Una sera, era luglio, sono venuti a trovarci una coppia di amici di Carl con la loro bambina di un anno. Cesare aveva poco più di un mese e in quell'occasione doveva avere una serata storta perchè piangeva tanto.
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!" E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate.
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
giovedì 24 settembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
Un anno fa
E' arrivato l'autunno, e noi eccoci qua, con Cesare che ha quasi quattro mesi, ieri ha fatto il secondo vaccino (il temibile Meningococco B, che gli ha dato un pò di febbre ieri sera, ma oggi sembra passata), è sempre più vivace e attivo e di giorno non vuole mai dormire. Dopo il ritorno dalle ferie abbiamo passato qualche giorno di fuoco in cui io mi accanivo a cercare di addormentarlo come facevo prima, e lui non appena mi sedevo sulla sedia a dondolo iniziava a strillare disperato dimenandosi e sudando finchè non mi alzavo.
Così alla fine, esausti, abbiamo fatto un patto: io non tento più di addormentarlo di giorno, e lui in compenso dorme tranquillo la notte e di giorno si concede qualche mezz'oretta di sonno quando decide lui, cioè crollando attaccato al seno e continuando a dormire quando lo metto in carrozzina.
Abbiamo trovato questo nuovo equilibrio, e direi che va bene.
Il nostro Scimmiotto è diventato anche incredibilmente più autonomo: dopo mangiato, quando non si addormenta, lo metto sul tappetino da gioco con gli animaletti sospesi sopra la sua testa, e lì può passare anche venti minuti guardandoli, chiacchierando con loro e cercando di prenderli.
Io nel frattempo riesco perfino a pranzare seduta a tavola, cosa impensabile fino a poche settimane fa!! Altre abilità nuove sono la voglia di assaggiare tutto quello che riesce ad afferrare e le risate matte quando gli faccio il solletico.
Finalmente ho l'impressione di poter fare una vita quasi normale INSIEME a lui, e non più di dover accumulare tutte le cose da fare in fretta e furia quando lui dorme, come prima.
Siamo andati al controllo all'ospedale e le dottoresse sono state contentissime di trovarlo così cresciuto (ora pesa 6,600 kg) e così sveglio, e ci hanno dato appuntamento per fine ottobre per un altro prelievo, speriamo l'ultimo.
Non abbiamo ancora iniziato con la frutta come ci aveva detto la pediatra, perchè secondo le dottoresse dell'ospedale non c'è fretta, e può continuare con il latte di mamma ancora un bel pò. Credo che inizieremo a proporgliela nei prossimi giorni però, giusto per vedere che effetto gli fa.
Sabato scorso abbiamo rivisto un'amica Cercatrice e suo marito, che purtroppo sono ancora alla Ricerca. Non avevano ancora visto Cesare, e siamo passati a salutarli prima di andare a una festa vicino al paese dove abitano loro. E' stato un incontro veloce, perchè sapevo quanto gli sarebbe costato. Quando l'ho salutata l'ho abbracciata forte, sentendomi impotente di fronte alla loro sofferenza.
Rivederli mi ha fatto ripiombare di colpo nella nostra vita di Prima, che in questi quattro mesi da quando è arrivato Cesare era come scomparsa dalla mia mente...lo sguardo di suo marito, i complimenti affettuosi che la mia amica faceva a Cesare, tutto quanto mi ha riportato indietro di un anno, a quel dolore che ho provato tante volte e che non trova conforto. A quella sensazione di invidia, senso di colpa, vergogna, rabbia, ingiustizia mentre si pronunciano frasi di circostanza, cercando di trattenere le lacrime che pizzicano gli occhi. Ai viaggi in macchina silenziosi, al ritorno da quegli incontri. Alle discussioni infinite tra me e Carl, per darci delle ragioni, per sfogarci, per consolarci a vicenda. Alla vita scandita dalle attese, in un'altalena continua di speranza e delusione. Alla sensazione di un buco nero dentro che si mangia tutte le cose belle, perchè manca l'unica cosa bella che si desidera.
Oggi esattamente un anno fa prendevamo un treno per Milano pieni di paura e speranza, e non sapevamo che a fare quel viaggio eravamo già in tre...e il fatto che sia già passato un anno da quel giorno mi fa capire che è vero quello che dicono, che il Tempo della Gioia vola e scappa via troppo veloce.
Per fortuna la Ricerca mi ha insegnato anche a godermi gli istanti, a dargli il giusto valore, a incorniciarli nel mio cuore per non perderli.
Così alla fine, esausti, abbiamo fatto un patto: io non tento più di addormentarlo di giorno, e lui in compenso dorme tranquillo la notte e di giorno si concede qualche mezz'oretta di sonno quando decide lui, cioè crollando attaccato al seno e continuando a dormire quando lo metto in carrozzina.
Abbiamo trovato questo nuovo equilibrio, e direi che va bene.
Il nostro Scimmiotto è diventato anche incredibilmente più autonomo: dopo mangiato, quando non si addormenta, lo metto sul tappetino da gioco con gli animaletti sospesi sopra la sua testa, e lì può passare anche venti minuti guardandoli, chiacchierando con loro e cercando di prenderli.
Io nel frattempo riesco perfino a pranzare seduta a tavola, cosa impensabile fino a poche settimane fa!! Altre abilità nuove sono la voglia di assaggiare tutto quello che riesce ad afferrare e le risate matte quando gli faccio il solletico.
Finalmente ho l'impressione di poter fare una vita quasi normale INSIEME a lui, e non più di dover accumulare tutte le cose da fare in fretta e furia quando lui dorme, come prima.
Siamo andati al controllo all'ospedale e le dottoresse sono state contentissime di trovarlo così cresciuto (ora pesa 6,600 kg) e così sveglio, e ci hanno dato appuntamento per fine ottobre per un altro prelievo, speriamo l'ultimo.
Non abbiamo ancora iniziato con la frutta come ci aveva detto la pediatra, perchè secondo le dottoresse dell'ospedale non c'è fretta, e può continuare con il latte di mamma ancora un bel pò. Credo che inizieremo a proporgliela nei prossimi giorni però, giusto per vedere che effetto gli fa.
Sabato scorso abbiamo rivisto un'amica Cercatrice e suo marito, che purtroppo sono ancora alla Ricerca. Non avevano ancora visto Cesare, e siamo passati a salutarli prima di andare a una festa vicino al paese dove abitano loro. E' stato un incontro veloce, perchè sapevo quanto gli sarebbe costato. Quando l'ho salutata l'ho abbracciata forte, sentendomi impotente di fronte alla loro sofferenza.
Rivederli mi ha fatto ripiombare di colpo nella nostra vita di Prima, che in questi quattro mesi da quando è arrivato Cesare era come scomparsa dalla mia mente...lo sguardo di suo marito, i complimenti affettuosi che la mia amica faceva a Cesare, tutto quanto mi ha riportato indietro di un anno, a quel dolore che ho provato tante volte e che non trova conforto. A quella sensazione di invidia, senso di colpa, vergogna, rabbia, ingiustizia mentre si pronunciano frasi di circostanza, cercando di trattenere le lacrime che pizzicano gli occhi. Ai viaggi in macchina silenziosi, al ritorno da quegli incontri. Alle discussioni infinite tra me e Carl, per darci delle ragioni, per sfogarci, per consolarci a vicenda. Alla vita scandita dalle attese, in un'altalena continua di speranza e delusione. Alla sensazione di un buco nero dentro che si mangia tutte le cose belle, perchè manca l'unica cosa bella che si desidera.
Oggi esattamente un anno fa prendevamo un treno per Milano pieni di paura e speranza, e non sapevamo che a fare quel viaggio eravamo già in tre...e il fatto che sia già passato un anno da quel giorno mi fa capire che è vero quello che dicono, che il Tempo della Gioia vola e scappa via troppo veloce.
Per fortuna la Ricerca mi ha insegnato anche a godermi gli istanti, a dargli il giusto valore, a incorniciarli nel mio cuore per non perderli.
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giovedì 10 settembre 2015
Settembre
Tornati alla base!
Per prima cosa la bella notizia: niente malattie metaboliche, anzi sembrerebbe proprio niente di niente!!! La dottoressa che si occupa del nostro caso ci ha telefonato e ci ha detto che dal Meyer non avevano segnalato niente di rilevante, quindi quei valori alterati non dovevano farci preoccupare. Dobbiamo tornare lì il 21 settembre per un controllo a Cesare, ma senza prelievi, e poi forse ad ottobre per ricontrollare le transaminasi.
Sorvoliamo sullo spavento che ci siamo presi a causa del comportamento dell'infermiera, l'importante è che vada tutto bene.
La cosa strana è che ancora nessuno ha capito da cosa sono causate queste alterazioni, e a questo punto mi viene da pensare che la risposta sia: da niente. Ma sentiremo il 21 se la dottoressa ha fatto qualche ipotesi.
E ora finalmente vi racconto delle nostre vacanze!!!
La settimana dopo ferragosto è stata la prima volta in cui la nostra famiglia si è separata per un pò, e come vi ricorderete ero molto preoccupata. Non solo io, anche Carl, quando ci ha lasciati sul treno aveva una faccia tesa come se non dovessimo vederci più per sei mesi!
Per fortuna il viaggio in treno è andato benissimo: Cesare ha pensato bene di addormentarsi nella fascia cinque minuti prima di salire e ha dormito miracolosamente per tutto il viaggio, svegliandosi solo quando ormai eravamo in macchina con mio fratello!
Con mia mamma siamo state qualche giorno a Roma e poi siamo andate alla casetta di Nonna in montagna, vicino Frosinone. Si trova a mille metri d'altezza, quindi abbiamo fatto delle tappe lungo la strada per far abituare Cesare alla differenza di altitudine, come ci aveva consigliato la pediatra.
I giorni passati lì sono stati molto sereni, anche se faticosi: la notte Cesare si svegliava spesso, forse perchè sentiva di essere in un altro letto e senza il suo papà, e durante il giorno per calmarlo di solito lo mettevo nella fascia, perchè mia mamma poteva tenerlo in braccio solo per poco tempo, a causa dei problemi alla schiena.
Però l'aria buona ci ha fatto tanto bene, dopo il caldo terribile di luglio e agosto, e anche la possibilità di stare all'aperto tutto il tempo è stata un bel sollievo. Mia mamma si è goduta il nipotino e per me è stata una soddisfazione infinita vederli finalmente insieme. Poi nel fine settimana ci hanno raggiunti anche Carl e mio fratello, e sono stati tre giorni bellissimi di vera gioia e spensieratezza.
Poi siamo ritornati alla base per una settimana, dato che Carl doveva lavorare, e la domenica dopo siamo ripartititi per il mare noi quattro, questa volta anche con Trovatello.
La casa era quella della mia infanzia, che di solito è affittata ma la prima settimana di settembre era libera. E' vecchiotta e un pò trascurata, mancano tutte le comodità e ti divorano le zanzare, ma ha un bel giardino grande e ci sono affezionata per averci passato quasi tutte le estati della mia infanzia. E comunque andava benissimo per la nostra prima vacanza con cane+neonato, per la quale non nutrivamo grosse aspettative.
Trovatello ovviamente si è subito dileguato nel giardino e ha passato tutti e cinque i giorni a rotolarsi sull'erba e a saltare qua e là tentando di acchiappare insetti, lucertole e bisce.
Noi dal canto nostro cercavamo di andare al mare presto, alle otto eravamo già lì, e di solito riuscivamo a fare un bagno per ciascuno prima che Cesare si innervosisse per il troppo caldo, e verso le dieci tornavamo a casa.
Stavamo in giardino tutta la mattina, mangiavamo a turno (come sempre) e dopo il riposo pomeridiano tornavamo al mare intorno alle cinque.
Verso l'ora di cena Carl addormentava Cesare nella fascia e ce ne andavamo a mangiare fuori in pizzeria o dove capitava, poi passeggiatina per il paese e verso le dieci a nanna.
Il bilancio è stato molto positivo: non ci avrei mai sperato ma grazie alla fascia siamo riusciti a vivere dei momenti ancora "da fidanzatini" e ci siamo potuti rilassare anche un pò.
Le emozioni più belle ce le ha regalato Cesare al mare, dove gli abbiamo fatto scoprire la sabbia (è impazzito a toccarla con le manine e a immergerci i piedini muovendo tutte le dita!) e le onde, che lo hanno affascinato. Rimanevamo sempre fino al tramonto, e l'immagine del nostro Gnometto che affonda i piedini sul bagnasciuga sorretto dal papà e guarda senza spaventarsi le onde che arrivano e se ne vanno rimarrà il ricordo più bello di questa vacanza.
In compenso il ritorno è stato un pò traumatico per tutti. Per Carl perchè torna a lavoro, per noi perchè dobbiamo ricostruire la nostra routine delle giornate da soli, e non è tanto semplice.
Cesare si è praticamente "resettato", vuole dormire solo nella fascia o attaccato alla tetta, in carrozzina si sveglia subito e piange disperato. E' come se fosse tornato indietro di un mese!
Credo che ci vorrà un pò per farlo riabituare a tutto, in fondo a soli tre mesi lo abbiamo sballottato su e giù per l'Italia varie volte, e si è comportato anche troppo bene!
E oggi....bè, oggi è il nostro quarto anniversario di matrimonio....il primo con lui...stamattina mentre Carl stava andando via e io tentavo di addormentare Cesare sulla sedia a dondolo gli ho sussurato:"Ah...Buon Anniversario!" e lui:"Ah già..auguri!"...ho sorriso e ho pensato che questi auguri sono i più belli che ci siamo mai fatti.
Per prima cosa la bella notizia: niente malattie metaboliche, anzi sembrerebbe proprio niente di niente!!! La dottoressa che si occupa del nostro caso ci ha telefonato e ci ha detto che dal Meyer non avevano segnalato niente di rilevante, quindi quei valori alterati non dovevano farci preoccupare. Dobbiamo tornare lì il 21 settembre per un controllo a Cesare, ma senza prelievi, e poi forse ad ottobre per ricontrollare le transaminasi.
Sorvoliamo sullo spavento che ci siamo presi a causa del comportamento dell'infermiera, l'importante è che vada tutto bene.
La cosa strana è che ancora nessuno ha capito da cosa sono causate queste alterazioni, e a questo punto mi viene da pensare che la risposta sia: da niente. Ma sentiremo il 21 se la dottoressa ha fatto qualche ipotesi.
E ora finalmente vi racconto delle nostre vacanze!!!
La settimana dopo ferragosto è stata la prima volta in cui la nostra famiglia si è separata per un pò, e come vi ricorderete ero molto preoccupata. Non solo io, anche Carl, quando ci ha lasciati sul treno aveva una faccia tesa come se non dovessimo vederci più per sei mesi!
Per fortuna il viaggio in treno è andato benissimo: Cesare ha pensato bene di addormentarsi nella fascia cinque minuti prima di salire e ha dormito miracolosamente per tutto il viaggio, svegliandosi solo quando ormai eravamo in macchina con mio fratello!
Con mia mamma siamo state qualche giorno a Roma e poi siamo andate alla casetta di Nonna in montagna, vicino Frosinone. Si trova a mille metri d'altezza, quindi abbiamo fatto delle tappe lungo la strada per far abituare Cesare alla differenza di altitudine, come ci aveva consigliato la pediatra.
I giorni passati lì sono stati molto sereni, anche se faticosi: la notte Cesare si svegliava spesso, forse perchè sentiva di essere in un altro letto e senza il suo papà, e durante il giorno per calmarlo di solito lo mettevo nella fascia, perchè mia mamma poteva tenerlo in braccio solo per poco tempo, a causa dei problemi alla schiena.
Però l'aria buona ci ha fatto tanto bene, dopo il caldo terribile di luglio e agosto, e anche la possibilità di stare all'aperto tutto il tempo è stata un bel sollievo. Mia mamma si è goduta il nipotino e per me è stata una soddisfazione infinita vederli finalmente insieme. Poi nel fine settimana ci hanno raggiunti anche Carl e mio fratello, e sono stati tre giorni bellissimi di vera gioia e spensieratezza.
Poi siamo ritornati alla base per una settimana, dato che Carl doveva lavorare, e la domenica dopo siamo ripartititi per il mare noi quattro, questa volta anche con Trovatello.
La casa era quella della mia infanzia, che di solito è affittata ma la prima settimana di settembre era libera. E' vecchiotta e un pò trascurata, mancano tutte le comodità e ti divorano le zanzare, ma ha un bel giardino grande e ci sono affezionata per averci passato quasi tutte le estati della mia infanzia. E comunque andava benissimo per la nostra prima vacanza con cane+neonato, per la quale non nutrivamo grosse aspettative.
Trovatello ovviamente si è subito dileguato nel giardino e ha passato tutti e cinque i giorni a rotolarsi sull'erba e a saltare qua e là tentando di acchiappare insetti, lucertole e bisce.
Noi dal canto nostro cercavamo di andare al mare presto, alle otto eravamo già lì, e di solito riuscivamo a fare un bagno per ciascuno prima che Cesare si innervosisse per il troppo caldo, e verso le dieci tornavamo a casa.
Stavamo in giardino tutta la mattina, mangiavamo a turno (come sempre) e dopo il riposo pomeridiano tornavamo al mare intorno alle cinque.
Verso l'ora di cena Carl addormentava Cesare nella fascia e ce ne andavamo a mangiare fuori in pizzeria o dove capitava, poi passeggiatina per il paese e verso le dieci a nanna.
Il bilancio è stato molto positivo: non ci avrei mai sperato ma grazie alla fascia siamo riusciti a vivere dei momenti ancora "da fidanzatini" e ci siamo potuti rilassare anche un pò.
Le emozioni più belle ce le ha regalato Cesare al mare, dove gli abbiamo fatto scoprire la sabbia (è impazzito a toccarla con le manine e a immergerci i piedini muovendo tutte le dita!) e le onde, che lo hanno affascinato. Rimanevamo sempre fino al tramonto, e l'immagine del nostro Gnometto che affonda i piedini sul bagnasciuga sorretto dal papà e guarda senza spaventarsi le onde che arrivano e se ne vanno rimarrà il ricordo più bello di questa vacanza.
In compenso il ritorno è stato un pò traumatico per tutti. Per Carl perchè torna a lavoro, per noi perchè dobbiamo ricostruire la nostra routine delle giornate da soli, e non è tanto semplice.
Cesare si è praticamente "resettato", vuole dormire solo nella fascia o attaccato alla tetta, in carrozzina si sveglia subito e piange disperato. E' come se fosse tornato indietro di un mese!
Credo che ci vorrà un pò per farlo riabituare a tutto, in fondo a soli tre mesi lo abbiamo sballottato su e giù per l'Italia varie volte, e si è comportato anche troppo bene!
E oggi....bè, oggi è il nostro quarto anniversario di matrimonio....il primo con lui...stamattina mentre Carl stava andando via e io tentavo di addormentare Cesare sulla sedia a dondolo gli ho sussurato:"Ah...Buon Anniversario!" e lui:"Ah già..auguri!"...ho sorriso e ho pensato che questi auguri sono i più belli che ci siamo mai fatti.
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domenica 30 agosto 2015
V come vacanza, vaccino e vicissitudini mediche
Ho tantissime cose da raccontare e non so se ce la farò!
Partiamo da quelle più serie: le vicissitudini mediche.
Eravamo rimasti che ci avrebbero fatto sapere gli esiti delle analisi fatte prima di partire e che ci sarebbe voluto un bel pò, quindi ci eravamo messi un pò con l'anima in pace. Invece venerdì mattina mi telefonano dall'ospedale dicendomi che erano arrivate le risposte dal Meyer e che me le avrebbero spedite via mail, ma che tutti i dottori erano in ferie, quindi per discuterne l'esito avremmo dovuto comunque aspettare settembre. Era l'infermiera pediatrica al telefono, quindi non ho potuto chiederle troppe informazioni. Verso l'ora di pranzo sono riuscita finalmente a controllare la posta (perchè Cesare ha fatto il pazzo per colpa dal vaccino, ma di questo parlerò dopo) e una volta aperto l'allegato mi prende un colpo: sotto il titolo minaccioso "malattie neurometaboliche" c'era l'elenco dei valori, di cui due erano segnalati come molto fuori della norma. Ovviamente mi agito tantissimo, cerco di richiamare il reparto di pediatria del nostro ospedale (sempre con Cesare che faceva il pazzo) ma non mi risponde nessuno perchè era già ora di pranzo. Chiamo la nostra pediatra ma era in ferie, e il sostituto non rispondeva. Quando alle quattro è tornato Carl dal lavoro abbiamo cercato di nuovo di parlare con qualcuno, chiamando perfino il Meyer, ma ovviamente di venerdì pomeriggio d'agosto non c'era nessuno che potesse aiutarci a decifrare quei numeri. Abbiamo provato a cercare su internet ma sono venute fuori cose così terribili che abbiamo subito smesso. Insomma, venerdì serata nel panico, la notte che ve lo dico a fare, e stamattina alle otto in punto ho chiamato l'ospedale:
"Buongiorno sono la mamma di Cesare.."
tanto ormai al reparto pediatria ci conoscono tutti. Spiego all'infermiera che ho visto i valori sballati e vorrei dei chiarimenti.
"Mi dispiace, li ho letti anch'io prima di mandarteli, qualcosa che non va c'è, ma preferirei che ne parlaste con la dottoressa per non dirvi qualcosa di sbagliato..."
Ovviamente mi agito ancora di più. Insistendo un pò mi dice che forse si tratta di "galattosemia", ma che dobbiamo comunque aspettare la prossima settimana che tornino i dottori che si occupano del suo caso per avere più spiegazioni, e comunque non ne è sicura perchè non si intende di malattie metaboliche.
Dopo una veloce ricerca su internet scopriamo cos'è questa malattia, e cerchiamo di tranquillizzarci: in fondo poteva essere molto di peggio, e poi tornerebbe perchè è ereditaria e io sono allergica al lattosio. Però su wikipedia si parla anche di possibili danni neurologici e quindi l'inquietudine resta, e poi noi il giorno dopo dovremmo partire, e con questa incertezza non ce la sentiamo proprio.
Carl va a lavorare e io resto con Cesare sempre molto agitato, forse perchè sente anche la nostra agitazione...finchè alle undici non squilla di nuovo il cellulare, è sempre l'ospedale:
"Sono Chiara, della pediatria..sono riuscita a parlare con la dottoressa dei risultati, potete partire tranquilli, dice che non è niente di grave! Comunque lunedì riparla con quelli del Meyer e poi vi chiamiamo subito!"
Sospiro di sollievo. Per ora ci rilassiamo un pò.
La storia ovviamente non è finita ancora, non so cosa ci aspetta, forse altri esami, ma per lo meno partiamo un pò più sereni....
E ora passiamo a cose un pò più leggere! Cesare ieri ha compiuto Tre Mesi! Lui però non si è goduto per niente il suo complimese, perchè dal mercoledì è stato nervosissimo a causa del primo vaccino.
Ero molto preoccupata all'idea degli effetti collaterali, quindi avevo fatto anche la prevenzione omeopatica, come suggerito da Diarista e come ho trovato su questo blog utilissimo di una mamma farmacista.
Cesare non ha avuto febbre, ma dal giorno successivo al vaccino è stato sempre più nervoso, irritabile e smanioso; non si calmava in nessun modo, nemmeno la fascia funzionava. Perfino la notte, che di solito lui passa tranquillo nel nostro letto con la Tetta Self-service, si è svegliato in continuazione tutto agitato.
La nostra pediatra ci aveva consigliato di dargli la tachipirina non appena fatto il vaccino, in modo da evitare qualsiasi effetto, ma a noi era sembrata un pò esagerata: non ci andava di dargli una medicina senza motivo...Perciò abbiamo resistito a non dargliela fino a ieri, quando poi non ce l'ho fatta più e glie ne ho date 15 gocce.
Nel giro di neanche mezz'ora si è trasformato in un angioletto, tanto che mi sono pentita di non avergliela data prima...gli avrei risparmiato tanti pianti, poverino, e io mi sarei risparmiata un bel pò di nervosismo.
Che poi il vaccino è coinciso con una serie di cambiamenti grandi e nuove abilità del nostro Gnometto: ha imparato a ciucciarsi la mano, attività che è diventata la sua preferita, e ha iniziato a capire che con le mani può muovere gli oggetti (tipo il suo pupazzetto Pulcino Giallo che teniamo sopra il fasciatoio). Oltre a noi, riconosce anche Trovatello e quando lo vede arrivare scalcia e agita le braccia tutto emozionato. Non vedo l'ora di vederli giocare insieme!!!
Quanto alle vacanze, siamo a metà: la settimana con la nonna è andata benissimo, e adesso ci aspetta la nostra settimana al mare.
Al ritorno vi racconto tutto, promesso! E spero di avere anche buone notizie riguardo alla Storia Infinita delle analisi di Cesaretto!!!!
Partiamo da quelle più serie: le vicissitudini mediche.
Eravamo rimasti che ci avrebbero fatto sapere gli esiti delle analisi fatte prima di partire e che ci sarebbe voluto un bel pò, quindi ci eravamo messi un pò con l'anima in pace. Invece venerdì mattina mi telefonano dall'ospedale dicendomi che erano arrivate le risposte dal Meyer e che me le avrebbero spedite via mail, ma che tutti i dottori erano in ferie, quindi per discuterne l'esito avremmo dovuto comunque aspettare settembre. Era l'infermiera pediatrica al telefono, quindi non ho potuto chiederle troppe informazioni. Verso l'ora di pranzo sono riuscita finalmente a controllare la posta (perchè Cesare ha fatto il pazzo per colpa dal vaccino, ma di questo parlerò dopo) e una volta aperto l'allegato mi prende un colpo: sotto il titolo minaccioso "malattie neurometaboliche" c'era l'elenco dei valori, di cui due erano segnalati come molto fuori della norma. Ovviamente mi agito tantissimo, cerco di richiamare il reparto di pediatria del nostro ospedale (sempre con Cesare che faceva il pazzo) ma non mi risponde nessuno perchè era già ora di pranzo. Chiamo la nostra pediatra ma era in ferie, e il sostituto non rispondeva. Quando alle quattro è tornato Carl dal lavoro abbiamo cercato di nuovo di parlare con qualcuno, chiamando perfino il Meyer, ma ovviamente di venerdì pomeriggio d'agosto non c'era nessuno che potesse aiutarci a decifrare quei numeri. Abbiamo provato a cercare su internet ma sono venute fuori cose così terribili che abbiamo subito smesso. Insomma, venerdì serata nel panico, la notte che ve lo dico a fare, e stamattina alle otto in punto ho chiamato l'ospedale:
"Buongiorno sono la mamma di Cesare.."
tanto ormai al reparto pediatria ci conoscono tutti. Spiego all'infermiera che ho visto i valori sballati e vorrei dei chiarimenti.
"Mi dispiace, li ho letti anch'io prima di mandarteli, qualcosa che non va c'è, ma preferirei che ne parlaste con la dottoressa per non dirvi qualcosa di sbagliato..."
Ovviamente mi agito ancora di più. Insistendo un pò mi dice che forse si tratta di "galattosemia", ma che dobbiamo comunque aspettare la prossima settimana che tornino i dottori che si occupano del suo caso per avere più spiegazioni, e comunque non ne è sicura perchè non si intende di malattie metaboliche.
Dopo una veloce ricerca su internet scopriamo cos'è questa malattia, e cerchiamo di tranquillizzarci: in fondo poteva essere molto di peggio, e poi tornerebbe perchè è ereditaria e io sono allergica al lattosio. Però su wikipedia si parla anche di possibili danni neurologici e quindi l'inquietudine resta, e poi noi il giorno dopo dovremmo partire, e con questa incertezza non ce la sentiamo proprio.
Carl va a lavorare e io resto con Cesare sempre molto agitato, forse perchè sente anche la nostra agitazione...finchè alle undici non squilla di nuovo il cellulare, è sempre l'ospedale:
"Sono Chiara, della pediatria..sono riuscita a parlare con la dottoressa dei risultati, potete partire tranquilli, dice che non è niente di grave! Comunque lunedì riparla con quelli del Meyer e poi vi chiamiamo subito!"
Sospiro di sollievo. Per ora ci rilassiamo un pò.
La storia ovviamente non è finita ancora, non so cosa ci aspetta, forse altri esami, ma per lo meno partiamo un pò più sereni....
E ora passiamo a cose un pò più leggere! Cesare ieri ha compiuto Tre Mesi! Lui però non si è goduto per niente il suo complimese, perchè dal mercoledì è stato nervosissimo a causa del primo vaccino.
Ero molto preoccupata all'idea degli effetti collaterali, quindi avevo fatto anche la prevenzione omeopatica, come suggerito da Diarista e come ho trovato su questo blog utilissimo di una mamma farmacista.
Cesare non ha avuto febbre, ma dal giorno successivo al vaccino è stato sempre più nervoso, irritabile e smanioso; non si calmava in nessun modo, nemmeno la fascia funzionava. Perfino la notte, che di solito lui passa tranquillo nel nostro letto con la Tetta Self-service, si è svegliato in continuazione tutto agitato.
La nostra pediatra ci aveva consigliato di dargli la tachipirina non appena fatto il vaccino, in modo da evitare qualsiasi effetto, ma a noi era sembrata un pò esagerata: non ci andava di dargli una medicina senza motivo...Perciò abbiamo resistito a non dargliela fino a ieri, quando poi non ce l'ho fatta più e glie ne ho date 15 gocce.
Nel giro di neanche mezz'ora si è trasformato in un angioletto, tanto che mi sono pentita di non avergliela data prima...gli avrei risparmiato tanti pianti, poverino, e io mi sarei risparmiata un bel pò di nervosismo.
Che poi il vaccino è coinciso con una serie di cambiamenti grandi e nuove abilità del nostro Gnometto: ha imparato a ciucciarsi la mano, attività che è diventata la sua preferita, e ha iniziato a capire che con le mani può muovere gli oggetti (tipo il suo pupazzetto Pulcino Giallo che teniamo sopra il fasciatoio). Oltre a noi, riconosce anche Trovatello e quando lo vede arrivare scalcia e agita le braccia tutto emozionato. Non vedo l'ora di vederli giocare insieme!!!
Quanto alle vacanze, siamo a metà: la settimana con la nonna è andata benissimo, e adesso ci aspetta la nostra settimana al mare.
Al ritorno vi racconto tutto, promesso! E spero di avere anche buone notizie riguardo alla Storia Infinita delle analisi di Cesaretto!!!!
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venerdì 14 agosto 2015
Agosto
Siamo arrivati a Ferragosto in questa "lunga estate calda" per noi così diversa dalle altre.
Carl lavora tutto il mese, ma andrà in ferie la prima settimana di settembre, quando faremo la nostra prima vacanza al mare in quattro!
Nel frattempo, per far prendere un pò d'aria a Cesaretto, io andrò una settimana con lui da mia mamma, e lo porteremo un pò in montagna, nella casetta di Nonna in provincia di Frosinone.
Sarà la prima volta che ci stacchiamo da Carl, e sono un pò preoccupata...anche se ci sarà mia mamma io Cesare e Carl non ci siamo mai separati da quando è nato il nostro piccoletto, e confesso che mi sento un pò persa senza di lui. Però, come ha detto saggiamente Carl:" E' così che fanno i papà", quindi lui resterà a lavorare e noi andremo.
Si tratta solo di una settimana, poi il fine settimana dopo verrà a riprenderci. Partiremo domani in treno, e anche questa è una bella avventura. Chissà come andrà! Quando ho chiesto alla pediatra se c'erano problemi a portare un bimbo così piccolo sull'eurostar mi ha detto di stare attenta all'affollamento e all'aria condizionata (nonostante nel suo studio ci saranno stati 15 gradi e ho dovuto mettere subito i calzini a Cesare per non fargli congelare i piedi! La gente è proprio strana...).
A proposito di pediatra, le questioni mediche qui non sono ancora risolte. Le ultime analisi di Cesare, quelle che abbiamo rifatto il 30 luglio, non sono andate bene: i valori sono scesi di pochissimo, in pratica sono rimasti quasi uguali all'ultima volta. Quindi ennesima telefonata dall'ospedale, ennesima preoccupazione nostra, ennesimo prelievo a Cesaretto il giorno seguente, questa volta però le provette sono state mandate al Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, per farle esaminare da loro.
Ci hanno detto che cercheranno le "malattie metaboliche", anche se ci hanno rassicurato che quelle più gravi sono state già escluse con lo screening fatto alla nascita, quello con il prelievo al tallone. Quindi ancora non si capisce niente e la preoccupazione ce la teniamo.
La pediatra ha cercato di tranquillizzarci, lo ha visitato ben bene e ci ha detto che la crescita è molto buona (ora pesa più di 5 kg!), e che se mangia, fa la cacca e la pipì ed è così vitale non può avere nulla di grave. In più ci ha detto che a metà settembre possiamo iniziare a dargli la pera e la mela col cucchiaino, per fargli prendere confidenza con i suoi primi alimenti "solidi". Mi sono così emozionata all'idea di dargli da mangiare come un bimbo grande che non vedo l'ora di provare!!!
Lui comunque sembra stare benissimo, è allegro, ride e sorride tanto, adesso passa tanto tempo sveglio a guardarsi intorno: in particolare ama molto guardare fuori dalla finestra, Trovatello, e la tenda della doccia a disegnini dell'ikea (con quella ci intrattiene proprio dei dialoghi, chissà cosa le dice...).
E' stato buono anche con questo caldo terribile, nonostante io e lui non facessimo altro che sudare tutto il giorno chiusi in casa. Nel fine settimana approfittando che Carl non lavorava, per riprenderci un pò siamo scappati: sabato siamo stati tutto il giorno all'Ikea e domenica sulle montagne qui vicino. All'ikea abbiamo passato una bellissima giornata al fresco, abbiamo girato mooolto lentamente per tutto l'allestimento (facendo tante soste sui divani e sui letti fingendo di provarli), mangiato al ristorante le polpettine svedesi (hanno messo anche quelle vegetariane, evviva!), e alla fine comprato un bel pò di cose utili per casa. Cesare ha dormito tutto il tempo nella fascia con una sola sosta latte! Ho quasi pensato di chiedere ospitalità all'Ikea per tutta l'estate!!! Quanto alla gita in montagna, siamo saliti fino ad un paesino al confine con l'Emilia-Romagna, con un bel laghetto e bellissimi boschi freschi dove riposare. Al ritorno ci ha presi in pieno un bell'acquazzone estivo; per fortuna Cesare dormiva nella fascia e siamo riusciti a tenerlo all'asciutto. Con la carrozzina sarebbe stato tutto tremendamente più complicato!!!
Sono felice che riusciamo a fare così tante cose con lui, prima che nascesse mi immaginavo che la vita da genitori sarebbe stata molto più "statica", in realtà basta non farsi troppe paranoie (e in questo devo dire che Carl è molto più bravo di me, che mi preoccupo di tutto...), prendere e andare. Con la borsa del cambio completa di tutto l'occorrente, la fascia, e soprattutto la Tetta, possiamo andare dappertutto!!!
Carl lavora tutto il mese, ma andrà in ferie la prima settimana di settembre, quando faremo la nostra prima vacanza al mare in quattro!
Nel frattempo, per far prendere un pò d'aria a Cesaretto, io andrò una settimana con lui da mia mamma, e lo porteremo un pò in montagna, nella casetta di Nonna in provincia di Frosinone.
Sarà la prima volta che ci stacchiamo da Carl, e sono un pò preoccupata...anche se ci sarà mia mamma io Cesare e Carl non ci siamo mai separati da quando è nato il nostro piccoletto, e confesso che mi sento un pò persa senza di lui. Però, come ha detto saggiamente Carl:" E' così che fanno i papà", quindi lui resterà a lavorare e noi andremo.
Si tratta solo di una settimana, poi il fine settimana dopo verrà a riprenderci. Partiremo domani in treno, e anche questa è una bella avventura. Chissà come andrà! Quando ho chiesto alla pediatra se c'erano problemi a portare un bimbo così piccolo sull'eurostar mi ha detto di stare attenta all'affollamento e all'aria condizionata (nonostante nel suo studio ci saranno stati 15 gradi e ho dovuto mettere subito i calzini a Cesare per non fargli congelare i piedi! La gente è proprio strana...).
A proposito di pediatra, le questioni mediche qui non sono ancora risolte. Le ultime analisi di Cesare, quelle che abbiamo rifatto il 30 luglio, non sono andate bene: i valori sono scesi di pochissimo, in pratica sono rimasti quasi uguali all'ultima volta. Quindi ennesima telefonata dall'ospedale, ennesima preoccupazione nostra, ennesimo prelievo a Cesaretto il giorno seguente, questa volta però le provette sono state mandate al Meyer, l'ospedale pediatrico di Firenze, per farle esaminare da loro.
Ci hanno detto che cercheranno le "malattie metaboliche", anche se ci hanno rassicurato che quelle più gravi sono state già escluse con lo screening fatto alla nascita, quello con il prelievo al tallone. Quindi ancora non si capisce niente e la preoccupazione ce la teniamo.
La pediatra ha cercato di tranquillizzarci, lo ha visitato ben bene e ci ha detto che la crescita è molto buona (ora pesa più di 5 kg!), e che se mangia, fa la cacca e la pipì ed è così vitale non può avere nulla di grave. In più ci ha detto che a metà settembre possiamo iniziare a dargli la pera e la mela col cucchiaino, per fargli prendere confidenza con i suoi primi alimenti "solidi". Mi sono così emozionata all'idea di dargli da mangiare come un bimbo grande che non vedo l'ora di provare!!!
Lui comunque sembra stare benissimo, è allegro, ride e sorride tanto, adesso passa tanto tempo sveglio a guardarsi intorno: in particolare ama molto guardare fuori dalla finestra, Trovatello, e la tenda della doccia a disegnini dell'ikea (con quella ci intrattiene proprio dei dialoghi, chissà cosa le dice...).
E' stato buono anche con questo caldo terribile, nonostante io e lui non facessimo altro che sudare tutto il giorno chiusi in casa. Nel fine settimana approfittando che Carl non lavorava, per riprenderci un pò siamo scappati: sabato siamo stati tutto il giorno all'Ikea e domenica sulle montagne qui vicino. All'ikea abbiamo passato una bellissima giornata al fresco, abbiamo girato mooolto lentamente per tutto l'allestimento (facendo tante soste sui divani e sui letti fingendo di provarli), mangiato al ristorante le polpettine svedesi (hanno messo anche quelle vegetariane, evviva!), e alla fine comprato un bel pò di cose utili per casa. Cesare ha dormito tutto il tempo nella fascia con una sola sosta latte! Ho quasi pensato di chiedere ospitalità all'Ikea per tutta l'estate!!! Quanto alla gita in montagna, siamo saliti fino ad un paesino al confine con l'Emilia-Romagna, con un bel laghetto e bellissimi boschi freschi dove riposare. Al ritorno ci ha presi in pieno un bell'acquazzone estivo; per fortuna Cesare dormiva nella fascia e siamo riusciti a tenerlo all'asciutto. Con la carrozzina sarebbe stato tutto tremendamente più complicato!!!
Sono felice che riusciamo a fare così tante cose con lui, prima che nascesse mi immaginavo che la vita da genitori sarebbe stata molto più "statica", in realtà basta non farsi troppe paranoie (e in questo devo dire che Carl è molto più bravo di me, che mi preoccupo di tutto...), prendere e andare. Con la borsa del cambio completa di tutto l'occorrente, la fascia, e soprattutto la Tetta, possiamo andare dappertutto!!!
lunedì 3 agosto 2015
Montagne russe
Giovedì scorso Cesare ha compiuto due mesi!
Non sono riuscita ad aggiornare prima il blog perchè siamo stati una settimana a Roma da mia mamma, e poi una volta tornati non ho mai avuto tempo (ma questo era scontato, potevo fare anche a meno di scriverlo tanto ve lo immaginate!).
Per il nostro scimmiotto sono stati giorni intensi: il primo viaggio lungo in macchina, la prima volta che dormiva in un posto diverso da casa nostra, tantissime persone nuove conosciute, sballottamenti qua e là e abitudini sconvolte. Per fortuna non è che nostro figlio sia un tipo molto abitudinario, a dispetto di quello che insegna Tracy Hogg.
Anzi, non lo è per niente.
Quello che vale il giorno prima non vale più il giorno dopo, quello che mi sembra di aver capito su di lui dopo qualche giorno viene subito smentito da un suo comportamento completamente opposto.
Mi sa che essere genitori è come andare sulle montagne russe bendati: non sai se quello che ti aspetta tra poco sarà una discesa o una salita, se ti ritroverai a testa in giù o se ci sarà un tratto rettilineo e tranquillo.
Per tre giorni fa il matto, non dorme, è nervoso, piange sempre...e il quarto giorno diventa un angioletto! Pensi di aver trovato un sistema valido per farlo addormentare, funziona per un pò..e poi improvvisamente non va più bene, e devi ricominciare daccapo.
Il manovratore delle montagne russe è lui, e da lui dipendono anche i nostri stati d'animo: giorni di disperazione e scoraggiamento (per fortuna, devo dire, pochi...) e giorni di gioia pura e incontenibile (tanti tanti tanti).
I momenti difficili ovviamente ci sono...qui non li racconto mai, semplicemente perchè quando avvengono sono troppo occupata a "sopravvivere" e a cercare di gestirli meglio che posso, e poi per fortuna non durano a lungo, e una volta passati c'è solo la voglia di godersi il presente senza pensieri.
Però se devo fare un bilancio di questi primi due mesi, direi che è assolutamente positivo!!!
In altre parole: PENSAVO PEGGIO!!!
La verità è che sono immensamente fortunata, perchè Cesare non è un bambino "difficile", è calmo e allegro la maggior parte del tempo, e poi perchè non sono sola, ad avere a che fare con lui: Carl è molto presente, grazie anche al suo lavoro part-time, e il suo aiuto è fondamentale.
Da quando sono stata messa ferma a letto per il pericolo di parto prematuro non ho più pulito la casa, perchè ci ha sempre pensato lui, come anche alla spesa e a Trovatello. Ha imparato un pò a cucinare, e in più va a lavoro, e si occupa di tutte quelle cose che io sono completamente incapace di gestire (pagamenti vari, la macchina, la burocrazia).
Da quando è diventato papà, fin dal primo momento ha imparato a cambiare i pannolini, a tagliargli le unghie, a portarlo in fascia...lo culla quando piange, gli parla, lo porta fuori anche senza di me per farmi riposare un pò...insomma, io e lui siamo perfettamente intercambiabili (a parte la tetta, ma sono sicura che se potesse gli darebbe anche il latte!) e io non mi sento mai sola nel gestire Cesare e nel prendere le decisioni.
Questo secondo me ha contribuito tantissimo a farmi vivere questi primi due mesi serenamente, e anche al fatto che non sono caduta nel famigerato "baby blues" di cui avevo tanta paura. Gli sbalzi d'umore e i pianti facili li ho avuti, ma sono durati poco e ho sempre trovato consolazione e sostegno in lui.
Ammiro incondizionatamente le donne che si ritrovano a fare tutto da sole, perchè i loro compagni non possono essere d'aiuto. Le ammiro e mi chiedo se io ce l'avrei fatta, al loro posto.
Piuttosto, per quanto mi riguarda, i momenti di crisi di questi due mesi sono stati causati quasi sempre da persone esterne che con i loro commenti o con le loro interferenze hanno finito per metterci in difficoltà invece che aiutarci...ma questa è una storia lunga, prima o poi ve la racconterò...
Non sono riuscita ad aggiornare prima il blog perchè siamo stati una settimana a Roma da mia mamma, e poi una volta tornati non ho mai avuto tempo (ma questo era scontato, potevo fare anche a meno di scriverlo tanto ve lo immaginate!).
Per il nostro scimmiotto sono stati giorni intensi: il primo viaggio lungo in macchina, la prima volta che dormiva in un posto diverso da casa nostra, tantissime persone nuove conosciute, sballottamenti qua e là e abitudini sconvolte. Per fortuna non è che nostro figlio sia un tipo molto abitudinario, a dispetto di quello che insegna Tracy Hogg.
Anzi, non lo è per niente.
Quello che vale il giorno prima non vale più il giorno dopo, quello che mi sembra di aver capito su di lui dopo qualche giorno viene subito smentito da un suo comportamento completamente opposto.
Mi sa che essere genitori è come andare sulle montagne russe bendati: non sai se quello che ti aspetta tra poco sarà una discesa o una salita, se ti ritroverai a testa in giù o se ci sarà un tratto rettilineo e tranquillo.
Per tre giorni fa il matto, non dorme, è nervoso, piange sempre...e il quarto giorno diventa un angioletto! Pensi di aver trovato un sistema valido per farlo addormentare, funziona per un pò..e poi improvvisamente non va più bene, e devi ricominciare daccapo.
Il manovratore delle montagne russe è lui, e da lui dipendono anche i nostri stati d'animo: giorni di disperazione e scoraggiamento (per fortuna, devo dire, pochi...) e giorni di gioia pura e incontenibile (tanti tanti tanti).
I momenti difficili ovviamente ci sono...qui non li racconto mai, semplicemente perchè quando avvengono sono troppo occupata a "sopravvivere" e a cercare di gestirli meglio che posso, e poi per fortuna non durano a lungo, e una volta passati c'è solo la voglia di godersi il presente senza pensieri.
Però se devo fare un bilancio di questi primi due mesi, direi che è assolutamente positivo!!!
In altre parole: PENSAVO PEGGIO!!!
La verità è che sono immensamente fortunata, perchè Cesare non è un bambino "difficile", è calmo e allegro la maggior parte del tempo, e poi perchè non sono sola, ad avere a che fare con lui: Carl è molto presente, grazie anche al suo lavoro part-time, e il suo aiuto è fondamentale.
Da quando sono stata messa ferma a letto per il pericolo di parto prematuro non ho più pulito la casa, perchè ci ha sempre pensato lui, come anche alla spesa e a Trovatello. Ha imparato un pò a cucinare, e in più va a lavoro, e si occupa di tutte quelle cose che io sono completamente incapace di gestire (pagamenti vari, la macchina, la burocrazia).
Da quando è diventato papà, fin dal primo momento ha imparato a cambiare i pannolini, a tagliargli le unghie, a portarlo in fascia...lo culla quando piange, gli parla, lo porta fuori anche senza di me per farmi riposare un pò...insomma, io e lui siamo perfettamente intercambiabili (a parte la tetta, ma sono sicura che se potesse gli darebbe anche il latte!) e io non mi sento mai sola nel gestire Cesare e nel prendere le decisioni.
Questo secondo me ha contribuito tantissimo a farmi vivere questi primi due mesi serenamente, e anche al fatto che non sono caduta nel famigerato "baby blues" di cui avevo tanta paura. Gli sbalzi d'umore e i pianti facili li ho avuti, ma sono durati poco e ho sempre trovato consolazione e sostegno in lui.
Ammiro incondizionatamente le donne che si ritrovano a fare tutto da sole, perchè i loro compagni non possono essere d'aiuto. Le ammiro e mi chiedo se io ce l'avrei fatta, al loro posto.
Piuttosto, per quanto mi riguarda, i momenti di crisi di questi due mesi sono stati causati quasi sempre da persone esterne che con i loro commenti o con le loro interferenze hanno finito per metterci in difficoltà invece che aiutarci...ma questa è una storia lunga, prima o poi ve la racconterò...
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venerdì 17 luglio 2015
Sette settimane
Dunque, aggiornamenti!!! Per prima cosa abbiamo riparlato con quelli dell'ospedale, il fatto che i valori del fegato siano scesi è un buonissimo segno, quindi dovremo tornare lì il 30 luglio per rifare di nuovo il prelievo, ma solo per controllare che continuino a scendere! Secondo loro e secondo la pediatra si è trattato di un momentaneo mal funzionamento del fegato, un affaticamento che può succedere nei neonati, anche se è importante comunque accertarsi, come abbiamo fatto, che non ci siano infezioni, nè virus nè malformazioni. Evviva, quindi Cesaretto sta benone!!!
La scorsa settimana mi ha fatto prendere un colpo perchè l'abbiamo pesato ed era rimasto uguale alla settimana prima...in un lampo sono cominciate a venirmi mille paranoie:"Forse il mio latte non è sufficiente, anzi forse mi sta andando via, ecco perchè oggi ha pianto tanto, in effetti mi sento il seno più vuoto, allora gli sto facendo soffrire la fame, allora forse c'entra anche il discorso del fegato, forse dobbiamo dargli il latte artificiale..." e ho passato una buona serata a tormentarmi con questi pensieri.
In realtà poi il giorno dopo avevo di nuovo il seno pieno, e Cesare ha mangiato e dormito come sempre. E dopo qualche giorno l'abbiamo ripesato ed era tornato a crescere.
Quindi direi tutto sotto controllo, per ora.
Il brutto dell'allattamento al seno è che non si capisce mai quanto mangia e quanto latte ha preso. Se dopo la poppata lo vedo crollare addormentato , bello pieno e soddisfatto, allora sto tranquilla. Se poi fa anche la cacca ancora meglio! E comunque la pediatra ci ha detto che il suo peso va benissimo e che va guardato nell'arco di un mese, non tutte le settimane.
Ma basta una volta che è più nervoso, che magari fatica ad addormentarsi e si rimette quasi subito a piangere, a farmi preoccupare e a pensare al peggio, e cioè che mi stia andando via il latte. Carl mi prende in giro:" Ma non lo vedi che mangia come un maialino??? E poi male che vada gli daremo il biberon!!"
Non pensavo che sarei stata così, ma mi sono scoperta molto sensibile su questo tema, come non immaginavo che sarei stata attaccata a lui in questo modo viscerale, che toglie il fiato.
Un'altra di quelle cose che non potevo immaginare della maternità.
Questa settimana Cesare ha imparato due cose nuove: fa una specie di sorriso e una specie di risata. Di solito la mattina è molto di buon umore (a differenza del resto della giornata, quando si sveglia sempre piangendo) e se ne sta un bel pò steso nel lettone a fare questi sorrisi sdentati e a gorgogliare. Sembra quasi che faccia le prove generali imitando i nostri sorrisi, in attesa di riuscirne a fare uno tutto suo! Io e Carl andiamo in estasi, ci sembra una specie di bambino prodigio! :)
Quanto al quarto membro della famiglia, Trovatello, direi che i due stanno facendo amicizia. E' attento e silenzioso intorno a Cesare, direi quasi premuroso!
Io cerco di contribuire a farglielo benvolere portandoglielo ogni giorno vicino, dicendo sempre:" Ecco qui il nostro migliore amico, il nostro Trovatello, il cane più bello del mondo! Che braaaavoooo Trovatello, vero Cesare?" e cose di questo tipo.
E poi Cesare lo accarezza. Cioè, a voler essere precisi, io gli appoggio i piedini sulla schiena di Trovatello e glie lo faccio accarezzare...ma il risultato è lo stesso no?
Questa settimana abbiamo anche fatto due visite importanti: la visita dei quaranta giorni dal Super-gine e la visita a trovare le mie colleghe in azienda.
Dal Super-gine ci siamo presentati con Cesaretto addormentato sulla spalla di Carl (e miracolosamente ha dormito per tutto il tempo!!), e con un "pensierino" costituito da due barattoli di passata di pomodoro, uno di melanzane sott'olio, e da una bottiglia di limoncello. Tutto fatto in casa da mia suocera. Insieme al pacco gli abbiamo dato anche due foto di Cesare e un biglietto, in cui lo abbiamo ringraziato per averci aiutato a diventare Una Famiglia.
Come ho già scritto mille volte, è impossibile ringraziarlo abbastanza per tutto quello che ha fatto per noi, ma lui è stato molto contento, e si è quasi commosso quando ha letto il biglietto!
Dopo aver fatto un pò di feste a Cesare mi ha visitato e ha constatato che lì sotto è tutto a posto: l'utero è vuoto, le ovaie a riposo, e i punti si sono completamente riassorbiti. Ci ha chiesto se avevamo già provato ad avere rapporti e alla nostra risposta affermativa (ebbene si, avevamo provato, ed era andato tutto bene, niente dolore!!) ha detto che ora dobbiamo considerare che la mia fertilità può riprendere in qualsiasi momento e quindi di prendere precauzioni (questa cosa ci ha fatto un pò ridere, considerando gli ultimi tre anni di affannosa Ricerca!!).
Poi mi ha prescritto un integratore di calcio e ci ha dato appuntamento quando smetterò di allattare, perchè allora dovrò prendere dei medicinali per evitare che l'Amica Endometriosi ritorni.
A sentirla nominare mi si sono rizzati i capelli in testa, anche se me l'aspettavo che dopo la gravidanza avrei dovuto tornare a farci i conti.
Ora però non voglio ancora pensarci.
Preferisco godermi questo periodo idilliaco in cui ancora le Rosse non sono tornate a rompere le scatole, e far finta di non sapere nemmeno cosa sia, l'Endometriosi.
E spero di allattare il più a lungo possibile.
Quanto all'ipotesi di avere un altro figlio, ovviamente io e Carl ne abbiamo parlato. E sappiamo che non è detto che accadrà, vista la mia situazione.
Per cui ripeto, per ora non voglio proprio pensarci, finchè posso.
Oggi invece abbiamo portato Cesare in trionfo dalle mie colleghe di lavoro. In trionfo è la parola giusta, visto che appena arrivati ci hanno circondato almeno una trentina di donne facendo gridolini e versetti di ogni genere..me lo aspettavo, visto che in questi sei anni di lavoro lì ho dovuto assistere alla stessa scena ogni volta che qualcuna annunciava di essere incinta, e ogni volta che poi tornava a salutare con in braccio il pargoletto.
Ne avevo anche scritto, qui.
Ma stavolta ero io la protagonista.
Io quella che attraversava i corridoi con marito e figlio al seguito, io quella che veniva baciata, abbracciata, che sorrideva orgogliosa, che rispondeva alle solite domande:"Dorme la notte? E' bravo? Gli dai il latte? Quanto pesa?"
Insomma, una specie di sogno che invece è realtà, come la nostra vita da quando abbiamo scoperto che sarebbe arrivato Cesaretto.
E ancora una volta, questa realtà mi stordisce e mi ubriaca di meraviglia, e come al solito, di gratitudine.
La scorsa settimana mi ha fatto prendere un colpo perchè l'abbiamo pesato ed era rimasto uguale alla settimana prima...in un lampo sono cominciate a venirmi mille paranoie:"Forse il mio latte non è sufficiente, anzi forse mi sta andando via, ecco perchè oggi ha pianto tanto, in effetti mi sento il seno più vuoto, allora gli sto facendo soffrire la fame, allora forse c'entra anche il discorso del fegato, forse dobbiamo dargli il latte artificiale..." e ho passato una buona serata a tormentarmi con questi pensieri.
In realtà poi il giorno dopo avevo di nuovo il seno pieno, e Cesare ha mangiato e dormito come sempre. E dopo qualche giorno l'abbiamo ripesato ed era tornato a crescere.
Quindi direi tutto sotto controllo, per ora.
Il brutto dell'allattamento al seno è che non si capisce mai quanto mangia e quanto latte ha preso. Se dopo la poppata lo vedo crollare addormentato , bello pieno e soddisfatto, allora sto tranquilla. Se poi fa anche la cacca ancora meglio! E comunque la pediatra ci ha detto che il suo peso va benissimo e che va guardato nell'arco di un mese, non tutte le settimane.
Ma basta una volta che è più nervoso, che magari fatica ad addormentarsi e si rimette quasi subito a piangere, a farmi preoccupare e a pensare al peggio, e cioè che mi stia andando via il latte. Carl mi prende in giro:" Ma non lo vedi che mangia come un maialino??? E poi male che vada gli daremo il biberon!!"
Non pensavo che sarei stata così, ma mi sono scoperta molto sensibile su questo tema, come non immaginavo che sarei stata attaccata a lui in questo modo viscerale, che toglie il fiato.
Un'altra di quelle cose che non potevo immaginare della maternità.
Questa settimana Cesare ha imparato due cose nuove: fa una specie di sorriso e una specie di risata. Di solito la mattina è molto di buon umore (a differenza del resto della giornata, quando si sveglia sempre piangendo) e se ne sta un bel pò steso nel lettone a fare questi sorrisi sdentati e a gorgogliare. Sembra quasi che faccia le prove generali imitando i nostri sorrisi, in attesa di riuscirne a fare uno tutto suo! Io e Carl andiamo in estasi, ci sembra una specie di bambino prodigio! :)
Quanto al quarto membro della famiglia, Trovatello, direi che i due stanno facendo amicizia. E' attento e silenzioso intorno a Cesare, direi quasi premuroso!
Io cerco di contribuire a farglielo benvolere portandoglielo ogni giorno vicino, dicendo sempre:" Ecco qui il nostro migliore amico, il nostro Trovatello, il cane più bello del mondo! Che braaaavoooo Trovatello, vero Cesare?" e cose di questo tipo.
E poi Cesare lo accarezza. Cioè, a voler essere precisi, io gli appoggio i piedini sulla schiena di Trovatello e glie lo faccio accarezzare...ma il risultato è lo stesso no?
Questa settimana abbiamo anche fatto due visite importanti: la visita dei quaranta giorni dal Super-gine e la visita a trovare le mie colleghe in azienda.
Dal Super-gine ci siamo presentati con Cesaretto addormentato sulla spalla di Carl (e miracolosamente ha dormito per tutto il tempo!!), e con un "pensierino" costituito da due barattoli di passata di pomodoro, uno di melanzane sott'olio, e da una bottiglia di limoncello. Tutto fatto in casa da mia suocera. Insieme al pacco gli abbiamo dato anche due foto di Cesare e un biglietto, in cui lo abbiamo ringraziato per averci aiutato a diventare Una Famiglia.
Come ho già scritto mille volte, è impossibile ringraziarlo abbastanza per tutto quello che ha fatto per noi, ma lui è stato molto contento, e si è quasi commosso quando ha letto il biglietto!
Dopo aver fatto un pò di feste a Cesare mi ha visitato e ha constatato che lì sotto è tutto a posto: l'utero è vuoto, le ovaie a riposo, e i punti si sono completamente riassorbiti. Ci ha chiesto se avevamo già provato ad avere rapporti e alla nostra risposta affermativa (ebbene si, avevamo provato, ed era andato tutto bene, niente dolore!!) ha detto che ora dobbiamo considerare che la mia fertilità può riprendere in qualsiasi momento e quindi di prendere precauzioni (questa cosa ci ha fatto un pò ridere, considerando gli ultimi tre anni di affannosa Ricerca!!).
Poi mi ha prescritto un integratore di calcio e ci ha dato appuntamento quando smetterò di allattare, perchè allora dovrò prendere dei medicinali per evitare che l'Amica Endometriosi ritorni.
A sentirla nominare mi si sono rizzati i capelli in testa, anche se me l'aspettavo che dopo la gravidanza avrei dovuto tornare a farci i conti.
Ora però non voglio ancora pensarci.
Preferisco godermi questo periodo idilliaco in cui ancora le Rosse non sono tornate a rompere le scatole, e far finta di non sapere nemmeno cosa sia, l'Endometriosi.
E spero di allattare il più a lungo possibile.
Quanto all'ipotesi di avere un altro figlio, ovviamente io e Carl ne abbiamo parlato. E sappiamo che non è detto che accadrà, vista la mia situazione.
Per cui ripeto, per ora non voglio proprio pensarci, finchè posso.
Oggi invece abbiamo portato Cesare in trionfo dalle mie colleghe di lavoro. In trionfo è la parola giusta, visto che appena arrivati ci hanno circondato almeno una trentina di donne facendo gridolini e versetti di ogni genere..me lo aspettavo, visto che in questi sei anni di lavoro lì ho dovuto assistere alla stessa scena ogni volta che qualcuna annunciava di essere incinta, e ogni volta che poi tornava a salutare con in braccio il pargoletto.
Ne avevo anche scritto, qui.
Ma stavolta ero io la protagonista.
Io quella che attraversava i corridoi con marito e figlio al seguito, io quella che veniva baciata, abbracciata, che sorrideva orgogliosa, che rispondeva alle solite domande:"Dorme la notte? E' bravo? Gli dai il latte? Quanto pesa?"
Insomma, una specie di sogno che invece è realtà, come la nostra vita da quando abbiamo scoperto che sarebbe arrivato Cesaretto.
E ancora una volta, questa realtà mi stordisce e mi ubriaca di meraviglia, e come al solito, di gratitudine.
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