martedì 27 febbraio 2018

La nascita di Anita: il racconto

Durante la 38esima settimana sono riuscita a portare a termine tutte le cose che mi ero ripromessa di fare prima che nascesse Anita: le ultime visite (tampone, visita per l'epidurale, colloquio per la donazione del cordone), la ceretta, il colore ai capelli, e una seduta di riflessologia per la preparazione al parto molto impegnativa e in alcuni punti anche dolorosa.
Nel fine settimana sono venuti a trovarci mio padre e sua moglie e siamo riusciti ad andare a mangiare una buona pizza tutti insieme e la domenica ad andare a vedere la sfilata per il capodanno cinese, con grande divertimento di Cesare. Abbiamo inseguito il dragone per le strade del centro e poi ci siamo presi una buonissima cioccolata calda in un bar. Insomma, ce la siamo proprio spassata!
La domenica sera parlando con Carl gli ho detto che non avevo proprio più niente da fare: dalla mia lista avevo spuntato tutto, non mi restava che mettermi a pulire casa! Mi era presa una certa irrequietezza, ero preoccupata che Anita non volesse più nascere, avevo pensieri sull'induzione e sul parto. Sempre la domenica sera avevo controllato su internet il segno zodiacale: proprio quel  pomeriggio il sole era entrato nel segno dei Pesci, quindi da quel momento in poi la nostra Anita sarebbe stata una pesciolina.
Ero felice, "Nata sotto il segno dei pesci" di Venditti è una delle canzoni preferite mie e di Carl...
Il lunedì mattina la sveglia ha suonato alle 6:30 come sempre e mi sono alzata per fare il biberon a Cesare. Poi lui ha preso il latte e l'ho portato in cucina a fare colazione. A quel punto sono cominciati dei doloretti mestruali abbastanza continui. Tempo dieci minuti e sono diventate delle vere e proprie contrazioni, più forti e lunghe. Ho pensato:"Ecco come sono le vere contrazioni, non quelle dell'induzione!" Le sentivo arrivare, poi salire di intensità ( e mi mettevo a dondolare e a respirare) e poi il dolore diminuiva e finiva. Pensavo che questa fase sarebbe durata tanto, e avevo detto a Carl di portare intanto Cesare all'asilo. Ma un attimo dopo mi si sono rotte le acque: liquido caldo tra le gambe, e ho esclamato:"Ragazzi, ci siamo, Anita vuole nascere!
Ho detto a Carl di avvisare mio suocero che venisse subito, e intanto sono andata a lavarmi i denti e mi sono messa un pantalone della tuta sopra la camicia da notte, tanto ho pensato che era inutile vestirsi per andare a partorire! Intanto le contrazioni erano sempre più vicine, il nonno è arrivato dopo una decina di minuti e sono riuscita a salutare Cesare che era sul vasino in bagno. Gli ho detto:"Cesare, la mamma va a far nascere Anita! Ci vediamo quando è nata!" e lui era tutto contento ed emozionato. Aveva deciso di non andare all'asilo, ma di andare a casa dei nonni, dato che era una giornata speciale.
Il tempo di scendere le scale e salire in macchina e le contrazioni sono diventate molto dolorose: mi sono messa in ginocchio sul sedile posteriore e quando arrivava la contrazione urlavo e ne dicevo di tutti i colori. Carl è partito a tutta velocità, ma dopo cento metri mi sono ricordata della cartellina con le analisi della gravidanza, ed è dovuto tornare di corsa a casa a prenderla, dove ha trovato Cesare che saltava sul letto tutto contento.
Tra casa nostra e l'ospedale ci sono tre minuti di strada, ma durante il tragitto ho iniziato a sentire il bisogno di spingere.
Non potevo crederci, era troppo presto!
Ho cominciato a gridare a Carl :"Nasce, nasce nasce!!!" e ad ogni contrazione dicevo ad Anita:" Aspetta, aspetta, non nascere!"
Finalmente siamo entrati nel parcheggio dell'ospedale, e sono scesa dalla macchina.
A quel punto ho avuto un'altra contrazione fortissima e ho sentito chiaramente che la testa stava uscendo! Siamo rimasti fermi così, io aggrappata a Carl che mi sorreggeva, incapaci di muoverci. Per fortuna sono passati dei vigilanti, Carl ha richiamato la loro attenzione e sono corsi a cercare una barella.
Da quel momento in poi per me è stato tutto molto confuso, e mi baso sul racconto di Carl.
Non riuscivo a salire sulla barella e qualcuno ha detto:"Signora, se non sale lo fa qui nel parcheggio!" Poi non so come ce l'ho fatta e mi hanno portato di corsa dentro il pronto soccorso. Io urlavo che stava nascendo, che volevo un'ostetrica, che dovevano prenderla perchè avevo paura che cadesse..e poi dentro l'ascensore ho gridato di togliermi i pantaloni..Carl me li ha tirati via..e ha visto la testa di Anita! A quel punto si è veramente spaventato, ma una volta aperte le porte dell'ascensore eravamo al sicuro: sono accorse tantissime persone, mi hanno detto di spingere e io ho dato la mia unica spinta. Hanno preso Anita e l'hanno tirata fuori. 
Alle 8:09 del 19 febbraio, a 39 settimane precise, è nata la nostra bambina.
L'ho sentita piangere, me l'hanno appoggiata sul giubotto che avevo ancora addosso e ho baciato la sua testolina piccola e calda.
Carl a quel punto piangeva e lo hanno visto sbiancare, tanto che una dottoressa gli ha chiesto se voleva sedersi.
Ma tutto era andato bene.
Lui si è ricordato della donazione del cordone, e tutti sono scoppiati a ridere dato che in quelle condizioni era impossibile. Hanno tagliato il cordone e poi mi hanno detto di spingere per la placenta, e come per magia è uscita tutta e l'ho anche vista!
Io continuavo a ripetere:"Non ci posso credere, non ci posso credere.." perchè davvero mi sembrava incredibile che Anita fosse già nata.
A questo punto ci hanno portato in sala parto, dove un medico mi ha messo i punti mentre Anita veniva visitata. Mi hanno fatto togliere il giubotto e la camicia insanguinata e le ostetriche hanno trovato nella valigia la camicia che avevo scelto per il parto (la stessa usata con Cesare) e me l'hanno fatta indossare.
Poi ci hanno portato nella stanza del post parto, dove abbiamo passato le nostre due ore di pelle a pelle: Anita tutta nuda, avvolta solo in un lenzuolino, ha preso il suo primo latte tra le mie braccia, con Carl che stava lì accanto a noi.
E ora non mi resta che raccontarvi l'incontro con il fratello maggiore, che è avvenuto all'ora di pranzo. Lo hanno portato i nonni, ma sono rimasti fuori ad aspettare un pò perchè volevamo che l'incontro avvenisse quando eravamo solo noi quattro.
Non dimenticherò mai la sua espressione emozionata e spaventata quando ha fatto capolino nella stanza, reggendo il pacchetto con il regalo per la sorellina. Non abbiamo detto molte cose, ma le emozioni forti non si dicono a parole.
L'ha presa anche in braccio, ma quando lei si è messa a piangere ci è rimasto male e mi ha detto subito di darle il latte. E' stato felice di ricevere il robot che gli ha regalato lei, non se l'aspettava che gli portasse un regalo "dallo spazio". Man mano che sono arrivati i nonni e gli zii li ha portati tutti a vedere la sua sorellina, orgoglioso.
E così è iniziata la nostra vita in quattro.
I primi giorni sono stati molto difficili, vi racconterò nel prossimo post. Problemi con l'allattamento, sbalzi ormonali, e ovviamente la reazione inevitabile di Cesare al grande cambiamento.
Ora sono passati otto giorni e posso dire che va molto meglio.
E che sono immensamente felice e grata alla mia vita.

lunedì 19 febbraio 2018

Il 19 febbraio, alle 8.09 di mattina è nata Anita! È stato un parto velocissimo, è nata nel corridoio dell'ospedale, io avevo ancora il giubbotto addosso!  :) come in un film!  È stata bravissima, ha fatto tutto lei! !! Stiamo bene e siamo felici! !!! A presto per il racconto! 

domenica 4 febbraio 2018

Giorni preziosi

Ed eccoci a Febbraio!!!
Essere arrivati fin qui con Anita ancora dentro la pancia al calduccio per me è un successo, sono felice e me la godo!!!
All'ultimo controllo il Super-gine non ha nemmeno voluto controllare il collo dell'utero: ora non ci importa più, siamo fuori pericolo e da adesso in poi Anita può nascere quando vuole!
Ha riscontrato che ancora è posizionata abbastanza alta, quindi secondo lui c'è ancora tempo.
Oggi sono a 36+6, e io davvero non ho fretta, questi giorni sono proprio preziosi per me!
Ho ricominciato ad andare a prendere Cesare all'asilo, con sua grandissima gioia; e a portarlo in giro, tempo permettendo, con la macchina.
Ho fatto tantissime cose in casa e finito la sua maschera da Pingu, che indosserà sabato prossimo alla festa a scuola. 
E sono riuscita anche ad andare a parlare con un'ostetrica e a farmi infilare in un corso Pre-parto già iniziato!
Quando mi metto in moto io smuovo le montagne: avevo deciso che volevo parlare assolutamente con questa ostetrica che aveva tenuto il corso Pre-parto di una mia amica, anche lei mamma bis, che mi aveva raccontato di aver trovato utilissimi i suoi consigli durante il secondo parto.
Al consultorio non sapevano darmi informazioni utili per rintracciarla, ma il destino ha voluto che un'altra mia amica mamma la conoscesse per altre vie, e grazie a lei sono riuscita ad avere il suo numero e a contattarla!
E' stata gentilissima e mi ha ricevuto tra un impegno e l'altro, gratuitamente: mi ha tranquillizzato molto e dato qualche consiglio. E poi si è occupata personalmente di farmi inserire in un corso di mamme che partoriscono a marzo, che si tiene il martedì mattina al consultorio.
Poter partecipare ad un corso di accompagnamento alla nascita era una cosa a cui tenevo, perchè sia per la gravidanza di Cesare sia per questa non era stato possibile, a causa del rischio di parto prematuro. Avevo la sensazione che mi mancassero dei consigli essenziali, quelli sulla respirazione, sulle tecniche per affrontare il dolore, sulle posizioni migliori da assumere durante il travaglio.
Il fatto di aver già partorito una volta non mi faceva sentire più esperta, anzi...avere la consapevolezza di come erano andate le cose mi faceva venire voglia di informarmi e di tentare, almeno in modo teorico, di affrontare la nascita di Anita in modo diverso.
Così martedì scorso sono andata: le altre mamme si conoscevano già tutte, avendo seguito già tre incontri, e la maggior parte di loro era alla prima gravidanza.
Ma l'ostetrica è molto brava e preparata, ci ha parlato del parto e delle sue fasi, delle varie eventualità che possono accadere e di come reagire.
In realtà quello che mi ha fatto più piacere, e di cui avevo più bisogno è stato potermi finalmente concentrare sulla pancia, su Anita e sul momento della sua nascita che si avvicina sempre di più.
Durante il giorno non mi dò mai il tempo nè lo spazio per soffermarmi su di lei e su me e lei, come invece facevo durante la gravidanza di Cesare..forse con i secondi figli è così..però un pò mi dispiace.
Invece quelle due ore le ho dedicate solo a noi due e ne sono stata proprio felice.
E poi, grazie a una generosa "donazione" di mia mamma, sono anche tornata dalla riflessologa!
Anche con lei abbiamo parlato del parto, e ha lavorato sul mio fegato per rinforzarlo, dato che è un aspetto molto importante per l'efficacia delle spinte. 
Insomma, in questi giorni ho fatto grandi cose e mi sento molto soddisfatta!
Mi sono fatta l'idea che Anita nascerà dopo la luna piena del 15 febbraio, ma per ora non ci sono segnali in quel senso. Spesso ho qualche doloretto e indurimento della pancia, ma niente di serio credo. Per quanto mi riguarda può nascere anche in ritardo, anche se non troppo, perchè vorrei evitare un'altra induzione! 
Per ora mi godo la mia famiglia, questo momento di vita a tre che non tornerà perchè dopo saremo quattro (cinque contando Trovatello!) e tutto sarà meravigliosamente diverso.

lunedì 22 gennaio 2018

Serenità

35 settimane!!!! Evviva, grande traguardo!!!
Anita è sempre qua dentro, e adesso veramente manca poco, solo un mese alla data presunta. Possiamo tranquillizzarci direi.
La prossima settimana andrò dal Super-gine, ma sarà l'ultimo controllo.
Finalmente mi sembra che le cose si stiano piano piano incastrando nel modo giusto, come speravo.
Per prima cosa ho smesso già da una settimana tutte le medicine.
Mi ero resa conto che il progesterone mi stava dando proprio fastidio all'umore: sbalzi molto forti, nervosismo, insonnia, tristezza e negatività.
Non mi sentivo più io ultimamente.
Ho riflettuto sul fatto che in pratica erano otto mesi che prendevo ormoni, e ho deciso che era decisamente ora di smettere, in accordo con il Super-gine. 
Tra l'altro ho scoperto che il progesterone non andrebbe preso oltre il secondo trimestre di gravidanza, perchè può essere associato a problemi di ittero e bilirubina alta nel bambino...che è esattamente quello che ha avuto Cesare i primi mesi di vita!
Vi ricordate tutta quella paura per le sue analisi sballate, le visite, i controlli, e alla fine tutto passato grazie alla cura omeopatica...L'omeopata mi aveva detto che secondo lei i problemi di Cesare erano stati causati da un eccessivo accumulo di integratori e medicine che avevo preso io in gravidanza, e infatti mi aveva dato una cura per disintossicare il fegato, che sarebbe passata a lui tramite il latte.
Una volta seguita la cura, i valori di Cesare sono tornati alla normalità e i medici (che ovviamente non hanno accettato la tesi dell'omeopata) non sono comunque riusciti a darci una causa per la sua epatite neonatale.
Ovviamente so che le medicine che ho preso sia in quella che in questa gravidanza erano necessarie per scongiurare il rischio di parto prematuro...in questi casi si deve scegliere il male minore..ma sono felice di aver smesso tutto.
Anche dal punto di vista organizzativo mi sembra di aver fatto dei passi avanti: per Anita è tutto pronto!
Camicina della fortuna trovata, mia madre mi ha portato la mia di quando sono nata, e questo mi ha reso felicissima! A Cesare faremo comprare un altro regalino per la sorella, se lo vorrà.
Valigia prontissima e finita.
Cassetti di Anita pieni di body e tutine lavati e stirati, che emozione vedere tutta questa robina morbida rosa e bianca, non c'eravamo proprio abituati, soprattutto Carl!
Discorso lettino risolto! Mia suocera ci ha dato una bellissima idea: invece di comprare un altro lettino abbiamo passato Cesare in un letto singolo, posizionato nello stesso posto del suo lettino (cioè attaccato alla parete e al nostro lettone, quindi non può cadere), e il suo lettino lo abbiamo trasferito dall'altro lato del lettone, così ci dormirà Anita. Praticamente abbiamo un immenso, gigantesco, letto-isola che occupa tutta una parete, lasciando giusto lo spazio per aprire i cassetti e le ante dell'armadio. 
Siamo proprio contenti, Cesare ha incredibilmente accettato subito l'idea (non era scontato, quando glie l'ho proposto ero molto scettica...), ed è tutto orgoglioso del suo letto "da grande".
In effetti nel lettino ci stava già un pò preciso, non aveva proprio senso comprarne un'altro. Invece il letto singolo ce l'avevamo in garage e anche il materasso, perciò abbiamo anche risparmiato!
Quanto al nostro Cucciolo Grande, continua il suo periodo di "assestamento" (ed è solo l'inizio..chissà quanto durerà...).
Oggi una delle maestre del nido ha fermato Carl all'entrata e gli ha raccontato che Cesare ultimamente piange più spesso e si rattrista nei momenti in cui magari non è distratto a giocare..alle domande della maestra ha risposto che "è triste perchè gli manca la mamma"...più chiaro di così!
La maestra ha detto a Carl che è comunque un segno molto positivo che lui sia in grado di esprimere così bene ciò che prova, perchè non succede spesso con bambini della sua età. E d'altro canto anche noi ci siamo accorti del suo cambiamento anche a casa, come vi raccontavo nell'ultimo post.
Perciò niente, dobbiamo solo stargli vicino e rassicurarlo più che possiamo, lasciando che viva questo momento di cambiamento con i suoi alti e bassi.
La ricerca della scuola materna è proseguita, da oggi fino al 6 febbraio sono aperte le iscrizioni, e noi abbiamo preso le nostre decisioni.
Sono andata a vedere altre due scuole statali nelle vicinanze: una terribile, e una invece bellissima.
Faremo la domanda mettendo come preferenze quest'ultima e quella comunale che avevo visto all'inizio, entrambe non di stradario, quindi siamo consapevoli di avere pochissime probabilità di essere accettati. Per questo abbiamo già pagato anche l'iscrizione alla materna privata dove va ora Cesare al nido, così almeno la certezza di poterlo mandare lì ce l'abbiamo.
E infine, è arrivato il bonifico dell'Inps con il primo mese di disoccupazione, evviva!!!! Ci voleva proprio!!!
Dalla prossima settimana via libera, mi rimetto in movimento e non mi ferma più nessuno!
La priorità assoluta è...cucire la maschera di Carnevale per Cesare! Vuole vestirsi da pinguino, e ho pochissimo tempo, ma ce la voglio fare!


sabato 13 gennaio 2018

A piccoli passi

Cesare si è addormentato tardissimo stasera, ma ho voluto venire lo stesso al computer per aggiornare il blog, tanto se vado a letto troppo presto mi sveglio mille volte per fare pipì e perchè sto scomoda in qualsiasi posizione e perchè penso a un milione di cose...
Oggi siamo a 33+5, stamattina ho lasciato Cesare con la nonna perchè Carl lavorava e sono andata al controllo dal Super-gine.
Tutte belle notizie! 
Il collo dell'utero ha retto, è sempre corto, più o meno sui 2 cm, ma se siamo arrivati fino qui è un buonissimo segno! Ormai è quasi fatta!
Tra due giorni finisco le fatidiche 34: il Super-gine ha detto di fare altre due settimane di riposo e poi dalla 36 possiamo rilassarci del tutto. Anche con le medicine devo continuare un'altra settimana e poi smetto tutto, finalmente.
In ogni caso (e questa è la cattiva notizia, anche se me lo aspettavo) secondo lui è molto probabile che le contrazioni non mi verranno nemmeno questa volta a causa di tutte le cose che ho preso dall'inizio della gravidanza per evitare il parto pretermine, perciò è meglio se mi abituo all'idea di un'altra induzione, nel caso Anita decida di rompere le acque.
Per il resto lei sta benissimo: è cresciuta ancora, pesa circa 2kg e 400 grammi, è vivace e si muove sempre tanto.
Tornerò dal gine verso la 37esima per un ultimo controllo veloce a lei e al liquido, e poi basta.
Il Super-gine era molto soddisfatto di essere riusciti a raggiungere questo traguardo, e anch'io giorno dopo giorno dovrei essere più serena...
Scrivo dovrei perchè in realtà ho mille pensieri e la mia testa non si ferma mai...per prima cosa sono preoccupata per il parto, molto di più di quanto non lo fossi per Cesare: prima della sua nascita vivevo in una spensierata ignoranza e non sapevo cosa aspettarmi...ora ho la consapevolezza di tutto quello che è andato storto con lui, e mi fa paura. 
A partire dall'induzione, che vorrei tanto evitare...poi il discorso della placenta, che con Cesare non si era staccata del tutto e ho dovuto subire il distacco manuale dolorosissimo con successiva emorragia..insomma, non faccio altro che pensarci ultimamente, anche se so che non serve.
Mi piacerebbe un parto veramente naturale stavolta, ma forse è meglio che mi metto l'anima in pace senza farmi troppe aspettative.
Poi sono preoccupata per tutte le cose che riguardano Anita e che non abbiamo ancora fatto: non abbiamo comprato nè il lettino nè la culletta, non abbiamo messo il materassino-fasciatoio, mi sembra ancora tutto molto approssimativo e vago.
Mi sarebbe piaciuto comprare la culla Next-to-me, ma costa uno sproposito sia nuova che usata e non ho trovato nessuno che me la presta, così compreremo un lettino normale all'Ikea e lo posizioneremo senza spondina attaccato al nostro letto, dall'altra parte rispetto a quello di Cesare, in modo da creare un gigantesco letto a quattro piazze.
Abbiamo anche vagliato l'ipotesi di non comprare niente e metterla in mezzo a noi nel lettone, ma ho troppa paura che Cesare nel sonno possa schiacciarla, dato che spesso durante la notte "migra" dal suo lettino al nostro scavalcandomi e venendo a dormire in mezzo.
Quanto ai vestitini, per fortuna ho ricevuto tantissimi scatoloni di cose usate, a cui si sommano i vestiti di Cesare che avevo conservato, per la maggior parte utilizzabili anche per una bimba: adesso si tratta di lavarli e sistemarli tutti, operazione in cui mi sta aiutando tanto mia suocera, dato che in teoria io dovrei evitare di muovermi troppo.
Carrozzina questa volta niente (con Cesare ce l'avevano prestata), tanto abbiamo la fascia e useremo quella, mentre in macchina metteremo il primo seggiolino di Cesare, dato che con lui siamo passati già alla tipologia successiva. Va montato, ma di questo si occuperà Carl.
La valigia per l'ospedale l'ho fatta, mi mancano poche cose per me di cui in caso di emergenza posso fare a meno.
Per Anita manca solo la Camicina della Fortuna, alla quale tengo tanto, ma credo che appena possibile andremo tutti e tre a comprarla, in modo che sarà Cesare a regalarla alla sorellina.
In realtà non siamo messi così male, ma non so perchè mi sento inquieta, come se non avessimo fatto abbastanza per prepararci al suo arrivo.
Cerco di incoraggiarmi dicendomi che tra due settimane potrò muovermi di nuovo e darmi da fare di persona per sistemare quello che manca, e che tutto sarà a posto per quando nascerà.
Intanto cerchiamo di preparare anche Cesare, che piano piano sta familiarizzando a modo suo con questa novità: passa da momenti molto positivi in cui mi dice :"Parliamo della sorellina?" e si mette ad elencarmi tutte le cose che farà insieme a lei, quello che le insegnerà, e mi chiede tra quanto nasce, e si offre di regalarle le sue cose che non gli stanno più...a momenti più negativi in cui non vuole sentirne parlare, fa finta di niente oppure dice proprio che non la vuole o che non è contento che arrivi. Ad esempio non ha mai voluto sentire i suoi movimenti mettendo la mano sulla pancia quando glie lo dico, anche se la accarezza volentieri quando lo decide lui.
Cerco di assecondarlo come posso, anche nel suo essere molto più appiccicoso e coccoloso del solito ( mi riempie di baci, vuole tenermi sempre la mano, spesso manda via il papà e vuole che sia io a fargli tutto, ci mette molto di più ad addormentarsi la sera e spesso si sveglia di notte chiamandomi...). So che è preoccupato e che sente l'aria carica di attesa, quindi le sue mi sembrano tutte reazioni più che comprensibili.
Poi c'è Carl che dal canto suo è impensierito per la nostra situazione economica, visto che nonostante abbiamo fatto subito tutte le domande e i documenti ancora non ci è arrivata nessuna risposta dall'Inps (e di conseguenza nessun rimborso) nè per quanto riguarda la disoccupazione nè per la maternità...quindi per il momento io sono a stipendio zero e c'è solo il suo...Immagino che il fatto di aver avuto le feste di Natale nel mezzo abbia rallentato tutte le pratiche..quindi spero che si sblocchino presto, almeno possiamo rilassarci un pò anche da questo punto di vista.
Insomma, questo è quanto.
Mi ci vorrebbe proprio un bel massaggio dalla riflessologa, ma tornando al punto precedente, meglio evitare le spese superflue....
In ogni caso ce la faremo, manteniamo la calma e le cose andranno.
Anita nascerà al momento giusto, in un modo o nell'altro, Cesare starà bene, noi sopravviveremo a tutto e ne usciremo "più forti e più belli di prima"!!!
:)

martedì 2 gennaio 2018

Gennaio!!!

Buon 2018 a tutte!!!!!
Siamo a 32+1, e per ora tutto tace!!!
Fortunatamente siamo riusciti a non partorire nel Lazio, quindi Anita nascerà qui in Toscana nell'ospedale dietro casa dove è nato anche Cesaretto!
Le nostre vacanze sono state molto apprezzate da tutti noi: da Carl perchè si è rilassato un pò e ha potuto dedicarsi a mangiate e dormite in quantità...da me perchè mi sono riposata veramente grazie all'aiuto dei miei... da Trovatello che si è goduto la compagnia di tutti... ma soprattutto da Cesare che è stato coccolato, intrattenuto e super viziato da nonni e zii, ha ricevuto un bel pò di regali da Babbo Natale e si è rimpinzato di  frutta secca, pandoro e panettone per tutta la settimana!
Quest'anno era tutto emozionato per l'arrivo di Babbo Natale ed è stato bellissimo regalargli questa magia!
Al momento di tornare era triste e continuava a ripetere che non voleva..come sempre quando lasciamo i Nonni di Roma soffre moltissimo il distacco..e una volta arrivati a casa ci siamo accorti che aveva la febbre!
Secondo me è stata proprio una "febbre di tristezza", perchè è durata giusto 24 ore e senza altri sintomi particolari..ma è bastata per farci passare la notte del 31 a casa, in pigiama!
Avevamo in programma di andare a trovare un'altra coppia con un bimbo e cenare con loro, ma vista la situazione non potevamo rischiare di essere contagiosi, e così ce ne siamo rimasti a casa noi quattro, abbiamo cenato con le lasagne della Nonna e le lenticchie, e poi abbiamo cercato di far addormentare Cesare che , come Trovatello, era spaventatissimo per i botti.
Io e Carl ci siamo fatti gli auguri a mezzanotte al buio davanti alla finestra della cucina, parlando sottovoce e con un occhio alla camera dove Cesare e Trovatello si erano appena addormentati.
E' stato comunque bello, non ci serviva molto altro per essere felici!
E così è iniziato questo 2018, l'anno che ci vedrà diventare genitori per la seconda volta, e anche solo scriverlo mi fa venire le farfalle nella pancia, dato che solo qualche anno fa eravamo convinti che mai ci saremmo riusciti.
Sarà un anno intenso e faticoso, ma farò di tutto perchè sia stupendo per tutta la mia famiglia.
Ho tanti propositi e tante speranze, oltre ovviamente a tante paure...
Per ora le cose che mi premono di più sono due: che Anita nasca al momento più giusto per lei e per noi, e che Cesare affronti questo grande cambiamento con serenità.
Per quanto riguarda il secondo desiderio so che dipende molto da noi, da come riusciremo a sostenerlo e ad aiutarlo a vivere i prossimi mesi: so che non sarà un percorso facile, ci saranno alti e bassi e voglio essere pronta ad accettare anche le sue reazioni negative, che sono legittime.
Spero di riuscire a farlo sentire amato e capito, e che questi sforzi portino col tempo alla nascita di un bel rapporto fraterno tra lui e Anita.
Per quanto riguarda la nostra piccolina, oggi sono andata a fare l'ultima ecografia alla asl, quella del terzo trimestre appunto.
Ci è capitata una dottoressa bravissima e molto empatica, che mi ha trasmesso tranquillità e positività. Ne avevo proprio bisogno!
Anita sta bene, è bella grande, dovrebbe pesare circa 2kg e 100 grammi ed essere lunga 43 cm. E' sempre posizionata cefalica, si muove tanto e anche liquido e placenta vanno bene. 
Quando le ho spiegato dell'accorciamento del collo dell'utero, la ginecologa mi ha detto di essere esperta in parti pretermine, dato che ha lavorato fino a poco tempo fa proprio in questo reparto all'ospedale di Firenze.
Mi ha detto di stare tranquilla perchè le mie condizioni non sono così terribili, e che devo tenere duro giusto altre due settimane, poi dopo la 34esima andrà tutto bene.
Inoltre mi ha rassicurato sul discorso riposo: io ero molto preoccupata di non potermi riposare "realmente" (con Cesare è veramente impossibile..non sto mai ferma...) come avevo fatto nella prima gravidanza, ma secondo lei l'importante è che non faccio grossi sforzi (come prenderlo in braccio o fare le pulizie), per il resto ritiene che un pò di movimento sia salutare, e che in ogni caso è molto positivo che non ho contrazioni (come invece avevo l'altra volta). 
Insomma, mi ha dato la giusta carica per affrontare le prossime due settimane, e poi l'11 gennaio avrò il controllo dal Super-gine e vedremo il mio collo dell'utero a che punto sarà. 
E piano piano arriveremo a febbraio, vero Anita?

venerdì 22 dicembre 2017

Alla ricerca delle scuola materna

Da poco tornata dal controllo dal Super-gine: il collo dell'utero è rimasto uguale per fortuna, possiamo partire!
Dovrò stare sempre a riposo, ovviamente, ma almeno saremo a Roma e potremo passare le feste con i miei!
Stanotte non ho dormito per la paura, ero preoccupatissima...anche perchè mi sono resa conto che cercare di "riposarsi" con Cesare è quasi più complicato e faticoso che non riposarsi! 
L'importante è che questa settimana sia andata, la prossima avrò un sacco di persone disponibili ad aiutarmi, e poi ci penseremo! 
Come ho imparato durante i due mesi e mezzo di immobilità durante la gravidanza di Cesare, bisogna darsi obiettivi vicini e procedere a piccoli passi!
Questa settimana la mia unica uscita è stata per andare alla recita di Cesare all'asilo, e devo dire che ne è valsa la pena!!! Non me la sarei persa per niente al mondo!
Ovviamente ho pianto fin dalle prime note delle canzoni natalizie che facevano da sottofondo, e ho continuato per tutto il tempo...erano tutti troppo belli e commoventi!
I più piccoli, che hanno poco più di un anno, hanno fatto le pecorelle, Maria, Giuseppe e il Bambinello, mentre i più grandicelli facevano gli angeli, i pastori e i Re Magi!
Cesare era proprio uno dei Re Magi, ed è salito sul palco con il suo costume arancione e il copricapo, e un finto cammello da cavalcare!
Lui e gli altri Re Magi hanno fatto tre giri del palco correndo come matti sui loro cammelli, divertendosi un mondo! Era così felice e orgolioso di sè, e quando ci ha visto battere le mani lo era ancora di più!
Le maestre sono state bravissime ad organizzare tutto con dei bimbi così piccoli, e hanno confermato ancora una volta la buonissima opinione che ho di loro e dell'asilo.
E ora visto che siamo in argomento vi racconto della mia indagine sulle scuole materne, in previsione dell'iscrizione per l'anno prossimo che andrà fatta a febbraio.
La scuola che ci toccherebbe di stradario, nella quale quindi siamo sicuri di avere il posto, non è così vicina come si potrebbe pensare, bisogna comunque andarci in macchina. E' una statale, con 4 classi di 28 bambini ciascuna. Ogni classe ha due insegnanti che si alternano e sono in compresenza solo per un'ora e mezza dalle 11.30 alle 13, in pratica nel momento del pranzo. E' molto grande perchè si trova nello stesso complesso delle elementari, e l'impressione che ho avuto non è stata buona. Ho parlato con un'insegnante molto gentile e disponibile, ma le cose che mi ha detto sono state più o meno tutte negative! Ha precisato che 28 bambini sono tanti e non riescono a lavorare bene; che in giardino non li portano mai d'inverno perchè si allaga sempre; che hanno un orto che però non sono mai riusciti a fare sempre per mancanza di organizzazione; che non c'è nessun tipo di inserimento per i nuovi arrivati, semplicemente  i primi tre giorni fanno tutta la mattina senza mangiare e poi successivamente introducono il pranzo; che non li fanno dormire, ma mi ha mostrato una stanzetta con dei materassini per il "rilassamento"; che le attività che fanno sono limitate all'ora di compresenza prima del pranzo. Anche l'ambiente scolastico non mi è sembrato molto allegro nè curato: c'è un solo bagno per tutte le classi, era tutto molto "da scuola elementare", più che da asilo. Il mangiare viene portato da una ditta esterna, perchè non c'è la mensa. 
Sono uscita dall'incontro molto sfiduciata, e ho pensato che non voglio che Cesare vada lì. 
Pochi giorni prima avevo visitato una scuola comunale, sempre abbastanza vicina (ma sempre da dover raggiungere in macchina), che mi aveva fatto un'impressione molto migliore. E' molto più piccola, essendo solo il complesso della scuola dell'infanzia, ha tre classi di 25 bambini ciascuna. Ogni classe ha il suo bagnetto, gli ambienti mi sembravano più accoglienti e raccolti, più a misura di bambino. Fanno una specie di inserimento per i nuovi: il primo giorno poco tempo insieme al genitore, poi da soli ma solo per tre ore. I bimbi di tre e quattro anni fanno il sonnellino pomeridiano. Ho conosciuto la maestra che dovrebbe prendere i tre anni l'anno prossimo, e mi è sembrata brava e affettuosa. Essendo comunale hanno un pò più di disponibilità economica rispetto alla statale, possono fare più cose, e le maestre hanno un pò più di tempo di compresenza.
Il problema è che per noi non è quella di stradario, quindi in graduatoria saremo tra gli ultimi: abbiamo pochissime possibilità di essere presi.
Poi sono andata all'incontro anche della materna privata dove va ora Cesare al nido. Vi dico subito che i lati positivi di questa scuola sono tantissimi, e Carl è molto propenso a mandarlo lì. 
Per prima cosa Cesare conosce già l'ambiente, le maestre, le custodi: per lui non sarebbe un cambiamento molto grosso, dato che succede spesso che il nido e la materna svolgano delle attività insieme e condividano dei momenti comuni.
Noi anche conosciamo già la scuola, e per il momento ne siamo contentissimi. La struttura è bella, accogliente, colorata, con un giardino bellissimo.
In più molte mamme che hanno i bambini al nido hanno anche fratelli più grandi che frequentano o hanno frequentato la materna lì, e ne parlano tutte entusiaste. Io stessa potendo accedere al gruppo Facebook della scuola, che è lo stesso per nido e materna, ho la possibilità di vedere le varie attività che fanno i bimbi più grandi, e in effetti sono tantissime: musica, ginnastica, una specie di inglese giocato, prescrittura e prelettura per i 5 anni, rugby, laboratori di intercultura (dato che nella nostra zona c'è un'altissima presenza di bimbi cinesi lavorano sui caratteri della scrittura cinese e sul tangram), e poi hanno un orto bellissimo dove passando molto tempo facendo cose diverse a seconda delle stagioni; fanno la vendemmia a ottobre, la spremitura delle olive a novembre, li portano nei boschi vicini a raccogliere castagne..insomma, sulla qualità delle iniziative e sul fatto che sia una scuola molto attiva non ho dubbi.
E' vicinissimo a casa nostra e a quella dei miei suoceri: Carl potrebbe continuare a portare Cesare in bicicletta la mattina, e anche i nonni sarebbero facilitati a darci una mano.
Hanno la cucina interna, e il cibo è veramente buono e curato (ho potuto anche assaggiare di persona dato che sono stata a pranzo lì un giorno). Ogni classe ha il suo bagnetto.
Hanno orari più flessibili delle scuole statali, cosa che faciliterebbe la nostra gestione familiare se e quando tornerò a lavorare.
Dal punto di vista del numero dei bambini sono comunque tanti, anche se organizzati in modo diverso. Le classi sono quattro: tre di 28 bambini e una di 21 bambini (essendo più piccola come spazio). Le maestre sono quattro più due che si spostano a seconda delle attività. Le classi sono miste, cioè con bambini delle varie età insieme: loro dicono che è un'esperienza molto utile per i bambini, sia per i piccoli che per i grandi. La mattina le attività vengono svolte nella propria classe, poi dopo il pranzo i piccoli di tre anni vanno a dormire tutti insieme con una maestra a turno, mentre gli altri vengono suddivisi in gruppi e fanno varie attività con le altre maestre in base all'età. Poi c'è la merenda  tutti insieme e l'uscita. Quindi in pratica i bambini prendono confidenza e passano il tempo un pò con tutte le maestre, anche se hanno la loro di riferimento.
I lati negativi dal mio punto di vista sono solo due: il costo ( che comunque non è esorbitante, 240 euro al mese compresa la mensa e le merende..secondo Carl ce la potremmo fare facendo un pò di sacrifici), e il fatto che è una scuola cattolica. Questo ultimo punto mi ha fatto un pò riflettere: come sapete noi pratichiamo il Buddismo, ma non ho intenzione di far sentire i miei figli dei "marziani" per questo...la religiosità è una cosa del tutto personale, che si matura col tempo, e quindi non ho problemi all'idea che Cesare possa imparare le preghierine o fare religione a scuola (visto che alla materna è prevista). Mi sembra che a questa età sia tutto un gioco, non credo che possa esserci il pericolo di un "lavaggio del cervello"...l'importante secondo me è che la religione non venga utilizzata in ambito educativo (della serie:"Comportati bene se no vai all'inferno" o "Finisci tutto il cibo perchè sprecare è peccato" e cose così), ma per ora mi sembra che in questa scuola ci sia molto rispetto e sensibilità.
Le educatrici sono tutte laiche, e i valori cattolici che vengono portati avanti sono quelli della pace, dell'integrazione e dell'accoglienza, tutte cose che ovviamente condivido.
Anche il fatto che viviamo in un quartiere assolutamente multiculturale aiuta secondo me a non "calcare troppo la mano" sugli aspetti religiosi.
In ogni caso quando è arrivato Natale una delle maestre di Cesare (che sa che siamo buddisti) mi ha chiesto se per noi era un problema che lui partecipasse alla recita, e questo mi ha fatto piacere e mi è sembrato un segno di rispetto non scontato.
Insomma, per tirare le somme: a gennaio faremo l'iscrizione alla nostra materna privata, perchè vogliamo essere sicuri di avere almeno il posto qui. Poi, Anita permettendo, dovrei andare a vedere altre due scuole materne statali abbastanza vicine, sempre non di stradario, che faranno gli open-day a gennaio e che se mi piaceranno potremo mettere nella domanda, oltre alla comunale che ho già visitato, escludendo perciò quella di stradario che mi ha fatto una così brutta impressione.
Così se ci prenderanno in qualcuna di queste avremo la possibilità di scegliere tra la privata e una pubblica. 
E ora vi saluto, e ne approfitto per augurarvi Buon Natale e delle bellissime feste!!