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sabato 7 gennaio 2017

Il cerchio della vita

Eccomi, e Buon Anno!!!! 
Per la prima volta in vita mia non ho ancora consultato un oroscopo per sapere cosa aspettarmi dall'anno appena iniziato, e questo è uno dei tanti segnali di come sia cambiata la mia vita con l'arrivo di Cesare...
Perciò, non scriverò il mio solito post di propositi per l'Anno Nuovo e bilanci di quello vecchio....semplicemente, siamo scivolati in un nuovo anno senza quasi accorgercene, abbiamo festeggiato con amici cari (ex Cercatori anche loro, il loro bimbo è nato sei mesi dopo Cesare) in modo tranquillo, con il cuore sereno di chi non deve riempire nessun vuoto, perchè è già pieno di tutto quello che gli serve per essere felice.
Abbiamo preparato la cena, fatto mangiare i bimbi, poi li abbiamo addormentati e abbiamo cenato noi, e a mezzanotte ci siamo fatti gli auguri senza alzare troppo al voce, per non svegliarli.
Ci siamo abbracciati e abbiamo brindato, e non c'è stato bisogno di altro.
Ed ora voglio raccontarvi delle feste di Cesare, che sono state intense e piene di emozioni, come mi aspettavo. 
L'incontro tanto atteso (da me!) con Babbo Natale è stato un successo: nonostante il costume poco credibile lo zio ha fatto un ottimo lavoro e Cesare è rimasto colpitissimo!
Non appena ha sentito le campanelle (suonate dalla nonna sotto mie istruzioni) che annunciavano l'arrivo delle renne si è accucciato vicino al papà con gli occhi spalancati e quando Babbo Natale ha fatto il suo ingresso nel salotto dei miei suoceri è rimasto colpitissimo!
Era emozionato e spaventato allo stesso tempo, è rimasto stretto stretto a Carl e a me e non ha voluto avvicinarsi troppo a "Babbu", che gli chiedeva se era stato buono e gli depositava davanti un sacco di pacchetti.
Poi una volta scomparso Babbo Natale e riaccese le luci tutto è tornato tranquillo, e si è sentito abbastanza sicuro per poter andare a scartare tutti quei regali.
Ha ricevuto tanti, troppi giocattoli, ovviamente...ma il gusto con cui ha scartato ogni pacchetto è stata la ricompensa per tutti noi! 
Questo suo Primo vero Natale purtroppo non se lo ricorderà, però spero che gli rimangano impressi nel cuore il senso di meraviglia e di magia che ho visto nei suoi occhi!!!
Anche con la Befana mi sono data da fare a prepararlo prima, raccontandogli di questa vecchietta che anche lei portava i regali e i dolci ai bambini, ma che al contrario di Babbu non voleva essere vista da nessuno!
La sera del 5 gennaio io e Cesare abbiamo lasciato la "cena" per la Befana sul tavolo, e un suo calzino appeso allo sportello del forno con una molletta, proprio come ho sempre fatto io da piccola. 
Avevo deciso di non lasciargli dolci nella calza, perchè penso che sia ancora piccolo per mangiare "schifezze", quindi quando si è addormentato ho preparato i biscotti di pasta frolla e gli ho messo un pò di quelli, più un sacchettino di uvetta, che in questo periodo adora. 
Poi mi sono divertita a "smangiucchiare" la cena della Befana, a spargere biscotti, uvetta e bucce di mandarino un pò ovunque in cucina (si sa che la Befana è pasticciona!) e finalmente me ne sono andata a letto! 
Carl ha partecipato solo come osservatore, dato che per lui tutti questi preparativi erano del tutto nuovi: la sua infanzia non è stata proprio idilliaca, e purtroppo di magia e spensieratezza ce n'è stata ben poca...
Proprio per questo forse mi sono data tanto da fare: volevo far sognare un pò anche lui, e restituirgli tramite nostro figlio quello che non ha potuto vivere quando sarebbe stato il suo momento...
La mattina dopo è stato divertentissimo alzarsi  presto tutti e tre, e vedere la faccia di Cesare nello scoprire i "segnali" lasciati qua e là dal passaggio della Befana, e infine la sua felicità nello svuotare la calza piena di "...Uva!!!"
I miei racconti sicuramente non possono rendere l'emozione che mi fa sorridere mentre scrivo, e la bellezza di questi momenti da incorniciare per sempre...dopo tanti anni vissuti da Figlia, nei quali ho potuto godere la gioia e la magia di queste sorprese create dai miei genitori..adesso che per la prima volta vivo le stesse sorprese da Mamma, e sono io l'artefice di quelle magie...è come se si chiudesse un cerchio, il cerchio della vita.
E' così che deve andare, è così che dovrebbe andare per tutti e tutte....