Cesare si è addormentato tardissimo stasera, ma ho voluto venire lo stesso al computer per aggiornare il blog, tanto se vado a letto troppo presto mi sveglio mille volte per fare pipì e perchè sto scomoda in qualsiasi posizione e perchè penso a un milione di cose...
Oggi siamo a 33+5, stamattina ho lasciato Cesare con la nonna perchè Carl lavorava e sono andata al controllo dal Super-gine.
Tutte belle notizie!
Il collo dell'utero ha retto, è sempre corto, più o meno sui 2 cm, ma se siamo arrivati fino qui è un buonissimo segno! Ormai è quasi fatta!
Tra due giorni finisco le fatidiche 34: il Super-gine ha detto di fare altre due settimane di riposo e poi dalla 36 possiamo rilassarci del tutto. Anche con le medicine devo continuare un'altra settimana e poi smetto tutto, finalmente.
In ogni caso (e questa è la cattiva notizia, anche se me lo aspettavo) secondo lui è molto probabile che le contrazioni non mi verranno nemmeno questa volta a causa di tutte le cose che ho preso dall'inizio della gravidanza per evitare il parto pretermine, perciò è meglio se mi abituo all'idea di un'altra induzione, nel caso Anita decida di rompere le acque.
Per il resto lei sta benissimo: è cresciuta ancora, pesa circa 2kg e 400 grammi, è vivace e si muove sempre tanto.
Tornerò dal gine verso la 37esima per un ultimo controllo veloce a lei e al liquido, e poi basta.
Il Super-gine era molto soddisfatto di essere riusciti a raggiungere questo traguardo, e anch'io giorno dopo giorno dovrei essere più serena...
Scrivo dovrei perchè in realtà ho mille pensieri e la mia testa non si ferma mai...per prima cosa sono preoccupata per il parto, molto di più di quanto non lo fossi per Cesare: prima della sua nascita vivevo in una spensierata ignoranza e non sapevo cosa aspettarmi...ora ho la consapevolezza di tutto quello che è andato storto con lui, e mi fa paura.
A partire dall'induzione, che vorrei tanto evitare...poi il discorso della placenta, che con Cesare non si era staccata del tutto e ho dovuto subire il distacco manuale dolorosissimo con successiva emorragia..insomma, non faccio altro che pensarci ultimamente, anche se so che non serve.
Mi piacerebbe un parto veramente naturale stavolta, ma forse è meglio che mi metto l'anima in pace senza farmi troppe aspettative.
Poi sono preoccupata per tutte le cose che riguardano Anita e che non abbiamo ancora fatto: non abbiamo comprato nè il lettino nè la culletta, non abbiamo messo il materassino-fasciatoio, mi sembra ancora tutto molto approssimativo e vago.
Mi sarebbe piaciuto comprare la culla Next-to-me, ma costa uno sproposito sia nuova che usata e non ho trovato nessuno che me la presta, così compreremo un lettino normale all'Ikea e lo posizioneremo senza spondina attaccato al nostro letto, dall'altra parte rispetto a quello di Cesare, in modo da creare un gigantesco letto a quattro piazze.
Abbiamo anche vagliato l'ipotesi di non comprare niente e metterla in mezzo a noi nel lettone, ma ho troppa paura che Cesare nel sonno possa schiacciarla, dato che spesso durante la notte "migra" dal suo lettino al nostro scavalcandomi e venendo a dormire in mezzo.
Quanto ai vestitini, per fortuna ho ricevuto tantissimi scatoloni di cose usate, a cui si sommano i vestiti di Cesare che avevo conservato, per la maggior parte utilizzabili anche per una bimba: adesso si tratta di lavarli e sistemarli tutti, operazione in cui mi sta aiutando tanto mia suocera, dato che in teoria io dovrei evitare di muovermi troppo.
Carrozzina questa volta niente (con Cesare ce l'avevano prestata), tanto abbiamo la fascia e useremo quella, mentre in macchina metteremo il primo seggiolino di Cesare, dato che con lui siamo passati già alla tipologia successiva. Va montato, ma di questo si occuperà Carl.
La valigia per l'ospedale l'ho fatta, mi mancano poche cose per me di cui in caso di emergenza posso fare a meno.
Per Anita manca solo la Camicina della Fortuna, alla quale tengo tanto, ma credo che appena possibile andremo tutti e tre a comprarla, in modo che sarà Cesare a regalarla alla sorellina.
In realtà non siamo messi così male, ma non so perchè mi sento inquieta, come se non avessimo fatto abbastanza per prepararci al suo arrivo.
Cerco di incoraggiarmi dicendomi che tra due settimane potrò muovermi di nuovo e darmi da fare di persona per sistemare quello che manca, e che tutto sarà a posto per quando nascerà.
Intanto cerchiamo di preparare anche Cesare, che piano piano sta familiarizzando a modo suo con questa novità: passa da momenti molto positivi in cui mi dice :"Parliamo della sorellina?" e si mette ad elencarmi tutte le cose che farà insieme a lei, quello che le insegnerà, e mi chiede tra quanto nasce, e si offre di regalarle le sue cose che non gli stanno più...a momenti più negativi in cui non vuole sentirne parlare, fa finta di niente oppure dice proprio che non la vuole o che non è contento che arrivi. Ad esempio non ha mai voluto sentire i suoi movimenti mettendo la mano sulla pancia quando glie lo dico, anche se la accarezza volentieri quando lo decide lui.
Cerco di assecondarlo come posso, anche nel suo essere molto più appiccicoso e coccoloso del solito ( mi riempie di baci, vuole tenermi sempre la mano, spesso manda via il papà e vuole che sia io a fargli tutto, ci mette molto di più ad addormentarsi la sera e spesso si sveglia di notte chiamandomi...). So che è preoccupato e che sente l'aria carica di attesa, quindi le sue mi sembrano tutte reazioni più che comprensibili.
Poi c'è Carl che dal canto suo è impensierito per la nostra situazione economica, visto che nonostante abbiamo fatto subito tutte le domande e i documenti ancora non ci è arrivata nessuna risposta dall'Inps (e di conseguenza nessun rimborso) nè per quanto riguarda la disoccupazione nè per la maternità...quindi per il momento io sono a stipendio zero e c'è solo il suo...Immagino che il fatto di aver avuto le feste di Natale nel mezzo abbia rallentato tutte le pratiche..quindi spero che si sblocchino presto, almeno possiamo rilassarci un pò anche da questo punto di vista.
Insomma, questo è quanto.
Mi ci vorrebbe proprio un bel massaggio dalla riflessologa, ma tornando al punto precedente, meglio evitare le spese superflue....
In ogni caso ce la faremo, manteniamo la calma e le cose andranno.
Anita nascerà al momento giusto, in un modo o nell'altro, Cesare starà bene, noi sopravviveremo a tutto e ne usciremo "più forti e più belli di prima"!!!
:)
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
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sabato 13 gennaio 2018
lunedì 2 maggio 2016
Coccole, gelati, biciclette!
Il nostro Cicciolo venerdì scorso ha compiuto Undici mesi!!!!
Un anno fa in questo periodo mi trovavo ferma a letto, piena di aspettative e di dubbi, piena di voglia di conoscerlo ma anche di paura che decidesse di uscire troppo presto!!!
E ora c'è uno gnometto pieno di energia che sgambetta per casa, si mette in piedi rovesciando mobili e ripiani, apre tutti i cassetti e gli sportelli per tirarne fuori con immenso gusto il contenuto, mentre gorgheggia pieno di convinzione parole incomprensibili per tutti tranne forse per Trovatello...
A proposito di Trovatello, tra loro due c'è uno strano rapporto di rivalità/complicità: si contendono le attenzioni dei due bipedi più grandi sgomitando per essere coccolati, ma poi la mattina si salutano con affetto; quando Cesare piange Trovatello si aggira nervoso per la casa pigolando e dal canto suo Cesare, che lo ha ribattezzato Didi, deve stropicciargli le orecchie e la coda almeno una volta al giorno.
Amano tantissimo uscire insieme: quando afferro il marsupio dall'attaccapanni capiscono entrambi che è ora della passeggiata, e si precipitano alla porta tutti contenti, esprimendosi ognuno nel suo linguaggio..sono buffissimi!!!!
Di solito per portarli fuori tutti e due uso il marsupio, in modo da avere le mani libere per tenere il guinzaglio. Metto Cesare sulla schiena (ho imparato a farlo anche da sola) e a lui piace molto guardare il mondo dall'alto e tirarmi i capelli per sottolinerare la sua gioia! La fascia la uso meno, le legature dietro sono complicate anche se bellissime, e la praticità del marsupio è insuperabile. Carl invece continua ad usarla spesso per portarlo davanti, perchè lui è grande e grosso e ce la fa ancora a sorreggerlo, e Cesare adora accoccolarsi sul petto del suo papà e addormentarsi cullato dal movimento.
La nostra esperienza di "genitori ad alto contatto" continua felicemente, nel senso che lo Scimmiotto dorme ancora nel lettone con noi, anche se adesso il suo sonno è diventato più profondo e le poppate notturne sono diminuite molto.
Per i pisolini di giorno dopo averlo addormentato in braccio sulla sedia a dondolo lo mettiamo sul letto (circondato da cuscini, perchè una volta si è svegliato e senza dire niente a nessuno ha pensato bene di cercare di scendere da solo....dando una bella capocciata!) e di solito continua a dormire tranquillo. A volte però confesso che sia io che Carl preferiamo rimanere lì con lui in braccio, leggiamo un libro oppure ci riposiamo anche noi godendoci l'abbraccio del nostro cucciolo addormentato....
Anche l'allattamento sta continuando: ovviamente per tutta la mattina fino alle 15:30 che sono a lavoro niente latte; però è la prima cosa che vuole quando torno a casa, e poi lo riprende la sera per addormentarsi e la notte. Non ho idea di quando smetteremo, quello che so è che non voglio che sia una cosa improvvisa, spero di riuscire a renderla il più graduale possibile.
Ho l'impressione che comunque tutto questo attaccamento renda Cesare un bambino molto sicuro di sè e fiducioso: spesso in casa gironzola per le stanze da solo senza paura per giocare ed esplorare gli angoli per lui ancora sconosciuti, e quando lo portiamo all'associazione dove ci ritroviamo con altri genitori e bimbi è sempre quello che non sta fermo un minuto, gioca con tutti, "chiacchiera" a modo suo, se ne va in giro a combinare disastri, insomma, mi sembra che sia un bambino sereno e allegro. Quando lo vedo in queste sue manifestazioni di autonomia mi si riempie il cuore di soddisfazione e di gioia, perchè è anche una conferma che stiamo facendo un buon lavoro, almeno per adesso.
Tra le sue "prime volte" di questi giorni c'è l'assaggio del suo primo pezzo di schiacciata tutto per lui (lo ha ciucciato tutto e poi ho dovuto distrarlo per convincerlo a mollarla!), del gelato (gusti fragola e fiordilatte) e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino: all'inizio era molto sospettoso, poi appena Carl ha iniziato a pedalare si è messo a ridere tutto contento mentre Trovatello gli correva dietro abbaiando!
Non vedo l'ora che arrivi il suo Primo Compleanno! Vorrei fare una merenda nel parco con i suoi amichetti e i genitori, spero di riuscire a organizzare tutto e che il tempo ci assista!
E adesso passo velocemente alle note dolenti....il lavoro...vado subito al punto e vi dico che entro fine giugno sarò disoccupata, avrò un anno di mobilità e forse un pò di buonuscita, anche se ancora non si sa quanta, la contrattazione è in corso.
Ho deciso che aspetterò settembre per mettermi a cercare un nuovo lavoro, e intanto mi godrò l'estate con la mia famiglia.
Quando mi ricapita un'intera estate tutta per noi??? :)
Un anno fa in questo periodo mi trovavo ferma a letto, piena di aspettative e di dubbi, piena di voglia di conoscerlo ma anche di paura che decidesse di uscire troppo presto!!!
E ora c'è uno gnometto pieno di energia che sgambetta per casa, si mette in piedi rovesciando mobili e ripiani, apre tutti i cassetti e gli sportelli per tirarne fuori con immenso gusto il contenuto, mentre gorgheggia pieno di convinzione parole incomprensibili per tutti tranne forse per Trovatello...
A proposito di Trovatello, tra loro due c'è uno strano rapporto di rivalità/complicità: si contendono le attenzioni dei due bipedi più grandi sgomitando per essere coccolati, ma poi la mattina si salutano con affetto; quando Cesare piange Trovatello si aggira nervoso per la casa pigolando e dal canto suo Cesare, che lo ha ribattezzato Didi, deve stropicciargli le orecchie e la coda almeno una volta al giorno.
Amano tantissimo uscire insieme: quando afferro il marsupio dall'attaccapanni capiscono entrambi che è ora della passeggiata, e si precipitano alla porta tutti contenti, esprimendosi ognuno nel suo linguaggio..sono buffissimi!!!!
Di solito per portarli fuori tutti e due uso il marsupio, in modo da avere le mani libere per tenere il guinzaglio. Metto Cesare sulla schiena (ho imparato a farlo anche da sola) e a lui piace molto guardare il mondo dall'alto e tirarmi i capelli per sottolinerare la sua gioia! La fascia la uso meno, le legature dietro sono complicate anche se bellissime, e la praticità del marsupio è insuperabile. Carl invece continua ad usarla spesso per portarlo davanti, perchè lui è grande e grosso e ce la fa ancora a sorreggerlo, e Cesare adora accoccolarsi sul petto del suo papà e addormentarsi cullato dal movimento.
La nostra esperienza di "genitori ad alto contatto" continua felicemente, nel senso che lo Scimmiotto dorme ancora nel lettone con noi, anche se adesso il suo sonno è diventato più profondo e le poppate notturne sono diminuite molto.
Per i pisolini di giorno dopo averlo addormentato in braccio sulla sedia a dondolo lo mettiamo sul letto (circondato da cuscini, perchè una volta si è svegliato e senza dire niente a nessuno ha pensato bene di cercare di scendere da solo....dando una bella capocciata!) e di solito continua a dormire tranquillo. A volte però confesso che sia io che Carl preferiamo rimanere lì con lui in braccio, leggiamo un libro oppure ci riposiamo anche noi godendoci l'abbraccio del nostro cucciolo addormentato....
Anche l'allattamento sta continuando: ovviamente per tutta la mattina fino alle 15:30 che sono a lavoro niente latte; però è la prima cosa che vuole quando torno a casa, e poi lo riprende la sera per addormentarsi e la notte. Non ho idea di quando smetteremo, quello che so è che non voglio che sia una cosa improvvisa, spero di riuscire a renderla il più graduale possibile.
Ho l'impressione che comunque tutto questo attaccamento renda Cesare un bambino molto sicuro di sè e fiducioso: spesso in casa gironzola per le stanze da solo senza paura per giocare ed esplorare gli angoli per lui ancora sconosciuti, e quando lo portiamo all'associazione dove ci ritroviamo con altri genitori e bimbi è sempre quello che non sta fermo un minuto, gioca con tutti, "chiacchiera" a modo suo, se ne va in giro a combinare disastri, insomma, mi sembra che sia un bambino sereno e allegro. Quando lo vedo in queste sue manifestazioni di autonomia mi si riempie il cuore di soddisfazione e di gioia, perchè è anche una conferma che stiamo facendo un buon lavoro, almeno per adesso.
Tra le sue "prime volte" di questi giorni c'è l'assaggio del suo primo pezzo di schiacciata tutto per lui (lo ha ciucciato tutto e poi ho dovuto distrarlo per convincerlo a mollarla!), del gelato (gusti fragola e fiordilatte) e il suo primo giro in bicicletta sul seggiolino: all'inizio era molto sospettoso, poi appena Carl ha iniziato a pedalare si è messo a ridere tutto contento mentre Trovatello gli correva dietro abbaiando!
Non vedo l'ora che arrivi il suo Primo Compleanno! Vorrei fare una merenda nel parco con i suoi amichetti e i genitori, spero di riuscire a organizzare tutto e che il tempo ci assista!
E adesso passo velocemente alle note dolenti....il lavoro...vado subito al punto e vi dico che entro fine giugno sarò disoccupata, avrò un anno di mobilità e forse un pò di buonuscita, anche se ancora non si sa quanta, la contrattazione è in corso.
Ho deciso che aspetterò settembre per mettermi a cercare un nuovo lavoro, e intanto mi godrò l'estate con la mia famiglia.
Quando mi ricapita un'intera estate tutta per noi??? :)
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mercoledì 24 febbraio 2016
Progetti, distacchi, pensieri...
Ho un'ora di tempo prima che Carl e Cesare tornino con le pizze, e ho deciso di usarla per scrivere qui, dato che poi chissà quando riuscirò a farlo di nuovo. Quindi i panni da ritirare, e tutto il resto delle faccende domestiche che ormai ci trasciniamo da settimane e che si accumulano sempre di più dovranno aspettare ancora! :)
Tra due settimane tornerò a lavoro. Era di questo che volevo raccontarvi...
Da quando è iniziato il Nuovo Anno il pensiero di questa scadenza è diventato improvvisamente pressante..ho cominciato a pensarci sempre, anche di notte. Ho passato qualche nottata in bianco e Carl si è preoccupato, e ha cercato di tranquillizzarmi nel modo più ragionevole possibile, ma come potrete immaginare il mio cuore di Ellie-Mamma non è affatto ragionevole, sa solo che non vuole separarsi dal suo cucciolo, punto e basta. E poi in realtà anche la Ellie-donna non fa esattamente i salti di gioia all'idea di ricominciare con le corse, le scadenze, la pressione continua, uscire la mattina prestissimo, traffico in autostrada, colleghe antipatiche, e così via. Insomma, la mia ambizione lavorativa, che è sempre stata ai minimi termini, adesso è proprio scomparsa. Per quanto il mio lavoro mi piaccia, non c'è niente che possa competere con lo stile di vita che ho fatto in quest'ultimo anno: svegliarsi tra le coccole del mio Scimmiotto, cambiarlo e giocare con lui, fare colazione con calma, passare la giornata insieme in modo rilassato, seguendo i nostri ritmi e i nostri bisogni.
Per i primi tre mesi avrò ancora un orario ridotto, grazie ai permessi di allattamento, e potrò uscire alle 15, ma dal 29 maggio, quando Cesare compirà un anno, dovrò tornare a fare le otto ore, il che vuol dire stare undici ore fuori casa ogni giorno.
La verità è che a lavorare devo tornarci, perchè abbiamo bisogno del mio stipendio. Carl come sapete lavora part-time, da quando gli hanno ridotto l'orario due anni fa, e abbiamo il mutuo, per quanto basso. Quindi con il suo solo stipendio è impensabile farcela.
Ma io non mi rassegno....perciò dopo un pò di notti insonni e un bel pò di pratica buddista, sono arrivata a elaborare un piano.
Il 9 marzo tornerò a lavoro come previsto, e ci tornerò più battagliera e grintosa che mai. Niente lamentele nè umore negativo. Ho tre mesi di tempo per dimostrare a tutti, soprattutto alla mia capa e al mio responsabile, che io posso fare in sei ore il lavoro che prima facevo in otto. Che lo posso fare perfettamente e anche meglio. Talmente saranno soddisfatti di me che quando alla fine di maggio gli chiederò di prolungarmi il part time per un altro pò di tempo, utilizzando le ferie residue che ho (ben 250 ore a oggi, che aumenteranno da qui a maggio, e che potrei utilizzare per uscire due ore prima ogni giorno), non potranno che accettare.
Ecco il mio piano.
:)
E se mi diranno di no, perchè la nostra azienda non concede il part-time se non in casi particolari..........bè, allora bisognerà fare una valutazione seria sulla mia situazione lavorativa...perchè io non ci sto a vedere Cesare solo due ore al giorno, e l'orario pieno non lo voglio più fare. Forse cercherò un altro lavoro. Part-time.
Non mi importa se tante donne lo fanno e riescono a gestirsi bene la loro vita, io NON LO VOGLIO FARE.
Cesare è piccolo ADESSO. Ogni giorno fa dei cambiamenti, e io non voglio perdermi tutto.
L'ho aspettato e cercato tanto, e ora voglio dedicare a lui più tempo che posso. Stare senza lavorare non è possibile, ma con un part-time avrei comunque un pò di stipendio e potrei almeno vederlo il pomeriggio oltre che la sera.
E' un piano ambizioso, nel senso che so che è quasi impossibile, però è il mio unico obiettivo, e ci proverò con tutta me stessa.
Nel frattempo che ci avviciniamo alla data X stiamo procedendo con l'inserimento della baby-sitter, aumentando a poco a poco le ore in cui resta sola con lui fino a lunedì scorso quando è rimasta per tutte le cinque ore previste.
Direi che sta andando bene: riesce ad addormentarlo, lo fa giocare e gli dà da mangiare.
Anche con il nonno, che dovrà stare con lui un paio d'ore la mattina, abbiamo fatto diverse prove.
Con loro sta abbastanza tranquillo, però ho notato che quando torno a casa è molto più appiccicoso, vuole stare tanto in braccio e a volte ha dei momenti di pianto inconsolabile senza motivo, che passano dopo un pò se lo coccolo e lo rassicuro.
Sicuramente il cambiamento lo ha registrato, e sa che lo sto lasciando sempre più spesso...immagino che quando questo accadrà tutti i giorni ne risentirà ancora di più, però ho la consapevolezza che stiamo facendo il possibile perchè sia un cambiamento graduale e dolce, e più di così davvero non possiamo fare.
Il nostro Scimmiotto è cresciuto tanto, sia fisicamente che nel comportamento, ed è incredibile come sia già così diverso rispetto a quando abbiamo tentato l'inserimento all'asilo nido a gennaio.
Ora lo addormentiamo con il ciuccio tenendolo in braccio sulla sedia a dondolo, cosa che è molto più riposante per noi e anche più facile per la baby sitter e i nonni. Dopo una mezz'oretta che dorme lo poggiamo sul lettone e lì dorme un altro pò, senza svegliarsi immediatamente come faceva fino a pochi mesi fa. Va volentieri a spasso nel passeggino, anche se ancora è tutto contento quando ci vede prendere la fascia, e gattona velocissimo verso di noi per farsi mettere dentro. Anche essere portato nel marsupio gli piace molto, perchè sulla schiena può guardare il mondo da un'altezza notevole!
Ha iniziato a esprimere la sua volontà sempre più chiaramente, quando gli impediamo di andare dove vuole lui, (ad esempio a immergere le sue manine cicciotte nella ciotola dell'acqua di Trovatello!) si arrabbia e protesta! E' un coccolone, adora il solletico e gli scherzi, e da buon Gemelli è curioso e vuole fare cento cose contemporaneamente.
Mangia di tutto, ho introdotto quasi tutti gli alimenti, e a parte la carne e il formaggio è un buongustaio e non dà problemi da questo punto di vista.
Continuo ad allattarlo la notte, dato che dorme sempre con noi, e durante il giorno quando me lo chiede. Finchè posso cercherò di continuare, lavoro permettendo. Lo faccio per lui ma anche per me, dato che ancora il ciclo non è tornato, e la mia speranza è che torni il più tardi possibile. A questo proposito venerdì andrò a fare un controllo dal Super-gine...dobbiamo fare il punto sul da farsi con l'Amica Endometriosi, ve la ricordate? Poi vi racconterò...
Tra due settimane tornerò a lavoro. Era di questo che volevo raccontarvi...
Da quando è iniziato il Nuovo Anno il pensiero di questa scadenza è diventato improvvisamente pressante..ho cominciato a pensarci sempre, anche di notte. Ho passato qualche nottata in bianco e Carl si è preoccupato, e ha cercato di tranquillizzarmi nel modo più ragionevole possibile, ma come potrete immaginare il mio cuore di Ellie-Mamma non è affatto ragionevole, sa solo che non vuole separarsi dal suo cucciolo, punto e basta. E poi in realtà anche la Ellie-donna non fa esattamente i salti di gioia all'idea di ricominciare con le corse, le scadenze, la pressione continua, uscire la mattina prestissimo, traffico in autostrada, colleghe antipatiche, e così via. Insomma, la mia ambizione lavorativa, che è sempre stata ai minimi termini, adesso è proprio scomparsa. Per quanto il mio lavoro mi piaccia, non c'è niente che possa competere con lo stile di vita che ho fatto in quest'ultimo anno: svegliarsi tra le coccole del mio Scimmiotto, cambiarlo e giocare con lui, fare colazione con calma, passare la giornata insieme in modo rilassato, seguendo i nostri ritmi e i nostri bisogni.
Per i primi tre mesi avrò ancora un orario ridotto, grazie ai permessi di allattamento, e potrò uscire alle 15, ma dal 29 maggio, quando Cesare compirà un anno, dovrò tornare a fare le otto ore, il che vuol dire stare undici ore fuori casa ogni giorno.
La verità è che a lavorare devo tornarci, perchè abbiamo bisogno del mio stipendio. Carl come sapete lavora part-time, da quando gli hanno ridotto l'orario due anni fa, e abbiamo il mutuo, per quanto basso. Quindi con il suo solo stipendio è impensabile farcela.
Ma io non mi rassegno....perciò dopo un pò di notti insonni e un bel pò di pratica buddista, sono arrivata a elaborare un piano.
Il 9 marzo tornerò a lavoro come previsto, e ci tornerò più battagliera e grintosa che mai. Niente lamentele nè umore negativo. Ho tre mesi di tempo per dimostrare a tutti, soprattutto alla mia capa e al mio responsabile, che io posso fare in sei ore il lavoro che prima facevo in otto. Che lo posso fare perfettamente e anche meglio. Talmente saranno soddisfatti di me che quando alla fine di maggio gli chiederò di prolungarmi il part time per un altro pò di tempo, utilizzando le ferie residue che ho (ben 250 ore a oggi, che aumenteranno da qui a maggio, e che potrei utilizzare per uscire due ore prima ogni giorno), non potranno che accettare.
Ecco il mio piano.
:)
E se mi diranno di no, perchè la nostra azienda non concede il part-time se non in casi particolari..........bè, allora bisognerà fare una valutazione seria sulla mia situazione lavorativa...perchè io non ci sto a vedere Cesare solo due ore al giorno, e l'orario pieno non lo voglio più fare. Forse cercherò un altro lavoro. Part-time.
Non mi importa se tante donne lo fanno e riescono a gestirsi bene la loro vita, io NON LO VOGLIO FARE.
Cesare è piccolo ADESSO. Ogni giorno fa dei cambiamenti, e io non voglio perdermi tutto.
L'ho aspettato e cercato tanto, e ora voglio dedicare a lui più tempo che posso. Stare senza lavorare non è possibile, ma con un part-time avrei comunque un pò di stipendio e potrei almeno vederlo il pomeriggio oltre che la sera.
E' un piano ambizioso, nel senso che so che è quasi impossibile, però è il mio unico obiettivo, e ci proverò con tutta me stessa.
Nel frattempo che ci avviciniamo alla data X stiamo procedendo con l'inserimento della baby-sitter, aumentando a poco a poco le ore in cui resta sola con lui fino a lunedì scorso quando è rimasta per tutte le cinque ore previste.
Direi che sta andando bene: riesce ad addormentarlo, lo fa giocare e gli dà da mangiare.
Anche con il nonno, che dovrà stare con lui un paio d'ore la mattina, abbiamo fatto diverse prove.
Con loro sta abbastanza tranquillo, però ho notato che quando torno a casa è molto più appiccicoso, vuole stare tanto in braccio e a volte ha dei momenti di pianto inconsolabile senza motivo, che passano dopo un pò se lo coccolo e lo rassicuro.
Sicuramente il cambiamento lo ha registrato, e sa che lo sto lasciando sempre più spesso...immagino che quando questo accadrà tutti i giorni ne risentirà ancora di più, però ho la consapevolezza che stiamo facendo il possibile perchè sia un cambiamento graduale e dolce, e più di così davvero non possiamo fare.
Il nostro Scimmiotto è cresciuto tanto, sia fisicamente che nel comportamento, ed è incredibile come sia già così diverso rispetto a quando abbiamo tentato l'inserimento all'asilo nido a gennaio.
Ora lo addormentiamo con il ciuccio tenendolo in braccio sulla sedia a dondolo, cosa che è molto più riposante per noi e anche più facile per la baby sitter e i nonni. Dopo una mezz'oretta che dorme lo poggiamo sul lettone e lì dorme un altro pò, senza svegliarsi immediatamente come faceva fino a pochi mesi fa. Va volentieri a spasso nel passeggino, anche se ancora è tutto contento quando ci vede prendere la fascia, e gattona velocissimo verso di noi per farsi mettere dentro. Anche essere portato nel marsupio gli piace molto, perchè sulla schiena può guardare il mondo da un'altezza notevole!
Ha iniziato a esprimere la sua volontà sempre più chiaramente, quando gli impediamo di andare dove vuole lui, (ad esempio a immergere le sue manine cicciotte nella ciotola dell'acqua di Trovatello!) si arrabbia e protesta! E' un coccolone, adora il solletico e gli scherzi, e da buon Gemelli è curioso e vuole fare cento cose contemporaneamente.
Mangia di tutto, ho introdotto quasi tutti gli alimenti, e a parte la carne e il formaggio è un buongustaio e non dà problemi da questo punto di vista.
Continuo ad allattarlo la notte, dato che dorme sempre con noi, e durante il giorno quando me lo chiede. Finchè posso cercherò di continuare, lavoro permettendo. Lo faccio per lui ma anche per me, dato che ancora il ciclo non è tornato, e la mia speranza è che torni il più tardi possibile. A questo proposito venerdì andrò a fare un controllo dal Super-gine...dobbiamo fare il punto sul da farsi con l'Amica Endometriosi, ve la ricordate? Poi vi racconterò...
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lunedì 5 ottobre 2015
Quattro mesi!
Provo a scrivere un post, Cesare dorme nella fascia. Ha passato i quattro mesi e , signori e signore, non dorme MAI di giorno.
O meglio, per farvi capire, dorme solo se non si accorge che si sta addormentando. Quindi nella fascia, dove si abbandona piano piano al sonno, oppure alla tetta, per un pochino.
Ma guai, guai a cercare di farlo dormire in altri modi. Lo so che siamo fortunati perchè di notte per ora (scongiuri) dorme, grazie alla tetta e al lettone.
Però in effetti sono un pò stanchina.
Perchè tutto il giorno andiamo a ciclo continuo, e quando inizia a innervosirsi perchè in effetti è stanco, non si sa più come calmarlo, e rivorrebbe la tetta. Insomma è una specie di tunnel, dal quale usciamo solo grazie alla santa, santa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, santa FASCIA.
A parte questo è adorabile, veramente. E' coccolone, curioso, socievole e vivace, molto vivace. Si innervosisce facilmente , soprattutto quando vorrebbe fare qualcosa di difficile e non ci riesce. Ama l'acqua, sia del bagnetto che del rubinetto (quella di metterlo davanti al rubinetto aperto e schizzarlo è una buona tecnica per distrarlo, ma il mio cuore ecologico piange...). Ama mordicchiare qualsiasi cosa, ma soprattutto le sue mani. Ama ballare sentendo la radio in braccio a me che nel frattempo ne approfitto per fare ginnastica, ma apprezza solo la musica commerciale dove si sentono bene i bassi (per ora la sua favorita sembra essere "Volerei da te da miiilano fino a hongkong...cercando teeeee". Niente rock purtroppo. Odia i cappelli e le magliette che si infilano dalla testa. Adora suo padre e gli regala sorrisoni di amore incondizionato, soprattutto dopo che ha fatto il pazzo con me per tutto il giorno. Per ora è indifferente agli altri bambini, ma molto attento ai movimenti di Trovatello e affascinato dagli alberi, le foglie e tutto ciò che è "naturale".
Ancora niente frutta. Su questa storia dello svezzamento sono piena di dubbi in realtà. Ancora la pediatra non mi ha dato il suo metodo, la vedremo a novembre, ma nel frattempo sono andata a parlare con le ostetriche del consultorio e loro consigliano di aspettare i sei mesi per dare qualsiasi cibo diverso dal latte, e comunque di non iniziare dalla frutta ma dalle farinate. In più siamo andati da un'omeopata per bambini, consigliataci da Morgana, che per questa storia del fegato ha detto di aspettare a introdurre qualsiasi alimento prima dei risultati del prossimo prelievo a fine ottobre. Lei in realtà avrebbe preferito che aspettassimo anche con il vaccino, per non intossicarlo troppo (e in effetti anch'io avrei preferito, ma su questa cosa non ce la siamo sentita di andare contro alla pediatra) e quindi ci ha consigliato di rimandare il richiamo. Ci siamo rivolti a lei perchè vorrei che il prossimo prelievo andasse finalmente bene, che fosse veramente l'ultimo. Volevo sentire un parere diverso da quello dei dottori dell'ospedale, qualcuno che avesse una visione un pò più olistica su questa questione. Ci ha dato dei rimedi omoepatici da prendere io, in modo che li passo a lui con il latte, con lo scopo di depurare il fegato. Speriamo che funzionino e che riusciamo a chiudere questa storia una volta per tutte!
A proposito di Morgana, siamo andati a farle visita e a farle conoscere Cesare...ma soprattutto siamo andati per portarle la foto da attaccare al suo alberello, quello con tutte le foto dei bimbi nati anche grazie al suo aiuto! E' stato un bel pò emozionante, quando sono entrata da lei la prima volta non osavo nemmeno sperare che un giorno ci sarebbe stata anche la nostra foto appesa lì con le altre!!!
Eccolo, si è svegliato!!!!
O meglio, per farvi capire, dorme solo se non si accorge che si sta addormentando. Quindi nella fascia, dove si abbandona piano piano al sonno, oppure alla tetta, per un pochino.
Ma guai, guai a cercare di farlo dormire in altri modi. Lo so che siamo fortunati perchè di notte per ora (scongiuri) dorme, grazie alla tetta e al lettone.
Però in effetti sono un pò stanchina.
Perchè tutto il giorno andiamo a ciclo continuo, e quando inizia a innervosirsi perchè in effetti è stanco, non si sa più come calmarlo, e rivorrebbe la tetta. Insomma è una specie di tunnel, dal quale usciamo solo grazie alla santa, santa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, santa FASCIA.
A parte questo è adorabile, veramente. E' coccolone, curioso, socievole e vivace, molto vivace. Si innervosisce facilmente , soprattutto quando vorrebbe fare qualcosa di difficile e non ci riesce. Ama l'acqua, sia del bagnetto che del rubinetto (quella di metterlo davanti al rubinetto aperto e schizzarlo è una buona tecnica per distrarlo, ma il mio cuore ecologico piange...). Ama mordicchiare qualsiasi cosa, ma soprattutto le sue mani. Ama ballare sentendo la radio in braccio a me che nel frattempo ne approfitto per fare ginnastica, ma apprezza solo la musica commerciale dove si sentono bene i bassi (per ora la sua favorita sembra essere "Volerei da te da miiilano fino a hongkong...cercando teeeee". Niente rock purtroppo. Odia i cappelli e le magliette che si infilano dalla testa. Adora suo padre e gli regala sorrisoni di amore incondizionato, soprattutto dopo che ha fatto il pazzo con me per tutto il giorno. Per ora è indifferente agli altri bambini, ma molto attento ai movimenti di Trovatello e affascinato dagli alberi, le foglie e tutto ciò che è "naturale".
Ancora niente frutta. Su questa storia dello svezzamento sono piena di dubbi in realtà. Ancora la pediatra non mi ha dato il suo metodo, la vedremo a novembre, ma nel frattempo sono andata a parlare con le ostetriche del consultorio e loro consigliano di aspettare i sei mesi per dare qualsiasi cibo diverso dal latte, e comunque di non iniziare dalla frutta ma dalle farinate. In più siamo andati da un'omeopata per bambini, consigliataci da Morgana, che per questa storia del fegato ha detto di aspettare a introdurre qualsiasi alimento prima dei risultati del prossimo prelievo a fine ottobre. Lei in realtà avrebbe preferito che aspettassimo anche con il vaccino, per non intossicarlo troppo (e in effetti anch'io avrei preferito, ma su questa cosa non ce la siamo sentita di andare contro alla pediatra) e quindi ci ha consigliato di rimandare il richiamo. Ci siamo rivolti a lei perchè vorrei che il prossimo prelievo andasse finalmente bene, che fosse veramente l'ultimo. Volevo sentire un parere diverso da quello dei dottori dell'ospedale, qualcuno che avesse una visione un pò più olistica su questa questione. Ci ha dato dei rimedi omoepatici da prendere io, in modo che li passo a lui con il latte, con lo scopo di depurare il fegato. Speriamo che funzionino e che riusciamo a chiudere questa storia una volta per tutte!
A proposito di Morgana, siamo andati a farle visita e a farle conoscere Cesare...ma soprattutto siamo andati per portarle la foto da attaccare al suo alberello, quello con tutte le foto dei bimbi nati anche grazie al suo aiuto! E' stato un bel pò emozionante, quando sono entrata da lei la prima volta non osavo nemmeno sperare che un giorno ci sarebbe stata anche la nostra foto appesa lì con le altre!!!
Eccolo, si è svegliato!!!!
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giovedì 24 settembre 2015
Tra mamme
Una sera, era luglio, sono venuti a trovarci una coppia di amici di Carl con la loro bambina di un anno. Cesare aveva poco più di un mese e in quell'occasione doveva avere una serata storta perchè piangeva tanto.
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!" E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate.
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!" E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate.
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!
venerdì 26 giugno 2015
Quattro settimane
Ok ci provo. Provo a scrivere con Cesare addosso a me nella fascia, dondolando e canticchiando contemporaneamente "Ti bastan poche briciole lo stretto indispensabile". Ce la posso fare.
Oggi abbiamo portato Cesare al controllo e ci hanno detto che tutti gli esami fatti hanno dato risultato negativo. Ottima notizia. Anche l'ittero oggi era sceso. Quindi a questo punto ci hanno dato appuntamento per il 6 luglio, quando rifaremo il prelievo per vedere se le transaminasi sono calate. Se così sarà potremo rilassarci. Altrimenti bisognerà fare ancora altri accertamenti. La cosa importante è che Cesare continui a crescere di peso costantemente. Questa cosa mi preoccupa un pò, dato che dandogli solo il mio latte ho sempre paura che non mangi abbastanza....ma per ora sta crescendo, quindi procediamo così giorno per giorno e speriamo che al prossimo prelievo sia tornato tutto alla normalità.
Oggi Cesare compie quattro settimane di vita e io sono ufficialmente una mamma ad alto, anzi altissimo contatto.
Nel senso che viviamo in simbiosi, io e lui.
Le nostre giornate scorrono tra il letto e il divano, la maggior parte del tempo lui mangia, oppure dorme (addosso a me o nella fascia) oppure piange.
Per ora non ci sono altre attività. Di solito dopo la poppata (che dura da mezz'ora a un'ora) lui si addormenta e io resto lì immobile per un'altra mezz'ora sperando che entri nel sonno profondo, e allora PIANO PIANO cerco di spostarmi senza svegliarlo e lo lascio lì sul letto circondato da mille cuscini. Se ci riesco, corro a fare pipì o a mangiare, e so che la sosta durerà massimo mezz'ora se sono fortunata. Se invece si sveglia si mette a piangere e vuole di nuovo la tetta, e si ricomincia.
Considerando che lo allatto circa ogni due ore (ma a volte ogni ora e mezza) capite che è un ciclo continuo. A volte invece dopo la poppata non si addormenta, allora si innervosisce, piange, ricomincia a fare il picchio pazzo, io lo prendo e cerco di fargli fare qualcosa (tipo stare nel lettino a sentire il carillon o nella sdraietta a dondolare) ma i miei tentativi falliscono miseramente e allora lo prendo in braccio e lo cullo (o meglio..lo "saltello") oppure lo metto nella fascia e lì di solito lui si addormenta.
La fascia, dopo i primi tentativi così così, è diventata la mia àncora di salvezza e non posso più farne a meno. Lì dentro Cesare si calma sempre, dopo un pò che canticchio e mi muovo si addormenta, e dorme anche per un'oretta. Dopo quando lo tiro fuori siamo entrambi tutti sudati, ma almeno io posso fare qualcosa. Quanto alle uscite, carrozzina e ovetto non li ama gran che, dopo un pò si mette a piangere anche lì dentro, e allora io e il papà stiamo uscendo sempre più spesso solo con la fascia. Da soli io e lui non siamo ancora usciti, e di questo mi vergogno un pò. E' il mio prossimo obiettivo da realizzare, quando mi farò coraggio...
Già non si contano più le persone che ci hanno detto che lo viziamo, che non lo toglieremo mai dal lettone, che dobbiamo essere più determinati e farlo stare nel lettino o nella carrozzina anche quando piange.
Per un pò ci sono stata male, e ho anche provato a seguire i vari consigli, ma poi mi sono detta: lo abbiamo aspettato tre anni e mezzo, adesso finalmente è qui e crescerà velocissimo. A sette mesi dovremo portarlo all'asilo nido dove dovrà imparare a ubbidire alle maestre, a dormire e mangiare fuori casa. Se adesso lo coccoliamo e gli diamo il nostro amore quando lo chiede non mi sembra che ci sia niente di male. Lui è felice quando sta attaccato a noi, si sente al sicuro tra le nostre braccia o nella fascia, e la notte dorme come un angioletto in mezzo a noi due. Quindi non c'è altro da aggiungere, per quanto mi riguarda. E Carl è d'accordo con me.
Anzi, lui non vede l'ora che arrivi il momento di dormire per poterlo coccolare un pò, visto che lo vede così poco! Quindi vada per l'altissimo contatto, almeno per ora.
Sono stanca, non so mai se riuscirò a mangiare, a volte mi sento demoralizzata e insicura, ma è comunque un bellissimo regalo della vita, questa esperienza. Fatta di tantissimi alti e bassi, ma comunque incredibilmente intensi.
Ho finito di scrivere e ancora dorme!!!!!
Santa, santa, santa fascia!!!!!
Oggi abbiamo portato Cesare al controllo e ci hanno detto che tutti gli esami fatti hanno dato risultato negativo. Ottima notizia. Anche l'ittero oggi era sceso. Quindi a questo punto ci hanno dato appuntamento per il 6 luglio, quando rifaremo il prelievo per vedere se le transaminasi sono calate. Se così sarà potremo rilassarci. Altrimenti bisognerà fare ancora altri accertamenti. La cosa importante è che Cesare continui a crescere di peso costantemente. Questa cosa mi preoccupa un pò, dato che dandogli solo il mio latte ho sempre paura che non mangi abbastanza....ma per ora sta crescendo, quindi procediamo così giorno per giorno e speriamo che al prossimo prelievo sia tornato tutto alla normalità.
Oggi Cesare compie quattro settimane di vita e io sono ufficialmente una mamma ad alto, anzi altissimo contatto.
Nel senso che viviamo in simbiosi, io e lui.
Le nostre giornate scorrono tra il letto e il divano, la maggior parte del tempo lui mangia, oppure dorme (addosso a me o nella fascia) oppure piange.
Per ora non ci sono altre attività. Di solito dopo la poppata (che dura da mezz'ora a un'ora) lui si addormenta e io resto lì immobile per un'altra mezz'ora sperando che entri nel sonno profondo, e allora PIANO PIANO cerco di spostarmi senza svegliarlo e lo lascio lì sul letto circondato da mille cuscini. Se ci riesco, corro a fare pipì o a mangiare, e so che la sosta durerà massimo mezz'ora se sono fortunata. Se invece si sveglia si mette a piangere e vuole di nuovo la tetta, e si ricomincia.
Considerando che lo allatto circa ogni due ore (ma a volte ogni ora e mezza) capite che è un ciclo continuo. A volte invece dopo la poppata non si addormenta, allora si innervosisce, piange, ricomincia a fare il picchio pazzo, io lo prendo e cerco di fargli fare qualcosa (tipo stare nel lettino a sentire il carillon o nella sdraietta a dondolare) ma i miei tentativi falliscono miseramente e allora lo prendo in braccio e lo cullo (o meglio..lo "saltello") oppure lo metto nella fascia e lì di solito lui si addormenta.
La fascia, dopo i primi tentativi così così, è diventata la mia àncora di salvezza e non posso più farne a meno. Lì dentro Cesare si calma sempre, dopo un pò che canticchio e mi muovo si addormenta, e dorme anche per un'oretta. Dopo quando lo tiro fuori siamo entrambi tutti sudati, ma almeno io posso fare qualcosa. Quanto alle uscite, carrozzina e ovetto non li ama gran che, dopo un pò si mette a piangere anche lì dentro, e allora io e il papà stiamo uscendo sempre più spesso solo con la fascia. Da soli io e lui non siamo ancora usciti, e di questo mi vergogno un pò. E' il mio prossimo obiettivo da realizzare, quando mi farò coraggio...
Già non si contano più le persone che ci hanno detto che lo viziamo, che non lo toglieremo mai dal lettone, che dobbiamo essere più determinati e farlo stare nel lettino o nella carrozzina anche quando piange.
Per un pò ci sono stata male, e ho anche provato a seguire i vari consigli, ma poi mi sono detta: lo abbiamo aspettato tre anni e mezzo, adesso finalmente è qui e crescerà velocissimo. A sette mesi dovremo portarlo all'asilo nido dove dovrà imparare a ubbidire alle maestre, a dormire e mangiare fuori casa. Se adesso lo coccoliamo e gli diamo il nostro amore quando lo chiede non mi sembra che ci sia niente di male. Lui è felice quando sta attaccato a noi, si sente al sicuro tra le nostre braccia o nella fascia, e la notte dorme come un angioletto in mezzo a noi due. Quindi non c'è altro da aggiungere, per quanto mi riguarda. E Carl è d'accordo con me.
Anzi, lui non vede l'ora che arrivi il momento di dormire per poterlo coccolare un pò, visto che lo vede così poco! Quindi vada per l'altissimo contatto, almeno per ora.
Sono stanca, non so mai se riuscirò a mangiare, a volte mi sento demoralizzata e insicura, ma è comunque un bellissimo regalo della vita, questa esperienza. Fatta di tantissimi alti e bassi, ma comunque incredibilmente intensi.
Più lo guardo e più penso che è meraviglioso, non posso crederci che siamo stati proprio noi a farlo, e mi sento la persona più fortunata del mondo.
Quando sono lì che lo allatto immagino come sarà tra pochi mesi o anni...mi chiedo se avrà la stessa tenacia che dimostra adesso quando vuole il latte..o se vivrà la sua vita con la stessa fiducia incondizionata che ha quando si addormenta sereno dopo aver mangiato...Mi stupisco ogni giorno della sua piccola perfezione, di come ogni parte del suo corpo sia così armoniosa. Cerco il suo sguardo che si perde nel mio, e stringo la sua piccola mano per fargli sapere che è al sicuro e che lo sarà per sempre.....Ho finito di scrivere e ancora dorme!!!!!
Santa, santa, santa fascia!!!!!
mercoledì 20 maggio 2015
Ci prepariamo
I giorni passano veloci e senza che ce ne accorgiamo oggi abbiamo finito la trentasettesima settimana...e Cesare non è più prematuro!!!!
Dopodomani lo vedremo in quella che credo sarà l'ultima ecografia....dopo di che lo vedremo di persona!!!!!!
Nel frattempo io continuo a lievitare...la mia pancia nelle ultime tre settimane è diventata enorme, e anche molto faticosa...mi avevano detto tutti che alla fine della gravidanza di solito non se ne può più, e in effetti devo ammettere che l'ultimo periodo è parecchio impegnativo...la notte dormo male perchè questo elefantino mi sveglia e devo cambiare continuamente posizione perchè non sto comoda in nessun modo, ho le caviglie gonfissime, mi sono usciti due herpes sulle labbra e sono tutta infiammata anche "là sotto" a causa del suo peso che preme. Cammino con la velocità di una lumaca e dopo cinque minuti finisco l'autonomia...sono pesantissima, dall'inizio ho preso 13 kg...mi sa che è un pò tanto, ma tutti dicono che li ho messi solo sulla pancia, quindi questo mi rassicura sul fatto che Cesaretto è bello grosso e robusto!!!
A parte tutti questi dettagli sono anche infinitamente felice, ed emozionata, e elettrizzata, e anche spaventata. Tutto contemporaneamente.
Dall'ultima volta che ho scritto ho fatto un bel pò di cose interessanti per prepararmi all'arrivo di Cesare.
Sabato scorso io e Carl siamo andati al corso PreParto finalmente insieme, e ha parlato una pediatra che ha dato consigli su come gestire l'igiene del neonato, le sue prime malattie, e la sicurezza in casa. Il pomeriggio invece siamo andati in un negozio di cose di seconda mano per bambini, che avevo scovato su internet: avevano di tutto, dai vestitini ai passeggini, ai seggioloni..insomma, tutto quello che serve! Le cose mi sono sembrate pulite e ben tenute, quindi ho comprato un bel pò di body e tutine spendendo pochissimo! Credo che sarà uno dei nostri negozi di riferimento quando nascerà Cesare! Anche perchè le cose da neonati si usano per così poco tempo che è proprio uno spreco spenderci tanti soldi! Per fortuna siamo stati bravi, e della lista di cose utili che avevo fatto tempo fa abbiamo racimolato praticamente tutto: tutto usato, ma tenuto benissimo, la maggior parte delle cose regalate e un pò prestate. Abbiamo addirittura già il box, il seggiolone e il passeggino leggero per quando sarà più grande!!!
Il fatto che sono cose appartenute ad altri bimbi me le fa amare ancora di più, perchè hanno una loro storia e secondo me valgono molto di più che se le avessi comprate nuove!
Un altro negozio che sicuramente diventerà uno dei miei preferiti è il negozietto di cose ecologiche dove si è tenuto l'incontro sul portare con la fascia a cui sono stata mercoledì pomeriggio. E' proprio il tipo di negozio che piace a me, piccolo, a dimensione umana, pieno di cose carine: vestitini di cotone biologico, giocattoli di legno, e anche i pannolini lavabili e i pannolini usa e getta venduti sfusi. La commessa era gentilissima, mi ha spiegato anche che presto dovrebbero arrivare dei pannolini biodegradabili che vengono prodotti in una ditta proprio qui vicino, e quindi sono molto curiosa!
Anche l'incontro è stato molto interessante:eravamo tre mamme fornite di pancione e la consulente della Scuola del Portare, una ragazza molto gentile che ci ha fatto vedere i vari tipi di fascia e spiegato le differenze. L'unica cosa negativa è stata che ho scoperto che la fascia che avevo comprato io piena di entusiasmo si può usare solo verso i tre mesi, e non da subito..quindi sono tentata di comprarne una di quelle lunghe e far venire la consulente per insegnarci a fare una legatura adatta ai neonati, ma per ora aspetto, perchè le fasce lunghe costano un bel pò e non voglio fare un'altro acquisto avventato. Però sono felice di aver conosciuto la consulente e anche le due mamme che c'erano all'incontro erano molto simpatiche, essendo solo in tre siamo riuscite a fare amicizia e spero di poterle rivedere.
Insomma, in questi giorni sto cercando di recuperare il tempo perduto e di stringere relazioni utili per la mia nuova vita da mamma!!!
Quanto alle visite, fatta quella per l'epidurale (non ci sono problemi, quindi se tutto andrà bene dovrebbero farmela...) e fatto anche il tampone stamattina: il risultato lo avrò la prossima settimana, ma mi ha spiegato la dottoressa che se anche dovesse risultare positivo a questo batterio (streptococco B) mi verrà dato un antibiotico al momento del parto, per essere sicuri che Cesare non lo prenda alla nascita.
Quindi ora manca solo la visita di venerdì dal Super-gine e poi il primo tracciato, che forse farò la prossima settimana perchè chi ha il diabete gestazionale lo deve fare un pò prima del termine.
Ieri pomeriggio invece io e Carl abbiamo fatto una bellissima esperienza....la mia psicologa (da cui sono andata per circa otto mesi durante una fase molto dura della Ricerca) con la quale sono rimasta in amicizia, si è offerta di farci una seduta di preparazione al parto "di coppia".
Siamo andati da lei e ci ha spiegato un pò di cose sul dolore del travaglio, su come è meglio affrontarlo e poi ci ha fatto provare varie posizioni in cui potremo metterci per aiutare a velocizzare e semplificare il parto. Ha insistito molto sul ruolo di Carl, che potrà essere di grande aiuto sostenendomi sia fisicamente che psicologicamente, e ci ha anche insegnato come respirare insieme per concentrarci in quel momento e viverlo in modo più sereno. E' stato molto bello, all'inizio eravamo un pò impacciati, ma poi ci siamo sciolti e devo dire che è stato proprio utile fare delle prove pratiche, perchè quando saremo lì almeno proveremo ad affrontare la cosa uniti e più consapevoli. Carl in particolare è stato contentissimo, ha capito che potrà essere molto utile, e il fatto di dover fare proprio un "lavoro fisico", in cui ci vuole tanta forza e resistenza lo fa sentire sicuro di poter avere un ruolo attivo per partecipare anche lui.
Dal canto mio dopo questa preparazione mi sento più tranquilla, e il fatto di sapere che ci sarà lui con me mi dà una grandissima carica.
Adesso mi aspetta anche la preparazione con Morgana a cui andrò domani: nel periodo in cui sono stata ferma ha preferito non farmi trattamenti per non rischiare di anticipare il parto, ma adesso stiamo tranquilli, quindi non vedo l'ora di andare da lei e farmi fare un bel massaggio!
Ecco, mi sembra di avervi raccontato tutto...aggiornamento dopo venerdì, per sapere come sta Cesaretto!!!
Dopodomani lo vedremo in quella che credo sarà l'ultima ecografia....dopo di che lo vedremo di persona!!!!!!
Nel frattempo io continuo a lievitare...la mia pancia nelle ultime tre settimane è diventata enorme, e anche molto faticosa...mi avevano detto tutti che alla fine della gravidanza di solito non se ne può più, e in effetti devo ammettere che l'ultimo periodo è parecchio impegnativo...la notte dormo male perchè questo elefantino mi sveglia e devo cambiare continuamente posizione perchè non sto comoda in nessun modo, ho le caviglie gonfissime, mi sono usciti due herpes sulle labbra e sono tutta infiammata anche "là sotto" a causa del suo peso che preme. Cammino con la velocità di una lumaca e dopo cinque minuti finisco l'autonomia...sono pesantissima, dall'inizio ho preso 13 kg...mi sa che è un pò tanto, ma tutti dicono che li ho messi solo sulla pancia, quindi questo mi rassicura sul fatto che Cesaretto è bello grosso e robusto!!!
A parte tutti questi dettagli sono anche infinitamente felice, ed emozionata, e elettrizzata, e anche spaventata. Tutto contemporaneamente.
Dall'ultima volta che ho scritto ho fatto un bel pò di cose interessanti per prepararmi all'arrivo di Cesare.
Sabato scorso io e Carl siamo andati al corso PreParto finalmente insieme, e ha parlato una pediatra che ha dato consigli su come gestire l'igiene del neonato, le sue prime malattie, e la sicurezza in casa. Il pomeriggio invece siamo andati in un negozio di cose di seconda mano per bambini, che avevo scovato su internet: avevano di tutto, dai vestitini ai passeggini, ai seggioloni..insomma, tutto quello che serve! Le cose mi sono sembrate pulite e ben tenute, quindi ho comprato un bel pò di body e tutine spendendo pochissimo! Credo che sarà uno dei nostri negozi di riferimento quando nascerà Cesare! Anche perchè le cose da neonati si usano per così poco tempo che è proprio uno spreco spenderci tanti soldi! Per fortuna siamo stati bravi, e della lista di cose utili che avevo fatto tempo fa abbiamo racimolato praticamente tutto: tutto usato, ma tenuto benissimo, la maggior parte delle cose regalate e un pò prestate. Abbiamo addirittura già il box, il seggiolone e il passeggino leggero per quando sarà più grande!!!
Il fatto che sono cose appartenute ad altri bimbi me le fa amare ancora di più, perchè hanno una loro storia e secondo me valgono molto di più che se le avessi comprate nuove!
Un altro negozio che sicuramente diventerà uno dei miei preferiti è il negozietto di cose ecologiche dove si è tenuto l'incontro sul portare con la fascia a cui sono stata mercoledì pomeriggio. E' proprio il tipo di negozio che piace a me, piccolo, a dimensione umana, pieno di cose carine: vestitini di cotone biologico, giocattoli di legno, e anche i pannolini lavabili e i pannolini usa e getta venduti sfusi. La commessa era gentilissima, mi ha spiegato anche che presto dovrebbero arrivare dei pannolini biodegradabili che vengono prodotti in una ditta proprio qui vicino, e quindi sono molto curiosa!
Anche l'incontro è stato molto interessante:eravamo tre mamme fornite di pancione e la consulente della Scuola del Portare, una ragazza molto gentile che ci ha fatto vedere i vari tipi di fascia e spiegato le differenze. L'unica cosa negativa è stata che ho scoperto che la fascia che avevo comprato io piena di entusiasmo si può usare solo verso i tre mesi, e non da subito..quindi sono tentata di comprarne una di quelle lunghe e far venire la consulente per insegnarci a fare una legatura adatta ai neonati, ma per ora aspetto, perchè le fasce lunghe costano un bel pò e non voglio fare un'altro acquisto avventato. Però sono felice di aver conosciuto la consulente e anche le due mamme che c'erano all'incontro erano molto simpatiche, essendo solo in tre siamo riuscite a fare amicizia e spero di poterle rivedere.
Insomma, in questi giorni sto cercando di recuperare il tempo perduto e di stringere relazioni utili per la mia nuova vita da mamma!!!
Quanto alle visite, fatta quella per l'epidurale (non ci sono problemi, quindi se tutto andrà bene dovrebbero farmela...) e fatto anche il tampone stamattina: il risultato lo avrò la prossima settimana, ma mi ha spiegato la dottoressa che se anche dovesse risultare positivo a questo batterio (streptococco B) mi verrà dato un antibiotico al momento del parto, per essere sicuri che Cesare non lo prenda alla nascita.
Quindi ora manca solo la visita di venerdì dal Super-gine e poi il primo tracciato, che forse farò la prossima settimana perchè chi ha il diabete gestazionale lo deve fare un pò prima del termine.
Ieri pomeriggio invece io e Carl abbiamo fatto una bellissima esperienza....la mia psicologa (da cui sono andata per circa otto mesi durante una fase molto dura della Ricerca) con la quale sono rimasta in amicizia, si è offerta di farci una seduta di preparazione al parto "di coppia".
Siamo andati da lei e ci ha spiegato un pò di cose sul dolore del travaglio, su come è meglio affrontarlo e poi ci ha fatto provare varie posizioni in cui potremo metterci per aiutare a velocizzare e semplificare il parto. Ha insistito molto sul ruolo di Carl, che potrà essere di grande aiuto sostenendomi sia fisicamente che psicologicamente, e ci ha anche insegnato come respirare insieme per concentrarci in quel momento e viverlo in modo più sereno. E' stato molto bello, all'inizio eravamo un pò impacciati, ma poi ci siamo sciolti e devo dire che è stato proprio utile fare delle prove pratiche, perchè quando saremo lì almeno proveremo ad affrontare la cosa uniti e più consapevoli. Carl in particolare è stato contentissimo, ha capito che potrà essere molto utile, e il fatto di dover fare proprio un "lavoro fisico", in cui ci vuole tanta forza e resistenza lo fa sentire sicuro di poter avere un ruolo attivo per partecipare anche lui.
Dal canto mio dopo questa preparazione mi sento più tranquilla, e il fatto di sapere che ci sarà lui con me mi dà una grandissima carica.
Adesso mi aspetta anche la preparazione con Morgana a cui andrò domani: nel periodo in cui sono stata ferma ha preferito non farmi trattamenti per non rischiare di anticipare il parto, ma adesso stiamo tranquilli, quindi non vedo l'ora di andare da lei e farmi fare un bel massaggio!
Ecco, mi sembra di avervi raccontato tutto...aggiornamento dopo venerdì, per sapere come sta Cesaretto!!!
sabato 25 aprile 2015
Che tipo di mamma sarò?
È passato un mese da quando sto ferma a letto, e abbiamo ormai scavalcato la 33esima settimana. Direi che è un bel traguardo, mercoledì prossimo se tutto va bene raggiungeremo il giro di boa della 34, e giovedì altro controllo dal Super-gine. E poi, guardando ancora più avanti, con la 35esima si finisce l'ottavo mese e si entra nel nono!!!!!
Ho bisogno di darmi degli obiettivi, mi riempiono l'attesa.
A volte è veramente difficile far passare il tempo, mantenermi serena ed avere pazienza.
Allo stesso tempo dentro di me so che questo periodo mi mancherà, che me lo ricorderò con dolcezza e anche con nostalgia. Perché e' l' ultimo periodo di noi soli, di me sola, perché e un periodo di grande spazio per riflettere e di tempo dilatato e abbondante.
E dopo cambierà tutto, sarà meravigliosamente e paurosamente diverso.
Tra le cose su cui mi trovo a riflettere in questo periodo ci sono i comportamenti che seguiremo dopo la nascita di Cesare: mi sono fatta un'idea su come vorrei gestire alcune cose, ma chissà se DOPO riusciremo a essere coerenti oppure se " l' impatto" sarà così sconvolgente da ribaltare tutte le ipotesi e tutti i programmi....
Ad esempio l' allattamento: leggendo vari libri e parlando con diverse mamme mi sono fatta l'idea che cercherò in tutti i modi di allattare Cesare al seno, perché so che è la cosa migliore per lui... ma con Carl abbiamo anche detto che se questo risulterà troppo problematico o doloroso, o non dovessi avere abbastanza latte non ci sentiremo in colpa a dargli anche l' aggiunta di latte artificiale, se questo servirà a far stare più sereno lui e noi....insomma, non credo che sarò una mamma fanatica della tetta a tutti i costi, anche se ovviamente sarebbe bellissimo poterlo allattare io il più a lungo possibile.
Stessa cosa per la frequenza delle poppate...anche se so che i primi giorni e' importante allattare il più possibile per stimolare la produzione di latte, dopo un po' vorrei cercare di stabilire una routine e un minimo di regola, e quindi non vorrei fare allattamento a richiesta. Vedremo cosa ne penserà Cesare...
Altro "dilemma": cosleeping o ognuno nel suo letto? Sia io che Carl vorremmo provare a far dormire Cesare nel suo lettino ( all' inizio nel riduttore ) anche perché si trova solo a pochi centimetri dal nostro letto, ed è li che dovrà dormire i primi anni, finché non sarà abbastanza grande da poter stare nella sua cameretta nella mansarda. È vero anche che sia io che Carl siamo cresciuti nel lettone dei nostri genitori, e sia i miei che i suoceri dichiarano che non c'è niente di più bello e naturale che far dormire i bambini insieme ai grandi...quindi chissà, forse anche questo proposito verrà modificato strada facendo...
Poi mi sono interrogata sull'argomento pannolini lavabili...in teoria mi sembrano una buonissima idea dal punto di vista ecologico e anche per la salute del bambino...ma poi cercando di farmi una cultura sui diversi modelli e sul loro utilizzo mi sono spaventata, perché oggettivamente richiedono una grande organizzazione e una forte convinzione, che forse io non ho (Carl non ne ha voluto proprio sentir parlare) .
In particolare mi spaventano gli aspetti più pratici della questione: a ogni cambio dove mettere tutti quei pannolini sporchi? Andrebbero messi subito ammollo, per non far seccare le macchie..e nel nostro bagno minuscolo non la vedo una cosa fattibile e comoda. Senza contare il grosso investimento economico iniziale per comprare almeno un set di pannolini. Infine c'è il fatto che Cesare a circa otto mesi andrà all' asilo...e so che negli asili nido ( a parte rare eccezioni) non vogliono avere niente a che fare con i pannolini lavabili, che per loro sono un impegno in più e una scocciatura. Per tutti questi motivi per il momento la questione è chiusa, anche se magari tra qualche mese potrei sempre ripensarci.
Una cosa su cui invece non voglio farmi scoraggiare è l' uso della fascia: conosco diverse mamme che l' hanno utilizzata con grande soddisfazione e secondo me è un modo bellissimo e pratico per portare i bambini, oltre al fatto che rispetto al marsupio nella fascia possono stare fin da piccolissimi in una posizione giusta per loro.
Avevo contattato una consulente della "scuola del portare" per farmi spiegare come si annoda la fascia lunga, e eravamo d' accordo di fare qualche lezione quando sarei andata in maternità...ma ovviamente è saltato tutto quindi ho deciso di ripiegare su un modello più facile, e cioè la fascia ad anelli (detta anche ringsling) che mi sembra la più adatta per iniziare e che ho comprato su internet.
Una volta arrivata la mia bellissima fascia ho trovato dei video che spiegano come fare, e io e Carl ci siamo ripromessi di fare un po' di prove con un peluche ( lo so che non è proprio la stessa cosa di un neonato, ma dovremo pur iniziare da qualche parte!!).
Già mi immagino noi due con Trovatello che ce ne andiamo a spasso felici portando Cesare nella fascia!!!
Queste sono solo alcune idee che mi sono fatta su " che tipo di mamma sarò" ma so già che ogni giorno sarà una scoperta e una sfida...spero solo di riuscire ad essere almeno un po' fiduciosa in me stessa e a non buttarmi giù se all'inizio combinerò dei disastri...
E poi forse che mamma sarò dipenderà anche da che bambino sarà Cesare. ..speriamo che ci aiuti ad imparare presto a conoscerlo e ad agire nel modo migliore per lui. ..
Ho bisogno di darmi degli obiettivi, mi riempiono l'attesa.
A volte è veramente difficile far passare il tempo, mantenermi serena ed avere pazienza.
Allo stesso tempo dentro di me so che questo periodo mi mancherà, che me lo ricorderò con dolcezza e anche con nostalgia. Perché e' l' ultimo periodo di noi soli, di me sola, perché e un periodo di grande spazio per riflettere e di tempo dilatato e abbondante.
E dopo cambierà tutto, sarà meravigliosamente e paurosamente diverso.
Tra le cose su cui mi trovo a riflettere in questo periodo ci sono i comportamenti che seguiremo dopo la nascita di Cesare: mi sono fatta un'idea su come vorrei gestire alcune cose, ma chissà se DOPO riusciremo a essere coerenti oppure se " l' impatto" sarà così sconvolgente da ribaltare tutte le ipotesi e tutti i programmi....
Ad esempio l' allattamento: leggendo vari libri e parlando con diverse mamme mi sono fatta l'idea che cercherò in tutti i modi di allattare Cesare al seno, perché so che è la cosa migliore per lui... ma con Carl abbiamo anche detto che se questo risulterà troppo problematico o doloroso, o non dovessi avere abbastanza latte non ci sentiremo in colpa a dargli anche l' aggiunta di latte artificiale, se questo servirà a far stare più sereno lui e noi....insomma, non credo che sarò una mamma fanatica della tetta a tutti i costi, anche se ovviamente sarebbe bellissimo poterlo allattare io il più a lungo possibile.
Stessa cosa per la frequenza delle poppate...anche se so che i primi giorni e' importante allattare il più possibile per stimolare la produzione di latte, dopo un po' vorrei cercare di stabilire una routine e un minimo di regola, e quindi non vorrei fare allattamento a richiesta. Vedremo cosa ne penserà Cesare...
Altro "dilemma": cosleeping o ognuno nel suo letto? Sia io che Carl vorremmo provare a far dormire Cesare nel suo lettino ( all' inizio nel riduttore ) anche perché si trova solo a pochi centimetri dal nostro letto, ed è li che dovrà dormire i primi anni, finché non sarà abbastanza grande da poter stare nella sua cameretta nella mansarda. È vero anche che sia io che Carl siamo cresciuti nel lettone dei nostri genitori, e sia i miei che i suoceri dichiarano che non c'è niente di più bello e naturale che far dormire i bambini insieme ai grandi...quindi chissà, forse anche questo proposito verrà modificato strada facendo...
Poi mi sono interrogata sull'argomento pannolini lavabili...in teoria mi sembrano una buonissima idea dal punto di vista ecologico e anche per la salute del bambino...ma poi cercando di farmi una cultura sui diversi modelli e sul loro utilizzo mi sono spaventata, perché oggettivamente richiedono una grande organizzazione e una forte convinzione, che forse io non ho (Carl non ne ha voluto proprio sentir parlare) .
In particolare mi spaventano gli aspetti più pratici della questione: a ogni cambio dove mettere tutti quei pannolini sporchi? Andrebbero messi subito ammollo, per non far seccare le macchie..e nel nostro bagno minuscolo non la vedo una cosa fattibile e comoda. Senza contare il grosso investimento economico iniziale per comprare almeno un set di pannolini. Infine c'è il fatto che Cesare a circa otto mesi andrà all' asilo...e so che negli asili nido ( a parte rare eccezioni) non vogliono avere niente a che fare con i pannolini lavabili, che per loro sono un impegno in più e una scocciatura. Per tutti questi motivi per il momento la questione è chiusa, anche se magari tra qualche mese potrei sempre ripensarci.
Una cosa su cui invece non voglio farmi scoraggiare è l' uso della fascia: conosco diverse mamme che l' hanno utilizzata con grande soddisfazione e secondo me è un modo bellissimo e pratico per portare i bambini, oltre al fatto che rispetto al marsupio nella fascia possono stare fin da piccolissimi in una posizione giusta per loro.
Avevo contattato una consulente della "scuola del portare" per farmi spiegare come si annoda la fascia lunga, e eravamo d' accordo di fare qualche lezione quando sarei andata in maternità...ma ovviamente è saltato tutto quindi ho deciso di ripiegare su un modello più facile, e cioè la fascia ad anelli (detta anche ringsling) che mi sembra la più adatta per iniziare e che ho comprato su internet.
Una volta arrivata la mia bellissima fascia ho trovato dei video che spiegano come fare, e io e Carl ci siamo ripromessi di fare un po' di prove con un peluche ( lo so che non è proprio la stessa cosa di un neonato, ma dovremo pur iniziare da qualche parte!!).
Già mi immagino noi due con Trovatello che ce ne andiamo a spasso felici portando Cesare nella fascia!!!
Queste sono solo alcune idee che mi sono fatta su " che tipo di mamma sarò" ma so già che ogni giorno sarà una scoperta e una sfida...spero solo di riuscire ad essere almeno un po' fiduciosa in me stessa e a non buttarmi giù se all'inizio combinerò dei disastri...
E poi forse che mamma sarò dipenderà anche da che bambino sarà Cesare. ..speriamo che ci aiuti ad imparare presto a conoscerlo e ad agire nel modo migliore per lui. ..
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