e poi ruba i giochi e i vestiti delle amichette, se li porta proprio a casa, e quando viene scoperta e rimproverata dice che non è stata lei e piange. E le altre bambine non vogliono più giocare con lei. Iris ha lo sguardo spento e opaco, lo sguardo di una grande, anche se ha solo 6 anni. Guardandola penso che se solo avesse un appoggio, un sostegno, qualcuno che la aiuti a crescere, che colmi almeno un pò il vuoto di una mamma che non può fare la mamma e di un papà assente, forse smetterebbe di rubare i giochi per attirare l'attenzione.
Succede che rifletto, rifletto e rifletto. E faccio spazio dentro di me per un'altro percorso ancora, che non sostituisce quello della Pma o quello dell'adozione...è solo un'altra strada che c'è, è comparsa davanti a me chiamata dal mio destino, e se un giorno vorremo io e Carl potremo scoprire dove porta.