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giovedì 24 settembre 2015

Tra mamme

Una sera, era luglio, sono venuti a trovarci una coppia di amici di Carl con la loro bambina di un anno. Cesare aveva poco più di un mese e in quell'occasione doveva avere una serata storta perchè piangeva tanto. 
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!"  E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate. 
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!


venerdì 19 giugno 2015

Tre settimane!

Riesco ad aggiornare il blog perchè è venuta mia mamma a trovarmi e se Cesare si sveglia è ben contenta di spupazzarselo un pò di tempo lei!!
Sono tre settimane che siamo genitori, il tempo vola!
Da quando ho scritto l'ultima volta ho imparato cose nuove, e mi sento un pò più "mamma":
- ho imparato che stare da sola con lui e Trovatello a casa per un'intera giornata non è così terribile e che me la cavo abbastanza.
- ho imparato che con un neonato bisogna dare delle priorità: quando dorme la prima cosa è correre a fare la pipì, e poi mettersi a cucinare per il pranzo o la cena, oppure mangiare uno spuntino, perchè i bisogni primari vengono al primo posto! Subito dopo vengono le coccole a Trovatello, che non può sentirsi trascurato, e lavarsi (che è diventato un lusso ultimamente). Solo se avanza tempo si può guardare il cellulare, rispondere ai messaggi, provare a fare qualche telefonata, o anche a dare una sistemata a casa.
- ho imparato che se lo sto tenendo in braccio cullandolo e cantando "Siam tre piccoli porcellin" e vedo nello specchio che ha chiuso gli occhi non devo crederci. Se mi fermo li riapre all'istante, era un trucco!!!!
- ho imparato che, sempre quando lo sto tenendo in braccio cullandolo e cantando "Siam tre piccoli porcellin" se mi prude il naso o mi entrano i capelli negli occhi NON devo assolutamente cambiare posizione o ritmo del dondolio o della canzone per grattarmi o levarmi i capelli dagli occhi...perchè TUTTO deve rimanere uguale e COSTANTE finchè non si è VERAMENTE addormentato.
- ho imparato che in presenza di ostetriche e pediatri ci sono delle frasi che non devi MAI pronunciare se non vuoi correre il rischio di scatenare la loro ira funesta. Ad esempio "ciuccio", "dormire a pancia in giù", e "distanziare le poppate".
- ho imparato che non c'è cosa più dolce che guardare il mio bambino mentre sorride nel sonno, anche se so che ancora non sa sorridere veramente, ma non mi importa.
- ho imparato che con una mano sola si possono fare veramente un milione di cose, TRANNE mettere i calzini a un neonato che scalcia
- ho imparato che non invidio più chi rimane incinta PER CASO e senza volerlo. Perchè ho capito che essere genitori è la cosa che richiede più energia, più consapevolezza e più convinzione al mondo. 
- ho imparato che tutto quello che pensavo che avrei fatto prima di diventare mamma è stato spazzato via dalla REALTA' di ESSERE MAMMA. Quindi Tracy Hogg e compagnia bella..avrei potuto fare a meno di leggerli!!! A questo proposito ricordate questo post? Ecco, sappiate che Cesare dorme con noi nel lettone tutte le notti, che per ora lo allatto più o meno a richiesta (anche se mi illudo di seguire degli orari, ma chi voglio prendere in giro???) e solo ed esclusivamente con la tetta, e che nella fascia ho provato a mettercelo ma lui non fa altro che fare il "picchio pazzo" e darmi testate perchè vorrebbe mangiare SEMPRE. 
L'ultima settimana è stata parecchio movimentata. Domenica ho sperimentato un ingorgo mammario, per fortuna preso giusto in tempo prima che diventasse mastite, e poi ci siamo divertiti ad fare su e giù con il reparto pediatrico dell'ospedale dato che sono usciti un pò di problemini per Cesare: al controllo dalla pediatra lei ha visto che era un pò giallino, quindi ci ha consigliato di portarlo a far controllare l'ittero all'ospedale. Dopo tre controlli consecutivi in cui l'ittero non scendeva all'ospedale hanno deciso di fargli delle analisi del sangue, quindi ha subito un vero prelievo al braccio come i grandi (povero cucciolino...) e ci hanno detto che i risultati li avremmo avuti il giorno dopo. Il realtà dopo poche ore mi hanno richiamato dall'ospedale per dirmi che Cesare aveva i valori delle transaminasi troppo alti, e che dovevamo tornare per fare altri accertamenti. Immaginate la nostra preoccupazione!!!
Ieri il nostro eroe ha subito un altro prelievo di ben sei provette di sangue e un'ecografia all'addome. L'ecografista ha detto che il fegato sta bene e questa era la cosa più importante, ma adesso dobbiamo aspettare la prossima settimana per avere i risultati di tutti quegli esami che servono per cercare eventuali virus o infezioni. 
Nel frattempo il nostro piccoletto sembra stare benissimo, mangia in continuazione, la notte dorme abbastanza (perchè lo teniamo nel lettone, e quindi ha la tetta a portata di bocca e non deve neanche svegliarsi!) e fa un sacco di cacca e pipì. Quindi speriamo che non sia niente di grave!!!
Mentre allattavo Cesare guardavo la mia foto appoggiata sul comodino di Carl, e oggi pensavo che mi sembra proprio che quella Ellie non esista più. Questa Ellie di adesso è proprio diversa..da tre settimane è una Mamma, e lo sarà per sempre.

mercoledì 10 giugno 2015

Dodici giorni

Oggi è il 10 giugno...la data in cui sarebbe dovuto nascere Cesaretto..che invece ha già 12 giorni!!! Scusate l'assenza, ma lui mi assorbe completamente e non rimane niente per nessun altra cosa o persona....
Il mio racconto era rimasto a quando siamo tornati in camera tutti e tre...il parto alla fin fine era andato bene, nonostante le difficoltà finali, e la cosa più importante era che Cesare stava benissimo, non aveva sofferto minimamente, era tutto bello roseo e rilassato e aveva superato tutti i test e gli esami fatti al momento della nascita. Insomma, per lui il parto è stata una passeggiata! I suoi genitori invece erano parecchio più provati: Carl è rimasto abbastanza impressionato dal parto, per i giorni seguenti non ha fatto altro che raccontare a tutti i dettagli più terribili, e di come io mi ero trasformata in una specie di animale, e di come ammira tutte le donne che sopportano  tanta sofferenza con tanto coraggio!
Io invece avevo i valori dell'emoglobina bassissimi, non riuscivo a stare in piedi, e hanno cominciato subito a darmi il ferro per recuperare. In più a causa dei punti e delle emorroidi (sigh!) non riuscivo a stare nemmeno seduta.
L'ospedale dove è nato Cesare ha il Rooming-in, cioè i neonati vengono messi fin dal primo momento in camera con la mamma, e tenuti lì per tutto il tempo. Questo è molto bello, perchè impari subito a conoscere il tuo bambino e a gestirlo, ma è anche molto faticoso, soprattutto per chi ha avuto un parto difficoltoso o un cesareo.
In particolare la notte ero molto in difficoltà, perchè Carl poteva fermarsi lì solo durante il giorno. Per fortuna le ostetriche erano bravissime e disponibili, bastava suonare il campanello e ad ogni ora del giorno o della notte se ne affacciava una pronta a consigliarti e aiutarti. Sull'allattamento poi sono state utilissime: dopo la prima volta in cui si era attaccato, Cesare sembrava essersi dimenticato come si faceva a mangiare. Quindi si innervosiva tantissimo, perchè avvicinava il viso alla tetta e si metteva a fare quello che ho ribattezzato il "picchio pazzo": dava le testate e scuoteva la testa furiosamente come per dire:"Lo so che qui c'è il latte, lo sento...ma da dove esce?????" Dopo tanti tentativi le ostetriche mi hanno consigliato di usare i paracapezzoli, perchè secondo loro i miei capezzoli non uscivano fuori abbastanza e lui non riusciva a ciucciarli. E così ci siamo sbloccati e ha cominciato a mangiare come un matto! 
Il giorno dopo essere tornati a casa mi è arrivata la montata lattea e Cesare ora mangia tantissimo, tanto che stiamo continuando con l'allattamento esclusivo al seno. Ieri abbiamo fatto la prima visita dalla pediatra ed è cresciuto, quindi va bene così. L'aspetto negativo è che vorrebbe mangiare sempre, e io all'inizio gli ho dato il latte a richiesta come mi avevano consigliato, poi ho cercato di far passare almeno 2 ore tra una poppata e l'altra ma per ora non sempre ci riusciamo. Quindi stanchezza totale. Un altro problema che per ora non so risolvere è che dopo mangiato lui si addormenta subito, ma se lo metto nel lettino dopo poco si sveglia perchè gli va il latte di traverso oppure gli viene il singhiozzo. Lui dormirebbe bene solo in braccio, oppure a pancia in giù, oppure nell'ovetto (dove sta un pò più sollevato), ma tutte queste posizioni sono sconsigliatissime per la sua sicurezza, quindi non sto tranquilla!!! Consigli, mamme?
Insomma, qui siamo in pieno ciclone Cesare, a volte io e Carl ci guardiamo e ci diciamo che non ci sembra vero che sia nostro, che sembra quasi che ce lo abbiano lasciato qui da chissà dove...Anche Trovatello è tutto scombussolato, non abbaia più, non appena lo sente piangere gironzola intorno tutto nervoso e quando mi metto ad allattarlo si posiziona ai miei piedi come per fare la guardia!!!
Spero di potervi scrivere presto per raccontarvi come procede, mi sembra di avere ancora un milione di cose che non vi ho scritto!!!

sabato 6 giugno 2015

Il parto: racconto sincero, se siete impressionabili saltate al prossimo post!

Voglio provare a raccontare la nascita di Cesare, anche se ancora non riesco a stare bene seduta e non so se riuscirò a finire il racconto prima che lui si svegli di nuovo. 
Dopo il fine settimana in cui avevo avuto quel falso allarme e anche la perdita del famoso "tappo", sembrava tutto tranquillo. Invece poi il mercoledì mattina mi sono svegliata un pò bagnata e per tutto il giorno ho avuto perdite e ho cambiato decine di assorbenti. Mi pareva un pò troppo, ma non volevo tornare all'ospedale a fare la figura della "mammina paranoica" che per qualsiasi cavolata corre al pronto soccorso. Alla fine però, dopo aver parlato con un'amica a cui era successo lo stesso e poi si era rivelata una rottura alta del sacco, quando Carl è tornato dal lavoro, verso le 11 di sera, abbiamo deciso di andare. Questa volta la valigia l'ho portata. Mi sentivo che forse sarebbe servita. Al pronto soccorso ci hanno fatto passare subito in maternità e lì, come l'altra volta , ho fatto il tracciato e poi la visita. Stavolta la dottoressa e l'ostetrica non hanno avuto dubbi: il tampone era positivo, quindi perdite di liquido amniotico. "Perchè ha aspettato tutto il giorno per venire?" mi ha chiesto la ginecologa, che era la stessa del "falso allarme". Le ho ricordato quello che mi era successo qualche giorno prima, e lei ha detto che si trattava di una rottura alta del sacco, quindi probabilmente il liquido ci aveva messo molto tempo a scendere e a uscire. 
Insomma, ricoverata, e se entro 48 ore dalla mattina non mi fossero venute le contrazioni, mi aspettava l'induzione. Mi hanno assegnato una stanza, doppia ma vuota, e così è rimasta per tutta la mia permanenza lì: una vera fortuna. Ho avuto il bagno tutto per me e io e Carl abbiamo potuto avere molta più tranquillità e privacy che se non ci fosse stata un'altra partoriente. La prima notte è passata, non ho dormito tanto, ero spaventata e agitata, e poi mi dispiaceva che Carl fosse dovuto andare via e che non l'avrei rivisto fino alla mattina dopo alle 10. Ogni 4 ore venivano a darmi un antibiotico (perchè quando c'è la rottura del sacco c'è pericolo di infezioni per il bimbo) e a farmi un altro tracciato. Intanto continuavano le perdite, ormai un vero fiume in piena. Il giorno dopo è passato così: le ostetriche si avvicendavano, tutte mi chiedevano se sentivo contrazioni, ma niente. Nel frattempo i miei si sono organizzati per venire su e la sera sono venuti tutti a trovarmi, super elettrizzati ed eccitati: ormai era arrivato il momento. 
La mattina di venerdì visita con la ginecologa capa, la direttrice della maternità. Lei ha detto che il mio collo dell'utero era messo benissimo, ormai quasi pronto (ma quello era sempre stato così, era da fine aprile che era "pronto"!!!), e dato che erano passate le fatidiche 48 ore non si poteva più aspettare. Mi ha fatto firmare un consenso a fare l'induzione con l'ossitocina, che hanno preferito al gel proprio perchè le mie condizioni ginecologiche erano così favorevoli. Io ho espresso subito la volontà di ricevere l'analgesia peridurale, e la dottoressa ha deciso che mi avrebbero prima inserito il cateterino e solo dopo avrebbero iniziato l'induzione, in modo da avere tutto già pronto per quando sarebbero arrivati i dolori forti. Questo mi ha molto tranquillizzato.
E così io e Carl abbiamo preso il primo cambio di Cesare e abbiamo seguito l'ostetrica che ci ha portato in quella che sarebbe stata la nostra sala travaglio e parto. Non era per niente come l'avevano descritta al corso: niente letto, poltrona, sgabello o pallone. Era una semplice sala parto, con il lettino, i macchinari, e poco più. Non ci sono rimasta male più di tanto, sapevo che con l'induzione il parto non è più considerato così fisiologico, e va monitorato costantemente. 
Altro tracciato e poi è arrivato l'anestesista, che per mia fortuna era proprio l'anestesista simpatico che ci aveva tenuto il corso! Mi hanno accompagnato in un'altra sala, credo quella dei cesarei, e lì mi ha inserito il catetere nella schiena, non senza alcune difficoltà, dato che a quanto pareva la mia schiena ha le vertebre molto ravvicinate tra loro e non si trovava lo spazio per inserirlo. Per un attimo ho temuto che mi dicesse che avrei dovuto rinunciare all'epidurale, poi per fortuna c'è riuscito. Siamo tornati da Carl, che nel frattempo aveva dovuto indossare camice verde e sovrascarpe. Ed è iniziata l'induzione. Per la prima ora non ho sentito niente, io e Carl chiacchieravamo con l'ostetrica cercando di smorzare la tensione, e lei ogni quarto d'ora aumentava la dose. Poi ad un certo punto ho sentito...eccome! Improvvisamente sono cominciate le contrazioni forti e tutto si è velocizzato. Erano dolori molto più forti e diversi da quelli mestruali, ma per fortuna avevano un picco e poi calavano, quindi potevo riposarmi un pò tra una contrazione e l'altra. L'ostetrica mi ha portato il pallone per provare a starci seduta sopra, ma non è che servisse a molto. Ho iniziato a cambiare posizione, cercando quella che mi facesse sentire meno male, ma senza grandi risultati. In più dovevo sempre rimanere vicino alla flebo e con il tracciato attaccato alla pancia, quindi non avevo grande libertà di movimento. Le contrazioni sono diventate vicinissime, e io urlavo e stringevo fortissimo la mano di Carl , che cercava di consolarmi come poteva. Finalmente mi hanno rivisitato, e l'ostetrica ha esclamato tutta contenta che ero già a più di 6 cm e che mi ero dilatata in mezz'ora, quindi secondo lei avremmo fatto velocissimo. Ha chiamato l'anestesista che mi ha rilasciato la prima dose di antidolorifico, e dopo un pò le contrazioni sono diventate un pò più brevi, pur senza scomparire. In pochi minuti ho iniziato a sentire il bisogno di spingere e siamo passati alla fase espulsiva. Anche qui mi hanno fatto provare varie posizioni e anche lo sgabello da parto, ma le mie spinte non erano molto efficaci. Questa è stata la parte più dura. La fase delle spinte è durata 2 ore e mezza e io ero esausta, in completo delirio, urlavo come non credevo di essere capace di fare, e piangevo che non sarebbe mai uscito e che non ce la facevo più. Le ostetriche continuavano a dirmi che non spingevo bene, che dovevo spingere più di sedere, ma io non capivo proprio niente. A me sembrava di spingere e non sapevo cosa altro fare. Alle due è cambiato il turno, ed è arrivata un'ostetrica più anziana. Subito ha deciso che lo sgabello non era adatto a me, mi ha fatto mettere sul lettino ginecologico, con le staffe per tenermi con le mani e ha anche rallentato l'ossitocina, perchè le contrazioni così ravvicinate non mi davano il tempo per riprendermi. In quella posizione le cose sono andate meglio: continuavano a dirmi che si sentiva la testa e l'hanno fatta anche vedere a Carl. Ad un certo punto mi hanno detto di toccarmi anch'io per sentirla e l'ho sentita! Ma ero proprio disperata e piangevo che non sarebbe mai uscito. Invece ho continuato a spingere, e non so come ad un certo punto ho sentito che mi svuotavo...e lui era fuori! L'ho guardato, era grandissimo e tutto grigio!!! Come aveva fatto ad uscire da me , così gigante!!!!! Volevano darmelo ma si sono dovuti fermare, perchè il cordone ombelicale era troppo corto! Quindi invece di farlo tagliare a Carl con calma ha dovuto tagliarlo l'ostetrica velocemente, e poi hanno potuto appoggiarmelo sul petto. L'ho accarezzato piangendo, gli ho parlato, era bellissimo e grandissimo e aveva gli occhi aperti. A quel punto è cominciata però una serie di problemi: mi hanno fatto fare la placenta, ma ho cominciato a perdere tantissimo sangue. Sono accorsi altri dottori e mi hanno tolto Cesare e Carl lo ha seguito. Io ero di nuovo nelle loro mani, e devo dire che questa ultima fase è stata una vera tortura. Le ostetriche e le dottoresse hanno cercato tutte di tirarmi fuori questi residui di placenta che non volevano uscire, e il dolore è stato terribile. L'anestesista è stato richiamato per darmi ancora antidolorifico, e nel frattempo mi hanno inserito un altro ago per darmi qualcosa contro le infezioni credo, ma non so bene cosa perchè non facevo altro che urlare che mi lasciassero stare. Alla fine, hanno capito che non c'era più pericolo, e hanno iniziato a ricucirmi. Hanno detto tre punti, ma a me sono sembrati molti di più. Finalmente mi hanno portato in barella nella stanza del post parto, dove c'erano Carl e Cesare tra le sue braccia. Il tanto desiderato pelle a pelle non avevo potuto farlo, ma il primo contatto con un pò di calore Cesare l'ha avuto con il suo papà. Ero debolissima, ma ho potuto finalmente ammirare il nostro bambino, che era avvolto in una copertina e con l'aiuto delle ostetriche Carl me lo ha messo accanto, e lui ha incredibilmente cercato il seno e si è messo a ciucciare! Aveva gli occhi aperti ed era bellissimo. Dopo circa un'ora ci hanno riportato in camera, ed è iniziata la nostra avventura. 

sabato 23 maggio 2015

Scherzetto...

Nostro figlio mi sa che è un tipetto dispettoso...ieri sera abbiamo fatto una gita alla Maternità dell'ospedale!!! Ma era un falso allarme, e infatti è ancora qui dentro che sguazza! Adesso vi racconto....
La mattina avevamo l'ultima visita con il Super-gine, che è stata un controllo molto veloce: mi ha fatto solo l'ecografia sulla pancia e lo ha misurato, sempre in modo un pò approssimativo perchè la sua posizione così bassa rende difficile misurargli perfettamente la testa, ma comunque lo ha trovato molto cresciuto, adesso dovrebbe pesare sui 3 kg e 200grammi, ma forse anche di più. Ha controllato placenta e liquido, che erano perfetti, e poi la mia pressione e le mie analisi, e anche queste andavano bene. Ora posso fare tutto, anzi, devo camminare e muovermi un bel pò, perchè con le medicine che ho preso per fermare le contrazioni può darsi che arrivi oltre il termine!!! Possiamo anche ritornare a farci le coccole (sempre che ci ricordiamo ancora come si fa, dopo due mesi...) perchè pare che quello aiuti a velocizzare l'arrivo del travaglio.
Poi il Super-gine ha detto che era felicissimo che tutto fosse andato per il meglio, ora che eravamo riusciti a raggiungere le trentasette settimane, e ha aggiunto: " Vi confesso che quel giorno, quando ho visto quel tuo collo dell'utero così accorciato, ci ero rimasto così male e mi ero preoccupato...perchè questa è una gravidanza PIU' CHE PREZIOSA, e DOVEVA andare tutto bene..."
Poi ha detto che la prossima volta ci rivedrà a "prodotto sfornato", dato che d'ora in poi si occuperanno di me le ostetriche dell'ospedale, anche se ovviamente vuole sapere quando partorisco. 
Per il controllo di ieri non ha voluto essere pagato, e lo abbiamo salutato tutti commossi, avevo voglia di abbracciarlo.....lo so che lo rivedrò presto, ma sarò senza pancia e con Cesare tra le braccia...e tutto per merito suo.....ha fatto sì che arrivasse il nostro miracolo e ha fatto si che restasse con noi, seguendoci con attenzione e passione...insomma, qualsiasi frase di ringraziamento non sarebbe stata sufficiente per tutto quello che ha fatto per noi....
Ci siamo avviati verso casa felici e sereni, in pace col mondo....e poi abbiamo deciso di fare una deviazione, e ce ne siamo andati in centro a mangiare una schiacciatina nell'osteria di un nostro amico, per festeggiare!
Nel pomeriggio Carl è tornato a lavorare, mentre sono venuti a trovarmi mia mamma e mio fratello da Roma. 
Stavo passeggiando nei dintorni di casa con loro e con Trovatello quando improvvisamente mi sono sentita.....tutta bagnata! Come se mi fossi fatta la pipì addosso, ma non mi scappava la pipì! Panico!!!
Siamo tornati velocemente e a casa ho controllato: il proteggislip era zuppo e anche le mutande erano belle bagnate...ma poi la "cascatella" si era fermata e non usciva più niente! Non sapevo cosa fare!!!
Ho chiamato Carl e lui mi ha detto di andare all'ospedale, perchè al corso le ostetriche avevano consigliato, se si era in dubbio di aver rotto le acque, di andare sempre senza aspettare.
E così con mia mamma e mio fratello siamo andati all'ospedale, e in cinque minuti eravamo lì, perchè è proprio dietro casa. 
Mi sentivo agitata, un pò spaventata, ma non ho voluto prendere la valigia..non so perchè...forse perchè non ci credevo ancora fino in fondo che fosse veramente IL MOMENTO...
Siamo entrati direttamente al reparto Maternità e ho chiesto aiuto a una infermiera che passava, e mi ha accompagnato dove si fanno i tracciati. 
Mentre i miei aspettavano lì fuori, l'infermiera mi ha messo il monitoraggio, e subito si è sentito il cuore di Cesaretto che batteva all'impazzata, come un tamburo!!! Mentre la macchinetta "scriveva" il tracciato, un'ostetrica molto gentile compilava la mia cartella facendomi un milione di domande...ma quasi subito ha dovuto abbassare il volume dell'apparecchio, perchè il battito del cuore di Cesare faceva troppo casino e non si sentiva quello che dicevo!!! Dopo una mezz'oretta avevamo finito, ed è arrivata la ginecologa per visitarmi. Mi ha fatto un tampone che in pochi minuti segnala se ci sono state perdite di liquido amniotico, e nel frattempo ha sentito il mio collo dell'utero, sentenziando che non solo è cortissimo, ma è anche "appianato, centralizzato e pervio al dito", cioè praticamente una rampa di lancio!!! Mi ha rifatto anche l'ecografia osservando anche lei quanto era agitato Cesare, e che comunque stava benone.
Il tampone è risultato negativo, non avevo contrazioni, e quindi potevo andare. La diagnosi è stata "idrorrea gravidica", cioè delle perdite di liquido che però non è liquido amniotico.
Mi ha detto che avevo fatto bene ad andare, soprattutto con quel collo dell'utero, e che se avessi contrazioni regolari devo affrettarmi a tornare senza perdere tanto tempo a casa. Comunque tra pochi giorni sarò di nuovo lì, perchè giovedì prossimo ho l'appuntamento per quello che sarebbe dovuto essere il mio primo tracciato.
Siamo usciti un pò scombussolati, ma sereni..ho avvisato Carl che tutto era tranquillo, e che poteva finire il turno a lavoro..e ci siamo andati a mangiare una pizza perchè dopo tutte quelle emozioni avevamo una fame da lupi!!!
Però devo dire che è stata un'esperienza utile...mi hanno trattata benissimo, con grande gentilezza e professionalità, e questo mi ha veramente tranquillizzato....è come se avessi fatto le prove generali, e adesso quando sarà IL MOMENTO so già tutto quello che devo fare e dove devo andare. 
La nottata è passata tranquilla, e anche la giornata di oggi..poi nel pomeriggio è risuccesso di nuovo! Stessa cosa identica!!!!! Questa volta c'era Carl, ma non ci siamo allarmati. Su internet ho letto che questa idrorrea è molto comune, e che tutte le donne che l'hanno avuta la prima volta pensavano che di aver rotto le acque..ma che poi a tutte è risuccesso varie volte e ogni volta nello stesso modo! Quindi mi sono rassegnata: assorbente grosso, e vediamo se la prossima volta non mi devo cambiare tutta. Ho letto anche che la differenza tra questa idrorrea e la rottura delle acque è che il liquido amniotico è caldo, mentre queste perdite sono fredde, e questo è un buon segnale per capire di che si tratta. 
Insomma, tutto è tranquillo, e io lo sono stranamente ancora di più...mi sembra di osservare queste ultime settimane come attraverso un filtro, di riuscire a vederle dall'esterno e a rendermi conto della loro bellezza che mi lascia senza fiato, di godermi ogni frammento di tempo, di poterlo incorniciare e ammirare.
Che incredibile avventura.......




domenica 5 aprile 2015

Qui si cresce!!

Buona Pasqua a tutte voi!!!
Ovviamente i miei festeggiamenti oggi sono stati ridotti al minimo, ma chi se ne importa..:) 
Per pranzo sono stata "trasportata" dai miei suoceri, così almeno ho cambiato divano per un po'...quanto al pranzo di Pasqua, lasciamo stare...Il fatto è che quando venerdì scorso Carl ha portato la mia scheda al centro diabetologico si è preso una bella sgridata al posto mio: i valori erano quasi tutti troppo alti, e non avevo capito bene come seguire la dieta. Diciamo che l'avevo interpretata un po' troppo liberamente.
Quindi, sotto la minaccia di fare l'insulina, in queste due settimane devo seguirla alla lettera, senza sgarrare di un grammo, e senza fare "sostituzioni" di testa mia...lì per li ci sono rimasta un po' male, mi sembrava di essermi impegnata tanto, e invece fallimento totale...ma ora è diventata una questione di principio,  la vincerò io questa sfida, e l'insulina non la voglio fare.
Venerdì e' stata proprio una giornata piena, infatti avevamo sia il controllo dal Super-gine, che l'ecografia di accrescimento al consultorio.
Il responso del Super-gine e' che il collo dell'utero e' sempre uguale, 1,8 cm, quindi si continua così con il riposo assoluto. 
Il nostro obiettivo sono le 34settimane e ce la possiamo fare!!! Anche il Super-gine ha convenuto che l'intervento per mettere quell'anellino e' inutile se fatto così avanti, quindi quel discorso si chiude definitivamente. 
Il pomeriggio avevamo l'ecografia di accrescimento al consultorio, l'ultima di quelle della Asl. La dottoressa era diversa da quella delle altre volte, ma comunque gentile e brava. 
Cesaretto sta benissimo, e' cresciuto di 200 grammi rispetto a una settimana fa, quindi ora pesa 1kg e 800! 
Ci avviciniamo alla soglia dei 2kg che ci farà stare un po' più tranquilli!
La dottoressa ci ha anche detto che è un bel bambinone cicciotto, che ha una bella testona (già ce n'eravamo accorti!!!) e una bella panciotta , insomma è tutto grande! Questo ci ha rassicurato ancora di più!!! Anche lei ha consigliato di proseguire col riposo, perché 1,8 e' davvero poco, però mi ha anche detto che le contrazioni sono preoccupanti solo se durano tanto e se mi si indurisce la pancia. Io per ora le ho sempre per qualche minuto e basta, e comunque sono sufficienti per impaurirmi ogni volta...
E così si prosegue con questa immobilità, con l'obiettivo di far crescere Cesaretto il più possibile. Il prossimo controllo dal Super-gine ce l'ho tra due settimane, il 17 aprile, e vedremo come sarà la situazione.
Nel frattempo ci siamo tolti anche il dubbio sull'ospedale in cui farlo nascere: primo perché non ho la possibilità di andare a vedere nessun altro ospedale, secondo perché vista la situazione, se ci sarà bisogno sarà meglio andare a quello più vicino, e terzo perché sabato Carl e' andato al primo incontro del Corso Pre-parto, e da quello che mi ha raccontato ci siamo convinti che è la scelta migliore.
È' stato veramente eroico ad andarci da solo, ovviamente era l'unico uomo senza "panciuta" al seguito, ma sapeva che io ci ero rimasta tanto male di non poterci andare, e così si è fatto coraggio e ha seguito tutta la presentazione prendendo appunti, in modo da potermi poi raccontare tutto per filo e per segno. E quando è tornato a casa era proprio entusiasta!!
La prima lezione era tenuta da una dottoressa e da un'ostetrica dell'ospedale, entrambe molto precise e appassionate nel descrivere il proprio lavoro. Hanno raccontato che la maternità dell'ospedale e' un reparto a se', autonomo rispetto a tutto il resto dell'ospedale, e che loro si autogestiscono benissimo e sono un esempio di efficenza e buon funzionamento. Le camere sono da due letti con il bagno, ogni partoriente viene seguita da una sola ostetrica di riferimento, in modo che si può affidare a lei in tutto e per tutto. Una volta che il travaglio entra nella fase attiva ci si sposta in sala Travaglio dove si possono usare un sacco di attrezzature: sgabello, letto, poltrona e anche la vasca, e se tutto va bene si partorisce li nella posizione o nel modo che sentiamo più adatto. Il marito e' sempre presente e anzi è un aiuto fondamentale per l'ostetrica, che gli darà istruzioni su come aiutare la mamma. Se va tutto bene il ginecologo non viene nemmeno chiamato, si fa tutto con l'ostetrica e poi una volta nato il bimbo, con il pediatra. Altrimenti sono pronti per ogni evenienza, e anche se considerano il cesareo l'ultima spiaggia, diventano operativi in pochi minuti, e l'anestesista e' disponibile 24 ore su 24 solo per il reparto maternità, quindi non va chiamato da altri reparti. Dopo la nascita il bimbo, il papà è la mamma vengono spostati in una stanza dove staranno due ore da soli, il bimbo non viene nemmeno lavato ma lo puliscono un po' e poi lo mettono subito sulla mamma perché in quelle due ore si sviluppa il legame più forte tra loro. Se ci sono problemi c'è anche la terapia intensiva neonatale, quindi le incubatrici e tutto quello che serve. La mamma e il bimbo in condizioni normali vengono tenuti due o tre giorni, durante i quali il papà può stare sempre con loro fino alla sera a mezzanotte. Hanno insistito molto sulla loro intenzione di fare un parto il più possibile fisiologico e naturale, ma essendo a disposizione l'anestesista fanno tranquillamente l'epidurale se la partoriente la richiede. 
Ecco, devo dire che ci è piaciuta tanto questa presentazione! So che sicuramente ci saranno degli aspetti negativi che sono stati "omessi", ma sommando questo resoconto con i racconti tutti positivi delle ragazze a cui ho chiesto, direi che siamo contenti di far nascere Cesare nell'ospedale della città in cui viviamo. Mi sono sentita rassicurata e tranquillizzata, e questa alla fine è l'unica cosa che conta, perché per il resto ci vorrà solo una buona dose di fortuna! 
Ora il corso si articolerà in incontri solo per le mamme, in cui faranno gli esercizi di respirazione ( e a cui purtroppo non potrò partecipare) e incontri teorici aperti anche ai papà, che si svolgeranno il sabato mattina, e a quelli Carl potrà andare una volta si e una no, quando non è di turno. 
Sono così orgogliosa di lui per tutto quello che sta facendo in questo periodo, quando non lavora è sempre in giro a fare qualcosa di utile, si occupa di tutto e ha un'energia che non gli ho mai visto addosso! !!
Ieri sera finalmente abbiamo fatto la valigia per l'ospedale...ci abbiamo messo le tutine di ciniglia, nel caso in cui servisse per ora...ma io spero tanto di doverla disfare per metterci quelle di cotone, perché vorrà dire che saremo almeno arrivati a maggio! !!