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mercoledì 1 luglio 2020

Estate ritrovata

Lo so, è passato tantissimo tempo.
Niente, non riesco più a ritagliarmi nemmeno quell'oretta serale per me stessa, troppe cose da fare, troppa stanchezza.
Comunque eccomi qui.
Il 20 maggio sono tornata a lavorare, più tardi del previsto ma mi è andato benissimo, mi sono goduta fino all'ultimo giorno a casa. Qualche giorno prima sono andata a fare il test sierologico per il Covid, me lo ha prescritto la dottoressa ed è stato tutto molto semplice e veloce. Risultato negativo! Secondo la dottoressa questi test non sono molto veritieri e hanno un'alta percentuale di falsi negativi, però a questo punto non ho voluto fare altro, e per me quel capitolo si è chiuso del tutto e con serenità.
Al rientro al lavoro ho trovato il termometro per misurare la febbre ogni mattina, il gel per pulirmi le mani appena si entra, ovviamente l'obbligo della mascherina e infine la mia postazione di lavoro spostata, non sto più nello "stanzino delle scope", come lo chiamavo io (una stanza minuscola senza finestre dove stavamo in tre, io, la mia capa e il figlio maggiore), ma mi hanno ricavato uno spazio nell'open space, un pò riparato dagli stendini pieni di vestiti, con molta più luce e aria di dove stavo prima e soprattutto SOLO per me. Un miglioramento notevole. 
La mia capa invece è sempre la stessa, e come sempre devo fare appello a tutta la mia volontà buddista di provare gratitudine per riuscire a sopportare i suoi modi bruschi e prepotenti. Ma questa è una storia lunga, io nella mia vita lavorativa mi becco sempre cape difficili e so che ci vorranno anni per sciogliere anche questo nodo..devo solo resistere resistere resistere perchè ho bisogno del mio lavoro e soprattutto del mio orario part-time.
Quindi a parte le prime settimane di shock da rientro, piano piano mi sono riabituata.
E poi, la novità maggiore sul fronte lavorativo è che vado e torno in bicicletta!!! Col fatto che non devo portare Cesare all'asilo la mattina e che la tata non deve andare all'asilo dove lavorava il pomeriggio io non ho più i minuti contati, quindi ho deciso che a meno che non piova tanto il mio mezzo di trasporto per ora sarà la bici. Ci metto mezz'ora (con la macchina erano dieci minuti, ma poi c'era il tempo di cercare parcheggio) e faccio quasi tutta pista ciclabile, mi piace tantissimo e mi dà una grandissima felicità. E' proprio tutta un'altra cosa!!!
Ovviamente con il mio ritorno a lavoro è finito il ritmo lento e rilassato che avevamo in quarantena e al quale mi ero subito abituata. Sono ritornata a dover organizzare i pranzi, le cene, a non avere tempo di fare niente, a non vedere Carl le settimane che fa il turno di sera, a crollare distrutta quando metto a letto i bimbi (anche perchè andare in bici mi fa stancare un sacco!!!). Ma la vita reale è questa, inutile illuderci...quella era solo una vacanza, e meno male che è finita. 
La mattina i bimbi stanno due ore e mezza al giorno con la Tata, che per fortuna non ha voluto soldi in più per guardare anche Cesare, dice che insieme si gestiscono anche più facilmente.
In effetti sono contenta perchè vedo che con lei si divertono tanto, è una maestra di asilo nido quindi sa farli giocare, sa mille canzoncine, ed è piena di energia. Il resto del tempo stanno con i miei suoceri o con Carl a seconda del suo turno di lavoro, e poi comunque alle 13.30 circa arrivo io, e il pomeriggio in genere li porto ai giardini dove hanno una bella banda di amichetti. Poi hanno fatto amicizia con una bambina che sta dai nonni in fondo alla nostra via, è un pò più grande di Cesare ma ci gioca volentieri insieme, e tutte le mattine le passano a fare i giri in bicicletta davanti casa o nel nostro cortile a giocare nella sabbiera o con le pistole d'acqua. Insomma, non si annoiano per fortuna.
Nel mese di maggio Anita ha fatto passi da gigante: ha tolto il pannolino senza troppi problemi e abbiamo smesso definitivamente con la Puppa.
Lo spannolinamento lo avevo iniziato ad aprile senza troppa convinzione, semplicemente perchè stavamo a casa e c'era tutto il tempo e la tranquillità, ma non pensavo che sarebbe stato così veloce; invece i primi di maggio ha voluto toglierselo del tutto ed è stata proprio brava, non abbiamo faticato per niente.
Quanto alla Puppa ho deciso io, ero veramente arrivata al limite, non ne avevo più voglia e sentivo che dovevamo smettere. Ho preferito farlo quando ancora ero a casa, e così verso metà maggio abbiamo tolto l'ultima Puppa rimasta, quella per addormentarsi. All'inizio è stata dura perchè Anita ha pianto parecchio e non voleva rassegnarsi, poi dopo qualche giorno è andata meglio, anche se la sera ci mettevo sempre un'eternità ad addormentarla con storie e canzoni. Adesso il discorso è superato, non la chiede più e dopo circa tre storie di solito crolla. E' sempre molto tenace e resiste al sonno, ma i miei figli hanno sempre fatto così purtroppo.
Allattare non mi manca per niente, era proprio arrivato il momento giusto, sono contenta e orgogliosa di averlo portato avanti per due anni e tre mesi (a cui si sommano i due anni di Cesare..).
Adesso c'è la fase di crisi col mio corpo: tette moscissime e inesistenti, una tristezza, non riesco proprio a guardarmi allo specchio, e poi la pancia..insomma avrei decisamente bisogno di un pò di sport costante e fatto bene, ma a parte la bici non c'è modo di riuscirci. Anche il pilates è solo un lontano ricordo. Non so quando ricomincerò ad avere una vita mia, ormai sono così tanti anni che non ce l'ho più che mi sono quasi dimenticata cosa significhi...
Tornando ai bimbi, Anita parla tantissimo adesso, non proprio bene ma molto meglio di qualche mese fa. Il suo carattere è sempre tosto e deciso, e si offende molto molto facilmente. Però è anche allegra, simpatica, spiritosa, socievole, affettuosa, intelligentissima e autonoma. A settembre se tutto va bene (chissà...) inizierà il nido e sono proprio curiosa di scoprire come si troverà.
Cesare ha compiuto CINQUE anni il 29 maggio. Questa cosa mi emoziona tantissimo quando ci penso, il fatto che abbia già cinque anni, mi sembra grandissimo. Non potendo fare una vera e propria festa ai giardini per via delle regole anti-covid abbiamo organizzato una mini festa in cortile, e nonostante i miei dubbi iniziali è stata carinissima. C'erano pochi bimbi ovviamente, e non ho fatto il solito tavolo pieno di cibarie ma solo la torta, però ho preparato una riuscitissima caccia al tesoro (la prima della mia carriera da mamma!) e tra altalena, bicicletta e monopattino alla fine i bimbi si sono divertiti comunque.
Per regalo ha voluto un sacco di pupazzi dei Gormiti, che sono la sua passione del momento , e il monopattino a due ruote con il quale ha imparato subito a sfrecciare come un fulmine. 
E così è arrivata un'altra estate, il tempo è passato velocissimo quest'anno, forse perchè abbiamo saltato la primavera...comunque sia adesso cerchiamo di goderci le giornate lunghe all'aria aperta, abbiamo fatto qualche gita nei weekend e prendiamo la bici per tutti gli spostamenti vicini.
Ad agosto speriamo di poter fare le ferie come previsto prima della quarantena, e poi a settembre speriamo nella riapertura regolare delle scuole: Anita farà il suo ingresso al nido, e Cesare il suo ultimo anno di materna.
Quanto a me, ogni volta penso di scrivere l'ultimo post su questo blog...e poi ogni volta mi dispiace, e lascio la porta ancora aperta, sperando di riuscire a ritagliarmi qualche briciola di tempo per fermarmi a scrivere qui, perchè mi piace sempre e mi fa bene.

martedì 21 aprile 2020

L'essenziale

Eccoci qua, già a fine Aprile.
Intanto dal punto di vista medico è andato tutto per il meglio. A me è passato, Carl ha avuto solo tosse per una decina di giorni e anche Anita, ma nessun altro sintomo nè peggioramento. Se lo hanno preso è stata in forma leggerissima. Magari lo scopriremo se prima o poi faremo quel famoso esame degli anticorpi di cui si parla in questi giorni.
Archiviata questa esperienza stiamo continuando la nostra quarantena come meglio possiamo.
Carl lavora parecchio mentre io sono sempre in cassa integrazione. Sembra che le industrie riapriranno il 4 maggio, anche se quelle del tessile e dell'abbigliamento stanno facendo pressioni sul governo per aprire prima...noi per non trovarci impreparati abbiamo fatto una specie di contratto alla nostra baby sitter, si chiama libretto di famiglia e si fa sul sito dell'INPS, almeno quando dovrà ricominciare a venire avrà un documento che certifica che lavora da noi. E poi dovremo farci aiutare di nuovo dai miei suoceri, non possiamo permetterci la baby sitter tutta la mattina. Se le scuole non riaprono, e non riapriranno, non c'è altro modo. Questa cosa delle scuole è quella che mi angoscia di più, anche se cerco di non pensarci.
Continuo nel mio esercizio di vivere giorno per giorno, e con questi due scimmiotti esagitati non mi riesce difficile, arrivo alla sera distrutta e senza aver avuto il tempo di fare quasi niente se non lo stretto necessario, figuriamoci pensare. 
Devo dire che la nostra casa ci sta salvando.
Non passa giorno in cui non la ringrazio silenziosamente, e adesso non la cambierei più per nessuna ragione al mondo, perchè veramente è grazie a lei se i bambini sono sereni e allegri.
Dentro è sempre piccolissima, non è che si è allargata, ma ha delle caratteristiche che si stanno rivelando fondamentali in questo periodo assurdo.
Primo: il cortile. Se è bel tempo ci passiamo almeno due ore la mattina e un'oretta il pomeriggio. Giochiamo con gli animali di plastica, con le macchinine, facciamo casette con i sassi, facciamo merenda sulla panchina, ci arrampichiamo sul cancello e sulla ringhiera, guardiamo le lucertole o le lumache, controlliamo lo stato di tutte le piante, ogni giorno ne osserviamo i cambiamenti e la fioritura, e se fa proprio caldo riempiamo le pistole d'acqua e annaffiamo loro e noi. Carl ha aggiustato l'altalena e adesso abbiamo anche quella, se la povera magnolia reggerà il peso di quei due bisontini.
Secondo: casa nostra si trova in fondo a una strada senza uscita, e oltre a noi c'è solo un'altra famiglia con bambini. Questo significa che possiamo prendere ogni giorno le bici e fare mille e mille giri davanti casa , organizzare gare di corsa, giocare a lupo mangiafrutta e a nascondino tra le macchine parcheggiate senza nessun pericolo.
Terzo: il terrazzo a tasca. Su nella mansarda, dove c'è la cameretta di Cesare, abbiamo un terrazzo a tasca coperto da una tenda avvolgibile, così se piove o c'è troppo vento possiamo stare anche li a giocare. Ci abbiamo messo gli strumenti per suonare, il tavolinetto per disegnare e la pista dei trenini che è uno dei giochi preferiti di Cesare.
Insomma, riusciamo a non annoiarci.
I bimbi sono cambiati tanto in questo periodo.  Cesare è diventato più autonomo, spesso gioca da solo inventando le sue storie e non vuole assolutamente essere disturbato. Mi aiuta abbastanza e fa molte meno lagne di quando andava all'asilo. Credo che c'entri anche il fatto che è rilassato e riposato, in questo periodo ci stiamo svegliando sempre non prima delle otto e mezzo, con calma, non ci sono orari e a parte lavarsi non viene costretto a fare nient'altro. Per fortuna ha smesso di fare quei disegni terribili, evidentemente era proprio spaventato dal fatto che stavo male, adesso invece lo vedo sereno. Dice che della scuola gli manca solo il pranzo quando mangiavano tutti insieme "quelle cose buone" :) ma non chiede quasi mai degli amichetti. E' anche vero che non ha una percezione chiara del tempo e della situazione, secondo lui prima o poi la scuola ricomincerà e tutto tornerà come prima ( e vorrei tanto crederci anch'io...).
Anita è un uragano. L'abbiamo soprannominata Marley (dal cane combinaguai del film "Io e Marley") perchè ne fa una al secondo, e io credo che debba avere un angelo custode molto attento che la protegge perchè è un miracolo che ancora non si sia rotta la testa. Il fatto è che è determinatissima. Lei vuole fare qualcosa e la fa, senza chiedere niente a nessuno. Si sente assolutamente competente in tutto e si infuria se le impediamo di fare da sola cose come tagliare il parmigiano col coltello dei grandi o arrampicarsi sul lavandino per lavarsi i denti senza aiuto. Questi suoi Terribili due anni sono veramente faticosi. Sotto sotto però la ammiro e devo sforzarmi per darle dei limiti, perchè dentro di me sono orgogliosa di lei e spero che resti così com'è. In questa convivenza 24 ore su 24 con Cesare sta imparando tantissimo e sono felice di vedere quanto sono uniti e complici. Ovviamente litigano sempre, ma anche quello gli fa passare il tempo.
Niente, a me sembra che ce la stiamo cavando, faccio del mio meglio per non farli smangiucchiare tutto il giorno o guardare troppi cartoni, ma non sono capace di inventarmi ogni giorno un gioco didattico o istruttivo o fargli fare i lavoretti.
Io cerco di sopravvivere nel modo migliore, non mi faccio grandi aspettative e se ce l'ho fatta a fargli mangiare un pò di verdura e fare un pò di movimento mi sembra di aver raggiunto l'obiettivo della giornata.
Poi ci sono giorni si e giorni no.
Oggi per esempio ne sono successe di tutti i colori: Anita ha fatto pipì sul mio cellulare (colpa mia che l'ho lasciata senza pannolino troppo tempo, e ancora con la pipì non ci siamo proprio) che ha smesso di funzionare, e ovviamente ha bagnato anche tutto il divano su cui era seduta. Ho tolto i cuscini per asciugarli col phon (visto che piove da due giorni ed è umidissimo) e stasera nonostante avesse il pannolino ha bagnato di nuovo il divano, senza cuscini, nello stesso punto della mattina.  Mentre asciugavo anche la struttura del divano ha fatto cadere la ciotolina di coccio del muffin che stava mangiando così ho dovuto tirare fuori l'aspirapolvere e aspirare tutta la cucina perchè i frammenti si erano sparsi ovunque, mentre loro due saltavano sui cuscini del divano tipo parco avventura.
E meno male che non devo lavorare in smart working, perchè veramente non potrei mai riuscirci. 
Teniamo duro, teniamo duro, teniamo duro.
Le mille domande che mi si affollano il testa le caccio via ed è passato un'altro giorno, e anche oggi ce l'abbiamo fatta.


venerdì 27 marzo 2020

Navigazione in un mare in tempesta

Da dove comincio? Partiamo dal lunedì 2 Marzo. Le scuole erano ancora aperte, l'emergenza ancora riguardava solo il Nord, non c'erano limitazioni di nessun genere. Nel fine settimana avevamo avuto la notizia di un bruttissimo incidente in cui era rimasta coinvolta la mia migliore amica: per miracolo non aveva avuto gravi danni, ma io e Carl abbiamo deciso di andare a trovarla quel lunedì sera al Pronto Soccorso della città in cui aveva avuto l'incidente, a circa un'ora di macchina da casa nostra. Abbiamo lasciato i bimbi a cena dai nonni e siamo partiti. 
Fuori dal Pronto Soccorso avevano montato già una di quelle tende per gestire i possibili contagiati dal virus, ci aveva fatto un pò impressione, ma ci abbiamo anche scherzato su.
Dopo aver passato il tempo a disposizione per le visite insieme alla mia amica ci siamo fermati a mangiare, era tardi ed eravamo stanchi, e c'era una pizzeria proprio lì fuori dall'ospedale. L'ambiente era piccolo e pienissimo e mi ricordo di essermi un pò preoccupata, ma abbiamo mangiato velocemente e siamo subito ripartiti.
Poi sono passati due giorni, il mercoledì è stato l'ultimo giorno di scuola per i bimbi, con grande gioia di Cesare e grande sgomento nostro; il pomeriggio sono andata dal dentista e il giorno dopo ho iniziato ad avere un pò di mal di gola. Nel giro di pochissimo tutto è cambiato velocemente, sono iniziate le restrizioni, abbiamo deciso di non far venire più la baby sitter per la sua e la nostra tranquillità e mia suocera si è offerta di venire lei a casa nostra per stare con i bimbi la mattina mentre io ero a lavoro. Nel fine settimana c'era un bel sole, mi sembrava di stare meglio e siamo andati a fare una gita sulle colline dietro la città, per portare i bimbi a respirare un pò d'aria buona e sana.
Qualche giorno dopo però non mi sentivo di nuovo bene, ero stanchissima, avevo un peso sul petto e il mercoledì ho iniziato ad avere un pò di tosse. 
Ho deciso di mettermi la mascherina per andare a lavoro, anche se i miei titolari minimizzavano tutto e si preoccupavano solo dell'eventuale calo degli ordini.
Il venerdì 13 la mattina mi sono misurata la febbre e avevo 37, e nel corso della mattinata sono arrivata a più di 38. E poi avevo la tosse secca e mi faceva male tutto.
Ho avvisato i miei titolari (che a quel punto hanno iniziato finalmente ad avere un pò di paura) e parlato con la mia dottoressa. 
Lei mi ha chiesto subito se ero stata a contatto con qualcuno del nord o con qualche persona positiva, ma io non ne avevo idea. Mi ha spiegato che la prassi prevedeva il tampone solo in questi casi, oppure se mi fossi sentita male e avessi dovuto chiamare l'ambulanza. Quindi l'unica cosa che dovevo fare era stare a casa con la mascherina, il più possibile isolata, misurarmi la febbre più volte al giorno e chiamare la dottoressa tutti i giorni. Se avessi avuto problemi a respirare ovviamente dovevo chiamare subito il 118.
E così è cominciata questa assurda avventura da cui solo oggi mi sento finalmente uscita.
Ho avuto la febbre alta per cinque giorni, scendeva un pò con la tachipirina e poi risaliva dopo poche ore. La dottoressa mi ha fatto chiamare il numero della Asl per l'emergenza Covid, ma anche lì mi hanno detto le stesse cose, niente tampone, aspettare a casa e sperare di non peggiorare. Nonostante la paura ho cercato di non sconvolgere la vita dei bambini, Cesare era già abbastanza spaventato da tutti gli stravolgimenti delle ultime settimane e dal vedermi stare male, Anita aveva paura della mascherina e voleva togliermela in continuazione. Casa nostra come sapete è piccolissima, c'è un solo bagno, dormiamo tutti nella stessa stanza, quindi sarebbe stato proprio impossibile isolarmi. E comunque volevo stare con loro con tutta me stessa, questo mi ha aiutato a non pensare troppo a come stavo. Ero terrorizzata e ogni giorno pensavo che forse il giorno dopo non avrei rivisto i bambini. La cosa che mi spaventava di più non era l'idea di morire in sè per sè, ma l'idea di dover andare in ospedale e stare in isolamento senza poterli più vedere per chissà quante settimane. Quando mi chiedevano di fare qualcosa insieme pensavo:" Devo dirgli di si adesso, perchè se domani peggioro non li vedo più". E così anche con la febbre alta abbiamo fatto pizze, dolci, biscotti, dipinto l'arcobaleno da appendere al balcone, letto milioni di libri, fatto mille giochi con i trenini, le macchinine, la nave dei pirati. Ovviamente Carl si è fatto dare dei giorni di malattia dal suo dottore per precauzione ed è stato a casa con noi. Le nostra giornate scorrevano tutte uguali: sveglia tutti insieme, colazione, lavaggio dei bambini e poi loro e Carl scendevano giù in cortile per sgranchirsi un pò le gambe. Per nostra grande fortuna mentre sono stata malata il tempo è stato sempre bello, e Cesare aveva imparato da poche settimane ad andare in bicicletta senza rotelle. Quindi mille e mille giri sotto casa con la bici, poi giochi in cortile con il papà ( a rincorrersi, a cercare le lucertole, a disegnare una pista per le macchinine sul pavimento ...), e nel frattempo io mi lavavo, davo un senso alla casa e preparavo un pò il pranzo. Il tempo di stendermi cinque minuti sul letto e tornavano su affamatissimi: lavaggio delle mani contando fino a 20, cambio totale di vestiti e poi tutti a pranzo. Poi mettevo a letto Anita mentre Carl sistemava la cucina e poi io e Cesare guardavamo un cartone insieme mentre Carl si riposava. Nel pomeriggio merenda e di nuovo giochi in cortile mentre io preparavo la cena e facevo la mia quotidiana telefonata con la dottoressa e con i miei per il "bollettino medico della giornata".
Per fortuna le maestre di Cesare hanno iniziato subito a mandare tanti video di canzoncine e racconti sul sito dell'asilo, quindi ogni sera prima di mangiare c'era il momento video, e poi il momento telefonate ai nonni di Roma. Poi cena tutti insieme, un cartone e a letto. Dopo cinque giorni la febbre è iniziata a scendere molto lentamente, e adesso che di giorni ne sono passati 14 mi è rimasta un pò di tosse e un pò di dolore al petto, ogni tanto.
La dottoressa ha detto che ormai sono fuori pericolo, lei pensa che sia stato il virus, anche se probabilmente il tampone ormai non lo farò più, forse più probabile quel nuovo esame del sangue per rilevare gli anticorpi, ma chissà, ancora siamo in piena emergenza e ovviamente la precedenza va a chi sta male e ai medici. Non so nemmeno come ho fatto a prenderlo. Se è stata quella visita all'ospedale, o la sera in pizzeria, o dal dentista, o al lavoro, o chissà quando. Non ne ho proprio idea e credo che non lo saprò mai.
Fino a domenica sono in malattia, poi se tutto va bene ( continuo a dire Se, perchè un pò di paura mi rimane..) dovrei entrare in cassa integrazione, perchè nel frattempo la mia ditta ha chiuso, non producendo beni necessari. Questa cosa non mi preoccupa proprio, nelle ultime settimane le mie priorità sono diventate altre.
Adesso quello che desidero è che nessuno della famiglia si ammali, essendo stati a contatto con me per tutto il tempo loro sono ancora a rischio. Per i bambini non ho paura, ma Carl ha un pò di tosse e io ogni volta che tossisce tremo, però ogni giorno che passa senza peggioramenti è un successo.
Carl è dovuto anche tornare a lavoro (non avendo io fatto il tampone non è mai partita la quarantena, quindi il suo medico non ha potuto dargli altri giorni), perchè il suo lavoro è di quelli necessari dato che distribuisce medicinali alle farmacie. 
Perciò questi ultimi tre giorni sono stati parecchio faticosi: io ancora non sono del tutto in forze, in più il tempo è stato brutto quindi siamo rimasti praticamente sempre chiusi in casa noi tre da soli. 
I bimbi sono anche troppo bravi. Litigano ovviamente, ma non come mi sarei aspettata. Spesso giocano insieme per qualche minuto, e la vicinanza costante 24 ore su 24 li sta unendo tantissimo.
Cesare è molto consapevole di quello che sta succedendo, e sicuramente anche spaventato. Disegna mostri, vulcani che esplodono, carri armati che sparano fiamme, insomma non ci vuole uno psicologo per capire quello che ha dentro. Sto cercando di farlo sfogare il più possibile, abbiamo scoperto la Ginnastica dei Supereroi e da quando il tempo è brutto la facciamo due volte al giorno, così si stancano e si sfogano.
Anita non si rende conto per fortuna, lei gode della nostra presenza costante, dei giochi, è sempre gioiosa e allegra e non sembra soffrire per la clausura forzata. 
Sto approfittando del fatto che sono a casa per diminuire l'allattamento: come vi avevo scritto già da gennaio avevo tolto la Puppa di giorno, e adesso da quando sto un pò meglio, siamo passati a quella della notte. Non è semplice, i primi giorni si svegliava due o tre volte e non voleva riaddormentarsi, ma ieri notte ha dormito senza svegliarsi fino alle sette di mattina, quindi mi sembra che forse ce l'ho fatta. Resta solo la puppata per addormentarsi, che sarà l'ultima ad andarsene.
Io solo oggi che è il 14esimo giorno mi sento di poter scrivere che sono guarita, ma lo scrivo piano piano perchè quel senso di precarietà di queste ultime due settimane ancora non me lo sono levato da dentro, e credo che ci resterà per un bel pò.
La pratica del mio Buddismo mi ha aiutato tanto, le sere in cui ero proprio sconfortata e terrorizzata mi mettevo lì a praticare con l'obiettivo di voler portare a termine la mia missione nella vita, quella di far crescere delle persone di valore, i miei bambini. "Se finisco in ospedale come faccio a portare avanti la mia missione? Non li posso mica abbandonare così". Questo è stato il mio pensiero-cura, insieme all'affidarmi alla mia Vita con fiducia, perchè secondo il Buddismo noi abbiamo scelto ogni cosa che ci succede perchè abbiamo la forza e la capacità di affrontarla. 
E così è andata.
Adesso piano piano, un giorno alla volta, affrontiamo tutto il resto.




venerdì 28 febbraio 2020

Aggiornamenti!

Eccomi qua, dopo secoli! Da ieri sono a casa dal lavoro: noi stiamo in Toscana ma lavoriamo con l'Emilia Romagna, e dato che lì è tutto fermo causa Coronavirus noi siamo senza ordini e mi hanno detto di stare a casa un paio di giorni, tanto non c'è niente da fare. Sono felice di avere un bel weekend lungo con i miei cuccioli, anche se ovviamente non è che il clima sia così tranquillo anche qui. Per fortuna per adesso nella nostra città ancora nessun caso, stiamo a vedere...
A parte il bollettino medico, qui tutto bene.
Anita la scorsa settimana ha compiuto due anni e abbiamo festeggiato degnamente alla solita ludoteca invitando i nonni e 7-8 bambini amichetti di entrambi. Anita si è divertita tanto, ha cantato Tanti Auguri, spento le sue due candeline, fatto mille tuffi nella piscina delle palline. Cesare si è voluto mascherare da Pirata, Anita all'inizio aveva detto che si sarebbe vestita da Minnie, ma poi ha deciso di fare il Pirata anche lei come il fratello.
Gli ho fatto dei gilet di panno lenci senza cuciture e il resto l'ho rimediato: un cinturone per ciascuno, foulard in testa e poi uncino e spada a completare il travestimento. Erano molto soddisfatti, e comunque dopo mezz'ora di festa già si erano tolti tutto per scatenarsi più comodamente.
Anita adesso chiacchiera incessantemente e si capisce un pò meglio quello che dice (anche se ancora a volte è incomprensibile anche per me..), è cresciuta tanto e direi che è entrata già da un pò nei "Terribili 2 anni", quindi vuole fare tutto da sola, si infuria se le diciamo No, si butta per terra e può stare lì sdraiata a piangere anche dieci minuti, non dà retta a nessuno, non è facilmente consolabile nè convincibile. Ha un carattere molto determinato e adesso lo ha tirato fuori ancora di più.
Ha imparato anche tante cose nuove, l'ultima è tagliare con le forbici, poi si arrampica su tutti i giochi più spericolati dei giardini, va sull'altalena dei grandi, sullo scivolo alto, gioca a nascondino con Cesare e i suoi amichetti, sta imparando a saltare, a cantare le canzoncine e a fare i suoi primi puzzle. Gioca anche tanto con le bambole: le spoglia, le veste, le mette a nanna, se le porta in giro. E' simpatica e allegra, e ovviamente agitatissima e combinaguai. Con lei non ci si può mai distrarre, perchè in un attimo zitta zitta si arrampica sulla sedia a dondolo, prende i coltelli dal cassetto o sparge l'olio di mandorle per tutta la stanza. L'altro giorno ai giardini mi ero messa d'impegno a pulirgli le mani prima di mangiare la merenda (giusto per adeguarmi al clima di follia virologica) e appena mi giro me la ritrovo che lecca con gusto i gradini di ferro dello scivolo! AAARGH! L'abbiamo iscritta all'asilo nido per il prossimo settembre, andrà nella stessa scuola di Cesare e quando ne parliamo sembra non vedere l'ora.
Dai primi di Gennaio abbiamo fatto un bel passo avanti nel distacco dalla Puppa: adesso la prende solo per addormentarsi e di notte, mentre di giorno la Puppa "dorme". Ho fatto come con Cesare, e anche se all'inizio c'è stata un pò più di resistenza da parte sua dopo qualche settimana di giorno non la chiedeva più. Il prossimo passo sarebbe levarla la notte, ma non sarà semplice, perchè ancora si sveglia almeno due o tre volte a notte e vuole ciucciare per riaddormentarsi...Vedremo, intanto già così mi sembra di aver raggiunto un bel risultato.
Anche il rapporto di fratellanza devo dire che è migliorato. Finalmente iniziano veramente a giocare e a divertirsi insieme, spesso lui la chiama per giocare a qualcosa (ovviamente il gioco non dura più di dieci minuti, poi di solito uno dei due si arrabbia e litigano) oppure fanno dei dialoghi molto buffi.
Cesare riesce anche a calmarla durante alcune delle sue crisi esistenziali da duenne..forse perchè anche lui è esperto di lamenti epici e la capisce bene...Fatto sta che quando le si avvicina dicendole piano piano: "Anita, sei arrabbiata perchè volevi toglierti le scarpe da sola?" (anche Cesare ha imparato l'Ascolto Attivo!!! ) lei gli risponde "Ti", smette di piangere, si alza e lo segue docile docile. 
Per lei Cesare resta un punto di riferimento inprescindibile, il metro su cui misura il suo mondo. Se vede due cani per strada sono "Tu e Tetè", se la vicina le dà due cioccolatini sono uno per Tu e uno per Tetè, una bambola grande e una piccola si chiamano di nuovo "Tu e Tetè". 
Poi restano i mille momenti difficili in cui litigano, urlano, si danno fastidio o si fanno male apposta, ma vabbè, quello è tutto normale. Almeno sui morsi siamo migliorati molto, adesso è passata ai pizzichi, che sono più gestibili.
Quanto a Cesare, ha avuto un periodaccio all'asilo nel mese di Gennaio ed è stata un pò dura. 
"Non voglio andare a scuola!" era la prima cosa che diceva aprendo gli occhi e l'ultima cosa prima di andare a letto; all'entrata piangeva disperato e più di una volta Carl ha dovuto farselo letteralmente strappare di dosso dalla maestra; era diventato nervosissimo , e tutto questo è durato un mesetto andando sempre a peggiorare. Abbiamo chiesto alla maestra e lei ci ha detto che in effetti aveva notato che le chiedeva in continuazione "Adesso che cosa facciamo? Con chi stiamo?" e le stava sempre appiccicato, come se volesse una rassicurazione, e insomma ci siamo un pò preoccupati. Abbiamo parlato con lui e alla fine abbiamo capito la questione: lui aveva paura di una ragazza che aiuta le custodi della scuola e che ha la sindrome di Dawn. Diceva che lei era "il capo della scuola", che lo brontolava e gli diceva "Vergognati, non piangere", che gli faceva paura la sua voce e i suoi occhi e che lui voleva cambiare scuola. 
Questione difficile, non sapevamo che fare. Non volevamo scatenare niente contro questa ragazza, anche perchè sicuramente non era colpa sua, e poi non volevo fare la mamma ansiosa, perciò all'inizio abbiamo cercato di spronarlo, di minimizzare e spiegargli che lei non era cattiva e non ce l'aveva con lui. Cesare però era veramente spaventato e Carl mi ha fatto riflettere sul fatto che se non fossimo intervenuti in suo aiuto forse in futuro non ci avrebbe più raccontato le sue paure e i suoi problemi, e che invece dovevamo fargli capire che noi lo sostenevamo e ci prendevamo cura di lui. Così alla fine ci siamo decisi ad andare a parlare con la direttrice e con la maestra e lo abbiamo detto anche a Cesare. La direttrice ci ha spiegato che questa ragazza a volte rimaneva sola con la classe quando la maestra doveva accompagnare qualche bambino in bagno e che sicuramente in una di queste occasioni poteva essere successo che si era rivolta a Cesare con un rimprovero che lui aveva preso male. Ci ha promesso che ci avrebbero fatto più attenzione e poi ha comunque minimizzato la cosa, dicendo anche che potesse essere un momento difficile per Cesare di gelosia o ricerca di attenzioni.
Non so se avesse ragione lei, fatto sta che quella sera Cesare ha voluto sapere tutto dell'incontro con la direttrice, facendosi ripetere il racconto almeno sette volte ( noi gli abbiamo detto che non doveva più preoccuparsi, che il suo papà aveva risolto tutto e che comunque lui poteva chiedere aiuto alla sua maestra in ogni momento ) e dopo era molto più tranquillo e sollevato.
Così piano piano tutto è tornato alla normalità. 
Adesso sembra molto più sereno, non ne parla più e non ci sono state più tragedie all'entrata. Quella ragazza ovviamente c'è sempre, però credo che il fatto di essere stato ascoltato e che noi abbiamo preso in mano la cosa per "salvarlo" lo abbia molto rassicurato.
Che fatica...è stato solo un piccolo episodio, ma era la prima volta che ci trovavamo ad affrontare un problema di nostro figlio che riguardasse il suo mondo "scolastico", e non è stato semplice capire cosa fare.
Quello che è certo è che Cesare è un bambino sensibilissimo, e questo suo carattere che lo rende tanto speciale e amato da tutti forse gli porterà anche qualche difficoltà nella vita...quello che spero è di riuscire a trasmettergli fiducia e coraggio, e di renderlo capace di affrontare gli alti e bassi del suo percorso.
Quanto a noi, io e Carl..stanchi stanchi stanchi.
Lui continua il suo corso di massaggio, ha preso il diploma di primo livello e adesso deve iniziare il secondo, che terminerà a luglio.
Io un pò stressata dal lavoro, spesso mi chiedono ore in più e devo fare gli equilibrismi per organizzarmi con i bimbi; mi hanno già detto che da settembre vorrebbero che facessi sei ore e ho detto di si, anche se la questione va definita nei dettagli. Non ho mai tempo per niente che non sia lavoro o famiglia, i miei obiettivi sono riuscire a ritagliare qualche momento per me e Carl e organizzare le vacanze, sulle quali concentro tutti i miei sogni e progetti. Spesso sono esausta e nervosa, molto spesso felice. :)

venerdì 20 dicembre 2019

Luuungo post di fine anno

Dove eravamo rimasti? Dunque...proviamo a ricapitolare...
E' passato questo autunno velocissimo, faticoso e intenso. La grande novità della nostra famiglia riguarda Carl, che da ottobre ha iniziato un corso di massaggio ayurvedico che gli dà tantissima soddisfazione. Quasi per caso  ha scoperto di essere bravo, ma proprio tanto, come se lo avesse sempre fatto, e anche che gli piace tantissimo e gli fa bene. Dal punto di vista organizzativo è tutto un pò più complicato dato che un fine settimana al mese è via per seguire le lezioni intensive e poi ovviamente deve fare pratica, cioè i massaggi, durante la settimana. Però ne siamo tutti felici, è bello vederlo dedicarsi dopo anni e anni a qualcosa che gli piace veramente, e poi è un beneficio gigantesco anche per la nostra salute, la mia soprattutto, dato che si è preso a carico la situazione della mia schiena e mi sta rimettendo al mondo. Ogni volta che può la sera mi fa i massaggi e i risultati già si vedono. Io sono super felice, cosa voglio di più dalla vita!!!??? E questa cosa ci ha regalato anche l'occasione di concederci dei momenti solo nostri, ci ha unito tanto, più dei nostri maldestri e infruttuosi tentativi di fare conversazione continuamente interrotti dai figli.
A proposito di figli, i nostri crescono e sono più impegnativi che mai. Non ci sono toccati in sorte bambini tranquilli, su questo non c'è dubbio. Sono al contrario vispissimi, intelligenti, vivaci, curiosi, pieni di energie da sfogare , non stanno mai fermi, non stanno mai zitti. Sono dei bambini sani, insomma, e di questo non mi dimentico mai di ringraziare la nostra Vita.
Cesare ha quattro anni e mezzo, ha scoperto la passione per il disegno e per la scrittura. Disegna omini, case piene di finestre, dischi volanti e navicelle spaziali, campi di calcio, vulcani, mostri, maiali, renne, ragnatele. Ogni giorno torna da scuola con le tasche del grembiule piene di foglietti disegnati, e la sera appena mi metto a cucinare tira fuori i fogli e i colori e si stende sul pavimento della cucina. Disegna e scrive il suo nome e i nostri, all'infinito. Poi ovviamente sbaglia qualcosa e si innervosisce, si mette a urlare, piange, diventa furioso. Io cerco di fargli cambiare attività ma niente, è determinato, si mette lì e prova e riprova mille volte finchè non ci riesce. 
Ha scoperto anche la competizione, e nei giochi vuole vincere, sempre. 
Continua piscina con grandissimo entusiasmo, adesso nuota da solo a cagnolino, e il maestro gli fa fare esercizi pericolosissimi sott'acqua da cui riemerge con un sorriso smagliante e lo sguardo verso l'alto, dove ci siamo noi che lo applaudiamo dalla vetrata.
A scuola impara tanto, e senza accorgersene, le classi miste sono veramente utili da questo punto di vista. Si diverte e ci va volentieri, è il suo mondo e ci si sente a proprio agio. 
Al colloquio con la maestra abbiamo capito che a scuola sta anche meglio che a casa dato che lì non c'è la sorella, croce e delizia della sua piccola vita di quattrenne.
Anita parlucchia, ancora in modo abbastanza incomprensibile per gli estranei (noi ormai sappiamo interpretarla), ma in ogni caso quello che vuole se lo va a prendere, così com'è sempre stata fin da neonata. Adesso ha 22 mesi, capisce tutto, è molto avanti in tante cose anche rispetto a Cesare alla sua stessa età, dato che ha costantemente il suo esempio sotto gli occhi. E' decisa e determinata, sorride tanto, è sempre in movimento e soprattutto sempre attentissima a imitare ogni mossa di Cesare. 
Non vanno molto d'accordo. Cioè, ci sono rari momenti in cui iniziano a giocare insieme, ma di solito l'idillio  finisce dopo qualche minuto con Cesare che urla e si arrabbia perchè Anita non fa le cose come vuole lui e lei ci resta male, e allora si picchiano, pizzicano, spintonano. Anita morde ancora purtroppo, e non solo il fratello ma anche noi adulti, soprattutto quando è felice e si fa prendere dall'entusiasmo. L'abbiamo iscritta al nido per il prossimo settembre, lì dove va Cesare, e lei non vede l'ora, conosce già l'ambiente da quando è piccolissima e ci si sente a casa. Per noi sarà un piccolo sollievo economico (sempre meglio che la baby sitter), e credo che a lei piacerà. Però ancora per quest'anno sono felice di godermi il suo essere piccola...quando torno a casa dal lavoro, lei dorme ancora, dopo poco si sveglia e giochiamo un pò sul letto e ci facciamo le coccole prima di andare a prendere Cesare all'asilo, unico momento solo per lei di tutta la giornata.
In realtà nella nostra famiglia non ci sono mai momenti solitari, per nessuno. Mi rendo conto che Cesare avrebbe bisogno di spazi solo suoi, giochi solo suoi, genitori anche se per poco solo suoi...ma è molto difficile, spesso impossibile. La casa è piccolissima, tutto è in comune, ci laviamo tutti insieme, dormiamo tutti insieme...non so se sarà positivo o negativo per i bimbi, ma in ogni caso per ora è così e basta.
L'argomento cambio casa è stato preso in considerazione quest'autunno in modo molto serio. L'idea era di vendere casa nostra e aggiungendo un prestito al ricavato delle nostra casa, comprare una casa più grande. Abbiamo ragionato, sognato, fatto calcoli e progetti. Alla fine però abbiamo capito che non ce lo possiamo permettere, non adesso per lo meno. Abbiamo stipendi troppo bassi e spese troppo alte per pensare di aumentare il nostro mutuo, quindi niente, finito tutto, si resta qui. Abbiamo messo i condizionatori però, almeno forse quest'estate non impazziremo per il caldo come tutti gli anni.
Pensavo che ci sarei rimasta più male, ma in realtà mi sono sentita quasi sollevata. La verità è che amo questa casa e lasciarla mi dispiace, se potessi prenderla e allargarla o allungarla come un elastico sarebbe la soluzione ideale..ma anche il mio sogno di alzare il tetto è morto sul nascere, troppo costoso e complicato. 
Così adesso, quando Anita non prenderà più il latte (e qui si apre un altro capitolo...quando??? Per ora sembra decisissima a non mollare la Puppa..e io sono poco decisa nel farle cambiare idea...), penseremo a un modo per far dormire i bimbi insieme e potrò sbizzarrire la mia creatività per trovare qualche soluzione miracolosa.
Io nel frattempo ho compiuto 37 anni, e ho festeggiato nel migliore dei modi con i miei amori, mia mamma e e le mie zie che sono venute a farmi una sorpresa bellissima. E pochi giorni prima del mio compleanno avevo avuto una bella notizia...sono andata a fare il controllo dal mio adorato Super-gine e il suo responso è stato che non c'è ombra di Endometriosi, non si è ancora riformata e per questo non devo fare nessuna cura, nè pesante nè leggera, non devo prendere la pillola, niente di niente!!! Se tutto continua così devo semplicemente tornare tra un anno per il controllo! Il mio ciclo per ora è perfetto, non ho nessun dolore, e secondo lui può darsi anche che la malattia non si rimanifesti per molti anni!!!
Quando sono uscita dallo studio per la prima volta dopo tanti anni dentro di me ho fatto un pensiero: "Io HO AVUTO l'Endometriosi, ma adesso non ce l'ho più. Sono guarita."
Buon Natale e Buon Anno e Buona Vita a tutti voi!!!

lunedì 7 ottobre 2019

Ottobre

Mi ero ripromessa di scrivere più spesso, ma alla fine è passato un altro mese...Siamo ormai immersi nella routine quotidiana autunnale, che mi piace e mi dà sicurezza. 
Cesare è tornato all'asilo, tutto felice perchè finalmente non deve più dormire il pomeriggio e fa parte dei "grandi" di quattro e cinque anni. Fanno molte più attività dell'anno scorso e si diverte tanto, era felice di ritrovare gli amici e quando lo prendo da scuola è sempre allegro e mi racconta un sacco di cose. Dalla fine dell'anno scorso ha iniziato anche ad avere delle "fidanzate", alcune cambiano ma altre restano costanti, mi racconta che è innamorato e un giorno mi ha anche chiesto di fargli vedere come si scriveva il nome della sua preferita per provare a scriverle lui un bigliettino con un disegno.
Tenerezza e commozione!!!
Fa tantissime cose da solo adesso, devo dire che i quattro anni per noi hanno segnato proprio una svolta: soprattutto si lava e si veste da solo (se ne ha voglia ovviamente..), lui che prima era una tragedia ogni mattina e ogni sera , si mette da solo anche i calzini (altra fonte di tragedie...) e si fa il bagno e i capelli senza più protestare. Per questo è stata molto utile la piscina, e infatti quest'anno abbiamo già riniziato, con un nuovo maestro maschio molto simpatico che segue i più grandicelli.
Poi ovviamente resta Cesare..quindi super lagnoso lo è sempre..ma in questi ultimi mesi è diventato anche particolarmente energico ed esplosivo, spesso si fa male o fa male agli altri, e in questo ci vedo una bella rabbia repressa nei confronti della sorella. Vorrebbe picchiarla ma sa che non deve , quindi picchia me a volte, oppure si scalmana facendo delle cose assurde e pericolose finchè non si fa male.
Per fortuna suo padre lo fa sfogare parecchio, gli fa fare la lotta e un sacco di giochi fisici quando c'è, e vedo che gli fa bene, dopo è come "purificato".
Purtroppo Anita metterebbe a dura prova anche il più santo dei fratelli maggiori. Urla, urla, urla. Dà i pizzichi, gli spintoni, tira i capelli, tutto per attirare l'attenzione del fratello. Parla molto di più, cerca di ripetere tutte le parole che sente e di farsi capire, ma ancora i risultati lasciano a desiderare e lei è molto frustrata dal non riuscire a comunicare con Cesare... poi in ogni caso non è una tipa delicata. Per fortuna mi sembra che stia smettendo di mordere, già è qualcosa...
Anche se ha solo venti mesi mi sembra in pieni "terribili due" e non sopporta i divieti: si butta a terra a faccia in giù e resta lì a piangere anche dieci minuti e più, finchè non ne possiamo più e la raccattiamo cercando di distrarla o consolarla, ma non è semplice, ti scaccia dicendo "No! No!" come Rossella O'Hara. Entra nel personaggio, l'ho sempre detto che ha doti drammatiche ed espressive particolari. Però è anche adorabile, simpatica, super socievole e molto molto intelligente. Prende ancora tanto latte, e non so come e quando smetterà. Mangia tanto e di gusto, e ormai in questa casa non basta più la spesa settimanale, tutto finisce in pochissimo tempo perchè siamo quattro a tutti gli effetti.
Le sue attività preferite sono i libri, giocare con le bambole e i pupazzi che ha portandoli in giro con la carrozzina, o dandogli la pappa con i pentolini, e soprattutto agghindarsi con braccialetti, orologi, collane, borse e vestiti vecchi, e qualsiasi cosa faccia da ornamento. Le ho dato una scatola per i suoi "gioielli", le ho messo dentro un pò di tutto, e ci passa tantissimo tempo.
Questa cosa è proprio buffa: nonostante in casa sia pieno di macchine, camion, scavatori, mostri e supereroi di ogni genere, lei se può scegliere preferisce altre attività. Non credevo che i giochi si differenziassero così tanto tra maschi e femmine, pensavo che fosse più un'orientamento dato dai genitori, invece osservando Anita mi sono dovuta ricredere. Ovviamente se c'è Cesare le va bene  qualsiasi cosa , basta stare con lui, che invece spesso la ignora o la scaccia.
Spero che anche questa sia una fase, e che presto possano riuscire a comunicare meglio ...
Quanto a noi, il lavoro è riniziato, abbiamo sempre pochissimo tempo per stare insieme, ma ultimamente ci sentiamo più uniti e ci cerchiamo di più. Forse anche perchè finalmente anche il sonno di Anita è diventato più pesante e ci concede un pò più di spazio rispetto a qualche mese fa, comunque mi sembra che il peggio stia passando.
 Poi sono tornate le Rosse, quindi adesso si riapre tutta una serie di capitoli lasciati in stand by...l'Endometriosi, la (eventuale) contraccezione, la possibilità /desiderio/paura di avere un terzo figlio.
Ho preso appuntamento con il Super-gine a dicembre, nel frattempo non ci pensiamo più di tanto, a parte che stiamo abbastanza attenti perchè in questo momento un terzo figlio non è proprio nei nostri progetti. In via ipotetica e in un mondo ideale ci piacerebbe, ma nella nostra realtà fatta di casa minuscola, zero soldi, figli ancora piccoli, equilibrio familiare ancora da ritrovare, direi che va bene così.
Non mettiamo limiti alla nostra vita, non lo escludiamo al 100%, ma se dovrò iniziare la pillola per curare l'Endometriosi credo che la nostra famiglia smetterà di crescere. Lo scrivo senza dispiacere, con molta serenità, perchè io così com'è la adoro, e se questa non è la Felicità con la F maiuscola non so proprio come altro chiamarla.

mercoledì 11 settembre 2019

Tornati alla base

Scrivere mi è mancato, e quindi torno qui.
Ancora non ho deciso cosa fare di questo spazio, ma per il momento è ancora casa mia e mi ci sento a mio agio...
Le nostre vacanze sono state belle, lunghe, spensierate.
Per la prima volta nella mia vita ho passato i giorni di vacanza senza pensieri di nessun genere, che non fossero legati all'immediato presente: occuparmi dei bambini, cosa mangiamo a pranzo, cosa facciamo stasera, e così via.
Non avevo incognite sul lavoro come l'estate scorsa, non ero incinta come l'estate precedente...
Niente futuro, nessun progetto, nessun programma, nessun dubbio, nessuna speranza, nessuna paura.
E' una cosa strana per me, Sagittario sempre proteso in avanti, con l'arco che scaglia la sua freccia lontano e le gambe che già partono al galoppo per raggiungerla. Strana ma molto, molto rilassante.
E così mi sono goduta al 100% il mio presente intenso e traboccante di vita, di strilli, di baci, di pianti, di corse, di ginocchia e nasi sbucciati, di gelati che sgocciolano sui vestiti, di sabbia nel costume , di pigne raccolte che diventano panini o proiettili, di altalene infinite, di tuffi e di "Mamma guarda che so fare?".
La prima settimana di vacanza siamo stati alla casetta in montagna che era dei miei nonni insieme a mia madre. Noi quattro, più la Nonna e Trovatello, ormai proprio vecchiarello, poverino, che forse ne avrebbe fatto volentieri a meno di essere sballottato qua e là per l'Italia al seguito della nostra pazza famiglia.
La casetta in questione si trova sul cucuzzolo pietroso di una montagna spelacchiata, in provincia di Frosinone, ma c'è una vista e un'aria che valgono tutta la sua scomodità.
Non è un posto adatto ai bambini piccoli, perchè è tutta in salita, piena di scale, scalette, spigoli, pietre, ferri che sporgono, dirupi e discese sdrucciolevoli, ma io e mio fratello ci abbiamo passato tante estati e siamo sopravvissuti, e così anche i miei figli se la sono cavata, anche se alla fine della settimana hanno riportato parecchie "ferite di guerra" per ciascuno. 
Le giornate passavano tra la colazione fuori con l'uovo sbattuto della Nonna, un saluto alle galline del vicino, una gita al paese sottostante o nei boschi e nei giardini dei dintorni,pic nic nei prati, il sonnellino pomeridiano e il bagno nella piscinetta gonfiabile messa sul terrazzo. 
I bimbi se la sono spassata, l'unica cosa che è mancata è stata forse un pò di compagnia bambinesca, dato che lì intorno non ci sono vicini con i bambini piccoli. Ma comunque stare in mezzo alla natura, poter giocare con la terra, con i sassi, con i vermi e i ragni li ha resi molto meno impegnativi e lagnosi che a casa. Cesare ha fatto tantissime esperienze emozionanti, prima fra tutte l'arrampicata, che è diventata una sua passione. C'era una parete attrezzata con l'istruttore a disposizione dei bambini, e si è divertito tantissimo salendo fino a otto metri senza paura! Anita si è appassionata alle galline, mentre ha sperimentato una nuova e incomprensibile paura per gli insetti che volano e saltano, soprattutto mosche e grilli.
Anche con Trovatello abbiamo avuto un bel dafare: è diventato quasi del tutto sordo e ci vede pochissimo, ogni tanto seguendo qualche odore si andava ad infilare su per la montagna nei cespugli spinosi da cui non sapeva più uscire, e dovevamo andarlo a recuperare dopo averlo chiamato e chiamato...
Io e Carl abbiamo adorato le serate silenziose a leggere sotto il cielo stellato, nostri unici momenti di relax a due, e anche il fatto che mia mamma si occupasse della cucina di pranzi e cene!
Poi siamo tornati a casa per un giorno, abbiamo scaricato Trovatello allo zio e abbiamo preparato le valigie per la seconda parte della vacanza, in Albania da mio padre e sua moglie.
Cesare aspettava la partenza con ansia da mesi, non vedeva l'ora di riprendere l'aereo! Per Anita invece era la prima volta, ma per fortuna non ci sono state attese troppo lunghe e anche il volo non è andato male. Abbiamo sfruttato con grande soddisfazione le valigie Trunki regalate dai nonni: sono dei piccoli trolley per bambini delle dimensioni adatte a un bagaglio a mano, con forme e colori carinissimi (Cesare ha il camion dei pompieri, Anita l'ape), e la cosa bella è che i bimbi possono sia trainarle, sia sedercisi a cavalcioni ed essere trainati! Una mano santa per girare l'aereoporto!
Arrivati lì, per i miei figli è iniziato il Paese dei Balocchi: spiaggia affollata, pieno di bambini, ogni giorno mille attività, stimoli, novità. I Nonni si sono dedicati 24 ore su 24 ai nipoti che non vedevano da più di un mese, e come sempre succede quando andiamo lì li accontentavano in tutto. Ogni giorno gelati, pannocchie arrostite, frittelle, giro delle giostre. Un giorno il portavano ai cavalli, un giorno prendevano il pedalò, il giorno dopo a pesca, quello dopo ancora all'orto...Insomma, hanno fatto il pieno di esperienze e di emozioni, forse anche troppe per dei bambini così piccoli. Cesare ha voluto dormire tutte le notti nel lettone con i Nonni, e anche di giorno era sempre preso dai giochi, dai bagni, dagli altri bambini. Anita si è attaccata tantissimo a mio padre e voleva stare sempre con lui e in braccio a lui, che ovviamente era in bordo di giuggiole.
Non sono mancate anche lì le disavventure: Anita è stata attaccata da un gallo inferocito (si, avete letto bene, un gallo) mentre era col Nonno a dar da mangiare alle galline. Per fortuna è stata colpita solo sul mento da una beccata e dietro l'orecchio e su una spalla da una zampata, ma sarebbe potuta andare peggio...Cesare invece ha beccato un terribile virus gastrointestinale con febbre alta, vomito e diarrea che ci ha costretto a portarlo al Pronto Soccorso per farlo reidratare con una flebo (povero, è stato molto coraggioso. Fa mille lagne per cose minuscole tipo la riga dei calzini che gli dà fastidio alle dita dei piedi e poi non versa una lacrima per l'ago della flebo...).
Anche il viaggio di ritorno con la febbre è stato impegnativo, ma il peggio doveva ancora venire perchè una volta a casa il virus si è propagato in tutta la nostra famiglia: prima Carl, poi Anita e infine i miei suoceri e mio cognato. Un'ecatombe! Solo io l'ho scampata, non so per quale miracolo.
E così adesso ci siamo ripresi e domani il Cicciolo inizia il secondo anno di Scuola Materna. Per fortuna è contento, gli mancavano gli amici e ogni giorno mi chiedeva quanto mancava all'inizio della scuola. Anita invece starà un altro anno con la Tata, andrà al nido l'anno successivo, quando avrà due anni e mezzo. Ha iniziato un pò a parlucchiare, anche se molto meno di Cesare alla sua età. Dice: Mamma, Papà, Tetè, Nonno, Nonna, No, Ti, Basta, Puppa, Pappa, Tappo, Tao, Salta, Apri, Allo (gallo e cavallo), uva, Nana (banana) e poco altro. Ancora non riescono a giocare insieme per più di cinque minuti, il gioco si trasforma presto in strilli, pianti, pizzicotti e spintoni. Per non parlare dei morsi, Anita è ormai ufficialmente una morditrice, accidenti.....In più cerca di attirare l'attenzione del fratello nei modi meno adatti: tirandogli i capelli o colpendolo sulla schiena con pezzi di lego duplo per esempio..e lui ancora non l'ha mai picchiata, anche se non so per quanto tempo ancora riuscirà a trattenersi. Fuori casa invece sono più angelici, e anzi ho notato che nel mondo "esterno" si cercano di più e si sentono più uniti. Confido che quando Anita riuscirà a parlare meglio riusciranno a comunicare in modo più efficace..per adesso cerco di fare da paciere il più possibile imparziale, e soprattutto molto molto paziente...




lunedì 1 luglio 2019

Saluti accaldati

So che manco da tanto, ma questo periodo è così. Nessuna energia residua, pochissimo tempo, troppo caldo.
Scrivo questo post per salutarvi prima delle vacanze: non che io vada in vacanza adesso, le nostre ferie sono a metà agosto, ma credo che mi prenderò una bella pausa dal blog, una pausa che sarà anche di riflessione, per decidere se continuare o no a scrivere.
Mi dispiace trascurare questo spazio, e sto meditando se forse non sia meglio interrompere del tutto e magari ricominciare da qualche altra parte, oppure smettere e basta, in attesa di una fase della mia vita in cui avrò di nuovo voglia, tempo, desiderio di scrivere.
Vedremo...
Intanto vi racconto che il compleanno di Cesare ai giardini è andato benissimo, il tempo è stato bello e ci siamo divertiti tutti, grandi e piccini. Credo che d'ora in poi cercheremo di farlo sempre fuori, è troppo più bello!
Cesare ha appena finito il suo primo anno di scuola materna, e da oggi ha iniziato il centro estivo, sempre nella sua scuola. Tra poco lo vado a prendere, spero di trovarlo contento perchè dovrà andarci per tutto il mese di luglio, dato che come dicevo lavoriamo fino al 10 agosto.
Per sfuggire a questo caldo infernale stiamo fuggendo quasi tutti i fine settimana, approfittando del fatto che Anita adesso tollera molto meglio lo stare in macchina. La cosa è un pò dispendiosa, ma non possiamo tenere i bambini il fine settimana in città in queste condizioni. Stiamo meditando di cedere e mettere un condizionatore, se il maledetto riscaldamento globale trasformerà le estati in questa cappa opprimente di afa e umidità.
Poi ad agosto finalmente fuggiremo per tre settimane di vacanza, i primi giorni in montagna nella casetta di Nonna insieme alla mia mamma, poi prenderemo l'aereo e ce ne voleremo in Albania da mio padre per dieci giorni. Mare, gelati, pannocchie abbrustolite sulla spiaggia, niente macchina se non per estreme necessità, bambini felicissimi e coccolati dai nonni, niente lavatrici, pulizie, pasti da pensare e preparare. Staremo a casa dei miei, ma va benissimo, quest'anno bisogna puntare al massimo aiuto possibile, visto che credo sarà l'anno più faticoso con Anita che cammina e corre ovunque e non va persa di vista un attimo. 
La fratellanza tra i nostri due cuccioli va benino, anche se Anita è in una fase un pò insopportabile in cui morde e dà i pizzichi quando vuole attirare l'attenzione del fratello, e lui ha veramente un'infinita pazienza, non so proprio come fa a non risponderle. Di solito urla: "A-NI-TAAA!!!" e poi piange e le prende il braccio e glielo stringe forte. Questa è la sua massima reazione, poverino. Spero che quando lei inizierà a parlare riusciranno a comunicare meglio...
Io sono leggermente meno stanca di qualche mese fa, facendo le analisi ho scoperto di avere la vitamina B bassissima e con un integratore va molto meglio, per fortuna.
A lavoro va bene, mi sto impegnando molto per costruire un buon rapporto soprattutto con la mia capa, con la quale sono a stretto contatto e che ha il carattere più difficile, mentre con gli altri membri della famiglia va già molto bene. Voglio far si che abbiano fiducia in me, già l'ho scritto, e anch'io voglio avere sempre più fiducia in me, e più sicurezza nel prendermi le responsabilità.
Mi hanno fatto capire che non appena Anita andrà al nido vorrebbero che facessi più ore, ma per fortuna avevamo deciso di tenerla ancora a casa  con la baby sitter e non abbiamo fatto l'iscrizione al nido, così per un altro anno le mie quattro ore sono salve.
Io e Carl come al solito non parliamo molto, siamo spesso nervosi e criticoni l'uno con l'altro, i nostri momenti a due sono ridotti al lumicino. Ce la faremo, mi dico sempre, passerà.
Poi con l'estate tutto è più difficile: Carl odia il caldo e smette di parlare, i bambini diventano pazzi, la casa sembra improvvisamente invivibile, stretta, soffocante, io inizio a detestare la città, le persone, mi chiedo perchè dobbiamo vivere qui e non in qualsiasi altro posto, sogno una casa col giardino, oppure fantastico di scappare in qualche paesino in campagna.
Poi lo so che a settembre passa tutto come per magia.
Ecco, questi siamo noi, in pochissime righe stanche e un pò frettolose.
Spero di tornare più smagliante e riposata a settembre!!!
Buona estate!!! :)

venerdì 24 maggio 2019

Maggio

Ecco che anche Maggio sta volando via: la Magnolia di fronte alla nostra finestra è già fiorita nonostante questa orribile primavera piovosa, e come ogni anno quando vedo i primi fiori bianchi che si aprono sui rami più alti mi ricordo di quando aspettavo l'arrivo di Cesare, con la paura che nascesse troppo presto e la speranza di arrivare almeno alla fioritura della Magnolia senza partorire..e infatti così è stato, dato che i primi fiori di quell'anno ci sono stati al nostro ritorno a casa dall'ospedale...
Mercoledì prossimo Cesare compie quattro anni. 
E' banale scrivere che mi sembra incredibile quanto il tempo sia passato velocemente, ma è proprio così.
Ultimamente ho proprio l'impressione di veder scorrere via i giorni, le settimane, i mesi, come i granelli di sabbia nella clessidra..mi scivolano tra le dita e non posso trattenerli, anche se vorrei...
Lo scorso fine settimana il nostro scimmiotto è andato a Roma per la prima volta senza di noi! Lo è venuto a prendere mio padre il giovedì mattina, hanno preso il treno insieme e ha dormito il giovedì sera con i Nonni di Roma; poi è stato con loro tutto il giorno dopo e noi lo abbiamo raggiunto con Anita il venerdì sera. 
Non ha mai sentito la nostra mancanza, ha dormito tranquillo nel lettone con i Nonni e ovviamente si è divertito tantissimo dato che lo hanno portato al Luna Park!
Pensare che si trovava a più di trecento km lontano da noi mi ha fatto uno strano effetto...ero irrequieta e non vedevo l'ora che il "branco" si riunisse, anche se razionalizzando ero anche molto fiera di lui. Non credevo che così piccolo sarebbe riuscito in questa impresa...e invece ci ha proprio stupito. Ogni volta che conquista un pezzetto di autonomia mi meraviglio, perchè per me è sempre lo scimmiotto che dormiva solo in fascia o attaccato alla puppa...poi lo guardo e vedo questo bambinone altissimo e grosso, e capisco che già si è staccato da noi, ora è del mondo e nel mondo, e ogni giorno si allontana un pò di più. 
Poi ha ancora comunque tantissimi momenti di "piccolezza", lagnosità e capricci...anzi, direi che se ci fosse un premio per il bambino più lagnoso del mondo lui lo vincerebbe di sicuro! Soprattutto la mattina non vuole alzarsi, non vuole lavarsi, non vuole vestirsi, non vuole fare colazione...e anche la sera è tutto un capriccio per i cartoni, e poi di nuovo per lavarsi e mettersi il pigiama...Nei giorni di vacanza e nei week end invece è un altro bambino, molto più felice...e d'altronde è lo stesso anche per noi.
Adesso c'è da organizzare la festa per il suo compleanno, anzi LE feste: quella all'asilo (torta confezionata e candeline, me la cavo con poco) e poi quella con i nonni e gli amichetti, che faremo il sabato. Questa volta Carl si è opposto a prenotare nella solita ludoteca, un pò per i soldi (siamo disperatamente al verde in questo periodo..) e un pò perchè secondo lui ormai sono troppo grandi e si divertono di più al parco dove possono correre, saltare e scalmanarsi a loro piacimento, così non abbiamo prenotato niente e abbiamo deciso di farla ai giardini...speriamo bene per il tempo, se pioverà non abbiamo alternativa che farla a casa nostra.
Anita intanto ha 15 mesi ed è il solito terremoto.
Però un terremoto sempre allegro, da quando apre gli occhi la mattina a quando li chiude la sera.
E' un grillo canterino che non si ferma mai, molto determinata e sicura di sè, sa bene ciò che vuole e si dà da fare per ottenerlo senza aspettare l'aiuto di nessuno. Spericolata e amante della vertigine, le piace stare in mezzo ai bambini, alla confusione, alla folla, più gente c'è e meglio è.
Adora la musica e ballare, adora i vestiti e soprattutto adora le scarpe, le sue e quelle degli altri. Questa cosa è veramente buffa, io pur lavorando nell'abbigliamento sono un tipo molto semplice, non l'ho sicuramente influenzata in questo senso, deve essere una sua tendenza innata... 
Prende ancora tanto latte, pur mangiando di tutto e con molto gusto, e si addormenta con me solo ciucciando, mentre con il papà, i nonni e la Tata si addormenta anche in braccio se viene cullata un pò.
Finalmente ha acquisito un sonno più profondo e sia il pomeriggio che la sera posso alzarmi e lei continua a dormire, così riesco a fare parecchie cose e anche a rilassarmi.
Soprattutto la sera è il mio momento di pace, i bimbi crollano verso le nove e poi finalmente la casa sprofonda nel silenzio, soprattutto se Carl è al lavoro mi godo la solitudine come non avrei mai pensato di fare prima di diventare mamma.
Io con il lavoro vado avanti, un giorno bene e due così così, avere tutta questa responsabilità mi pesa, sogno i problemi di lavoro la notte, mi chiamano spesso quando sono a casa per risolvere questioni per telefono, insomma non è facile.
Sapevo che non lo sarebbe stato, tengo duro e cerco di mantenere uno stato vitale alto e positivo, perchè è l'unico modo per farcela. Voglio diventare sempre più sicura, più affidabile, voglio guadagnarmi la fiducia dei titolari, voglio riuscire ad andare a lavoro sempre il più possibile serena ed entusiasta. Questo lavoro mi serve almeno finchè Anita non andrà alla scuola materna, perciò forza e coraggio, lancio il cuore oltre ogni ostacolo che incontro e vado avanti.



venerdì 26 aprile 2019

Ci sono eh

È la terza volta che provo a scrivere un post e poi non riesco a finirlo e a pubblicarlo.
Siamo senza internet da più di un mese perché abbiamo litigato con le compagnie telefoniche, perciò dover scrivere sul cellulare non aiuta. Ma la verità è che sono stanca, stanca, stanca.
Ci sono tante volte che mi sento esausta, mi sembra di essere una pessima mamma, una pessima moglie, una pessima lavoratrice.
Molti altri giorni sono più positiva, ma comunque senza energie in avanzo da dedicare al blog.
Comunque provo a raccontare un po' di noi, prendetemi così, come viene viene.
Venerdì ho ritirato le analisi del sangue e ho scoperto di aver avuto la mononucleosi. Ecco perché ero sempre malaticcia, debole e non riuscivo a ingrassare. La buona notizia è che il mio fisico, anche se ridotto male, è guarito da solo, anche se devo ancora andare dalla dottoressa (ha fatto il ponte lungo) e capire se devo prendere qualcosa o fare altre analisi. Spero tanto che mi dia degli integratori almeno mi riprendo un po'.
In compenso continuo ad andare a pilates una santa ora a settimana, e sono molto fiera di me.
Quanto ai bimbi ... Nuova fase impegnativa del rapporto di fratellanza, dopo qualche mese di quiete e serenità adesso Cesare è in un periodo esplosivo in cui scoppia per un nonnulla, si lamenta tanto e fa parecchi capricci. Non so se c'entra il fatto che abbiamo reintrodotto i cartoni, anche se pochi, ma ultimamente è proprio agitato e nervoso, richiede tanto le mie attenzioni e mi dice chiaramente che secondo lui sto troppo con Anita... Con lei è affettuoso, anche se poi ha dei momenti di "troppo" affetto in cui diventa quasi molesto, quindi insomma un po' di aggressività verso la sorella c'è. Credo che sia anche perché lei è sempre più presente in famiglia, comunica tanto anche se non parla, e quindi mi sa che Cesare debba di nuovo "prendere le misure" rispetto a queste nuove evoluzioni. Anita in compenso lo adora sempre di più, lo segue ovunque e imita tutti i suoi comportamenti, soprattutto quelli pericolosi purtroppo... Però anche lei si innervosisce quando coccolo Cesare  e così adesso c'è da gestire anche la sua di gelosia.
A volte mi vorrei dividere, anzi meglio, moltiplicare per quattro. Una con Cesare, una con Anita, una con Carl e una a lavoro. Forse così funzionerebbe.
A lavoro arranco un po'. Le mie quattro ore e mezza non bastano mai e a volte mi demoralizzo, ma tengo duro, prima o poi prenderò il ritmo anche lì.
Però c'è una bella notizia : finalmente l'incubo macchina sta passando! Da qualche settimana Anita resiste più tempo senza piangere e comunque piange molto meno... Abbiamo scoperto che le piace la musica, mettiamo i Queen a tutto volume, Cesare canta e lei muove le mani a ritmo  e così andiamo avanti un bel po'! Forse sta iniziando a capire che con la macchina si va in posti divertenti, non lo so ... L'importante è che ci sia un miglioramento, non ci interessa il perché! Ne stiamo approfittando e abbiamo fatto delle piccole gite nei dintorni, sempre di una mezza giornata,  dopo il pic nic torniamo verso casa, ma già ci sembra tanto!!
E adesso smetto di scrivere  altrimenti neanche questa volta ce la faccio a pubblicare il post!

domenica 17 marzo 2019

Primo anno... e tanti progressi!

Eccoci qua, nonostante il susseguirsi di febbri, virus, raffreddori, tossi, denti che spuntano .. siamo ancora vivi, e più o meno sani!
Ho mille cose da raccontare.. Cominciamo con il primo compleanno di Anita, il 19 febbraio. Cadeva di martedì, perciò lo abbiamo festeggiato il sabato successivo, alla solita ludoteca, con i nonni, gli zii e gli amichetti (di Cesare soprattutto) . I bambini erano mascherati, Cesare si è travestito da Hulk quest'anno (l'anno scorso da pinguino... Che cambiamento eh?) mentre Anita non l'ho mascherata, ho preferito farla stare comoda per godersi la festa. E in effetti se l'è goduta davvero, è stata sempre in mezzo ai bambini, a rotolarsi nella piscinetta della palline (che è la cosa più bella di quella ludoteca... i bambini ci giocherebbero all'infinito ), e a gironzolare in mezzo ai palloncini e alle stelle filanti. Avevo fatto la torta di compleanno con la frutta sopra ed è stata un successone soprattutto con i bimbi più grandi, che ci hanno circondato al momento delle candeline e hanno cominciato a rubare tutta la frutta pezzetto pezzetto!
Avevo un po' di timore che Cesare potesse essere geloso della festa della sorella  invece mi sbagliavo, si è divertito tantissimo! Quando siamo tornati a casa dopo la festa lui è crollato distrutto, invece Anita non voleva più andare a dormire, era troppo eccitata e contenta di tutto quel via vai, talmente tanto che... ha fatto i suoi primi passi!!! E così ora cammina, e non la ferma più nessuno !!! Già da qualche settimana aveva imparato a salire la scala a chiocciola, perciò ora non abbiamo più un attimo di pace, non ci può mai distrarre o perderla di vista! Per il resto cresce benissimo, è agitatissima e vitale, ha un carattere allegro e socievole, adora uscire di casa, le basta stare fuori e in mezzo alla gente per essere contenta. Non si innervosisce facilmente, però è decisa e testarda e parecchio sensibile e permalosa. Imita Cesare in tutto, e questo contribuisce a farle bruciare le tappe : vuole mangiare da sola come lui, fare le acrobazie sulla scala come lui, lavarsi le mani e i denti come lui.. Insomma lui è il suo punto di riferimento, e credo che sarà per sempre così.
Oltre ai primi passi, in queste ultime settimane ha fatto anche il suo primo assaggio di gelato, con molta soddisfazione, e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino montato dietro di me : questa esperienza non l'ha gradita molto, abbiamo capito che non le piace il casco e non le piace dover stare ferma seduta e legata... insomma ormai è chiaro che Anita non ama le costrizioni!!
Anche il nostro cicciolo cresce velocemente, tra qualche mese compirà quattro anni e ogni giorno lo vedo un po' più autonomo. Sta iniziando a vestirsi da solo, gioca molto per conto suo (se la sorella non va a disturbarlo)  ed è sempre più sicuro di sé. La piscina gli sta facendo proprio bene, lo rende orgoglioso e soddisfatto, e anche a scuola è sempre più scatenato e a suo agio. Nell'ultimo periodo si è staccato tanto da me e va volentieri con i nonni e con gli zii, e questa è una cosa che mi riempie di gioia, dato che lui è stato un bambino ad altissimo bisogno di contatto.
Sono anche tanto felice nel vedere che il legame con la sorella cresce sempre di più, e che la gelosia iniziale è andata sfumando.. Cesare è molto affettuoso con Anita, e spesso mi dice che le vuole bene... Un giorno ha detto perfino di volerla sposare!!! :)
Anche i lamenti e i capricci serali ultimamente sono diminuiti, grazie alla nostra decisione di eliminare la tv pomeridiana. Già non avendo l'antenna a casa nostra si vedevano solo i cartoni in dvd, quelli a puntate oppure quelli lunghi della disney, ma ogni volta Cesare non voleva mai spegnere e dopo era sempre nervosissimo e lagnoso. Da quando la tv si è "magicamente" rotta stiamo molto meglio, lui è tranquillo, non la chiede quasi mai e non sembra sentirne proprio la mancanza, anche perché la può sempre vedere a casa dei miei suoceri  dove al contrario è sempre accesa, sigh...
Comunque non solo i nostri figli fanno progressi... anche noi genitori stiamo cercando di recuperare qualche briciola di tempo per ritrovarci un po'. Grazie ai nonni siamo riusciti a fare la famosa uscita pomeridiana al cinema... e ci è piaciuta talmente tanto che non vediamo l'ora di rifarla!!!
Quanto a me, mi sto dando da fare!!! A parte il fatto che ho rinunciato ad ingrassare (ormai aspetto che arrivi l'estate e smettiamo finalmente di ammalarci!!), dopo tre mesi di riabilitazione del pavimento pelvico sono migliorata tantissimo, come ha riscontrato anche il Super - gine quando sono stata al controllo. E poi... udite udite, ho iniziato ad andare a pilates! Per ora ho fatto due lezioni, il mio obiettivo è riuscire ad andarci una volta a settimana senza sgarrare, è noiosissimo ma una mano santa per la schiena!
Insomma piano piano ci rimetteremo in sesto!!!
L'unica cosa su cui veramente non abbiamo fatto un minimo di miglioramento è la macchina. Anita continua ad odiarla, e ormai io la uso pochissimo da sola, e anche quando c'è Carl facciamo spostamenti brevi e solo se veramente necessari. È un problema  in effetti. Non si può far finta di niente, lasciarla piangere troppo a lungo non si può perché oltre al dispiacere, e al pericolo di distrarci e fare un incidente, anche perché lei non smette  aumenta sempre di più, comincia a tossire e quasi a vomitare. Abbiamo provato i braccialetti antinausea ma niente, lei non ha la nausea, proprio non ci vuole stare. Anche se mi metto dietro in mezzo a loro e le dò il latte in posizione acrobatica dopo un po' si stacca e si rimette a piangere. La odia  la odia e la odia. Cercasi suggerimenti, consigli, magie, incantesimi ..  tranne quello di usare il cellulare  perché siamo assolutamente contrari e piuttosto.... continuiamo ad andare a piedi!






martedì 29 gennaio 2019

Troppo stanca per pensare a un titolo

Oggi è un martedì sera di quelli tosti: Carl fa il turno serale, io sono appena uscita (forse..?) da sei giorni di influenza con febbre alta, con la quale ovviamente sono andata a lavoro, tranne che nel week end, e ieri ho anche accompagnato Cesare ad una desideratissima (da lui) festa di compleanno ai gonfiabili...E' una di quelle sere in cui il mio unico scopo è arrivare all'ora di cena, riuscire a farli mangiare, impigiamarli e metterli a letto per poter crollare anch'io insieme a loro.
Però dato che l'obiettivo è stato raggiunto prima delle nove ho deciso con tutta me stessa di non rimanere a letto ma di alzarmi e venire ad aggiornare il blog, dopo più di un mese di latitanza.
Vacanze di Natale volate, tra virus intestinali per tutta la famiglia, Babbi Natali, milioni di regali, la notte di Capodanno a casa, (io e Carl crollati insieme ai bimbi alle nove e mezza e svegliati solo a mezzanotte dal rumore dei botti...no comment), la trasferta a Roma dai miei e altri milioni di regali, bimbi felicissimi e nonni anche.
Poi è arrivato Gennaio, ed è volato anche lui in un vortice di fatica, fatica, fatica.
Non so se è che non abbiamo più l'età (vedi il mio post precedente, forse troppo baldanzoso), o che i bimbi sono diventati un mix esplosivo e super impegnativo, fatto sta che siamo sempre in debito di energie, sia io che Carl.
La mattina spegniamo la sveglia cento volte, non riusciamo ad alzarci, facciamo tutto in ritardo e di corsa, senza riuscire a parlarci in modo umano, ma solo attraverso le porte aperte del bagno e della camera (per fortuna casa è minuscola) mentre laviamo, vestiamo, inseguiamo, colazioniamo, noi stessi o uno o entrambi i figli.
La sera poi crolliamo prestissimo (se ci siamo entrambi, altrimenti Carl torna molto tardi, quando noi già dormiamo) senza avere nessuna forza per tentare di avere un dialogo o raccontarci qualcosa.
Non so come fanno tutti, lavorando anche full time. Noi già così boccheggiamo. 
I bimbi non è che siano peggiorati, assolutamente..si sono solo "evoluti", come è giusto che sia! 
Anita tra meno di un mese compirà UN ANNO, e ultimamente ha avuto un grosso scatto di crescita: dorme pochissimo durante il giorno, e spesso la sera non vuole addormentarsi ma giocare, chiacchierare, gironzolare per il lettone. Prende ancora tanto latte, ma adesso ha sette denti e quando ciuccia a volte morde, un pò per sbaglio un pò per gioco.
E' implacabile quando vuole qualcosa, non molla facilmente, è determinatissima e si fa sentire con il suo solito tono di voce per niente delicato.
Esplora da sola in giro per casa, se non la senti dopo un pò devi correre perchè sicuramente sta combinando qualche disastro o mangiando qualcosa di terribile. Si sposta in piedi tenendosi appoggiata ai mobili o al muro, ma ancora non si è mossa senza appoggi.
Dice "Mamma", "Papà", "Tetè", "Tata", batte le mani, sale il primo gradino della scala, fa ciao e quando ti abbraccia ti stringe con tutte le sue forze di quasi unenne ben piazzata.
Anche Cesare cresce e cambia di continuo...adesso sta imparando a pronunciare la R, che ancora non sapeva dire. E' buffissimo perchè pronuncia tutte le parole con questa R arrotondata all'inglese, di cui è molto fiero.
All'asilo continua a dormire molto poco, solo quando c'è la sua maestra, praticamente una settimana al mese.
Però abbiamo deciso che pazienza. Gli abbiamo detto, sia noi che la maestra, che non è obbligato a dormire se non vuole, però deve stare lì nel lettino e riposarsi un pò. Quindi a volte legge un libretto, a volte canticchia, altre volte fa "ginnastica" per passare il tempo, ma l'importante è che non la vive più male come all'inizio, anzi su questa cosa ci scherziamo sopra. Ovviamente se non ha dormito la sera crolla prestissimo, ma ormai lo sappiamo e cerchiamo di anticipare cena e tutto il resto per non arrivare a farlo innervosire troppo.
Si trova anche meglio con i compagni, anche quelli più grandi. Mi racconta tutto contento che adesso lo fanno giocare con loro, e che sono diventati suoi amici, e mi ha detto pochi giorni fa :" Mamma, adesso la scuola mi piace un pò di più..." il che è un gran risultato.
Continua a fare piscina e questa si gli piace tantissimo; e devo dire che adesso che abbiamo preso il ritmo piace anche a me vederlo sguazzare tutto felice con la bocca aperta anche se beve, mentre grida :"Mamma guarda che faccio!!!". Lo porto sempre io lasciando Anita con Carl, ed è un bel momento tutto nostro, che condividiamo con un suo amichetto e la sua mamma. 
Anche perchè un bel cambiamento di questo periodo è il grandissimo attaccamento di Cesare per suo padre. Carl è sempre stato molto presente e molto affettuoso, ma fino a poco tempo fa Cesare per alcune cose voleva solo me e lui lo scacciava. Invece adesso lo cerca tantissimo, quando è a casa vuole essere addormentato dal padre, quando non c'è dice che gli manca, vuole fare tantissime più cose insieme a lui, ne parla con ammirazione e orgoglio. Sapevamo che sarebbe successo, che verso i tre anni i bambini maschi iniziano ad identificarsi con la figura paterna, però a vederlo succedere è una cosa molto commovente, soprattutto per Carl. 
Tra i fratelli tutto procede bene, devo dire. Ci sono momenti di nervosismo, in cui dialogano a suon di strilli, se si contendono qualcosa o se Anita va a disturbarlo nei suoi giochi, ma le cose si calmano abbastanza facilmente per ora, consolando l'uno o l'altro, e spesso poi si fanno le coccole, il solletico, gli scherzi, e Cesare a volte ha dei pensieri gentili verso di lei che mi lasciano stupita e contenta. Chissà come andrà quando Anita inizierà a parlare....allora si che io e Carl non riusciremo a dirci più nemmeno mezza parola!!!
Quanto a me, io sono un pò ridotta male...fisicamente soprattutto. Ho deciso che il 2019 sarà l'anno del dedicarmi anche un pò a me, vediamo se ci riesco.
Devo ingrassare, per prima cosa, perchè il virus prima e l'influenza poi mi hanno fatto dimagrire tantissimo e non riesco a prendere peso, non ho idea di come fare. C'è il discorso schiena, per ora ancora accantonato. C'è il discorso pavimento pelvico, che purtroppo ho dovuto affrontare perchè dal parto di Anita ho ancora tantissimi disturbi.
E poi vorrei riuscire a uscire, con un'amica, a fare un aperitivo, qualcosa, da essere umano. 
E poi vorrei un pomeriggio per me e Carl...non chiedo molto, mica una serata...giusto un pomeriggio di cinema e chiacchiere senza interruzioni...Ma come si fa a lasciare tutti e due i figli contemporaneamente? Ce la fanno i miei suoceri? Per ora sembra di no, e infatti ancora non ci siamo riusciti.
Ma non disperiamo, tutto cambia, i bimbi crescono e questi giorni di follia giornaliera, cacche, vomiti, capricci, domande a raffica passeranno in un attimo, e ci mancheranno pure, lo so. 

venerdì 30 novembre 2018

Cuccioli

E' la terza volta che provo a scrivere un post e non riesco mai a finirlo...Ultimamente sono così occupata a VIVERE che non trovo il tempo nemmeno per soffermarmi un attimo a pensare, figuriamoci a scrivere! Comunque, ci riprovo..eccomi qui.
Ho tante cose da raccontarvi.
Partiamo da Cesare. C'è stato il primo colloquio con la maestra dell'asilo: il nostro bimbo "grande" di tre anni e mezzo si trova bene, si è ambientato, ha molti amici, è il solito curiosone che fa mille domande, chiacchiera senza sosta, si entusiasma per tutto. Come succedeva anche al nido gioca più volentieri con le bambine ai giochi di "finzione" (al supermercato, a pulire casa, a cucinare, con le bambole..), ma si diverte anche con i trenini e le macchinine. 
L'unico tasto un po' dolente è la nanna: dopo qualche settimana in cui aveva preso il via a dormire, da inizio novembre ha smesso e non dorme quasi mai, tranne quando c'è la  sua maestra. Noi lo sapevamo già: i pomeriggi dei giorni in cui non dorme esce sempre stanchissimo da scuola, nervoso, super eccitato, sembra una pentola a pressione pronta ad esplodere. Tra l'altro ha iniziato a dire che non vuole andare a scuola se deve dormire, che lui vuole stare con i bimbi di quattro e cinque anni che non dormono, che gli manca la mamma, il papà e Anita...insomma, questa cosa non la sta vivendo affatto bene.
Parlandoci siamo riusciti a capire che il problema è dover dormire con le maestre diverse dalla sua: infatti nel suo asilo fanno a turno, una settimana al mese una delle maestre sta con i piccoli nella classe dove si fa la nanna, le altre stanno con i più grandi a seguire le varie attività.
Cesare con la sua maestra riesce ad addormentarsi (anche se dopo mooolto tempo, molte carezze e coccole da parte sua...del resto anche a casa non è mai stato semplice far si che si abbandonasse al sonno), ma con le altre non c'è storia: sta sveglio, si agita, chiede cento volte di andare a fare pipì, cerca di svegliare gli altri bambini. In realtà questo mi sembra normalissimo, quale bambino di tre anni e mezzo se ne starebbe buono, zitto e fermo sdraiato sul letto senza fare niente mentre tutti gli altri dormono per un'ora???
Con le maestre abbiamo deciso di aspettare un altro pò, perchè secondo loro potrebbe essere solo una fase, e piano piano  si abituera' anche con le altre, ma io sono dubbiosa...sarà che ho un ricordo vivissimo del momento della nanna alla MIA scuola materna, e me lo ricordo come un incubo, perchè neanch'io riuscivo a dormire!
Di sicuro so che non voglio costringerlo a subire per tutto l'anno quella che per lui è una punizione, tra l'altro una punizione non necessaria: non mi sembra così urgente che "impari a dormire da solo", per quello c'è ancora tempo! Se tra qualche settimana non migliorerà, a gennaio troverò il modo di farlo uscire dopo pranzo, come faceva al nido, se la nonna è disponibile ad aiutarci. Se invece riuscirà a tranquillizzarsi e a lasciarsi andare anche con le altre maestre, tanto meglio per tutti.
Quindi vedremo, senza drammi, una soluzione si troverà.
A parte questo Cesare è cresciutissimo, anche grazie alla scuola materna. In molti momenti lo vedo più sicuro di sè, quasi spavaldo e temerario, sta scoprendo i giochi "da maschi" (le armi, i supereroi, le battaglie...), quando siamo ai giardini fa mille acrobazie e si cimenta in esercizi pericolosissimi, sempre seguiti da un orgoglioso:"Mamma guarda che so fare??" e poi sono comparse nel suo vocabolario cose divertentissime come "la cacca sulla testa", "il sedere puzzolente", e altre meraviglie del genere.
Altre volte invece vuole tornare piccolo, e allora dice con la vocetta lamentosa:"Anch'io sono un bambino appena nato come Anita!" oppure "Voglio prendere il latte come Anita!", o anche si mette a gattonare, o si fa male per finta per essere coccolato.
Da ottobre c'è anche la novità della piscina: lo sto portando, insieme ad un suo amichetto, alla piscina comunale una volta a settimana, di lunedì, quando c'è il prenuoto per i bimbi della sua età, e incredibilmente (per me) gli piace moltissimo!
Stanno a mollo, prendono confidenza con l'acqua alta, imparano a non avere paura di bagnarsi gli occhi o di andare con la testa sotto, si tuffano in braccio all'istruttrice dal bordo della piscina o dallo scivolo.
E' un pò una faticaccia per Carl perchè quando fa il turno di sera deve tornare apposta durante la pausa per stare con Anita mentre io accompagno Cesare, ma per ora sembra valerne la pena, sicuramente gli fa molto bene. 
Un'altra grande novità nella sua vita di treenne è che finalmente ha una cameretta!! Meglio tardi che mai siamo riusciti a sistemargli la stanzina nel sottotetto con una scrivania e uno scaffale che già avevamo, un lettino basso costruito su misura da Carl (in pratica una tavola con sei piedini su cui appoggia il materasso), un bel tappetino e il fantastico mobile a scaletta dell'Ikea, quello con i cassetti contenitori per metterci dentro tutti i giocattoli. Cesare ne è felicissimo, anche se ovviamente non ci dorme e ha paura a starci da solo se noi siamo giù. Però quando viene qualche amico a trovarci lo porta subito su e stanno qualche decina di minuti a giocare, e già questo mi sembra un bel risultato. Sono felice, mi dispiaceva troppo che non avesse un suo spazio e spero che a poco a poco riesca a goderselo sempre di più.
Della scuola ci racconta tanto: sia cose belle (le canzoncine che impara, i disegni che fa, la gita a raccogliere castagne, la recita che stanno preparando...), ma anche cose che non gli piacciono: che deve stare tanto seduto, che non si può giocare tutti allo stesso gioco, che i bimbi più grandi spesso non vogliono giocare con lui o gli prendono i giochi, e lui ci resta molto male, si sente ferito e rifiutato.
Insomma il nostro Cesaretto sta iniziando a misurarsi con un "mondo esterno" fatto di regole e relazioni complesse e mutevoli, non più soltanto quelle semplici e inequivocabili con mamma e papà.
Sono orgogliosa di lui, e spero con tutto il mio cuore di riuscire ad accompagnarlo nel modo giusto, standogli vicino ma senza soffocare la sua voglia di autonomia. Credo che sia la cosa più difficile con cui dobbiamo misurarci noi mamme.
Quanto alla sua sorellina, sempre più mi sembra una tipetta tosta.
Adesso ha nove mesi e mezzo, tre denti (i due sotto e un canino da vampiretta), chiacchiera tanto (sempre usando suoni incomprensibili, a parte Papapapapa' e TETETETETE, che sarebbe Cesare), sa lanciare i baci e fare le pernacchie.
E' molto autonoma, se c'è qualcuno vicino a lei se ne sta a giocare da sola con i giocattoli suoi o del fratello (lui invece si stufava molto prima e voleva sempre qualcuno con cui interagire); l'importante è non lasciarla mai sola perchè protesta e ti segue gattonando velocissima. Anche lei è molto sensibile, si offende moltissimo per i NO che iniziamo a dirle, e quando cade o si fa male (spesso, perchè gattonando esplora dappertutto senza paura, si alza in piedi appoggiandosi ai mobili, apre tutti gli sportelli, si rovescia addosso tutto ciò che può raggiungere...) scoppia in un pianto inconsolabile e molto teatrale a cui ormai ci siamo abituati. In generale però è allegra, solare, giocherellona, curiosa e molto espressiva. 
Adoro scoprire giorno per giorno com'è diversamente bello avere una figlia femmina..il senso di "sorellanza" che c'è naturalmente tra noi, e che non ci sarà mai, per forza di cose, tra me e Cesare.
E' come se dentro di me io sapessi con certezza che lei se la saprà cavare, perchè è una donna. Sento che ci intendiamo, che parliamo la stessa lingua. Mi incanto a guardarla e a vedere nella bambina che è oggi la donna che sarà..e ci sono istanti in cui la vedo, ne colgo dei tratti e delle espressioni che mi riempiono di tenerezza e di commozione. 
Quanto alla fratellanza...ci sono alti e bassi. 
I momenti peggiori sono quando piangono tutti e due in stereo, cosa che succede spesso la sera oppure quando siamo in macchina. Al problema macchina in particolare non ci sono soluzioni...sto cercando di evitare di usarla da sola il più possibile, almeno finchè Anita non avrà passato questa sua fase di odio profondo.
I momenti migliori sono la mattina e la sera, quando si cercano rotolandosi sul letto, come due cagnolini, si chiamano, si fanno gli scherzi e le coccole. Anita cerca di imitare in tutto il fratello maggiore, e adesso gli prende spesso i giocattoli di mano per partecipare anche lei. Cesare si arrabbia, urla, le toglie il gioco di mano, lei a volte ci resta male e piange, altre volte insiste e ci riprova.
Io adoro stare a guardarli: insieme sono una meraviglia, non ci sono dubbi.
Pienezza e felicità perfetta:ecco cos'è la mia vita in quei momenti.