Eccomi per un aggiornamento pre natalizio!
Qui si fanno grandi passi avanti!
Il nostro eroe sta mettendo il suo primo dentino (si sente quando il cucchiaino di metallo ci sbatte sopra, e deve dargli parecchio fastidio, perchè diverse notti si è svegliato piangendo...), striscia all'indietro tipo Marine e fa le sue prime prove di gattonamento in avanti (per ora si dondola e si sposta di poco, ma è questione di giorni mi sa..) e mangia che è un piacere!!
Con le pappe infatti procediamo bene e con soddisfazione! Mangia mela, pera e banana per merenda, mentre per pranzo la crema di riso oppure di mais con il brodo vegetale e le verdure schiacciate. Per ora ha assaggiato (o meglio divorato) la carota, la zucca e il cavolfiore. E' divertente dargli da mangiare e vederlo insistere per mettersi in bocca il cucchiaino da solo, e per bere dal bicchierino senza beccuccio! Poi ovviamente prende ancora tanto latte, come è giusto che sia, finchè ce n'è.
E infine, udite udite, il 4 gennaio iniziamo l'asilo!!!! Sono andata a parlare con la direttrice e abbiamo stabilito le modalità dell'inserimento: il primo giorno staremo lì un'oretta io e lui insieme, il secondo giorno lo lascerò dieci minuti, poi un pò di più e così via.
Sono preoccupata ma ci sto lavorando sopra, diciamo. Perchè questo fatto dell'asilo sia un arricchimento per lui e per me, un'opportunità di crescita e una bella esperienza. Andrà bene. Andrà bene. Andrà bene.....
Intanto domenica scorsa abbiamo fatto una prova con i nonni: è stato a casa loro per quasi tre ore, durante le quali ha mangiato la frutta, giocato, e perfino dormito!!! Sono stata felicissima che questo esperimento sia riuscito, perchè penso che sia un segnale che Cesare è un bambino sereno e sicuro, almeno per ora. So che con l'asilo sarà diverso, perchè si tratta di persone estranee, ma abbiamo tutto il tempo e procederemo con calma.
Si avvicina Natale, il nostro primo Natale da genitori, il primo Natale di Cesare.
Anche quest'anno scenderemo a Roma dai miei, ma abbiamo stabilito, per evitare recriminazioni e polemiche, che faremo un anno si e uno no, in modo che anche i miei suoceri possano passare il Natale col nipote.
Però intanto quest'anno si fa dai miei, e non vedo l'ora.
Dopo tanti anni torno a sentirmi elettrizzata per questa festa, cosa che non mi succedeva da quando ero bambina.
Credo sia perchè per la prima volta non vivrò il Natale da Figlia (e in particolare da Figlia di Genitori Separati, il che equivale a provare ansia, nervosismo, tensione, rimpianto, rabbia, a seconda delle età e dei momenti), ma da Mamma.
Dai miei quindici anni in poi quando si avvicinava il periodo natalizio iniziava il tormentone sul tema: "Con chi facciamo il 24? Con chi il 25?", e ogni volta l'unico pensiero che mi martellava in testa era:"Speriamo che arrivi presto il 27 dicembre". Nessuno era mai abbastanza contento, le feste erano solo un dovere fastidioso che ci ricordavano che non eravamo una famiglia unita ma una famiglia rattoppata, aggiustata con la colla, dalla quale continuavano a staccarsi pezzetti senza aggiungersene mai di nuovi.
Ma da quest'anno sarà tutto diverso.
Anche se Cesare non si ricorderà di questo suo primo Natale noi ce ne ricorderemo, perchè tutto sarà organizzato e costruito Per Lui e Intorno a Lui.
E così dentro di me è tornato timidamente ad affacciarsi lo spirito natalizio, la voglia che tutto sia scintillante e luminoso e accogliente e felice, proprio come erano i Natali magici della mia infanzia di Prima.
Domani partiamo, carichi di regali, e...comunque vada, quest'anno sarà un Successo!!!!
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scrutiamo il cielo..e intanto viviamo intensamente!!! ...Finchè non l'abbiamo avvistata e intercettata, quella pennuta!!!
martedì 22 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
Sei mesi...
Pomeriggio di relax: Cesare è uscito in fascia con Carl e Trovatello, e io ne approfitto per farmi il colore all'hennè, una bella tisana allo zenzero, e per aggiornare finalmente il blog, che mi manca tanto...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
Ultime settimane queste piene di notizie, pensieri, riflessioni....settimane intense in cui vita e morte si sono alternate come è normale che sia, anche se alla morte non ci abituiamo mai....nel Mondo con la guerra e tutto quello che già sapete...nel mio piccolo mondo con la morte di Nonna, che stava male ed era tanto vecchietta, ma a noi mancherà lo stesso...
E nel frattempo la Vita che esplode e va avanti...e nascono due bimbi nuovi nuovi, figli di due Cercatrici che li hanno tanto aspettati....e un'altra Cercatrice è finalmente incinta dopo sei tentativi di fecondazione assistita, e aspetta una bambina che nascerà esattamente un anno dopo Cesaretto....e infine lui, il nostro piccolo ometto, che compie i suoi primi SEI MESI.
Mi sembra incredibile essere arrivati già qui, con lui che sta seduto da solo sul tappeto, tira fuori tutti i suoi giochi dalla scatola e se li mette in bocca, vuole stare dritto in piedi e si arrabbia se non lo sorreggiamo con le braccia (anche se dicono tutti di non farlo, perchè gli fa male...), chiacchiera con tanti Lalalalala, Dadadadadada, Mbububu, e soprattutto, ha iniziato a MANGIARE!!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio.
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini.
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo).
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
E ora vado a godermi la mia tisana!!!
Dopo mille ragionamenti e teorie alla fine siamo partiti! Il giorno prima del suo sesto complimese avevo fatto la frutta cotta per noi e così d'istinto ho deciso che era il momento giusto!
Già da qualche settimana lo facevamo sedere sul seggiolone a tavola con noi, e lui si dimostrava molto molto interessato a quello che mangiavamo..e il fatto che stesse iniziando a stare seduto da solo era il segnale che aspettavo per capire che era pronto.
Così gli ho schiacciato la mela nel piattino e ho cominciato a dargliela col cucchiaino...è impazzito dalla felicità!!!! Non solo l'ha finita tutta, ma ha voluto anche afferrare lui il cucchiaino e provare a mangiare da solo, senza grandi risultati, ovviamente!!!
Potete immaginare quanto ci siamo emozionati!!!
Nei giorni successivi ha fatto altri assaggi, sia col cucchiaino, sia nella "retina", che gradisce molto, e poi ha provato anche a bere il succo di carota dal suo bicchierino senza beccuccio.
Sono orgogliosa di lui, e anche di me, perchè ho saputo aspettare, e perchè sono riuscita a portarlo con il mio latte fino allo svezzamento, con tanta fatica e sacrificio, ma anche con immensa soddisfazione!!! I prossimi passi saranno il brodo vegetale con la crema di riso e poi più avanti le verdure passate. Ora che ho rotto il ghiaccio non vedo l'ora di fargli assaggiare un pò di tutto, per vedere le sue reazioni!!!
Ho deciso che non metterò in pratica l'autosvezzamento, che pure condivido per i principi di base (aspettare che il bimbo sia pronto, fargli provare di tutto, farlo mangiare insieme ai genitori), perchè non me la sento di dargli cose a pezzi, sono troppo ansiosa. Quindi andrò sul tradizionale con brodino e pappina, anche se mi riservo di cambiare idea lungo la strada, in base alle sue reazioni!
Nel frattempo si continua con la Santa Tetta, che non so fino a quando rimarrà la sua cosa preferita...Devo dire che ormai l'allattamento è diventato veramente facile e rilassato: ci mette meno di dieci minuti a mangiare, mentre ciuccia gioca e mi guarda e sorride, e io mi sciolgo di tenerezza! La notte continua a dormire con noi, e anche questa cosa non so per quanto durerà..finchè c'è la Tetta di sicuro!
Credo che un grande cambiamento lo faremo a gennaio, con l'inserimento all'asilo, che per forza di cose ci obbligherà a modificare molto le nostre abitudini.
Asilo, tasto mooolto dolente..perchè fa rima con rientro a lavoro.
Lo so che mi ero ripromessa di non pensarci, ma non posso farne a meno. La prossima settimana, dopo averlo rimandato in tutti i modi, dovrò per forza andare a parlare con l'educatrice dell'asilo per fissare la data dell'inizio dell'inserimento e per discutere con lei delle modalità e dei tempi. Sono preoccupatissima, perchè Cesare non è mai stato senza di me o Carl, non si addormenta mai da solo, e insomma il nostro è un rapporto ad altissimo contatto, per cui non so proprio come reagiremo...
L'unica cosa che mi consola è che da gennaio avremo due mesi di tempo per abituarci, dato che il mio rientro a lavoro per ora è fissato l'8 marzo, al termine della maternità facoltativa.
In questi due mesi Cesare crescerà un altro pò e spero che troveremo un nostro equilibrio.
La direttrice dell'asilo ci aveva proposto di farlo entrare ancora prima, a novembre, dato che noi in realtà stiamo già pagando la retta, anche se scontata, per mantenerci il posto in convenzione...ma io non me la sono proprio sentita di portarlo così piccolo, senza contare che allattando a richiesta era veramente impossibile. Già mi sembra presto portarlo a sette mesi, figuriamoci se ce lo portavo a cinque!!! Insomma, dalle mie parole si capisce bene che questa storia mi crea tantissima preoccupazione, e a volte nella mia mente si affacciano pensieri poco realistici e addirittura folli: tipo rimanere di nuovo incinta o che la mia ditta decida di licenziarmi!!!
Lo so, è follia pura.
La prima ipotesi sarebbe bellissima, anche se molto poco probabile, considerando la nostra situazione (non mi sono trasformata come per magia in una Donna Fertile, ho sempre l'endometriosi, e l'arrivo di Cesaretto è stato una specie di miracolo).
Quanto alla seconda sarebbe un disastro, dato che Carl lavora part time e col suo stipendio da solo non ce la possiamo fare.
Quindi mi devo solo fare forza e affrontare il distacco, quando avverrà, cercando di viverlo il più serenamente possibile.
Intanto si avvicinano il mio compleanno, quello di Carl e poi Natale...il suo Primo Natale!!!
Meglio concentrarsi su questi pensieri più positivi!!
E ora vado a godermi la mia tisana!!!
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giovedì 26 novembre 2015
Guest post
Il blog di Carmen lo conosco da poco, ma mi piace perchè è pieno di cose: non c'è solo la storia personale di una Cercatrice, ma ci sono anche spunti di riflessione, di incoraggiamento, notizie, consigli. E' uno spazio "amico", dove le Cercatrici possono sentirsi veramente A CASA.
Così quando Carmen mi ha chiesto di scrivere un guest post da publicare nella sezione "Ricette di vita fertile" sono stata felicissima!!!
Eccolo qui!!!
Così quando Carmen mi ha chiesto di scrivere un guest post da publicare nella sezione "Ricette di vita fertile" sono stata felicissima!!!
Eccolo qui!!!
sabato 31 ottobre 2015
Cinque mesi!
E' passato troppo tempo dall'ultimo post, lo so.
Ma, come vi avevo detto, Cesare ormai dorme solo addosso a me dopo la poppata, oppure in fascia, quindi il tempo a mia disposizione per fare qualsiasi cosa si è drasticamente ridotto.
Aggiungiamoci anche che due settimane fa il computer si è misteriosamente rotto e capite il perchè di questa lunga assenza.
Ma ora eccoci qua: Cesare ieri ha compiuto cinque mesi!!!
Prima di tutto parliamo di cose serie: le analisi sono andate bene, i valori si sono molto abbassati...
...W L' OMEOPATIA!!!!!
Mettetela come volete ma la pediatra omeopatica ci ha preso, la sua cura depurativa ha avuto effetto, e bisogna dargliene atto.
Quelli dell'ospedale sono tutti contenti, hanno detto che ci rivediamo a gennaio per un altro controllo.
Carl ha già pensato di dargli buca, che tanto Cesaretto sta benone, ma poi alla fine so che ci andremo, per stare più tranquilli. Intanto però ci godiamo questo bel risultato e questa serenità.
Il richiamo del vaccino lo abbiamo solo posticipato, a metà novembre si farà, e speriamo bene.
Giovedi prossimo abbiamo l'appuntamento dalla nostra pediatra, le faremo vedere le analisi, e le racconteremo tutto (ma non dell'omeopata, si sa che i medici tradizionali, tranne pochissime eccezioni, non vedono di buon occhio l'omeopatia, e la nostra pediatra è una tipa parecchio tradizionale mi sa). Credo che affronteremo anche il capitolo SVEZZAMENTO.
Io in realtà per ora non ho fatto nessun passo in questa direzione, ancora solo latte mio, e Cesare cresce benissimo, pesa già più di 7,500 kg!
Però mi sto informando tanto, ho raccolto tanti pareri e tante teorie (delle amiche, delle ostetriche del consultorio, dell'omeopata e ho anche letto il libro di Piermarini sull'Autosvezzamento).
Ancora non ho deciso quale strada prenderò, aspetto di sentire quello che mi consiglia la nostra pediatra (ma mi sa tanto che starà sul classico: frutta e poi pappina di farinata e passato di verdure).
Intanto ieri abbiamo portato su il seggiolone passato da amici, è di legno, molto robusto, di quelli che durano per tanti anni perchè basta svitare le viti e si regola ad altezze diverse. Abbiamo provato a metterci seduto Cesaretto e non gli è dispiaciuto, peccato che non arriva al tavolo della cucina...vediamo se tra un mesetto ci arriverà oppure se dovremo organizzare un "rialzo" per farcelo arrivare. Mi sembra così buffo a vederlo lì seduto come uno grande, e un pò mi commuovo all'idea di quanto stia crescendo velocemente.
In quest'ultimo periodo ha cominciato ad afferrare sempre meglio gli oggetti e a portarseli tutti alla bocca. Se non lo assaggia, l'oggetto non è veramente suo. Deve avere anche parecchio fastidio alle gengive, perchè sbava e fa le bolle tutto il tempo, e se gli dai un dito lo agguanta e lo mordicchia tutto soddisfatto. Sul tappetino ha imparato a girarsi e a rotolare qua e là, e di solito riesce sempre a dare qualche capocciata sul pavimento, ma senza scomporsi troppo. Ride tanto e quando è di buon umore "chiacchiera" con tutti gli esseri animati e non che si trova davanti agli occhi.
Io e lui insieme abbiamo un'intensa vita sociale: il lunedì il gruppo del massaggio infantile (non ho ancora capito se gli piace oppure no, forse se lo fa fare solo per farmi contenta...), il mercoledì la mattina a "colazione tra mamme" e il pomeriggio alla ludoteca del comune, il giovedì gli incontri in libreria, il venerdì di nuovo la ludoteca.
Ancora non è che gli scambi con gli altri bambini siano così interessanti: di solito si ignorano, al massimo si toccano un pò o si mettono a masticare lo stesso giocattolo, ma nel frattempo le mamme si rilassano e fanno due chiacchiere.
La sera crolliamo presto, alle nove e mezzo massimo siamo sotto le coperte, lui ciuccia e si addormenta, io lo seguo poco dopo. E a parte qualche breve risveglio notturno per "ricentrare l'obbiettivo" dormiamo della grossa fino alla mattina dopo. Cerco di godermi al massimo questa fortuna, perchè tra le mamme che conosco molte mi raccontano che allo scoccare dei cinque mesi i loro pargoli hanno smesso di dormire di notte e si svegliano per GIOCARE...quindi chissà quanto dureranno ancora i nostri sonni felici.
In conclusione se io e Cesare rimaniamo attaccati come calamite giorno e notte tutto va bene: lui è felice e sicuro, io....bè, anch'io sono felice, perchè so che tra qualche mese tutto cambierà e cerco di godermelo più che posso, però a volte sono stanca e "prosciugata".
Mi dispiace anche per Carl, che per gran parte della giornata rimane escluso dalla nostra simbiosi, e sicuramente sente la mancanza di quella dimensione di "NOI2" che non so se mai tornerà. Cerchiamo di recuperare un pò nei weekend, quando Carl se lo porta in giro in fascia e proviamo di fare delle cose tutti insieme.
Intanto sono un paio di notti che sogno il rientro a lavoro.....e questo non è un buon segno, considerando che mancano ancora quattro mesi buoni, dato che tornerò a marzo. Se devo essere sincera, l'idea di tornare alla mia vita di "prima" non mi sorride per niente...anche se mi piace il mio lavoro confesso che non mi manca minimamente. Speriamo di prenderla bene....
Ma, come vi avevo detto, Cesare ormai dorme solo addosso a me dopo la poppata, oppure in fascia, quindi il tempo a mia disposizione per fare qualsiasi cosa si è drasticamente ridotto.
Aggiungiamoci anche che due settimane fa il computer si è misteriosamente rotto e capite il perchè di questa lunga assenza.
Ma ora eccoci qua: Cesare ieri ha compiuto cinque mesi!!!
Prima di tutto parliamo di cose serie: le analisi sono andate bene, i valori si sono molto abbassati...
...W L' OMEOPATIA!!!!!
Mettetela come volete ma la pediatra omeopatica ci ha preso, la sua cura depurativa ha avuto effetto, e bisogna dargliene atto.
Quelli dell'ospedale sono tutti contenti, hanno detto che ci rivediamo a gennaio per un altro controllo.
Carl ha già pensato di dargli buca, che tanto Cesaretto sta benone, ma poi alla fine so che ci andremo, per stare più tranquilli. Intanto però ci godiamo questo bel risultato e questa serenità.
Il richiamo del vaccino lo abbiamo solo posticipato, a metà novembre si farà, e speriamo bene.
Giovedi prossimo abbiamo l'appuntamento dalla nostra pediatra, le faremo vedere le analisi, e le racconteremo tutto (ma non dell'omeopata, si sa che i medici tradizionali, tranne pochissime eccezioni, non vedono di buon occhio l'omeopatia, e la nostra pediatra è una tipa parecchio tradizionale mi sa). Credo che affronteremo anche il capitolo SVEZZAMENTO.
Io in realtà per ora non ho fatto nessun passo in questa direzione, ancora solo latte mio, e Cesare cresce benissimo, pesa già più di 7,500 kg!
Però mi sto informando tanto, ho raccolto tanti pareri e tante teorie (delle amiche, delle ostetriche del consultorio, dell'omeopata e ho anche letto il libro di Piermarini sull'Autosvezzamento).
Ancora non ho deciso quale strada prenderò, aspetto di sentire quello che mi consiglia la nostra pediatra (ma mi sa tanto che starà sul classico: frutta e poi pappina di farinata e passato di verdure).
Intanto ieri abbiamo portato su il seggiolone passato da amici, è di legno, molto robusto, di quelli che durano per tanti anni perchè basta svitare le viti e si regola ad altezze diverse. Abbiamo provato a metterci seduto Cesaretto e non gli è dispiaciuto, peccato che non arriva al tavolo della cucina...vediamo se tra un mesetto ci arriverà oppure se dovremo organizzare un "rialzo" per farcelo arrivare. Mi sembra così buffo a vederlo lì seduto come uno grande, e un pò mi commuovo all'idea di quanto stia crescendo velocemente.
In quest'ultimo periodo ha cominciato ad afferrare sempre meglio gli oggetti e a portarseli tutti alla bocca. Se non lo assaggia, l'oggetto non è veramente suo. Deve avere anche parecchio fastidio alle gengive, perchè sbava e fa le bolle tutto il tempo, e se gli dai un dito lo agguanta e lo mordicchia tutto soddisfatto. Sul tappetino ha imparato a girarsi e a rotolare qua e là, e di solito riesce sempre a dare qualche capocciata sul pavimento, ma senza scomporsi troppo. Ride tanto e quando è di buon umore "chiacchiera" con tutti gli esseri animati e non che si trova davanti agli occhi.
Io e lui insieme abbiamo un'intensa vita sociale: il lunedì il gruppo del massaggio infantile (non ho ancora capito se gli piace oppure no, forse se lo fa fare solo per farmi contenta...), il mercoledì la mattina a "colazione tra mamme" e il pomeriggio alla ludoteca del comune, il giovedì gli incontri in libreria, il venerdì di nuovo la ludoteca.
Ancora non è che gli scambi con gli altri bambini siano così interessanti: di solito si ignorano, al massimo si toccano un pò o si mettono a masticare lo stesso giocattolo, ma nel frattempo le mamme si rilassano e fanno due chiacchiere.
La sera crolliamo presto, alle nove e mezzo massimo siamo sotto le coperte, lui ciuccia e si addormenta, io lo seguo poco dopo. E a parte qualche breve risveglio notturno per "ricentrare l'obbiettivo" dormiamo della grossa fino alla mattina dopo. Cerco di godermi al massimo questa fortuna, perchè tra le mamme che conosco molte mi raccontano che allo scoccare dei cinque mesi i loro pargoli hanno smesso di dormire di notte e si svegliano per GIOCARE...quindi chissà quanto dureranno ancora i nostri sonni felici.
In conclusione se io e Cesare rimaniamo attaccati come calamite giorno e notte tutto va bene: lui è felice e sicuro, io....bè, anch'io sono felice, perchè so che tra qualche mese tutto cambierà e cerco di godermelo più che posso, però a volte sono stanca e "prosciugata".
Mi dispiace anche per Carl, che per gran parte della giornata rimane escluso dalla nostra simbiosi, e sicuramente sente la mancanza di quella dimensione di "NOI2" che non so se mai tornerà. Cerchiamo di recuperare un pò nei weekend, quando Carl se lo porta in giro in fascia e proviamo di fare delle cose tutti insieme.
Intanto sono un paio di notti che sogno il rientro a lavoro.....e questo non è un buon segno, considerando che mancano ancora quattro mesi buoni, dato che tornerò a marzo. Se devo essere sincera, l'idea di tornare alla mia vita di "prima" non mi sorride per niente...anche se mi piace il mio lavoro confesso che non mi manca minimamente. Speriamo di prenderla bene....
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lunedì 5 ottobre 2015
Quattro mesi!
Provo a scrivere un post, Cesare dorme nella fascia. Ha passato i quattro mesi e , signori e signore, non dorme MAI di giorno.
O meglio, per farvi capire, dorme solo se non si accorge che si sta addormentando. Quindi nella fascia, dove si abbandona piano piano al sonno, oppure alla tetta, per un pochino.
Ma guai, guai a cercare di farlo dormire in altri modi. Lo so che siamo fortunati perchè di notte per ora (scongiuri) dorme, grazie alla tetta e al lettone.
Però in effetti sono un pò stanchina.
Perchè tutto il giorno andiamo a ciclo continuo, e quando inizia a innervosirsi perchè in effetti è stanco, non si sa più come calmarlo, e rivorrebbe la tetta. Insomma è una specie di tunnel, dal quale usciamo solo grazie alla santa, santa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, santa FASCIA.
A parte questo è adorabile, veramente. E' coccolone, curioso, socievole e vivace, molto vivace. Si innervosisce facilmente , soprattutto quando vorrebbe fare qualcosa di difficile e non ci riesce. Ama l'acqua, sia del bagnetto che del rubinetto (quella di metterlo davanti al rubinetto aperto e schizzarlo è una buona tecnica per distrarlo, ma il mio cuore ecologico piange...). Ama mordicchiare qualsiasi cosa, ma soprattutto le sue mani. Ama ballare sentendo la radio in braccio a me che nel frattempo ne approfitto per fare ginnastica, ma apprezza solo la musica commerciale dove si sentono bene i bassi (per ora la sua favorita sembra essere "Volerei da te da miiilano fino a hongkong...cercando teeeee". Niente rock purtroppo. Odia i cappelli e le magliette che si infilano dalla testa. Adora suo padre e gli regala sorrisoni di amore incondizionato, soprattutto dopo che ha fatto il pazzo con me per tutto il giorno. Per ora è indifferente agli altri bambini, ma molto attento ai movimenti di Trovatello e affascinato dagli alberi, le foglie e tutto ciò che è "naturale".
Ancora niente frutta. Su questa storia dello svezzamento sono piena di dubbi in realtà. Ancora la pediatra non mi ha dato il suo metodo, la vedremo a novembre, ma nel frattempo sono andata a parlare con le ostetriche del consultorio e loro consigliano di aspettare i sei mesi per dare qualsiasi cibo diverso dal latte, e comunque di non iniziare dalla frutta ma dalle farinate. In più siamo andati da un'omeopata per bambini, consigliataci da Morgana, che per questa storia del fegato ha detto di aspettare a introdurre qualsiasi alimento prima dei risultati del prossimo prelievo a fine ottobre. Lei in realtà avrebbe preferito che aspettassimo anche con il vaccino, per non intossicarlo troppo (e in effetti anch'io avrei preferito, ma su questa cosa non ce la siamo sentita di andare contro alla pediatra) e quindi ci ha consigliato di rimandare il richiamo. Ci siamo rivolti a lei perchè vorrei che il prossimo prelievo andasse finalmente bene, che fosse veramente l'ultimo. Volevo sentire un parere diverso da quello dei dottori dell'ospedale, qualcuno che avesse una visione un pò più olistica su questa questione. Ci ha dato dei rimedi omoepatici da prendere io, in modo che li passo a lui con il latte, con lo scopo di depurare il fegato. Speriamo che funzionino e che riusciamo a chiudere questa storia una volta per tutte!
A proposito di Morgana, siamo andati a farle visita e a farle conoscere Cesare...ma soprattutto siamo andati per portarle la foto da attaccare al suo alberello, quello con tutte le foto dei bimbi nati anche grazie al suo aiuto! E' stato un bel pò emozionante, quando sono entrata da lei la prima volta non osavo nemmeno sperare che un giorno ci sarebbe stata anche la nostra foto appesa lì con le altre!!!
Eccolo, si è svegliato!!!!
O meglio, per farvi capire, dorme solo se non si accorge che si sta addormentando. Quindi nella fascia, dove si abbandona piano piano al sonno, oppure alla tetta, per un pochino.
Ma guai, guai a cercare di farlo dormire in altri modi. Lo so che siamo fortunati perchè di notte per ora (scongiuri) dorme, grazie alla tetta e al lettone.
Però in effetti sono un pò stanchina.
Perchè tutto il giorno andiamo a ciclo continuo, e quando inizia a innervosirsi perchè in effetti è stanco, non si sa più come calmarlo, e rivorrebbe la tetta. Insomma è una specie di tunnel, dal quale usciamo solo grazie alla santa, santa, e non mi stancherò mai di ripeterlo, santa FASCIA.
A parte questo è adorabile, veramente. E' coccolone, curioso, socievole e vivace, molto vivace. Si innervosisce facilmente , soprattutto quando vorrebbe fare qualcosa di difficile e non ci riesce. Ama l'acqua, sia del bagnetto che del rubinetto (quella di metterlo davanti al rubinetto aperto e schizzarlo è una buona tecnica per distrarlo, ma il mio cuore ecologico piange...). Ama mordicchiare qualsiasi cosa, ma soprattutto le sue mani. Ama ballare sentendo la radio in braccio a me che nel frattempo ne approfitto per fare ginnastica, ma apprezza solo la musica commerciale dove si sentono bene i bassi (per ora la sua favorita sembra essere "Volerei da te da miiilano fino a hongkong...cercando teeeee". Niente rock purtroppo. Odia i cappelli e le magliette che si infilano dalla testa. Adora suo padre e gli regala sorrisoni di amore incondizionato, soprattutto dopo che ha fatto il pazzo con me per tutto il giorno. Per ora è indifferente agli altri bambini, ma molto attento ai movimenti di Trovatello e affascinato dagli alberi, le foglie e tutto ciò che è "naturale".
Ancora niente frutta. Su questa storia dello svezzamento sono piena di dubbi in realtà. Ancora la pediatra non mi ha dato il suo metodo, la vedremo a novembre, ma nel frattempo sono andata a parlare con le ostetriche del consultorio e loro consigliano di aspettare i sei mesi per dare qualsiasi cibo diverso dal latte, e comunque di non iniziare dalla frutta ma dalle farinate. In più siamo andati da un'omeopata per bambini, consigliataci da Morgana, che per questa storia del fegato ha detto di aspettare a introdurre qualsiasi alimento prima dei risultati del prossimo prelievo a fine ottobre. Lei in realtà avrebbe preferito che aspettassimo anche con il vaccino, per non intossicarlo troppo (e in effetti anch'io avrei preferito, ma su questa cosa non ce la siamo sentita di andare contro alla pediatra) e quindi ci ha consigliato di rimandare il richiamo. Ci siamo rivolti a lei perchè vorrei che il prossimo prelievo andasse finalmente bene, che fosse veramente l'ultimo. Volevo sentire un parere diverso da quello dei dottori dell'ospedale, qualcuno che avesse una visione un pò più olistica su questa questione. Ci ha dato dei rimedi omoepatici da prendere io, in modo che li passo a lui con il latte, con lo scopo di depurare il fegato. Speriamo che funzionino e che riusciamo a chiudere questa storia una volta per tutte!
A proposito di Morgana, siamo andati a farle visita e a farle conoscere Cesare...ma soprattutto siamo andati per portarle la foto da attaccare al suo alberello, quello con tutte le foto dei bimbi nati anche grazie al suo aiuto! E' stato un bel pò emozionante, quando sono entrata da lei la prima volta non osavo nemmeno sperare che un giorno ci sarebbe stata anche la nostra foto appesa lì con le altre!!!
Eccolo, si è svegliato!!!!
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giovedì 24 settembre 2015
Tra mamme
Una sera, era luglio, sono venuti a trovarci una coppia di amici di Carl con la loro bambina di un anno. Cesare aveva poco più di un mese e in quell'occasione doveva avere una serata storta perchè piangeva tanto.
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!" E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate.
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!
Lei dopo un pò, di fronte ai miei tentativi infruttuosi di calmarlo, mi ha chiesto in tono accusatorio:
"Ma non è che forse non hai abbastanza latte? No perchè anche la mia piangeva così, e infatti io avevo poco latte, e solo quando ho iniziato a dargli l'aggiunta finalmente ha smesso di piangere e da allora ha dormito tutta la notte nella sua culla! Devi fargli la doppia pesata, solo così capirai se mangia abbastanza!!!" E per tutta la sera non ha fatto altro che elencare le prodigiose abilità della figlia, che ovviamente non aveva mai visto il lettone dei genitori, adorava dormire da sola nella sua cameretta e non stava mai in braccio.
Se c'è una cosa che non si deve dire a una neo mamma insicura e stanca è che forse non ha abbastanza latte! Quella notte non ho dormito pensando che forse aveva ragione e che stavo facendo soffrire la fame a Cesare, e che comunque sicuramente non ero in grado di educarlo e che ero una mamma incapace...poi per fortuna la mattina dopo ho resettato il cervello e ho continuato per la mia strada.
Però ho pensato:"Alla faccia della solidarietà tra mamme!!!" e da allora sono sempre stata diffidente.
Quando capivo che la mammina di turno era di quelle "attenta a non fargli prendere il vizio" o "mio figlio ha sempre dormito tutta la notte" e così via, mi tappavo le orecchie e non registravo neanche mezza parola.
Però questa cosa aveva rappresentato un pò una delusione.
Ero molto curiosa di come sarei stata "tra le mie pari" una volta diventata mamma, forse perchè Prima avevo sempre evitato quelle situazioni per ovvi motivi, e non avendo nemmeno partecipato al corso Pre-parto non ho potuto condividere il periodo della maternità con altre ragazze appanzate.
Invece i primi tempi dopo la nascita di Cesare avevo scoperto un mondo ostile: mi sentivo "al sicuro" solo tra le mura di casa nostra, con Carl, ma per il resto mi sembrava che tutti, o meglio tuttE, non avessero altro da fare che giudicare le mie scelte e il mio modo di essere mamma.
Per fortuna sulla mia strada è capitata Minnie, più giovane di me di qualche anno, piccola e determinata, consulente "del portare", mamma "ad alto contatto" di due bellissimi bambini.
Lei mi ha insegnato a usare la fascia, mi ha dato consigli sull'allattamento via whatsup anche di domenica e a tarda notte, mi ha consigliato libri e iniziative, e mi ha coinvolto nei suoi gruppi di Mamme Portatrici.
I gruppi si ritrovano al parco (finora è stato sempre bel tempo), ogni mamma con la sua fascia e il suo bambino, lei porta una coperta colorata e il suo bambolotto per le dimostrazioni delle legature.
Prima ce le fa vedere, poi ognuna di noi prova col bambolotto, e poi con i bambini veri.
Quindi si passeggia e si chiacchiera e di solito i bimbi si addormentano nelle fasce e io torno a casa tutta rilassata e piena di fiducia in me stessa.
Finalmente mi trovo in ambiente amico: nessuna giudica nessuna, non ci sono saputelle o super-mamme, e con loro mi sembra di poter essere finalmente me stessa.
E così ora, sulla scia di questa ritrovata fiducia nel genere "mammesco", sto incredibilmente apprezzando le occasioni di incontro, anzi me le vado proprio a cercare.
Ieri pomeriggio sono andata al consultorio con Cesare, dove le ostetriche avevano organizzato uno spazio per le mamme per parlare del tema "Ritrovare il proprio corpo dopo il parto".
Oltre a me c'erano altre tre mamme con bimbi nei passeggini che andavano dai due ai sei mesi, tre mamme senza bimbi, e un'altra mamma con il bimbo in fascia, che già conoscevo perchè abbiamo fatto insieme il corso per le legature.
Ci siamo sedute nella saletta per il sostegno all'allattamento (io e l'altra mamma portatrice in piedi dondolando per far addormentare i marmocchi) e l'ostetrica, una simpaticona cicciotta, ha subito introdotto l'argomento e ci ha chiesto di parlare delle nostre esperienze con il sesso dopo il parto.
Tutte erano intimidite, io ho iniziato il giro raccontando che abbiamo ripreso i rapporti ma senza un grande "divertimento" da parte mia, e a poco a poco ognuna stava raccontando la sua storia: chi sentiva dolore, chi non era per niente interessata al sesso, chi era troppo stanca e preferiva farsi una doccia o una dormita piuttosto che le coccole con il marito. Abbiamo chiacchierato per più di due ore; chi allattava, chi cullava il bambino, chi lo cambiava, mentre l'ostetrica spiegava, rassicurava e dava consigli. E' stato un incontro bellissimo, e spero che ne faranno altri. L'argomento iniziale è stato solo lo spunto, perchè poi alla fine si è parlato di tantissimi aspetti dell'essere mamme, e anche qui il dialogo è stato portato avanti sempre con un atteggiamento di aiuto reciproco e conforto.
Sono tornata a casa tutta contenta, e sabato mattina sarò di nuovo lì perchè l'ostetrica mi ha promesso un incontro sullo svezzamento, tema sul quale ho molti dubbi.
Ma non mi fermo qui, perchè mercoledì prossimo vicino casa mia apre un altro spazio di incontro dove insieme a una psicologa tutte le settimane si svolgeranno le "colazioni tra mamme", e ovviamente non me ne perderò una! Voglio approfittare di questa incredibile quantità di tempo libero che non ho mai avuto, e che avrò fino a marzo dell'anno prossimo (ho deciso di prendere tutta la facoltativa, e tornerò a lavoro quando Cesare avrà nove mesi), e piano piano sta tornando fuori la Ellie iperattiva che conoscete!!!
mercoledì 23 settembre 2015
Un anno fa
E' arrivato l'autunno, e noi eccoci qua, con Cesare che ha quasi quattro mesi, ieri ha fatto il secondo vaccino (il temibile Meningococco B, che gli ha dato un pò di febbre ieri sera, ma oggi sembra passata), è sempre più vivace e attivo e di giorno non vuole mai dormire. Dopo il ritorno dalle ferie abbiamo passato qualche giorno di fuoco in cui io mi accanivo a cercare di addormentarlo come facevo prima, e lui non appena mi sedevo sulla sedia a dondolo iniziava a strillare disperato dimenandosi e sudando finchè non mi alzavo.
Così alla fine, esausti, abbiamo fatto un patto: io non tento più di addormentarlo di giorno, e lui in compenso dorme tranquillo la notte e di giorno si concede qualche mezz'oretta di sonno quando decide lui, cioè crollando attaccato al seno e continuando a dormire quando lo metto in carrozzina.
Abbiamo trovato questo nuovo equilibrio, e direi che va bene.
Il nostro Scimmiotto è diventato anche incredibilmente più autonomo: dopo mangiato, quando non si addormenta, lo metto sul tappetino da gioco con gli animaletti sospesi sopra la sua testa, e lì può passare anche venti minuti guardandoli, chiacchierando con loro e cercando di prenderli.
Io nel frattempo riesco perfino a pranzare seduta a tavola, cosa impensabile fino a poche settimane fa!! Altre abilità nuove sono la voglia di assaggiare tutto quello che riesce ad afferrare e le risate matte quando gli faccio il solletico.
Finalmente ho l'impressione di poter fare una vita quasi normale INSIEME a lui, e non più di dover accumulare tutte le cose da fare in fretta e furia quando lui dorme, come prima.
Siamo andati al controllo all'ospedale e le dottoresse sono state contentissime di trovarlo così cresciuto (ora pesa 6,600 kg) e così sveglio, e ci hanno dato appuntamento per fine ottobre per un altro prelievo, speriamo l'ultimo.
Non abbiamo ancora iniziato con la frutta come ci aveva detto la pediatra, perchè secondo le dottoresse dell'ospedale non c'è fretta, e può continuare con il latte di mamma ancora un bel pò. Credo che inizieremo a proporgliela nei prossimi giorni però, giusto per vedere che effetto gli fa.
Sabato scorso abbiamo rivisto un'amica Cercatrice e suo marito, che purtroppo sono ancora alla Ricerca. Non avevano ancora visto Cesare, e siamo passati a salutarli prima di andare a una festa vicino al paese dove abitano loro. E' stato un incontro veloce, perchè sapevo quanto gli sarebbe costato. Quando l'ho salutata l'ho abbracciata forte, sentendomi impotente di fronte alla loro sofferenza.
Rivederli mi ha fatto ripiombare di colpo nella nostra vita di Prima, che in questi quattro mesi da quando è arrivato Cesare era come scomparsa dalla mia mente...lo sguardo di suo marito, i complimenti affettuosi che la mia amica faceva a Cesare, tutto quanto mi ha riportato indietro di un anno, a quel dolore che ho provato tante volte e che non trova conforto. A quella sensazione di invidia, senso di colpa, vergogna, rabbia, ingiustizia mentre si pronunciano frasi di circostanza, cercando di trattenere le lacrime che pizzicano gli occhi. Ai viaggi in macchina silenziosi, al ritorno da quegli incontri. Alle discussioni infinite tra me e Carl, per darci delle ragioni, per sfogarci, per consolarci a vicenda. Alla vita scandita dalle attese, in un'altalena continua di speranza e delusione. Alla sensazione di un buco nero dentro che si mangia tutte le cose belle, perchè manca l'unica cosa bella che si desidera.
Oggi esattamente un anno fa prendevamo un treno per Milano pieni di paura e speranza, e non sapevamo che a fare quel viaggio eravamo già in tre...e il fatto che sia già passato un anno da quel giorno mi fa capire che è vero quello che dicono, che il Tempo della Gioia vola e scappa via troppo veloce.
Per fortuna la Ricerca mi ha insegnato anche a godermi gli istanti, a dargli il giusto valore, a incorniciarli nel mio cuore per non perderli.
Così alla fine, esausti, abbiamo fatto un patto: io non tento più di addormentarlo di giorno, e lui in compenso dorme tranquillo la notte e di giorno si concede qualche mezz'oretta di sonno quando decide lui, cioè crollando attaccato al seno e continuando a dormire quando lo metto in carrozzina.
Abbiamo trovato questo nuovo equilibrio, e direi che va bene.
Il nostro Scimmiotto è diventato anche incredibilmente più autonomo: dopo mangiato, quando non si addormenta, lo metto sul tappetino da gioco con gli animaletti sospesi sopra la sua testa, e lì può passare anche venti minuti guardandoli, chiacchierando con loro e cercando di prenderli.
Io nel frattempo riesco perfino a pranzare seduta a tavola, cosa impensabile fino a poche settimane fa!! Altre abilità nuove sono la voglia di assaggiare tutto quello che riesce ad afferrare e le risate matte quando gli faccio il solletico.
Finalmente ho l'impressione di poter fare una vita quasi normale INSIEME a lui, e non più di dover accumulare tutte le cose da fare in fretta e furia quando lui dorme, come prima.
Siamo andati al controllo all'ospedale e le dottoresse sono state contentissime di trovarlo così cresciuto (ora pesa 6,600 kg) e così sveglio, e ci hanno dato appuntamento per fine ottobre per un altro prelievo, speriamo l'ultimo.
Non abbiamo ancora iniziato con la frutta come ci aveva detto la pediatra, perchè secondo le dottoresse dell'ospedale non c'è fretta, e può continuare con il latte di mamma ancora un bel pò. Credo che inizieremo a proporgliela nei prossimi giorni però, giusto per vedere che effetto gli fa.
Sabato scorso abbiamo rivisto un'amica Cercatrice e suo marito, che purtroppo sono ancora alla Ricerca. Non avevano ancora visto Cesare, e siamo passati a salutarli prima di andare a una festa vicino al paese dove abitano loro. E' stato un incontro veloce, perchè sapevo quanto gli sarebbe costato. Quando l'ho salutata l'ho abbracciata forte, sentendomi impotente di fronte alla loro sofferenza.
Rivederli mi ha fatto ripiombare di colpo nella nostra vita di Prima, che in questi quattro mesi da quando è arrivato Cesare era come scomparsa dalla mia mente...lo sguardo di suo marito, i complimenti affettuosi che la mia amica faceva a Cesare, tutto quanto mi ha riportato indietro di un anno, a quel dolore che ho provato tante volte e che non trova conforto. A quella sensazione di invidia, senso di colpa, vergogna, rabbia, ingiustizia mentre si pronunciano frasi di circostanza, cercando di trattenere le lacrime che pizzicano gli occhi. Ai viaggi in macchina silenziosi, al ritorno da quegli incontri. Alle discussioni infinite tra me e Carl, per darci delle ragioni, per sfogarci, per consolarci a vicenda. Alla vita scandita dalle attese, in un'altalena continua di speranza e delusione. Alla sensazione di un buco nero dentro che si mangia tutte le cose belle, perchè manca l'unica cosa bella che si desidera.
Oggi esattamente un anno fa prendevamo un treno per Milano pieni di paura e speranza, e non sapevamo che a fare quel viaggio eravamo già in tre...e il fatto che sia già passato un anno da quel giorno mi fa capire che è vero quello che dicono, che il Tempo della Gioia vola e scappa via troppo veloce.
Per fortuna la Ricerca mi ha insegnato anche a godermi gli istanti, a dargli il giusto valore, a incorniciarli nel mio cuore per non perderli.
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