Ho un'ora di tempo prima che Carl e Cesare tornino con le pizze, e ho deciso di usarla per scrivere qui, dato che poi chissà quando riuscirò a farlo di nuovo. Quindi i panni da ritirare, e tutto il resto delle faccende domestiche che ormai ci trasciniamo da settimane e che si accumulano sempre di più dovranno aspettare ancora! :)
Tra due settimane tornerò a lavoro. Era di questo che volevo raccontarvi...
Da quando è iniziato il Nuovo Anno il pensiero di questa scadenza è diventato improvvisamente pressante..ho cominciato a pensarci sempre, anche di notte. Ho passato qualche nottata in bianco e Carl si è preoccupato, e ha cercato di tranquillizzarmi nel modo più ragionevole possibile, ma come potrete immaginare il mio cuore di Ellie-Mamma non è affatto ragionevole, sa solo che non vuole separarsi dal suo cucciolo, punto e basta. E poi in realtà anche la Ellie-donna non fa esattamente i salti di gioia all'idea di ricominciare con le corse, le scadenze, la pressione continua, uscire la mattina prestissimo, traffico in autostrada, colleghe antipatiche, e così via. Insomma, la mia ambizione lavorativa, che è sempre stata ai minimi termini, adesso è proprio scomparsa. Per quanto il mio lavoro mi piaccia, non c'è niente che possa competere con lo stile di vita che ho fatto in quest'ultimo anno: svegliarsi tra le coccole del mio Scimmiotto, cambiarlo e giocare con lui, fare colazione con calma, passare la giornata insieme in modo rilassato, seguendo i nostri ritmi e i nostri bisogni.
Per i primi tre mesi avrò ancora un orario ridotto, grazie ai permessi di allattamento, e potrò uscire alle 15, ma dal 29 maggio, quando Cesare compirà un anno, dovrò tornare a fare le otto ore, il che vuol dire stare undici ore fuori casa ogni giorno.
La verità è che a lavorare devo tornarci, perchè abbiamo bisogno del mio stipendio. Carl come sapete lavora part-time, da quando gli hanno ridotto l'orario due anni fa, e abbiamo il mutuo, per quanto basso. Quindi con il suo solo stipendio è impensabile farcela.
Ma io non mi rassegno....perciò dopo un pò di notti insonni e un bel pò di pratica buddista, sono arrivata a elaborare un piano.
Il 9 marzo tornerò a lavoro come previsto, e ci tornerò più battagliera e grintosa che mai. Niente lamentele nè umore negativo. Ho tre mesi di tempo per dimostrare a tutti, soprattutto alla mia capa e al mio responsabile, che io posso fare in sei ore il lavoro che prima facevo in otto. Che lo posso fare perfettamente e anche meglio. Talmente saranno soddisfatti di me che quando alla fine di maggio gli chiederò di prolungarmi il part time per un altro pò di tempo, utilizzando le ferie residue che ho (ben 250 ore a oggi, che aumenteranno da qui a maggio, e che potrei utilizzare per uscire due ore prima ogni giorno), non potranno che accettare.
Ecco il mio piano.
:)
E se mi diranno di no, perchè la nostra azienda non concede il part-time se non in casi particolari..........bè, allora bisognerà fare una valutazione seria sulla mia situazione lavorativa...perchè io non ci sto a vedere Cesare solo due ore al giorno, e l'orario pieno non lo voglio più fare. Forse cercherò un altro lavoro. Part-time.
Non mi importa se tante donne lo fanno e riescono a gestirsi bene la loro vita, io NON LO VOGLIO FARE.
Cesare è piccolo ADESSO. Ogni giorno fa dei cambiamenti, e io non voglio perdermi tutto.
L'ho aspettato e cercato tanto, e ora voglio dedicare a lui più tempo che posso. Stare senza lavorare non è possibile, ma con un part-time avrei comunque un pò di stipendio e potrei almeno vederlo il pomeriggio oltre che la sera.
E' un piano ambizioso, nel senso che so che è quasi impossibile, però è il mio unico obiettivo, e ci proverò con tutta me stessa.
Nel frattempo che ci avviciniamo alla data X stiamo procedendo con l'inserimento della baby-sitter, aumentando a poco a poco le ore in cui resta sola con lui fino a lunedì scorso quando è rimasta per tutte le cinque ore previste.
Direi che sta andando bene: riesce ad addormentarlo, lo fa giocare e gli dà da mangiare.
Anche con il nonno, che dovrà stare con lui un paio d'ore la mattina, abbiamo fatto diverse prove.
Con loro sta abbastanza tranquillo, però ho notato che quando torno a casa è molto più appiccicoso, vuole stare tanto in braccio e a volte ha dei momenti di pianto inconsolabile senza motivo, che passano dopo un pò se lo coccolo e lo rassicuro.
Sicuramente il cambiamento lo ha registrato, e sa che lo sto lasciando sempre più spesso...immagino che quando questo accadrà tutti i giorni ne risentirà ancora di più, però ho la consapevolezza che stiamo facendo il possibile perchè sia un cambiamento graduale e dolce, e più di così davvero non possiamo fare.
Il nostro Scimmiotto è cresciuto tanto, sia fisicamente che nel comportamento, ed è incredibile come sia già così diverso rispetto a quando abbiamo tentato l'inserimento all'asilo nido a gennaio.
Ora lo addormentiamo con il ciuccio tenendolo in braccio sulla sedia a dondolo, cosa che è molto più riposante per noi e anche più facile per la baby sitter e i nonni. Dopo una mezz'oretta che dorme lo poggiamo sul lettone e lì dorme un altro pò, senza svegliarsi immediatamente come faceva fino a pochi mesi fa. Va volentieri a spasso nel passeggino, anche se ancora è tutto contento quando ci vede prendere la fascia, e gattona velocissimo verso di noi per farsi mettere dentro. Anche essere portato nel marsupio gli piace molto, perchè sulla schiena può guardare il mondo da un'altezza notevole!
Ha iniziato a esprimere la sua volontà sempre più chiaramente, quando gli impediamo di andare dove vuole lui, (ad esempio a immergere le sue manine cicciotte nella ciotola dell'acqua di Trovatello!) si arrabbia e protesta! E' un coccolone, adora il solletico e gli scherzi, e da buon Gemelli è curioso e vuole fare cento cose contemporaneamente.
Mangia di tutto, ho introdotto quasi tutti gli alimenti, e a parte la carne e il formaggio è un buongustaio e non dà problemi da questo punto di vista.
Continuo ad allattarlo la notte, dato che dorme sempre con noi, e durante il giorno quando me lo chiede. Finchè posso cercherò di continuare, lavoro permettendo. Lo faccio per lui ma anche per me, dato che ancora il ciclo non è tornato, e la mia speranza è che torni il più tardi possibile. A questo proposito venerdì andrò a fare un controllo dal Super-gine...dobbiamo fare il punto sul da farsi con l'Amica Endometriosi, ve la ricordate? Poi vi racconterò...
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
mercoledì 24 febbraio 2016
giovedì 11 febbraio 2016
Vita che scorre
Il tempo cammina sempre più veloce e io non riesco a stargli dietro. Mi dispiace di non riuscire più a soffermarmi e a registrare qui i miei pensieri e le mie emozioni come facevo Prima, mi succede spesso di pensare " Questa cosa devo scriverla nel blog!" ma poi passa il momento, la giornata, la settimana, e ci sono già tantissime altre cose che mi assorbono e che vorrei scrivere, ma non lo faccio, e così via...Insomma, so che questo spazio è un pò abbandonato e mi dispiace, ma per il momento la Vita assorbe tutte le mie energie, e la notte preferisco dormire piuttosto che stare alzata a scrivere al computer! Comunque se mi volete ora ci sono, sono qua a tentare di farvi un riassunto delle ultime settimane.
Siamo già a metà febbraio, tra meno di un mese rientrerò a lavoro. Cesare ha otto mesi e mezzo, ed è cambiato tantissimo. Gli è spuntato il secondo dentino, ha iniziato a gattonare e a tirarsi su in piedi, dice "Mamma" e ogni tanto "Papà", mangia di tutto, è andato per la prima volta sull'altalena, ha partecipato alla sua prima festa in maschera con il costume da Draghetto, sta da solo a casa dei nonni e si addormenta con la baby sitter.
Questo è soltanto un elenco di cose, che non riesce a esprimere la meraviglia e lo stupore di fronte a questo Piccolo Essere che scopre il mondo, fa enormi conquiste, percorre da solo le tappe necessarie a diventare grande davanti ai nostri occhi.
E noi non facciamo altro che stargli vicino e accompagnarlo in questo viaggio, ringraziando ogni giorno per questo immenso privilegio, spettatori più che attori, perchè ora è il suo momento, noi ci siamo semplicemente fatti da parte per lasciare spazio a lui.
Il privilegio è proprio questo: di poter restituire alla vita qualcosa, visto che fino ad ora abbiamo preso per noi..adesso per noi basta così, adesso tocca a lui. E' una pienezza strana, una completezza che non so spiegare a parole, la sensazione che ci portiamo dentro da quando è arrivato.
La certezza che ogni nostro gesto, dall'aprire gli occhi la mattina all'ultimo pensiero prima di addormentarci, è dedicato a lui. E lui si lascia accompagnare mentre fa la sua strada, si appoggia a noi, legge la vita attraverso il nostro sguardo, ha ancora bisogno che gli facciamo da filtro, e per un bel pò sarà ancora così. Però ha iniziato le sue esplorazioni nel mondo, e ogni angolo è una nuova scoperta, nella quale si immerge con tutto se stesso.
Volevo raccontarvi del mio ritorno prossimo a lavoro, dell'inserimento della tata che sta procedendo bene, delle nuove cose che ha iniziato a mangiare Cesare, ma ormai sono andata sul poetico, e in più lui si è svegliato, quindi facciamo che per ora mi fermo qui, e mi impegnerò a tornare presto!!!
Siamo già a metà febbraio, tra meno di un mese rientrerò a lavoro. Cesare ha otto mesi e mezzo, ed è cambiato tantissimo. Gli è spuntato il secondo dentino, ha iniziato a gattonare e a tirarsi su in piedi, dice "Mamma" e ogni tanto "Papà", mangia di tutto, è andato per la prima volta sull'altalena, ha partecipato alla sua prima festa in maschera con il costume da Draghetto, sta da solo a casa dei nonni e si addormenta con la baby sitter.
Questo è soltanto un elenco di cose, che non riesce a esprimere la meraviglia e lo stupore di fronte a questo Piccolo Essere che scopre il mondo, fa enormi conquiste, percorre da solo le tappe necessarie a diventare grande davanti ai nostri occhi.
E noi non facciamo altro che stargli vicino e accompagnarlo in questo viaggio, ringraziando ogni giorno per questo immenso privilegio, spettatori più che attori, perchè ora è il suo momento, noi ci siamo semplicemente fatti da parte per lasciare spazio a lui.
Il privilegio è proprio questo: di poter restituire alla vita qualcosa, visto che fino ad ora abbiamo preso per noi..adesso per noi basta così, adesso tocca a lui. E' una pienezza strana, una completezza che non so spiegare a parole, la sensazione che ci portiamo dentro da quando è arrivato.
La certezza che ogni nostro gesto, dall'aprire gli occhi la mattina all'ultimo pensiero prima di addormentarci, è dedicato a lui. E lui si lascia accompagnare mentre fa la sua strada, si appoggia a noi, legge la vita attraverso il nostro sguardo, ha ancora bisogno che gli facciamo da filtro, e per un bel pò sarà ancora così. Però ha iniziato le sue esplorazioni nel mondo, e ogni angolo è una nuova scoperta, nella quale si immerge con tutto se stesso.
Volevo raccontarvi del mio ritorno prossimo a lavoro, dell'inserimento della tata che sta procedendo bene, delle nuove cose che ha iniziato a mangiare Cesare, ma ormai sono andata sul poetico, e in più lui si è svegliato, quindi facciamo che per ora mi fermo qui, e mi impegnerò a tornare presto!!!
venerdì 22 gennaio 2016
Missione Tata
Eccomi qui per raccontarvi come è andata la "Missione Tata"!
Subito dopo aver preso la nostra decisione sull'asilo ci siamo messi in moto e la settimana successiva avevamo già tre possibili candidate, più altri contatti avuti tramite amici e conoscenti.
Devo dire che mi sono quasi divertita a fare le "selezioni", era la prima volta che mi trovavo in veste di datrice di lavoro!!!
Il mio modello ideale di Tata è un incrocio tra Mary Poppis e Mrs Doubtfire, decisamente più tendente verso la seconda...Mary Poppins è un pò troppo perfettina per i miei gusti.
Mrs Doubtfire la adoravo: a parte il fatto che in realtà era un uomo (il mai dimenticato Robin Williams), aveva tutte le caratteristiche per farsi adorare da ogni bambino. Era energica, bella grossa, un pò severa ma anche affettuosa, giocava a pallone e sapeva cucinare, era buffa e conosceva perfettamente la manovre salvavita di disostruzione! E poi il film di Mrs Doubtfire ha segnato in qualche modo l'infanzia anni '90 mia e di mio fratello, profetizzandoci quella che sarebbe stata la nostra situazione familiare di lì a poco...
Al contrario non mi piacciono per niente le Tate della tv di ora, quelle tecnologiche e severissime di SOS TATA, inflessibili e gelide, con le loro divise all'inglese e i loro metodi parecchio discutibili...
Tornando a noi, con Carl abbiamo buttato giù un pò di idee e al primo colloquio mi sono fatta trovare munita di un bell'elenco: in cima c'era scritto "La Tata di Cesare dovrebbe" e sotto tutte le nostre esigenze e le caratteristiche che per noi erano importanti.
Si andava da "essere forte fisicamente", a "togliersi le scarpe prima di entrare in casa", da "andare d'accordo con i cani", a "essere affettuosa e calma".
La prima persona con cui abbiamo parlato è stata una signora che faceva danza con me, prossima alla pensione ma rimasta disoccupata da circa un anno. Percepisce il sussidio di disoccupazione ma ha bisogno di altri lavoretti per arrotondare, e quando l'ho contattata era sembrata subito entusiasta.
E' una donna molto dolce e gentile, energica, che ha cresciuto due figli da sola e che nel passato aveva avuto altre esperienze come baby sitter.
Gli abbiamo spiegato tutto, e sembrava molto convinta, ma quando siamo arrivati agli aspetti economici ha fatto un pò marcia indietro, dicendoci che non sapeva se riusciva a incastrare questo lavoro con i suoi altri impegni (fa anche le pulizie) e che certo Cesare è molto piccolo, insomma, abbiamo capito che voleva guadagnare di più di quello che le avevamo proposto.
Due giorni dopo abbiamo parlato con la candidata n. 2, una psicologa di qualche anno più grande di noi, che conosciamo da qualche anno tramite altri amici. Avevo contattato questa ragazza senza troppe speranze, nel senso che sapevo che lavorava (fa parte di un'associazione che si occupa di sostegno scolastico a bambini e ragazzi, e organizza centri estivi e doposcuola), più che altro volevo sapere se aveva altri contatti da passarmi.
In realtà lei si è detta subito interessata in prima persona, perchè con la sua associazione stanno lavorando poco e prevalentemente nel tardo pomeriggio, quindi aveva tutte le mattine libere. E' arrivata con il suo maggiolino bianco (proprio quello di Erbie il Maggiolino matto...altro pilastro cinematografico della mia infanzia!!!) e mi ha dato subito un senso di sicurezza: grassottella, sorridente, vestita "da battaglia", senza troppi fronzoli.
Le ho offerto un tè bollente e abbiamo chiacchierato un bel pò, intanto che Cesare dormiva: io sempre impugnando la mia lista dei "dovrebbe", lei calma e pacifica. Quando le ho detto dei soldi non ha battuto ciglio, e quando ha conosciuto Cesare c'è stato subito feeling tra di loro: lei ha teso le mani e lui si è sporto per andarle in braccio, cosa che fa con pochissime persone! Insomma, impressione positivissima!!!
Ci ha salutato con l'impegno di farci sapere, dato che doveva verificare di poter spostare alcuni impegni presi in precedenza.
Il giorno successivo è stato il turno della candidata n.3, una ragazza più giovane che conosco tramite il buddismo. Anche lei molto calma e responsabile, con esperienza con i bambini piccoli, alla ricerca di un lavoretto per guadagnare qualcosa nel frattempo che fa pratica con la sua passione, la fotografia. Disponibilità assoluta a cominciare subito e nessun problema sul salario. Unici punti a suo sfavore: la mancanza della macchina e il fatto che fuma, anche se poco.
Siamo stati un pò dubbiosi qualche giorno, perchè anche la candidata n.3 ci piaceva molto e comunque non sapevamo ancora se la n.2 ci avrebbe detto si o no. La numero 1 nel frattempo si era già autoeliminata, perchè mi aveva telefonato il giorno dopo l'incontro per chiedermi se le avremmo pagato anche il mese di agosto completo e se le avremmo dato anche il pranzo...ho risposto si a entrambe le richieste, ma mi è sembrato che per lei fosse soprattutto una questione di soldi, e questo non mi è piaciuto tanto.
Insomma, come avrete già immaginato abbiamo scelto la n.2! Quando mi ha telefonato per darmi la sua risposta sono stata così felice che mi è passato ogni dubbio e le ho subito detto che anche per noi andava bene e che potevamo iniziare subito con la "conoscenza"!
Infatti abbiamo pensato di sfruttare queste sette settimane che abbiamo prima del mio rientro a lavoro per fare una sorta di "inserimento" anche con lei.
E' già venuta lunedì e mercoledì mattina, è stata circa due ore durante le quali ha giocato un pò con Cesare e ha assistito al momento del cambio e della pappa. Andiamo per gradi, a febbraio proverò a lasciarli un pò da soli. L'impressione positiva dell'inizio è confermata, Cesare lo vedo a suo agio con lei e mi sento veramente sollevata di aver risolto la questione in questo modo.
Nel frattempo stiamo anche facendo un pò di "inserimento" dai nonni, lasciando Cesare con loro per qualche ora nel fine settimana e qualche pomeriggio. Per ora è andata sempre bene, si è addirittura addormentato in braccio alla nonna, continuando a dormire una volta messo giù,cosa che per noi è un grandissimo risultato! Sono sicura che da qui al mio rientro a lavoro saremo pronti per il distacco..e sono convintissima che il nostro ometto darà prova di grande autonomia.
"L'indipendenza si costruisce dalla dipendenza", questo è il nostro motto!
Subito dopo aver preso la nostra decisione sull'asilo ci siamo messi in moto e la settimana successiva avevamo già tre possibili candidate, più altri contatti avuti tramite amici e conoscenti.
Devo dire che mi sono quasi divertita a fare le "selezioni", era la prima volta che mi trovavo in veste di datrice di lavoro!!!
Il mio modello ideale di Tata è un incrocio tra Mary Poppis e Mrs Doubtfire, decisamente più tendente verso la seconda...Mary Poppins è un pò troppo perfettina per i miei gusti.
Mrs Doubtfire la adoravo: a parte il fatto che in realtà era un uomo (il mai dimenticato Robin Williams), aveva tutte le caratteristiche per farsi adorare da ogni bambino. Era energica, bella grossa, un pò severa ma anche affettuosa, giocava a pallone e sapeva cucinare, era buffa e conosceva perfettamente la manovre salvavita di disostruzione! E poi il film di Mrs Doubtfire ha segnato in qualche modo l'infanzia anni '90 mia e di mio fratello, profetizzandoci quella che sarebbe stata la nostra situazione familiare di lì a poco...
Al contrario non mi piacciono per niente le Tate della tv di ora, quelle tecnologiche e severissime di SOS TATA, inflessibili e gelide, con le loro divise all'inglese e i loro metodi parecchio discutibili...
Tornando a noi, con Carl abbiamo buttato giù un pò di idee e al primo colloquio mi sono fatta trovare munita di un bell'elenco: in cima c'era scritto "La Tata di Cesare dovrebbe" e sotto tutte le nostre esigenze e le caratteristiche che per noi erano importanti.
Si andava da "essere forte fisicamente", a "togliersi le scarpe prima di entrare in casa", da "andare d'accordo con i cani", a "essere affettuosa e calma".
La prima persona con cui abbiamo parlato è stata una signora che faceva danza con me, prossima alla pensione ma rimasta disoccupata da circa un anno. Percepisce il sussidio di disoccupazione ma ha bisogno di altri lavoretti per arrotondare, e quando l'ho contattata era sembrata subito entusiasta.
E' una donna molto dolce e gentile, energica, che ha cresciuto due figli da sola e che nel passato aveva avuto altre esperienze come baby sitter.
Gli abbiamo spiegato tutto, e sembrava molto convinta, ma quando siamo arrivati agli aspetti economici ha fatto un pò marcia indietro, dicendoci che non sapeva se riusciva a incastrare questo lavoro con i suoi altri impegni (fa anche le pulizie) e che certo Cesare è molto piccolo, insomma, abbiamo capito che voleva guadagnare di più di quello che le avevamo proposto.
Due giorni dopo abbiamo parlato con la candidata n. 2, una psicologa di qualche anno più grande di noi, che conosciamo da qualche anno tramite altri amici. Avevo contattato questa ragazza senza troppe speranze, nel senso che sapevo che lavorava (fa parte di un'associazione che si occupa di sostegno scolastico a bambini e ragazzi, e organizza centri estivi e doposcuola), più che altro volevo sapere se aveva altri contatti da passarmi.
In realtà lei si è detta subito interessata in prima persona, perchè con la sua associazione stanno lavorando poco e prevalentemente nel tardo pomeriggio, quindi aveva tutte le mattine libere. E' arrivata con il suo maggiolino bianco (proprio quello di Erbie il Maggiolino matto...altro pilastro cinematografico della mia infanzia!!!) e mi ha dato subito un senso di sicurezza: grassottella, sorridente, vestita "da battaglia", senza troppi fronzoli.
Le ho offerto un tè bollente e abbiamo chiacchierato un bel pò, intanto che Cesare dormiva: io sempre impugnando la mia lista dei "dovrebbe", lei calma e pacifica. Quando le ho detto dei soldi non ha battuto ciglio, e quando ha conosciuto Cesare c'è stato subito feeling tra di loro: lei ha teso le mani e lui si è sporto per andarle in braccio, cosa che fa con pochissime persone! Insomma, impressione positivissima!!!
Ci ha salutato con l'impegno di farci sapere, dato che doveva verificare di poter spostare alcuni impegni presi in precedenza.
Il giorno successivo è stato il turno della candidata n.3, una ragazza più giovane che conosco tramite il buddismo. Anche lei molto calma e responsabile, con esperienza con i bambini piccoli, alla ricerca di un lavoretto per guadagnare qualcosa nel frattempo che fa pratica con la sua passione, la fotografia. Disponibilità assoluta a cominciare subito e nessun problema sul salario. Unici punti a suo sfavore: la mancanza della macchina e il fatto che fuma, anche se poco.
Siamo stati un pò dubbiosi qualche giorno, perchè anche la candidata n.3 ci piaceva molto e comunque non sapevamo ancora se la n.2 ci avrebbe detto si o no. La numero 1 nel frattempo si era già autoeliminata, perchè mi aveva telefonato il giorno dopo l'incontro per chiedermi se le avremmo pagato anche il mese di agosto completo e se le avremmo dato anche il pranzo...ho risposto si a entrambe le richieste, ma mi è sembrato che per lei fosse soprattutto una questione di soldi, e questo non mi è piaciuto tanto.
Insomma, come avrete già immaginato abbiamo scelto la n.2! Quando mi ha telefonato per darmi la sua risposta sono stata così felice che mi è passato ogni dubbio e le ho subito detto che anche per noi andava bene e che potevamo iniziare subito con la "conoscenza"!
Infatti abbiamo pensato di sfruttare queste sette settimane che abbiamo prima del mio rientro a lavoro per fare una sorta di "inserimento" anche con lei.
E' già venuta lunedì e mercoledì mattina, è stata circa due ore durante le quali ha giocato un pò con Cesare e ha assistito al momento del cambio e della pappa. Andiamo per gradi, a febbraio proverò a lasciarli un pò da soli. L'impressione positiva dell'inizio è confermata, Cesare lo vedo a suo agio con lei e mi sento veramente sollevata di aver risolto la questione in questo modo.
Nel frattempo stiamo anche facendo un pò di "inserimento" dai nonni, lasciando Cesare con loro per qualche ora nel fine settimana e qualche pomeriggio. Per ora è andata sempre bene, si è addirittura addormentato in braccio alla nonna, continuando a dormire una volta messo giù,cosa che per noi è un grandissimo risultato! Sono sicura che da qui al mio rientro a lavoro saremo pronti per il distacco..e sono convintissima che il nostro ometto darà prova di grande autonomia.
"L'indipendenza si costruisce dalla dipendenza", questo è il nostro motto!
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lunedì 11 gennaio 2016
Anno Nuovo e...il coraggio di cambiare idea.
Intanto auguri....è finito il nostro amato 2015, l'anno che ci ha fatto diventare genitori e ci ha regalato infinite gioie..ed è arrivato il 2016, che non so perchè ma lo vedo con molto meno affetto.
Forse perchè è l'anno del mio rientro al lavoro, forse perchè non è cominciato proprio benissimo, o forse perchè nell'oroscopo dice che arriverà Saturno che ai Sagittari porta sempre rogne.
Forse perchè è l'anno del mio rientro al lavoro, forse perchè non è cominciato proprio benissimo, o forse perchè nell'oroscopo dice che arriverà Saturno che ai Sagittari porta sempre rogne.
Non è cominciato bene perchè Carl ha avuto uno dei suoi periodi neri...erano anni che non capitava, e NON doveva più capitare..ma chi conosce la depressione sa che non si smette mai di farci i conti, e infatti è tornata a trovarci, un pò per colpa del suo medico che gli ha abbassato la cura forse con troppa leggerezza, un pò per una situazione generale di stress a lavoro e a casa.
Ora va lentamente un pò meglio, anche se ogni volta è un'enorme fatica per lui e per me, e questa volta lo è stata molto di più, perchè ovviamente non siamo più due adulti soli, ma c'è un Piccolo che ha bisogno di tutte le nostre energie e risorse.
E poi arriviamo a parlare della Questione.
Il NIDO.
Abbiamo iniziato l'inserimento il 4 gennaio, come previsto:
Primo giorno insieme a me
Secondo giorno sono stata un pò lì con lui e poi l'ho lasciato mezz'ora
Terzo giorno l'ho lasciato subito ed è stato per quaranta minuti
Quarto giorno l'ho lasciato per due ore.
I primi tre giorni è andata bene, l'ho trovato tranquillo che giocava, e non ha pianto al momento del saluto, anche se in macchina, al ritorno, ha dato sfogo a tutta la sua frustrazione piangendo per tutto il tragitto fino a casa.
La procedura prevede che il primo giorno la mamma parli con le educatrici per raccontare le abitudini del bimbo, il suo carattere, cosa mangia e come dorme, e tutto viene scritto sulla scheda del bambino.
Mentre parlavo con loro e Cesare giocava sul tappetino ho osservato gli altri bambini che già erano inseriti da settembre, il comportamento loro e delle educatrici: insomma, ho annusato un pò l'aria che si respirava.
E non è che ne fossi entusiasta.
Se devo essere sincera, non mi sembrava che nessun bambino fosse particolarmente felice di essere lì. Erano silenziosi e qualcuno ogni tanto piagnucolava o si lamentava. Chiedevano spesso di essere coccolati, e loro li facevano sedere sulle ginocchia, gli davano un giochino da fare, gentili, ma non li prendevano mai in braccio. Al momento di fare la nanna l'educatrice diceva:" Camilla, hai sonno! Vuoi fare la nanna? Vieni!" Ovviamente Camilla non sa parlare quindi non dice nè si nè no...si avvicina, l'educatrice le dà il suo ciuccio, le toglie il bavaglino e la porta nella stanza della nanna, la mette nel lettino e dopo cinque minuti riappare di là. I bambini dormivano tutti in questa stanza al buio, ognuno nel suo lettino. Ho tenuto per me le mie perplessità, la mia sensazione che quei bambini, che andavano dai sei mesi a un anno e mezzo d'età, sembrassero tutti dei piccoli "soldatini", i miei dubbi sul fatto che non ce lo vedevo proprio Cesare che si adeguava docilmente a quest'ordine silenzioso.
Mi sono detta che dovevo fidarmi di loro, che se dicevano che anche lui avrebbe trovato piacevole la "routine" dell'asilo doveva essere vero. Ovviamente avevo spiegato loro che nostro figlio è abituato a dormire in braccio, o al seno, oppure in fascia, che non prende il ciuccio più di tanto, che è un bambino cresciuto ad alto contatto con noi, che non lo facciamo piangere e così via. Ma le educatrici sembravano sembravano tranquille rispetto a questo.
Il quarto giorno quando sono andata a prenderlo l'ho trovato tutto sudato e singhiozzante. Mi hanno detto che aveva pianto parecchio (ma si vedeva benissimo) e che non si era addormentato. Io l'ho preso in braccio per consolarlo, dicendo qualcosa del tipo:
"Povero cucciolo, vieni.."
Insomma, una frase che avrebbe detto qualsiasi mamma al mio posto.
Ma a quel punto l'educatrice esclama:
" Tu sei troppo ansiosa! Guarda che glie la trasmetti quest'ansia! " Mi ha dato fastidio ma non ho protestato più di tanto... è vero, sono ansiosa, ma credo sia normale quando si lascia il proprio bimbo di sette mesi con degli estranei, per quanto gentili e competenti!
Cesare intanto aveva ricominciato a piangere, e mentre lo vestivo l'educatrice continuava a dirmi frasi tipo:
" Eh, ma sai, lui dorme solo a contatto con voi...e poi, non vuole il ciuccio...è normale che pianga..." come per giustificarsi, anche se non ce n'era bisogno, perchè era ovvio che il cambiamento non gli sarebbe piaciuto.
Sono tornata a casa (non prima di avergli dato un pò di latte in macchina, per calmarlo un pò) e ho raccontato tutto a Carl. E ci siamo messi a parlare di questa cosa. Ci siamo chiesti cosa non ci faceva stare tranquilli.
Abbiamo ripensato a tutte le nostre motivazioni. Abbiamo parlato un bel pò, ed è venuto fuori che nessuno di noi era convinto fino in fondo di portarlo lì.
Tanti i motivi: organizzativi, economici, educativi, psicologici.
Di testa, di portafoglio, di cuore e di pancia.
Abbiamo una sola macchina, che uso io per andare a lavoro, Carl va in motorino. Entrambi lavoriamo in un'altra città, distante circa mezz'ora dalla nostra. La mattina avremmo dovuto svegliare Cesare prestissimo e fare tutti le corse per portarlo al nido, anche se lui ama molto dormire la mattina. All'uscita bisognava trovare una baby sitter che lo andasse a prendere, perchè alle 14 sia io che Carl siamo a lavorare e i suoceri idem.
Questa baby sitter, automunita, avrebbe dovuto portarlo a casa, e stare con lui per un pò di ore fino al mio arrivo. Perciò si aggiungeva oltre alla retta del nido, anche la spesa per la baby sitter, pagata a ore.
In caso di malattia, dall'asilo ti chiamano e devi andare a prendere subito il bimbo, ovviamente. Quindi io sarei dovuta scappare via dal lavoro ogni volta per portarlo a casa e poi per i giorni successivi avrei dovuto chiamare la baby sitter. Quindi ansia, problemi a lavoro, e doppia spesa.
Questo castello di carte ci è sembrato troppo fragile per non crollare miseramente al primo imprevisto, alla prima coda in autostrada, alla prima influenza.
Un disegno basato su un equilibrio perfetto che ci stava mettendo agitazione ancora prima di iniziare.
Inoltre le due settimane al mese che Carl fa il turno di sera entra tardi la mattina e torna dopo le 22, quando Cesare è già a letto, quindi il risultato sarebbe stato che per quelle due settimane al mese loro due non si sarebbero praticamente mai visti.
Infine, c'è un'ultima motivazione.
Crediamo in una genitorialità ad alto contatto, e non abbiamo mai fatto piangere Cesare "volontariamente" per "educarlo" o insegnargli qualcosa. Secondo noi il pianto è un segnale di disagio e abbiamo sempre cercato di rispondere per alleviare questo disagio, quando era possibile. E adesso, dopo sette mesi, devo lasciare mio figlio con persone per lui totalmente estranee, che applicano proprio questi metodi che noi non approviamo per insegnargli ad adeguarsi a una certa routine. E noi li paghiamo per farlo.
Non ha senso! Se Cesare potesse parlare mi direbbe: "Mamma, ma non ti sembra un pò incoerente? Potevate farmi piangere voi allora, e insegnarmi a dormire da solo e ad essere un Bravo Bambino!"
Sicuramente PRIMA O POI si sarebbe abituato. Come si abituano tutti i bambini. Ma ne valeva veramente la pena?
Abbiamo cambiato idea.
Dopo un consulto con i miei suoceri abbiamo stabilito che Cesare starà con una baby sitter per cinque ore al giorno, dalle 11 alle 16, mentre nel resto del tempo si alterneranno Carl e suo padre, che hanno i turni sfalsati (quando uno è di mattina, l'altro lavora la sera e così via). La baby-sitter la pagheremo con un for fait, e alla fine forse risparmieremo pure.
Cesare starà a casa sua, con i suoi giochi, i suoi orari, le persone che gli vogliono bene.
Ci sarà tutto il tempo per "inserirlo nel sistema".
Ha tutta la vita per diventare un perfetto scolaro, un perfetto cittadino, un perfetto lavoratore eccetera eccetera.
Voglio lasciarlo nel suo mondo senza orologi e regole per un altro pò, finchè è possibile.
Non ci importa dei soldi persi, una volta presa la nostra decisione eravamo tutti e due più tranquilli, finalmente ci siamo tolti questo peso che stazionava dentro le nostre teste già da qualche mese, rendendoci nervosi e preoccupati.
Perchè non l'abbiamo capito prima non lo so, che quella dell'asilo non era un'idea che faceva per noi. Forse siamo stati ingenui, sicuramente inesperti.
Comunque sbagliando si impara, l'importante è avere il coraggio di cambiare strada. E quando ritorni sulla Tua Strada, lo senti.
Così adesso ecco la missione 2016: trovare la nostra Mary Poppins, la Persona Giusta.
Ora va lentamente un pò meglio, anche se ogni volta è un'enorme fatica per lui e per me, e questa volta lo è stata molto di più, perchè ovviamente non siamo più due adulti soli, ma c'è un Piccolo che ha bisogno di tutte le nostre energie e risorse.
E poi arriviamo a parlare della Questione.
Il NIDO.
Abbiamo iniziato l'inserimento il 4 gennaio, come previsto:
Primo giorno insieme a me
Secondo giorno sono stata un pò lì con lui e poi l'ho lasciato mezz'ora
Terzo giorno l'ho lasciato subito ed è stato per quaranta minuti
Quarto giorno l'ho lasciato per due ore.
I primi tre giorni è andata bene, l'ho trovato tranquillo che giocava, e non ha pianto al momento del saluto, anche se in macchina, al ritorno, ha dato sfogo a tutta la sua frustrazione piangendo per tutto il tragitto fino a casa.
La procedura prevede che il primo giorno la mamma parli con le educatrici per raccontare le abitudini del bimbo, il suo carattere, cosa mangia e come dorme, e tutto viene scritto sulla scheda del bambino.
Mentre parlavo con loro e Cesare giocava sul tappetino ho osservato gli altri bambini che già erano inseriti da settembre, il comportamento loro e delle educatrici: insomma, ho annusato un pò l'aria che si respirava.
E non è che ne fossi entusiasta.
Se devo essere sincera, non mi sembrava che nessun bambino fosse particolarmente felice di essere lì. Erano silenziosi e qualcuno ogni tanto piagnucolava o si lamentava. Chiedevano spesso di essere coccolati, e loro li facevano sedere sulle ginocchia, gli davano un giochino da fare, gentili, ma non li prendevano mai in braccio. Al momento di fare la nanna l'educatrice diceva:" Camilla, hai sonno! Vuoi fare la nanna? Vieni!" Ovviamente Camilla non sa parlare quindi non dice nè si nè no...si avvicina, l'educatrice le dà il suo ciuccio, le toglie il bavaglino e la porta nella stanza della nanna, la mette nel lettino e dopo cinque minuti riappare di là. I bambini dormivano tutti in questa stanza al buio, ognuno nel suo lettino. Ho tenuto per me le mie perplessità, la mia sensazione che quei bambini, che andavano dai sei mesi a un anno e mezzo d'età, sembrassero tutti dei piccoli "soldatini", i miei dubbi sul fatto che non ce lo vedevo proprio Cesare che si adeguava docilmente a quest'ordine silenzioso.
Mi sono detta che dovevo fidarmi di loro, che se dicevano che anche lui avrebbe trovato piacevole la "routine" dell'asilo doveva essere vero. Ovviamente avevo spiegato loro che nostro figlio è abituato a dormire in braccio, o al seno, oppure in fascia, che non prende il ciuccio più di tanto, che è un bambino cresciuto ad alto contatto con noi, che non lo facciamo piangere e così via. Ma le educatrici sembravano sembravano tranquille rispetto a questo.
Il quarto giorno quando sono andata a prenderlo l'ho trovato tutto sudato e singhiozzante. Mi hanno detto che aveva pianto parecchio (ma si vedeva benissimo) e che non si era addormentato. Io l'ho preso in braccio per consolarlo, dicendo qualcosa del tipo:
"Povero cucciolo, vieni.."
Insomma, una frase che avrebbe detto qualsiasi mamma al mio posto.
Ma a quel punto l'educatrice esclama:
" Tu sei troppo ansiosa! Guarda che glie la trasmetti quest'ansia! " Mi ha dato fastidio ma non ho protestato più di tanto... è vero, sono ansiosa, ma credo sia normale quando si lascia il proprio bimbo di sette mesi con degli estranei, per quanto gentili e competenti!
Cesare intanto aveva ricominciato a piangere, e mentre lo vestivo l'educatrice continuava a dirmi frasi tipo:
" Eh, ma sai, lui dorme solo a contatto con voi...e poi, non vuole il ciuccio...è normale che pianga..." come per giustificarsi, anche se non ce n'era bisogno, perchè era ovvio che il cambiamento non gli sarebbe piaciuto.
Sono tornata a casa (non prima di avergli dato un pò di latte in macchina, per calmarlo un pò) e ho raccontato tutto a Carl. E ci siamo messi a parlare di questa cosa. Ci siamo chiesti cosa non ci faceva stare tranquilli.
Abbiamo ripensato a tutte le nostre motivazioni. Abbiamo parlato un bel pò, ed è venuto fuori che nessuno di noi era convinto fino in fondo di portarlo lì.
Tanti i motivi: organizzativi, economici, educativi, psicologici.
Di testa, di portafoglio, di cuore e di pancia.
Abbiamo una sola macchina, che uso io per andare a lavoro, Carl va in motorino. Entrambi lavoriamo in un'altra città, distante circa mezz'ora dalla nostra. La mattina avremmo dovuto svegliare Cesare prestissimo e fare tutti le corse per portarlo al nido, anche se lui ama molto dormire la mattina. All'uscita bisognava trovare una baby sitter che lo andasse a prendere, perchè alle 14 sia io che Carl siamo a lavorare e i suoceri idem.
Questa baby sitter, automunita, avrebbe dovuto portarlo a casa, e stare con lui per un pò di ore fino al mio arrivo. Perciò si aggiungeva oltre alla retta del nido, anche la spesa per la baby sitter, pagata a ore.
In caso di malattia, dall'asilo ti chiamano e devi andare a prendere subito il bimbo, ovviamente. Quindi io sarei dovuta scappare via dal lavoro ogni volta per portarlo a casa e poi per i giorni successivi avrei dovuto chiamare la baby sitter. Quindi ansia, problemi a lavoro, e doppia spesa.
Questo castello di carte ci è sembrato troppo fragile per non crollare miseramente al primo imprevisto, alla prima coda in autostrada, alla prima influenza.
Un disegno basato su un equilibrio perfetto che ci stava mettendo agitazione ancora prima di iniziare.
Inoltre le due settimane al mese che Carl fa il turno di sera entra tardi la mattina e torna dopo le 22, quando Cesare è già a letto, quindi il risultato sarebbe stato che per quelle due settimane al mese loro due non si sarebbero praticamente mai visti.
Infine, c'è un'ultima motivazione.
Crediamo in una genitorialità ad alto contatto, e non abbiamo mai fatto piangere Cesare "volontariamente" per "educarlo" o insegnargli qualcosa. Secondo noi il pianto è un segnale di disagio e abbiamo sempre cercato di rispondere per alleviare questo disagio, quando era possibile. E adesso, dopo sette mesi, devo lasciare mio figlio con persone per lui totalmente estranee, che applicano proprio questi metodi che noi non approviamo per insegnargli ad adeguarsi a una certa routine. E noi li paghiamo per farlo.
Non ha senso! Se Cesare potesse parlare mi direbbe: "Mamma, ma non ti sembra un pò incoerente? Potevate farmi piangere voi allora, e insegnarmi a dormire da solo e ad essere un Bravo Bambino!"
Sicuramente PRIMA O POI si sarebbe abituato. Come si abituano tutti i bambini. Ma ne valeva veramente la pena?
Abbiamo cambiato idea.
Dopo un consulto con i miei suoceri abbiamo stabilito che Cesare starà con una baby sitter per cinque ore al giorno, dalle 11 alle 16, mentre nel resto del tempo si alterneranno Carl e suo padre, che hanno i turni sfalsati (quando uno è di mattina, l'altro lavora la sera e così via). La baby-sitter la pagheremo con un for fait, e alla fine forse risparmieremo pure.
Cesare starà a casa sua, con i suoi giochi, i suoi orari, le persone che gli vogliono bene.
Ci sarà tutto il tempo per "inserirlo nel sistema".
Ha tutta la vita per diventare un perfetto scolaro, un perfetto cittadino, un perfetto lavoratore eccetera eccetera.
Voglio lasciarlo nel suo mondo senza orologi e regole per un altro pò, finchè è possibile.
Non ci importa dei soldi persi, una volta presa la nostra decisione eravamo tutti e due più tranquilli, finalmente ci siamo tolti questo peso che stazionava dentro le nostre teste già da qualche mese, rendendoci nervosi e preoccupati.
Perchè non l'abbiamo capito prima non lo so, che quella dell'asilo non era un'idea che faceva per noi. Forse siamo stati ingenui, sicuramente inesperti.
Comunque sbagliando si impara, l'importante è avere il coraggio di cambiare strada. E quando ritorni sulla Tua Strada, lo senti.
Così adesso ecco la missione 2016: trovare la nostra Mary Poppins, la Persona Giusta.
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martedì 22 dicembre 2015
Denti, pappe, e atmosfera natalizia!!!!
Eccomi per un aggiornamento pre natalizio!
Qui si fanno grandi passi avanti!
Il nostro eroe sta mettendo il suo primo dentino (si sente quando il cucchiaino di metallo ci sbatte sopra, e deve dargli parecchio fastidio, perchè diverse notti si è svegliato piangendo...), striscia all'indietro tipo Marine e fa le sue prime prove di gattonamento in avanti (per ora si dondola e si sposta di poco, ma è questione di giorni mi sa..) e mangia che è un piacere!!
Con le pappe infatti procediamo bene e con soddisfazione! Mangia mela, pera e banana per merenda, mentre per pranzo la crema di riso oppure di mais con il brodo vegetale e le verdure schiacciate. Per ora ha assaggiato (o meglio divorato) la carota, la zucca e il cavolfiore. E' divertente dargli da mangiare e vederlo insistere per mettersi in bocca il cucchiaino da solo, e per bere dal bicchierino senza beccuccio! Poi ovviamente prende ancora tanto latte, come è giusto che sia, finchè ce n'è.
E infine, udite udite, il 4 gennaio iniziamo l'asilo!!!! Sono andata a parlare con la direttrice e abbiamo stabilito le modalità dell'inserimento: il primo giorno staremo lì un'oretta io e lui insieme, il secondo giorno lo lascerò dieci minuti, poi un pò di più e così via.
Sono preoccupata ma ci sto lavorando sopra, diciamo. Perchè questo fatto dell'asilo sia un arricchimento per lui e per me, un'opportunità di crescita e una bella esperienza. Andrà bene. Andrà bene. Andrà bene.....
Intanto domenica scorsa abbiamo fatto una prova con i nonni: è stato a casa loro per quasi tre ore, durante le quali ha mangiato la frutta, giocato, e perfino dormito!!! Sono stata felicissima che questo esperimento sia riuscito, perchè penso che sia un segnale che Cesare è un bambino sereno e sicuro, almeno per ora. So che con l'asilo sarà diverso, perchè si tratta di persone estranee, ma abbiamo tutto il tempo e procederemo con calma.
Si avvicina Natale, il nostro primo Natale da genitori, il primo Natale di Cesare.
Anche quest'anno scenderemo a Roma dai miei, ma abbiamo stabilito, per evitare recriminazioni e polemiche, che faremo un anno si e uno no, in modo che anche i miei suoceri possano passare il Natale col nipote.
Però intanto quest'anno si fa dai miei, e non vedo l'ora.
Dopo tanti anni torno a sentirmi elettrizzata per questa festa, cosa che non mi succedeva da quando ero bambina.
Credo sia perchè per la prima volta non vivrò il Natale da Figlia (e in particolare da Figlia di Genitori Separati, il che equivale a provare ansia, nervosismo, tensione, rimpianto, rabbia, a seconda delle età e dei momenti), ma da Mamma.
Dai miei quindici anni in poi quando si avvicinava il periodo natalizio iniziava il tormentone sul tema: "Con chi facciamo il 24? Con chi il 25?", e ogni volta l'unico pensiero che mi martellava in testa era:"Speriamo che arrivi presto il 27 dicembre". Nessuno era mai abbastanza contento, le feste erano solo un dovere fastidioso che ci ricordavano che non eravamo una famiglia unita ma una famiglia rattoppata, aggiustata con la colla, dalla quale continuavano a staccarsi pezzetti senza aggiungersene mai di nuovi.
Ma da quest'anno sarà tutto diverso.
Anche se Cesare non si ricorderà di questo suo primo Natale noi ce ne ricorderemo, perchè tutto sarà organizzato e costruito Per Lui e Intorno a Lui.
E così dentro di me è tornato timidamente ad affacciarsi lo spirito natalizio, la voglia che tutto sia scintillante e luminoso e accogliente e felice, proprio come erano i Natali magici della mia infanzia di Prima.
Domani partiamo, carichi di regali, e...comunque vada, quest'anno sarà un Successo!!!!
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Qui si fanno grandi passi avanti!
Il nostro eroe sta mettendo il suo primo dentino (si sente quando il cucchiaino di metallo ci sbatte sopra, e deve dargli parecchio fastidio, perchè diverse notti si è svegliato piangendo...), striscia all'indietro tipo Marine e fa le sue prime prove di gattonamento in avanti (per ora si dondola e si sposta di poco, ma è questione di giorni mi sa..) e mangia che è un piacere!!
Con le pappe infatti procediamo bene e con soddisfazione! Mangia mela, pera e banana per merenda, mentre per pranzo la crema di riso oppure di mais con il brodo vegetale e le verdure schiacciate. Per ora ha assaggiato (o meglio divorato) la carota, la zucca e il cavolfiore. E' divertente dargli da mangiare e vederlo insistere per mettersi in bocca il cucchiaino da solo, e per bere dal bicchierino senza beccuccio! Poi ovviamente prende ancora tanto latte, come è giusto che sia, finchè ce n'è.
E infine, udite udite, il 4 gennaio iniziamo l'asilo!!!! Sono andata a parlare con la direttrice e abbiamo stabilito le modalità dell'inserimento: il primo giorno staremo lì un'oretta io e lui insieme, il secondo giorno lo lascerò dieci minuti, poi un pò di più e così via.
Sono preoccupata ma ci sto lavorando sopra, diciamo. Perchè questo fatto dell'asilo sia un arricchimento per lui e per me, un'opportunità di crescita e una bella esperienza. Andrà bene. Andrà bene. Andrà bene.....
Intanto domenica scorsa abbiamo fatto una prova con i nonni: è stato a casa loro per quasi tre ore, durante le quali ha mangiato la frutta, giocato, e perfino dormito!!! Sono stata felicissima che questo esperimento sia riuscito, perchè penso che sia un segnale che Cesare è un bambino sereno e sicuro, almeno per ora. So che con l'asilo sarà diverso, perchè si tratta di persone estranee, ma abbiamo tutto il tempo e procederemo con calma.
Si avvicina Natale, il nostro primo Natale da genitori, il primo Natale di Cesare.
Anche quest'anno scenderemo a Roma dai miei, ma abbiamo stabilito, per evitare recriminazioni e polemiche, che faremo un anno si e uno no, in modo che anche i miei suoceri possano passare il Natale col nipote.
Però intanto quest'anno si fa dai miei, e non vedo l'ora.
Dopo tanti anni torno a sentirmi elettrizzata per questa festa, cosa che non mi succedeva da quando ero bambina.
Credo sia perchè per la prima volta non vivrò il Natale da Figlia (e in particolare da Figlia di Genitori Separati, il che equivale a provare ansia, nervosismo, tensione, rimpianto, rabbia, a seconda delle età e dei momenti), ma da Mamma.
Dai miei quindici anni in poi quando si avvicinava il periodo natalizio iniziava il tormentone sul tema: "Con chi facciamo il 24? Con chi il 25?", e ogni volta l'unico pensiero che mi martellava in testa era:"Speriamo che arrivi presto il 27 dicembre". Nessuno era mai abbastanza contento, le feste erano solo un dovere fastidioso che ci ricordavano che non eravamo una famiglia unita ma una famiglia rattoppata, aggiustata con la colla, dalla quale continuavano a staccarsi pezzetti senza aggiungersene mai di nuovi.
Ma da quest'anno sarà tutto diverso.
Anche se Cesare non si ricorderà di questo suo primo Natale noi ce ne ricorderemo, perchè tutto sarà organizzato e costruito Per Lui e Intorno a Lui.
E così dentro di me è tornato timidamente ad affacciarsi lo spirito natalizio, la voglia che tutto sia scintillante e luminoso e accogliente e felice, proprio come erano i Natali magici della mia infanzia di Prima.
Domani partiamo, carichi di regali, e...comunque vada, quest'anno sarà un Successo!!!!
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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mercoledì 2 dicembre 2015
Sei mesi...
Pomeriggio di relax: Cesare è uscito in fascia con Carl e Trovatello, e io ne approfitto per farmi il colore all'hennè, una bella tisana allo zenzero, e per aggiornare finalmente il blog, che mi manca tanto...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
E nel frattempo la Vita che esplode e va avanti...e nascono due bimbi nuovi nuovi, figli di due Cercatrici che li hanno tanto aspettati....e un'altra Cercatrice è finalmente incinta dopo sei tentativi di fecondazione assistita, e aspetta una bambina che nascerà esattamente un anno dopo Cesaretto....e infine lui, il nostro piccolo ometto, che compie i suoi primi SEI MESI.
Mi sembra incredibile essere arrivati già qui, con lui che sta seduto da solo sul tappeto, tira fuori tutti i suoi giochi dalla scatola e se li mette in bocca, vuole stare dritto in piedi e si arrabbia se non lo sorreggiamo con le braccia (anche se dicono tutti di non farlo, perchè gli fa male...), chiacchiera con tanti Lalalalala, Dadadadadada, Mbububu, e soprattutto, ha iniziato a MANGIARE!!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio.
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini.
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo).
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
E ora vado a godermi la mia tisana!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio.
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini.
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo).
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
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giovedì 26 novembre 2015
Guest post
Il blog di Carmen lo conosco da poco, ma mi piace perchè è pieno di cose: non c'è solo la storia personale di una Cercatrice, ma ci sono anche spunti di riflessione, di incoraggiamento, notizie, consigli. E' uno spazio "amico", dove le Cercatrici possono sentirsi veramente A CASA.
Così quando Carmen mi ha chiesto di scrivere un guest post da publicare nella sezione "Ricette di vita fertile" sono stata felicissima!!!
Eccolo qui!!!
Così quando Carmen mi ha chiesto di scrivere un guest post da publicare nella sezione "Ricette di vita fertile" sono stata felicissima!!!
Eccolo qui!!!
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